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Prometheus: la recensione che stavate aspettando

Il film finisce cheDOVE ANDATE STO SCHERZANDO!
Minchia se siete agitati.
Ma il punto effettivamente è proprio questo. Se vi recensisco Prometheus oggi, con (si conta le dita) quattro mesi di anticipo sull’uscita italiana prevista per ottobre (ho contato giusto?), è solo per due motivi: 1) soddisfare i più curiosoni di voi che esigono di sapere le cose subito, e 2) punire i distributori italiani per tanto ritardo, così imparano. Non mi frega niente se hanno dei buoni motivi, non li voglio sapere. Libertà! Anarchia! Occupy Distributori Italiani!
Di conseguenza, la rece sarà divisa in due parti.
La prima parte è per chi vuole sapere semplicemente che aria tira, in modo tranquillo, senza spoiler.
Poi troverò uno stratagemma, tipo che suonerò un campanellino, o vi farò un cenno con la testa, e inizierò una seconda parte in cui vi racconterò il film per filo e per segno minuto per minuto spoilerando tutto lo spoilerabile tipo le trame di Wikipedia. Perché? Perché posso.
Anzi dai, facciamo che quando è ora scrivo proprio “Seconda parte” così non vi confondete.
Pronti? Via!

PRIMA PARTE (tranquilla, misurata, non uno straccio di spoiler)

Quelli che mi conoscono sanno che non ho un gran rapporto con il fratello scemo di Tony Scott, ma vi giuro che ero partito senza pregiudizi. Voglio dire: la saga di Alien mi piace, cazzo, e in generale preferisco quando esco da un cinema contento rispetto al contrario. Mi ero detto “ok Nanni, preparati a vedere una bella storia sci-fi condita di mostri e diretta da un uomo che ha perso la voglia di vivere nel ’92, e dimentica l’astio nei sui confronti”. E giuro che l’ho fatto.
La prima mezzora di Prometheus è effettivamente una goduria: una confezione visiva di gran classe e una gestione dei tempi che mi ha ricordato quando Ridley stava a Kubrick quanto De Palma stava a Hitchcock, a impreziosire un plot ambiziosissimo, pieno di suggestioni filosofiche potenzialmente intriganti, e diretto con tutta la calma e l’epica necessaria per prendere uno come me, perso da un po’ di tempo in un mondo in cui se non succede niente per 40 secondi cambia canale, e fargli riscoprire il fascino della sana e vecchia fantascienza. Il tipo di cose che solo uno della sua generazione sa ancora fare. Certo, essere in quinta fila all’IMAX aiutava. Un cast praticamente perfetto, da Fassbender (uno che se vai alla SNAI a scommettere che un giorno vincerà un Oscar te lo danno appena 2:1), alla garanzia Idris Elba, all’ottimo Logan Marshall-Green che a tratti pare il fratello smilzo di Tom Hardy, fino a una Charlize Theron che merita un paragrafo a parte. Anzi, scriviamolo subito questo paragrafo a parte: io non lo so cos’è successo, ma mi sono innamorato di Charlize Theron nel giugno 2012. Che donna, amici. Noomi Rapace in confronto pare Hilary Duff.
E c’è poco da fare: Ridley è fatto per la fantascienza. Vallo a sapere perché ha passato gran parte della carriera a fare altro, ma è la fantascienza il territorio dove il suo stile freddo e posato trova contesto adeguato e naturale. Che sia la calma prima della tempesta di Alien, o un’indagine distopica sulle grandi domande come in Blade Runner, o un Prometheus che mette assieme entrambe le cose. Un giorno un film unirà senza grossi sforzi entrambi i mondi, e viaggiando di questo passo si arriverà fino all’inevitabile climax “Rutger Hauer vs. Predator”.
E quindi per un po’ va tutto bene. Atmosfera, stimoli, indizi, art direction da fuoriclasse, i bellissimi nuovi mostri di Giger dallo stile inconfondibile (= sembrano cazzi e/o fighe). C’è persino una scena in cui Ridley pare ritrovare un minimo di vitalità.
Dove sta il problema? Il problema sta nell’ambizione delle premesse, e nel voler rimanere contemporaneamente lontani ma legati ad Alien. Ci sono troppe cose da spiegare, troppi passaggi intermedi che necessiterebbero tempi adeguatamente dilatati, e ci sono appena due ore. E il tutto per di più è stato dato in mano a uno che gli spunti fighi non è riuscito a gestirli neanche in un serial tv di sei stagioni: Mr. Damon “Lost” Lindelof in persona. Lindelof è l’uomo delle domande senza risposta, delle idee senza compimento. È l’uomo che ti inventa uno schema della madonna e poi non conclude. “Prima arretriamo la mezzala sulla mediana, poi facciamo salire i terzini, le ali convergono al centro, lo stopper imposta l’azione, il portiere gioca da libero aggiunto, il centravanti si allarga sulle fasce portando via i marcatori e il mediano attacca gli spazi in area.” “Champagne! Tutto fighissimo, Damon. E poi?” “Beh, poi magari qualcuno tira un petardo dagli spalti e vinciamo a tavolino”.
E tutto si sgonfia come un palloncino, perdendo quanto di buono si era accumulato fino a quel momento.
Finisce per essere il classico film di cui, all’uscita dal cinema, ti ritrovi a discutere solo di cosa non funziona.

“Cosa? Voi lo vedete solo a ottobre? Ma LOL!”

