Crea sito

The Amazing (failing) Spider-Man

Minchia se son preso male

Minchia se son preso male

Un’ammissione di colpa: sono andato a un’anteprima del film che, in cuore mio, ci speravo. Sono un bel fan del nostro amico Spider-Man e mi piacciono pure Andrew Garfield e Emma Stone. Mi piace proprio tutta la storia dell’Uomo Ragno: è stato il primo fumetto che ho comprato regolarmente nella mia dorata infanzia e mia mamma è piena di foto di me da piccolo vestito da Spider-Man. La cosa divertente è che mi ci vestivo a praticamente tutte le feste del mondo: Carnevale, Natale, Pasqua e pure quando mi girava il picchio. Che simpatico. Mi piace l’idea del nerdacchione che vive con la zia buona, ma anche rompicoglioni, dei suoi poteri che lo elevano socialmente e poi del suo impegno per sconfiggere il Male sotto forma di freak. Una volta adolescente ho continuato a leggere l’Uomo Ragno e mi gasavo abbestia, un po’ perché limonava con Felicia Hardy – a.k.a. la Gatta Nera, una patata incredibile – e poi perché c’è stata tutta la menata del costume nero, Venom e bla bla bla. Poi, un po’ per pigrizia, ho droppato. Non solo per pigrizia, però. Ogni tanto mi capitava di guardare qualche numero di Spider-Man in edicola e non mi ci ritrovavo. Mi sembrava che il tutto fosse stato forzatamente ringiovanito. Avete presente quei quadernoni che vi compravate per la scuola che sfoggiavano in copertina dei finti graffiti? L’Uomo Ragno di fine ’90 mi faceva un po’ quell’effetto lì. Una forzatura fatta da persone che magari veramente utilizzano la parola “graffiti” e che tentavano di coglionare una serie di ragazzini adolescenti. Gente senza scrupoli, gente che ride seduta per terra e messa in un angolo, al buio della propria cameretta, mentre ascolta Hector Berlioz. Un nuovo Peter Parker, un po’ manghizzato e un po’ ringiovanito, con i pantaloni un po’ bragaloni, i capelli accazzo, le felpe col cappuccio e delle prospettive di ‘sta fava. E allora, un po’ amareggiato, ho droppato. Un po’ mi sentivo tradito che ti avevo lasciato nerd e ti ritrovo mezzo cool. Un po’ perché questa cosa che non riconoscevo più il mio eroe preferito, mi faceva giustamente sentire cresciuto. Diciamo pure un po’ vecchio.

Poi, sadly, sono invecchiato

Poi, sadly, sono invecchiato

Poi ho ritrovato il MIO Uomo Ragno al cinema con Raimi. All’epoca, a causa dei miesi studi e di un’età infausta che ti porta anche a sperimentare, avevo fatto entrare nel mio cuore anche quel cinema fatto di gente che cena in brutte cucine, che passa il tempo a guardarsi in silenzio e che poi litiga perché non sono d’accordo sulla questione armena. Lo so, che cazzo vi devo dire? Non mi guardate così. Non ho mai, e poi mai, tradito la causa del nostro cinema e ho sempre difeso a oltranza i nostri amici tamarri. Però, per esempio, mi ricordo che all’epoca ero interessato anche all’uscita di film come La Vita Sognata Degli Angeli. Questo per dire che mi ricordo che all’epoca dell’uscita del primo Spider-Man, c’era gente che storceva il naso e diceva: “Uhm, i blockbuster che tirano giù gli alberi in Amazzonia per poi utilizzarli per picchiare i cuccioli di foca!”. Dall’altra parte c’avevo i miei amici d’infanzia, quelli con cui avevo più passato più tempo tra gli scaffali de La Borsa Del Fumetto che a parlare di figa, che mi vessavano e mi dicevano cose come: “Eh, ma praticamente fanno fare Gwen a Mary Jane! Uno scandalo! Boicotterò il film perché non è fedelissimo al fumetto!”. E poi mi ricordo che siamo andati a vedere il film e… ciaoproprio. La cosa incredibile del film di Raimi era la sua capacità di rimanere estremamente fedele al fumetto pur con tutte le costrizioni del caso. Sam, devi tagliare. Sam devi mettere questo attore qui. Sam, devi far vestire Goblin con QUESTO costume. Eppure Sam ce l’aveva fatta. Quello Spider-Man era proprio quello che avevo amato su carta. E io ero tutto contento. Perché è importante dire che a noi della fedeltà totale e incondizionata al fumetto non ce ne può sbattere di meno, eh? Certo, ci sono gli estremismi: da una parte un film come Sin City che rischia per eccessiva fedeltà, dall’altra La Lega Degli Uomini Straordinari che rischia perché era una merda. In mezzo c’è Spider-Man di Sam Raimi che è vero che se ogni tanto se ne infischia delle fedeltà è perfetto nel ricreare quell’aria lì.

