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Frightfest 2012: Tulpa

Vi ricordate, verso maggio, quando uscirono le convocazioni di Prandelli per gli Europei? Cioè… scusate, ogni tanto me lo dicono “guarda che non tutti gli italiani seguono il calcio”, però per quanto mi sforzi è un concetto che proprio non mi entra in testa. Insomma, ve lo ricordate no? Sfido a trovare un solo ottimista fra di voi. Era un panorama desolante. Eravamo spacciati. La nostra più grande speranza era un tizio più famoso per motivi extra-calcistici… Eravamo talmente spacciati che non ho guardato le partite di qualificazione. Ma questo non significa che io non tifi Italia, ma scherziamo, significa solo che ero depresso e pessimista e vedere che eravamo ridotti a contare su un colpo di genio del bollito Cassano nonostante gli fosse venuto un infarto pochi mesi prima, e convocare persino gente che giocava in Serie B come Ogbonna, con tutta la grande tradizione che abbiamo da decenni, fa venire voglia di darsi al cricket. Poi invece abbiamo accumulato risultati utili, e abbiamo superato il girone. E allora lì ho ricominciato a guardare le partite. Niente per cui strapparsi i capelli, eh? Ma abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo resistito, abbiamo messo a segno colpi incoraggianti, quello famoso per motivi extra-calcistici ha smentito chi lo riteneva inutile piazzando un paio di bei guizzi decisivi… e vai a sapere, ci siamo ritrovati in finale (questo metaforone potrebbe o non potrebbe essere brutalmente tirato per i capelli, non chiedetemi di andare più in là di così).
C’è poco da fare: le cose vanno male e si fanno battutine, si sfotte, ci si atteggia a superiori: ma quando iniziano ad andare meglio si risveglia la passione, sale da dentro una fotta sempre più incontenibile, e quando arrivi in finale, per di più una finale così, contro avversari che fino a poco prima sembravano imbattibili ma ora paiono attraversare un momento di stanca mentre noi al contrario siamo in forma crescente, non puoi fare altro che correre in curva col bandierone e la faccia dipinta a urlare a squarciagola “spacchiamogli il culo” (spagnoli, francesi, non cambia). È un errore, bisognerebbe tifare sempre. Ma siamo umani. Siamo italiani.
Abbandoniamo il fragile e stiratissimo metaforone: come già detto nel post introduttivo al festival, se “gli Europei” sono in generale le ultime stagioni del cinema horror internazionale, il Frightfest 2012 – e precisamente lo slot delle 21 di sabato nello schermo principale – era decisamente la Finale. Un evento che al cinema italiano di genere non capitava da decenni. E se la “squadra” della scena horror italiana ultimamente non era esattamente paragonabile a quando schieravamo Freda/Bava/Argento/Fulci/Deodato/ecc…, la squadra di Tulpa capitanata da Federico Zampaglione è al contrario più che attrezzata per le grosse occasioni: la leggenda Dardano Sacchetti a dare man forte in sceneggiatura, la Gerini, Placido, la rivelazione di Shadow Nuot Arquint… E uno può fare tutta la tara che vuole al nazionalismo, ma quando Alan Jones, organizzatore del Frightfest, da trent’anni uno dei maggiori critici horror internazionali nonché uno dei massimi esperti mondiali di gialli all’italiana, sale sul palco a dichiarare letteralmente che quello è uno dei momenti per lui più emozionanti delle 13 edizioni del Frightfest messe insieme per poi tagliare corto ed esclamare “Three words: giallo is back”… che fai? A te che sei in curva/poltrona viene onestamente la pelle d’oca.

