Crea sito

Prometheus: la recensione che stavate aspettando

Il film finisce cheDOVE ANDATE STO SCHERZANDO!
Minchia se siete agitati.
Ma il punto effettivamente è proprio questo. Se vi recensisco Prometheus oggi, con (si conta le dita) quattro mesi di anticipo sull’uscita italiana prevista per ottobre (ho contato giusto?), è solo per due motivi: 1) soddisfare i più curiosoni di voi che esigono di sapere le cose subito, e 2) punire i distributori italiani per tanto ritardo, così imparano. Non mi frega niente se hanno dei buoni motivi, non li voglio sapere. Libertà! Anarchia! Occupy Distributori Italiani!
Di conseguenza, la rece sarà divisa in due parti.
La prima parte è per chi vuole sapere semplicemente che aria tira, in modo tranquillo, senza spoiler.
Poi troverò uno stratagemma, tipo che suonerò un campanellino, o vi farò un cenno con la testa, e inizierò una seconda parte in cui vi racconterò il film per filo e per segno minuto per minuto spoilerando tutto lo spoilerabile tipo le trame di Wikipedia. Perché? Perché posso.
Anzi dai, facciamo che quando è ora scrivo proprio “Seconda parte” così non vi confondete.
Pronti? Via!

PRIMA PARTE (tranquilla, misurata, non uno straccio di spoiler)

Quelli che mi conoscono sanno che non ho un gran rapporto con il fratello scemo di Tony Scott, ma vi giuro che ero partito senza pregiudizi. Voglio dire: la saga di Alien mi piace, cazzo, e in generale preferisco quando esco da un cinema contento rispetto al contrario. Mi ero detto “ok Nanni, preparati a vedere una bella storia sci-fi condita di mostri e diretta da un uomo che ha perso la voglia di vivere nel ’92, e dimentica l’astio nei sui confronti”. E giuro che l’ho fatto.
La prima mezzora di Prometheus è effettivamente una goduria: una confezione visiva di gran classe e una gestione dei tempi che mi ha ricordato quando Ridley stava a Kubrick quanto De Palma stava a Hitchcock, a impreziosire un plot ambiziosissimo, pieno di suggestioni filosofiche potenzialmente intriganti, e diretto con tutta la calma e l’epica necessaria per prendere uno come me, perso da un po’ di tempo in un mondo in cui se non succede niente per 40 secondi cambia canale, e fargli riscoprire il fascino della sana e vecchia fantascienza. Il tipo di cose che solo uno della sua generazione sa ancora fare. Certo, essere in quinta fila all’IMAX aiutava. Un cast praticamente perfetto, da Fassbender (uno che se vai alla SNAI a scommettere che un giorno vincerà un Oscar te lo danno appena 2:1), alla garanzia Idris Elba, all’ottimo Logan Marshall-Green che a tratti pare il fratello smilzo di Tom Hardy, fino a una Charlize Theron che merita un paragrafo a parte. Anzi, scriviamolo subito questo paragrafo a parte: io non lo so cos’è successo, ma mi sono innamorato di Charlize Theron nel giugno 2012. Che donna, amici. Noomi Rapace in confronto pare Hilary Duff.
E c’è poco da fare: Ridley è fatto per la fantascienza. Vallo a sapere perché ha passato gran parte della carriera a fare altro, ma è la fantascienza il territorio dove il suo stile freddo e posato trova contesto adeguato e naturale. Che sia la calma prima della tempesta di Alien, o un’indagine distopica sulle grandi domande come in Blade Runner, o un Prometheus che mette assieme entrambe le cose. Un giorno un film unirà senza grossi sforzi entrambi i mondi, e viaggiando di questo passo si arriverà fino all’inevitabile climax “Rutger Hauer vs. Predator”.
E quindi per un po’ va tutto bene. Atmosfera, stimoli, indizi, art direction da fuoriclasse, i bellissimi nuovi mostri di Giger dallo stile inconfondibile (= sembrano cazzi e/o fighe). C’è persino una scena in cui Ridley pare ritrovare un minimo di vitalità.
Dove sta il problema? Il problema sta nell’ambizione delle premesse, e nel voler rimanere contemporaneamente lontani ma legati ad Alien. Ci sono troppe cose da spiegare, troppi passaggi intermedi che necessiterebbero tempi adeguatamente dilatati, e ci sono appena due ore. E il tutto per di più è stato dato in mano a uno che gli spunti fighi non è riuscito a gestirli neanche in un serial tv di sei stagioni: Mr. Damon “Lost” Lindelof in persona. Lindelof è l’uomo delle domande senza risposta, delle idee senza compimento. È l’uomo che ti inventa uno schema della madonna e poi non conclude. “Prima arretriamo la mezzala sulla mediana, poi facciamo salire i terzini, le ali convergono al centro, lo stopper imposta l’azione, il portiere gioca da libero aggiunto, il centravanti si allarga sulle fasce portando via i marcatori e il mediano attacca gli spazi in area.” “Champagne! Tutto fighissimo, Damon. E poi?” “Beh, poi magari qualcuno tira un petardo dagli spalti e vinciamo a tavolino”.
E tutto si sgonfia come un palloncino, perdendo quanto di buono si era accumulato fino a quel momento.
Finisce per essere il classico film di cui, all’uscita dal cinema, ti ritrovi a discutere solo di cosa non funziona.

“Cosa? Voi lo vedete solo a ottobre? Ma LOL!”

