Battleship: The Sunny Side of the Bay

Una delle cose più belle della televisione americana, sono quelle trasmissioni modello MTV et simila, dove si vedono delle persone che urlano tutte felicione. Avete presente? Quelle dove si vedono dei giovini con delle pettinature bizzarre, che fanno della facce tutte buffe e poi urlano cose come: “Sono Jeff! Voto il video di Sean Paul perché mi fa sballare di bruttoooOOOO!!!”. Con proprio una specie di accellerata finale, che esplode poi in un urlo berbero che sta ad indicare da una parte l’evidente eccitazione per il cantante preferito di Jeff – Sean Paul e/o gli Incredibol Catzons – dall’altra la felicità di essere in televisione e di poter farsi vedere dai propri amici, immortalati con una pettinatura discutibile, urlando di felicità per Scionnapaul. C’è anche un altro aspetto da analizzare: l’americano medio è fiero, urla perché è molto felice di esistere. In questo modo dimostra la sua americanità e la sua contentezza. Quando Jeff vuole far sapere ai suoi simili che egli è tutto contento, semplicemente, urla. Si gasa, si scalmana, si agita tutto. Gli americani sono (anche) così. A noi, questa cosa che ci esaltiamo tutti insieme, funziona solo quando vogliamo fare la pubblicità di Italia 1. Negli States invece, lo fanno per cose ben più importanti: per esempio quando si spacca il culo agli alieni.

Peter si prepara per urlare ai regaz che fra poco spara a palla gli AC/DC

Peter si prepara per urlare ai regaz che fra poco spara a palla gli AC/DC

Battleship è un megafilmone, pieno zeppo di microsequenze in cui si vedono dei Jeff (e con Jeff vogliamo qui intendere dei bei ragazzoni che vengono da una città di nome Riverdale, che hanno o che sognano di avere una Camaro, sul cui sedile posteriore una sera hano fatto roba con una ragazza bionda di nome Rhonda conosciuta all’High School, che hanno visto due volte dal vivo la Dave Matthews Band, ma che quando vogliono spaccare di brutto si ascoltano i Nickelback) che si gasano abbestia. C’è una storia, evidentemente esile, c’è uno sviluppo, evidentemente non proprio approfondito, c’è una concluisione, un po’ accazzo. Tutto normale, come in ogni altro film, solo che a un certo punto c’è una bella inquadratura al rallenti, su uno che non sai chi sia, che esulta. Esulatono tutti in Battleship! Ed è una sensazione bellissima: si alza il volume degli AC/DC, si costruiscono delle sequenze in cui esplode tutto e poi… arriva Jeff: “Uoooooooooooooooooh!”. Figata.

Tipo così. Ma pieno di Jeff.

Tipo così. Ma pieno di Jeff.

M’è capitato di vedere una presentazione ufficilale di Battleship, fatta dal regista Peter Berg Autore su una portaerei della marina americana, in cui quest’ultimo parlava proprio ai militari e ai pochi fortunati invitati a questa premiere. Il succo del discorso di Berg era: “Ho fatto una figata di film, ragazzi! Tipo una roba piena di esplosioni, gente figa e alieni cazzutissimi che hanno delle armi che, minchia, spaccano tutto! E la cosa più bella è che ho fatto questo film per voi, regaz! Che poi ci troviamo al bar e ci schiacciamo dei 5 altissimi! In yo’ face, nemico critico di cinema!”. Ok, furbetto quanto volete questo discorso, ma Berg (uno che fino a poco tempo fa speravamo diventasse il nuovo Michael Mann) è riuscito finalmente nella difficile impresa di spogliarsi di quelle due o tre pretese che aveva come regista e realizzare uno sfavillante pop corn movie che ha l’enorme pregio di divertire senza se e senza ma il 98% degli spettatori. Sarà che c’è lo zampino della Hasbro dietro al progetto, ma sono in tanti in questio giorni a dire che Battleship è la versione più divertente di un Michael Bay e di un suo Transformers. Chi scrive, lo dico giusto per mettere i puntini sulle i, ha particolarmente a cuore il bel cinema di Bay, ma capisce il senso di un’affermazione del genere. Anzi, per me Transformers 3 rimane imbattibile, ma Battleship, pur giocando nello stesso campionato, si prende effettivamente meno sul serio dei Transformers, va dritto dritto per la sua strada senza alcuna paura, e alla fine la piazza lì, dove il portiere non può arrivare. Prove evidenti della riuscita del film: quattro euro di caramelline gommose e una cocacolona, in 120 minuti veloci come un lampo. Sorrisone a 47 denti una volta uscito dalla sala. E sono cose.