Poi, luckily, sono invecchiato

Poi, luckily, sono invecchiato

Sono partito dicendo che alla fine sono andato al cinema a vedere The Amazing Spider-Man un po’ sperandoci. Sì, è vero. Ho ignorato le prime avvisaglie, ho fatto spallucce ai trailer, ho fatto finta di non capire che il regista era quello lì e fischiettavo disinvolto ogni volta che vedevo il costumino nuovo. Mi sono incazzato solo una volta: quando Andrew Garfield è andato al Comic Con a fare una domanda al panel del suo film, travestito da Spider-Man, per poi togliersi la maschera davanti a tutti e dire cose come: “siamo tutti un po’ Spider-Man”. Vi siete emozionati, bambini teneroni? Perché in quel preciso momento ve lo stavano buttando al culo con la sabbia, sappiatelo. Però, quello è stato l’unico momento in cui ho ceduto. Perché sotto sotto io ci speravo. Dopo quel grosso capolavoro che è Spider-Man 2, c’era già stata la delusione del terzo capitolo e poi il vuoto. Non si può essere così stronzi da sbagliare ancora, no? No? Eppure è andata proprio così. Hanno sbagliato, amici. Che poi dietro di me al cinema, portati dalla mamma giornalista, c’erano due fratelli sui 14 – 16 anni con la fazza dell’idiozia bella dell’adolescenza, i capelli a vanvera e le maglie a tema. Avrei voluto chiedergli se loro erano contenti. Perché il mio sospetto è che questo film non piacerà manco a loro. Che dite, comincio a dirvi perché?

Al culo, Ramon. E pure con il marsupio.

Al culo, Ramon. E pure con il marsupio.

Questo The Amazing Spider-Man non è un film supereroistico. Un film supereroistico deve avere, secondo me, queste caratteristiche: la delineazione dell’eroe. Da una parte le debolezze e le virtù dell’alter ego, dall’altra le virtù e le debolezze della sua versione supereroistica. Si passa poi per la sua percezione da parte della gente che lui vuole difendere e si parla infine anche del rapporto tra lui e la città. La città nei film dei supereroi ha sempre una certa importanza: pensate alla Gotahm City tutta darkettona di Burton o quella mega iperrealista e tutta terrazze di Nolan. Hanno un loro senso, un certo significato che aiuta a delineare le caratteristiche del protagonista della storia, in relazione allo spazio che lo ospita. Infine ci sono poi le difficoltà dell’eroe a gestire le sue due identità e lo scontro con il villain, freak “altra faccia della medaglia” del nostro eroe. Più o meno è tutto qui. Siamo d’accordo? Probabilmente se lo chiediamo a questo regista qui e alla sua squadra di sceneggiatori, magari li troviamo pure d’accordo. Poi però han fatto un’altra roba. Sapete che roba? Una roba brutta.