I always feel like - somebody's watching meee

Tulpa è così: è un giallo all’italiana girato come se fossimo ancora nel ’76. E non lo dico per dire. Quando gli americani recuperano un loro vecchio genere di successo, o il genere di successo di qualcun altro, che siano passati cinquant’anni o cinque, non resistono mai, MAI alla tentazione di citare, omaggiare, strizzare l’occhio, piazzare un bel cartello con scritto “oi! sono uno di voi! mi piacciono i film di questo genere! ne avrò visti almeno… almeno tre!” e ostentare una certa degradante superiorità. L’approccio di Zampaglione è diverso: non rispolvera, non omaggia, semplicemente si mette in scia, fa come se non avessimo mai smesso e segue rispettosamente le regole classiche aggiornando i tempi e aggiungendo ovviamente i suoi gusti e le sue varianti personali. Può sembrare una sfumatura, ma è già di per sè una cosa che fa stare bene.
Quando inizia il film, e lo fa ovviamente con un omicidio, e lo fa con quell’omicidio lì che non vi racconto se no vi tolgo il divertimento ma che mostra già un bel mix di quanto Zampaglione rispetti gli standard (l’assassino in nero con guanti di pelle) e ci metta del suo (sesso, tanto tanto sesso), fossi stato io il titolista avrei scritto “TULPA, MOTHERFUCKERS!” grosso così.
E il gioco è quello: gli omicidi pazzi e fantasiosi come una volta, l’ambientazione spettacolare in questo club privato in cui un intensissimo Nuot “Mortis” Arquint ti ipnotizza a partecipare ad orge per raggiungere il nirvana, la Gerini che regge tutto il film sulle spalle con esperienza e ammirabile coraggio, Placido che è il solito fuoriclasse, l’attrazione di Zampaglione per certi corpi particolarmente cinematografici come Arquint e la culturista che fa da security per il club (e se vogliamo pure la comparsata psichedelica di Simoncino che suona i bonghi) e il suo gusto nel costruire atmosfericamente le scene di sesso e morte, la notevole colonna sonora degli Alvarius (= Francesco Zampaglione e Andrea Moscianese) che – esattamente come per i Goblin a suo tempo pur facendo qualcosa di ben distinto – lascia la sua profonda e personale impronta. Sangue, torture, tre (TRE) scene lesbo, un threesome… è un film da stadio, e il pubblico del Frightfest l’ha preso subito come tale. È un film che proprio per questa raffica di momenti spettacolari offre più di un motivo per farsi ricordare, di sicuro un gran passo avanti rispetto al più metaforicamente ambizioso Shadow. A proposito della reazione del pubblico del Frightfest: mentirei se dicessi che hanno riso e applaudito solo nei momenti giusti, perché Zampaglione ha il buon senso di non spacciare la Gerini e Placido come madrelingua inglesi ma ahimé la povera Michela Cescon sì, e un orecchio anglofono queste cose non se le beve (dettagli che tutto sommato non ci riguardano), ma mentirei soprattutto se dicessi che di tutti film mostrati al festival questo non è stato quello che ha provocato le reazioni immediate più calde e le maggiori discussioni a fine proiezione. Infine qui è dove, stando ai miei tweet dal Frightfest, avrei dovuto dire che nella seconda parte il film si distrae un po’ troppo sui dialoghi e sulle pure indagini e perde il ritmo, arrivando al classico twist finale dopo qualche evitabile lungaggine che ne smorza l’effetto, ma Zampaglione fa già sapere che si trattava del primo cut ultimato con l’urgenza della premiere e che il tutto verrà snellito. Tanto per l’uscita italiana, prevista per gennaio 2013, c’è ancora tempo.
Per me la via indicata è buona: non rimane che da premere sull’accelleratore e fare proseliti.

That's me and Mortis, bitches

DVD-quote:

“La mamma di Zidane è una puttaaanaaa
La mamma di Zidane è una puttaaanaaa
La mamma di Zidane
La mamma di Zidane
La mamma di Zidane è una puttaaanaaa”
Nanni Cobretti, giornalista, i400calci.com

>> IMDb

P.S.: le foto dal festival sono state scattate da Blood and Tears

P.S. 2: il mio ricordo preferito del festival quest’anno è stato origliare per qualche secondo Michele Placido mentre spiegava La Piovra in inglese a uno degli avventori

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86 Commenti

  1. Gonzo Kent

    Recensione non da Nanni Cobretti…

  2. Kukiness

    Non ho apprezzato molto Shadow, mancato per disinteresse all’anteprima al Fantasy Horror Award di Orvieto e beccato invece alla tele con un occhio folletto al film e l’altro occhio folletto a qualcos’altro (è un film che si ama o si odia, evvabbè), ma devo dire che Tulpa mi fa ben sperare e a gennaio, per non sapere né leggere né scrivere, dopo questa recensione mi ci pago pure il biglietto al cine. Sai mai!