Cose che fanno stare bene.

Cose che fanno stare bene.

Ok, c’è da dire che manco Transformers è una pellicola che punta alla serietà, ma qui c’è proprio la volontà di sdrammatizzare e rendere il tutto ancora più baraccone e giocattolone possibile. Ne è una prova evidente il momento retoricone del film, che punta a coglionare Armageddon e la sua sequenza più iconica , ovvero la camminata al rallenti dei fieri astronauti, con un elemento volutamente umoristico. C’è una sequenza di Battleship in cui c’è uno di quei caratteristi che nei film di invasioni aliene ha gli occhiali ma la barba, ed è per questo uno scienziato un po’ mattacchione, in cui si intravede la copertina di un vecchio numero di Amazing Stories, vecchia pubblicazione fondata nel 1926 da Hugo Gernsback, grazie alla quale noi comuni mortali possiamo oggi riempirci la bocca del termine Sci-Fi. Battleship ha a che fare anche con questo: fantascienza e avventura al grado zero. La base, l’essenza di tutto ciò che per noi equivale al divertimento. Alieni da una parte e buoni dall’altra. Armi, esplosioni e botte da orbi. Pim, pum, pam! E chi chiede di meglio?

E devi sentire il rumore che fanno!

E devi sentire il rumore che fanno!

Per certi versi, un vero e proprio filmone d’altri tempi che mantiene le promesse fatte (che poi son sempre quelle fatte da Berg sulla portaerei: “Oh, regaz, faccio esplodere tutto, eh?”) con un entusiasmo e una voglia di strafare particolaremente fanciullose.
Ah, sì, siccome c’è la questione “è un film tratto dal vecchio e caro gioco Battaglia Navale”, c’è una sequenza molto bella che darà soddisfazione a chi ha nostalgia di ore e ore buttate in classe a dire: “F5… affondato”, ma è solo un attimo. Poi si torna a mostrare delle meganavicelle spaziali acquatiche che sparano dei megaproiettiloni perforanti facendo del gran casino. A proposito delle meganavicelle: ottimo il design della tecnologia aliena e delle loro armi, soprattutto quelle dei pirulli rotanti che riescono a spaccare tutto quello che incontro sulla loro strada (e che se mancano qualcosa, spaccano tutto lo stesso con una coda taglientissima). Un po’ deludente invece questi alieni antropomorfi con quattro ditone cicciottelle e il pizzetto a forma di pesce palla.

Una drammatica scena tratta dalla vita di Liam Neeson, attore.

Una drammatica scena tratta dalla vita di Liam Neeson, attore.

Due parole sul cast: Liam Neeson fa riderissimo per quanto sia evidentemente lì a casaccio. “Oh, Liam, guarda che domani sei convocato sul set, eh? Devi venire, dici due cazzate delle tue sull’onore dei Marine e per 12,30, massimo le 13 sei libero. Oh, ci tengo, eh?”. Brooklyn Decker è molto inutile, ma quando la vedi pensi subito e forte: “TETTE!!!!” e quindi i ragazzi sono contenti. Rihanna se la cava piuttosto bene e mi ha fatto piuttosto simpatia. Malino invece per il povero Alexander Skarsgard che fa veramente poco o nulla. Taylor Kitsch funziona abbastanza, ma ci manca un 2 o 3 chili di cartola per fare la differenza. Un paio di dubbi finali: ma nessuno s’è accorto del furto della colonna sonora uguale uguale a quella fatta dai Daft Punk per Tron? In secondo luogo, ma cos’è successo a Tadanobu Asano, il “poi ti amo e poi ti odio” di Taylor Kitsch? Era un figo senza senso e oggi è tutto gonfio e scialbo! Il film, evviva, non è in 3D.