Gli indizi di una cosa brutta

Gli indizi di una cosa brutta

The Amazing Spider-Man è un filmetto d’amore teen tra un essere “particolare” e una ragazza “normale”. Bona. Ah, sì, ci sono anche le sequenze action, ma le deve aver girate la seconda unità e sono tutte abbastanza mezze mezze. Cioè, ti rimangono in mente per dieci minuti dopo la fine del film le soggettive di Spider-Man che svolazza tra i palazzi e basta. Il resto è fuffetta. Fuffetta fatta apposta per trasformare quello che era Spider-Man in un’altra cosa, in una specie di rom com (pochissimo com e pallosamente rom) dove si può far palpitare i cuori dei ragazzini. Abbiamo discusso per anni del perché fare un reboot di un progetto cinematogrfaico così giovane. E alla fine, ovviamente, la soluzione è quella più semplice: bisogna venire incontro alle nuove generazioni. I nerd non sono più nerd. I nerd sono diventati i nuovi cool, amico mio. E Peter Parker adesso ha la felpetta col cappuccio e quel fare un po’ da “sono quello strano della scuola. Non hai idea di quanto sono profondo. Ti faccio vedere il mio book fotografico”. E tutto va di conseguenza. Appena visto il primo trailer qualcuno pronunciò le parole Emo e Twilight? E c’aveva ragione, porco cazzo. C’aveva ragione. L’idea di cinema supereroistico di quel regista lì, passa per questa sequenza: dopo che Peter Parker è stato punto e ha già dimostrato tutti i suoi poteri (ma nonostante questo, sembra tranquillamente sbattersene per almeno 30 minuti di film), incontra Gwen Stacy nei corridoi della scuola. Gwen Stacy è Emma Stone (che se per favore la smettiamo di farla passare come quella bruttina e pure un po’ secchiona quando è evidentemente una figa con le calze a metà coscia che escono dallo stivalone da zozza, ci fate un piacere), una delle prossime candidate al Premio Drew Barrymore del futuro, aka il premio “faccette buffe e tenere di cui ti innamori”. I due si guardano e si sorridono maliziosetti e innamorati, mentre lei stringe i libri di scuola e mentre lui si passa insistentemente una mano tra i capelli pettinati accazzo. Balbettii, incertezze, occhi a cuore. E poi, in sottofondo, parte un bel pezzettino indie. Una chittarina insidiosa che parte piano quando i due si voltano e vanno per la loro strada e si alza quando decidiamo di seguire il nostro protagonista. Che va a skateare sfruttando i suoi nuovi poteri. Per cui la sequenza è questa: Peter Parker che si spara dei gran trick appendendosi alle pareti, con in sottofondo una canzoncina di quelle che ascolti quando sei innamorato della ragazzina timida della scuola che in realtà è tipo una modella. Ecco, l’ho detto. Siamo a questi livelli qui.

La conferma di una roba brutta

La conferma di una roba brutta

Ma non voglio tediarvi solo con il fatto che questo The Amazing Spider-Man non è un film di supereroi e che ha una sequenza dove l’Uomo Ragno chiude dei grabboni mentre ascolta gli Unbelievable Cazzons, vi voglio anche dire che The Amazing Spider-Man è uno dei film scritti peggio dell’ultimo periodo. E si tratta di un film che mira ad essere la nuova frontiera del blockbuster, una pellicola che vuole fare a pacche con The Dark Knight Rises di Nolan e che invece riesce giusto a mettersi in scia dell’anti TwilightHunger Games. Film svogliati che sembrano già vecchi dopo dieci minuti che sono usciti, che s’afflosciano sulle loro intenzioni inanellando una serie di Maccosa uno più grosso dell’altro. Perché poi a me piacerebbe farvi una lunga serie di spoiler di quante cazzate ci sono in questo film, ma non mi sembra il caso, visto che in sala uscirà tra due giorni e io l’ho già visto… però, porca troia. Ci sono alcune cose VERAMENTE BRUTTE. Trattasi di un film veramente scritto male, che incasina troppo le carte all’inizio, tra genitori, zii, mad doctors e gente misteriosa, per poi procedere a vanverissima una volta che la storia ingrana. Ci sono talmente tante ingenuità, talmente tante cazzate e Maccosa che ci si potrebbe riempire un tumblr. Dico solo: TOPO GIGANTE. E la chiudo qui.

