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Act of Valor: lettera a un figlio simile a Kenny Powers

Mio caro figlio, ti scrivo questa lettera affinché tu un giorno ti possa rendere conto di che razza di uomo era tuo padre. Il sangue che scorre nelle mie vene, è quello che scorre anche nel tuo. E che spesso, al mattino, quando mi radevo con un tosaerba al posto del solito rasoio a 15 lame rotanti, scorreva anche nel lavandino. Ma non fraintendermi, figlio mio. Non voglio certo dire con questo che voglio bene a te come al mio lavandino, eh? Ci mancherebbe. Si tratta di una di quelle occasioni in cui si usa lo stesso verbo, ma con due significati differenti. Hai capito, figlio mio? Che lezione di vita. Insomma, figlio mio, un giorno di tanti anni fa, sono andato al cinema con il mio amico Darth Von Trier. Il vecchio Darth, figlio mio. Ti rendi conto? Che storia. Io e il vecchio Darth una volta siamo stati anche al bar insieme, figlio mio. Che aneddoto importante. Quella volta, figlio mio, le birrette che scorrevano nei barili sotto le pinte, erano proprio le stesse che dopo un po’ scorrevano anche nel nostro gargarozzo, panozzo mio. Gargarozzo è un termine bellissimo. Mi ricordo quando usciva il fumetto de il Paninaro e i protagonisti dicevano delle cose stupende come: “Mi sparo un panozzo nel gargarozzo!”. Un altro mondo, figlio mio. Un’altra epoca. Un mondo lontano, che oggi non c’è più. Insomma, io e Darth: due fratelli, due amici, due di due di Andrea Di Carlo, due di Raf, due gusti è meglio che uno, due cuori e una capanna, due di picche, eccetera eccetera. Insomma, hai capito, figlio mio? O sei distratto? Mi stai seguendo, cazzo? Perché a me questa roba che mentre io ti racconto una storia formativa, importantissima, che poi non sei più lo stesso di prima e sei un uomo meglio, stai guardando un film mentre sei al telefono e mentre videogiochi ai videogiochi e mentre stai anche aggiornando il tuo account twitter e ogni tanto mi fai anche “sì, sì” con la testa, mi convince, eh? Pausa drammatica. Ma fino a un certo punto.

A lui piace una cifra, bitch.

A lui piace una cifra, bitch.

Era il 4 aprile del 2012 e il nostro grande capo Nanni Cobretti mi aveva mandato in missione per conto del nostro immortale blog. E Darth, anche se il mese prima era stato in Puglia a combattere da solo contro dei baristi impazziti che insistevano per fare il caffè al vetro a chiunque anche se tu ce lo chiedevi espressamente in tazza grande e con latte freddo a parte, s’è offerto per venire con me al cinema. Pensa che eroe, figlio mio. In Puglia il povero Darth s’era fatto il mazzo: aveva visto cose che spero tu non vedrai mai. Perché il mondo oggi, figlio mio, è diverso anche grazie allo sforzo di uomini come tuo padre e Darth. Uomini che hanno fatto delle missioni che, minchia, mollami. E comunque Darth, una volta saputo che io sarei andato da solo a vedere Act of Valor, s’è offerto di venire con me. Pensa, figlio mio. Io gli ho telefonato, gli ho spiegato la situazione e lui mi ha risposto con queste esatte parole, parole che andrebbero incise nel marmo, poi spacchi il marmo, ci fai una specie di polverina, la metti in un razzo e poi mandi il razzo nello spazio e poi un giorno abbracci tuo figlio, che praticamente saresti tu, lo porti a vedere le stelle e gli dici: “Franco, quella stella lì non è una stella ma sono le parole che mi disse il mio fratello Darth una volta!”. Le parole di Darth sono stete queste: “Ci vediamo lì alle 20,15. Prima passo da casa a prendere una felpa. Pausa drammatica. Che oggi sono uscito leggerino”.

Figlio mio... Questi siamo io e Darth. Ma non è come credi. Giuro.