  3. @gonzo: in che senso? Se hai domande ci sono…

  4. Hitchcocco

    “Vi ricordate, verso maggio, quando uscirono le convocazioni di Prandelli per gli Europei?”

    Per niente, non tutti gli italiani seguono il calcio.

  5. @hitchcocco: dai non dir cazzate, non ci credo

  6. Gigos

    “Because, you know, in Italy mafia is like an octopus…”

    Una cosa così?

  7. Già il trailerblast mi aveva caricato alla grande, ora con questa recensione non vedo l’ora che esca al cinema. Tulpa, già solo dal nome non gli avrei dato una lira. Speriamo bene.
    Ehm ma il tizio con cui ti sei fatto la foto che faceva, un cosplay di Bale nell’uomo senza sonno?

  8. witchcraft87

    C’ ero anche io al Fright e confermo. Il film e’ totalmente folle e fuori dagli schemi. Le reazioni andavano da silenzio irreale a grida, risate da pazzi, applausi a scena aperta..insomma di tutto . Nella direi piuttosto piatta edizione ( a parte Maniac e poco altro ) Tulpa ha certamente creato uno scossone e dato energia al festival. Grande Arquint ( nella foto ) con cui sono andata a parlare. E’ davvero un pazzo. Cmq forza Italia..i francesi hanno rotto le palle a tutti !!!!!!

  9. Gaunt Noir

    Sto con Hitchcocco. Non solo non so neanche chi sia Prandelli ma non capisco il metaforone calcistico, della fotta del dover fare il culo perchè i vostri stanno vincendo. “È un errore, bisognerebbe tifare sempre. Ma siamo umani. Siamo italiani.” A parte il stocazzo, perché non tiferò mai italia in uno sport solo perché in due mi hanno concepito qui, quello che non capisco è il perché il tifare Zampa sia un rompere il culo ai francesi.
    Cos’è, è anche merito nostro se Zampa ha fatto un buon film?
    Giuro che ‘sto patriottismo da stadio non lo capisco.
    Per dire in soldoni, che fottesega dell’italia: se Tulpa spacca a me sta bene fosse uguale se fosse stato fatto pure dai francesi.

    Unica cosa un po’ patrioticca che è ben diverso da dire “daje abbiam (col plurarle maestatis, ovviamente) vinto il frighfest” invece è sperare che in Italia si ritrovino mezzi e occhi per tornare a fare bei film. Che se un italiano in futuro voglia buttarsi sul cinema, ci siano di nuovo dei registi che sappiano il mestiere.

    PS. Nanni, non so come arriva il commento mio da fuori, ma io son tranquillissimo – e parlo in generale prendendo spunto dal post – ho imparato che davvero alcuni NON hanno la minima idea che esiste un mondo che del calcio, dei suoi meccanismi da curva, del tifo per partito preso non sa nulla. Come non capirò mai perché un romagnolo dovrebbe tifare il milan o la roma, o perché in una squadra di milano non ci giocano solo Milanesi. Che cazzo tifate? Un simbolo, non un nome. Come con la F1 che il pilota Shumacher era tedesco, ma la macchina italiana. Ma piloti italiani su macchine straniere non se li cagava nessuno. Patriottismo sportivo è una roba che non capirò mai e che viceversa so che chi c’è dentro non capisce come non si possa capire.

  10. Stanlio Kubrick

    Ehi, ma che davèro, devo interessarmi a un film di Zampaglione, nella mia testa già depennato dal mondo per i suoi trascorsi musicali (che lo so, non c’entrano nulla con il cinema)?
    Una sola domanda però: Nanni parla di «un giallo all’italiana girato come se fossimo ancora nel ’76» mentre witchcraft dice «Il film e’ totalmente folle e fuori dagli schemi». Non che non mi fidi del Capo, anzi, ma non c’è una contraddizione tra queste due cose? Oppure è folle e fuori dagli schemi PROPRIO COME i gialli all’italiana del ’76? Aiutateme a capi’!

