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Ponti che crollano e aerei che si spezzano: il nuovo trailer di Dark Knight Rises

Sono un grande fan di Batman, anche se quando dico “grande fan” ho sempre paura di non rendere a pieno l’idea. Io credo, no, sono fermamente convinto che la serie animata degli anni 90, Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller e la pagina di wikipedia intitolata “Homosexuality in the Batman franchise” abbiano fatto per la mia formazione più di quanto abbiano fatto la scuola, l’educazione ricevuta dai miei genitori e lo studio della Torah messi assieme.
Batman è il modello di comportamento, l’oggetto transizionale, la prima scelta tutte le volte che c’è da decidere un costume non-ironico per carnevale e l’unica cosa di cui parlo in determinati periodi dell’anno.

Con minore intensità ma altrettanta buona fede, mi considero un fan anche di Christopher Nolan. Concordo con chi dice che è al momento uno dei pochissimi a Hollywood, assieme a David Fincher e una manciata d’altri, in grado di conciliare un’imporonta autoriale personalissima e un’estetica commercialona, trovo che ciò sia molto figo e che abbia un occhio nello scegliere gli attori maschi così spettacolarmente preciso da gettare ombre pesantissime sul suo matrimonio con una donna.

Per questi motivi, ogni volta che esce un film di Batman fatto da Nolan mi sale una fotta che non avete neanche lontanamente idea, a prescindere dalla trama, i nomi coinvolti o il trailer. Un nuovo trailer, per l’appunto, è uscito ieri mattina e pur continuando ad aspettare l’uscita di Dark Knight Rises (20 luglio 2012) con l’intensità di mille bambini che aspettano il Natale, devo dire che anche dopo le 5-6 visioni di rito continuo ad essere freddino.

Ci sono botte, esplosioni, costumi attillati, limone, la batmobile volante e Morgan Freeman di spalle, ma è tutto molto confuso, non c’è il minimo indizio su cosa aspettarsi a parte — parafrasando il capo che ieri in mail ci scriveva “Sembra un bel film in cui il misterioso protagonista a un certo punto è costretto a mettere una maschera ridicola probabilmente perché ha perso una scommessa” — l’atmosfera, già respirata nei precedenti capitoli, di un thriller metropolitano in cui a uno dei protagonisti capita, tra le altre cose, di essere vestito di kevlar dalla testa ai piedi, più che quella di un film di supereroi. E questo va benone, anche perché dopo Avengers per quel che mi riguarda la fabbrica dei film di supereroi può tranquillamente chiudere per sempre, ma, abbiate pazienza, mi sembra ancora un po’ pochino per il terzo trailer di uno dei film più attesi del 2012.

Altre considerazioni sparse:

  • Anne Hathaway continua ad essere il contrario del sesso.
  • Bane non ha cambiato idea e continua a portare un implausibile pezzo di plastica sulla faccia. Parla un po’ di più ma si continua a non capire un accidente di quello che dice.
  • Un aereo che viene fatto a pezzi MENTRE E’ IN VOLO per tirare fuori Bane: questa scena mi ha abbastanza impressionato, ma principalmente perché è la cosa di cui ho più paura tutte le volte che prendo un aereo.
  • Rispetto al vecchio trailer c’è decisamente più Joseph Gordon-Levitt, che io non sono gay ma se fossimo in prigione vi assicuro che sarebbe la mia puttana.
  • C’è una frazione di secondo in cui Bruce Wayne limona con Marion Cotillard: la consideriamo una vittoria perché non è Anne Hathaway ma, lo stesso, MEH.
  • BATMOBILE VOLANTE.