La bruttina della classe

La bruttina della classe

Insomma, io poi forse mi sento anche un po’ colpito nel vivo data la mia lunga storia d’amore con l’Uomo Ragno, ma mi sembra impossibile non notare come questo The Amazing Spider-Man, dopo la gradevole delineazione dei principali personaggi, proceda vagamente a tentoni, inanellando una serie di banalità non proprio amazing. Ripeto: della fedeltà nei confronti del fumetto, ce ne si può pure sbattere e probabilmente The Amazing Spider-Man è fedelissimo alla versione Ultimate (che non ho mai letto, mea culpa), ma qui i problemi sono decisamente altri. E non ho manco scritto di Lizard antropomorfo con la voce di Pino Insegno.

Amarezza a denti stretti.

Amarezza a denti stretti.

DVD Quote:

“Sinceramente, ci sono rimasto male. ”
Casanova Wong Kar-wai, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

114 Commenti

  1. Betti

    Cazzo mi hai letto nel pensiero. Boia vuoi sposarmi?? Ahahahahahah!!! Grazie grazie grazie grazie per aver scritto esattamente quello che penso. Credo che a questo punto potresti aggiungere una postilla su quello che non hai spoilerato, tipo la scena alla Jurassic Park sul finale, la Oscorp come la torre di Mordor e ti prego lo zainetto. Cazzo Spiderman con lo zainetto no.
    Io e una mia amica alla scena sul ponte in cui c’è l’incontro col padre del bimbo appena tratto in salvo ci siamo scompisciate dalle risate, a quella domanda “Ma tu…. tu… Chi sei??” ci poteva stare solo una risposta imbecille tipo “Zorro”.
    E con tutto il rispetto per il grande Stan Lee che ho adorato da ragazzina, mi chiedo… Come ha potuto prestarsi a una scenetta idiota come quella nella sala musica??? Aaaargh!!
    Arridatece

  2. Betti

    …. Dicevo… Arridatece Sam!!!!

  3. Sticazzi

    Di tutti i Maccosa riportati qui ne manca uno per il quale ho rischiato di pisciarmi addosso dal ridere in sala .
    Vogliamo parlare del buon Lizard che lascia nel suo laboratorio segreto nelle fogne (??!!!) il pc acceso , con la presentazione in flash di come ha intenzione di conquistare il mondo messa in pausa , giusto in attesa che il primo faccia da scimmia passi a premere la barra spaziatrice sulla tastiera !?!?!?!?!

    Ma dai cazzo la storia va avanti a colpi di forzature, ma come diavolo si può dire che sia un bel film!?!? dov’è la sospensione d’incredulità?
    questo si infila dentro la sede di una multinazionale tecnologico-farmaceutica e io se arrivo al lavoro senza badge non mi lasciano entrare manco se gli mostro il documento di identità! checcazzo!
    ma perchè raccontare una storia se non la sai raccontare!?

    effetti speciali strabilianti, gwen stragnugna, storia rodatissima (sempre la stessa da più di 50 anni non la sbagli manco se la leggi al contrario!!) , eppure sono riusciti a fare un film macchinoso strapieno di maccosa.
    ce ne sono a strafottere di film così, non potevano prenderci dentro e farne uno da guardare con il cervello acceso? ma anche mezzo cervello acceso dai!

  4. Andy Crop

    L’ho trovato noioso.
    E quell’ultima battuta sulle promesse non mantenute è un osso chiaramente tirato alle ragazzine ormonali.
    E sant’iddio qualcuno uccida James Horner,che un altro po se ne usciva con “living in the sunlight,loving in the moonlight” nel climax della scena della scazzottata nella scuola talmente il brano faceva a botte con la scena.
    Che poi è un problema che si ripresenta per tutto il film in quasi tutte le scene:
    Sembra che Horner abbia visto le scene e poi abbia deciso di ignorarle totalmente,mettendoci in sottofondo delle cose a caso che la sua mente partoriva.

