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Ricercati Ufficialmente Morti: Cannonball, 1976

Circa 30 anni fa

Nei miei pomeriggi di quegli anni ormai lontani su Tattooine, tra un Billy e un Uomo Ragno Gigante e prima di fare i compiti, c’erano i cartoni di Hanna & Barbera e tra questi anche lui:

Teloricordisignò?

Io si, molto. Stavo li a ripetere quel format di corsa pazza con tutte le mie Hot-Wheels, seduto in terrazza. Questo creò una mitologia a parte nella mia testa: la corsa di auto pazze e il demolition derby, spesso fini a se stessi. Rigorosamente con macchine americane potentissime. Sono un uomo semplice e sono stato un bambino semplice, che vi devo dire.

Ormai insomma ero ossessionato: guardavo Hazzard solo per le macchine che si inseguono e si scontrano, neanche gli hot-pants della cugina Daisy mi distoglievano dal mio obiettivo. Quello del culo della cugina Daisy fu comunque un concetto che recupererai e rielaborai più in la con la dovuta calma e con il raccoglimento necessario.

Poi ci stava Professione Pericolo, con Lee Majors: botti e inseguimenti a buttare via. Il passo successivo furono le super stunt cars della Harbert, li divenni seriamente autistico a furia di performare botti e corse al massacro a ripetizione nel tinello di casa. Mamma era contrita invece papà abbastanza fiero.Era curiosa come situazione perchè in generale mi fottevasega “delle macchine”: se mi regalavano una BBurago ci mettevo i raudi dentro, la Formula Uno mi causava eczemi solo a vederla e le moto tranne se ci stava sopra Evel Knievel mi facevano noia. A me interessavano solo macchine potenti che fanno corse pazze o muscle car che fanno inseguimenti rocamboleschi e qualcuna poi scoppia. E basta, tipo. La mia opinione sui veicoli era un po’ questa.

BRUUUMMMM!

Insomma il suddetto papà, Plageus Von Trier temibile duca del volante, mi sottoponeva tutto fierone appena li passavano in TV anche dei film che si basavano sugli inseguimenti\competizioni\scontri tra automobili e nel corso degli anni mi beccai: Il bandito e la Madama, La corsa più pazza del Mondo, La corsa più pazza d’America I e La corsa più pazza d’America II. Herbie “il maggiolino tutto matto” invece mi stava profondamente sulle palle, per la cronaca. Babbo Plageus era traboccante di gioia.

Mio padre, Plageus Von Trier, in un momento di svago col suo bolide

Arriviamo quindi alla mia adolescenza.

Ormai mi son visto il vedibile sul tema: sono arrivato a Punto Zero, Fuori in 60 secondi, Driver l’Imprendibile, Bullitt e  -soprattutto- Death Race 2000 che per me era il film delle Wacky Races e lo amavo molto… Credevo di aver visto tutto, quando incappai in un film di corsa-al-massacro che non avevo mai sentito: Cannonball.

Il tizio della videoteca col quale ho in comune una passione per l’heavy metal vetusto e una vita sociale prossima allo zero, in virtù di questo sodalizio bromantico me lo consiglia dicendomi che è pieno di botti, che è dello stesso regista di Death Race 2000, che anche qua produce Roger Corman e che ci sta David Carradine il quale nel frattempo, per non farmi mancare nulla di bello, era diventato un mezzo mito per me con la serie Kung-Fu. Insomma la triangolazione era perfetta ed è aggiudicatissimo. Se Death Race 2000 quindi era nella mia testa “il film di Wacky Races”, Cannonball divenne nella mia testa “il film delle corse al massacro che facevo con le Hot-Wheels in terrazza”.

La dinamica del mio gioco era di farle correre – brum! brum!- per un bel po’, con tutti degli ostacoli, dei ponti pericolanti, barili esplosivi, per farle finire via via in una colossale ammucchiata di macchine. BOOOM, TDSH! BRUUM! YEEE!

Un disastro di incdente colossale con tutte le Hot-Wheels a mucchio! Tutte nel mucchio tranne quella che quel pomeriggio selezionavo come la mia preferita, di solito una Camaro SS o una Firebird, sempre pilotata da Lee Majors, nella mia fantasia. Ve l’ho detto che son stato un bambino semplice no?

Ci stanno le Hot Wheels vere. È bello.

Ecco: nel film succede la stessa cosa! Con tanto di gigantesca ammucchiata di macchine una sull’altra e in gara la macchina dei fighi è proprio una Firebird. Anzi ce ne sono due! Sono estatico, stupendo! Hanno fatto un film girato nella mia testa!

BROOOOM! SDENG! CRASH! TSCHOOOM! YUPPIII!

