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In sacrificio per voi: Cash Game – Paga o muori (la settima apologia di Sean Bean dal 2010 a oggi)

Credo che ci siano attori di tutti i tipi al mondo. Nel senso, ci sono attori buoni e attori cattivi, ma da queste parti (nel cinema fatto con un po’ di soldi) in genere sono quasi tutti buoni -o al limite raccomandati. Però non è che tutti gli attori siano buoni allo stesso modo. Ci sono gli attori che sono buoni a far una parte, tipo e ci sono quelli che sono buoni a fare tutte le parti. Ci sono quelli che li metti sempre davanti perchè è il posto giusto dove devono stare e ci sono quelli che li metti sempre dietro perchè quando li vedi pensi che a star davanti sian buoni tutti. Ce ne sono alcuni, e prima o poi arrivo al punto, che li puoi mettere solo a fare i cattivi o i buoni di supporto o i passanti, e il motivo è che quando li metti davanti finiscono per mangiarsi gli altri attori e il regista e il copione e il film diventa una specie di assolo epic metal del quale il pubblico, giustamente, non se ne fa nulla. Non so se vi ricordate Troy, quel mattone assurdo sull’Iliade fatto da Petersen nel 2004. Ecco, quanto è scomodo avere nel cast uno come Sean Bean lo puoi vedere quando guardi Troy e vedi questi attori fighi e bravi col fisico scolpito, tutti a strafare e a digrignare i denti, e poi arriva L’UOMO e in due scene diventa tutti i motivi che servono per guardare un film come ad esempio –appunto- Troy. Non dico le ragazze, dico noi.

Motivo per cui non mi prende mai benissimo quando si parla di Sean Bean come di uno che MUORE nei film, che diventa un meme su internet in generale e nei Calci in particolare a cui viene affibbiato un format ingratissimo e fastidiosissimo. Tipo, sai no, “raccontami come muore Sean Bean in questo film”, che è come dire che parrucchino indossa Nicolas Cage o qual è la scena in cui Nicolas Cage sbrocca o anche qual è il massimo WTF in cui si produce Nicolas Cage in questo film. In altre parole Sean Bean all’epoca di internet è uno che viene giudicato in scala Nicolas Cage senza i vantaggi che hanno James Van Der Beek (essere sostanzialmente inattivo) o Nicolas Cage (essere sostanzialmente Nicolas Cage). L’unico altro esempio di questa ingratitudine è Rade Serbedzija e il suo essere russo come una specie di peccato originale che lo fanno bistrattare e caricare in un modo così gratuito e senza senso da farlo sembrare ormai l’unico caso di manifesto razzismo in seno a Hollywood (voglio dire, perfino Danny Trejo è riuscito a non fare il mangiataco in un paio di film tipo Heat). Sto uscendo dal seminato. Voglio dire che Sean Bean, dacchè è Sean Bean, può scegliere tra essere un personaggio di contorno e mangiarsi COMUNQUE il film, come in Ronin o Troy o Il signore degli anelli, o può essere un cattivo incazzoso e macchietta e mangiarsi il film come in Goldeneye o Don’t Say a Word o il remake di The Hitcher che peraltro non ho nemmeno ancora visto e ho paura di vederlo perchè a me Sean Bean fa molta più paura del miglior Rutger Hauer; oppure può essere il protgonista di una serie TV, mangiarsela tutta lui alla prima puntata e passare il resto della prima stagione a fare i ruttini finchè un bambinetto e le esigenze di copione gli dicono che, ehi, tocca che alla puntata 9 ti facciamo decapitare. BACIONI.

Ora, superate le tremila battute solo su Sean Bean, mi viene la tentazione di scrivere qualcosa sul genere e comunque non voglio ricominciare da capo ad attaccare la pezza su Sean Bean. Il problema è che Nanni Cobretti mi ha proposto di recuperare un film del 2010 che si chiama Cash Game – Paga o muori, in originale Ca$h, diretto da un Anderson non conosciuto nè parente e che annovera nel cast L’UOMO e un giovanissimo Chris Hemsworth, cioè un Chris Hemsworth qualunque prima che uscisse Thor. Il problema è che poi il film l’ho visto ed è sostanzalmente una martellata sui ciglioni, ma non una martellata sui ciglioni del tipo che sembra una cosa fatta per il LOL o LO SBAGLIO o un film sbagliato senza LO SBAGLIO o niente del genere, è proprio –solamente- un film bruttino che vorrebbe non esserlo ma il poverino, che fai, chiami i tuoi amici di terza elementare e vi mettete a prenderlo a calci? E quindi non ci si riesce ad appigliare a nulla di ideologico o estetico per parlarne, nemmeno per parlarne male, e quindi niente. Vado a fissare comunque un paio di cose che ho imparato vedendo Cash Game:

1-    Dopo aver visto Thor è davvero molto difficile accettarlo ma c’è stato un periodo in cui Chris Hemsworth concorreva assieme a Josh Hartnett per il ruolo di Josh Hartnett della sua epoca. E quindi, sostanzialmente, se non avesse infilato il ruolo della sua vita sarebbe stato uno Skeet Ulrich qualunque o ancora peggio un Josh Hartnett qualunque, e non è per niente detto che a parte qualche occasionale rimpatriata in costume non lo diventi davvero.

2-    La fidanzata di Chris, nel film, è una specie di Marisa Tomei bionda giovane e con gli occhi azzurri, cioè una Marisa Tomei senza senso, e quindi siamo già quasi sicuri di quel che andiamo dicendo quando diciamo che Cash Game è il classico film in cui tutti somigliano in maniera scrausa a qualcun altro. Però la Marisa Tomei di Cash Game si chiama Victoria Profeta e questo è probabilmente il più bel nome d’attrice dai tempi di Tura Satana.

3-    Il fatto che in questo film chiunque somigli a qualcun altro è probabilmente la base concettuale con cui viene costruito il taglio di capelli di Sean Bean, che lo rende uguale a Fabrizio de Andrè in un modo che a metà film lo stesso Sean Bean si lancia in un’emozionante versione de Il Testamento di Tito, ma probabilmente sono io che la immagino o interrompo il film e mi metto a guardare qualsiasi cosa su Youtube.

4-    C’è un girone dell’inferno per chi traduce i titoli dei film inglesi con un altro titolo inglese che non c’entra niente, e in questo girone dell’inferno si comincia a stare stretti. Perchè Cash GAME? Sembra un film sul poker online. Io tra l’altro come filosofia non credo moltissimo al poker online, tra le due preferisco lo smembramento –dico, se parliamo di topos cinematografici. Tipo se ti guardi Il Cartaio le parti in cui appendono la gente ai ganci da macellaio sono molto più belle di quelle in cui giocano a poker online.

5-    Sean Bean interpreta due gemelli, pettinati più o meno allo stesso modo. Qualcuno si può chiedere come possa pensar male di un film che sfodera Sean nella parte di due gemelli pettinati come IL FABER, ma noi qua siamo gente seria che i film poi li guarda e cristo di un dio se queste cose fossero rimaste nella penna di chi le ha concepite. Uno dei due gemelli è taccagno. L’altro ha le basette.

6-    Sean Bean si mangia il film. È davvero piuttosto gradevole mettersi seduti e stare a guardare Sean Bean che fa cose normalissime tipo cenare con una coppietta o fare dei conti con la calcolatrice o rompere il naso al padrone di un motel, ma dal punto di vista narrativo è una tortura mortale e non ci sono poi così tante persone al mondo con la mia stessa perversione, e così il film diventa un lunghissimo e gratuitissimo assolo epic metal di un tizio che non si capisce perchè si presti a questo gioco (da cui forse appunto il titolo del film).

7-    L’unico momento WTF del film è quello in cui IL FABER entra nella stanza del suo motel e si mette a fare esercizi di karate vestito come uno che fa esercizi di karate. E quindi in qualche modo Cash Game ha una sua importanza nel farci avere un’immagine del bigolino di Sean Bean. Alleghiamo testimonianza.

Non ho davvero nient’altro da dire. Sono alla ricerca di una naturale conclusione che leghi la prima parte del mio pezzo alla seconda, ma in qualche modo sarebbe un esercizio intellettuale gratuito e senza senso basato su un film gratuito e senza senso che non è nemmeno al cinema in questo momento, e quindi tanto vale continuare a parlare esclusivamente di Sean Bean e del suo bigolo a pallina. Per certi versi è tutto bellissimo. Per altri versi, insomma, no.

