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CONTIENE SATANA: “The Visitation – L’ultimo Messia” (2006)

La madre di famiglia Dolores Point Five è stata folgorata dall’exploitation cristiana di ultra-destra. Ora dice che questi film sono la nuova frontiera del cattivo gusto, più altre cose relative all’Industria del Cinema. Quello che c’è da sapere in generale lo trovate qui.

Nel primo capitolo abbiamo affrontato lo scottante tema dei credenti che fanno causa al  Diavolo mentre la moglie tossisce; nel secondo, i biker tossicomani che si convertono alla Chiesa del Pregando e Ammazzando; nel terzo, le vite degli atei per come le vede il regista del film sull’Uomo Falena, e nel quarto, infine, il mockbuster cristiano di un film di Rob Zombie

 

1. Zitto zitto, The Visitation è uscito in un tot di paesi, compresa l’Italia. C’è un trailer con scritte in tedesco, to’.

2. The Visitation è un film dove Edward Furlong interpreta un finto guaritore capellone, con aura messianica e corrispondenti ferite di chiodi sul polso, che prima migliora le vite degli abitanti di un paesino del Midwest – nel senso: imponendo le mani raddrizza schiene, asciuga tumori, fa parlare in lingue sconosciute le donne al supermercato, eccetera – e poi si rivela come un tipo sinistro. Uno che può farti tornare malato se gli va.  Uno che opera una specie di lavaggio del cervello ai suoi seguaci molto pii. Unico ostacolo tra lui e… non lo so, un ex predicatore Pentecostale che ha perso la fede dopo l’omicidio para-satanico della moglie, tre anni prima.

3. (Ci siamo tutti? Si proceda.)

4. Nota a margine. In questo film, la minaccia fantasma è la Christploitation stessa. Nel senso: la creduloneria dei fedeli che vogliono vedere miracoli e apparizioni ovunque (es. volti di Gesù nelle macchie di umidità), e la malafede di chi gli serve certa roba su piatto d’argento, per manipolarli, truffarli, plagiarli. L’andazzo lo conoscete, no?

5. Considerando che questo è comunque un film di Christploitation – un film che predica ai convertiti e basta, al di là dei paramenti finto-thriller del caso – sarebbe come vedere Vin Diesel che a metà di Fast 7 fa un monologo serissimo di sette minuti spiegando che la sua vita è stata distrutta da certi film d’azione, e se solo lui avesse avuto intorno dei modelli migliori, da ragazzo, tutto questo bagno di sangue e comportamenti illegali si sarebbe potuto evitare.

6. Al minuto 87 di un film che senza titoli ne dura 95, Furlong –  che fino a lì non è del tutto chiaro se sia il signor Satana o suo figlio, o un semplice emissario del Male – si lancia in un breve ma incisivo monologo da super-cattivo. La solita cosa del genere Ecco Come [e Perché] Ho Fatto Tutto Questo. La conoscete. Nulla da eccepire, qui; la scena è breve, va avanti per immagini, flashback incrociati, e prevede che il Furlong dodici/tredicenne venga crocifisso in giardino dal proprio padre, un fanatico religioso che lo maltrattava anche prima di fargli fare la fine del Nazareno.

Terminato il flashback – che è la cosa più violenta apparsa sullo schermo fino a qui, per immagini e per contenuto – e terminato di elencare le sue in fondo  quasi valide ragioni per stringere un patto con Satana, Edward Furlong apre la bocca e ingoia uno sciame di mosche digitali.

Il protagonista buono gli dice listen! the darkness never heals!, al che Furlong urla WHERE – IS YOUR GOD – NOW.
Ho finito, grazie.

DVD-quote suggerita:

“Ein Wettlauf um die Existenz einer ganzen Stadt beginnt.”

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5 Commenti

  1. Marlon Brandon

    Arridatece Captain Spaulding!!!

  2. Gonzo Kent

    Spero che alla fine uscira l’ebook di ‘Contiene Satana’

  3. barbaxas

    tutto qui?

  4. Ogni volta che penso al buon Edward Furlong mi vengono sempre in mente i cagnolini regalati a Natale tutti piccoli e teneri con lo sguardo simpatico, che a ferragosto, quando sono diventati troppo grossi e sporcano tutto l’appartamento, vengono portati al canile…

    Cordialità

    Attila

  5. machediamine.

    Qui c’è stata censura. Dov’è il resto!?

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