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Circonvenzione d’incapace: la rece di Dracula 3D

Intro di Nanni Cobretti
Qualcuno di voi aveva già indovinato. Al nostro inviato a Cannes, Jackie Lang, avevamo detto: “Hai voluto incontrare Jackie Chan? Mo’ ciucciati anche Dario Argento!”. E lui, più eroico che mai, l’ha fatto. A voi la sua rece di Dracula 3D. Ricordatevi di consolarlo nei commenti.

E se scappa da ridere pure a Dracula…

Dracula 3D va definitivamente in vacca al 13esimo del primo tempo. Non è un minuto a caso, non me lo sono inventato qui per fare il fico su I 400 Calci e dimostrare che sono un vero nerd del cinema che misura tutto con i numeri. No. Mi sono messo sul serio a guardare l’ora, vista l’inusuale decenza delle prime immagini, per capire quanto sarebbe durato tutto ciò. La risposta è 13 minuti (esclusi i titoli di testa chiaramente, se includiamo quelli il film svacca al terzo secondo quando compare il font Gothic Bold rosso su sfondo nero).

E 13 minuti sono pure tanti considerate le aspettative e le potenzialità distruttive della pellicola nei confronti di qualsiasi entusiasmo o voglia di crederci.
Precisamente il fattaccio avviene dopo il preludio in cui il gufo visto nel trailer assale una donna che ha appena respinto l’offerta del suo amante di lasciarle un crocefisso per attraversare il bosco in sicurezza. Il gufo si trasforma in Dracula (fortunatamente senza che si veda nulla, “Meno c’è meno si rompe”) e la possiede mordendola sotto lo sguardo ridente e gaudente di un fattore locale. Fino a quel momento la baracca tiene.
Allo scoccare del tredicesimo minuto però un inesorabile stacco di montaggio ci porta al giorno dopo, alla stazione del treno in cui un impossibile effetto speciale, probabilmente elaborato in digitale con Microsoft Paintbrush, sovrappone diversi piani (ricordiamolo: il film è in 3D) tra cui due livelli di sfondo, uno peggiore dell’altro e un po’ di vapore digitale del treno che pare “effetto speciale non definitivo” (cit.).

Dal 13esimo del primo tempo in poi è tutto un lungo viaggio nell’incompetenza filmica, rischiarato a tratti da diverse paia di tette. Alle volte (spesso) sono di Miriam Giovannelli, altre sono di Asia Argento stessa, impegnata come può a non far fallire il film del padre.
E sebbene il peggio Dracula 3D lo dia nella sceneggiatura, la parte che ti fa cadere fragorosamente a terra le braccia è decisamente quella relativa all’effettistica. Perchè la storia non interessa a nessuno e in fondo (dai diciamocelo dai!) nemmeno le battute o la recitazione. Ma la mattanza no! La mattanza cazzo dev’essere seria!
Invece mentre Simonetti si addormenta sulle tastiere, Stivaletti dal letto confeziona un paio di bulbi oculari staccabili, unendo delle palline di scotch e alla fine uno stagista non confermato in attesa di essere cacciato, unisce tutto con immagini di computer grafica di 10 anni fa.

Dracula non riesce proprio a smettere di ridere

Che poi Dario qualcosa l’aveva anche immaginata! Al di là del Dracula dandy e romantico che ha i suoi ripensamenti e le sue delicatezze (lo so! Lo so!! Ma è il meno ve l’assicuro), ci sono tutta una serie di lunghe scene e assalti in cui lo schifo (nel senso di gore) dovrebbe prendere il sopravvento e sollazzare tutti, mentre in realtà lo schifo (nel senso di incapacità) ammazza anche gli spunti migliori.
Ci potevano essere pezzi di carne che volano, mostri grossi che squartano, ululati alla Luna che lasciano presagire, gravidanze scorrette e giovin verginelle malamente possedute, dragate per vie inferiori, a riportare il film in pari anche a fronte della peggiore delle sceneggiature mai scritte. E invece no! Lo schifo rende tutto ridicolo.

Io lo so che esiste una realtà parallela in cui la mantide religiosa gigante in cui Dracula si trasforma per assalire le sue vittime popola gli incubi di tutti i bambini del mondo, finisce sulle magliette, diventa un idolo del mondo horror, ha una serie di spinoff tutti suoi che arrivano al settimo o ottavo film e riporta in auge la carriera di Argento. Ci voglio credere. Ma in questa realtà maledetta che ci tocca abitare, quello schifo che poteva essere una buona idea è solo uno dei molti punti in cui si sente il pubblico ridere (e qualcun altro soffrire) e in cui ti ritrovi a maledire gli stagisti con contratto non rinnovato a cui viene affidata la postproduzione digitale.