SECONDA PARTE (stronza, gratuita e piena di spoiler come un supplì)

Un culturista albino alto tre metri beve uno strano liquido nero, si disintegra sotto i nostri occhi e cade in una cascata: nasce la vita. Puppate la fava, creazionisti!
Altrove, in Scozia, in una cava aperta e spaziosa, su una parete in bella vista, l’archeologa Elizabeth (Noomi Rapace) e il suo moroso Charlie (Logan Marshall-Green) trovano un enorme antichissimo murales che nessuno ha mai notato prima e che rappresenta un culturista alto tre metri che indica una serie di palle nel cielo.
Stacco.
Su un’astronave chiamata “Prometheus” (come il titolo del film!), un rileccatissimo biondo fighetto in infradito (Michael Fassbender) gira in bicicletta giocando a palla e imparando a memoria Lawrence d’Arabia (e qui apro un po’ la finestra per mandare via la puzza di metaforone), poi tocca la cabina iperbarica contenente Noomi Rapace e, convenientemente per noi spettatori, vede un flashback che ci spiega brevemente la psicologia e le motivazioni del personaggio. Ho un’illuminazione: Michael Fassbender sarebbe stato un eccellente Adrian Veidt in Watchmen. Le cabine si aprono: Noomi Rapace si contorce e straccia, Charlize Theron fa trenta flessioni sul posto. Indovinate chi ho sentito l’impulso di sposare.
Un po’ di tempo a tutti per riprendersi, e per capire che quello con la barba e i tatuaggi è matto e asociale, e poi ecco tutti in sala riunioni, dove Charlize Theron spiega i punti cardine della missione e Noomi Rapace fa la figura dell’ingenua sognatrice che nella vita reale manderebbe tutti a morire senza motivo ma in un film di Hollywood diventa la final girl. Il succo è: hanno trovato i disegnini con i giganti che indicano le palle anche altrove, fatti da popolazioni distanti fra loro sia nello spazio che nel tempo, hanno scoperto che le palle simboleggiano pianeti che corrispondono a un sistema solare lontano due anni di coma dal nostro ed eccoli sbarcati. L’idea è che questi culturisti giganti siano i veri creatori della razza umana, ovvero che, stando a quello che si vede all’inizio, culturista albino gigante + strano liquido nero + tanta acqua = nuovo essere vivente in tutto e per tutto identico al culturista, giusto un po’ più basso, roseo, e non necessariamente così muscoloso. A rafforzare l’opinione appare in ologramma Guy Pearce truccato malissimo da ultranovantenne nei panni del signor Weyland (Weyland come la megacorporation responsabile delle missioni nella saga di Alien, non come il cantante degli Stone Temple Pilots, credo), che inizia a scherzare Fassbender perché è un robot. Che poi converrete anche voi che Guy Pearce truccato male da ultranovantenne, aldilà dell’essere l’unico effetto speciale brutto di tutto il film, ti fa pensare immediatamente “ah beh, se hanno preferito un 40enne truccato male a un vero ultra90enne, significa che a un certo punto servirà farlo ringiovanire”. Quindi il film si autoazzoppa rischiando un mega-spoiler da solo.
In ogni caso: la truppa trova al volo delle costruzioni losche e scende a controllare. Trovano una stanza gigante con dentro dei contenitori ricoperti da una specie di resina e una serie di bazze strane, tipo una testa umana gigante (quella del poster) e una scultura in rilievo raffigurante chiaramente uno xenomorfo, e infine il cadavere di un culturista di tre metri decapitato. Dopo una scena d’azione appiccicata con lo sputo (“rientrate entro quindici minuti che c’è una tempesta di polvere e Charlize Theron vuole chiudere la porta!”) i nostri portano la testa gigante in laboratorio e, come ordina il Manuale del Perfetto Scenziato, si chiedono “Will it blend?“, la mettono nel microonde e la fanno esplodere. Personalmente avrei provato prima con la lavatrice, ma sono opinioni.

Se si mettono insieme giuro che apro un sito di gossip

A questo punto succedono un po’ di cose:
– Charlize Theron appende Fassbender al muro per il collo e io urlo “TI AMO!” facendo partire una marea di “shhh!!!” in sala;
– è il turno di morire per l’asociale tatuato con la barba, il quale scende di nuovo nella caverna con l’amico il cui unico tratto caratteriale è “ha gli occhiali” ed entrambi vengono attaccati da un mostro che più gigeriano non si può (è un serpente a forma di cazzo, la cui cappella si apre e diventa una figa)
– Fassrobot ha raccolto un po’ di quella strana resina nera e decide di fare uno scherzone a Charlie tirandogli una supercazzola filosifica (“Perché ci hanno creato?” “Beh, perché voi avete creato i robot?” “Sì ma chi ha creato i creatori?”) e facendogliela bere di nascosto;
– Charlize Theron procede, come logica impone, a trombarsi Idris Elba, ma lo fa disgraziatamente fuori quadro;
– Charlie invece prima fa una gaffe senza motivo, ma conveniente per noi spettatori che in questo modo un po’ goffo impariamo che Noomi Rapace è sterile, poi se la tromba (inquadrato, perché con l’aiuto di una musica inquietante deve suggerire l’imminente traggedia).
È ora di tornare giù a capire cos’è successo agli altri due sfigati. Fassrobot trova uno stanzone che, grazie all’aiuto di ologrammi che non hanno alcun motivo pratico di esistere, si scopre essere la sala di comando di un’astronave. Per cui sì, tutta la caverna è in realtà un’astronave. Per di più, l’astronave è piena di cabine iperbariche di culturisti albini giganti morti, tranne uno (che dorme e basta). Mentre sono giù Charlie impazzisce e ci diventa la faccia strana, per cui decidono di rincasare, ma all’ingresso Charlize Theron impugna il lanciafiamme urlando “il contagiato non passa o lo brucio”. Charlie sta malissimo e vuole morire, per cui si offre volontario per provare a passare e Charlize senza esitare lo brucia. Io urlo “SPOSAMI!!!” e qualcuno da dietro mi tira delle cose.
Ma è ora dell’unica scena davvero figa: Fassrobot dice a Noomi Rapace che è incinta; Noomi dice “non è possibile” (e pensate quanto poco ci avrebbe sconvolto se non avessimo fortunosamente imparato 10 minuti prima che era sterile!); Fassrobot dice “beh, non ho mica detto che è un bambino”; Noomi scappa e si infila in questa cosa fighissima del futuro che è praticamente una cabina chirurgica a gettoni in cui infili la monetina, selezioni il tipo di operazione che vuoi fare (tonsille, menisco, cambio di sesso, aborto) e lui te la fa in automatico con anestesia e tutto usando un braccino a uncinetto come quelli che pescano i pupazzi al luna park; Noomi seleziona “tirare fuori bazze strane dalla panza”; la cabina robotica esegue un cesareo estraendo un piccolo Cthulhu, poi le richiude la panza con una graffettatrice gigante; Noomi chiude il piccolo Cthulhu nella stanza e scappa. Intanto fuori, in una scena d’azione appiccicata con lo sputo e copiata dal buon vecchio Supernova, Charlie l’asociale barbuto resuscita con la superforza e viene prontamente bruciato di nuovo.
Nonostante tutto fin qui il film è ancora figo: tante domande, tanti intrighi, tante belle inquadrature suggestive, Cthulhu. Niente da dire.