Figlio mio... Questi siamo io e Darth. Ma non è come credi. Giuro.

E allora, figlio mio, io e Darth siamo andati a vedere Act of Valor insieme. Ed è per questo che oggi ti scrivo questa lettera su un figlio di carta ricavato da una stele egizia che una volta tuo nonno aveva visto in cartolina e poi ho avvolto il tutto dentro il lenzuolo usato dal Grande Capo indiano quello lì che adesso non mi viene il nome e poi ho messo tutto in una busta di carta piuttosto grande ricavata da un maglione che una volta tua nonna indossò in Molise che è una regione basata su quei valori che una volta scorrevano dentro di me e che adesso, un po’ come la storia là del sangue, scorrono dentro te. Vabbè, insomma figlio mio, te la faccio facile: io e Darth siamo andati insieme a vedere Act of Valor. Che, incredibilmente, è un po’ una merda. Cioè, una merda… Forse sono un po’ troppo cattivo, figlio mio. Però oggi, quando mi sono svegliato, anche se dentro di me ho ritrovato sempre gli stessi valori che rendono questo mondo un posto migliore dove vivere rispetto, che ne so, alla nebuolsa di Orione, non mi ricordavo praticamente nulla del film in questione. Pausa drammatica. Che qualcosa vorrà pur dire, no?

"Fratello! Amico! Te lo butto da tergo al volo mentre difendo dei valori X"

"Fratello! Amico! Te lo butto da tergo al volo mentre difendo dei valori X"

Mi ricordo che ho visto il film seduto al posto M16. Questa simpatica coincidenza me l’ha fatta notare sempre lui, il prode Darth, figlio mio. Che uomo! Che valori! Che intensità! Che vespetta! Ti ho mai raccontato di quella volta che io e il Darth siamo andati a pescare sulle rive del fiume Serio e abbiamo pescato degli ideali grossi così? Ma almeno così, eh? Guarda, saranno stati almeno 4 kg e mezzo di ideali, non scherzo. Cosa vuol dire che non ci credi? Guarda che di là ho anche delle foto. Giuro. Tra l’altro proprio gli stessi ideali su cui è fondato il nostro grande sogno, che una volta abbiamo fatto tutti insieme. Era quella volta che siamo tutti andati a mangiare alla fiera del porco ripieno di porco (la Fiera del Porco alla Seconda)in quel di Vergate sul Membro. E infatti poi tutti a fare lo stesso sogno in cui a un certo punto voli in alto, in alto e tocchi il cielo con un dito! Un cielo fatto di sogni che non moriranno mai. E quindi, niente, la bazza del film Act of Valor, figlio mio, è che è tutto mega realistico perché gran parte di quelli del cast sono ex marine. E quindi c’è una storia che possiamo riassumere piuttosto dettagliatamente come “marine buoni contro dei cattivi terroristi”. Ed è mega realistico, eh? Nel senso che i marine sono buonissimi e fanno delle cose come darsi praticamente sempre del lei quando chiacchierano tra di loro, guardano sempre l’orizzonte con fare sognante mentre sono abbracciati alle loro mogli bionde e ai loro bambini con il caschetto e quei buchi tanto tanto belli tra un dente e l’altro. E poi sono tutti specializzatissimi, eh? C’è il cecchino, c’è quello grande e grosso e ciula, c’è quello silenzioso, c’è quello butterato… oddio che noia sinistra! E i marine sono talmente buonissimi che loro soffrono a vedere che i cattivi hanno preso dei poverinos tahilandesi e gli hanno obbligati a indossare dei gilet orribili dento i quali hanno nascosto 500 biglie che poi esplodono e uccidono tutti quelli buoni. Soffrono molto ma c’è uno sporco lavoro da fare che è riassumibile in “ti sparo da distante in mezzo agli occhi così c’è uno schizzo di sangue sul muro e tu cadi come una pera”. Si uccidono cattivi a buttare, ma poi quando in mezzo al fuoco c’è un poverinos, i marine alzano subito il fucile e non sparano. Che loro di sangue innocente non ne hanno mai versato. Solo negri e terroristi, signore. Pausa drammatica. Negri e terroristi.