Perchè alla fine nonostante tutta la preparazione del mondo in Dracula 3D ci vuoi credere, quando si spengono le luci ci vuoi credere, quando i primi 13 minuti sono malamente salvabili ci vuoi credere e quando capisci che ci saranno delle tette da squartare pensi che forse in un certo senso ci siamo, che forse c’è una seconda vita da Troma per Argento. Pensieri malati, speranze dell’ultimo secondo a luci spente. Arrivi a pensare qualunque cosa per non credere a quello che succederà e che invece succede.

>> IMDb | Trailer

(mossi a pietà, l’abbiamo esentato dalla DVD-quote – ndr)

La risata di Dracula è letale

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146 Commenti

  1. Utcheeow

    Autoironia? Omaggio alla Hammer? A me sembra si prenda terribilmente sul serio. E sì, giran le palle a vedere che un tizio che ormai non possiede più uno straccio di idea da almeno 15 anni continui ad usufruire di ingenti finanziamenti per proporre robe del genere.

    Ricordo ancora quando portai la mia dolce metà a vedere Il Cartaio, convinto fosse una buona scelta. Avrei dovuto accorgermene prima.
    Anche lì c’era un doppiaggio che lèvati.

    Comunque lo vedrò, tanto dopo La Terza Madre nulla può scalfirmi.
    E che la prima parte della sua filmografia sia eccellente e sfiori in alcuni casi il capolavoro non può essere un caso. Credo.

  2. Cicciolina Wertmüller

    Quoto il buon Schiaffi per la disamina socio-economica sottesa al film e per l’uso che del denaro pubblico viene fatto al di là (per voi) della Manica.

    Vorrei altresì andare lateralmente off topic e consigliare a tutti gli anglofoni di leggersi il LIBRO di Dracula, quello di Bram Stoker e non “Broker” come lo chiama il bravissimo, ironicissimo, genialissimo Argento. Dracula è uno dei migliori romanzi che abbia mai letto – anche se sapevo già come andava a finire.

  3. Un’immagine di Schiaffi mentre arringa la folla con le sue dotte disquisizioni “socioeconomiche”
    http://www.bestweekever.tv/bwe/images/2012/04/Joffrey-Sex-Scene-1335165334.jpg

  4. g

    Minchia Schiaffi, da Frank Castle a Roberto Castelli

  5. witchcraft87

    I soldi per fare il film erano tutti privati , nello specifico dei produttori Di Girolamo, che si sono impegnati personalmente. poi c’ era una quota minoritaria di spagna e francia. Percio’ prima di partire col solito pistolazzo de ” Ah poveri soldi nostri…” informatevi e cercate di parlare a proposito. Schiaffi e’ un cafone ed offendi categorie di persone che andrebbero rispettate maggiormente. Cmq Dracula 3d e’ un film che intrattiene e fa divertire molto. Il miglior Argento degli ultimi film.

  6. @Schiaffi: che tu ci creda o meno se dici in giro “Dario Argento fa Dracula” qualcuno che ritiene l’idea vendibile lo trovi. È pur sempre uno dei pochissimi nomi horror conosciuti anche dallo spettatore casuale disinformato medio. Il succo ovviamente è “quanto” vendibile, e quello l’hai visto pure tu dai valori produttivi dell’operazione. Detto questo: sai che sono tendenzialmente adulto e vaccinato e che non ho mai ostacolato i tuoi interventi, ma non vorrei averti dato l’erronea impressione di non tirare anch’io una riga a un certo punto. Non vedo neanche tutta questa impellente necessità di testarmi visto che quando ti scappa, come stavolta, è sempre assolutamente a gratis, per cui ti chiederei in futuro di trattenerti dal farlo. Per qualsiasi dubbio contattami pure in privato.

  7. BellaZio

    Mi sono divertito a leggere i commenti, splendidi tutti. Tendenzialmente di argento a me non me ne frega un cazzo (non reputo nessun suo film un capolavoro e ho tollerato pure il master of horror con meat loaf, quindi, per assurdo, il film potrebbe pure piacermi, chissà… Certo il trailer mi riesce solo a far pensare alla gag di Aldo, Giovanni e Giacomo col Dracula terrone: non so se è un bene o un male, in fin dei conti la gag era piuttosto divertente in 3 uomini e una gamba.
    Il Dracula di coppola mi schifa sa sempre.

  8. Aldo Jones
  9. Utcheeow

    Tutti privati staminchia.
    Sono sicuro che la Regione Lazio abbia contribuito col suo fondo specifico, ad esempio. E ricordo anche il film nella lista delle sovvenzioni erogate dal Ministero dei Beni Culturali.
    Per il resto anche senza vederlo fatico moltissimo ad immaginarmi un film d’intrattenimento e che faccia divertire molto.
    A meno di non voler rivedere il significato di quel “divertirsi molto”.