Fassrobot e Bit di Tron

Ma arrivano gli ultimi 15 minuti: il tempo delle spiegazioni.
Guy Pearce truccato male da 90enne è in realtà all’interno della Prometheus. Charlize Theron è sua figlia, che porta un cognome diverso per dispetto ma principalmente per fare in modo che questa rivelazione suoni come una sorpresa. Fassrobot spiega che siccome lui sull’astronave ha attivato un ologramma in cui si vede la Terra, secondo lui i culturisti albini giganti vogliono tornare sulla Terra e spaccarla tutta. Guy Pearce se ne fotte e vuole scendere a conoscere il culturista albino gigante vivo. Noomi è sconvolta e con la panza graffettata, ma va anche lei. Arrivati al dunque, Fassrobot sveglia il gigante e si offre di fare da interprete, ma evidentemente dice qualcosa di offensivo: il gigante s’incazza a morte e li prende tutti a pizze in fazza, uccidendo Weyland e gli altri e decapitando Fassrobot. Noomi scappa.
Vi lascio ponderare un attimo questa informazione: Weyland muore. Guy Pearce truccato male da ultra 90enne muore. Senza diventare giovane, neanche in flashback. Esatto: a conti fatti, non esiste spiegazione ufficiale che giustifichi la presenza di un 40enne truccato male nei panni di un 90enne. L’unico effetto speciale brutto, l’unica cosa che danneggiava la sospensione dell’incredulità, era completamente inutile. E no, se permettete non mi frega un cazzo dei viral di Youtube in cui Guy Pearce giovane parla al TED (non potevano prendere un vecchio da subito e digitalizzarlo giovane per il viral come Jeff Bridges in Tron Legacy?), e nemmeno di un eventuale sequel di cui tra l’altro nessuno sta parlando. Questa è solo una cazzatona bella e buona gratuita e senza scuse.
Comunque: il gigantone si siede ai posti di comando e fa decollare la nave. Noomi scappa. Dalla Prometheus, la bella Charlize e il mitico Idris la vedono arrivare. Noomi urla “Oi Idris, mi ha detto Fassrobot che secondo lui il gigante albino vuole tornare sulla Terra a spaccare tutto, fa qualcosa!”. Idris: “Ah sì? Non sapevo nulla di tutto ciò, mi sono sempre limitato a pilotare la nave e trombarmi la Theron e non ho mai seguito le vostre questioni scientifico-filosofiche, ma mi fido ciecamente e mi lancio al volo in una missione kamikaze per fermarli schiantandomici addosso con il nostro mezzo, chiedendo il permesso giusto ai due sfigati che ho di fianco in questo momento!”. Charlize invece si precipita a cercare la capsula di salvataggio in una scena che ricorda da vicino il finale di Balle Spaziali. La capsula parte, la Prometheus si schianta e l’astronavone del gigante albino precipita al suolo. A terra, Noomi e Charlize scappano per evitare di venire investite dall’astronavone precipitante: una delle due avrà l’accortezza di mettersi fuori traiettoria, l’altra correrà dritta come un’imbecille e farà una fine da barzelletta. Sta a voi indovinare chi.
Noomi si salva (oops) e torna sulla Prometheus a controllare la situazione. Qui trova il gigante albino ancora vivo che le corre dietro, allora lei apre la porta della sala chirurgica e dentro c’è Cthulhu, che in mezza giornata è diventato enorme e ammazza il gigante divorandolo con la sua immensa figa.
Salta fuori che Fassrobot decapitato è comunque funzionante, e comunica via radio con Noomi raccontandole un sacco di chiavate pur di farsi venire a prendere, tipo che “ci sono anche altre astronavi e io le so pilotare” “ma io non voglio tornare a casa” “no ma fidati, possiamo scoprire un sacco di cose interessanti e ci riesco solo io” (seguono scene buffissime della testa che parla senza corpo, tra Re-Animator e Giovani diavoli).
Nel frattempo sulla Prometheus, Cthuhlu partorisce uno xenomorfo.
Titoli di coda.
Mia sorella si gira con l’aria scocciata e mi fa “È uguale a Mass Effect“.

Quindi insomma, ricapitolando:
– resina nera + culturista gigante albino = razza umana (…)
– resina nera + umano + ingravidazione di altro umano = Cthuhlu (?)
– Cthuhlu + culturista gigante albino = xenomorfo (???)
Il tutto in un solo passaggio secco.
È un po’ come se un pastore si inculasse una pecora e nascesse un delfino.
Di conseguenza, incredibile ma vero, con tutti i suoi frettolosissimi macelli genetici il capitolo della saga di Alien a cui Prometheus assomiglia di più è il quarto.
E ringraziatemi di aver lasciato perdere tutto il sottotesto cristiano su Noomi che stringe costantemente a sè il suo prezioso crocifisso e ripete “è quello a cui ho scelto di credere”.
Avete domande?
Tornate pure qua a farmele a ottobre, se volete.

DVD-quote:

“Non è certo Punto di non ritorno, ma nemmeno una tragedia completa”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Nei commenti vorrei sapere chi di voi non ha resistito e ha letto anche la parte con gli spoiler, e chi invece non si è fidato della mia parola d’onore e non ha letto nemmeno quella senza spoiler. Gli appartenenti alla seconda categoria verranno bannati dal mio Facebook.
In ogni caso siate bravi, e se volete commentare gli spoiler scrivete prima “SPOILER”.
Cheers.

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298 Commenti

  1. SPOILER

    In realtà se la sono giocata furba, col cheat: il pianeta di Alien e Aliens si chiama LV-426, quello di Prometheus si chiama LV-223. Insomma, non è lo stesso pianeta (e in effetti dal trailer il “clima” mi sembra differente), non è la stessa astronave, non è lo stesso culturista.

  2. thinkinmonkey

    Allora sono più folli di quanto pensassi, che vogliono fare un sequel per spiegare cos’è successo da LV-426 a LV-223?
    Grazie per le utili info, Giopep.