1992 VS 2012: Not an improvement

Riguardo la trama, invece, mi infilo gli occhiali grossissimi da nerd tenuti insieme col nastro adesivo al centro e aggiungo che, un po’ stando a quello che ci fanno vedere e un po’ tirando a indovinare, due sembrano essere le principali fonti di sipirazione:

  • I ponti che crollano (= città isolata) e Gotham City invasa dai criminali mi fanno pensare alla saga “No Man’s Land”, in cui Gotham viene esclusa dagli Stati Uniti dopo un terremoto e diventa una terra di nessuno in cui i criminali fanno un po’ il cavolo che gli pare.
  • La presenza di Bane e le molteplici scene in cui Bruce Wayne è triste e sembra vedersela bruttissima suggeriscono che si sia andati a pescare da “Knightfall”, la saga in cui Bane viene introdotto e, a discapito della raffinatissima interpretazione che ne veniva data nel Batman & Robin di Schumacher (= energumeno ritardato), viene presentato come un criminale ambizioso e intelligente, capace di tirare pizze fortissime in faccia a Batman MA ANCHE di distruggerlo piscologicamente. In quest’ottica, per quanto mi faccia storcere il naso il pezzo di plastica in faccia, la scelta di non conservare la maschera da luchador messicano che ha nei fumetti gioca decisamente a suo favore.

1997 VS 2012: Improvement

Voi che dite?
Io, nel dubbio, Team Hulk.

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74 Commenti

  1. Luke Vanilla Skywalker

    A scanso di equivoci intendevo l’atmosfera realistica (o “plausibile”)..al contrario di tipo il Batman di Burton che già al via ti spara in un mondo barocco e pieno di personaggi fortemente caratterizzati (ai limiti del macchiettismo)..il realismo non me lo aspetto e non lo vorrei neanche in un film di supereroi..certo una strafiga nel ruolo della strafiga sarebbe apprezzata..

  2. Stanlio Kubrick says:
    02/05/2012 at 17:01
    “Però ecco, Tommaso, lamentarti di Batman dicendo «ogni tanto spunta fuori un tizio vestito sadomaso» è come dire «Star Wars è bello, peccato per quelle astronavi là».”

    Luke e Giopep hanno già risposto per me sulla questione.
    Comunque per me non è una questione di personaggio troppo fantasy in contesto realistico (o presunto tale), ma proprio una questione di scrittura, di mancanza di fascino del personaggio, con le parte dedicate a Batman troppo spesso molto meno interessanti di quelle dedicate agli altri personaggi.

    C’era un problema simile anche nei film di Burton, dove erano le scene d’azione con Batman a risultare posticce, sequenze di gusto troppo moderno in un contesto troppo arcano e favolistico, sembravano venire da altri film.

    La butto lì: secondo me Batman è un personaggio paradossalmente troppo complesso e complicato per funzionare in un singolo film. Ha bisogno di troppe spiegazioni e troppi presupposti, ha troppa roba e troppi personaggi che gli girano intorno. E infatti funziona meglio in un contesto seriale.

    Inoltre a livello visivo per me c’è tutta una questione che, per far contenti gli appassionati cinema action, nei film si è sempre preferita la caratterizzazione muscolosa e fisica del personaggio, quando secondo me avrebbe funzionato meglio sottolinearne il lato spettrale e fantasmatico. Quanto figo sarebbe un film con un Batman come quello immaginato da Morrison e McKean in “Arkham Asylum”?

    PS Mi iscrivo al partito “Fincher spacca il culo a Nolan”

  3. @proposition: il problema è che fatico a considerare Maggie Gyllenhaal e Katie Holmes “bellezze discrete”.

    @Caligari: io più che criptogay ho sempre visto Nolan come uno disinteressato all’aspetto carnale del sesso, alla sua dimensione più fisica e concreta. È uno che crede alla donna-angelo e alla donna-diavolo tentatore, non alle sane scopate. Per quello secondo me in molti lo considerano un regista freddo: il paragone è bizzarro, ma per me è lo stesso discorso di Tolkien spacciato per misogino quando era semplicemente ancora in fase prepuberale a sessant’anni. Per inciso, è anche per questo che tirare in ballo Fincher non ha senso.

