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AFFANCULO I MAGHI E AFFANCULO I DRAGHI: Game of Thrones stagione 2

(la prima cosa che ho pensato anch'io)

Questo pezzo contiene spoiler su Game of Thrones e il primo è che alla fine della prima serie Sean Bean MUORE. Lo dico perchè la cosa più bella della seconda serie di GoT è che il primo nome del cast che passa nella sigla è Peter Dinklage, strameritato Sylvester 2012 categoria miglior attore televisivo. E insomma, come darci torto? Entra nello schermo e se magna tutto quel che viene prima e dopo.

I Calci non parlano di serie TV. Il motivo fondamentale è che contrariamente a quello che anche noi pensiamo di noi stessi, abbiamo una vita e non facciamo lavori tipo COMUNICAZIONE o RESPONSABILE DELLA PARTE ONLINE o peggio ancora SEO o insomma qualsiasi altro mestiere in cui è considerato ricerca e/o orario di lavoro e/o CV scaricarsi Mad Men e guardarsela in inglese coi sottotitoli in inglese per evitare l’ammorbante e mefitica corruzione del doppiaggio in italiano. Io sono un rappresentante di martelli pneumatici, Stanlio Kubrick lavora per un’agenzia di recupero crediti legata al calcioscommesse e insomma NON ABBIAMO TEMPO di farci un’opinione su tutto. Mi sto lamentando gratis, e d’altra parte con tutto il tempo che passo a guardare foto di gattini online potrei tranquillamente seguire un altro paio di serie. Ma perchè non utilizzare il tempo per vedermi un paio di film e cercare di impressionare qualcuno dei presenti? Dilemma inestinguibile. Game of Thrones è una gentile variazione sul tema: PETER DINKLAGE e tutta una serie di personaggi che abbiamo imparato ad amare, come si dice mentendo in questi casi, gente che s’è meritata quel genere di empatia incondizionata che ti impone di scaricare il torrent e i sottotitoli il giorno dopo l’uscita negli USA. C’è gente che lo fa con otto serie diverse, e c’è gente che quando mezza riga fa ha letto “otto serie diverse” ha pensato dilettanti.

 

l'unico premio che conta davvero.

MEGASPOILER. Ci eravamo lasciati alla fine della prima stagione di Game of Thrones, al punto in cui Sean Bean VIENE DECAPITATO su ordine di quello che faceva il bambino scemo in Batman Begins e la serie si annacqua disperatamente alla ricerca di un protagonista alternativo, trovandolo ovviamente in Tyrion Lannister ma non bastando a se stessa nel farlo (credete a un uomo dei Calci: meglio Sean Bean e Peter Dinklage che Peter Dinklage da solo). Basta a riempire una intera stagione? Forse sì. Nel frattempo inizia una guerra, che fondamentalmente è una guerra tra la famiglia di Sean Bean (Stark) e quella di Peter Dinklage (Lannister, appunto). Poi ci sono i fratelli del vecchio re che sono in guerra un po’ con i Lannister e un po’ tra di loro. La discendente del re prima ancora è in giro con dei barbari poveri in canna e tre draghetti neonati. I figli di Sean Bean sono quelli che fanno la storia nella seconda stagione: la più piccola fa finta di essere un maschietto poveretto, l’altra è la sposa promessa del nuovo Re e però è anche la sorella di quello che fa la guerra al re, che a sua volta ha altri fratelli che lo ignorano o se ne stanno a cazzeggiare a Grande Inverno o si riuniscono alle loro vere famiglie e provano a fargli la guerra a lui o sempre ai Lannister, mentre Jon Snow –unico vero personaggio in ascesa alla fine della prima serie, tolti appunto L’UOMO e la tizia bionda dei draghi e la bambina che comunque rimane figa dall’inizio alla fine della serie- passa tutta la seconda serie in giro per delle boscaglie a camminare e a cercare disperatamente di non infrangere il suo voto di castità, persona inutile come e più di quanto cantava il suo sosia Paolo Vallesi.