  3. Cicciolina Wertmüller

    Per i lettori anglofoni, un articolo divertente del Guardian e i commenti dei lettori – che in certi casi in effetti fanno balenare una fioca momentanea luce sulle tante, troppe cazzate dello script. Enjoy http://www.guardian.co.uk/film/2012/jun/08/prometheus-ten-key-questions

  4. Massimo

    SPOILER

    AHAH Mitica sta recensione!

    Sono d’accordo con tutto. Sto film fa respirare un’aria stupenda e poi ti tira certe mazzate sulle gengive assurde lasciandoti pieno di dubbi.
    Ma poi nel 2012 ancora gli sceneggiatori per innescare la “rocambolesca serie di eventi che portano inequivocabilmente alla fine di tutto” ci infilano i due “cretini” da sacrificare al pubblico?
    1. Sei su un pianeta alieno
    2. Incontri un Cobra alieno che ringhia
    3. cosa fai? Scappi? Gli spari? Urli? Lo carbonizzi?….no…..

    “ehy.. pucci pucci.. che carino.. assomiglia al pesce rosso di mia moglie… pucci vieni qui. ti faccio le coccole”… e schiattano come due tacchini alla vigilia di Natale….

    Siamo alla frutta :( Non hanno una vaga idea di come hanno iniziato il film, nè di come potevano continuarlo… FIGURIAMOCI mo un Sequel… probabilmente alla fine quel coso diventa uno xenomorpho perchè contagia uno Jedi.

  5. Michael Jail Black

    Bene l’ho visto oggi. SPOILER Allora come detto, fino agli ultimi 15 minuti il film e salvabile, è pieno di Maccosa (su tutti la Theron figlia 30enne di Weiland 90tenne), ma salvabile. Mentre il finale aperto fa caccare e rovina tutto .
    La migliore battuta del film: ”Ma anche tu sei un robot?”. In conclusione l’Alien originale resta un capolavoro mentre questo è solo il primo film mediocre di una duologia/trilogia che verra. E verra!

    P.s.: Ora ho ancora piu paura per il sequel del miglior film di fantascienza di sempre!
    P.s.: La ragazza che ho portato a vderlo l’ha messo al posto piu alto del suo schifometro. E non le ha fatto schifo videodrome! Mi riferisco ai mostri.

    P.s.: Ora ho ancora piu paura per il sequel del miglior film di fantscinza di sempre!
    P.s.: Blade runner Director’s cut for eternity!

  6. SPOILER

    Appena visto e mediamente deluso, soprattutto per la disturbante pigrizia della sceneggiatura, che dissemina WTF a tutto andare. All’inizio accetti tutto, un po’ perchè stiamo comunque parlando di Ridley feat. fantascienza, un po’ perchè il film è visivamente potente. Poi però, i domandoni esistenziali cominciano a volare come zanzare a Pavia e tu ti fai delle aspettative che però, arrivato alla fine, sono ancora lì a guardarsi attorno confuse.
    E poi mancano tensione e claustrofobia, che in quegli ambienti ci sarebbero state come il miele sul formaggio; le apparizioni delle creature sono telefonatissime (di nuovo la solita gag del “oh ma che carina questa creaturAAAARGH”, per di più fatta da un biologo); Noomi Rapace che dice di credere fortissimo che su quel pianeta ci sono i creatori della razza umana e nessuno fa una piega, anzi, giù miliardi per finanziare il tutto; Noomi Rapace che dice di credere fortissimo che Idris Elba dovrebbe suicidarsi per salvare il genere umano e lui lo fa senza battere ciglio; tutta un’altra serie di robe che rientrano nella categoria “WTF da pigrizia” di cui sopra.
    Il tutto per arrivare alla scena finale dove si mostra la nascita dell’Alien, dove sembra quasi di sentire Ridley che pensa “va’ che sorpresona”.
    La cosa che fa incazzare è che si vede che il film aveva tutte le carte in regola, però è proprio mal scritto.

  7. Ezze

    Comunque non voglio creare il panico, ma lo Scotto ha già confermato che il tutto è stato pensato per essere spalmato su più film e dunque creare a tutti gli effetti un nuovo franchise (voglio dire, hanno già iniziato a fare i giocattoli di Prometheus!)

  8. Michael Jail Black

    Ho cercato in lungo e in largo perl l’internet ma non ho trovato una risposta a: SPOILER Ma i culturisti albini alti tre metri e gli altri alieni/mutanti sono fatti in cgi o sono dei costumi perche sono fat veramente bene?

  9. SPOILER

    @michael: i culturisti sono attori pittati di bianco, il resto principalmente CGI fatto bene

  10. Michael Jail Black

    Grazzie Nanni! Se non ci fossi tu.

  11. Michael Jail Black
  12. Filippo

    Trovo la critica ingenerosa: certo ci sono buchi in sceneggiatura, e non tutte le consecutio narrative sono rispettate; non sempre i personaggi agiscono logicamente, tantomeno evitano contraddizioni, e di sicuro non si può parlare di un film originale, ma cosa ci si può aspettare da un autore che ha superato i 70? Novità, rivoluzioni? A mio parere (ho visto il film in USA) questo è un ottimo prodotto di una fantascienza vecchio stile, con lenti movimenti verso il clou del film e con l’immancabile necessità di non contraddire idee vecchie di trentanni che hanno reso Alien, giustamente, un cult. Eppure, l’organicità del lavoro è evidente, e affascinante: hanno recuperato i disegni di Giger da necronomicon o altre opere e le hanno usate come design (la sedia degli ingegnieri è in pratica la sedia degli Arkonen, tanto per fare un esempio), hanno dato alcune spiegazioni ma non tutte (tanto saremmo stati comunque delusi) ma soprattutto non hanno reso inutile la visione del film: ci si intrattiene, e anche se non esalta certo non annoia; la scena del cesareo è drammaticamente meravigliosa, e la grandiosità del piano complessivo è notevole. Insomma riempie gli occhi, e non è poco, ed è più emozionante, pur nella sua fredda determinazione, di roba come Avatar, tanto per dire.

