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War of the Dead: la svastica non basta

Nessuna intro. Nessuna battutina. War of The Dead e 90 minuti di pane e merda.

Sigla

La trama di War of The Dead è tutta contenuta nella premessa vergata su fondo nero all’inizio del film. I nazisti stavano conducendo esperimenti -su prigionieri russi- per “sconfiggere la morte”. Nel 1939 gli esperimenti vengono abbandonati e i documenti bruciati. Due anni dopo una pattuglia di americani misti a finlandesi va a combattere i russi (quali? boh… alcuni). La loro missione: assaltare il bunker russo (quale? Boh… uno a caso). Ovviamente le premesse storiche sono tutte quante verissime e il regista ce lo scrive proprio.
TRUE STORY e sale l’emozione. Ora il primo che dice la frase “Ma come è possibile sbagliare un film con americani contro russi resi zombie dai nazisti?” gli spezzo un dito con il batticarne. Perché i nazisti hanno rotto definitivamente l’ultimo quarto di cazzo.
“Ricomincio a fare il giro?”
“Si caro grazie, questa volta dall’altra parte”.

 

'zzo vuoi di più dalla vita?

 

Basta, BASTA, BASTA PER DIO BASTA ficcare i nazisti in contesti action/horror per titillare il nerd iconoclasta (nei confronti della storia) che è in noi. Nazisti alieni, nazisti zombie, nazisti vampiri, nazisti in fricassea, impanati, bolliti, nelle confezioni degli ovetti kinder e con il 3×2 al Despar. Sappiate che fare un film di genere con i nazisti senza che esso trasudi tracotanza da parte del regista (che considera VOI fruitori della pellicola come persone il cui sviluppo cerebrale si è fermato al livello 3 di Wolfestein 3D) è un’operazione difficile. Complessa. Che presuppone un onestà intellettuale che, nel momento in cui uno pensa Hitler+Zombie, s’è già giocata buona parte del tondello anale. Si può sbagliare un film con i nazisti zombie? Sì cazzo che si può! Anzi! È FACILISSIMO sbagliare un film con gli zombie nazi, così come un film con i nani, con i lottatori di sumo gay o con i sosia di Stallone. E infatti questo War of The Dead è un film pessimissimo. Certo, nella lotta tra un manipolo di giovani che segue costantemente lo schema del “fuga -> casetta -> assalto degli zombie -> fuga ->altra casetta -> altro assalto degli zombie” uno potrebbe leggerci una rivisitazione del Tredicesimo distretto. Potrebbe… Dico potrebbe ma in realtà si trova di fronte ai primi 10 minuti di Salvate il soldato Ryan mandati in loop fino a raggiungere l’ora e mezza di durata. Il tutto condito con la fottutissima retorica immaginifica americana per cui la seconda guerra mondiale è tutta e solo una questione di archi a salire e rallenty. Non ci credete? Ad un certo punto c’è un personaggio che, dentro a una casa, si toglie il mantello al ralenty. Tu pensi che nel gesto tirerà fuori una pistola e ammazzerà qualcuno e invece no. Solo rallenty. Niente d’altro. Rallenty e mantello. E archi a salire. Cose che capitano, probabilmente, se guardi Drive in originale, senza sottotitoli, e sei finlandese.

 

Ma ora…

Ma ora è tempo di…

PIANGE IL TELEFONO

 

ovvero: come nei film horror, l’oggetto che ci ha cambiato il concetto di reperibilità diventi un inutile suppellettile, sbattendogliela in culo ad almeno 30 anni di consumismo.

Oh l’avete capito che il film è ambientato nel 1941? Che v’aspettate? I cellulari? Accontentatevi di un russo che alla domanda di un soldato americano “Come sai l’inglese?”, risponde “Mia mamma lo insegna a scuola”. Donna – scuola – inglese- Russia – Seconda Guerra Mondiale. E la scritta True Story all’inizio del film.

War Of The Dead è un film lento, triste, inutile e ingombrante e totalmente privo di qualunque effetto speciale (gli zombie non mordono ma fanno dei profondi succhiottii sul collo) il che dona all’intera pellicola piacevoli momenti di surrealismo magrittiano. Gli zombie non differiscono minimamente dai protagonisti se non per le divise quindi a) o siete dei feticisti dell’abbigliamento militare o b) vi troverete spesso a chiedervi chi è il cattivo di turno spesso e volentieri parteggiando involontariamente per lo zombie che viene seccato da lì a poco.

Cecì n'est pas a zombie

 

War of The Dead è un film insalvabile sotto ogni punto di vista, triste persino per il pomeriggio televisivo di una rete locale tedesca.

 

Il budget risibile si vede tutto e le soluzioni adottate sono quelle imbarazzanti di chi allarga le braccia e dice “di più nin zo ffà”. Unica cosa salvabile? Mikko Leppilampi. Ha un nome bellissimo.

 

L'unico effetto speciale. Ed è subito Birdemic

DVD Quote suggerita

Triste persino per il pomeriggio televisivo di una rete locale tedesca.

Bongiorno Miike, www.i400calci.com

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13 Commenti

  1. Phoenix

    Ma il problema non è tanto i nazi ma che ce li infilano un pò ovunque ormai per fare film del cazzo.

  2. Gonzo Kent

    Noto che Bongiorno Miike si sta incattivendo.

  3. Slug-es

    A parte che io voglio sapere dove le trovate le sigle, cioè, è una accurata ricerca o cercate “epic shit” sul tubo?
    Comunque questo film non s’ha da fare…non m’avete convinto a guardarlo e io ho guardato pure Birdemic.
    Grazie per il sacrificio Miike

  4. Bongiorno Miike

    @Gonzo: ma che incattivendo… è che ho fatto una fatica devastante a vederlo tutto quanto. Così tanto fatica che l’ho dovuto ricominciare 3 volte. Ora capisci la frustrazione…

    @Slug-es: questo è un peccato di gioventù di Dargen D’amico

    @Phoenix: hai colto nel segno

  5. Bread Beat

    concordo pienamente sul rifiuto corporale dei nazi, hanno scassato 4 quarti!

  6. Rainer Werner Fassbender

    Per me è che proprio non ha senso fare un film sui nazi zombie dopo “l’occhio nel triangolo” http://www.imdb.com/title/tt0076704/
    Quello che loro sono tipo fortissimi ma fotosensibili abbestia e quindi dove non è riuscito tutto l’esercito alleato durante la WW2 basta un grupo di ragazzotte in bikini su una spiaggia caraibica che gli toglie gli occhiali.

  7. Bella recensione, ma davvero fa così cagare???

  8. A me hanno rotto i coglioni anche gli zombi.

  9. propositionjoe

    A me hanno rotto i coglioni anche i film

  10. Bread Beat

    A me hanno rotto i coglioni

  11. galbaccio

    grande miike!
    e’ l’unica considerazione possibile di fronte a sta robba

  12. DoneBabyDone

    Mentre mi vedevo il trailer su Youtubbe, il mio occhio e’ stato catturato da un’altro video sulla destra e qui si che ci siamo!!!!!! Uwe Boll fucking presentaaaa!!!! http://www.youtube.com/watch?v=mz8OCZrqrDY&feature=related

  13. Sempre caro mi fu il Miike. Tra l’altro rivedendo l’altro giorno il citato Distretto 13 (a distanza di dieci colpevoli anni dall’ultima volta), ho scoperto che il capo dei cattivi è Cuervo Jones. Voi tutti ovviamente l’avrete sempre saputo, maledetti guardatori di film che state 10 anni luce in fronte a me.

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