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OH MY GOD CHECK THIS OUT DUDE, LA RECENSIONE DI Chronicle, MAN

Sono un grosso nerd e mi piacciono i superpoteri al cinema.
Se The Avengers è l’equivalente di “scopare con una modella”, i film sulla gente coi superpoteri sono la tipa non male che si lascia toccare le tette, il che non significa che non abbia degli standard — anche perché, prima che la metafora mi sfugga completamente di mano, non conosco nessuno che dopo aver scopato si accontenti molto facilmente di toccare tette e basta — ma mi sono trovato sempre estremamente ben disposto verso il genere. Per dire, ho amato l’ora e 50 e la tanta buona volontà di un film non proprio indimenticabile come Push e ho visto Jumper anche dopo che chiunque mi aveva giurato su quanto avevano di più caro che fosse una robaccia inguardabile (spoiler alert: già).
Voglio dire, Hayden Christensen.
Che si teletrasporta.
E io l’ho visto, tutto. E dico questo non certo perché ne vada fiero, ma per farvi capire quanto posso essere fiducioso e ridicolmente ottimista ogni volta che il pitch di un film è “dei tizi hanno dei superpoteri” — e quanto sono serio quando dico che ho detestato ogni secondo di Chronicle.

E non perché abbia una trama telefonatissima, una gestione dei tempi drammatici assurdamente sbagliata, una realizzazione paracula e tre protagonisti verso i quali è impossibile provare uno straccio di empatia. Ok, tutto questo non aiuta, ma, no, il motivo principale per cui ho odiato ogni secondo di Chronicle è perché ha il tappeto sonoro più irritante che la storia del cinema ricordi.

Partiamo dall’inizio: l’avete visto il trailer la sera che siete andati a vedere The Avengers?
Rieccolo:

La storia, opera del 27enne Max Landis (che, sì, è figlio di John) è né più né meno* quella che si vede nel trailer, solo lunga 80 minuti in più: tre ragazzi toccano un meteorite e si ritrovano con dei superpoteri; sono un giocatore di football figo e amato da tutti, uno pseudointellettuale che un po’ se la crede ma in fondo ha un buon cuore e un mingherlino socially awkward che nessuno si fila — VI SFIDO a indovinare chi dei tre perderà il controllo e, ubriaco di potere, trascinerà gli altri due in una spirale di violenza dai tragici risvolti.

Forte di una sceneggiatura a prova di bomba, piena di cose mai viste come ???, Josh Trank, anni 28, si è detto ehi! mettiamola in scena con la tecnica più originale e innovativa di tutto il 1998: il found footage! Comunemente detto “fare il film a là Blair Witch Project”, a perpetua dimostrazione che quasi tutto quello che è venuto nei 14 anni successivi è stato nel migliore dei casi derivativo, l’espediente di mettere la telecamera in mano ai protagonisti stessi è più o meno giustificato nell’economia della trama dal fatto che, a inizio film, senza un motivo preciso se non la necessità di sembrare ancora più strambo, lo sfighez del gruppo compra una telecamera e annuncia “d’ora in poi riprenderò tutto quello che succede”.

se poi voi volete interpretarla come una riflessione sul cinema incarnato nell’oggetto fisico della cinepresa fate pure, io vado di là a fumarmi una sigaretta, e neanche fumo.

Parlando di ritmo, mi rendo conto che si tratta di una percezione tutto sommato soggettiva che varia da spettatore a spettatore fintanto che da una parte c’è quello che ha una bassissima sopportazione per i tempi morti in cui non succede niente (io) e dall’altra, a giudicare da un 85% di pomodorometro, il resto del mondo.
Eppure, cronometro alla mano, non posso fare a meno di notare che ci vogliono:

  • 22 minuti perché i ragazzi usino i loro poteri per guardare sotto le gonne alle cheerleader;
  • 55 minuti perché scappi il morto;
  • 57 minuti perché lo squinternato della compa sbrocchi completamente e diventi il supercattivo che questo film merita.

Immagino che esista una parte di pubblico interessata anche a un approfondimento psicologico dei personaggi fatto con l’accetta e le solite menate sulla stratificazione sociale nei licei americani, ma per tutti quelli che hanno già visto almeno un film teen in vita propria, la pellicola inizia grossomodo a venti minuti dalla fine e prima di quello c’è semplicemente una quantità infinita e frammentatissima di “segmenti di vita quotidiana” in cui i protagonisti si filmano mentre mettono alla prova le loro nuove abilità con super-stunt sempre più audaci.