  13. babaz

    la cosa che non perdonerà mai a 20th Century FOX Italia?!
    il fatto che io non possa leggermi TUTTA la recensione del Cobretti su i400Calci

    PER QUATTRO MESI!
    this is madness

  14. Italo

    Trama classicheggiante, visivamente fresco sì, una o due sequenze azzeccate, ma per il resto…il motivo per cui sti’ signori fanno sto’ viaggio non mi ha convinto molto..tra lo scontatissimo e il ridicolo, gli attori sono tutti insipidi, Chalize Theron potevano pure toglierla dai crediti visto che è quasi come se non esistesse! l’ unico degno un pò piu’ di nota è Michael Fassbender. Sono convintissimo abbiano sbagliato nella scelta del titolo, dovevano chiamarlo ”Calma Piatta” visto che non ha ritmo ed è privo di phatos, ecceto che nell’ ultimo quarto d’ ora; tutto sto’ casino..tutta quest’ attesa..per questo film??! LOL VOTO 5.5

  15. Alessandro

    @Filippo
    Sicuramente è meglio di Avatar(che è un Balla coi Lupi solo con i puffi), visto che non ci vuole molto! XD

    A me ha un pò deluso e fatto rosicare…
    Scusate una cosa, ma allora la postazione con lo Space Jockey che si vede in Alien, non è quella di questo film?! Perchè il culturista, come si vede alla fine, non rimane lì ma va a cercare la Rapace per poi essere divorato, giusto?

  16. Michael Jail Black

    @Alessandro
    Giusto! Ecco perche i sequel ci toccano.

  17. SPOILER?

    Alessandro, non è lo stesso pianeta.

  18. salvatore
  19. salvatore

    comunque come già affermato i punti interrogativi sono molti, tipo perchè a seconda della specie o anche dal sesso il liquido nero ha effetti diversi e come l’ingegnere arriva sulla sedia se è morto nell’anticamera della sala operatoria, e non credo il sequel porterà qualcuno a sedersi lì perchè come dice il film gli ingegneri sono tutti morti. anche io mi aspettavo che uscisse qualcosa da un momento all’altro quando si trovavano nella navicella sul pianeta, quella enorme dove trovano il liquido nero nella sala con il ritratto 3d dello xenomorfo ma purtroppo bisognerà aspettare anche per un sequel che già tutti troviamo deludente da ora ma per la nostra curiosità e la nostra “cultura” ci tocca XD

  20. saimon

    io ho letto PRIMA la SECONDA parte.

  21. giovanna terminator

    SPOILER

    epperò a me è venuto un attacco grave della sindrome Misery-non-deve-morire per una cosa che non riesco a sbrogliare (certo, bisognerebbe saperci passare sopra ma non farebbe onore alla sindrome stessa) e nemmeno a distanza di un mese ci riesco. Il culturista di tre metri che ha generato lo Xenomorfo (per intenderci quello del primo Alien) dovrebbe essere lo stesso che si trova nella cabina di pilotaggio raffigurata in Prometheus http://www.solocine.it/wp-content/uploads/2011/07/Alien-_Space_Jockey_Prometheus_Trailer_Locandina_Ridley_Scott.jpg dove si vedeva chiaramente la gabbia toracica sfondata, beh stando a Prometheus invece i maledetti lo fanno generare altrove. Non gliela perdono.

  22. Past & Fasul

    @ giovanna

    è un altro pianeta LV-223 non LV-426 quello di alien e aliens.

  23. Carlo

    SPOILER nel link

    Nanni, tu l’hai mai letto questo? Avete molto in comune
    http://www.the-editing-room.com/prometheus.html
    (E il sito tutto merita, ovviamente)

  24. @carlo: si’ lo conosco, a suo tempo l’avevo linkato sul mio Facebook. L’avessero scritto prima mi sarei risparmiato un gran sbattimento…

  25. giovanna terminator

    grazie pasta & fasul
    adesso però mi girano lo stesso, perché cazzo non me ne sono accorta da sola, porcotutto? ciao raga pis & lov

  26. Visto stasera, ultimo in coda a fare i complimenti alla recensione che fa ammazzare. :)

    Nel ricapitolare alla fine le mutazioni manca il serpentazzo, di cui mi pare a un certo punto chiedesse Schiaffi.

    SPOILER

    Quando entrano nella stanza la prima volta, Ridley inquadra dei vermicelli per terra, il che mi fa supporre che i serpentazzi siano i vermicelli mutati dal liquido nero che li travolge quando comincia a scorrere.

    Quindi: resina nera + cagnotti = serpente a forma di cazzo, la cui cappella si apre e diventa una figa

  27. Schiaffi

    Grazie giopep per l’essenziale contributo.
    Quindi, ricapitolando, questi ingegneri, questi geni, si bullano di aver creato un inchiostraccio nero che qualunque cosa lo tocca, in automatico si trasforma in una merdaccia informe impazzita e minacciosa che cammina. Bene.
    E per di piu’ sta sbobba sta in barattoli chiusi male che perdono. Benissimo.
    Il capo di tutto era Schettino?

  28. Del resto sono gli stessi che han riempito una stanza gigante di uova aliene e guarda caso anche in quell’occasione, quando arriva l’astronave umana, son tutti morti. :D

  29. Fiore

    Io l’ho visto ieri sera qui in Svizzera e la tua recensione è azzeccatissima, complimenti!
    Ho trovato tutta la prima parte veramente affascinante, le inquadrature erano epiche, le musiche coinvolgenti, poi sono arrivati al pianeta e, a partire dalla spiegazione completamente insufficiente del perchè si trovino lì in poi, il film è degenerato del tutto.
    Penso che tutta la seconda parte avrebbe avuto bisogno di molto più tempo per essere sviluppata bene, invece era tutto tirato via, il finale la cosa più brutta e retorica che abbia mai visto.
    Ho riso molto al commento di tua sorella perchè avevo pensato la stessa cosa!

  30. Luigi

    RAGAZZI CALMA!!! tanto il film è una cagata di alien prende solo il nome è l’astornave. solo robaccia commerciale per spillare i soldi….