A cosa pensi? A dei valori.

A cosa pensi? A dei valori.

Act of Valor è talmente realistico che ci sono, pensa figlio mio, in continuazione delle riprese in soggettiva del marine che avanza col fucile spianato e sembra proprio di essere lì in mezzo! Oppure sembra di giocare a Doom. Ti rendi conto della novità stilistica, figlio mio? Doom! Una cosa incredibile! Sembra proprio di essere lì perché c’è la soggettiva e le camerine montate sopra gi elmetti di questi che sono dei vari marines che si buttano dagli aerei in mezzo alla giungla, dopo essersi fatti delle battute che sembrano degli insulti, ma che nascondono invece una bromance che non ti dico. Che poi, quando uno viene ferito, c’è un rallentì mega realistico e gente che ti tiene la mano mentre altri urlano: “dove sono! DOVE SONO???” e poi Dave ti rassicura, figlio mio, che ne è valsa la pena e prima o poi tornermo a casa. Non si sa come, non si sa quando, ma torneremo a bere una Miller Lite in quel bar sulla spiaggia dove eramo usi andare e dove Frank una volta ha detto a tutti che stavo aspettando un bambino, anche se io non volevo, perché come anche tu sai, dire una cosa del genere in un film dove c’è della gente che si spara, mena una iazza brutta. E Act of Valor è talmente credibile che a un certo punto c’è un marine che entra in una stanza dove c’è un terrorista messicano che se ne sta fermo immobile in salotto con un cazzo di Bazooka in mano e il marine viene preso in pieno petto da missilone dal bazzoka, ma non succede nulla! Non si capisce se il proiettile non è esploso, se il marine è talmente marine che ha anche il potere di fermare i missili con le mani oppure è l’ennesima cazzata in un film che non ha capo ne coda. Pausa drammatica. Una bazookata nella panza.

Questa, obbiettivamente, è una bella sequenza.

Questa, obbiettivamente, è una bella sequenza.

Boh, non lo so, figlio mio. Se non fosse stato che il cinema in cui sono andato a vedere Act of Valor era intriso di tutti quei bei subwoofer che gasano abbestia noi spettatori pieni di quei bei valori che possono essere riassunti in una coca da mezzo litro e in un basla di pop corn da quattro chili, direi che questo filmetto è una roba paratelevisiva di rara bruttezza, che si salva giusto per una sequenza molto bella girta in mare aperto dove dei bellissimi marines fanno le sgomme con dei gommoncini sulla schiena di un sommergibile che appare a pelo d’acqua in mezzo al nulla, come se fosse una mega balenona. Che poi la mia domanda è? Ma figlio mio, quei gommoncini, che fine fanno? Si perdono come lagrime sotto la pioggia? O poi vengono guidati dalle scimmie di mare? Ma il Re delle scimmie di mare ha veramente una corona sula testa o era solo nel disegno della quarta di copertina della Guida TV? Perché, figlio mio? Pausa drammartica. Perché?

Un BBQ piendo di valori e sarsiccie.

Un BBQ piendo di valori e sarsiccie.

Aggiungo che la sequenza in cui il marine genio degli interrogatori, quello che “preferirei essere in mezzo a un confronto a fuoco armato solo di un coltello, piuttosto che stare da solo in una stanza con lui”, che sbrocca dopo tre minuti di domandine, è decisamente ridicola, figlio mio. Ridicola quanto quasi l’insistenza con cui viene ripetuta la frase: “dipinti con uomini a forma di scatola”. Ma di cosa cazzo parlano, figlio mio. Di cosa? Pausa drammatica. Del grande valore dei marines americani che sparano pim pim pim con i fucilini con i proiettili traccianti.