  11. @gaunt: tranquillo. Speravo che la cosa del tifo arrivasse come ironica, già solo in redazione l’unico con cui posso parlare di calcio è Stanlio, su una dozzina di persone… Il mio pensiero di base è che mi mancano i tempi in cui in Italia di film del genere ce n’erano a dozzine all’anno con il loro peculiare miscuglio di violenza, sesso e atmosfere strane, le musiche. Era roba che non necessariamente piaceva a tutti, come non necessariamente a tutti piacerà Tulpa, e non lo dico con snobismo ma con comprensione, perché per alcuni la barriera di certe semplificazioni in sceneggiatura – soprattutto se proveniente dall’Italia – è troppo alta. Ma faceva parte anche dei migliori film del genere, Argento incluso. Una volta c’era ampia scelta, oggi abbiamo solo Tulpa e io faccio il tifo affinché la situazione si sblocchi sul serio. Poi la situazione descritta da Witchcraft è esagerata, il 90% delle risate erano palesemente per l’accento disgraziato della Cescon, lo si puö leggere tranquillamente in svariate altre recensioni per cui questa cosa ha sfortunatamente rovinato l’atmosfera, ma siccome da noi sarà doppiata è una cosa che non ci riguarda.

  12. @stanlio: l’ultima cosa che hai detto. Avrei voluto descrivere qualche omicidio per dare un’idea, ma sarebbe stato un po’ spoilerare il divertimento…

  13. Stanlio Kubrick

    No no hai fatto benissimo, anzi ora sono ancora più incuriosito. Che poi sai mai che il film vada pure bene una volta che esce, e la gente grazie a questo scopre anche la vecchia Italia dei film di genere, e si entra in un circolo virtuoso… vabbe’, daydreaming, però sai mai che.

  14. Barman

    Anticipo che io di calcio non so e non voglio sapere un cazzo.
    Per come la vedo io la scena calcistica italiana è solo una lobby come quella dei politici. Non meritano tifo.

    Comunque,
    a parte la mia ignoranza calcistica spero che Zampaglione sia migliorato rispetto a shadow, quel quasi ripoff di jacob ladder e pieno di cose ridicole tipo quella del bike rider americano che arriva nel bar perduto nei monti e il barista gli dà la birra del conad (quella con il logo dell’euro, la dharma italiana).

  15. @barman: beh, se ti sei accorto che il finale e’ alla Jacob’s Ladder (piaccia o non piaccia) hai gia’ giustificato la birra della Conad…

  16. Luotto Preminger

    Scusate tutti, ma abbiamo appena letto una recensione in cui c’è scritto “Simonicno che suona i bonghi” e state qui a fare le pulci col calcio sì, il calcio no, il tifo gne gne gne?
    Porca troia, io un film con Simoncino che suona i bonghi lo andrei a vedere pure se lo dirigesse il cantante dei Tiromancino

  17. Stanlio Kubrick

    Io ho dato per scontato che fosse una battuta, ho sbagliato? C’è davvero Simoncino? No perché nel caso io comincio a raccogliere i fondi per un bello slasher ambientato nelle campagne fuori Melegnano con Sino Spadino che ti pippa il motorino e poi ti ammazza a coltellate.

  18. E’ Simoncino in persona. Ho linkato la sua pagina Facebook apposta perché ci trovaste i post con lui che si vanta. E’ un solo primo piano di un secondo e mezzo ma potrebbe bastare a fargli vincere il Premio WTF ai prossimi Sylvester. Io e la redazione di Blood & Tears abbiamo esultato.

  19. Stanlio Kubrick

    No vabbe’ miglior film di sempre.

  20. bzw

    aspetto di vedere il film. speriamo solo che poi, in caso di successo conclamato, zampa non tocchi accettare regolarmente fondi stranieri e finisca come al solito che il singolo, attorniato dal deserto, decide di emigrare e appoggiarsi a strutture non nostre. non che me ne freghi poi chissà quanto, a livello patriottico, però non sarebbe male se gli eventuali frutti di questo potessero far bene un po’ a tutti a casa nostra…

  21. remo87

    Ero al right con Emilia ( witchcraft ) . Concordo su tutto ( Tranne prandelli che odio ..eh eh eh ). Tulpa con i dovuti perfezionamenti di cui parla Zampaglione, potrebbe essere uno dei gialli italiani piu’ divertenti mai fatti. Devo dire che gli omicidi erano a dir poco spettacolari e infatti Total film ne ha inserito uno in particolare tra le 5 best death scenes di tutto il festival. Non so voi, ma a me fa piacere che in italia si sia tornati a fare il Giallo. Remo