  31. Olympo

    Le energie di un ultrasettantenne non sono piu’ quelle di un trentenne e Ridley Scott dopo averci regalato dei capolavori assoluti, deve anche arrendersi all’anagrafica e ad un certo rimbambimento senile! Il fatto di voler creare un film che godesse di vita propria per poter includere nel target cinebigliettario anche mocciosetti con la cresta e i piercing ha precluso qualsiasi riallaccio “ufficiale” con la saga xenomorfica ma solo citazioni,un cognome e rimandi qua e la’, come se ci fosse una lontana parentela, tanto per strizzare l’occhio e dare il contentino alle generazioni cresciute a pane e Aliens. Risultato: un pacco! Chi si apettava Alien Zero,the prequel, delusi. I mocciosetti con la cresta e i piercing che si aspettavano un film coi robottoni digitali alla Michael Bay, delusi. Quindi nonostante tutta la buona volonta’ il buon Ridley cede alla leggi di mercato e dei produttori e non si ribella come fece trentanni prima(rischiando il licenziamento piu’ volte) sacrificando la sua creatura in nome dello spettacolo, perche’ quello c’e’ senza ombra di dubbio.

  32. Marlon Brandon

    Non restera’ nella storia del cinema ma non e’ un brutto film, anzi…

    utta questa critica non la capisco…gente che si chiede se andra’ a vederlo o se addirittura snobbera’ persino il dvd. Non lamentiamoci se poi i produttori non fanno piu’ film di fantascienza e si moltiplicano i film commediola romantica…quel pubblico li’ non e’ cosi’ critico e si mangia qualsiasi cosa il pubblico sci-fi deve essere per forza cosi’ esigente?

  33. Davros

    Oddio, ma Ridley si è rincoglionito? Che senso ha farci vedere la Derelict e lo Space Jokey e poi dirci “Spiacente, questo non è LV-426, questa non è la Derelict di “Alien”, questo non è l’alieno morto che ha generato gli Xenomorfi, per quello ne riparliamo in Prometheus 2 o 3″, perchè? Era tanto difficile fare subito il prequel di Alien che attendiamo da molto (troppo) tempo?

    Adesso come adesso non credo andrò a vederlo, grazie al recensore per avermi fatto risparmiare circa 10 euro

  34. Foxharken

    Trovo quantomeno triste che l’autore di alcuni fra i miei cult giovanili, tra cui “I Duellanti” e “Blade Runner” dopo 30 e più anni di gestazione, tutto quello che sa proporre sono pance umane che eruttano schifezze, e un’accozzaglia di incongruenze come giustamente fa notare l’autore della recenzione.
    Inoltre trovo patetico questo antropocentrismo, in cui la nostra periferica e sottosviluppata terra deve sempre essere al centro di tutti questi maneggi interplanetari. Ad ogni buon appassionato di SF piace pensare che la vita sia più la regola che l’eccezione nel cosmo, e qui ci troviamo all’antitesi di questo concetto: La vita sulla Terra non poteva nascere da “vermini” autoctoni? NO, la vita deve essere stata portata da “vermini” alieni?? E perchè mai poi? Globalmente, un film da dimenticare sia per contenuti che per pochezza narrativa.

  35. Gianfranco

    Complimenti per la recensione spassosa e vera.
    SPOILER – il film convince per le atmosfere, ma promette uno zenit filosofico-rivelatorio che invece non arriva mai. Anzi… nell’ultimo quarto d’ora qualsiasi speranza di dare un “senso” alla storia svanisce completamente.
    Prometheus è essenzialmente una storia che SEMBRA che sarà profonda e piena di contenuti, e che invece è totalmente VUOTA come la serie di LOST.
    Può passare la motivazione insipida del viaggio (in parte giustificata dalla ricerca da parte del vecchietto della classica formula della possibile eterna giovinezza), ma non si può perdonare la totale assenza di senso del resto.
    Perchè i culturisti creano la vita (e non c’era un modo più semplice che sostituisce il sacrificio di uno di loro?), sempre ammesso che la volessero creare (magari il tipo volontario sul pianeta serviva a testare solo un tipo di arma genetica)… perchè vorrebbero fare un lunghissimo viaggio indietro per distruggerla?? Come cavolo si fanno a generare reazioni genetiche alla sostanza liquida nera completamente a random?? I film che deludono di più sono i potenziali capolavori ridotti non sfruttati come tali…

  36. Visto questa sera. Che dire, all’inizio mi ha preso molto, poi purtroppo poco dopo l’arrivo sul pianeta ha iniziato a fare acqua, anzi liquido nero da tutte le parti.
    Non é un brutto film, anzi, peró si perde in troppe cose.
    Il buon Ridley, doveva scegliersi meglio gli sceneggiatori…

    Cmq gran bella recensione, molto spassosa e condivisibile, almeno da me! :)

  37. Darrick Aronofsky

    So di arrivare piuttosto in ritardo. Il film mi incuriosisce, ma più che altro mi ha incuriosito “l’accantimento” di Nanni nei confronti di Ridley Scott.
    Appurato il valore di Alien e Blade Runner altri film successivi (non tutti) non mi sembravano male, non lo limiterei quindi solo a fantascienza o cyberpunk.
    Per esempio il Robin Hood del 2010 mi è piaciuto molto.
    Certi lo considerano brutto, io direi che al massimo è a tratti lento (ma io sono uno che ha amato “Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera”) e lascia dubbio la parte del passato di Robin che viene fuori di colpo influenzando ben poco la trama e lasciando il tempo che trova.
    Mi interesserebbe un giudizio a riguardo (se mai qualcuno leggerà questo commento)

  38. Biscott Adkins

    altro che giudizio c’è pure la recensione http://www.i400calci.com/2010/05/robin-hood-no-calzamaglia-no-party/

  39. Darrick Aronofsky

    Ok, vado a leggere, anche se mi sarebbe piaciuto un commento a caldo del diretto interessato

  40. Aridatece firefly

  41. ^Sick_Boy

    La recensione è spassosissima, e funziona veramente bene nel mettere in luce i difetti del film, che non sono pochi (anche se, per farlo, non riporta in modo del tutto corretto un paio di fatti, ma non è nulla di grave).

    Per il resto, e fermo restando il massimo rispetto per le opinioni personali, chi si è sbilanciato a dire che il film è un pacco, non vale nulla, dovevano fare il prequel di Alien invece di questo e così via, mi spiace, sta prendendo un granchio colossale.

    Perché, nonostante tutti i difetti elencati in recensione (e qualcun altro che pure si potrebbe aggiungere) è un film che funziona bene, interessante, divertente, bello da vedere e con un senso.