DVD Quote:

“Il miglior film di Chuck Norris senza Chuck Norris”
questa me l’ha suggerita Darth Von Trier, i400calci.com

“Una pellicola intrista dei valori con cui ecceteera eccetera. Una gran noia, in pratica”
Casanova Wong Kar-wai, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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49 Commenti

  1. Gaunt Noir

    L’antico vaso è stato portato in salvo.
    Amaro montenegro. Pausa drammatica. Sapore vero.

  2. Quello che doveva essere l’ennesimo tassello del celodurismo cinematografico si è rivelata davvero una schifezza.

    Colpa anche di un edizione italiana davvero terribile eh:
    – l’adattamento fatto a capocchia con l’insistenza di “dipinti con uomini a forma di scatola” che spero essere un errore di traduzione e non la sublimazione di un grande valore.
    – parti dialogato in russo-spagnolo che non sono sottotitolate, e uno può anche dire “è per il realismo zio” però anche sticazzi, per quanto mi riguarda mentre parlavano in russo potevano anche parlare di barbabietole

    Io direi di candidare il marine genio degli interrogatori, quello che “preferirei essere in mezzo a un confronto a fuoco armato solo di un coltello, piuttosto che stare da solo in una stanza con lui” ai Sylvester 2012.

    Ma poi oh…la lettera a tuo figlio…citi per tutta la lettera un capo indiano dai…ma vaffanculo va.

  3. Io sono tornato a casa e ho buttato via Medal of Honor

  4. Giancocco MacNappara

    Ehi, salve amigos !
    Sono Giancocco, e presto sarò il re del cocco. Volevo presentarmi, prima.

    Ma nei bicipiti di Marky Mark ci hanno infilato delle noci di cocco ?
    http://www.badtaste.it/articoli/mark-wahlberg-e-dwayne-johnson-palestratissimi-sul-set-di-pain-and-gain

    p.s.
    Scusate l’OT

  5. AaVv

    premetto di non aver ancora visto il film, ma dalla tua rece sembra proprio che quello che sono riusciti a fare non sia altro che un remake di Men of Honor, come suggeriva qui sopra anche Il Cattivo.
    Però, scusate, ma non è il presupposto di questi film la visione manichea dei buoni buoni buoni in modo assurdo da una parte e l’abominevole incarnazione del Male in tutte le sue orrorrende declinazioni dall’altra?
    non so, tanto per citare le prime cose che mi vengono in mente: We were soldiers, Flags of our Fathers, persino Salvate il soldato Ryan. Infatti io preferisco il genere Buffalo Soldiers o Jarhead. Ma io sono una donna, cosa ne capisco io di guerra?

  6. @ Casanova
    Fratello, che momenti quei momenti.
    Ci tatuammo anche il simbolo del nostro battaglione, la foca con il boccale di birra simbolo dei Bevi Seals.
    A forma di scatola.

    @AaVv
    Guarda a me piace molto di solito il film sulle fratellanze di guerra però qua ci sta una resa da “direct to video” nel senso brutto del termine che stai al cinema nella sala più pregiata del multisala e ti chiedi “come c’è finito ‘sto film qua dentro?!”.
    La risposta forse è in quelle due-tre sequenze coi motoscafi che fanno le sgumme e sparano traccianti come se non costassero nulla.

  7. Schiaffi

    Ma che è, l’ha scritta Santoro sta rece? Mah, perplessità…

  8. @AaVv: certo! e solitamente noi ne godiamo di tali manicheismi! Ma in questo caso si va veramente oltre nel voler dipingere questi protagonisti come dei cavalieri senza macchia e senza paura. Non c’è nemmanco quel minimo di dubbio sulla loro matta matta integrità morale che veniva sollevato in film come il Ryan o altri.

  9. @ Schiaffi: Grande schiaffi. Ti abbraccio forte. Pensa che, true story, Darth ti ha anche citato all’uscita del cinema. “Secondo me a Schiaffi piacerebbe”. Ma in che senso sembra scritta da Santoro? L’hai letta ad alta voce con accento campano? O perché ti sembra troppo schierata?