  22. @bzw: l’altro problema e’ che storicamente questo genere di film e’ sempre piaciuto piu’ all’estero che qua, dove non abbiamo mai accettato niente al di sotto dei capolavori di Argento. Continuo a sostenere il fatto che proporsi prima all’estero per poi presentarsi qua gia’ armati di un bel gruzzolo di complimenti sia il metodo piu’ furbo per farsi notare. Pero’ insomma, leggi commenti come quello di Barman… la situazione non e’ diversissima da una cosa come gli Expendables, bisogna farsi le aspettative giuste, saper ignorare certi dettagli di contorno che erano un po’ grezzi pure in Profondo Rosso e godersi il vero succo del discorso (sesso/morte).

    Ho visto anche Paura 3D dei Manetti e raccolto le osservazioni del pubblico inglese su quello. La cosa della recitazione a noi da’ un fastidio immane ed e’ comprensibile, loro la bypassano completamente. A loro non e’ piaciuto molto semplicemente perché si tratta di un’ora e mezzo di trama standard che quando arriva al succo della faccenda non fa nulla di memorabile, e si salva solo il twist finale (per chi lo apprezza) in quanto unica vera idea. E allora Tulpa a confronto, pur soffrendo il problema opposto (il parlato inglese che a loro ha dato parecchio fastidio ma a noi non ci tocca), ha dieci volte piu’ senso di esistere grazie alle sue morti fantasiose, all’atmosfera psichedelica e alle scene di sesso.

  23. L’ansia per l’attesa aumenta, mi sembra proprio un filmaccio degno di essere visto, tra l’altro a me Shadow era piaciuto parecchio, soprattutto per l’inquietantissimo Nuot Arquint.

    Adesso, bisogna vedere se a gennaio Tulpa verrà distribuito in più di 5 sale in tutta Italia… ma non esiste modo di fare una bella petizione?

  24. joe r. lonsdale

    @Nanni: a proposito di estero, hai sentito mai parlare di NIGHTWOLF? Film italiano di Arti marziali che sta vincendo un casino di premi?

  25. @joe: no, a meno che non sia quell’altro film italiano che dico io ma di cui mi sono scordato il titolo che pero’ non mi sembrava quello… insomma, forse. Comunque per gli off topic di questo tipo buttami pure una mail o un messaggio sul Facebook, che leggo tutto.

  26. @bollalmanacco: Nuot Arquint e’ IMMENSO.

  27. blueberry

    per il calcio: io nonostante tutto sono ancora convinto che il tizio famoso per fatti extra-calcistici non sia sto grande “campione” che vogliono farci credere.

    per il film: zampaglione o zabaglione o come cavolo si chiama ammoscia (=rende moscio) con la musica in una maniera a dir poco imbarazzante. conoscendo le sue gesta cantautoriali… come faccio a sperare/tifare/guardare sto tulpa senza immaginarlo alle prese con la solita materia filmica trita e ritrita. cioè la novità è rappresentata dalla scena lesbo e da 2 o 3 morti ammazzati in maniera fantasy? no perchè se così fosse ne dobbiamo ancora fare di strada con le scarpine chicco…

    PS
    la mamma di zidane è una …………………

  28. remo87

    @blueberry.
    Ma cosa c’ entra la musica di Zampaglione con i film ? da una parte c’ e’ un cantautore italiano e dall’ altra un regista horror che sta uscendo internazionalmente. Le due cose non hanno nulla a che vedere. Se si guarda Tulpa non lo si deve fare pensando a dischi, simpatie e antipatie. Ma purtroppo questa tendenza meschina e’ tipica ti taluni italiani, per cui il pregiudizio e la voglia di buttare fango su tutto , prevarica ogni curiosita’ ed entusiasmo.
    Il vero problema non e’ il cinema italiano, ma gli italiani stessi.