DVD Quote:

“Fuck yeah!”
Casanova Wong Kar-wai, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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114 Commenti

  1. Elena Bellamossa

    @ abraxas: non è questioni di domande retoriche.

    la vera domanda ( ed è seria) è: E’ POSSIBILE scrivere un film su un invasione aliena, con esplosioni e astronavi, senza tutti questi topoi americani testosteronici, battute telefonate, personaggi piatti, romanzi di formazione in due ore, tette, ecc?

    forse la risposta è un candido: NO, MOtHAFUKKA!
    me ne farò una ragione. e citerò District 9 che a mio avviso c’è riuscito.

    la speranza con cui IO vado personalmente al cinema è di trovare qualcosa di diverso, ma vengo disatteso puntualmente.
    ( con battlefield sapevo che lo sarei stato)

    that’s life, NIGGA!

  2. abraxas de la vega

    era rigore ed espulsione diretta, l’ha detto anche caressa.

  3. Elena Bellamossa says:
    17/04/2012 at 11:36
    “ANCORA, ancora le stesse battute, ogni film, da 20 anni a questa parte?”

    Elena, rassegnati, la funzione principale degli action movie è appunto perpetuare l’illusione che gli anni 80 (e la loro succursale triste gli anni 90) non siano mai finti.

  4. abraxas de la vega

    citi district 9 ad minchiam perchè tutto è meno che un film di invasione aliena
    fattene una ragione: invasione aliena = guerra = americani cazzuti (almeno finché non ci arriverà bollywood)

  5. @elena: a me i dialoghi sono piaciuti, vedi un po’ te. Ci tolgo al massimo quei due o tre occasionali sputi vagamente razzisti.

  6. Ma non ha senso parlare di Battleship andando a topicare District 9. Se proprio bisogna fare quelli saputi, allora è da La guerra dei mondi (quello bello, non quello con Tom Cruise) e L’invasione dei mostri verdi che i film d’invasione aliena sono uguali a loro stessi.
    La differenza la fanno gli anni, perché a livello di topoi (o tropes, se preferite) La guerra dei mondi ne ha tanti quanti Battleship. To’, inforcate gli occhiali da intellettuale, leggetevi questo e siate felici. E ricordate che: «Science fiction films are not about science. They are about disaster, which is one of the oldest subjects of art».

  7. Elena Bellamossa

    verrà un giorno, verrà un giorno.
    una produzione europea, coraggiosa.
    un’avventura tutta italiana/francese/spagnola.

    ci sono riusciti in francia con lo zombie movie, senza personaggi supermacho e monodimensionali, perchè non sperare in un film sugli alieni.

    e voi mi direte: dove lo trovi il CA$H, elena?
    e io vi dico, arriverà il giorno.

    @abraxas: ci sono gli alieni, le astronavi, i robottoni, i missili. per una volta gli alieni non sono cattivi a prescindere. a livello di scrittura l’ho trovato geniale. a mio avviso è COMUNQUE un’invasione aliena, fatta bene e scritta bene.

    @nanni: NO DAIIIII. mi è venuto in mente ora l’unica battuta di rihanna più lunga di 30 sec: ” me lo diceva mio padre, che sarebbero arrivati. e diceva che sperava di non esserci, QUANDO SAREBBERO ARRIVATI.”
    DAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  8. Elena Bellamossa

    @stanlio:
    lungi da me fare l’intellettuale, stiamo parlando di film di fantascienza.

    se vuoi ci provo dicendo che ho preferito i dialoghi di Plan 9 from outer space, ma non sarei credibile, e risulterei pretenziosa.

    sto semplicemente dicendo che, probabilmente, fare un film “diverso” e meno ” UOOOOOOO SIAMO AMERICANI E VI FACCIAMO IL CULOOOOOOO”, forse, è possibile, ma tirerebbe di meno al botteghino.

    Posso sperare? i want to believe.

    TIPO: quando girano la trilogia della Fondazione?