  10. Harry Piotta - King of cocco (il torneo)

    @Schiaffi
    sei tornato, maledetto !
    Non ti ho più visto agli allenamenti, pensavo fossi evaporato. Comunque il tuo lucidalabbra è rimasto nell’armadietto.
    Ma checciazzecca Santoro ? Guarda che Napanuova è un giovine virgulto, caso mai potrebbe passare per un giovine Piero Ostellino, che fa rima con “sorrisino”.

    @gli altri
    Questo film nasce come corto propagandistico in cui vengono impiegate svariate macchinette digitali. Hanno pompato la Cinealta, quindi siamo in area Michael Mann svoltato al diggitale. Traduzione: questo film rende molto meglio in video, proprio perché non è girato in pellicola. Se avete pagato il biglietto per vederlo in sala, siete dei… 50 cents ! Vedetelo in BR, it’s better ;)
    Il DOP è quel DOP cui il nostro idolo Gristian Bale, sul set di Terminator Salvation di McG, recitò il rosario di preghiere pre mestruali dei piccoli preti poeti del South Carolina.

  11. Schiaffi

    @Casanova
    In effetti a parte quando parlano (tutte scene comunque saltate causa noia mortale), l’azione ci sta tutta.

    @Harry
    L’ordine mondiale nerd si disturba a osannare il tizio del signore degli anelli per aver creato un linguaggio a cazzo, mentre a te non ti si inculano di striscio nonostante i tuoi continui post costantemente in bilico tra il saccente da catechismo/tristissimo senza un perchè/speriamo se lo porti via satana a questo.
    Dai oh magari ti danno il premio di consolazione “fabio volo” visto l’impegno che ci metti

  12. KuroFawa

    Una Dadaista contro un Flamer? Prendo i Pop Corn.

    Per Far propaganda ci vuol stile, Tony Scott insegna anche in questo.

  13. Harry Piotta - King of cocco (il torneo)

    @Schiaffi
    Il tuo grosso errore, dopo quello che hai fatto nascendo, è pensare che io scriva per avere continue e costanti risposte, che evidentemente è il tuo scopo e misura dell’abbruttimento in cui trascorri la tua madida esistenza.
    Il timore reverenziale nei confronti della mia poetica e del mio spessore critico inarrivabile, mi rendono tale da essere letto e meditato con calma. Non so se capisci. No, davvero: non lo so.
    Il tuo commento dimostra che a) continui a scaricare la CAM b) hai un cocco in culo.

    p.s.
    Guarda che la tua omosessualità non ti rende superiore/diverso agli altri. Sei come tutti gli altri. Rassegnati.

  14. @ Casanova
    Vedi come lo conosco ormai?! Foretelling, like a boss.

    @ Schiaffi
    Pensa che ho proprio detto a Casanova “Secondo me quantomeno sulle scene d’azione a Schiaffi piacerebbe”

  15. Fagio

    Signor Casanova, signor Casanova! Si può dunque dire che è un film che se sei ammerigano dentro può anche piacerti mentre se non sei ammerigano dentro lo conosci e lo eviti come l’aidiesse? Perchè non dico al cinema, ma un noleggino anche solo per la scenadelcecchinochecolpisceilcattivoquellocadeammareeilsoldatissimoloprendealvoloperevitareilrumore lo stavo considerando

  16. AaVv

    @Darth: dunque sono riusciti a infilarci dentro anche la citazione colta? Motoscafi che fanno le sgumme come evoluzione del surf in Apocalypse Now?
    Seriamente: avevo letto qualcosa a proposito di questo film, il cui pregio avrebbe dovuto essere il “realismo” ?!? Del tipo soldati veri al posto di attori etc. Forse, e ribadisco forse perchè il film non l’ho visto, l’eccesso retorico arriva a livello fastidio puro proprio alla luce di simili pretese.

  17. Oboewithashotgun

    “Una noce di cocco in culo fa bene alla pelle, fa bene ai capelli, certo, se te la magnavi era mejo.”