  10. Phoenix

    @Utcheeow Esatto.
    (di conseguenza) @witchcraft87 Cazzo dici.

    http://www.ilcinemaitaliano.com/finanziamenti-ai-film-dinteresse-culturale-2011-lista-da-vedere-nel-buio-a-dracula/

    9 – Dracula, Dario Argento: 300mila

    http://www.cinegiornalisti.com/magazineonlinevisualizza_new.asp?id=5020

    “Il coproduttore di Dracula 3D, Gianni Paolucci, ha sottolineato come, grazie al fondo, ha prevalso l’idea di lavorare con professionisti italiani, invece di rivolgersi all’estero, ai Paesi dell’Est, come era stato pensato in un primo momento. Per Grazia Volpi, è “un Fondo che aiuta il nostro cinema”, utile, come aggiunge Procacci, “per creare automatismi e regole certe”, per combattere la delocalizzazione delle produzioni italiane. ”

    Insomma…. tutti sti soldi per sta cagata??? Ecco a che servono le tasse :D

  11. Schiaffi

    E vabbè m’è scappato, non ci stava e faccio ammenda, incazzarsi per l’offesa gratuita è giusto, ok, chiedo xdono come fece Tiziano Ferro.
    Detto questo, aggiungo anche che è inutile stare a fare i classici berpenisti buonini e bravini tutti indignati soltanto per una parola fuori luogo.
    A me le vostre indignazioni facili e l’ostentato perbenismo melenso degno della peggior barbara d’urso e rita dalla chiesa fuse insieme, fanno soltanto cariare i denti.
    Chiudo cmq da parte mia la spinosa questione

  12. Grande Schiaffi! Le migliori scuse non-scuse dai tempi del caso Chris Brown – Rihanna ;)

  13. Schiaffi

    Ah e cmq, witchcraft hai sparato la solita cazzata.
    1-Statti zitto và prima di venir qua a fare l’indignados
    2-non faccio pistolotti ma dico verità sacrosante per esperienza personale
    3-ok, si ho paragonato la gente come te a una categoria protetta, ok sono un cafone infame, pero’ stai sicuro che io non sto come te a millantare cazzate a difesa degli indifendibili che si ciucciano i soldi nostri (vabbè che poi pure te sarai uno coinvolto nella produzione, avete questo vizio di entrare nell’internet sotto le mentite spoglie di utenti anonimi amanti del buon cinema italiano autoprodotto e controproducente, quindi che te lo dico a fare).

  14. Aldo Jones

    @Schiaffi
    Io quoto sempre tutto ciò che dici, compresi gli sproloqui. Sembri un mio fratello siamese separato alla nascita XD… solo con la pazienza di flamare sui blog, cosa che io non ho XD.

    Comunque, per quanto riguarda il dare dell’andicappato a una categoria di persone può essere non elegante ma, se ci applicassimo su questo, non potremmo più usare nemmeno la parola “idiota” ( altrimenti si rischierebbe di offenderebbe la categoria delle persone di scarsa intelligenza oggettiva ) o “villano” ( altrimenti si rischierebbe di offenderebbe i contadini ) e tutta un’altra serie di termini che con questa storia del “politicamente corretto” sono diventate parolacce da che erano parole di uso comune.
    Io odio i termini “diversamente abile”, “non udente” o “non vedente”… mi sembrano più queste delle prese per il culo degli andicappati che altro.

    Quindi spero che Schiaffi si sia scusato con le persone alle quali ha indirizzato gli epiteti ma non con la categoria definita dall’epiteto stesso.

    Tornando ad Argento, non lo faccio così intelligente e fine da confezionare un sottile omaggio alla Hammer, la cui comicità involontaria alla fine non lo è. Basta sentirlo parlare per capire che non è capace a fare certe cose.

    A me dà l’impressione, invece, di aver voluto fare un qualcosa in maniera grossolana e sbrigativa solo per mettersi il grano in tasca e pensare a come farsi altri soldi con il prossimo progetto finanziato dal ministero dei beni culturali o da qualunque altro fesso che voglia dargli una lira.

  15. Bad Hat Harry - Piotta

    La sagra dei paraculi.
    Schiaffi schiamazza tanto perché i soldi li hanno dati a Dario. Li avessero dati a Schaffi stai certo che non solo non protesterebbe ma verrebbe fuori una cagata altrettanto plateale. Questo è il punto. la Challenge prossima fatela su Borat che è meglio.

  16. Questo non è il posto per discutere di semantica e sociologia e gradirei se la smettessimo subito prima che si esageri col numero di cazzate, grazie.