    @dino: ti appoggio tutta la vita la mozione-Prestige, per me è il perfetto equilibrio tra mindfuck ed esplorazione della follia e dell’ossessione. Oltre a essere scritto da un dio dorato e visivamente impareggiabile.

    @giopep: capisco quello che dici, sia su Nolan sia su Batman. Nel primo caso posso dirti che su Inception la pensavo esattamente come te fino a una decina di giorni fa, quando l’ho rivisto e la mascella m’è finalmente precipitata. Persino la storia tra Leo e Mariòncotogliàrd m’è parsa interessante. Poi magari non ti scatterà mai la scintilla, eh.
    Su Batman, purtroppo sono condizionato sia dalla mia non conoscenza del materiale originario (causa generica ignoranza fumettistica) sia dal fatto che Batman e la sua iconografia hanno raggiunto uno status mitico a livello di mitologia privata; per me e i miei amici Batman è un concetto troppo fico per essere vero, e manco so di preciso perché: sono quei miti che nascono e quando ti rendi conto che sono nati è tardi per capire il perché. E quindi ecco, a me pure le orecchie fanno venire virilissime erezioni non-criptogay. Per capirci: a casa, sopra il telefono, appenderò presto un bel “Keep calm and call

  4. Batman”, porca troia, stupido telefono.

  5. Michael Jail Black

    Ma il tono serio dei batman di Nolan e che ha tolto tutti gli ecessi e ha reso tutti piu umani, vedi Ra’s al Ghul che dovrebbe sessere immortale…..

  6. Angus Lee

    Comprendo al 400% le critiche e le trovo assolutamente sensate, così come sono sicuro che al cinema avrò gli occhi spalancati e la mascella a mezza altezza come mi è successo per il secondo film.

    E comunque le scene di pizze in faccia sono difficili da guardare dopo aver visto Undisputed 2/3…

  7. Caligari

    Team Nolan tutta la vita.
    Fincher per me s’è sputtanato tutta la credibilità intellettuale nello sforzo di dare dignità a operazioni totalmente commerciali come social network e Millennium, missione tra l’altro riuscita.
    Ha messo i remi in barca da fight club, hai voglia a chiamare Reznor ma senza anima si va poco lontani.

    Non capisco le persone che si approcciano ad un film come TDK cercando le bella figa.

  8. babaz

    ma Team Hulk un cazzo dai (scusate il francese, Marion C. approva puppandomi la fava – ops, scusate di nuovo)

    ma sono proprio approcci filosofici diversi. Qui la gente si tortura l’anima ed è tutto scuro. Di là mancano solo i chipmunks e la festa è servita… dai è come paragonare la cacca al cioccolato (invertite pure i ruoli a vostro gradimento).

    “This is not a Carrrrrr!” alla fine sembra pronunciato con un gola arsa all’inferno, e per questo ringrazio Dio del doppiaggio originale.

    Team Marion

  9. Caligari says:
    02/05/2012 at 20:51
    “Fincher per me s’è sputtanato tutta la credibilità intellettuale nello sforzo di dare dignità a operazioni totalmente commerciali come social network e Millennium, missione tra l’altro riuscita.”

    Beh, se anche tu ammetti che la missione è riuscita non vedo dove stia lo sputtanamento. E comunque per me ha diretto un capolavoro come “Zodiac”, che è un’anti-thriller ma mi ha messo più strizza e inquietudine di tutta un’annata di film horror che escono oggidì.
    Al di là della riuscita dei film, a me sembra abbastanza evidente che Fincher ha un controllo dell’immagine e un impronta stilistica ben più incisive di quelle di Nolan.
    Comunque va anche detto che giocano in campionati abbastanza diversi: da Batman Begins in poi Nolan è felicemente immerso nel baraccone hollywoodiano, mentre Fincher è sempre mainstream ma in modo più defilato e autoriale.