  18. @Fagio: devo dire che in 90 min di film, ci sono state due, toh, tre microsequenze che mi hanno esaltato. Tutto il resto è veramente noia.

    ribadisco che a noi i film con i buoni buoni e i cattivi cattivi, solitamente, piaccino.
    non siamo mica miquele serra o curtzio maltese, eh?
    chissene se sono americani, armeni o bresciani.
    è che qui c’è veramente della calma piatta a ore 10.

  19. @ AaVv
    Si, hai capito in pieno, bravona.
    Ci sta la sequenza sul fiume, con loro che lo risalgono sui motoscafini stealthoni mentre lanciano droni radiocomandati che è abbastanza Apocalypse Now-NOW!

    E, si, l’eccesso retorico è grottesco al punto che più di una volta, come il lettore Gaunt Noir, ho pensato che fosse uno spot dell’ Amaro Montenegro in chiave militarista (non miltaresca).

  20. Schiaffi

    @harry
    ennesimo post da catto-nerd…vabbè, allontanati 5 passi dalla tastiera e lanciati dalla finestra và.
    E cmq era una CAM di pregevole fattura, forse addirittura TS. Ma che te lo dico a fare

    @Darth
    se vabbè, scene da COD+musica stronza+cattiveria generale+numero imprecisato di soggettive…..come non amarlo, hai vinto facile qua.
    Stava scritto nella tag sotto il titolo proprio, peccato solo per tutti quei dialoghi inutili e scene in famiglia.

  21. @AaVv io citavo MEDAL OF HONOR che è un videogame…perchè – proprio per questo realismo che voleno pupparci a tutti i costi – alcune sequenze (ma anche la struttura su livelli a compimento missione) ricorda moltissimo alcuni giochi di guerra.

    Si le scene ci stanno tutte, però a sto punto mi rivedo tutti i filmati di Medal of honor e metal gear e sai che film.

    let’s nerd.

  22. Lazy Rebel

    Minchia… dal Serio di ideali ne peschi quanti ne vuoi. Il problema è che sono pelosi, hanno una coda lunga mezzo metro e se ti mordono ti attaccano la peste!

  23. Slum King

    Recensione noiosa e manieristica per un film noioso e manieristico.

  24. @ Slum King
    Spè perchè, fuor di polemica, io ogni tanto non vi seguo per sul serio cari Fancalcisti.
    Sarebbe manieristica questa recensione -ok- ma alla maniera di chi, precisamente?
    Mi sfugge chi si rifà a chi\cosa, sono un po’ naif.

  25. AaVv

    @Il Cattivo: sorry in fatto di videogame ne so quanto uno uscito da Tron, il primo,eh! ti giuro credevo che la tua fosse una battuta. Adesso torno nel mio angolino a fare la calza e non vi disturbo piu’.

  26. Michael Jail Black

    Visto ieri, mi ci ha trascinato un amico e quoto in pieno Il Cattivo.

    P.s.: MGS forever!

  27. Schiaffi

    MGS è diventato una pochezza già dal lontano 2000 quando ha cominciato a inserire emo-ninja gay da morire, modelle trasformate in robot a caso (qui si è toccato l’apice della sfiga umanamente conosciuta), telecamerine con le ruote che non fanno ridere.
    Non confondiamolo con la virile tamarraggine di COD che non lascia spazio a japponerd che si pisciano addosso chiusi negli armadietti o gente che ti tasta il pacco a tradimento per capire di che triste sesso sei (…………….)

  28. @Schiaffi, dattela da solo.

    @Michael Jail Black dammi sto cinque alto vez.

    Comunque ritornando in topic, chi si ricorda questo cult? http://www.imdb.it/title/tt0100232/

  29. Harvey Piotta - King of Cocco

    @schiaffi
    Ma sei proprio una scimmia urlatrice. Eccheccocco!
    Mai una volta che ti riuscisse entrare nel merito delle questioni da me sollevate. Ho posto problemi e riflessioni, temi aperti. Ognuno ci riflette, ma trattandosi di questioni di grande acume e profondità, quasi nessuno si cimenta nelle risposte.
    Perché non ne parli Tu ? Perché non confuti le mie tesi invece di fare il piccolo principe con il lucida labbra che si illumina a intermittenza ?
    Ti invito a entrare in argomento. Se hai il coraggio.
    Sai solo divertirti a fare il furbastro con le tue noci di cocco. Mi sembra di vedere il sorriso che ti si riflette negli occhi, mentre palpi il cocco, pregustando le notti indimenticabili che ti regalerà.