  17. toby

    Regaz, intervengo solo per segnalare che da quel che so i soldi concessi ora (d.l. Urbani) devono rientrare, se non ci sono dal box office e successivi sfruttamenti (DVD e vendita alle tv) lo Stato diventa proprietario di una quota del film. Non e’ un contributo a fondo perduto.
    E’ tutto migliorabile ma non e’ + come prima (anni novanta) con migliaia di produzioni che piglianoisoldiescappano, senza non dico distribuirlo ma neanche finire di montarlo…

    E se li prendi dalle Film commission devi rispenderli in quel territorio, (e ci sono studi di un impatto 4 a 1. Ti danno 100, e la produzione ne spende 400 in quella regione).

    Quindi torniamo a parlare (male) del film…

    ps: non sono del mibac, ne parente di argento, ne un fan dei finanziamenti pubblici, ma tutto il cinema francese che domina in questi anni, gode di una tassa di scopo e ogni anno hanno 500 milioni da investire su tutto il cinema nazionale…E i risultati si vedono

  18. @Nanni: non sapevo ci fossere delle regole sul cosa potessimo discutere o non discutere qui. Piuttosto tenderei a pensare, e non è la prima volta, che buttare qui Dracula 3D sia un’operazione da “caccia al record di commenti”. Che ti aspettavi? Bastava vedere le quattro foto di produzione uscite mesi fa. Ti manderei i corti horror di quattro ragazzini miei, ma non sono sottotitolati. Insomma, ve la siete anche cercata:-)
    Spero tu capisca che ti sto facendo i complimenti, perchè son cose che non mi vengono facile.

    @Schiaffi: A-men.

  19. Aldo Jones

    @Bad Hat Harry – Piotta
    Questo è quello che io chiamo “principio della figlia femmina”. Quando da ragazzo cercavi di toccare le ragazze e il padre si opponeva ti incazzavi. Ora che magari sei tu ad essere padre ti opponi a quelli che vogliono toccare tua figlia, fottendotene di cosa facevi da ragazzo :).
    Il mondo è fatto di ruoli :). Il ruolo di Schiaffi è quello di opporsi allo spreco di denaro pubblico. Se si trovasse dall’altra parte della barricata magari se ne fotterebbe e intascherebbe il grano.
    La verità è che nessun essere umano è coerente al 100%.

    La questione non è comunque il denaro pubblico ma riguarda l’uso che se ne fa e, a quanto pare, Argento questi soldi li usa male.

    Anche se magari questi soldi non sono a fondo perduto resta il fatto che, se quei soldi li vai a chiedere tu, regista esordiente, non te li danno, mentre ad Argento non negano nulla perché campa di rendita su quei vecchi film che ormai sono sempre più lontani nel tempo. E’ ora che ci si renda conto che ad Argento tocca solo andare in pensione.

  20. g

    Dice che Schiaffi in Liguria ha sbaragliato i partiti tradizionali

  21. @Aldous Jones
    Non so se posso risponderti, in quanto non ho capito a chi stesse rivolgendo Uncle Nanni il suo monito terrifico. Comunque ci provo.
    Se pensi che IL RUOLO di Schiaffi sia opporsi allo spreco di denaro al cinema, beh, mi sa che ti sei perso le sue foto vestito da Principino. Secondo me è qua solo per spararle sempre più grosse, e banali. Detto questo: su Argento posso anche essere d’accordo con te. Sul concetto di “soldi sprecati”, no. Le opinioni sono diverse, sempre. Ogni film, ripeto ogni film, ha un proprio pubblico. Anche la peggio cagata. L’esistenza di questo pubblico giustifica il percorso produttivo dei film ad esso dedicati, che a me o a te piaccia oppure no. Avessero dato soldi pubblici ad uno sconosciuto che avesse fatto flop, che cosa avremmo detto ? Soldi sprecati. Non difendo il sistema italico, che sappiamo come funziona. E nemmeno Argento. Ma difendo un dato di fatto: le opinioni posso essere autorevoli, prima ancora che autoritarie, ma opinioni restano. Tipo: Ghezzi quando dirigeva certi festival premiava della merda pura. Con soldi sonanti. E si giustificava dicendo: a me piace. Il concetto torna, anche se fa incazzare.
    Meglio Argento o Maresco ? Per me è un’inculata lo stesso. Ma il secondo tira su qualche soldo in più nell’immediato, magari.
    Quindi: perché non finanziare Argento ? Come privato non lo farei, certo di perdere i soldi, ma come Stato non posso dire di no tanto facilmente, perché se a iddu preferisco qualche regista ricchione di Latina, poi mi cazziano perché Argento aveva maggiori credenziali. Ed è uno del mestiere.
    La cosa migliore sarebbe cambiare i nomi di quei 4 stronzi che selezionano al Ministero. E non comprare più i TV della Sony, che ha prodotto Scarlet Fava della figlia Asya e ha un accordo produttivo con l’intera Family. Balducci Lorenzo, l’attore: ecco, lui lo vedrei bene a dirigere il Ministero, con la stessa impareggiabile trasparenza con cui ha preso i ruoli nei film.