    Innanzitutto va detto che fare “Alien Zero, the prequel” -come ha scritto qualcuno- sarebbe stato molto più facile e commerciabile. Non esiste la generazione di ragazzini rincitrulliti che non sa cosa sia Alien, visto che fino all’altro ieri il marchio ha invaso (a botte di “Alien vs. Predator”) sale cinematografiche, console videoludiche e PC.
    Fare un film del genere espone di gran lunga di più al rischio di chi va a vederlo sperando di vedere gli xenomorfi, ed esce sputazzando perché non ci sono.

    La storia è interessante. Personalmente -alla luce delle sei stagioni di “Lost”-trovo che Lindelof sia un coglione incapace di scrivere, e visto che i difetti di questo Prometheus stanno quasi tutti in sceneggiatura non mi sono particolarmente ricreduto. A rendere la storia interessante sono il modo in cui la gestisce Ridley, la scelta di confrontarsi con tematiche (e di conseguenze atmosfere e di conseguenza sensazioni ed emozioni) completamente diverse (ma non del tutto avulse) da quelle di Alien ed il fatto che, tutto sommato, una materia narrativa così ampia rimane stabile all’interno delle due ore di film senza deragliare come un treno impazzito. Molti dei cosìddetti “buchi di sceneggiatura” o delle imperfezioni, infatti, sono facilmente colmabili con un minimo di lettura analitica attiva della pellicola, ovvero dandosi da soli le risposte che il film non ha tempo di dare. Ed è bizzarro trovare una pellicola hollywoodiana che richiede questo tipo di attenzione perchè invece, di norma, hollywood tende a spiegare tutto il possibile attraverso i dialoghi e all’azioni, come se si rivolgesse ad un pubblico rincretinito.

    Per il resto, verissimo, non si può urlare al capolavoro ma la principale ragione di questa impossibilità è che è un film largamente derivativo. Per il resto, esce nel 2012 e batte qualcosa come 20 – 0 roba tipo “Avatar” e, praticamente, tutta la fuffa mainstream uscita negli ultimi 15 anni (escluso “Matrix” ed inclusi i due sequel).

    Quindi -e qui mi rivolgo al pubblico, non al divertentissimo recensore- ogni tanto, quando esce un film imperfetto ma comunque ben fatto, interessante anche se non avvincente, visivamente ben fatto (e che non affoga nell’abuso di CGI), con un minimo di ambizione… non rompete il cazzo e gustatevelo. Altrimenti, potete sempre rivedervi per la sedicesima volta “Avatar” -.-

  42. Phoenix

    Simpatico, ma poteva essere MOLTO meglio considerando di cosa è il prequel. Bella rece. Povera sceneggiatura.

  43. Schiaffi

    Non penso proprio che in questo sito ci vengano i fan di avatar con la depressione del non poter vivere su di un pianeta farlocco con la grafica da ps3. Tutti i tuoi rimandi a quel film del cazzo sono insensati tanto quanto la conclusione del commento e tanto per essere chiari, prometeus non è nè avvincente e nè ambizioso, solo una vagonata di merda a spruzzo girata da uno che con l’età si è rincoglionito (a differenza del fratello).

    “ovvero dandosi da soli le risposte che il film non ha tempo di dare”
    Guarda, peccato che abbiano trovato il tempo di girarlo invece…

  44. Visto in ITALIA, e non siamo a Ottobre ma a Settembre… Comunque… che dire..
    Alcune cose sono nonsense… tipo..SPOILER –> 1) perchè il comandante debbe scoparsi la Theron.. (senza manco farlo vedere..),
    2)perchè l’androide debba infettare col liquido nero il ricercatore… come se già sapesse che metteva incinta la bassetta e poi partorisse er porpo….
    3) cazzo c’entrava la croce e la religione… che cojoni…come se il regista non voleva dar fastidio ai bigotti del crezionismo…
    4) se sai benissimo che i giganti te vonno schiaccià come na mosca appena te vedono…… cazzo vai a fare a casa loro ??

  45. Terence Hell

    Visto pure io. La sfilza di pernacchie che il film si è preso da mezzo mondo mi ha abbassato molto le aspettative e per fortuna direi. Spero esista un inferno di quelli brutti per chi scrive sceneggiature così a cazzo.

    @Carbonaro SPOILER
    Provo a risponderti
    1)Perchè è figa
    2)L’unico altro modo di ottenere un polpo era far accoppiare la tipa con il serpente cazzo-figa (che era pure meglio)
    3)la terra ha 8000 anni lo sanno tutti
    4)Questa ci rinuncio, ha senso tanto quando la scena iniziale,il brodino nero, il che cazzo fanno nella vita i culturisti nella vita e il perchè vogliono distruggere la terra dopo un paio di millenni di sonno

    Inoltre in fatto di design degli interni sti alieni hanno un gusto pessimo

  46. Ale

    Salve, primo commento su questi lidi.
    Sono tornato da un paio di ore dal cinema, e ora sullo schermo il chestbuster è appena uscito dal torace di Kane, mi è venuta la voglia di vedere Alien, non so se è perchè il film mi è piaciuto, o per la ragione contraria. A caldo mi è piaciuto, a freddo ho trovato che qualcosa non quadra.

    SPOILER:

    L’inizio, con il culturista il grappino nero ecc.ecc. mi è piaciuto alla grande, veramente bello a mio parere, ma mi sorge il dubbio per perchè lo abbia fatto, cioè ha viaggiato millemila chilometri ed è venuto sulla terra a morire in maniera pessima, doveva creare la vita qui? Se si, perchè? E non mi dite perchè poteva farlo.
    I culturisti, come si sono riprodotti? Erano tutti apparentemente maschi, almeno sulla luna.
    Ok ci hanno creato, ma perchè ci devono distruggere? E perchè lo devono fare con quello che hanno usato per crearci ovvero con il male nero di X files?
    Perchè Cyborg Magneto fa lo scherzone a quello sfigato di O.c.? Vendetta? Gli è andato in corto il cyber-cervello e si è innamorato della Rapace? No davvero non l’ho capito, certo, visto come lo ha trattato quello per tutto il film anche a me sarebbero girate un po’ le balle. E vi prego fate in modo che una corporazione x non lo abbia programmato per portare campioni di non si sa cosa sulla terra.
    Per quale diamine di motivo tutti toccano le cose che trovano su quel pianeta?
    Allora mi spiego, sono su un pianeta alieno ci sono dei giganti morti un po’ ovunque, perchè devo toccare ogni cosa? Perchè devo giocare con un serpente-cazzo?
    Perchè Pearce deve essere il padre della Theron? E soprattutto perchè la maltratta (nel filmato-ologramma) dicendo che David è quanto di più simile ad un figlio abbia?
    A cosa serve il giapponese se non a dire che il capitano pilota di merda prima di fare il kamikaze?
    E gli ologrammi? A cosa servono? Non ho capito bene neanche perchè quello che poi trovano decapitato sia caduto. E questo va bene, magari un ologramma d’emergenza per indizare ad una squadra di salvataggio dove poi potessero essere…diciamo che è la prima cosa che mi è venuto in mente. Ma dopo, nella sala della criostasi dei palestrati, non poteva usare l’espediente di David che vede i sogni per farci vedere qualcosa? Sarebbe stato più interessante e meno insensato, cioè immaginatevi se avessero trovato il bagno, l’ologramma di quelli che cagano o si fanno la doccia…
    I lombrichi come sono sopravvissuti 2000 anni? Non sono un biologo di certo e magari dico una stupidata, ma possono prosperare così tanto tempo senza un’apparente forma di nutrimento (oh magari mi sbaglio). Il biologo innamorato del tatuato non dovrebbe che ne so, fare qualcosa? Tipo emozionarsi davanti al gigante morto e volerlo analizzare? Nessuno poi si accorge dei lombrichi? Cioè sei su un pianeta mai visto, non la dai un’occhiata a terra?
    Il biologo ed il geologo si perdono, va bene l’infatuazione di uno nei confronti dell’altro, ma…quelle sfere radar che creano un immagine 3d superfiga non ti danno una mano a trovare la strada?
    La forma di vita che si muove di cui parlano che terrorizza i due…qualcuno mi potrebbe cortesemente spiegare cosa era? Perchè, o mi sono addormentato, o si sono dimenticati di questa cosa.

    Bene questi sono i miei mille dubbi, alla fine però dico che nonostante tutto è un film che rivedrò.

  47. Eddie87

    Appena visto il film.
    La recensione iniziale sa ironizzare bene sulle pecche (ogni film ne ha) e l’ho letta con gusto. Ma non mi associo del tutto alle critiche fin troppo pesanti che avete espresso. Credo si debba realizzare che (per quanto assurdo viste le disponibilità tecnologiche attuali) la grande fantascienza sia un genere fortemente in crisi nell’ultimo periodo. Tanto che i prodotti più interessanti degli ultimi anni sono produzioni minori, indipendenti o autoriali (District 9, Moon, ecc.). All’interno di questo quadro, in cui sono inspiegabilmente amatissime buffonate come Transformers, Ultimatum alla Terra e 2012 o film mediocri, per quanto spettacolari, come Star Trek o La guerra dei mondi, credo che Prometheus possa camminare a testa alta. C’è indubbiamente qualche problema di sceneggiatura, doveva essere scritto da un altro autore, e la colonna sonora non è incisiva, ma la resa visiva è di altissimo livello e la trama è intelligente. Non priva lo spettatore di alcuni momenti di forte suggestione e di un paio di notevole inquietudine. Si vede che non è girato da un novellino, inoltre gli effetti speciali sono eseguiti con straordinaria accuratezza e l’estetica è appagante. La ripresa dello stile geigeriano è adeguatissima. Il cast è buono, per quanto forse non sfruttato al meglio (tralasciando la cazzata di un inutile guy pearce). L’apparizione dello xenomorfo finale era inevitabile e, ammetto, ho goduto nel vederlo. Io avrei ambientato il film sul pianeta di “Alien” facendo morire (aperto dall’interno dalla nostra amata creatura) l’Ingegnere nello space jockey dell’astronave, magari in un tentativo di ripartire, così da non lasciare allo spettatore la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato.
    E’ raro poter vedere oggigiorno, al cinema, un film di sci-fi ben fatto e credo che Prometheus sia uno dei pochi prodotti apprezzabili al riguardo e abbia alcuni buoni punti di contatto con la grande tradizione.
    Riguardo al 3D non ho ancora opinioni, ho preferito vederlo prima in 2D. Domenica lo vedrò anche in 3D, ma non credo che sia molto utile.
    Intendo rivederlo più di una volta (una sola al cinema) e non ritengo sprecati i soldi del biglietto (cosa che accade spesso).
    Film come Alien o Blade Runner, comunque, non usciranno mai più, facciamocene una ragione!
    E’ facile, e talvolta giusto, sparare a zero sul Ridley Scott più recente (ovviamente dispiace che un regista che era partito vicino a Coppola ora sia più prossimo a Cameron)… ma non facciamoci tentare da derive pseudointellettuali o trascinare dal malcontento degli snob! Il cinema è anche spettacolo e Ridley, spesso, lo fa bene. Dopotutto Il gladiatore è l’ultimo vero kolossal, il suo Robin Hood è forse il migliore visto su grande schermo e >American gangster funziona alla grande (eccetto quello della disney :D ).

  48. Darrick Aronofsky

    Visto il film, concordo con quanto già detto anche io.
    SPOILER
    Resta un po’ di amarezza per una grande occasione sprecata, ed un possibile filmone mancato che permette spiegazioni coerenti solo a fronte di un po’ di scervellamento selvaggio su ciò che succede durante ste 2 ore e passa e sulle diecimila razze di alieni diversi che (apparentemente) vengono fuori puramente a cazzo de cane.
    Devo però dire che dopo attenta analisi sono arrivato a chiarire in maniera credibile più di quanto avrei creduto inizialmente

    Rispetto infinito come al solito per Giger i suoi cazzi e le sue fighe giganti

  49. Darrick Aronofsky

    SPOILER
    p.s. se non l’ha già scritto qualcun’ altro, fra le mutazioni possibili avete dimenticato resina nera+verme = verme gigante con l’estremità a forma di cappella che nasconde all’interno una figa ed ha capacità rigenerative decuplicate

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