Carmine

Ci sono due spiacevoli sensazioni nella seconda serie di Game of Thrones. La prima è che il successo della serie (che tutto sommato continua inalterato e senza troppe voci di dissenso) sembra avere già relegato quasi tutti gli attori a diventare i loro personaggi, anche nota come morbo di Rupert Grint (e.g., l’unico film annunciato con Kit Harington protagonista si chiama come un disco degli Iron Maiden epoca tastieroni disperati). Ma questo probabilmente è il principale difetto di tutte le serie televisive, voglio dire che pure Kiefer Sutherland, con tutto che è Kiefer Sutherland, sta facendo una fatica cane ad imporsi nel ruolo di padre mezzasega in Touch e ti aspetti che da un momento all’altro si metta a torturare il bambino e sussurrare qualcosa come ah, non parli, adesso vediamo per quanto non parli. Seconda cosa, il susseguirsi di trame, alleanze strette, alleanze sciolte, signori di palazzo che hanno perso la brocca, scudieri malfidati con troppe storie da raccontare e troppa logorrea a sottolinearlo, insomma, di tutto questo turbinio di cose che succedono incessantemente ad ogni nuova puntata inizi a fregartene bellamente il cazzo dalla sesta o settima puntata. Non tiro fuori questioni di aderenza o meno al materiale originale perché (come dicevo in apertura) la vita è troppo breve per mettere mano anche solo ad un altro romanzo fantasy, ma è proprio una questione di pelle. C’è da dire inoltre che nella prima serie di Game of Thrones gli uomini si guardavano in faccia e i maghi non rompevano il cazzo a nessuno. Dalla seconda serie può capitarti di venire accoltellato da uno spirito del fuoco sgravato venti minuti prima da una sacerdotessa, e questa cosa può davvero fiaccare il morale dei tuoi commilitoni e dei tuoi spettatori, almeno di quelli che si aspettano gli spadoni. E nel vorticare pazzerello delle trame di palazzo intrecciate da dilettanti e professionisti dell’inganno, l’unica cosa che rimane quasi completamente fuori sono le battaglie. Una sola puntata su dieci dedicata, pochissimi scontri, un sacco di ciaccole senza ciccia. Magari sono io ad averla presa troppo a cuore, ma non ho intenzione di avventurarmi nella stagione 3.

Cofanetto-quote:

Magari svegliatemi quando i draghetti son diventati adulti.
Wim Diesel, house of Thargaryen

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115 Commenti

  1. mki

    Gli intrighi amorosi vengono inseriti in ormai quasi tutte le serie.

    A me ad esempio viene in mente sons of anarchy; però ci sta se ste parti pallose vengono equilibrate da molte altre stra-violente e più action.. come in sons of anarchy.

    Se games of thrones è solo un bla-bla-bla tette pollo avvelenato bla-bla-bla tette passo.

    l’unico degno film con i cavalieri è excalibur.

  2. Don Zauker

    Scusate, ma solo io penso che Piotta sia un genio che ne sa a pacchi ?

  3. No no, anch’io teampiotta

  4. Kujo

    Da fan della serie dei libri devo dire due cose… la trama è un casino inverecondo, tipo che se smetti di leggere un mese non ti ricordi un cazzo. I personaggi sono decine, e spesso muoiono a cazzo di cane dopo che il buon GRR passa 30 pagine a raccontarti che il loro prozio nel castello di Sala delle Ghiande 400 anni prima ha sconfitto il gigante Bazurk a una gara di orrendi peti. L’altro problema è il budget, che dovrebbe essere quello del Signore degli Anelli per far qualcosa di decente. Ho ancora negli occhi Eragon, dove un libro discreto (non fosse che avevano già scritto Guerre stellari) è stato reso in modo indecente (tipo motociclisti obesi fetish al posto degli orchi cornuti di due metri. Sopra tutte le altre scene direi di ricordarci la mitica frase di Ilaria d’Amico “montami, Eragon!”