  22. Aldo Jones

    @Harry

    Foto vestito da Principino ? Dove ? o_O

    D’accordo su Ghezzi che non sopporto come persona e nemmeno come tipologia di persona. Solo a guardarlo capisci a cosa vai incontro.

    Il tuo discorso sulle opinioni fila fino a scontrarsi con cose tipo IN THE MARKET.

    Comunque è proprio a causa del sistema delle credenziale che in Italia fanno film sempre le stesse persone.

    Bisognerebbe istituire un fondo per la gioventù.

    Cambiare i 4 stronzi al ministero ? D’accordissimo… e non solo loro.

  23. Schiaffi

    @harry
    mah, guarda, in quelle che tu definisci mie sparate grosse e banali, risiede la verità. Sempre.
    A differenza tua che fondamentalmente te la parli da solo.

  24. @Harry: avresti bisogno di una ripassata da Patrick con la parrucca, ti va bene che è stirato.

  25. @Schiaffi
    Questo che hai appena scritto conferma le tue credenziali come Re Joffrey. Quindi continua pure a suonartela da solo. Del resto, sei felice, no ?

    @Suraghe
    (sfogliando con voluttà le foto di Suraghe e Schiaffi che fanno pucci pucci nel cesso di qualche stazione fuorimano con l’aiuto del solito inserviente di colore)
    Patrick chi ?

    @Aldo
    se risali la timeline dei commenti vedrai che ho postato la foto. Su Lombardi: sono certo che anche quel “film” abbia un proprio pubblico, tra cui c’è sicuro gente del CIM ed elettori leghisti come Schiaffi. Poi ci sarebbero i Manetti, e i vari “autori” compreso il mitomane Sorrentino. Il fattore gioventù mi sa troppo di littorio quindi lo lascerei fuori. Al contrario, adotterei il sistema produttivo FRANCESE, che secerne prodotti di tutti i tipi e risponde alla richiesta di un pubblico variegato. Come l’amarena.

  26. @Harry: omofobia in fase avanzata la tua:-)
    Cliccami un pò dai, così ci arrivi.

  27. BellaZio

    Adesso siete diventati tremendamente noiosi con sti ultimi commenti…

  28. Troppo profondi, troppo cervellotici… mi dite a che minuto si spoglia l’Asia ? E’ l’unica cosa che mi interessa, così vado di FF…

  29. indirettadacannes

    quoto: Leo dice : Le scenografie sono di Antonello Geleng, da Fellini a Benigni passando per tanto horror (e ti assicuro sono bellissime quasi tutte in Dracula), la luce di Tovoli…..allora noi abbiamo visto Dracula alla premiere Cannes, intanto le scenografie sono state tutte costruite da un giovane scenografo, che dopo il fallimento di Geleng a stare nei tempi, ha eroicamente mandato avanti il film da solo con un gruppo di ragazzi, altrimenti tutti questi maestri sarebbero andati a casa, il suo nome risulta nel film come scenografo insieme a Geleng ch’è production designer che protetto da Argento a mantenuto la firma senza nessun merito. http://www.soloparolesparse.com/2011/10/intervista-con-claudio-cosentino-scenografo-di-dracula-3d-prima-parte/ qui si capisce tanto, quindi le belle scenografie non sono dell’amico di Argento..punto 1- punto 2- la fotografia ti Tovoli altro amico di Argento è tutta sovraesposta, nelle scene di giorno è inguardabile per quanto è bruciata. il 3d è buono molto equilibrato, gli effetti di cg, alcuni non sono stati renderizzati bene ed inseriti nel contesto della scena con gli stessi parametri di radiosity esistenti nella scena reale, gli americani usano un sistema che si chiama light probe, che restituisce tali parametri di luce, per avere l’aderenza esatta della cg (computer grafica) alla realta. i costumi non sono male, la recitazione degli attori e subordinata alla direzione registica di argento che perde colpi, anche li il film è stato mandato avanti dall’assistente di argento Leopoldo Pescatore, che ha fatto miracoli…infine se il film comunque si può guardare è merito di poche persone, giovani tecnici che non hanno il nome, e hanno lavorato quando i maestri si grattavano il capo non sapendo cosa fare…il giorno dopo a Cannes, alla 2° proiezione un gruppetto di stranieri forse americani completamente sbronzi , ridacchiavano ma già prima dell’inizio del film, invitati più volte ad allontanarsi, sono però rimasti ed hanno rovinato la proiezione… ecco la verità su Dracula 3d, non critico ma mi limito a riportare i fatti. ogni giudizio a mio parere andrebbe fatto con informazioni certe per essere preso in considerazione.