  10. Caligari, non è questione di cercare la bella figa, è che se hai intenzione di presentarmi la donna-feticcio (la Holmes, la Gyllenhaal) o la femme fatale pericolosa e letale (Catwoman), invece che provare a nobilitare i ruoli femminili (come timidamente tentato con Ellen Page in Inception), devi almeno star dentro gli standard estetici – e nel caso della Holmes, magari anche recitativi. Non puoi farmi i cartonati femminili fatti apposta per essere guardati/desiderati/adorati e poi scegliergli CIESSI.

    Comunque oh, se The Social Network è un film disonesto e malriuscito, e soprattutto se fate tutti finta che Zodiac manco esista, abbiamo un problema e io ce lo dico a Cthulhu, POI CAZZI VOSTRI.

    :-…(

  11. @babaz
    “This is not a carrrrrr” sembra pronunciato da un coglione che crede di risultare figo perché fa la voce grossa. E che c’ha pure le orecchie da pipistrello.

    Che poi Santamaria sia patetico il doppio è un altro discorso, eh, ma sul serio, io su “This is not a carrrrr” son veramente scoppiato a ridere. Di lui.

    Aggiungerei che mi sembra una battuta più da Batman di Tim Burton, ma poi finisce che passo per quello a cui il Batman di Nolan fa cacare e non è così, ché Begins l’ho guardato tutto coi lucciconi e su Dark Knight ogni volta che appariva Ledger mi veniva duro.

    E Marion è bella bella, seppur con quell’arietta da faccia di cazzo francofona.

  12. Cobra Verde

    Ok, questo è il primo commento, quindi siate bbbuoni vi prego, a maggior ragione perchè non so se qualcuno lo ha già detto.

    Riguardo la trama “oscura” del Cavaliere Oscuro: la mia impressione è che Bane sia in realtà un ex membro della Setta delle Ombre e che sia tornato a Gotham per finire il lavoro di Ras’Al Ghul.
    Possibile????

  13. Phoenix

    Io sugli improvement la vedo ESATTAMENTE AL CONTRARIO :D

  14. Bread Beat

    c’è poco da fare: batman risveglia lati nerd e sapientoni che per tanti altri film non escono fuori!
    Comunque dai: sto trailer non dice nulla a parte batman 2.0, macchine volanti che metterebbero paura se non fosse che si tratta di nolan e una discutibile catwoman (che cmq fisicamente me la bomberei col sorriso).
    Ma la verità è che siamo contenti per definizione perché è il seguito di quel film che ci è piaciuto tanto. Fine.

  15. bloger de niro

    Team Nolan sempre.

  16. BellaZio

    Inception è carino, basta rendersi conto che il suo credo filmico è circa “è Figo perché è complesso anche se non ha senso”. Personalmente memento per me è un sonnifero infallibile, Batman begins fa sbocco peggio di Schumacher mentre gli altri sono carini con l’eccezione di The prestige che è ottimo e insomnia che è sottovalutato ma meglio di tanti altri suoi. Bale è il barman più antipatico della storia peró!

  17. Ecco io invece non ho alcuna vergogna nell’ammettere che di fronte a Bale i Batman passati impallidiscono e/o scompaiono TUTTI. Anche Giorgio Clunei, che pure è mio BFF per la storia dell’acqua del bong.

  18. E Michael Keaton dove lo mettiamo? Bravissimo Bale, in parte rovinato da doppiaggio italiano, ma Keaton è Keaton porcaputtana!

  19. Solero ( o Woody Alien per uniformarmi)

    Batman Begins = the pledge
    The Dark Knight = the turn
    The Dark Knight rises = the prestige

    (cit. uno a cazzo su youtube)

  20. Dèvid Sfinter

    @bellazio: troppe cacate in un unico post…
    Nolan può piacere o no ma è comunque un grandissimo. Fa tutto nei suoi film (e forse può essere un limite), regia, sceneggiatura, cameraman…fa un lavoro allucinante sull’intreccio che il 99% tra registi e sceneggiatori si sogna la notte. Fincher fa dei gran bei film li impacchetta bene e sono scritti bene, con dialoghi brillantissimi, più di Nolan forse. Ma giocano cmq due campionati diversi e continuare a paragonarli non ha senso.