DVD-quote:

“È davvero piuttosto gradevole mettersi seduti e stare a guardare Sean Bean che fa cose normalissime tipo cenare con una coppietta.”

Wim Diesel, i400calci.com

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17 Commenti

  1. jcvd

    Ma mettere 2 righe di trama no??

  2. KuroFawa

    Da Grande Voglio essere SeanBean.

  3. Dèvid Sfinter

    Ma esiste qualcuno al mondo con quella pettinatura??

  4. tommaso

    Farmi iniziare la settimana ricordandomi che esiste un remake di “The Hitcher” non è bello, sappiatelo.

    Mi associo però per l’ammirazione verso Mister Bean.
    E non ho ancora visto Black Death.

  5. Egildo Parafanghi

    Eh?

  6. @JCVD – ho messo il trailer, sta tutto lì. comunque chris hemswort si trova mezzo milione di dollari sul cofano, arriva Sean Bean e glieli chiede indietro. lui ha già speso qualche soldo.

  7. Io invece mi sentirei offeso a veder paragonare o anche solo accostare Sean “mi mangio qualunque film pure se muoio dopo due secondi” Bean, con qualsiasi cosa riguardante Nicholas “sono un raccomandato dimmerda da mio zio e sbrocco pure se mi va” Cage.

  8. Cicciolina Wertmüller

    Cioe’ Sean Bean e’ quel panzone con le braghe rosse e l’ombelico da comiche? Ho perso la fede un’altra volta. Almeno facesse vedere il bigolo davvero.

  9. David Lynchiaggio

    Secondo me lui lo si fa ammazzare in ogni film solo per divertimento. E’ un bambino cresciuto che si mangia ognuno attore che si trova affianco (cazzo, Troy è veramente l’esempio lampante).

  10. Mattia

    Black Death è un bel film, coi 400 calci non c’entra un ghezzo, però è guardabile. Lì L’UOMO è il protagonista indiscusso e si mangia il film se possibile con più ingordigia del solito.
    Comunque mi fa piacere constatare che non sono l’unico a notare la presenza scenica monumentale di Sean Bean.

  11. KuroFawa

    Se Black Death Fosse stato Fatto con due Spicci’n Più parleremmo di un Filmone Clamoroso, invece è “solo” un buon Film che sfoggia la seconda morte più figa della carriera di SeanBean (la prima è ovviamente questa:http://www.youtube.com/watch?v=7UFM-TZNTxo)

  12. Past & Fasul
  13. Past & Fasul

    P.S.

    il buon sean ha pure fatto una particina scema in death race 2.

  14. Gus Vin Santo

    Sean CHI???
    Azzo, l’ avevo visto in 3k film e non sapevo ancora come si chiamava…
    http://www.youtube.com/watch?v=7UFM-TZNTxo sarebbe stata perfetta se i bovini avessero preso fuoco durante la caduta.

  15. Aeneas

    avevo pensato di proporre il premio Sean Bean (all’attore che si divora lo preproduzione, lo shoot, la postproduzione e il film anche se non dovrebbe), ma vincerebbe dinklage.

  16. Io sulla scena del karate, ho subito pensato: ecco, adesso ce lo fanno vedere come il cattivo di Die Harder (o Die Hard 2, o 58 minuti per morire, come volete, ma William Sadler non Franco Nero), perchè abbiamo paura che non si capisca che è davvero cattivo…

    Cioè il regista ha per le mani Sean Bean e ha paura che non si capisca che lui è cattivo…

    Mah!

    Cordialità

    Attila

  17. Alerouge

    Era una domenica fantastica fino a quando siamo caduti in questa balorda trappola. Purtroppo ha scelto il film mio marito e a tratti fa finta sia interessante e poi è uno di questi che se inizia una cosa la deve portare a termine, quindi niente. Gli attori sono da mettere in galera e buttare la chiave.. Sean Bean che fa l’esattore di Equitalia e il gemello basettone sono la prova che Dio non esiste e la scena del Karate a rallentatore ricorda quei flashbeck di Baywatch che ogni tanto partivano random. Scioccante.

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