SECONDA PARTE (stronza, gratuita e piena di spoiler come un supplì)

Un culturista albino alto tre metri beve uno strano liquido nero, si disintegra sotto i nostri occhi e cade in una cascata: nasce la vita. Puppate la fava, creazionisti!
Altrove, in Scozia, in una cava aperta e spaziosa, su una parete in bella vista, l’archeologa Elizabeth (Noomi Rapace) e il suo moroso Charlie (Logan Marshall-Green) trovano un enorme antichissimo murales che nessuno ha mai notato prima e che rappresenta un culturista alto tre metri che indica una serie di palle nel cielo.
Stacco.
Su un’astronave chiamata “Prometheus” (come il titolo del film!), un rileccatissimo biondo fighetto in infradito (Michael Fassbender) gira in bicicletta giocando a palla e imparando a memoria Lawrence d’Arabia (e qui apro un po’ la finestra per mandare via la puzza di metaforone), poi tocca la cabina iperbarica contenente Noomi Rapace e, convenientemente per noi spettatori, vede un flashback che ci spiega brevemente la psicologia e le motivazioni del personaggio. Ho un’illuminazione: Michael Fassbender sarebbe stato un eccellente Adrian Veidt in Watchmen. Le cabine si aprono: Noomi Rapace si contorce e straccia, Charlize Theron fa trenta flessioni sul posto. Indovinate chi ho sentito l’impulso di sposare.
Un po’ di tempo a tutti per riprendersi, e per capire che quello con la barba e i tatuaggi è matto e asociale, e poi ecco tutti in sala riunioni, dove Charlize Theron spiega i punti cardine della missione e Noomi Rapace fa la figura dell’ingenua sognatrice che nella vita reale manderebbe tutti a morire senza motivo ma in un film di Hollywood diventa la final girl. Il succo è: hanno trovato i disegnini con i giganti che indicano le palle anche altrove, fatti da popolazioni distanti fra loro sia nello spazio che nel tempo, hanno scoperto che le palle simboleggiano pianeti che corrispondono a un sistema solare lontano due anni di coma dal nostro ed eccoli sbarcati. L’idea è che questi culturisti giganti siano i veri creatori della razza umana, ovvero che, stando a quello che si vede all’inizio, culturista albino gigante + strano liquido nero + tanta acqua = nuovo essere vivente in tutto e per tutto identico al culturista, giusto un po’ più basso, roseo, e non necessariamente così muscoloso. A rafforzare l’opinione appare in ologramma Guy Pearce truccato malissimo da ultranovantenne nei panni del signor Weyland (Weyland come la megacorporation responsabile delle missioni nella saga di Alien, non come il cantante degli Stone Temple Pilots, credo), che inizia a scherzare Fassbender perché è un robot. Che poi converrete anche voi che Guy Pearce truccato male da ultranovantenne, aldilà dell’essere l’unico effetto speciale brutto di tutto il film, ti fa pensare immediatamente “ah beh, se hanno preferito un 40enne truccato male a un vero ultra90enne, significa che a un certo punto servirà farlo ringiovanire”. Quindi il film si autoazzoppa rischiando un mega-spoiler da solo.
In ogni caso: la truppa trova al volo delle costruzioni losche e scende a controllare. Trovano una stanza gigante con dentro dei contenitori ricoperti da una specie di resina e una serie di bazze strane, tipo una testa umana gigante (quella del poster) e una scultura in rilievo raffigurante chiaramente uno xenomorfo, e infine il cadavere di un culturista di tre metri decapitato. Dopo una scena d’azione appiccicata con lo sputo (“rientrate entro quindici minuti che c’è una tempesta di polvere e Charlize Theron vuole chiudere la porta!”) i nostri portano la testa gigante in laboratorio e, come ordina il Manuale del Perfetto Scenziato, si chiedono “Will it blend?“, la mettono nel microonde e la fanno esplodere. Personalmente avrei provato prima con la lavatrice, ma sono opinioni.

Se si mettono insieme giuro che apro un sito di gossip

A questo punto succedono un po’ di cose:
– Charlize Theron appende Fassbender al muro per il collo e io urlo “TI AMO!” facendo partire una marea di “shhh!!!” in sala;
– è il turno di morire per l’asociale tatuato con la barba, il quale scende di nuovo nella caverna con l’amico il cui unico tratto caratteriale è “ha gli occhiali” ed entrambi vengono attaccati da un mostro che più gigeriano non si può (è un serpente a forma di cazzo, la cui cappella si apre e diventa una figa)
– Fassrobot ha raccolto un po’ di quella strana resina nera e decide di fare uno scherzone a Charlie tirandogli una supercazzola filosifica (“Perché ci hanno creato?” “Beh, perché voi avete creato i robot?” “Sì ma chi ha creato i creatori?”) e facendogliela bere di nascosto;
– Charlize Theron procede, come logica impone, a trombarsi Idris Elba, ma lo fa disgraziatamente fuori quadro;
– Charlie invece prima fa una gaffe senza motivo, ma conveniente per noi spettatori che in questo modo un po’ goffo impariamo che Noomi Rapace è sterile, poi se la tromba (inquadrato, perché con l’aiuto di una musica inquietante deve suggerire l’imminente traggedia).
È ora di tornare giù a capire cos’è successo agli altri due sfigati. Fassrobot trova uno stanzone che, grazie all’aiuto di ologrammi che non hanno alcun motivo pratico di esistere, si scopre essere la sala di comando di un’astronave. Per cui sì, tutta la caverna è in realtà un’astronave. Per di più, l’astronave è piena di cabine iperbariche di culturisti albini giganti morti, tranne uno (che dorme e basta). Mentre sono giù Charlie impazzisce e ci diventa la faccia strana, per cui decidono di rincasare, ma all’ingresso Charlize Theron impugna il lanciafiamme urlando “il contagiato non passa o lo brucio”. Charlie sta malissimo e vuole morire, per cui si offre volontario per provare a passare e Charlize senza esitare lo brucia. Io urlo “SPOSAMI!!!” e qualcuno da dietro mi tira delle cose.
Ma è ora dell’unica scena davvero figa: Fassrobot dice a Noomi Rapace che è incinta; Noomi dice “non è possibile” (e pensate quanto poco ci avrebbe sconvolto se non avessimo fortunosamente imparato 10 minuti prima che era sterile!); Fassrobot dice “beh, non ho mica detto che è un bambino”; Noomi scappa e si infila in questa cosa fighissima del futuro che è praticamente una cabina chirurgica a gettoni in cui infili la monetina, selezioni il tipo di operazione che vuoi fare (tonsille, menisco, cambio di sesso, aborto) e lui te la fa in automatico con anestesia e tutto usando un braccino a uncinetto come quelli che pescano i pupazzi al luna park; Noomi seleziona “tirare fuori bazze strane dalla panza”; la cabina robotica esegue un cesareo estraendo un piccolo Cthulhu, poi le richiude la panza con una graffettatrice gigante; Noomi chiude il piccolo Cthulhu nella stanza e scappa. Intanto fuori, in una scena d’azione appiccicata con lo sputo e copiata dal buon vecchio Supernova, Charlie l’asociale barbuto resuscita con la superforza e viene prontamente bruciato di nuovo.
Nonostante tutto fin qui il film è ancora figo: tante domande, tanti intrighi, tante belle inquadrature suggestive, Cthulhu. Niente da dire.