  9. @Elena: ecco, vedi, io sono buono, bravo e sempre molto simpatico.
    Però se mi scrivi

    lungi da me fare l’intellettuale, stiamo parlando di film di fantascienza

    a me passa la voglia di discutere :(

    Non è questione di fare l’intellettuale, di occhialetti e toppe sui gomiti o meno. È questione di: non possiamo lamentarci oggi dei tropes dei film d’invasione aliena, soprattutto non dicendo «ma è come negli anni Ottanta!», perché i tropes in realtà sono gli stessi da quasi un secolo, e vengono solo declinati in modo diverso e con mezzi diversi.
    Cioè anche Indipendence Day era un film VECCHIO quando uscì, eppure tutti lo ricordiamo come un cult. Perché? Will Smith faccette, l’astronave aliena crackata con Windows 3.11, per cosa? Indipendence Day e L’invasione dei mostri verdi (o se preferisci Il giorno dei trifidi, così da fare i filologi – o filologhi?) sono lo stesso film di Battleship, solo che finiti gli anni Novanta abbiamo deciso che non ce ne fregava più nulla e quindi ora ci lamentiamo che sono scritti male e con personaggi stereotipati. Se il problema fosse davvero questo, allora le lamentele arrivano in ritardo di tipo cinquant’anni.

  10. Enea the doctor-X

    veterani su nave che con la mira ad occhio salvano baracca e burattini?

    la risposta è una sola:

    TRAPPOLA IN ALTO MARE!

  11. @elena: spera quanto vuoi, è possibilissimo, ma se lo chiedi a Battleship… non è Battleship che è cucinato male, sei tu che hai sbagliato ristorante.

  12. Ryan Gossip

    sono d’accordo sulla rece: pare Michael Bay con meno battute del c***o e con montaggio più tranquillo, e funziona piuttosto bene. Anche se al buon Bay certe scene di pura azione sarebbero riuscite meglio.
    Detto questo, evoco a caso:
    – design delle navi, delle armi e delle armature FIGHERRIMO, ma non togliete i caschi agli alieni…
    – Tadanobu Asano l’ho adorato, meno giapponese stereotipo del solito
    – Brooklyn Decker, ovvero “copertine di Sports Illustrated” è il nuovo “Actor’s Studio”
    – effetti speciali degni, per una volta
    – Liam Neeson va avanti con un filo di gas e a me sta bene
    – vecchiz rulez
    – Rihanna funziona! non l’avrei mai detto!
    Il resto l’ho scordato, che è proprio il difetto principale di questo film, per un paio d’ore va bene ma poi, puff. Mica mi lamento eh, avercene così

  13. abraxas il perplesso

    @elena
    tutto ok, ma manca l’invasione
    disperati immigrati ≠ invasione (almeno per chiunque non vada a gemonio con un elmo con le corna di mucca)
    poi D9 è piaciuto un sacco pure a me, il metaforone e gli effetti speciali sono qualcosa di straordinario, ma le invasioni degli alieni sono proprio un’altra cosa.
    I manetti hanno provato a fare una roba diversa e il risultato s’è visto..

  14. Elena Bellamossa

    @ nanni: non ho sbagliato ristorante, non mi sto lamentando del cibo.
    sapevo esattamente cosa avrei mangiato: un chicken burrito.
    la mia domanda è: con tutti quei zingallioni di paperdollari,
    davvero non si può fare un film migliore?

    o è davvero questo quello che vogliamo dal cinema di fantascienza?
    è quello che vogliamo, davvero?
    e tu mi dirai: “puoi farci qualcosa? giralo tu un film così!”
    e io ti dirò: no. e abbattuta me ne andrò.

    e mi ricollego a

    @stanlio: quando mi dici “..solo che finiti gli anni Novanta abbiamo deciso che non ce ne fregava più nulla e quindi ora ci lamentiamo che sono scritti male e con personaggi stereotipati..” non so quanti anni hai ma io sono andata a vedere ID che avrò avuto massimo 8 anni e mi parve ‘na figata. certo che se però ogni generazione di 8enni poi decide che la battaglia per la qualità è una perdita tempo, ci ritroviamo ANCORA con gli stessi film. bruce willis—>Statham, ID–> battleship , rambo—>rambo

    voglio dire, se da bambino mi è piaciuto ID, per forza non posso lamentarmi? devo stare zitta perchè molto omertosamente da bambina non ho saputo capire che quel film era una porcata gigantesca?

    non ti seguo..

