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Il trailer di Zero Dark Thirty, ovvero Venimmo, vedemmo e senza indugio fottemmo Bin Laden

Se dico che non ho ancora visto The Hurt Locker e che il mio rapporto con Kathryn Bigelow si ferma a Point Break faccio la figura del tonto un po’ sfigato o dello snob odioso con la puzza sotto il naso? Perché ve lo dico: la risposta esatta, come insegna il Capo, è la prima, ma nella mia testa dovrebbe essere la seconda perché tendo pregiudizialmente a tenermi alla larga dai film che vincono gli Oscar. La vita è troppo breve per perdere tempo dietro alle cose intelligenti e cool, soprattutto quando ci sono così tanti film con i dinosauri ancora da vedere.

Ma comunque, sfiga o snobberia che sia, quando ieri ho scoperto l’esistenza del primo teaser di Zero Dark Thirty ho storto il naso e chiuso la tab di Chrome. Oh wow, un altro film politico con di mezzo gli arabi! E con la mia nemica giurata che se potessi ammazzarla di botte lo farei!

JESSICA CESS STAIN.

Viene fuori che sono stronzo, che mi guardo il teaser e penso «ehi, ma magari…» e per non saper né leggere né scrivere mi recupero pure il Blu-ray di The Hurt Locker. Vi saprò dire, intanto concentriamoci su Zero Dark Thirty.

Perché se c’è un film con una storia bizzarra è questo. In un certo senso sta nella stessa categoria del teaser poster dello Spider-Man di Raimi ritirato dopo l’11 settembre, o anche – e qui mi perdonerete, ma a volte anche la merda ci racconta storie interessanti – della copertina di un disco brutto dei Dream Theater che doveva uscire proprio l’11 settembre e che venne ritirata perché ritraeva le Torri Gemelle in fiamme. Sta nella stessa categoria, che poi è: “Ciao sono un’opera di fantasEHI CHE CAZZO FAI, CRONACA, VAI VIA LONTANO DA ME CON TUTTA QUELLA REALTÀ” e quindi chi si stava sbattendo per mettere in piedi la finzione si ritrova a fare i conti con il mondo là fuori e deve modulare i propri sforzi di conseguenza.

Nel caso di Zero Dark Thirty, il collegamento con la realtà e con Spider-Man è duplice: anche qui c’entra l’11 settembre, nel senso di “la mente dietro agli attenti del”, e anche qui c’entra la cronaca. Inizialmente il film doveva chiamarsi Hunt e raccontare la caccia all’uomo più ricercato del mondo, Osama Bin Laden, il boogeyman dei nostri tempi, il terrore dall’Oriente che gli americani prova(va)no a esorcizzare in tutti i modi possibili (tra cui alcune idee bellissime e pure alcune idee del cazzo). C’è un ma, anzi un (va), quello in grassetto nella frase precedente: la sceneggiatura ha dovuto subire una lieve opera di riscrittura nel momento in cui la caccia si è conclusa e Bin Laden è stato beccato e [ucciso / gettato in mare / liberato / rapito dagli alieni / in sostanza fatto sparire dalla circolazione]. E così il finale viene cambiato, il titolo pure e la Bigelow (per adesso) confeziona questo:

Sorvoliamo un attimo sulla dicitura “Official trailer” quando siamo più dalle parti di un teaser il cui minutaggio effettivo – stornate scritte e schermate nere, quindi – si aggira intorno ai trenta secondi. Concentriamoci sul fatto che non si vede troppa Jessica Chastain (good) ma che non si vede nemmeno Scott Adkins (bad) – che comunque ci sarà, nel film, anche se è dura pensare di vederlo tirare calci volanti. SPOILER: lo perdoniamo comunque, me l’ha detto il Capo. Poi: nel cast c’è anche Joel Edgerton (good) ma soprattutto Mark Strong, che se gli dice culo almeno questa volta si scampa il ruolo del cattivo di origini mediorient… oh, cazzo, povero Mark.