  30. barlume

    idirettadacannes….purtroppo tutto veritas, se tutti dicessero le verità nascoste nei film sarebbe più divertente criticare… peccato che spesso le cose si svelano troppo tardi, e i meriti o le critiche le pigliano le persone sbagliate. e che non puoi a cose fatte durante una proiezione internazionale mettere dei sottotitoli che indicano le magagne di un film, quindi pagano tutti per una direzione registica assente o sbagliata, se la computer grafica fa ridere, chi ha colpa? il regista che non ha vigilato durante la lavorazione ed il montaggio degli effetti, e cosi se il montaggio stesso è lento e non da ritmo al film, il tecnico andrebbe cacciato via..ma il regista che sta li a guardare? che facciamo, tutto ci riconduce alla regia..

  31. Luca

    La goliardia con cui si controlla l’orologio per aspettare un eventuale cedimento di regia di uno dei grandi maestri internazionali è veramente ridicola.
    Simonetti ha realizzato una splendida colonna sonora.
    C’è proprio l’intento di offendere e di colpire Argento.
    Riferirò ai suoi legali.

  32. paolo

    ma scusate, dopo una sequela di merda come: La sindrome di Stendhal (1996), M.D.C. – Maschera di cera (1997), Il fantasma dell’Opera (1998), Non ho sonno (2001), Il cartaio (2004), La terza madre (2007), Giallo (2009)…come si fa ad aspettarsi qualcosa di decente dall’ed wood nostrano? soprattutto dopo un capolavoro trash come “giallo”, dove mancava solamente il commissarrio auricchio con de simone come assistente?
    a proposito: ma quando cazzo esce nelle sale? o andrà dritto nei negozi come “giallo”?

  33. Rocco Alano

    Io sto guardando “La Terza Madre” e ho un solo rimpianto: che Asia Argento non si sia messa a fare film porno! La recitazione è a livello di quella di Selen e, diciamolo, fa parecchio sesso anche lei.

  34. Andy Crop

    Visto due volte il trailer al cinema.
    Sembra tantissimo “Sensualità a Corte” col vampiro.
    E’ un film di una tale manifesta bruttezza da fare ridere.
    Di quella bruttezza capace di scatenare collateralmente 92 minuti di applausi.
    http://www.youtube.com/watch?v=tWxDQ73LbG8

  35. Ciao a tutti!!!
    Sono un fumettista che, preso dalla foga, senza leggere una recensione, ha voluto fidarsi del regista dell’horror.. O_O”
    Se mi avessero dato la metà della metà dei soldi che si son presi i produttori e quant’altro l’avrei potuto scrivere e magari anche girar meglio!!! Come hai detto, i primi 13 min ok, ma il resto..
    Il problema è che non c’era sia nella sceneggiatura che nell’interpretazione… Per non parlar poi delle luci, e ovviamente degli effetti”speciali” -.-”
    Mi dispiace dirlo ma è un classico film italiano… Nammerda!!!! La mantide religiosa è stato il colpo di grazia… Ciao raga!!! XD

  36. stefano

    ma non vi vergognate ancora a parlare di dario argento? ex regista da 20 anni. Qualcuno dovrebbe dirglielo seriamante, prenderlo da parte, non con le recensioni, perchè si sente anche un fico ad essere criticato dalla stampa (“questi critici non capiscono la mia arte, tsè”) No, una cosa del tipo: senti Dario, io ti voglio bene, tutti ti vogliono bene, hai fatto 2 o tre film veramente belli, però poi è finita lì, capita, mo basta ok? mo tocca che pensi ai nipoti e che la smetti di provare afare film, tanto non ci riesci, ma non è nemmeno colpa tua, è così. Va bene Dà? dai, su con la vita”

  37. Leonardo di Capri

    Ma no. La sua metamorfosi registica ci ha donato un nuovo maestro del comico-trash. Non ci sono mezze vie, ci ha dato il massimo in ciascuno dei due generi in cui s’è cimentato.

  38. alessandro

    La fontana della vergine di Bergman è uno dei film più belli che abbia mai visto senza il minimo dubbio. Dovrebbero costringere la gente a guardarlo.
    Suspiria è il meglio che Argento abbia da offrire ed è uno dei miei preferiti in assoluto. Giuro che se inizio a pensare a Dario Argento mi viene da piangere. Il terzo segreto di Fatima.

  39. Ragazzi il film non è salvabile.
    Non lo è come horror perché gli mancano palesemente i fondamentali per essere un film dell’orrore. Cose banali tipo fare paura, mettere angoscia nello spettatore, fargli chiudere gli occhi per lo schifo, tenerlo in tensione. Niente
    Non lo è come scult da vedere sghignazzando con amiche ed amici perché rimanendo su Argento secondo me ha girato cose peggiori come La terza madre o Il cartaio. Se trash deve essere allora che sia pieno e totale.