    Ho notato che “George Foyett” da Criminal Minds sta facendo “carriera”.
    Significa forse che Sony ha fatto un favoretto alla Disney-Marvel piazzando nel film uno dei suoi attori da serie tv?
    Lo dico perchè è innegabile l’insistenza con la quale viene proposto in più punti del film(scena del ponte e scena delle gru).
    Vi agevolo un link su di lui:
    http://criminalminds.wikia.com/wiki/C._Thomas_Howell

  5. Marlon Brandon

    @Bru concordo con te che il cinema debba portare emozioni
    @Lenny Nero concordo con te su tutta la linea

    In generale vedo troppa gente che studia al DAMS o cumunque ha aspirazioni da critico/sceneggiatore. Io quando guardo un film specialmente se al cinema voglio finire dentro il film, non me ne frega piu’ di tanto specialmente se mi guardo un FUMETTO se il realismo, se i passaggi, siano tutti esatti cronologicamente fisicamente chimicamente se no andrei ad una conferenza sull’atomo. Poi si puo’ preferire questo o quell’attore, questo o quel personaggio, ma questo nuovo Spiderman l’ho trovato gradevole e ben fatto, cosi’ come trovai piacevolissimi quelli di Raimi, punto. Post dedicato a quelli che quando vanno al cinema o guardano un film in generale non si portano dietro il quaderno o l’iPad per gli appunti.

  6. galbaccio

    sono in botta per emma. tutto il resto è il nulla

  7. The Spew

    madonna santa, ieri mi son visto Undisputed3, ripeto UNDISPUTED3, film che avran girato pagando gli attori con i buoni pasto presi su Groupon e sono arrivato alla fine col fiatone e col collo tiratissimo da quanto è intenso e potente.
    Stasera mio fratello mi presta il bluray di questo coso qui per il quale avran pure speso un bazilione di dollari, sono al minuto 40 e mi viene da tirar su la cena. Lento, maccosifero, soporifero. E poi questo non è l’uomo ragno, quando da ragazzino volevo il Winchester, se i miei mi avessero preso il Western mi sarei incazzato abbestia!
    E forse è anche ora di finirla di dire che Emma Stone è la figa della madonna incoronata. Vabbeh è figa, ma non LA figa.

    ps: Povera madonna, le fischieranno le ‘recchie

  8. Matthew

    I peggiori 40 min della mia vita… una cagata colossale… sinceramente credo che ricalchi gli stereotipi attuali… nerd che diventano cool ecc.. a me francamente la versione Ultimate del fumetto nn piace nemmeno un pò… meglio l’originale… W Toobey Mcguire e Sam Raimi!

  9. Elena

    Secondo me ti sbagli. Io non avevo mai visto un film di Spider-Man prima di ieri quando ho visto il 2 al cinema tranne per l’1 che ho visto solamente prima di andare al cinema e nonostante io abbia sempre odiato i film con i supereroi questo l’ho adorato, è subito entrato nella categoria dei miei film preferiti. Gli attori sono bravissimi, i personaggi hanno tutti un particolare ritratto psicologico e inoltre le scene dei combattimenti sono fantastiche, soprattutto gli effetti di scena per i poteri di Electro, per non parlare del colpo di scena finale, una fine sconvolgente ma grandiosa proprio per questo.