  5. Garet

    Io spero che investano tutte il budget della prossima stagione per rendere decentemente le Nozze di sangue, poi possono anche girare i restanti episodi coi pupazzi al posto degli attori

  6. I pregiudizi che il fantasy ha sempre dovuto affrontare sono quello del “sono fiabe da regazzini” e quello secondo cui le storie di evasione sono consolatorie e (quindi) non letterariamente valide. La tanta robaccia pubblicata (specie in Italia) ha contribuito a rafforzare questa idea.
    All’inizio era così anche per la sci-fi, poi sono arrivati Asimov e Bradbury e altri e il genere è stato in parte sdoganato. Idem col giallo, sdoganato da scrittori con le palle tipo Simenon e dal noir (parlare di quant’èbbrutta la società aiuta sempre).
    Ora, non dico che Martin sia per il fantasy l’equivalente di quelli che ho citato, però è indubbiamente uno che scrive bene, che sa creare personaggi credibili e trame avvincenti (anche quando non succede un cazzo). Aggiungete il marketing, il livello tecnico della serie, il fatto che le serie le guardano TUTTI e le seguenti equazioni:
    HP + SdA = €€€
    – botte + intrighi = + spettatrici
    – botte + intrighi = + concetto (principio del critico con pipa e maglioncino)
    Voilà, il successo è servito.
    Vedremo che succederà al fantasy una volta smaltita la sbornia di GoT.

  7. PS: detto questo, a me gira assai il culo di dover aspettare due anni per cominciare a vedere qualcuno dei Martell, che sono dei fighi paura.

  8. @Greylines secondo me non è più così, nel senso, insomma, questa cosa che il fantasy non è roba da ragazzini ha cagato troppo il cazzo, come categoria critica, ci sono critici letterari che erano regazzini quando il fantasy era già vecchio e se lo sparavano in culo alla Kritika e ora che è il loro turno continuano a pensare che sia meglio il drammone ottocentesco, secondo me il fantasy è MEGLIO se è dozzinale e stupido e pieno di mentecatti che si tirano le frecce nel nome di una casata che non la riuscirebbe a pronunciare manco bjork, ecco.

  9. P.styl

    Uno dei rari casi in cui sono in forte dissenso con una rece dei 400.
    Non ho capito il punto che vuol fare Wim Diesel. A me è sembrata una stagione che, a parte due puntate centrali abbastanza fiacche, è stata complessivamente ottima.
    1) Intanto per schiantar da subito la questione trasposizione dai libri: son stati bravi a barcamenarsi tra materiale originale e aggiunte. Le aggiunte son state tutte in senso migliorativo (i dialoghi tra Arya e babbo lannister non esistono, nel libro).
    2) In secondo luogo son stati bravi a dare più tensione a trame secondarie altrimenti inutili (Jon Snow o Daenerys in quel libro non fanno davvero niente che in paragone nella serie tv fan chissà che cosa), che non potevano però esser tralasciate.
    3) A prescindere da tutto, la seconda serie ha i suoi ottimi personaggi e scene memorabili (Davos cioè quello di Centurion; Tyrion che rulezza; il mastino etc).
    4) I limiti di budget sono stati aggirati con una certa abilità. Per farsi perdonare ci han regalato una puntata intera di botte diretta da Neil Marshall in persona, che se non basta davvero pubblico ingrato. C’è da dire che ci han regalato molte più botte ed effetti della season 1 eh.
    5) In ultimo il fantasy, per definizione, ha elementi di magia e altre boiate simili. A song of ice and fire ne fa pure un uso molto parsimonioso, ma se non ti piacciono le robe con la magia sorge la domanda del perchè mai tu stia guardando un fantasy. E’ come guardare Tarantino e lamentarsi che c’è della vioulenza.

