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The Grey: i lupi grigi nel grigio dipinto di grigio

Sì, ne abbiamo già parlato e anche parlato. Però una recensione vera e propria la merita, per cui eccola qua.

PROLOGO: il 16 marzo 2009 Natasha Richardson, moglie di Liam Neeson, decide malauguratamente di prendere una lezione di sci. Cade, sbatte la testa, ci scherza su, continua tranquilla. Poche ore dopo va in coma e muore. Da allora, il vedovo deve affrontare un lutto tanto incolmabile quanto insensato, e (probabilmente ne ha parlato con l’analista a cui magari ha chiesto aiuto) comincia a recitare in film in cui interpreta sempre lo stesso personaggio: SuperLiam, il giusto, il giustiziere, colui che lotta e vince, colui che lancia i fulmini, insomma io ci vedo un chiaro intento terapeutico e apotropaico. Curiosamente, sono anche tutti film un po’ di merda. Liam dovrebbe chiedere lumi all’analista anche su questo.

E ora, guarda caso, Liam fa un film in cui interpreta un uomo distrutto dalla morte della moglie. Ottway è un uomo duro ma sull’orlo del suicidio, che lavora in una raffineria nel buco del culo dell’Alaska. Lo pagano per ammazzare i lupi che zompettano vivaci lì intorno. Un giorno prende l’aereo con alcuni colleghi per un periodo di vacanza, ma l’aereo cade nel bel mezzo del nulla più nulla e più gelido e più crudele che esista; si salvano in sette. Parte la lotta per la sopravvivenza, ma fra lupastri affamati e natura matrigna muoiono malissimo uno a uno finché si salva solo SuperLiam, il nostro final boy.

Ora sono cazzi tuoi.

SuperLiam è il maschio Alpha fin dall’inizio perché è quello che se ne intende più degli altri di lupi e loro abitudini. Non manca lo stronzetto Anima Latina con un cognome che è tutto un programma, costui mette in dubbio l’autorità di SuperLiam ma dopo una breve colluttazione fa il bravo ed è felice di essere un Beta. Dicevo, si salva solo il maschio Alpha che però poi se la deve vedere col lupo Alpha, quello che morto lui va tutto a posto, gli altri lupi perdono interesse (situazione che, così a istinto, non mi sembra esattamente realistica – ma non è questo il punto). Se avete pazienza dopo i titoli di coda vedete anche come va a finire. Insomma siccome c’è un duello fra uomo e lupo The Grey è un film d’azione? Sì e no, nel senso che certe sequenze sono in effetti tesissime, come la corda di fortuna tesa sopra il burrone che gli ormai quattro sopravvissuti devono superare SPOILER//arrivano in tre//FINE SPOILER.

Ora sono cazzi vostri.

Anche gli umani sbranati dai lupi sono raffigurati con dovizia di budella fuori, non a caso fra i truccatori c’è grande Greg Nicotero, e le loro urla sono in effetti impressionanti. Però la partita quasi sempre si gioca fra uomo e natura, non fra buoni e cattivi (da questo punto di vista SuperLiam era già andato oltre nel sottovalutatissimo Seraphim Falls). Anzi, fin dall’inizio ci viene detto che gli omaccioni della raffineria sono tutti dei poco di buono, avanzi di galera, stronzi con cui meglio non avere a che fare – salvo nascondere tutti, dal primo all’ultimo, foto di belle fidanzate e tenerissima progenie ambosesso nei portafogli. O tutti cattivi o tutti buoni, chiaro? Non stiamo qui a intorbidare le acque, ché alla regia c’è Joe Carnahan, mica Tarkovskij.

No, davvero, ora sono cazzi tuoi.

Ecco, se persino uno che viene dall’A-Team (non l’ho visto ma non rompete il cazzo: lo so che c’è un carro armato attaccato al paracadute e un tizio che si chiama Sberla, ‘nuff said) è riuscito a dare una dimensione epica ed esistenziale alla storia di The Grey e un valore archetipico ai lupi, vuol dire che la novella originale di Ian Mackenzie Jeffers deve essere una meraviglia. Lui e Carnahan hanno collaborato alla sceneggiatura, che mescola sapientemente dialoghi tanto semplici quanto essenziali e un uso straordinario del paesaggio, introspezione ed esplorazione, o per dirla con Kant (ho detto di non rompermi il cazzo) Io, Mondo e Dio – quel Dio che ad un certo punto SuperLiam invoca in modo piuttosto scortese e che in tutta risposta manda il lupo Alpha ad annusargli il culo. Disgrazia o Provvidenza? SPOILER//non lo so nemmeno io//FINE SPOILER.

Senza contare l’apporto produttivo di entrambi i fratellini Scott, quello giusto e quello sbagliato teneramente insieme: “Poi qui ci metti un lupo alieno simbolo delle nostre radici…” “E ora un cadavere trascinato via da tre lupi…” “La ricerca di un significato superiore…” “L’aereo spaccato in due coi passeggeri spaccati in due…” e così via. Il risultato è notevole. E SuperLiam, finalmente placato, forse può smettere di andare dall’analista.