  10. dreed

    Che ci crediate o no, con The Amazing Spiderman l’essenza del personaggio è rinata dove Raimi aveva soltanto proposto il suo Spiderman per grandi linee.
    Persino l’attore Andrew Garfield che è stato scelto da Stan Lee in persona, rispetta il grande Spiderman dei fumetti.
    Anche Lizard che ricorda il numero 6 del 1963 con quel muso schiacciato e non allungato (basta guardare la copertina).
    Inoltre anche il costume. I produttori volevano dare l’idea che fosse stato realizzato da un adolescente come Peter. E poi richiama quello di un disegno dove Peter improvvisa un costume prima di arrivare a quello originale che conosciamo tutti.
    Anche le lenti gialle fanno parte della storia dei fumetti.
    Per non parlare poi dei congegni, ma molti si sono chiesti perché lampeggiano. Non c’è niente di strano in questo: in un vecchio fumetto, appena consumate le cartucce, i suoi congegni emettevano una luce rossa.
    Lo Spiderman cinematografico attuale ripercorre la trama di The Amazing dei fumetti, con una spruzzata di Ultimate.
    Si spera che questo nuovo film mantenga la sua strada affiancata al vero uomo ragno dei fumetti, ovviamente senza influenze e stravolgimenti insensati.
    Ricordiamo il Batman di Nolan che non ha subito mutamenti violenti e, anzi, richiama l’atmosfera e le diverse psicologie del personaggio. Premi più che meritati.
    Tutto sommato, penso comunque che un grande personaggio come SPIDERMAN va approfondito in tutte le sue sfumature prima di essere giudicato.

  11. kate

    IO SONO onorevole kate … Voglio testimoniare di ciò che un mago ha fatto per me e la mia hubby.we sono stati sposati dal 2007 senza un segno di gravidanza o conceiving.I andato fuori controllo delle nascite allora e non ha avuto un periodo. il mio giroscopio mi ha dato progesterone per far ripartire un periodo e lo ha fatto., ma non ho avuto un altro one.We ha fatto un altro giro di progesterone seguita da 100mg cicloide per 5 mesi, abbiamo seguito tutte le istruzioni dei medici, ma tutti senza avail.I sono stati l’acquisto di kit di ovulazione test di gravidanza e ho finalmente avuto 3 test quando ero ovulazione! Quindi, da quel che cercato per anni! Beh, ero molto confuso, perché io continuo a prendere em prova ting e tutti tengo svolta a b negativo! Voglio davvero una bambina mentre mio marito vuole un bambino Loll! Penso che forse stiamo solo cercando di duro, Cosa posso dirvi è che il suo stato tanti anni e ho ancora ma non avere il mio periodo?? Nessuno ad aiutare, perché ogni corpo intorno a noi era già sul punto di perdere la loro fede us.no dovesse correre fino a quando un fedele giorno stavo leggendo una rivista e ho inciampare su una pagina erano ho trovato argomento o una linea di testa {A PROFETA} che può guarire qualcuno da HIV e AIDS, riportare la vostra EX, ingrandire il seno, aiutare a vincere una lotteria VISA, perdere il peso e anche ottenere sei pack e appiattire la pancia, gli ho dato una prova e prima non potevo che il Profeta Mosè mi libererà da mio problema lanciando un incantesimo per me e ho detto che vada a fare l’amore con mio marito, poi nove mesi dopo l’incantesimo e fare l’amore con mio marito ho espresso un gemelli un maschio e una GIRL.This scandire il nome caster è profeta Mosè così tante persone hanno testimoniare la sua meravigliosa opera .. Lui è bello, contattarlo su PROPHETMOSESDSAVIOUR@gmail.com se siete in qualsiasi situazione • Grazie mille!