Concentriamoci anche, se volete, sul fatto che il film doveva uscire a ottobre 2012 ma è stato spostato a dicembre per evitare coincidenze con la campagna elettorale di Obama («OMG il pres usa il cinema per farsi rieleggere!»), e che il Pentagono ha fatto partire un’investigazione ufficiale dopo che qualcuno aveva accusato la Bigelow e Obama di complottare per compromettere la sicurezza degli Stati Uniti. Quando si parla di paranoie, nessuno è secondo agli yankee. ‘merica fuck yeah!

Google Maps: the movie.

Concentriamoci su queste cose perché di fatto del film si sa poco o nulla. Da quel poco che si vede nel trailer, l’eccitazione è tanta: ci sono robe di tracking satellitare, occhiali per la visione notturna, stanze dei bottoni e sofisticatissime tecniche di indagine e geolocalizzazione, e poi armi, soldati che dicono «Go go go!» e in generale tutto ciò che ci si aspetta da un thrillerone che racconta una caccia all’uomo di respiro internazionale.

Sull’opportunità politica dell’operazione invece, e sull’onestà con cui tutto quel che è successo verrà dipinto, ancora zero elementi per giudicare: un teaser così la Bigelow non l’avrà probabilmente neanche visto, quindi non vale dire «sì OK ma sembra veramente una celebrazione dell’esercito americano supermacho e imbattibile solite cose imperialiste FOTTI IL SISTEMA BRUCIA LA BANDIERA». In pratica: freghiamocene del marketing, aspettiamo un trailer più esplicito, dedichiamoci alla ciccia. Quella vera arriverà a dicembre, e cosa volete che siano quattro mesi e un tot*?

Fast and Furious: Kabul Drift.

*ah no giusto siamo in Italia, DA NOI USCIRÀ NEL 2048.

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22 Commenti

  1. Naccio Jai Fox

    “La vita è troppo breve per perdere tempo dietro alle cose intelligenti e cool, soprattutto quando ci sono così tanti film con i dinosauri ancora da vedere.”

    Genio

  2. Slum King

    The Hurt Locker in Italia è uscito 1 anno prima che in USA.
    Per contrappasso questo va direttamente in DVD

  3. Barman

    Sembra il trailer del nuovo “call of duty”.

  4. @Barman: ti confondi con questo.

  5. In Italia uscì un anno prima accolto da recensioni negative perché non capivano se il film si schierava con o contro Bush, mancando completamente il senso del film (ovvero: fottesega, siamo qui per presentarvi il mestiere del disarma-bombe e fare un action coi controcazzi)

  6. Hurt Locker ha fatto risalire parecchio le mie quotazioni bigelowiane, in costante discesa dai tempi di quel grande “mah” che fu ed è Strange Days, quindi aspetto speranzoso questa nuova uscita, che potrebbe essere una grande stronzata come un grande film (sicuramente controverso).

  7. Douglas Sirchia

    Gente se tocca parlare male anche della Bigelow è calvario inaudito eh. Hurt LOcker è un film pazzesco. End of the fucking story

  8. Jane Plissken

    Chiedo dettagli succosi sul come Stanlio finì per odiare Jessica.

  9. atpirC

    FILMONE!

  10. Stanlio Kubrick

    Douglas lei mi faccia il bravo che nessuno parla male della Bigelow, qui si viaggiava di pregiudizi e preconcetti, non di ragionamenti basati sulla realtà dei fatti.
    E a Jane dico: è un concorso di fattori, legati a terze persone, a Terrence Malick e al suo uso totalmente sbagliato dei dinosauri, al fatto che la trovo cessa ma lei se la tira da star, ma soprattutto al fatto che questa qui non è nessuno ed è spuntata fuori dal nulla e ora te la ritrovi in ogni dove senza possibilità di scelta.
    Cioè l’ha chiamata pure Hillcoat per il suo film sul proibizionismo e sul mercato illegale del moonshine nella zozza America degli anni Venti! Ma cosa c’entra una redhead pulitina con quella roba! COSA MI COMBINI, JOHN HILLCOAT.

