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In sacrificio per voi: il reality show di Van Damme

Lo confesso, oggi avrei voluto recensirvi The Eagle Path, il più volte rinviato film che Jean-Claude Van Damme si è scritto/prodotto/diretto/interpretato da solo (e precedentemente intitolato Full Love, vi ricordo) che era dato in uscita la settimana scorsa. Ma indovinate? L’hanno rinviato di nuovo, a data ignota. Per cui ho chiuso gli occhi, ho fatto un respiro forte forte, e mi sono detto “ok, guardiamoci il reality show”. Che era una cosa che mi ero ripromesso di fare da tempo, ma onestamente mi faceva paura.
Grossi indizi sulla situazione di The Eagle Path ci arrivano giusto nei primi 15 minuti del primo episodio: Van Damme è davanti alla sua chiesa preferita nel suo paese natale di Berchem-Sainte-Agathe in Belgio, si sta confessando alle telecamere e sta piangendo (non sarà l’unica volta), e mentre si confessa e piange gli scappa detto che Eagle Path fa schifo ed è colpa sua. E aldilà che si era abbondantemente capito, perché per aver paura a distribuire un film di Van Damme oggi, anche con l’inganno, con tutti quelli che si berrebbero qualsiasi cosa indiscriminatamente (io incluso), ci vuole davvero qualcosa di straordinariamente inguardabile, direi che questo ci mette definitivamente una pietra sopra. Che poi me lo ricordo il Jean-Claude ai tempi di quel capolavoro di JCVD che si vantava di aver fatto JCVD apposta perché non avrebbe mai fatto un reality in vita sua. Quanto tempo ci ha messo a cambiare idea a 180 gradi? Due anni?

È indubbio che l’esperienza di JCVD abbia segnato il nostro profondamente, risvegliando in lui la voglia di spaccare il mondo di nuovo e tornare ai fasti di un tempo, mossa che a suo tempo lo portò a rifiutare The Expendables (dove avrebbe fatto l’anonimo gregario) per guadagnare, quest’anno, il ruolo da cattivo principale in The Expendables 2 (che comunque andrà il film è un ruolo sicuramente più dignitoso). Sulla scia dell’entusiasmo era successo che Van Damme avesse annunciato addirittura il ritorno sul ring, a 30 anni da una carriera promettente ma non esattamente abbagliante, contro nientemeno che la medaglia d’oro Somluck Kamsing. A suo tempo segnalammo la cosa con un articolo, ed è incredibile quante di quelle cose non siano successe, a partire dal film che aveva annunciato (The Tower, sparito anche da IMDb) a finire con (spoiler) il match stesso.
L’unica cosa che ci ritroviamo in mano oggi è quindi questo Behind Closed Doors, la definizione stessa dell’inutilità a partire da un titolo talmente generico che potrebbe anche essere un album di Celine Dion. Considerando che non c’è nulla da raccontare, chi vuole davvero vedere un reality con Van Damme? Un reality i cui stessi produttori – l’emittente inglese ITV – sembrano non crederci più di tanto, al punto da non saper trovare agganci per venderlo aldilà di “scoprite come vive una star di Hollywood”? Un distillato di pura, disperata e disgraziatamente inspida autoindulgenza.
Il primo episodio spara quasi tutte le cartucce al volo: il ritorno in patria, l’affetto dei genitori, i ricordi di infanzia e – come anticipato sopra – le lacrime dopo appena 15 minuti; dietro le quinte di Assassination Games (allora intitolato Weapon), lo staff di schiavi, la roulotte privata costata come mezzo film, la passione per i cani, e il figlio Kristopher che pare simpatico quanto lui e non nasconde di essere raccomandato, con la scena topica in cui gli tampona la roulotte e la butta in ridere (nel senso che lui e suo padre ridono); la comparsata in una commedia ucraina per fare un favore all’amico miliardario, le feste alcoliche in discoteca in compagnia di gente losca, e persino una session al poligono di tiro in cui imbraccia il fucile pure il figlio di 9 anni dell’amico; moglie e figlia rimaste pazientemente a casa, con Gladys Portugues in particolare che da ex-modella e nota culturista si è ridotta a una Marge Simpson che non si preoccupa nemmeno di mostrarsi costantemente struccata e in tuta.