  12. Dreed

    Non capisco questa mania di snobbare un film come The Amazing Spiderman che ha dimostrato un’ottima lavorazione, senza abbandonare le care e buon vecchie regole del cinema, e la giusta dose di coerenza raccontata in chiave cinematografica.
    La trilogia di Raimi sarà stata interessante, peccato che non centrava nulla con il vero Spiderman con cui siamo cresciuti tutti.
    Le pellicole hanno avuto grossa fortuna per l’ottima colonna sonora e la buona presenza di grandi attori, anche se poco azzeccati per il ruolo, quasi dando l’idea che siano stati incollati e camuffati. Nulla da togliere alla capacità creativa di chi ha lavorato dietro le quinte per diversi anni.
    Ma è comunque accettabile che Sam Raimi ha voluto richiamare alcune scene di diverse storie a fumetti di Spiderman, facendo una sorta di puzzle, ma mantenendosi nella trama classica della nascita del personaggio.
    Riportando alcune notizie, Sam Raimi non voleva guardare il nuovo film prodotto da Marc Webb, ma alla fine ha ceduto. Il risultato, che ci crediate o no, è che ha apprezzato tantissimo i nuovi film sull’arrampica muri e si è reso conto di aver fatto volontariamente tanti sbagli nella sua produzione già in partenza, non tanto per una questione di coerenza, ma più che altro per il poco impegno in generale. Una cosa che si nota palesemente.
    Ha apprezzato il lavoro di Marc Webb e si è convinto che un nuovo film su Spiderman doveva nascere a tutti i costi, anche per correggere quello che aveva lasciato nella sua trilogia.
    Purtroppo non si può negare che Raimi ha confuso le idee a tanti con il suo Spiderman. Adesso chiunque si è convinto che quello “vero” sia proprio la sua creazione, ignorando completamente che quello vero nasce originariamente dalla carta fumettistica, dalla mente di Stan lee e l’originalità di Steve Ditko.
    Per non parlare l’inutile atteggiamento di ossannare le pellicole di Raimi facendo il grave errore di dire che il primo film su Spiderman è proprio quello prodotto da lui.
    Mi sembra giusto ricordare che esiste già una precedente produzione di un primissimo film dal titolo The Amazing Spiderman del 1977, per la regia di E.W. Swackhamer.
    Fare un film sull’uomo ragno, non si tratta quindi di fare magnifici effetti speciali, incredibili volteggi in aria, scontri assurdi sopra un treno e salvare due bambini per strada. Ci vuole ben altro per fare un film su Spiderman!
    Da stimare Webb che ha voluto mantenersi sula linea del vecchio stile cinematografico, senza esagerare con gli effetti speciali e sfruttando attori e stuntman assumendosi tutti i rischi possibili.

    Ma sappiamo bene che ci sono cose di un fumetto che in un film non potranno mai funzionare. Il concetto di cinema è molto importante: se adatti male certe cose, rischi di mandare in fumo pure la carriera!

    I film di Marc Webb nascono con l’intenzione di raccontare un’altra storia dell’uomo ragno, seguendo le storie dei vecchi fumetti The Amazing Spider Man, con qualche spunto della sere moderna a fumetti Ultimate Spiderman. Aggiungendo un pizzico di realismo, ovvero dando credibilità e funzionalità.
    Avrei il piacere che un target come The Amazing Spiderman non si riduca a una specie di serie a puntate, ma che in ogni film mantenga la sua originalità con un’ottima sceneggiatura.

    Da stimare Marc Webb per la sua professionalità e attenzione ai dettagli. Tutta via riesce a raccontare bene la storia dell’uomo ragno, mantenendo i concetti chiave e la psicologia che si cela dietro al personaggio.
    E’ davvero una grossa fortuna che non si tratta dei soliti film commerciali come altri “cinecomics” attuali.
    Sono davvero pochi i film sui comics che si possono definire dei grandi capolavori magistrali e di talento.

    Una grande stima per Stan Lee che ha deciso lui stesso di scegliere l’attore adatto che possa vestire i panni di Peter Parker, infatti ha trovato in Andrew Garfield, non solo un ottima fisionomia che ricorda perfettamente il Peter Parker disegnato negli anni 60-70 nei fumetti The Amazing, ma anche un’ottima vocazione nel recitare.

    Lo stesso vale per la bellissima Emma Stone.

    Molti si sono lamentati del costume realizzato nel primo film The Amazing.
    Mi sembra giusto ricordarvi che questo costume richiama lo stesso improvvisato da Peter in un vecchio fumetto, prima di arrivare a quello definitivo classico che conoscono tutti.
    Anche le lenti gialle sono un richiamo di un vecchio fumetto quasi estinto.
    Entrambi i costumi nei due film di Webb sono in tessuto, proprio per dare l’idea che siano stati procurati e realizzati in casa da un adolescente come Peter Parker, e non un costume totalmente di gomma e lattice che non ha un senso logico e perde il concetto di realismo nel cinema.
    Anche Lizard dal muso schiacciato fa parte dei vecchi fumetti, in particolare lo troviamo nei fumetti The Amazing, nella sua prima apparizione.