  15. Phoenix

    @Stanlio Oddio indipendence day cult…. blueaaarghh….

  16. @Elena: no non hai capito. Il discorso è che criticare Battleship perché è un residuato degli anni Novanta (come ha fatto qualcuno, non so se tu o chi altro, ma famo a capisse) è fuori fuoco, perché già i film d’invasione aliena degli anni Novanta (o anni Ottanta, o anni Settanta) erano residuati del secondo dopoguerra, e risalendo indietro puoi ritrovare gli stessi tropes già nei primi anni del Novecento – in Battleship c’è tutto, dallo scienziato che fa il danno e poi è inetto a reagire al soldato che agisce per amore e orgoglio agli alieni prepotenti che vogliono rubarci le risorse e che tra l’altro sono sulla Terra perché cacciati dal proprio pianeta natale.
    È come gli AC/DC: nessuno si lamenta che facciano la stessa canzone da quarant’anni, poi a volte la canzone gli viene meglio e a volte peggio, ma la struttura quella è e nessuno pretende suite da dieci minuti da Angus Young. Non è che fare un film così tolga peso o importanza alla fantascienza “altra” – è semplicemente un voler raccontare il disastro che si perpetra uguale a se stesso, ed è il MODO in cui lo fai che ti permette di valutare il film in questione. In Battleship ci sono dialoghi anche retorici ma sempre ironici e con le battute al punto giusto, qualche sequenza da urlo (esercizio di stile? Avercene), una regia competente al cui servizio ci stanno effetti speciali spettacolari e così via.
    Non è che la battaglia per la qualità debba privarci di giocattoloni così. E non è che questo è quello che vogliamo dal cinema di fantascienza: però è anche questo, indubbiamente. E con me sfondi una porta aperta a parlare di sci-fi “alta”, e io sono pure il primo a stracciarsi le vesti perché la qualità media del cinema di fantascienza (ma anche della letteratura, seppure in misura minore) si è abbassata tantissimo. Ma non è colpa di (film come) Battleship se.

    PS: se vuoi un bel film di invasione aliena guarda Monsters, che è più che altro un trattato di esobiologia, non ha tamarrate né troppo casino, ha un finale che dovrebbe essere insegnato a scuola.

  17. @elena: non ti capisco, mi sembra che continui a dire “ma sì, volevo un chicken burrito, ma i filetti al pepe verde non si cucinano così”. Battleship non ha nulla da invidiare a Independence Day, ha infinitamente meno tempi morti e si prende pure un po’ meno sul serio. La mia diagnosi per ora è: sei cresciuta e non te ne sei accorta.

  18. Il succo è: viva gli AC/DC e i loro cloni, se suonano bene. Abbasso gli AC/DC e i loro cloni, se suonano male. Chi suona un’altra cosa, suona un’altra cosa.
    Battleship, gli AC/DC, li suona alla grande.

  19. Luke Vanilla Skywalker

    Comunque per me meglio Battleship degli ultimi Transformers, sulle scene action di Bay niente da dire, è il contorno che è diventato troppo annacquato, voglio le cavolate gasanti senza senso, fottii di Jeff e tutto il resto. In Transformers 3 l’azione seria è arrivata quando già m’era preso il sonno. Per il resto “Non è che uno va a un concerto dei Metallica e chiede a quegli stronzi di abbassare il volume” cit.

  20. Bread Beat

    Vorrei chiarire quello che secondo me vuole dire Elena.
    Battleship è l’ennesimo clone, che magari ce fa divertì lo stesso, dei film di invasione aliena.
    Ma quello che vorrebbe lei è un qualcosa di più un surplus di questi film.
    La sparo eh? lo dico… tanto non vi piacerà…
    il cavaliere oscuro dell’invasione aliena… ecco quello che vuole lei (e pure io).
    Non l’ennesimo capitan america, thor, superman, e per me pure iron man che abbiamo già visto mille volte e che comunque continuerò a vedere e (a volte) a gustarmi.
    Qualcosa che mi butti in mezzo sti omini verdi con le armi ma mi faccia dire “wow questa cosa ha un quid che non è solo una scena di botti differente dalle altre”…
    Non voglio ora col paragone ovviamente parlare di batman, ma è il film che ha risvegliato un genere volenti o nolenti.