Non succede molto a casa Van Damme: lui è sempre in giro, tra film, eventi promozionali e feste varie che lo vogliono a rimbalzare per lo più tra l’Europa dell’Est, la Francia, il nativo Belgio e Dubai, a mantenere stretti rapporti con fans particolarmente arricchiti, fare il brillante con le donnine e godersela il più possibile, e mentre il figlio Kristopher lo segue scodinzolando cercando più che può di brillare di riflesso la moglie rimane pazientemente a casa, accontentandosi di sentirlo ogni tanto su Skype. La figlia gli presenta il moroso il giorno di Natale e lui prima lo punisce con una sessione in palestra condita di bastonate, e poi gli regala i dvd di Bloodsport e JCVD come se gli fossero costati qualcosa. Non succede nulla, NULLA di interessante: vengono spesi i quarti d’ora a mostrare guasti all’auto, bagagli smarriti all’aeroporto, sedute di trucco e un ascensore che non arriva. Quando Jean-Claude spacca involontariamente il naso a una comparsa nel calcione che si vede all’inizio di Dragon Eyes pare l’highlight di tutta la serie (e stigrancazzi), ma lo sfogo di rabbia e lacrime alla notizia che vorrebbero fare un nuovo Bloodsport senza di lui è soltanto triste. La cosa più bella è quindi alla fine, quando durante una cena di famiglia a sorpresa si presentano l’amicone Sheldon Lettich (regista di Lionheart e Double Impact) e soprattutto l’immenso Bolo Yeung, ormai 65enne e non più muscolosissimo, ma sempre con un carisma infinito. Ma il premio per la miglior battuta di tutta la serie va a quel genio del figlio che a un certo punto, serissimo, parlando della sua carriera di attore dichiara: “Avevo difficoltà a mostrare le mie emozioni e il regista [Ernie Barbarash, mica Orson Welles, ndr] mi ha detto una cosa davvero utile e meravigliosa: ‘Tu sei pagato per mostrare emozioni’.”
In conclusione: anche e soprattutto se siete enormi fans di Van Damme come me, ci si divide tra noia dilagante e cose che era meglio non sapere. Tenetevi stretti il rispetto che avete per lui e statene alla larga. Van Damme aveva gia fatto un’opera autoriflessiva, si chiamava JCVD ed era un filmone irripetibile che mi sto persino riguardando mentre scrivo, per ripulirmi. Al limite guardatevi il dietro le quinte di JCVD, presente nel dvd, in cui lui si confessa e racconta la sua vita e le sue pesanti insicurezze nel trovarsi in un film che si regge tutto sulle sue capacita recitative (ma non piange). La scena in cui non regge alla pressione di una scena che gli viene chiesto di ripetere piu volte e se ne va tirando una crapata a un armadietto è meglio di tutto Behind Closed Doors messo insieme.

Paragrafo a parte per la figlia, una specie di sosia di Katy Perry che si aggira rincoglionita dura per tutta la serie salvo poi farsi allenare da Larnell Stovall in persona per fare un provino per Mortal Kombat: Bianca ti amo, fammi scolpire un po’ meglio gli addominali e arrivo.

Gesummaria, pare una teletrasportata lì per caso dopo un sonno indotto dal cloroformio.

DVD-quote:

“In confronto, Steven Seagal: Lawman è The Wire
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: finché ci siamo, ecco il trailer di Six Bullets, il prossimo di Van Damme. Ci sono anche Kris e Bianca, dirige Ernie Barbarash, ecc… tutto rego.

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28 Commenti

  1. Past & Fasul

    spero che almeno l’abbiano pagato bene…

    sinceramente non sono mai stato un grande fan del dietro le quinte dei personaggi che stimo nei vari ambiti,cinematografico,musicale ecc…

  2. Phoenix

    Bolo Yeung che cena con Van Damme però!

  3. abraxas il commesso

    Tranquilo!

  4. Dévid Sfinter

    Bianca è strafatta temo.
    JC è anche amico di Putin se non sbaglio…Sigh!
    Comunque i reality sulle star non devono esistere. Bolo pensavo fosse un cattivissimo anche nella realtà…
    Discorso Six Bulletts non promette malissimo calci e spari sembra ce ne siamo e JC fa intravedere un’altra prova da attore vero.
    Pollice verso per la solita ambientazione est europea, ma oramai non ci scappi più, le esplosioni brutte, la fotografia anni 90 e la recitazione da brividi dei comprimari.
    Poca roba se dall’altra parte c’è il miglior calcio volante di sempre.