Fassrobot e Bit di Tron

Ma arrivano gli ultimi 15 minuti: il tempo delle spiegazioni.
Guy Pearce truccato male da 90enne è in realtà all’interno della Prometheus. Charlize Theron è sua figlia, che porta un cognome diverso per dispetto ma principalmente per fare in modo che questa rivelazione suoni come una sorpresa. Fassrobot spiega che siccome lui sull’astronave ha attivato un ologramma in cui si vede la Terra, secondo lui i culturisti albini giganti vogliono tornare sulla Terra e spaccarla tutta. Guy Pearce se ne fotte e vuole scendere a conoscere il culturista albino gigante vivo. Noomi è sconvolta e con la panza graffettata, ma va anche lei. Arrivati al dunque, Fassrobot sveglia il gigante e si offre di fare da interprete, ma evidentemente dice qualcosa di offensivo: il gigante s’incazza a morte e li prende tutti a pizze in fazza, uccidendo Weyland e gli altri e decapitando Fassrobot. Noomi scappa.
Vi lascio ponderare un attimo questa informazione: Weyland muore. Guy Pearce truccato male da ultra 90enne muore. Senza diventare giovane, neanche in flashback. Esatto: a conti fatti, non esiste spiegazione ufficiale che giustifichi la presenza di un 40enne truccato male nei panni di un 90enne. L’unico effetto speciale brutto, l’unica cosa che danneggiava la sospensione dell’incredulità, era completamente inutile. E no, se permettete non mi frega un cazzo dei viral di Youtube in cui Guy Pearce giovane parla al TED (non potevano prendere un vecchio da subito e digitalizzarlo giovane per il viral come Jeff Bridges in Tron Legacy?), e nemmeno di un eventuale sequel di cui tra l’altro nessuno sta parlando. Questa è solo una cazzatona bella e buona gratuita e senza scuse.
Comunque: il gigantone si siede ai posti di comando e fa decollare la nave. Noomi scappa. Dalla Prometheus, la bella Charlize e il mitico Idris la vedono arrivare. Noomi urla “Oi Idris, mi ha detto Fassrobot che secondo lui il gigante albino vuole tornare sulla Terra a spaccare tutto, fa qualcosa!”. Idris: “Ah sì? Non sapevo nulla di tutto ciò, mi sono sempre limitato a pilotare la nave e trombarmi la Theron e non ho mai seguito le vostre questioni scientifico-filosofiche, ma mi fido ciecamente e mi lancio al volo in una missione kamikaze per fermarli schiantandomici addosso con il nostro mezzo, chiedendo il permesso giusto ai due sfigati che ho di fianco in questo momento!”. Charlize invece si precipita a cercare la capsula di salvataggio in una scena che ricorda da vicino il finale di Balle Spaziali. La capsula parte, la Prometheus si schianta e l’astronavone del gigante albino precipita al suolo. A terra, Noomi e Charlize scappano per evitare di venire investite dall’astronavone precipitante: una delle due avrà l’accortezza di mettersi fuori traiettoria, l’altra correrà dritta come un’imbecille e farà una fine da barzelletta. Sta a voi indovinare chi.
Noomi si salva (oops) e torna sulla Prometheus a controllare la situazione. Qui trova il gigante albino ancora vivo che le corre dietro, allora lei apre la porta della sala chirurgica e dentro c’è Cthulhu, che in mezza giornata è diventato enorme e ammazza il gigante divorandolo con la sua immensa figa.
Salta fuori che Fassrobot decapitato è comunque funzionante, e comunica via radio con Noomi raccontandole un sacco di chiavate pur di farsi venire a prendere, tipo che “ci sono anche altre astronavi e io le so pilotare” “ma io non voglio tornare a casa” “no ma fidati, possiamo scoprire un sacco di cose interessanti e ci riesco solo io” (seguono scene buffissime della testa che parla senza corpo, tra Re-Animator e Giovani diavoli).
Nel frattempo sulla Prometheus, Cthuhlu partorisce uno xenomorfo.
Titoli di coda.
Mia sorella si gira con l’aria scocciata e mi fa “È uguale a Mass Effect“.

Quindi insomma, ricapitolando:
– resina nera + culturista gigante albino = razza umana (…)
– resina nera + umano + ingravidazione di altro umano = Cthuhlu (?)
– Cthuhlu + culturista gigante albino = xenomorfo (???)
Il tutto in un solo passaggio secco.
È un po’ come se un pastore si inculasse una pecora e nascesse un delfino.
Di conseguenza, incredibile ma vero, con tutti i suoi frettolosissimi macelli genetici il capitolo della saga di Alien a cui Prometheus assomiglia di più è il quarto.
E ringraziatemi di aver lasciato perdere tutto il sottotesto cristiano su Noomi che stringe costantemente a sè il suo prezioso crocifisso e ripete “è quello a cui ho scelto di credere”.
Avete domande?
Tornate pure qua a farmele a ottobre, se volete.