  29. John Who?

    A leggere i tweet dal Frightfest non sembra esserci stato un gran apprezzamento generale. Onestamente, in mezzo a qualche commento positivo, c’erano una marea di pernacchie. “The Scary Movie of Giallos”, “Showgirls for our generation” e così via. Il personaggio di Joanna è stato talmente demolito che secondo me Zampaglione farebbe meglio a ridoppiarla in italiano. almeno 20 tweet riportavano una sua battuta, “You ‘ll be alright” , che probabilmente suonerebbe legnosa anche a uno che ha appena passato il PET.
    Quello su cui si potrebbe riflettere è che questi difetti, se effetivamente esistono, rendono Tulpa ancora più simile ai grandi film di Argento. Un tempo una recitazione legnosa in inglese scolastico veniva perdonata, oggi molto meno.

  30. @john who: e’ tutto vero, ma come dire, a un certo punto un inglese ridicolo e’ un problema per gli inglesi, non nostro. Non ha niente a che fare col resto del film, ed e’ una cosa che si risolve al volo appunto cambiando il doppiaggio, cosa che Zampaglione ha gia’ detto che fara’. A molti di loro questa cosa ha ammazzato l’atmosfera e trasformato il secondo tempo in una specie di farsa, ed e’ comprensibile, ma ripeto, basta cambiare semplicemente il doppiaggio della Cescon e i paragoni con Scary Movie/Showgirls spariscono di colpo. Essere presenti alla scena non e’ stato facile, ma onestamente e’ irrilevante.

  31. A essere onesti fino in fondo: il primo tempo stava andando tranquillamente alla grande, poi e’ comparsa Joanna e, complice anche il calo di ritmo che ha spostato l’attenzione sui dialoghi, dopo un po’ bastava letteralmente che la inquadrassero perché qualcuno del pubblico scoppiasse a ridere. Ci fossero stati altri problemi l’avrei detto pure io, ma aldila’ di qualche pezzo di dialogo infelice (quello che citi tu non e’ quello che ho visto citare piu’ spesso io) era veramente puro accanimento sulla Cescon. Cose che succedono.

  32. blueberry

    @remo
    ti ringrazio per il pregiudizio che hai verso di me.
    io ti spiego quello verso zampaglione. vista l’attitudine al “facile”, in musica, della zampa di glione ho chiesto a nanni che ha esperienza filmica del tizio in questione se appunto il massimo che ha da dare tulpa sia la gerini e la scena lesbo più le morti azzeccate.

  33. @blueberry: ci sono anche Placido, Nuot Arquint, una colonna sonora che spacca e Simoncino che suona i bonghi. Guarda che aggiunto a quello che elenchi tu fa gia’ ben oltre il 50% del film (e le scene lesbo, ripeto, sono TRE). E’ tutto scritto nel mio post, tra l’altro.

  34. Schiaffi

    Ma Simoncino me lo devo beccare pure qua? Pensavo fosse conosciuto soltanto nella scena rap di quelli senza talento e invece salta fuori nei posti più impensati.

    @Stanlio
    ue ma sai che fine ha fatto il mitico Sino Spadino? Si è dissolto nel nulla l’infame. Ha tolto tutti i suoi video anni fa compresi quelli dove ci stava lui con la testa di Slot e se provi a uploadare su youtube il vecchio video ufficiale, prontamente lui, Sino in persona, te lo fa rimuovere millantando copyright e stronzate varie.
    Chissà perchè ha rinnegato le sue origini lo sfigato.