  5. Jcvd

    Bianca agli Mtv Movie Awards era imbarazzatissima e si vede benissimo, altro che fatta….sembra la classica ragazza della porta accanto, dai su!

  6. Bianca è così per tutto il reality. E se la menano così tanto coi problemi di droga che ha avuto il padre negli anni ’90 che dubito che sia così perché si fa continuamente, o perlomeno che lui non se ne accorga e/o lo permetta. È soltanto, con affetto parlando, una deficiente.

  7. Phoenix

    Shhhhhhhhhh!!! MY NIPZ ARE TALKIN’!

  8. Altro che parlare, i suoi capezzoli a volte dovrebbero schiaffeggiarlo…

  9. Lazy Rebel

    Strano che non l’abbia chiamata “Blanca” visti i trascorsi…
    comunque gran topa…

  10. Dévid Sfinter

    Ok forse sono stato tratto in inganno da un classicissimo gesto al minuto 0.26 circa. Solo storie di capperi allora.
    La malafede mi perseguita scusate.
    Comunque topa.

  11. Gonzo Kent

    Ma su che reti anglosassoni è passato?
    O era così avanti che è uscito solo in DVD?
    Scriverò fiducioso una mail a Italia1…

  12. Roberto Moretta

    Che tristezza…

  13. È passato su ITV4, nel pre-serale. È roba prodotta direttamente da loro (si noti l’accentissimo del narratore).

  14. DoneBabyDone

    Vabbe’, mi sembra tutto cosi’ amatoriale…ma la musica che accompagna il reality? DioMio. E sta roba “fucking save the planet”? Mi riguardo BloodSport.

  15. minibivo

    nell’intervista rilasciata agli spike awards dice che eagle path lo sta rigirando ed avrà un nuovo titolo : “soldiers” ..inoltre dice che questa è la sua prima regia avvalorando quindi la leggenda metropolitana che vuole “la prova” girato da peter mcdonald e non da lui come invece è accreditato ufficialmente..qualcuno di voi ne sa qualcosa in piu’ ???

  16. Schiaffi

    Ma che c’ha da lagnarsi sempre questo, c’ha i soldi, fa i film, pippa alla grande con Putin, fa il figo a snobbare Exp1 poi si mangia i gomiti e si butta a fare il sequel, e fa pure il villain. Lo accontentano pure. E piange ancora.
    Van Damme, veramente, ma vattelo un po’ a pijia ‘n der cu…

  17. udokier

    nanni, diobono, io di questa cosa non sapevo niente e stavo bene così.
    m’hai rovinato la giornata.

  18. Past & Fasul

    dai su,peggio del reality di briatore…non può essere…

  19. comunque vi manca anche un’altra grande apparizione britannica del buon JCVD (o perlomeno io la vedo qua in Inghilterra, non so se la fanno anche in Italia), ovvero una pubblicità di una birra in cui lui appare in cima a una montagna col mullet in testa, vestito di jeans strappati e per finire in bellezza calzino bianco e mocassini neri

  20. @brunez: ne abbiamo parlato due volte, cerca “Coors Light” nel campo di ricerca in alto

  21. Klimt Eastwood

    nel video degli Mtv Movie Awards aspettavo che di punto in bianco facesse “You are tearing me apart Lisa!”

  22. m’era sfuggito, come non detto… bravi, non vi sfugge niente ;)

  23. Grazie Nanni, ora la mia giornata ha un senso.
    …ma guarda un po’ cosa combina il nostro amico Eric Roberts:
    http://www.pixroute.com/19e2v0kaf1ax/wb2H9.jpg.html

    Ed è del 2012 ! E ci sono le ammucchiate (ripeto: ammucchiate) !
    E ora ?

  24. aNKEL

    GESU,GIUSEPPE E SOPRATTUTTO MARIA… Ma da quando van Damme è UNA CHECCA ALCOLIZZATA/STRAFATTA!??!!? Ma come cacchio parla?!?!??! Ditemi che non è lui!!!!!!!

  25. joe r. lonsdale

    cioè fatemi capire… lui piange perché in eagle path è stato egoista e non ha pensato a dare il messaggio di vivere in armonia col mondo e rispettare gli animali?
    MAVAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

  26. kaiser

    che era un cialtrone si sapeva.. che jcvd é gajardo anche.

  27. weofp

    è qui che si parla di gianni-claudio van damme? avete visto questo? http://www.mtv.com/videos/movies/786288/the-lost-hunger-games-audition-tapes.jhtml

  28. babaz

    quoto la topa

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