DVD-quote:

“Non è certo Punto di non ritorno, ma nemmeno una tragedia completa”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Nei commenti vorrei sapere chi di voi non ha resistito e ha letto anche la parte con gli spoiler, e chi invece non si è fidato della mia parola d’onore e non ha letto nemmeno quella senza spoiler. Gli appartenenti alla seconda categoria verranno bannati dal mio Facebook.
In ogni caso siate bravi, e se volete commentare gli spoiler scrivete prima “SPOILER”.
Cheers.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

298 Commenti

  1. Luke25

    SPOILER sono d’accordo ma allora com’è possibile che a inizio film quando entrano nell’astronave dei giganti su una delle porte vi è raffigurato uno xenomorfo?

  2. vanni

    sembra pure la regina !!! forse su un altro pianeta hanno gia’ creato la specie…forse…boh

  3. Egnatio

    Non solo:
    che senso ha far camminare un vecchio con l’esoscheletro (per altro un po’ scarso), quando è possibile costruire androidi perfetti? Fategli un paio di gambe nuove! Scott non ha mai sentito parlare delle staminali? non sa che tra 60 anni l’umanità ricca potrà vivere sana oltre 200 anni?
    L’astronave atterra CASUALMENTE nel posto giusto con l’unica giustificazione che Dio non fa i rettilinei? (che sembra quasi una bestemmia).
    E la Terra dell’ologramma nell’astronave dei gigantoni albini ha i continenti ben separati quando la geografia dovrebbe risalire ALMENO a due miliardi di anni fa!
    All’inizio sorridevo, poi mi son sentito presoperilculo! Rivoglio i soldi!

  4. Pris

    qualche domanda supplementare.
    (pour parler, il film fa schifo. anche visualmente, trovo. du palle.)

    -per quale kaiser di motivo weyland (che sembra uno dei vecchietti dei muppet) si nasconde nell’astronave. l’astronave è sua o no? che bisogno c’è di nascondersi? per la suspensesese? per il colpo di scena? (effettivamente io mi sono annoiata parecchio, ma non mi sono certo riavuta quando il vecchietto dei muppet è apparso in vivo e non più in ologramma). e il fatto che charleze theron è la figlia cosa aggiunge? nulla.

    -sempre il vecchietto dei muppet. ok che le pitture rupestri sono state interpretate come invito per raggiungere la costellazione (e francamente non mi pare che sulle pitture ci fosse scritto R.S.V.P. Poi che burini gli alieni übermenschen, mandano l’invito e manco si fanno trovare a casa), ma lui perché si è messo in testa che questi alieni abbiano la cura per la vecchiaia? cioè: che ci azzecca? why?

    -poi fassbender-ufo-robot avvelena il marito di miss millenium. ma pecchéééééé?
    sì, è uno paraculo-che-non-ce-la-conta-giusta (il coso tecnologico un po’ infido stile hal9000) e nel sequel ne vedremo delle belle (1.miss millenium che sgama che lui è l’assassino del maritino , 2.) fassuforobot che ha una secret agenda per far rivivere weyland-vecchietto-dei-muppet).

    diciamo che a parte la monotonia visuale, la mancanza totale di caratterizzazione dei personaggi, e altri mille difetti fra cui l’autocompiacimento del regista che crede di essere un Autore con la maiuscola (se lo avesse girato chiunque altro gli avrebbero tirato le pietre), il problema principale del film è la più totale mancanza di coerenza interna dello script.

  5. @egnatio: deciditi, i cyborg sì e un aggiornamento a Google Map no?

  6. zorba

    è triste fare congetture partendo dall’assunto che ci sarà un sequel tappabuchi. ma non è mica colpa nostra se lo sceneggiatore si chiama damon ”lost” lindelof.

    @pris
    secondo me Weyland voleva mantenere nascosta la sua presenza sulla prometheus per non svelare il vero obiettivo della missione, ovvero la ricerca dell’ Elisir di Lunga Vita. E sono anche dell’idea che poi volesse ammazzare tutto l’equipaggio servendosi del liquido nero, con le sole eccezioni della figlia e di David. Questo perchè, forse, avrebbe voluto tenere solo per sè i poteri degli Ingegneri (tutti da verificare poi). Ma è un’ipotesi mooooolto campata in aria, e devo ammettere che sono molto poche le cose che si spiegano, nonostante io abbia amato questo film alla follia.

    In più di un momento, poi, il capitano Idris Elba mi è sembrato piuttosto ambiguo, come quando parla per radio coi due rimasti bloccati dentro la struttura. Era come se stesse nascondendo qualcosa, non so.

    Ma nessuno ha ritenuto particolarmente paracula la trovata di far vedere i fantasmi degli Ingegneri che spiegano a David come attivare l’astronave e proiettare il mappamondo galattico? Credo che sia qualcosa di molto brutto sia dal punto di vista logico/narrativo che da quello estetico.

  7. claudia

    voglio venire al cinema con te la prossima volta!ahaha stupenda!