  21. @bread beat: per favore, non farmi dire cosa mi riguarderei più spesso fra Dark Knight e Battleship…
    Ma ho capito. C’è un sacco di gente che da quando ha letto il nome di Michael Mann nei credits di un film di Peter Berg è andata in confusione totale e ha smesso di ragionare. Davvero un sacco di gente. Ma a lui viene meglio la roba tipo Il tesoro dell’Amazzonia, dovreste farvene una ragione e smettere di avere aspettative sproporzionate. Nessuno si aspetta che Eli Roth diventi il nuovo David Lynch. Stessa cosa. Il credit come co-produttore può significare tutto da “ho diretto tutto io di nascosto” a “ci ho messo il nome per fargli un favore ma in realtà sono stato tutto il tempo a mollo in piscina senza neanche sapere il titolo del film”.

  22. Ma che poi, io non vorrei dire perché sono sicuro che The Kingdom sia davvero bellissimo come tutti dicono (io non l’ho visto) e Friday Night Lights valga la pena. Ma stiamo comunque parlando di quello che ha diretto Cose molto cattive e Hancock: in breve, un cazzone. Con tutto che Cose molto cattive l’ho rivisto di recente e regge da dio (Hancock invece resta urendo), ma non è che stiamo parlando del mio omonimo scemo o di Tarkovski. Non so, mi sembra che le aspettative rispetto alla somma algebrica Hasbro + Rihanna + Peter Berg fossero non dico troppo alte, ma un po’ scentrate.

  23. Ecco non ho fatto in tempo a leggere quel che scrive il capo, ma concordo con lui.

    (peraltro il secondo significato di “co-produttore” è quello applicato con grande gusto da Eli Roth stesso)

  24. maiorana

    dio che film!!!DIO CHE FILM!!!!!Cazzuto e pompato al massimo…..ciao io vado a montare un’ancora sulla mia macchina

  25. Edna Bauer

    Io sono molto stonata. Ma Vietnam War Song l’ho cantata tutta. Il marmocchio capitatomi vicino era terrorizzato. Comunque, spettacolare la teoria dei Jeff. Aggiungerei a questo solidissimo concetto, il fatto che sempre di più la scena della partitella non è palla ovale, non è basket, non è beach volley, ma soccer. Ragazzi, questo è un disegno dei Jeff per Brasile 2014. Certo, Taylor Baggio ne deve fare di strada, però, però.

  26. @edna: ma infatti non sai che soddisfazione! E’ la prima volta che dei maschi giocano a calcio in un film per Americani Veri. Dopo decenni di senso di inferiorita’ culturale, per il quale prima hanno provato ad ignorarlo e poi hanno provato a spacciarlo come sport per bambini e signorine, finalmente hanno ceduto all’evidenza. Abbiamo vinto noi. Viva il calcio. Puppate!!!

  27. Neutron

    Puntualizzo per dovere di cronaca,negli USA odiano i Nickelback,tanto che esiste pure un sito tipo “ammazziamo i nickelback” per il semplice fatto che sono in realtà canadesi (credo,scoccia assai controllare)

  28. MltMrtz
  29. babaz

    (thread epico, bravi bravi!)

    cioè Nanni fammi capire, a te l’ha fatto tirare durissimo Transformers 3 (il tre?) e a te Stanlio questo piace molto più del *primo* Transformers?! Più divertente?! impossibile
    non ci credo manco se lo vedo
    e NON lo vedo

    aspettate un attimo… avete detto Brooklyn Decker?

  30. babaz

    oh, regaz
    c’ho ammici che mi vogliono portare a vedere quella cagata pazzesca di Allen e non questo

    oh regaz, ho amicici veramente del cazzo!