  40. Rocco Alano

    Mi dicono, però, che ci sono parecchie tette!

  41. Lucamipr

    Argento è un cineasta finito da troppo tempo, ha fatto benissimo agli inizi, con “l’uccello dalle piume di cristallo”, “il gatto a nove code” e “4 mosche di velluto grigio”, che sono davvero buoni, poi è venuto “profondo rosso”, meravigliosa idea, grande colonna sonora, riempito di momenti fantozziani (la scalata alla casa del primo omicidio nonostante la porta aperta…) che non lo hanno mai più abbandonato.
    Da li in poi, una serie di ottime idee, gettate via con pessime trovate, fini a se stesse, messe li tanto per poterci mettere del sangue, con cose comiche come in “inferno” dove la morte è costretta a inseguire la sua vittima e……..non la prende.
    Con queste premesse non ci si poteva aspettare nulla di buono, un tema delicatissimo (Dracula appunto) e inflazionatissimo, con l’inevitabile confronto fra questo e quello di Coppola, una protagonista con capacità recitative da oratorio, che solo casualmente è sua figlia, il tutto dopo anni di silenzio, lontano dal cinema e dalla sua evoluzione.
    In questo contesto i casi erano solo due, o il capolavoro della vita, o la definitiva parola “fine”.
    Per conto mio il capolavoro della vita proprio non c’è.

  42. Bucho

    E annamo! Finalmente si trova!!

    Sopravvissuto al funesto evento, segue il mio reportage per punti sparsi:

    1 – si comincia subito alla grandissima, con una scena di sesso girata in maniera ultra-dilettantesca … lui e lei ignudi in un fienile (lei ovviamente è la Giovannelli) con lui che mima di trombarla muovendo il bacino a 20 centimetri di distanza da quello di lei … si, ok, le scene di sesso sul set vanno tutte mimate, ma così il risultato è veramente ridicolo: per colmare il gap tra i rispettivi corpi, il pirillo di lui dovrebbe essere lungo almeno 30 centimetri

    2 – la Giovannelli recita (vabbè ) unicamente in funzione delle sue tette: quando non sono mostrate platealmente (con effetto liberatorio), sono strizzate in corpetti da far invidia a Gong Li ne La Città Proibita, e spammate senza ritegno in ogni inquadratura … tolte le tette, il suo principale merito attoriale è quello di aver dato un nuovo significato al termine “CAGNA”

    3 – peggio della Giovannelli fa solo Asia Argento: cagna al cubo anche nelle scene più banali (tipo quando dialoga con la bambina) con l’aggravante di una pronuncia inglese URENDA dove “You should go to the castle” diventa magicamente “Iu sciud gò tù dè cassol” … l’apoteosi della cagnosità la raggiunge nella scena del suo killaggio: c’è infinitamente più pathos nelle parti dialogate dei film di Rocco Siffredi che precedono le scene di sesso spinto

    4 – la colonna sonora è scandalosa: le musiche entrano in sottofondo in maniera del tutto random (intervallate da lunghissimi minuti di silenzio) e sono quasi tutte agghiaccianti: ci sono dei brani fatti col theremin che fanno tanto Ed Wood di Tim Burton … ma almeno lì erano in ottica lollosa, qui sono messi terribilmente sul serio per fare “atmosfera”

    5 – idem il reparto audio: effettacci già sentiti mille volte in decine di altri film e opere televisive di quar’ordine … è come se avessero ripescato da qualche cassetto uno di quei CD-ROM impaccati di template sonori che andavano per la maggiore una ventina di anni fa (topo_che_squitta.wav, corvo_che_gracchia.wav, lupo_che_ulula.wav, cancello_che_cigola.wav ecc ecc) e ci avessero confezionato l’intero reparto audio

    6 – questione doppiaggio: punto primo, il lip-sync in questo film è un optional ….. punto secondo, ci sono inquadrature dove un personaggio parla in inglese con l’audio registrato in presa diretta, mentre il personaggio affianco muove la bocca “a pesce” (perchè l’inglese non lo sa!) e viene doppiato in post-produzione da doppiatori romani che parlano in inglese maccheronico (avete presente Alberto Sordi in Un Americano a Roma? uguale) … il risultato è abominevole

    7 – questione CGI: qui sono veramente combattuto … non so se sia più ridicola la scena di trasformazione del lupo o la scena della mantide religiosa gigante

    8 – questione Rutger Hauer ……….. Rutger …….. Ti prego …… Parliamone. Guarda nel tuo passato e ricordati che sei stato Roy Batty ed Etienne Navarre. Se avevi bisogno di soldi potevi organizzare una colletta tra i parenti. Perdevi sicuramente meno dignità.