  35. federico zampaglione

    Ciao ragazzi ho beccato i pezzo su Google Alert ed eccomi qui. In effetti il problema e’ stato principalmente su un accento inglese che aveva sfumature forzate, con esse troppo calcate e spinte e alcune cadenze nelle chiusure delle frasi per loro buffe. Sostanzialmente un tipo di sfumatura che io , da italiano, non potevo realizzare. Poi anche alcuni dialoghi inutili e forse anche sopra le righe..ma si tratta di tre o quattro battute in totale. al di la di quello , sono daccordo con i 400 calci che il film ha dei momenti in cui rallenta, soprattutto nella seconda meta’…e anche io sul grande schermo me ne rendevo perfettamente conto e mi giravano le palle per non essermene accorto prima. Pero’ vi assicuro che certe cose le realizzi quando lo vedi insieme al pubblico, prima e’ piu’ difficile. In ogni caso questo screening ha messo in luce anche tante cose positive che sono piaciute. Omicidi, momenti sexy, atmosfere, musiche etc etc.. Rifaro’ il doppiaggio di Cescon, snelliro ‘ il film da dialoghi e imprecisioni e lo rimetto in ottima forma per il festival di Sitges in spagna, al quale il film partecipera’ in concorso. Vi faccio un esempio : Gli spagnoli che selezionavano Sitges erano in sala, a loro il film ha fatto impazzire e non erano riusciti a capire cosa ci fosse che non andava con l’ accento di Joanne. Pero’ gli inglesi dal loro punto di vista hanno ragione, se noi vediamo un film con un tizio che ha un accento italiano forzato e magari buffo ci fa ridere, mentre magari loro non capirebbero mai di cosa stiamo ridendo. Detto questo sono felice di esserci stato e convinto che il Giallaccio alla fine spacchera’ alla grande. Sto andando gia’ oggi in sala di montaggio con parannanza e mannaia, pronto a tagliare tutto il superfluo. Vi abbraccio

    Federico

  36. Stanlio Kubrick

    @Schiaffi: lo so poiché è praticamente mio vicino di casa! Tipo del paese di fianco, cose così. Ha fatto che un giorno è cresciuto e s’è vergognato di tutto quanto e quindi ha rimosso ogni traccia di Sino Spadino dal mondo. Ogni tanto lo incrocio per strada e rido dentro (non fuori perché io sono magrolino e lui fa tipo arti marziali o robe così).
    Su quello che dice invece Zampaglione, e cioè

    Pero’ gli inglesi dal loro punto di vista hanno ragione, se noi vediamo un film con un tizio che ha un accento italiano forzato e magari buffo ci fa ridere, mentre magari loro non capirebbero mai di cosa stiamo ridendo.

    Io dico che non è giusto perché gli ammeregani ci hanno propinato Assassin’s Creed con la gente che parlava in italiano con accento orribilmente yankee e tutti OMG REALISM! HOW ITALIAN! MAMMA MIA! e noi invece dobbiamo venire sbeffeggiati per l’accento inglesiano?
    Ma poi, se è vero che il film va sulla scia degli horror ita anni ’70, gli inglesi ridono perché non hanno mai visto gli originali, immagino; perché pure lì di accenti buffi ce n’erano eccome. O siccome viviamo in un mondo ormai globalizzato queste cose non vengono più perdonate?
    (mi rendo conto di quello che ho scritto e sappiate che domani nevica)

  37. Terence Hell

    Il buon Zampaglione ha le carte in regola per piacere alla critica nazioalpopolare. Vedo già le sbrodate del tg2 sul “cantautore che si scopre regista dotato di autentico TALENTO VISIONARIO”, sulle ultime due parole mi ci gioco la schiacciatina da mangiare all’intervallo. Speriamo che serva per avere una distribuzione decente.
    @Nanni Il metaforone calcistico io l’ho apprezzato, rimanendo in tema (calcio) in un qualche commento avevi scritto di essere interista il che conferma il dogma della perfezione del sommo Nanni

  38. @terence: amala

  39. Stanlio Kubrick

    Sono disposto a regalarvi un rene e tutti i miei incisivi se non parliamo di calcio fino al 2013.
    Se no vi mando De Jong a casa.

    @Terence: con tutto che ho già detto la mia sulla carriera di Zampaglione fino a qui (anche se sì, lo so, Shadow dovrei vederlo, lo farò, basta rompere), e con tutto quello che si può dire di male sul giornalismo nostrano, veder finire il Nostro al TG2 con servizi osannanti per un giallone all’italiana con scene lesbo e omicidi creativi sarebbe un ottimo segnale per questo Paese.

  40. Terence Hell

    @Stanlio non intendevo dire che finire lodato dalla critica nostrana sia il male a prescindere, ma se c’è qualcuno che può farcela quello è proprio Zampaglione; purtroppo non tanto per i meriti di regista (ancora da valutare, almeno per Tulpa) ma per l’immagine pulitina data dai Tiromancino e dalla Gerini.
    P.S Ho pietà per i cugini però vedervi in campo con Yepes/Zapata è troppo per tacere del tutto, facciamo che vi diamo un mesetto di tregua per abituarvi :)

  41. alessandro

    @Stanlio: I fiorentini del rinascimento erano dei papponi terroni. Secondo Ubisoft. Penoso.