  8. Davide Eugenio

    Ho visto il film ieri sera, con due amici, sala grande, 2D. Premetto che non sono mai stato un fan di Alien, mi frega poco o nulla se questa ultima fatica di Scott tradisce il suo capolavoro passato. Oggi ho letto la recensione pirotecnica di Cobretti e altre; che dire, come siete colti, ironici, mordaci, cinefili ecc.
    Io ho un profilo più basso, di spettatore (e lettore) di sci-fi.
    Del film ho apprezzato i paesaggi islandesi; lo spazio siderale è vuoto e freddo, la landa planetaria inospitale, ma non scoraggia lo sparuto gruppo di esseri umani allo sbaraglio. La vita brulicante e strisciante nel putridume nero è disgustosa; le analogie falliche/vaginali potevano risparmiarcele (si viaggia anni luce per quattro c.i?). Immagino che un gruppo di scienziati/esploratori sarebbe più professionale del nostro Team: invece guarda che accozaglia di spostati, imprudenti, goffi. Charlize e Michael sono l’eccezione: bellissimi, biondi, algidi, una coppia ariana. Invece è Noomi a sopravvivere, ricucita ed esacerbata. De gustibus. La sua scelta finale di partire alla ricerca del pianeta madre degli alieni, con l’astronave che si libra sulla desolazione rocciosa è una’immagine molto suggestiva. Il discorso sottinteso sulla fede non è affatto scontato, inutile invece la ricerca dell’immortalità, concordo con i commenti espressi sopra. Un’opera riuscita a metà, per me Scott doveva lasciar perdere le ambizioni del prequel e concentrarsi sul nuovo (e pazienza per le inevitabili citazioni).

  9. gigi

    visto ieri sera secondo me e’ un capolavoro ed i 5 minuti del film sono da oscar e valgono il prezzo del biglietto.non capisco questa sorta di recensione in questo linguaggio assurdo cosa vi occupate a fare di cinema se non ne capite nulla?
    aprite un blog sulle prostitute che forse e’ meglio

  10. gigi

    e poi ma quale prequel questa e’ l’idea che si sono fatti tutti ci sono omaggi collegamenti giusto per intenditori..il film e’ bello e’ un viaggio ai confini del cosmo e al tempo stesso di noi stessi…costumi bellissimi,giger immenso come sempre..
    come si fa a parlare cosi’ di ridley scot? il fratello sfigato di chi?…..mah,.,.

  11. zorba

    @gigi
    ahem
    di quali 5 minuti parli?
    sono un pò confuso, accusi i calci di non capire il cinema e di utilizzare un linguaggio assurdo, poi vaneggi di blog sulle prostitue.
    non puoi semplicemente esprimere la tua opinione senza deridere quelle altrui che peraltro sono molto meglio argomentate?

  12. vanni

    whuaaaa whuaaaaaa.. aspetto la risposta di Nanni..anche se si capisce che sei provocatorio! e quasi quasi non ti risponderei nemmeno !
    e poi i 5 minuti del film ….quali ??? iniziali ..finali…oppure quali delle 2 ore e mezzo ! il film mi e’ piaciuto, ma menomale non sei tu a dare gli oscar !

  13. Ma guarda, io un blog di recensioni di prostitute lo aprirei anche, a patto però che le prostitute mi concedano un accredito stampa

  14. Terence Hell

    @Nanni
    Poi succede che se se scrivi con cognizione di causa che la tizia X è scarsa nei soffoconi, ti rispondono “cazzo ne capisci tu di figa? apri un blog di cinema che è meglio”. Certo che la course of Miike in ambito prostituzione aprirebbe scenari interessanti (non per lui)

  15. Egnatio

    @Nanni
    O non hai compreso bene il mio commento
    oppure hai visto un altro film.

  16. @egnatio: come preferisci, sei tu quello che ha una domanda

  17. Egnatio

    Si ma è una domanda retorica come tutte le altre!
    Incongruenze e ingenuità.
    Ma insomma Scott non ha imparato nulla dall’ingenuità di far telefonare H.Ford da una cabina col videotelefono nell’anno 2019 in Blade Runner (domanda retorica)?
    Non solo non è stato in grado di immaginare che la tecnologia della telefonia avrebbe raggiunto livelli stratosferici, ma che il videotelefono (già presente nei filmettoni SF degli anni ’50), non avrebbe MAI preso piede perchè nessuno vuol farsi vedere mentre sta facendo i cavoli suoi.
    Infine ribadisco:
    l’animazione 3D della Terra che David prende in mano E’ nell’astronave ALIENA, quindi deve essere vecchia di almeno 2 mld di anni!
    Non c’è alcun motivo per il quale debba e possa essere aggiornata ai giorni nostri.

    • Fra X

      Mai sei ironico o serio? Comunque si vedeva pure in qualche robocop e penso pure da qualche altra parte. Se c’ era il videocitofono (e c’ è ancora) perchè in un prossimo futuro non ci sarebbe potuto essere il videotelefono? XD Che poi in qualche maniera c’ è, anche se come opzione.

  18. zorba

    @egnatio
    a meno che non sia una sorta di GPS autoaggiornante (in fondo non sappiamo una mazza di quel tipo di tecnologia). ma forse è osare troppo. :) è più probabile che sia effettivamente una svista, sintomo della superficialità con cui vengono trattati gli aspetti più prettamente scientifici dello script.

  19. Egnatio

    Vedi Zorba è proprio così.
    Per uno come me la cui passione per la scienza è nata grazie ai romanzi FS, quelli della vecchia scuola, vedere un film con quel budget e quel regista che, oltre alla caracollante sceneggiatura, per altro ben sottolineata dalla recensione e dai vostri commenti, si perde anche in non banali dettagli scientifici… mi domando: allora che resta?
    E poi: i gigantoni son tutti maschi! Aliene femmine solo nei film porno? :-)
    Secondo me è un film nato vecchio.

  20. zorba

    @egnatio
    come dici anche tu, è una questione soggettiva. per me infatti è contato molto di più il tipo di atmosfera che Scott è riuscita a creare, i (secondo me) grandi momenti di tensione e i graditi omaggi ad Alien. in generale credo sia un ottimo film di fantascienza, che non riesce ad assurgere allo status di capolavoro a causa di una sceneggiatura i cui difetti sono legittimamente prioritari, per te. sulla questione che poni circa i gigantoni, è già stato detto che quello di Prometheus non è il loro paese natale, dove invece è possibile ci siano degli alieni femmina (ma anche no). :)

  21. Giorgio

    Nanni sempre il miglior recensore!!!