  10. allora l’hai capito il punto che voglio fare, è che non sei d’accordo. ci sta. anzi sto proprio in una minoranza esigua e bagnaticcia, ma mica posso dire che m’è piaciuto per non offendervi.

    invece ci tengo a precisare sul punto 5: la prima serie di Game Of Thrones è SPADONI, non fantasy. sicuramente amo di più i cavalieri che s’infilzano con le spade rispetto ai maghi che sgravano dei fake cavalieri che ti infilzano con delle fake spade, ma un conto è dire “non mi è piaciuto il terzo signore degli anelli, cazzo è quell’occhio in cima alla torre” e un conto è game of thrones. stagione 1 figa, stagione 2 no. punto.

  11. Marlon Brandon

    Ho amato la prima serie di Spartacus, carina la seconda…la terza complice anche uno Spartacus con la faccia da bamboccetto e una certa ripetitivita’ oltre al fatto che muoia Ashur e come poi perdio!! Beh se ci sara’ la quarta la comprero’ tanto sono esaurito…ma di sicuro non la aspetto trepidante. GoT invece ho appena finito le prime 6 puntate della seconda serie e seppure si senta la mancanza di Sean Bean non mi sta assolutamente deludendo e ci puo ‘ stare che dove ci sono i draghi ci sia ancora qualcuno che usa la magia…
    Vabbe’ vado a giocare a Skyrim…

  12. Cecco

    @P.styl : i primi tuoi punti per me sono poco condivisibili:
    sul punto 1: la parte tra Arya e Tywin è praticamente ciò che è successo tra lei e Lord Bolton nel libro quindi non la vedrei come un aggiunta ma come un taglio&cuci che può anche starci, anche se in molti si son rivoltati contro un Lord Tywin così “umano”..ridicola poi la scena con Ditocorto in cui han reso la persona più “geniale” dei 7 regni un povero pirla che non si rende conto di avere di fianco Arya Stark neanche quando gli parla senza camuffare la voce poi (tra l’altro mi devono spiegare con quali mezzi viaggia Ditocorto visto che un giorno è a Harrenal e il giorno dopo è a Alto Giardino come niente fosse!).
    2) Le parti aggiunte sopra la barriera (poca roba poi) per me han reso semplicemente il personaggio di Jon Snow più scemo di quello che già era nel libro facendogli fare figure grottesche..un conto è un uomo con dei dubbi morali..un conto è un pirla. Stesso discorso per me con Daenerys..tutta la storia di Quarth rivisitata senza aggiungere per me gran che dal punto di vista del pathos aggiungendo anzi pure per lei un paio di figure da pirla niente male. Personalmente poi non mi è piaciuta per niente la gestione di Grande Inverno, con il taglio momentaneo del bastardo Bolton, per quanto l’attore che interpreta Theon abbia fatto un gran lavoro comunque.

  13. g

    Sicché, alla luce dei fatti, dire che game of thrones ha sdoganato il fantasy allontanando la sfiga è quantomeno improprio. Essa incombe.

  14. @Wim: dipende da cosa intendi tu per dozzinale. Stan Nicholls ha scritto una saga fantasy incentrata su degli orchi che vanno in giro e ammazzano un sacco di gente. Punto. Intrattenimento puro, dozzinale, ma che funziona. Martin è qualche gradino più in su, ma il discorso è analogo. Poi purtroppo c’è anche il rudo di Troisi & Co.
    Il punto è che una storia raccontata bene può tirar fuori molto più concetto di un saggio mascherato da romanzo e quindi anche il fantasy può essere cerebrale e profondo pur parlando di “mentecatti che si tirano frecce e magie”.
    Poi potremmo parlare ore dei critici, che sbrodolano solo quando sentono odore di simbolismi&metaforoni e quindi acclamano come capolavoro fantasy una micidiale palla al cazzo come la saga di Gormenghast ma snobbano tutto ciò che suona come “intrattenimento” (cosa che vale anche al di fuori di questo genere).

  15. Akira

    Ha ragione chi dice che NCCUCDC

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