  42. BellaZio

    Il metaforone calcistico ci sta, però la Spagna ci ha dato 4 pere, ciò vuol dire che qualcuno là fuori ci dà ancora 4 pere. Restando in metafora, chi è la Spagna nella fattispecie?
    Il problema dell’Italia in tutto il torneo è stato il giocare ad assomigliare alla Spagna, quando poi ce li siamo trovati di fronte ci hanno distrutto. Avessimo tentato il nostro solito gioco all’italiana forse l’avremmo sfangata. A quanto mi pare di capire Zampa qui gioca all’italiana in tutto e per tutto quindi vince la finale non tentando di scimmiottare i migliori.
    Certo, pur avendo grossi problemi sulla musica di FZ (perchè? Perchè??? film violento e musica lagnante? Dov’è la connessione tra Argento e gli Zero Assoluto? Perchè FZ ti piace quella roba lì lenta e inascoltabile all’orecchio di quasi tutti gli amanti di quei film là??), guarderò il film sulla fiducia.
    P.S. Chi è quello che suona i bonghi?
    P.P.S. Se giocava Alino in finale non c’erano cazzi per nessuno.

  43. Stanlio Kubrick

    @BellaZio: Simoncino. Una volta è arrivato Casanova in redazione con questo video e Lu8 è esploso in tutte le direzioni comprese quelle non euclidee. Da allora non è più lo stesso e la redazione stessa dei Calci si è trasferita parzialmente in un altro universo.
    Comunque il metaforone calcistico sta prendendo il largo e nonostante tutto continua ad avere senso, paurissima.

    @Terence Hell: OK su FZ (non avevo capito del tutto il tuo discorso, ora sì), meno OK per il calcio, penso che mi eclisserò nell’oltrespazio in compagnia di Berbatov a ‘sto punto. E no, qui non ci si abitua manco per il cazzo; se ci aggiungi poi che Moratti vuole costruire il nuovo stadio dell’Inter praticamente dietro casa mia…

    Vabbe’ mi limiterò a tifare Drogheda che nel mio savegame di Fifa 12 è una squadra fortissimi.

  44. Tra l’altro io in riferimento ai Manetti ho pensato subito ai fratelli AAAAA Paganin e MMMMM Paganin…

  45. Schiaffi

    @Stanlio
    Ma povero Sino, e dire che la base non era neanche male e la traccia era molto piu’ orecchiabile e divertente di tutta la merda che gira in radio. Probabilmente se fosse stato coerente e fosse maturato musicalmente senza ritrattare tutto peggio di Alberto Stasi, forse sarebbe arrivato da qualche parte. Ma vabbè, si parlava di zampaglione e del suo film, perdonate l’OT.
    Stanlio, ma pensa che vicino di casa che hai.

  46. Stanlio Kubrick

    Al momento tra i miei vicini di casa posso annoverare: Sino Spadino, Luca Antonini quando torna a trovare sua mamma, il nuovo stadio dell’Inter.
    Mi fa male tutto.

  47. Terence Hell

    Avete notato anche voi che Simoncino è più citato che il commento alla rece di Zampaglione stesso?
    @Stanlio Dimitar ha delle occhiaie che levati!

  48. BellaZio

    M. Paganin me lo ricordo bene… bella moglie, brutto giocatore. Tra l’altro M. Manetti e A. Manetti… si chiamasse Massimo e non Marco sarebbe simmetria perfetta.

  49. BellaZio

    P.S. Chi è SIno Spadino? No perchè io qua conosco solo Trucebaldazzi. Comunque quel nano lì mi è piaciuto abbastanza.

  50. blueberry

    paganin sempre meglio di berti e fontolan dai. ma la lista è lunga sinceramente e non saprei chi schifare meglio.
    @stanlio: se per caso con lo stadio edificassero anche il giusto tributo al capitano (leggasi statua d’oro) partirei in pellegrinaggio subito.

    @nanni
    va bene mi fido di te e aspetto fiducioso di poterlo vedere in lingua madre dialettale (spero) così da ridere degli anglofoni che non capiscono una sega

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