  22. Egantio

    Ma dico pensate a – 2001 odissea nello spazio – a parte l’allungatura di brodo con l’episodio di HAL 9000 (ci dice poco ma c’è piaciuto lo stesso), in tutto il film non c’è – NON C’E’ – una sola sequenza che non sia ancor oggi futuristica e plausibile! Errori scientifici zero, certo il velcro sotto i piedi delle hostes dell’astronave di trasferimento base spaziale – Luna ha poco senso, basta guardare quanto sono divertenti le capriole a bordo della ISS, ma è perdonabile.
    Toh magari nella sala conferenze sulla Luna, quando Floyd illustra l’accaduto agli scienziati, si muovono a gravità 1 anzichè 1/6, ma ciò fatto caso solo io… poca roba.
    Ed è un film che ha 45 anni con effetti speciali che oggi col computer li fanno sui filmini dei matrimoni!
    Eppure resta un capolavoro, e Scott nel 2012 non sa fare di meglio che… che… Imbrogliarci.
    Si è così cha mi sono sentito.

    • Fra X

      “che ha 45 anni con effetti speciali che oggi col computer li fanno sui filmini dei matrimoni!”

      Eh, eh! Bella sparata. XD Per vedere corrispettivi in CGI del genere il film ha bisogno ormai di un mega budget. XD

  23. Egnatio

    @Zorba
    E’ chiaro che i gigantoni hanno una controparte femminile:-), dico solo che le loro femmine non fanno parte dell’equipaggio come era nelle astronavi terrestri negli anni ’50 (e nello stesso 2001 che ho citato prima)!
    Perdonabile all’epoca, oggi non più.

  24. Pris

    @ egnatio
    no scusa, ma quale ingenuità? è bellissima la commistione fra vecchio e nuovo e vintage in blade runner. e poi vuoi mettere rachel quando risponde? secondo me l’ha messo solo per quello. una specie di lauren bacall che risponde a humphrey bogart. sexissima.

  25. babaz

    @egnatio
    hai costruito un’intera teoria sul nulla.. 2 MILIARDI di anni DOVE? I Culturisti Albini stavano partendo “circa” 2.000 anni fa NON 2 MILIARDI DI ANNI FA
    2.000 anni fa i continenti erano esattamente dove sono oggi, corallo più corallo meno.

    ps: la terza pagina di questi commenti esprime un crollo verticale della qualità degli interventi. Regaz, ripigliatevi un attimo por favor

  26. babaz

    @pris
    esatto – dicesi proto-steampunk, ma ci facciamo bastare il cyberpunk.
    non ha senso citare a sproposito capolavori come Blade Runner… sapevatelo

  27. Pris

    babaz, proto-cyber-steam quello che ti pare. quello è un noir hardboiled meets sci fi meets shanghai lili. l’ha inventato lui.

  28. babaz

    lulz@name_dropping

  29. Pris

    eh?

  30. zorba

    ma sono io che ricordo male, o la theron va a letto col capitano solo per dimostrargli che non è un androide?

  31. @egnatio: il mio PC, ad esempio, ogni volta che lo spengo aggiorna il sistema da solo.

  32. Egnatio

    @Babaz
    Hai messo in evidenza altra incongruenza nella sceneggiatura, anzi script come dite voi.
    E comunque si fa tanta fatica a star dietro a questa storia che non ha ne capo ne coda. E lo ribadisco contiene ingiustificabili inesattezze scientifiche.
    Vi lascio al vostro entusiasmo e ai vostri pc autoaggiornanti,
    Sono troppo vecchio per queste cose.

  33. @egnatio: ma delle inesattezze ci sono sicuro, sono 200 commenti che le elenchiamo, però non te la devi prendere perché una te l’abbiamo corretta…

  34. Uno.. così..

    @Nanni, sei stato “buono” nel recensire il film.. hai saltato alcune boiate:

    – SPOILER –

    1) All’inizio del film, quando gli archeologi trovano lo star-gate .. no, aspettate, quello è un altro film.. boh l’inizio è UGUALE

    2) arrivi al pianeta, parcheggi l’astronave a 2 Km da un monte tondo in mezzo a montagne a punta; entrano gli esploratori e lanciano 5 palle-sonda che scannerizzano l’edificio in 30 sec che hai una mappa in 3D che goole-map sembra la casina coll’alberello disegnata dai bimbi.. il tutto con blipper che segnalano dove sono tutti quanti, senza contare tutine con telecamera, radio trasmittenti ecc ecc; si rileva ZERO forme di vita e ZERO attività da 2000-3000 anni almeno, anche perchè, come mostrano le registrazioni del sito, i super-omoni stavano evidentemente scappando da qualcosa.. e LORO non sono scappati abbastanza.. arriva una tempesta di sabbia cheffare?
    Io tornavo all’astronave e poi mi studiavo il sito con calma.. da 1’000’000 a 1’000’003 giorni cambia poco.. poi sai mai che ti imbatti in quello che ha ammazzato i village-people glabri (e se ha fatto fuori loro..) einveceNO: tutti restano a depredare !! Escluso due che (giustamente) impanicati telano via eeeee… SI PERDONO !!!!!

    3) Il comandante dell’ astronave segue i due quaiota via telecamere/radio delle tutine, dalla postazione di star-google-map e dice loro:
    “Tranquilli: c’è una forma di vita che viene verso di voi! ..ora non c’è più.. vabbè, vado a scopare!”

    4) e lascia la sala comando senza nessuno a “vegliare” sui due.. poi tutti si chiedono che fine abbiano fatto.. perchè, ovviamente, nel futuro non si usano ne videoregistratori ne chiavette usb da decoder.. manco una cassetta audio da 90 min..