    Cocco depilato, il nuovo Gelato al cioccolato. Di @Schiaffi.

  30. @il cattivo: una certa chicca effettivamente. Se non l’ho gia’ messo nella Fight Night ci comparira’ presto.

  31. Mashiro Tamigi

    @Casanova: Vado a pescare spesso valori nel Serio, ne pesco anche da 1kg nei punti giusti. Mio cugino una volta ne prese uno da più di 2 kg, non ti dico la fatica per impedirgli di arruolarsi nella legione straniera. Quando vuoi dimmelo che andiamo insieme!

    Tornando in tema, questo film che urla “Tom Clancy!!!” peggio del suddeto COD (che nemmeno è un film) e non so voi ma io Tom Clancy non lo sopporto.

  32. Mashiro Tamigi

    Scusate volevo scrivere “suddetto”, sono dislessico

  33. Michael Jail Black
  34. Schiaffi

    Ue harry ma quel tizio che si è strappato gli occhi a viareggio perchè glielo dicevano le voci era un tuo parente che voleva evitare la tua sgradevole presenza alla cena di natale? No perchè pure io provo lo stesso impulso ogni volta che leggo le tue minchiate inconcludenti e non vorrei recarmi in parrocchia questa domenica e spaventare i fedeli in raccoglimento.

    Sembri uno di quei poverinos che pensa di fare il matto mescolando eccessive dosi di saccenza malriposta con nerdaggine di livello “era un personaggio triste già quando era ancora nei coglioni di suo padre™”.
    Noto che lo style è stabilmente quello e va ben oltre il “fabio volo level”.

  35. @Nanni: avoja, se è uno stracult! Due motivi: Charlie Sheen a cui danno una parte in armi seria, fallisce miseramente, e si ritrova a fare Hot Shots!
    E soprattutto Joanne Whalley….nel periodo in cui generava autonomamente subbugli d’ammmmmore nel sottoscritto per Scandal. Invidio (nonostante tutto) ancora Val Kilmer solo per lei.

    @Michael Jail Black: sto male LOL

  36. DoneBabyDone

    uep, che rosicata Harry….:)

  37. Harry Piotta - King of cocco (il torneo)

    Certo che è cambiato questo sito, nel tempo. Una volta, di fronte ai conati di sburra di @Schiafif nei miei confronti,@Nanni mi avrebbe subito difeso, a suo modo come sempre, ossia fingendo di non essere d’accordo; e Schiaffi sarebbe già tornato a lucidare l’elmo da pompiere. Adesso, invece…
    A me sembri, o Schiaffi, dal modo di decogitare, un topico caso di elettore leghista. Cioè alla fine voi leghisti vi fate sgamare subito: urla, antisemitismo, supremazia, vibrante autismo e verbosità onanistica. Il tuo tono, coerente da cima a fondo, è quello di un residente a Gemonio, laddove si può inspirare senza filtro l’aria pulita dei monti padani. Ecco perché non riesco a provare pena per uno che evita accuratamente di parlare di cinema, ma la butta sempre su altri argomenti, alla ricerca del “non so chi non so dove basta che sia nero” eletto a suggello sinaptico: ossia più costante, più immobile di te, c’è solo un film di Michael Bay.