In più oltre alla solita corsa senza esclusione di colpi e a una tonnllata di botti ci si mette di mezzo la mafia che ha puntato un sacco di soldi e vuole far vincere a tutti i costi il suo protetto, c’è uno scambio di identità, avventure sessuali, un sicario che mangia le caramelle alla frutta, risse da bar e cantanti country educatissimi. True story.

Oggidì

Sempre grazie ai Calci mi rivedo dopo anni i film di spessore, per vedere l’effetto che fa. La passione per i motori d’epoca arroganti è rimasta e anche quella per i fim in cui si sgomma e ci si schianta. Grazie papà, buon sangue non mente.

Ho anche scoperto che Cannonball è il papà di tutti i film sulle corse pazze, è il primo film sulla Cannonball Run che è la corsa sulla quale si basano svariati di questi film. Quindi zio Roger Corman dopo l’horror gotico tratto da Poe, i biker movies, i drug movies e quant’altro, si assicura anche la paternità di questo filone. Che grande che sei zio Rògge!

"See the pile-up of the century!" Con un poster così e queste premesse se non siete convinti probabilmente siete dei Twihard

Il film è una storia lineare, divertente e fracassona, in cui succede un sacco di casino roboante ma c’è spazio anche per la commedia on the road e un po’ di drama, ben bilanciati, senza tempi morti e un finale carino. Ogni personaggio è giustamente macchiettistico, ha la sua macchina che gli calza a pennello come in Wacky Races (e come in Deatn Race 2000) e come nel mio gioco delle Hot-Wheels sono tutte macchinone performanti. Quindi ci sta il ribelle che ha la Firebird rossa, il nero che ha la Continental da pimp, il cattivo arrogantissimo che ha una Charger nera, il figlio di papà con la Corvette argentata, il tedesco cripto-nazista con la De Tomaso Pantera giallo limone (wtf!) e così via.

Il film scorre via che è un piacere, nella sua semplicità è efficace ed è nettamente più divertente e riuscito dei suoi emuli più famosi e a budget maggiore, in linea di massima con una dignitosa performance di tutti e un ritmo ben dosato. Oltre al protagonista David Carradine nel cast di supporto figurano suo dentuto fratello Robert Carradine (che qualche anno più tardi incarnerà il nerd per eccellenza ne La rivincita dei Nerds) e il caratterista di mille film targati Corman, quella faccia fortissima e immancabile di Dick Miller.

Una manciata di comparsate illustri della cricca della “Corman’s school of cinema” a sugellare il tutto: Martin Scorsese, Sylvester Stallone e lo stesso regista Paul Bartel appaiono nel ruolo dei mafiosi, mentre invece Allan Arkush e Joe Dante figurano non accreditati nel ruolo dei fanatici di motori che prestano l’auto di riserva a un David Carradine rimasto appiedato: una Mustang verde modificata con vari pezzi rimediati in giro e che loro chiamano scherzosamente “La Frankenstein” in un palese omaggio al personaggio omonimo intepretato dallo stesso Carradine in Death Race 2000, infine c’è anche Roger Corman stesso nel ruolo del capo della polizia intenzionato a fermare la corsa.

la giacca di Sly è a modo come il vino rosso col pollo fritto

A commento del film c’è una colonna sonora groovettonissima ad opera di quel fulminato di David Axelrod, del quale ascoltavo il disco di funk-rock-orchestral-apocalittico Earth Rot pochi giorni fa e ritrovarmelo nel film è stata proprio una sorpresona che non vi dico. Il disco è molto forte e ve lo consiglio, come del resto anche questo film. Ovviamente se siete appassionati di automobili e corse è un must assoluto, altrimenti è “solo” un film di grande intrattenimento nel pieno stile delle produzioni Corman degli anni settanta. Che nella mia testa è una roba che amo pensare piaccia a tutti i lettori dei 400 calci, comunque.

“Il film delle Hot Wheels che fanno i botti” Darth Von Trier, www.i400calci.com

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54 Commenti

  1. Stanlio Kubrick

    E quindi niente amore per loro?
    Sigh, non dire mai “internet points” se non ce li hai nel sacco.

  2. @Jean Pieri
    Grazie, sono sempre ben contento di aiutare le persone a ritrovare le proprie memorie nazional-popolari.

    @Stanlio
    Che te ne fai degli internet points, io una volta ho completato la raccolta e mi ci hanno dato un Pitchfork. Una merda, neanche funziona bene, glielo do indietro che non mi serve.

  3. Comunque non potevamo non tributare la prima, grande e meravigliosa muscle car, la Pontiac GTO.
    http://www.youtube.com/watch?v=p3fN2ptNNKk

    Ecco. Delicatezze.

  4. Mi hai convinto a vederlo.
    Inoltre 10 punti in più solo per la citazione/excursus su David Axelrod

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