 

DVD-quote: “Un film da brividi”

 


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65 Commenti

  1. Bizy

    No no, il finale me lo sono visto 9 volte. E’ di una poetica eccezzionale. Solo ecco, volevo vedere che hanno tirato fuori :D

    “I don’t know who you are, but i know what you want. If you let my leg go now, that will be the end of it. But if you don’t, i will search for you. I will find you. And i will eat you”

  2. taekwondo fighter

    Due ore ad aspettare la resa dei conti finale, il momento in cui liam fa a pezzi i lupi a mani nude.
    Dopo che hai resistito alla pesantezza delle tue parlpebre per interminabili minuti di dialoghi soporiferi e superflui, inquadrature che dovrebbero essere cariche di significati e tensione ma che mi facevano solo incazzare perchè mi allontanavano dal succulento finale, liam che recita una discutibile poesia per ben 2 volte e ti chiedi perchè?!
    Lui finalmente si lega delle bottigliette rotte a una mano e un coltello nell’altra, sguardo ferino e…. titoli di coda. TITOLI DI CODA!!!
    Mi sono messo ad urlare nel pieno della notte FILM DI MERDAAA!
    Fossi stato al cinema mi sarei fatto rimborsare, sapevo del secondo finale ma non l’ho neanche voluto vedere. Un film non può promettere qualcosa tutto il film e poi lasciarlo alla tua immaginazione.

  3. bizio78

    Secondo me non capite un caxxo di cinema, il film e Liam sono magistrali.

  4. Mara

    Non ho capito un ca…..

  5. Salvatore

    So che non c’entra niente col senso del film ma quello che manca un briciolo è il senso pratico dei fatti:
    – stante che i lupi hanno molta paura degli umani e non la portano avanti così tanto, …ma un grosso spezzone di ramo a testa da brandire (o un ..avanzo d’aereo) non potevano permetterselo? Qual lupo si avvicinerebbe mai?
    – Allontanarsi dai resti dell’aereo con tutto quel ben di Dio riciclabile per sopravvivere? noo..
    – Allontanarsi da un riferimento importante come la carcassa aereo?
    – Costeggiare incautamente un fiume, cascarci dentro e sopravvivere ugualmente a -15° ? bah!
    Comunque rimane valida l’impalcatura drammatica ed esistenziale…

    Salvatore

  6. mki

    visto anche io ieri sera…

    classica poverata b-movie… na palla..

  7. Axel Folle

    Filmone

  8. Carlo

    Mi é piaciuto moltissimo.

  9. Anonimo

    Propendo per la morte, avvenuta o imminente, di entrambi i contendenti. I riferimenti religiosi mi lasciano un po’ perplessa ma di vero c’è che l’aiuto del Signore non è detto che avvenga come ce lo aspettiamo.

  10. Fk

    Coinvolgente ma effettivamente poco realistico. Lupi demoniaci che non danno tregua e maschi piuttosto buzzurri che si presentano solo alla fine – quando si affaccia una parvenza di umano. Quando finalmente il caposquadra di decide ad affrontare il proprio demone – capobranco non si sa come ne esca ma a questo punto poco importa visto che la sua battaglia l’ha vinta. E allora? Finale freddo come la natura circostante…

    • Andrea

      Beh dai, giudicare se un film cinematografico sia realistico o meno… direi che per definizione non sono e non devono esserlo. A meno dei documentari… :) Ho letto da qualche parte che alla fine si vede anche la testa a terra del nostro eroe… io vedo il lupo, sconfitto e con Liam che ce la fa’ e vive… Un film senza effetti speciali, con una trama semplice (e non realistica), sempre nello stesso ambiente ma che nonostante tutto si lascia vedere, io non mi sono annoiato. Avrei soltanto voluto il finale “buono” ma meno dubbioso… anche se a pensarci avrebbe un po’ svilito l’intero film ed ecco perché’ ritengo che il finale sia comunque a favore di Liam.

  11. Grande liam
    Sapevo che eri vivoale

    • Ancora una volta nella mischia
      Nell ultima vera battaglia che affrontero
      Vivi e muori in questo giorno
      Vivi e muori in questo giorno

    • Alessandro

      1) Non sapevo ci fosse una rece di questo capolavoro di film. Sarà perché, come ho spesso detto, leggo solo le rece di film su cui sono ancora disposto a cambiare idea. Su questo non lo sono. Capolavoro, punto e basta.

      2) Quella poesia mi da i brividi OGNI FOTTUTA VOLTA.

      3) C’è una scena dopo i titoli di coda che dice chi ha vinto tra Liam e il lupo gigante? Perché???? A che serve?! Non è un film sulla sopravvivenza, è un film sulla disperazione, sul freddo, sul buio, esteriori ed interiori, chissene se batte UN lupo, dopo ne arriveranno altri settordicimila e anche senza loro morirà di freddo. Era questa l’atmosfera fin dall’inizio. Una di quelle bellissime tragedie dove muoiono tutti e lo si sa fin dall’inizio, e si osserva impotenti ma col cuore in mano la loro vita che finisce, come in realtà facciamo con chiunque (inclusi noi stessi allo specchio), solo che nel film avviene in fretta come un’allegoria.

      Ho letto nei commenti discorsi come “boss fight”, manco fosse un monster movie contro lupi giganti. Se il trailer (che non ho visto, io ODIO i trailer in se stessi, rendono “hollywoodiano” in senso negativo/esagerato/isterico/caricaturale OGNI COSA) suggeriva quello, sparate a chi ha girato il trailer.

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