  31. abraxas il perplesso

    @mltmrtz
    questa citazione eleva ancora di più Battleship

  32. Harry "meraviglia" Piotta - King of Cocco

    (Op! Op! Op!)
    Scusate ma ero fuori ad allenarmi.
    Questo è il tipico film con cui giustifico l’esistenza sul nostro pianeta di Schiaffi e di Rrobe. Il primo perché la scelta della Cam si rende testè necessaria; il secondo perché almeno gli alieni fanno il lavoro sporco al posto mio.
    Comunque ci sono troppi AbbieXass in questi commenti.
    E se pensate che quello che avete visto finora in vita vostra possa anche solo minimamente competere con 5 min. a caso di The Raid, siete delle Hipstocecche illibate con il lucida labbra che si illumina a intermittenza.

  33. galbaccio

    @harry
    “E se pensate che quello che avete visto finora in vita vostra possa anche solo minimamente competere con 5 min. a caso di The Raid, siete delle Hipstocecche illibate con il lucida labbra che si illumina a intermittenza.”

    p.s.: dopo la rece di the raid possiamo passare direttamente ai sylvester

  34. @babaz: quando uscì il primo Trasformi erano altri tempi, altri luoghi, altre emozioni, e lo stupore e la gioia per QUEI robottoni resta una cosa unica. Anche se poi rivisto ora il film è calato. Quindi non so se mi sono divertito più con Battelscip o no – diciamo che se li avessi visti insieme, e non uno a distanza di anni dall’altro, non avrei avuto dubbi a premiare Berg.

  35. MltMrtz

    per quel che è lo elèva, lo elèva

  36. Schiaffi

    Peccato la connessione stia facendo schifo e non me lo possa gustare in grande qualità CAM con lo schermo tagliato.

  37. @Schiaffi
    Gli alieni non sono le ombre cinesi degli spettatori in ritardo, giusto in caso nascessero equivoci nella valutazione della resa del 3D.

    (…nuova firma web…)

  38. marziano

    pajia dice le stesse cose che dite voi su battleship riguardo a Lockout.
    http://www.pajiba.com/film_reviews/lockout-review-i-say-we-take-off-and-nuke-the-site-from-orbit.php

    Insomma a chi gli piace il fracassone se lo guarda a chi no, non se lo guarda.
    A me no ma capisco che sia solo un problema di età e di cinismo, riuscirò ad entusiasmarmi ancora? troverò il fanciullino in me ancora disposto a due ore di evasione pura? forse è educazione anche questa.

  39. Schiaffi

    Serissimo. Ci voleva. In 2 settimane scarse Act of Valor, The Raid e sta roba degli alieni. La santissima trinità. L’apparizione di fatima in differita.
    Ma che ve lo dico a fare, 20.000 commenti per le minchiate di Tony Scott vecchie di 100 anni ma quasi nessuno che si è visto ste perle (forse solo Harry in un momento di rara consapevolezza e malriposta autostima).
    Si si fate i matti a commentare la robbetta che passa in tv da 30 anni che conoscono pure i morti ammazzati male, ma non caghiamo la roba seria attuale che costa ricerca ,streaming e se Vi va bene, sub-ITA.
    Poi lamentatevi che non fanno piu’ i film di una volta solo perchè non ve li passano censurati alle 23.00 su italia1.
    Bah, banda di poracci andate a sospirare sulla giacchetta del driver che quella vi meritate, insieme a fiammetta-gobba-cicogna di italia2.
    Pagatevi il ticket per l’ultima pochezza di woody allen perchè a voi l’Action non vi appartiene e NON votate ai sylvester che fate schifo e siete riusciti a rovinarli. Bah..

  40. Harry "meraviglia" Piotta - Teschio di cocco

    Ecco il momento di Schiaffi, la Hipstochecca più attiva della community. L’operazione nostalgia di per se stessa non guastava, ma è il tentativo di alfabetizzare gente come Rrobe che lascia sempre a nappa aperta. E se proprio Schiaffi deve prendere una posizione diversa da quella solita, cioè a 90 gradi, dovrebbe affiancarmi nella lotta per la libertà, ossia per liberare il mondo dall’effluvio pestilenziale del fumettaro cieco. Forse possiamo unire le forze nel segno di The Raid e salvare Nanni dalla magia nera di O’Recchió.
    Fiammetta Mi fa cacare. Piuttosto la Di Cioccio testa nel cesso e pannocchione sintonizzato su Rai2.