  11. Martin Scortese

    Mi stavo soffermando su come lo Stanlio mi riesca sempre a confezionare dei begli articoli, lunghi lunghi, senza effettivamente dire un cazzo di niente.

    Un po’ come il teaser del film in oggetto XD

    PS: Stanlio, ti voglio bene, lo sai :*

  12. Ahnold Schwarznapper

    E anche su Hurt LIcker siamo in disaccuordo. Noioso e inerte come la faccia di Gianfagiolo quando non prende pizze o martellate. Ho interrotto la visione prima della metà. Quindi inappellabile. Si vede che lo ha fatto una donna. Era meglio fermarsi a Point break, dopo essere partite con un pezzo come Loveless. Se Hurt Locker è un film d’azione ( LOL ) allora Foot Locker cosa è ?

  13. Anakin Rossi Stuart

    Foot Locker è un negozio di scarpe

  14. Stanlio Kubrick

    Martin, dimmi, parlami: cosa ti devo dire per farti contento?

  15. Ahnold Schwarznapper

    Nuoooo! Io pensavo che Foot Locker fosse un cazzutissimo film d’azione fetish. Tipo “Piedi in azione”.

    …Ok, forse sono troppo sottile.

  16. Anakin Rossi Stuart

    Eh sì, sottilissimo, infatti io credevo volessi chiedere davvero cosa fosse Foot Locker, non m’ero assolutamente accorto fosse una battuta… sarà che di solito rido quando ne leggo una…

  17. Ahnold Schwarznapper

    No, tu ridi quando ne capisci una. Che è un po’ diverso :)

  18. Anakin Rossi Stuart

    Ok, spiegamela allora…

  19. Martin Scortese

    Stanlio, non devi dirmi niente.

    (sottile e tagliente…)

  20. Mattia

    Stanlio hai tutto il mio appoggio nella tua crociata personale contro CESSica CESStain. Era dai tempi di Reese Witherspoone che un’attrice non mi risultava così fastidiosa – e pure Reese capì che più di tanto al cinema non poteva dare e si autoesilio nel reame delle commediole romantiche. Cessica invece persiste, sbuca fuori da ogni fottuta parete e probabilmente ha una gemella segreta stile The Prestige che le permette di essere ovunque. E non contenta di piazzare in ogni dove il suo mento deforme si rende colpevole del più bieco snobismo di apparire solo il pellicole d’essai che a noi stanno tanto antipatiche. Poi si va sul penale quando si pensa che la prima volta che sbucò dal nulla (nonostante i critici compiacenti finsero di conoscerla da quando aveva 11 anni e recitò nella pubblicità della Pampers) fu nell’unico film della storia del cinema coi dinosauri che riusciva a renderli noiosi. Come fa a star simpatica una così?

  21. rigoletto

    Seee vabbe’, al di là del discorso cessa non cessa (boh, a me pare alquanto caruccia), la signorina ci viene propinata in tutte le salse perché – semplicemente – è un’attrice straordinaria, che sta alla Reese come il culo di Megan Fox sta a quello di Nadia Rinaldi.

    Vedere WILDE SALOME’ di Pacino per credere.

  22. alessandro

    “Jessica Chastain è un cesso e una cagnaccia”
    “Jessica Chastain è bella e una grandissima attrice”

    “The Hurt Locker è un bellissimo film d’azione e non si mette in discussione la Bigelow”
    “The Hurt Locker è una merda di film d’azione girato da una donna incapace”

    Porca troia, una tribuna politica sui calci no, eh!

    PS: quanto mi viene da ridere ogni volta che cerco il nome di un’attrice su google e la prima ricerca proposta è “nome dell’attrice feet”. Spero che sia solo perchè le altre sono censurate, altrimenti è di una tristezza.

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