    Bale spacca, il doppiagio no.

  21. Franco Caligari

    @ Stanlio
    Zodiac gran bel film, via, Fincher qualche altra remata l’ha data ;) .
    Team Ruffalo\Hulk too!
    TSN riuscito & disonesto, Millennium disonestissimo.
    @ Bellazio
    I batman di Shumachi? meglio di Begins è una stronzata pazzesca
    o sei pazzo o sei un troll
    in ogni caso ti meriti una tempesta biblica di cazzi finti che t’ammaccano la macchina.

  22. Baldurian

    Sarà pure poco impressionante, ma questo trailer mi ha fatto venire la pelle d’oca. Alla scena dei ponti stavo trattenendo il fiato…

    Non ho mai avuto a che fare con il Batman dei fumetti pur apprezzando moltissimo l’idea alla base del personaggio; ho adorato i film di Burton (e disprezzato i successivi) MA… Nolan è dieci spanne sopra, non c’è partita.

  23. BellaZio

    @David Sfinter: ci può stare. Qualche cagata l’ho detta e, soprattutto, ho sintetizzato troppo. Tuttavia credo che Nolan sia sopravvalutato. Nella sfida con Fincher voglio specificare che mi limito alla gara registica, di messa in scena, di scelta e resa degli attori e di tutto ciò che riguarda la regia e ci metto pure il montaggio perchè si avvale dei migliori in circolazione secondo me (anche la scelta dei migliori è una dote): continua a stravincere Fincher.
    Nolan scrive, è vero. Dico solo che secondo me non scrive così bene come tanti pensano, secondo me complica talmente tanto le cose da creare una nebbiolina su tutto quello che realmente sta dicendo (Inception è la prova assoluta: in fn dei conti è psicanalisi al minimo comune denominatore trattata come fosse Matrix, spacciata per un intreccio incredibile).
    Detto ciò non c’è dubbio che Nolan sia uno dei migliori in circolazione ma io, in nessuno dei suoi film, vedo un capolavoro di un “autore” (visto che in fin dei conti è di questo che stiamo parlando). Per dire l’unico esempio di uno che si è scritto e diretto un film negli ultimi anni che mi viene in mente su due piedi, lavorando con meno soldi e riuscendo a tirar fuori un capolavoro, In Bruges di Martin Mcdonagh vince facile su qualsiasi Nolan.
    Bale per me è un capitolo a parte: è un bravo attore indubbiamente, a me, personalmente, sta in culo, ma questo non significa nulla. Il suo problema, per me, è che a me il Batman super-serioso non mi piace per nulla. Sarà perchè sono legatissimo a Keaton che è tutto un altro tipo di Batman ma come ha costruito il personaggio Nolan non mi ha mai convinto.
    Su tante cose posso cambiare idea, ma sul fatto che Begins sia il peggior Batman che io abbia mai visto no! Tanto per dire, mi è rimasto così indigesto che non mi ricordo nemmeno chi fosse il cattivo! Le arti marziali in Tibet mi avevano lasciato talmente agghiacciato da non riuscire a ricordare nient’altro. The Dark Knight invece, vista la premessa di quanto odiassi Batman Begins, mi piacque assai, soprattutto grazie a Ledger direi.

  24. BellaZio

    @Stanlio: tornando indietrissimo nei post, per quanto riguarda Nolan, qualsiasi Batman, chiamandosi Batman, è un film dal facile cash-in! E poi scriverà quanto vuoi ma lavorare con gli Studios e sempre e solo con gli Studios, volente o nolente, lo rende uno che lavora su commissione per definizione!

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