    5) si scopre che
    il sito è una base militare volta a sterminare le razze al di sotto dei due metri e 50 usando pseudo-alien,
    l’ultimo bersaglio è la terra,
    è rimasto in vita il capo della base
    ..l’unica azione sensata consiste nello svegliarlo, dirgli che siamo nani terrestri e chiedergli come si diventa immortali.. ovvio..

    Questi, giustamente, cerca di eliminare più stupidità possibile dall’universo.. purtroppo, con scarsi risultati..

    6) Ma a nessuno è saltato in mente che, invece degli omoni, sarebbe stato più sensato che i creatori fossero dei lucertoloni/dinosauri senzienti !?!

    P.S.
    La fantascienza è solo un’ambientazione:
    Alien 1: gran triller
    Alien 2: film d’azione TO-TA-LE !!!
    Alien 3: voleva essere mitico-mistico.. è venuto, semplicemente, sbagliato
    Alien 4: a me è piaciuto molto perchè ho capito che si rifà ad una SF anni ’70-’80, alla Corben, alla Bilal, alla Druuna se vogliamo.. se cercate 2001 OnS guardatevi Moon;
    cmq la scena della fuga dei 3 alien dalla gabbia di metallo rimarrà nella storia:
    uno sanguina (sciogliendo un po’ di acciaio):
    il primo: GROOOAR !! Il secondo: ROOOAR !! Il terzo: miao..
    ed i primi due lo guardano “sorridendo” e.. scappano in 2.. LOL LOL LOL LOL LOL !!!
    Alien 0: questo qui.. *sospiro*..

  35. Uno.. così..

    7) Lo xeno-liquido-nero è lo stesso di X-files.

  36. P.K.Dick

    @zorba

    non mi esprimo sull’opinione di gigi, che è come andare a criticare Bossi dopo che ha fatto un faccia a faccia con Fini: non serve proprio.

    ma tu stai dicendo ad una persona normale che non ha velleità da critico di “non deridere”. Argomentato o meno, qui tutto è sarcasmo: derisione per definizione. Mi sembra che gente che fa sarcasmo (un’offesa con stile) non si possa proprio permettere di chiedere a qualcuno di non deridere.
    Sono opinioni anche quelle del recensore e non le condivido e lui che è onesto dice “stronza e GRATUITA” … ovvero non argomentata. Argomentata, si, ma non in modo intellettualmente onesto. Gratuito, appunto (non free as in beer, ma as in “offesa gratuita”).

    Quindi lasciamo perdere di dire ad uno che non sta sfigheggiando “non essere sleale se non lo fai cagando dall’alto”.

    I bulli che prendono a pugni gli altri col dizionario nel cervello restano bulli: non possono dare lezioni di moralità, ed infatti si attaccano, per questo, all’etichetta.

  37. Fabio

    Ciao a tutti qualcuno può spiegarmi per cortesia perché nel primo alien trovano lalbino gigante seduto in quella specie di cannone col petto squarciato mentre in prometheus ti illudono sul collegamento facendoti vedere lalbino gigante che prende il suo posto proprio LI(cazzo)e poi succede tutt’altro?film molto bello per tre quarti poi un fiume di cose incomprensibili…..

  38. Pris

    comunque ho letto i vari articoli che vorrebbero una lettura mitologico cristica del film. il sacro principio del sacrificio di sé che viene tradito e provoca l’ira degli dei (ingegneri). la hybris di weyland che vuole sottrarsi al suo stato mortale e diventare immortale che fa incazzare gli über-umani.
    non regge innanzitutto perché tutti i simboli solo ctoni e primordiali. la grotta, la roba nera, i lombrichi, lo chtulu. quello è il chaos che ritorna. pensare che questi esseri siano più evoluti dell’uomo è impossibile. sono più primitivi, più bestiali, più indifferenziati. quello che accade è un ritorno allo stato rettile (la mera sopravvivenza, priva di ragione, di logos).
    l’aspetto religioso quindi viene implicitamente negato. è un universo retto da leggi naturali, quello di prometheus. la tipa vuole avere fede (benché sia una scienziata e questo qualcuno forse ce lo spiegherà) e il sacrificio volontario di sé viene celebrato nell’ultima scena come cosa buona e giusta (la navicella kamikaze). ma sembra un gesto così.
    ripeto, senza il sequel qui siamo in alto mare.

  39. @pris: quello, come spiegato a un certo punto da Idris Elba, era solo un avamposto isolato su un pianeta che non era nemmeno il loro. Non ci giudicherei un’intera razza che, comunque, ha costruito astronavi capaci di viaggiare da un pianeta all’altro ben prima di noi. E’ come giudicare la Terra da un igloo al polo sud. E vorrei anche vedere com’e’ conciato il tuo appartamento dopo che ti ci sei addormentato per 2000 anni: altro che lombrichi.

    @fabio: onestamente non ne ho la piu’ pallida idea, strano che non sia venuto in mente a nessuno

  40. Uno.. così..

    Perdonate l’ennesimo intervento;
    anch’io, da xeno-devoto, ho cercato di dare tutte le spiegazioni all’origine degli xenomorfi, alla razza che ha avuto a che fare con loro, a questo e quello, ecc. ecc.
    Ma, come spiegato ampiamente (fonti: Wikipedia, interviste post-produzione, dichiarazioni dello stesso Giger ecc.ecc) nei film di Alien non c’è (e non c’è mai stata) una “logica” pre o post film.
    Per esempio: il primo costume di alien prevedeva 6 arti (come la regina) ma risultò troppo pesante, così vennero tolte le braccine aggiuntive (mosse da un bambino portato a petto dal figurante);
    non ci fu il tempo di creare gli occhi al secondo prototipo, provatolo risultò ancora più inquietante ed i bulbi non vennero aggiunti;
    la lingua ha la bocca per lo stesso motivo (artigli, coda, sangue e pure la lingua dovevano risultare pericolosi e far paura..)
    Inoltre gli Xenomorfi CRESCONO (da 50 cm a 250 in poche ore) SENZA MANGIARE!!!