    Qualcuno ha osato dire: “Ma no! Electro è un uomo bianco con la tutina gialla e verde”.
    Ebbene, ci tengo a precisare che questo personaggio, nel corso degli anni è stato modificato dai disegnatori tra le pagine dei fumetti: Max Dillon diventa un afroamericano da una pessima vita sociale, ma quando si trasforma in Electro diventa una folgore vivente quasi blu.

    Riguardo al Goblin è stata una scelta delicata, ma alla fine hanno deciso di fare un Goblin che prende lo stesso concetto fisico della serie Ultimate.
    Gli Osborn, nei vecchi fumetti usavano un siero che cambiava la loro psiche e indossavano un costume da folletto verde e viola maligno per minacciare i civili.
    Nei fumetti Ultimate, usano sempre un siero che cambiava la loro psiche, ma mutava anche il loro aspetto fisico, fino a farli sembrare davvero malefici e inquietanti.

    Alcuni si sono chiesti: “Ma il primo a diventare Goblin è Norman, non Harry!”
    Se uno osserva bene il film si accorgerà che il primo a diventare Goblin è proprio Norman, e poi Harry.
    Ma non è detto che la storia del secondo film sia stata tutta reale, magari nel terzo o nel quarto ci sarà una sorpresa molto più grande di quella che immaginiamo.
    Altri hanno detto: “Ma è Norman/Goblin che uccide Gwen! non Harry”
    In questo non c’è nulla di così grave, anche perché gli autori del vecchio fumetto del 1963 volevano dare l’idea che a uccidere Gwen sia stato proprio un Goblin, non quello che c’è dietro la “maschera”.

    Parlando di Rhino, il fatto che sia durato poco non c’è niente di strano, anche perché nelle storie originali durava sempre poco e spesso veniva usato anche come pedina.
    Ma parlando del suo stile, anche Rhino si avvicina allo stesso concetto di Ultimate, dove il personaggio indossa una possente corazza e i produttori hanno voluto interpretare lo stesso stile enfatizzandone la caratteristica.
    Un uomo muscoloso con la tutina aderente non avrebbe affatto funzionato per una questione di stimolo visivo: non avrebbe suscitato un grande interesse in versione cinematografica; una cosa che funziona e rientra solo nell’aspetto pittorico e senza “regole strette” del fumetto.
    Rhino corazzato è abbastanza funzionale per un film e poi mi ricorda un po’ il Caine di Robocop 2, un film del 1992.
    Ma l’unica cosa che non mi è andata giù nello stile di Rhino sono le armi!
    Rhino non è affatto il tipo da usare pistole, mitra e quant’altro, ma più che altro usa la sua stessa possente corazza come arma per devastare ogni cosa che incontra nel suo cammino.
    Speriamo che nei prossimi film questo dettaglio venga rimosso. Per il resto è accettabile.

    Finalmente è bello vedere un film decente (un cinecomics) abbastanza vicino al vero Spiderman con cui siamo cresciuti tutti.
    Quando un giorno il cinema diventerà un unico scopo commerciale, raccontare un film per il gusto di fare incassi e accontentare i fan con trame forzate, allora sarà in quel momento che non avrà più senso guardare un film sull’uomo ragno. Quando la passione per il cinema verrà sostituita da un frappé di idiozie, allora sarà in quel momento che non avrà più senso definire una pellicola un “film”.
    Poi se diamo ragione a una critica di fanboy fissati nerd, allora non ha più senso fare un film basato su un fumetto.

  13. Leonida Narnia

    minchia, gente che perde più di 10” per difendere sta cacata…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.