    Giudizio finale: in un mondo perfetto, una entità superiore intimerebbe a Dario Argento di mantenere una distanza di 10km da qualsiasi macchina da presa al fine di evitare ulteriori scempi di codesto calibro.

    Per fortuna non viviamo in un mondo perfetto. E il bimbetto trashofilo che vive dentro di me, non vede l’ora di tastare con gli occhi l’ennesima cazzatona del Darione nazionale.

  43. Schiaffi

    Ehm…mi limito soltanto a fare qualche appunto:
    1-Non so se sono stati i postumi del weekend, ma sono sicuro che nelle riprese esterne di giorno c’è qualcosa di strano perchè ogni volta mi veniva da sboccare diobono. Sembrava che la gente si muovesse su uno sfondo prerenderizzato tipo resident evil, veramente una delle cose più truci e malsane a cui ho mai assistito.

    2-Il treno e la “stazione” fatti con il paint con il moscone (un coso nero di strane dimensioni) che vola a caso sono di un malessere che davvero a parole non so esprimere.

    3-Che asia piuttosto che recitare dovrebbe tornare a ingropparsi i cani ormai l’abbiamo capito tutti ed è inutile tirare missili sulla croce rossa come in quella calda estate a Baghdad, ma le facce da deficiente che fa mentre sclera contro Rutger sono di un malsano imbarazzante di cui non mi capacito.
    http://www.horrormagazine.it/imgbank/NEWS/asia_argento_dracula3d.jpg

    4-Il buon Jackie dice che il film va in merda al minuto 13.00. Ok. Per me è andato in merda esattamente a 01.01 quando si vede il paese dall’alto con la computer grafica del lion trophy show.

    5-Persino quando dracula versa il vino, si vede palesemente che è una merda colorata. Non si può neanche dire che è rosolio dato che lo versa chiaramente in bicchieri da vino. Non potevano comprare una bottiglia scrausa da 1 euro all’eurospin? Evidentemente non andava bene per il 3D.

    6-Asia che baci il terreno dove cammina suo padre dato che le consente infamemente di portarsi a casa l’immeritata pagnotta. Se non fosse per lui, adesso sarebbe a suonare una dubstep da 4 soldi come tutti i senza talento che in un modo o nell’altro hanno avuto i loro 15 min di celebrità ma non sanno + che pesci pigliare.

    Povera italia.

  44. Holy Harry

    ( Scrive sull’ultimo foglio la parola: Fine. Chiude il tomo. Sulla copertina si legge: Nannitarn 3-3D – Sceneggiatura cinematografica di Harry Piotta )
    Devo dire su Asiotta: è proprio bona. Ma veramente fatta di zucchero. Di faccia no, che poi ha i denti a punta che prima di un interruptus ci pensi su. Quindi, essendo giunonica, con il metodo applicato dalla Ceccacci, ossia HotDog + vasella, è arrivata dove voleva. Il Papi l’ha aiutata, vero. Ma non ne farei una colpa a lui, che ha solo mantenuto la tradizione. Caso mai, a Vin Diesel. Il male ha avuto il suo acme in XXX, nei dialoghi al ristorante tra la faccia di Vin e quella di Asia sdentata: si sono mai visto due più brutti e negati ? Ed era un mega film di Hollywood. Cioè mica Asia ha pagato per farlo. No, no. Ce l’hanno proprio voluta. Io me la sono segnata questa dell’accoppiata di due facce di merda piene di vermi. Quindi, fatte le debite proporzioni, di fronte a un Dracula 3D per nani ciechi, mi sono rammaricato solo dell’assenza di una scena rape con un sacchetto per coprire la faccia che fosse abbastanza lunga da potermi fare una sega.

  45. Braddock Pit

    Non ho mai ghignato tanto,cioè si forse con i precedenti orrori del Darione.
    Tra sfondi sovrapposti che fanno a cazzottii tra di loro,Simonetti stordito dalle inalazioni di theremin,Stivaletti che non sapeva più come riciclare le palline da ping pong,Asia che ancora deve trovare il dizionario aramaico ma soprattutto quello italiano.Un sincero grazie alla mantide che ha prodotto questa roba.

  46. Nicola Mosti

    Ho resistito fino al decimo minuto soltanto perché stavo all’acquaio a rigovernare i ciottoli e togliermi i guanti di gomma quando le mani dentro sono un po’ sudate è un’impresa.
    Alla fine, tuttavia, senza dismettere i guanti e con le dita che grondavano fiotti di saponata, ho deciso di rischiare: pigio il bottone e cambio canale. Se il telecomando si guasterà a causa dell’infiltrazione di acqua, ne sarà comunque valsa la pena.

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