    IMO Prometeus sta ad Alien come BatMan di Burton sta al BatMan di Nolan
    Stessi personaggi, altra storia (impostazione); xEs il 1° Joker è caduto nell’acido, il secondo no.

    Alien è un PERSONAGGIO supereroistico “da fumetto”; si è visto Alien Vs Predator (rientrano nelle vostre teorie?), Alien Vs BatMan, Alien Vs Babbo Natale, Alien Vs Teletubbies, Lo Xenomorfo in cucina con la Parodi ecc.ecc.
    Giger vende xeno-tavoli e xeno-sedie da ufficio ed era stato chiamato anche da Linch per Dune (gli alien vengono da Arrakis?).. quindi Prometeus più che un film SU Alien può essere visto come un film IN STILE Alien.
    ..IMO per quanto stile possa avere, è troppo costellato da stupidity actions per decollare.

  41. bubbles

    @fabio:
    come viene detto alla fine da david-testa, il pianeta è pieno di astronavi (e infatta se ne vanno con una di queste), non deve essere quella per forza quella che si vede in Alien.

  42. Uno.. così..

    P.S. l’equazione cinematografica di cui sopra “spiega” eventuali differenze di trame (?), non mi riferivo alla qualità dei film: il BatMan di Burton è meglio di Prometeus.. dai: ci siamo capiti..

  43. Uno.. così..

    Ora vi spiego l’origine degli Xenomorfi/Alien.
    H.R. Giger è il disegnatore di Alien, come spiegato nell’album:
    HR GIGER ARh+ (che tengo nel comodino al posto della Bibbia)
    Giger, anni prima di Alien 1, pensò (giustamente) che la razza umana non è adatta a viaggiare per il cosmo (manco si arriva su Marte).
    Così ideò una EVOLUZIONE dell’uomo, il BIOMECANOIDE.
    Il biomecanoide è semplicemente (?) un essere (umano?) le cui cellule necessitano di ossigeno, acqua e zuccheri E/O elettricità, idrogeno, benzina ecc insomma un essere in grado di vivere anche con alimentazioni “artificiali” ed, ovviamente, in grado di auto-ibernarsi per anni ed anni.
    Ovviamente (?) il biomecanoide deve essere in parte concepito/partorito ed, in parte.. assemblato come una macchina (da quì alcuni paesaggi allucinati dell’autore).
    Quindi quando Giger disegna un Alien NON si riferisce al mostro del film, ma al suo biomecanoide; Giger disegna con lo stile gotico di sua invenzione ma, spesso, è ironico, sarcastico od addirittura comico nei significati delle sue opere.

    Poi:
    Se vi piace Prometheus (?!?) allora gli Aliens sono il prodotto di un “incidente” degli omoni.
    Se vi piacciono i Predator gli Aliens sono il loro “giocattolo”.
    Se vi piace StarCraft, gli Aliens sono gli Zerg.
    Se vi piace WH40K gli Aliens sono i Tirannidi/GeneStealer.
    Se vi piace la Parodi gli Aliens sono buoni al cartoccio.
    Se vi piace Alien gli Aliens fanno paura.
    ecc.ecc.ecc.

  44. Pris

    @ nanni.
    sì, è un avamposto e un pianeta per condurre esperimenti, ma questo cosa c’entra con la scelta dello stilista di adottare una simbologia che richiama il primordiale?

    la paura del’alieno rettilone che riemerge dall’umano è una paura atavica. la paura dei serpenti, del buio, della grotta. la paura di ritornare indietro evolutivamente a un tempo pieno di creature feroci e incontrollabili.

    quindi coloro (critici e commentatori) che hanno imbastito tutto un discorso religioso a mio avviso si sbagliano. la paura qui è quella dell’involuzione, di essere inghiottiti da forze indifferenziate al di la del bene e del male. non umane.

  45. Pris

    *la scelta stilistica del regista
    volevo dire

  46. @pris: quello di cui parlano i “critici” non e’ lo specifico stilistico dell’astronave/grotta, ma i discorsi filosofici generali sullo scoprire che siamo stati creati biotecnologicamente, che siamo l’esperimento di un’altra razza, dialoghi come quelli fra David, Charlie e Liz alla “come ti sentiresti se ti dicessero che ti hanno creato semplicemente perché era possibile farlo” contrapposti da “ok, ma chi ha creato i creatori”, la fede che non crolla nemmeno davanti a scoperte scientifiche radicali come questa e la domanda finale di lei “voglio sapere perché poi hanno cambiato idea” (e la mia, “ma avevate davvero cambiato idea o era David che vaneggiava a caso solo per far finire il film in qualche modo?”). “Chi” ci ha creati, in questo senso, e’ secondario.
    Poi rimane che e’ difficile dire realmente cosa importava di piu’ comunicare visto che a) il film finisce con un petardo tirato dagli spalti prima che niente di tutto cio’ venga approfondito, b) Ridley Scott dice un giorno una cosa e il giorno dopo il contrario e c) Lindelof passa il tempo su Twitter esclusivamente a dare risposte sarcastiche a chi lo insulta.

  47. Per darti un indizio, fra le varie sparate di Scott nelle interviste, c’e’ “l’idea generale era suggerire che Gesu’ fosse un Ingegnere” (da qua i 2000 anni, ecc…). Il focus secondo me non e’ la paura della cultura alternativa specifica che ci viene proposta, ma la paura di scoprire che la nostra era potenzialmente sbagliata e priva di significato e il riuscire a dare un senso alla Fede che rimanesse forte anche in presenza di questo.

  48. babaz

    e per fortuna che han preso Gesù e non Maometto, se no ti immagini i casini?

  49. Pris

    hahaha, Lindelhof. speriamo che abbiano capito a questo punto che razza di bluff sia. e Ridley, povero, che si è fatto intortare e ora mette pezze che son peggio dei buchi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.