Spoiler o pubblicità ingannevole? Questo succede solo negli ultimi 3 minuti

L’idea in sé è anche simpatica, sebbene non così originale (lo stesso identico concept era stato usato 5 anni fa in un viral della serie True Blood), ma finisce per stancare abbastanza in fretta visto che dura dura mille ore, è sempre uguale a se stessa e ha, trattandosi fondamentalmente di una serie di filmati in cui dei liceali fanno i coglioni, come unico commento sonoro una sequenza indistinta e apparentemente interminabile di DUDE FUCK AWESOME CHECK THIS OUT YEAH MAN NO WAY THAT’S DOPE OMYGOD HOLY CRAP.

Avete presente quando in Tinker Tailor Soldier Spy Mark Strong viene torturato dai russi e costretto ad ascoltare rumori insopportabili per ore e ore? Ecco, se ci fossi stato io, al posto di Mark Strong, e i rumori fossero stati la pista audio di Chronicle, a quest’ora vi avrei già venduti tutti quanti ai comunisti.
Al decimo minuto di Chronicle avevo una voglia matta di uscire di casa col fucile e giustiziare tutti i liceali d’America (intento frustrato dal fatto che nel mio quartiere di liceali americani ce ne sono pochissimi) ma al ventesimo, preso atto del fatto che non ero legato a una sedia e non stavo venendo torturato dai russi, ho semplicemente continuato a guardare il film col muto.

«O cazzo e che cosa gli faccio dire, adesso, “man” o “dude”???»

Tolti il sonoro e i tempi morti, quello che rimane alla fine non è esattamente tantissimo:

  • la risposta alla domanda che nessuno aveva fatto (e a cui molti avevano già risposto) “cosa succederebbe se davvero dei liceali ottenessero dei superpoteri?”;
  • la consapevolezza che Trank e Landis non sono veri amici dei Calci, visto che preferiscono raccontarci la rava e la fava di un regazzino con la madre malata invece di fargli distruggere Seattle dal minuto 2;
  • una messa in scena che oscilla tra lo scaltro (nel momento in cui i protagonisti iniziano a controllare la videocamera col pensiero, c’è la scusa per una serie di inquadrature estremamente suggestive) e il ridicolmente pretestuoso (per giustificare la presenza di scene in cui lo scemo con la videocamera non è presente, viene introdotta un’altra ragazza, pure lei sempre in giro con una cazzo di videocamera, che filma tutto quello che le succede “per il suo blog”); in ogni caso, troppo specifica per decidere se Josh Trank è uno da tenere d’occhio o solo un cameraman che sta eseguendo il compitino (per dire, hanno mai fatto altro i due di Blair Witch Project?).

a un certo punto arriva Ramona Flowers, mi sembrava rilevante

Come si diceva all’inizio il film è stato accolto con la ola da più o meno chiunque per motivi che mi sfuggono ma che mi sforzerò di rispettare. Ma se proprio bisogna dedicare un’ora e mezza della propria vita a un gruppo di adolescenti che usa la telecinesi per soddisfare i propri bassi istinti, tanto vale guardarsi Zapped!, il film che Trank e Landis hanno copiato senza vergogna pensando che nessuno se ne sarebbe accorto.

DVD-quote:

Jackass con i superpoteri incontra Cloverfield senza il mostro”
Quantum Tarantino, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

*In realtà nel trailer è presente una scena che non c’è nel film, quindi ad essere puntigliosi la storia è un po’ meno di quello che si vede nel trailer.

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53 Commenti

  1. abraxas de la vega

    TEAM LU8!

  2. abraxas il commosso

    ok, visto…

    meh…

    sarebbe stato un mediometraggio interessante…

  3. babaz

    visto, e invero m’è piaciuto molto. molto più di quanto found footage e adolescenti americani prototipizzati lasciasse immaginare.
    non comprendo una cosa: perchè Andrew è per voi … una persona brutta?! E’ il classico ragazzo calpestato dalla vita.
    SPOILER SPOILER
    ha un padre alcolizzato e totalmente deficiente
    una madre in fin di vita, per le cui medicine inizia a “sbroccare”
    è disorientato dalla società, che non conosce
    è dotato improvvisamente di un potere enorme

    l’esempio e l’omaggio sfacciato ad AKIRA è perfetto.
    Tetsuo era una brutta persona?!

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