Crea sito

Soderbergh vs Lo Sbaglio: Knockout – Resa dei conti

…lo sapevo. Speravo di no, ma lo sapevo.
Ero con l’amico Giacomo Uncinema, e quando si sono accese le luci ci siamo guardati entrambi esterrefatti. Cosa avevamo visto esattamente? Perché questo film esiste? Forse Soderbergh voleva scoparsi la Carano? Non avevamo spiegazioni soddisfacenti.
Dicerie vogliono che Steven Soderbergh si stesse occupando dei cazzi suoi quando facendo zapping si era imbattuto in lei, Gina Carano, campionessa di MMA bella e letale, muscolosa ma ancora molto femminile, e si era detto “Voglio fare un film con lei” con tutta la presunzione di cui i ricchi annoiati sono capaci.
La mia idea è che Steven sia stato colto da ispirazione fulminante e abbia pensato a due scene scollegate.
La prima è per l’appunto la prima sequenza del film, diffusa online a gratis come parte della campagna promozionale: Gina è al bar a farsi i cazzi suoi, quando di colpo entra Channing “Collo” Tatum. Emozionato per il fatto di trovarsi davanti a un’attrice dilettante, Collo coglie l’occasione unica per farsi notare e si mette a fare accenti strani e faccette da Johnny Depp della mutua. Gina lo guarda sconcertata, Collo si offende e la fracassa di botte in mezzo a tutti gli avventori del bar: è l’ultimo errore della sua vita.
La seconda la si vede anche nel trailer: Gina e Michael Fassbender sono un’elegantissima coppia di ritorno da una serata formale, arrivano davanti alla camera d’albergo, lei si toglie le scarpe, lui le apre la porta, lei entra, lui le assesta il più stronzo dei cazzotti sulla nuca ed è l’ultimo errore della sua vita. Prima di finirlo, Gina gli stringe la testa fra le cosce: dall’espressione è chiaro che il Fassbender non stava così bene da quella volta che il Professor Xavier gli aveva detto che avrebbero cambiato il mondo insieme.
Queste sono le uniche scene belle. Le uniche con un minimo di senso, con un po’ di brio. Ma sì, diciamolo: proprio belle.
Intorno a questo Soderbergh piazza una trama sfacciatamente generica (killer viene incastrato e si rivolta contro i suoi superiori), organizza il più gran spreco di star power di tutti i tempi e procede sistematicamente a succhiare la vita a tutto ciò che tocca.
È il trionfo della supponenza: ritmo inesistente, inseguimenti dilatati e uccisi senza motivo, inquadrature storte e angoli strani per puro sport, sprazzi di bella fotografia a ufo, colonna sonora a base di jazzettino insopportabile, chiacchere a vuoto a strafottere. Immaginate il più irritante dei vuoti esercizi di stile: ora, nella sua inutilità, immaginatevi che l’esercizio si basi su uno stile insignificante, e immaginatevi persino un’esecuzione svogliata. Questo è Knockout. È come se Soderbergh avesse voluto fare un omaggio a certi film d’azione e spionaggio degli anni ’70 mischiandoli con un atletismo vero e del tutto moderno, e poi in realtà avesse cambiato idea intorno al secondo giorno di riprese quando però ormai si era preso l’impegno e non poteva tirarsi indietro solo perché di colpo preferiva andare a sciare. E’ Lo Sbaglio, in tutta la sua travolgente potenza.
In mezzo a questo oceano di mortificante noia, le scene di botte oltre a quelle già descritte sono appena due: qui le coreografie di J.J. Perry fanno il loro cazzutissimo dovere, ed è evidente che Soderbergh gode a lasciar fare Gina e tenerle le inquadrature lunghe per evidenziarne l’atletismo. Grossi problemi invece quando la costringe a recitare: Gina s’impegna ammirevolmente, ma il suo lampante dilettantismo viene evidenziato all’ennesima potenza quando le tocca duettare con gente esperta come Michael Douglas, Antonio Banderas o Ewan McGregor, e il massimo a cui somiglia è una versione stordita di Linda Hamilton. Onestamente speravo che almeno su questo aspetto Soderbergh fosse preparato a rimediare o contenere i danni.
Ma niente.
Una dilettante viene costretta a seminare un film del suo scarso carisma mentre le sequenze che dovrebbero evidenziarne le più note qualità ammontano ad appena il 10% della durata totale.
Intorno a lei, una sceneggiatura scritta da un generatore automatico di spy-movies viene girata da un sedicente autore al picco storico di pigra autoindulgenza, mentre uno squadrone di attori famosissimi si prestano a ruoli che più generici non si può, applicandocisi con il più classico degli spiriti vacanzieri.
Benvenuti a Knockout – Resa dei conti: la mia definizione di anti-cinema.

Il collo di Collo in pericolo

Dvd-quote suggerita:

“Senza senso”
“Il miglior film action della storia dell’anti-cinema”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: Gina Carano è la prima vincitrice del premio Chick Norris alla miglior star d’azione femminile dell’anno. Esatto. Chick Norris. Sapete chi l’ha ideato? Chuck Norris. Con questa direi che l’internet può chiudere.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

51 Commenti

  1. AxelFolle

    spesso accade che io sia d’accordo con le considerazioni di Nanni ma non sul giudizio finale. Questa volta no, questo film è indubbiamente moscio, svogliato e senza verve. Poi aggiungiamoci tutti gli altri difetti sopracitati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.