    Ho cercato di Fabio Volo sul webbe. Credo di aver capito il tipo ma, sinceramente, la differenza tra te e me, è che i suoi libri tu li hai letti (altrimenti come avresti potuto paragonarmi per ben due volte ?), mentre io no, non li ho letti. E ti sei dato la nappa sui piedi, caro lettore di Fabio Volo.
    Viareggio ? MA sei proprio incolto. Ho scritto chiaramente in passato che abito a PISA. Capito ? Pisa. Ho scritto anche l’indirizzo. E ho detto: venite a me, fratelli fancalcisti, e vi saranno offerti birra e cocco. Quindi: vieni ? Prometto: niente calci sopra la cintura.

    Nel frattempo: sii felice con la tua noce di cocco. Ah, erano due ? Epperò…

  38. @ Harry

    e vi saranno offerti birra e cocco

    Hai fatto il pieno di colombiana e Peroncini solo per noi?

  39. Harry Piotta - King of cocco (il torneo)

    @DoneBDone
    Scostumato ! Comunque è interessante la percezione da elettore di destra che hai, tu come temo altri, di chi scrive.

    @Darth
    Questo ed altro per voi :) E non da ora… Solo che della redazione ancora non si è visto nessuno :(

  40. KuroFawa

    No Harry non mi scadere nel riferimento al degradato quotidiano italico, sii Dadaista fin in fondo, e porca Nappa.

    @Schiaffi
    Va tutto bene, quello che vuoi, hai ragione tu, ma lascia stare nostro signore dei Mecha Kojima.

  41. Oh grazie buono a sapersi Harry! Gentilissimo.

    *imposta sul navigatore del suo T.I.E Fighter la rotta per Pisa e prepara il raggio traente*

  42. mi dicono di una frase meravigliosa tipo: “ti porteremo in una prigione americana, dove sarai comunque trattato con umanità”.

  43. fre.

    E comunque MGS regna. Ma solo il capitolo per PlayOne e Snake Eater.

  44. Michael Jail Black

    @fre.
    Ma solo il capitolo per PlayOne e SNAKE EATER – hell yeah!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=BlNkoRSXfKI

  45. Slum King

    @Darth:
    manierista[ma-nie-rì-sta] s.m. e f. (pl.m. -sti)
    Artista che ripete luoghi comuni e modelli codificati.

    Vuol dire
    la solita recensione del cazzo.
    Cheers.

  46. Schiaffi dimettiti

  47. Massimo

    Che recensione di merda. Fate veramente schifo. Avreste apprezzato di più un film sui i valori di quella merda di Carlo GIULIANI e degli schifosi come lui vero?? Andate a zappare la terra che è tempo speso meglio.

  48. IL BUONO

    @Il Cattivo. Giappone Paganella andata e ritorno? Sei Tu?
    L’ho visto ieri.
    Unico elemeto positivo è che ha permesso a me ed al mio dottore dei denti, detto dottor M., di parlare per due ore e mezza di Delta Force, Vulcan e A10…
    Mi ha permesso inoltre di tenere una conferenza colta sulle varie forze armate occidentali.
    “Act Of Valor” sta ai film di “ammazzamenti” come “Siamo fatti così – Esploriamo il Corpo Umano” sta a “Super Quark” e quest’ultimo sta a “Malattie Imbarazzanti”.

  49. mat

    effettivamente come recensione fa abbastanza schifo e inizio a chiedermi se tu il film l abbia visto o meno.
    e trovo ampiamente discutibile il tuo commento su quelli che sono i personaggi del film.
    inanzi tutto sono navy seal’s ovvero forze per operazioni speciali nella u.s. navy e non semplici marines (che tra l altro sono ddi un altro corpo, l usmc appunto).
    per quel poco che si sa sui seal è risaputo che tutte le fos non sono razziste visto che la maggior parte del loro compiti vengono svolte con il personale indigeno dei paesi ove operano.
    per quanto riguarda la critica sul loro mestiere, beh il loro mestiere, discutibile certo ma non si deve farli passare per assassini, fanno esclusivamente il loro lavoro come tu fai, a mio parere scabrosamente, il tuo. e senza ricevere ringraziamenti da nessuno, molti di loro muoiono e alla famiglia non viene detto loro come, dove o perchè.
    e forse dovremmo portargli un po piu di rispetto!

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