    @galbaccio
    The Raid ai Sylvester ? Non credo proprio. Lo zio John non lo permetterebbe.

  41. Jacopo

    bel film secondo me… io non ho capito una cosa… quando vengono fuori i rospi marini alieni… in 5 minuti distruggono 2 navi… bè.. la terza, che stava attaccando e poi va in soccorso.. perchè la lasciano intatta ? giusto per dare un senso alla hasbro e alla battaglia navale con la storia delle boe… e poi si , le navi dovevano avere degli scudi e sicuro un vetro antiproiettile…carino ( ma inutile il clacson alieno in risposta della nave ) e le palline con la coda rotanti spaccamondo.. geniali! ah la canzone nel finale quando viene premiato e si fanno le foto. di chi è ? grazie per le risposte.

  42. Non so scegliermi un nome

    Dialoghi e colonne sonora da urlo, ma il tutto è deludente: nessuno fa notare che abbiamo

    SPOILER

    gli alieni più sfigati della storia del cinema? Vengono spazzati via da un solo cacciatorpediniere e da un relitto da museo, e questi volevano conquistare la Terra? Ma per favore….

  43. Non so scegliermi un nome

    Aggiungo: Battleship assomiglia a un rigorissimo tirato al 90′ della finale del torneo interplanetario, sullo 0 a 0 e a porta vuota. Palla alta.

  44. Bravo Jacopo! Nessuno aveva ancora detto “miglior uso clamorosamente opposto di Funeral dei Band of Horses di sempre”

  45. Un frastuono continuo. Mi sono sentito come un vecchio degli anni 80 quando i giovani ascoltavano il metal. Avessi potuto almeno riempire un secchio d’acqua calda e lanciarlo contro lo schermo gridando SILENZIO!

  46. Elena, tu fai domande quando c’è bisogno di fede.
    E se mi citi la Morte Nera con gli scudi, senza considerare l’orifizio kamikaze, mi spiace, non siamo amiche e niente trecce.

    Poi tu sei specializzata in fantascienza (se mi citi Asimov devo alzare le mani. A me non piace Asimov, e quindi sono una pessima persona, lo so!) e io no. Probabilmente hai ragione tu, lo saprò quando vedrò questo film.

    Non so scegliermi un nome: non sarò io a farlo, ma se esiste un Dio prima o poi arriverà qualcuno a citare un film di Shyamalan (copia-incollato da Wiki) per il tuo commento. Sii pronto.

    Harry e Schiaffi fate la pace dai <3

    Chiudo con: Elena, io ti capirei anche.
    Però dipende da cosa intendi con "film migliore", e siccome non sono una syfy woman come te ti farò un paragone fantasy che mi riesce meglio (i maschi senza orecchie a punta possono anche girarsi dall'altra parte): "ma con tutto il budget, con questo e quello, ma Tom Bombadil ne Il Signore degli Anelli…" etc.
    No. Non è così che funziona. Non credo che facciano apposta un film per farlo male. Se a te non è piaciuto al punto del miracolo, probabilmente a qualcuno sì, spero anche al suo creatore; penso che a loro piaccia com'è venuto. Poi se non piace a te, posso solo alzare le spalle. Ma non è la Asylum, insomma. Sì, no? Non ricordo neanche più il punto di partenza.

    Comunque ci sono i robottoni, a me va bene tutto. Sono anche alieni, mi piace ancora di più; accetterò Rihanna per forza di cose e solo perché c'è Neeson.

    P.S.: Abraxas brucerai all'Inferno per quello che hai nominato ed evocato nella mia memoria.

  47. abraxas de la vega

    tesoro sono abraxas, nelle fiamme dell’inferno mi ci faccio il bidet (pratica che spiega il mio costante pessimo umore peraltro)

    comunque cosa avrei evocato? i vecchiacci spaziali?

  48. Uwe Pòl

    non avevo tanto spazio per scrivere ma The Avengers, per quanto riguarda l’azione, NON lo batte (e resta molto più indietro anche a Transformers 3, ovviamente).
    Ma Avengers è un action-comedy e in quello riesce alla grande.

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