Crea sito

One in the Chamber: Cuba e la sua seconda banana

Che coincidenza, eh? Qualche giorno fa si parlava di 1) quanto fosse figo Dolph Lundgren, e 2) quanti premi Oscar fossero stati letteralmente gettati nel cesso. E guarda qua? Un bel film con Dolph Lundgren insieme a Cuba Gooding Jr. E di tutte le star DTV con cui Dolph poteva fare coppia, l’ultima che mi aspettavo era Cuba Gooding Jr. Ma ad essere onesti fino in fondo, di tutte le svolte di carriera che mi aspettavo da Cuba Gooding Jr dopo Jerry Maguire, l’ultima che mi aspettavo era che diventasse una star degli action DTV. Certo, il fisico ce l’ha sempre avuto, ma è sempre stato portato per drammi o commedie, e ha un repertorio di faccette mica indifferente. Però insomma, non è un mostro di atletismo alla Wesley Snipes, è solo uno che si tiene in forma. Lo vedevo bene al massimo in una sit-com. Magari una in cui, per invertire la solita tendenza stile King of Queens o La vita secondo Jim, lo piazzavano con una moglie cicciona. Però ecco, pur ammettendo che Cuba mi è sempre stato simpatico fin dai tempi dei Gladiatori della strada, mi sono completamente disinteressato alla sua carriera post-Oscar (spesso citata come una delle parabole discendenti più rapide e ridicole di sempre). L’ultimo film in cui l’ho visto è stato Rat Race, e solo perché sono un fan sfegatato di Mr. Bean.
Con queste premesse, c’è da dire che la sua posizione attuale di mercato è meno precaria di quanto mi aspettassi. Apro una parentesi: c’è un’espressione inglese che mi piace tantissimo anche se (o soprattutto perché) non ha il minimo senso: “second banana”. È un modo molto poco formale per indicare che una determinata cosa è seconda in ordine di importanza. E non mi frega un cazzo di come suoni o di cosa pensino i puristi, ma ho tutta l’intenzione di iniziare a usarla così com’è anche in italiano. Insomma: in questo film, è Dolph a essere la seconda banana rispetto a Cuba.
Trama! Viene da ridere perché è quasi la stessa di Assassination Games con Van Damme e Scott Adkins, con due assassini rivali che si ritrovano a collaborare. La differenza principale sta nel fatto che Dolph era stato ingaggiato proprio per uccidere Cuba.
Cuba ha esattamente il ruolo che in Assassination Games era di Van Damme (il quale nel film in questione si chiamava “Brazil”, sbagliando tutto sommato di pochi chilometri): depresso, tendente al filosofico, gentiluomo, coinvolto in ambigue relazioni sentimentali. Dolph invece ha un personaggino che altro che l’esperto di pistole Scott Adkins: camicia hawaiiana e berretto sbarazzino, dispensa battutoni e mena le mani che è un piacere, e il tutto senza perdere mai un rilassato sorrisone. È proprio come diceva Jean-Luc qualche giorno fa: Dolph è uno con cui ti faresti una birretta. C’è questa scena in cui lui fa secchi quattro/cinque scagnozzi (scena che da sola vale tutto Assassination Games) e poi, con l’aria di uno che ha appena finito la sua normale routine giornaliera, si versa due shots e fa i complimenti a un cagnolino che passa nei paraggi. Tra l’altro pensateci: Dolph passa tutta la carriera a farsi dare del manichino inespressivo, e gli affidano il ruolo dell’estroverso spiritoso; Cuba vince un fottuto Oscar per un ruolo comico in cui fa faccette a ripetizione, e gli danno la parte del depressone. E fanno pure bene! Dolph è strepitoso, Cuba ciondola qua e là con lo sguardo spento e la grinta di chi sta scontando una pena forzata in lavori socialmente pseudo-utili, incapace di tirare fuori un solo guizzo che faccia ricordare che una volta era qualcuno.
Il film in sè alla fine dei conti non è malaccio: sapendo cosa aspettarsi è più ritmato della media, con più di una scazzottata ben fatta e una delle migliori seconde banane che una produzione di poche pretese possa chiedere.
Il regista si chiama William Kaufman: mi piacerebbe che fosse parente di un Kaufman famoso qualsiasi (Andy?), ma credo di no.

...vabbè, non era esattamente nella lista degli scontri più attesi della storia, ma meglio che niente

DVD-quote:

“Fa venire voglia di farsi un birrino col Dolph”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: qualcuno di voi per caso ha visto altri film di Cuba del periodo DTV? Nel caso consigliate qualcosa in particolare? Io stavo puntando a Shadowboxer, dal regista di Precious, in cui si tromba nientemeno che Helen Mirren. Dev’essere una cazzatona di quelle che ti salvano serate particolarmente noiose.

Tags: , , , , , , , , , , , ,

12 Commenti

  1. blueberry

    le premesse sembrano interessanti anche se è un peccato per cuba. mi è sempre piaciuto. da “cuba libre: la notte del giudizio” a “man of honor”, passando per “analisi di un delitto” con il caro buon vecchio tom berenger. se mi spieghi cos’è sto periodo DTV provo a rispondere.

  2. joe r. lonsdale

    e no porca puttana! shadow boxer è un film eccezionale, io ce l’ho nella lista dei preferiti.

  3. @blueberry: è il periodo in cui ha iniziato a fare solo action che uscivano dritti in dvd (DTV = Direct To Video). A occhio dal 2004 in poi.

    @joe: motivo in più per iniziare da quello, no? Ora me lo procuro

  4. John Who?

    Cuba Gooding è uno a cui cuciono addosso ruoli che poi danno a Terrence Howard.

  5. Schiaffi

    Mah, l’anno scorso ha fatto the hit list, aveva un’ottima premessa ma come il 90% dei DTV mandava tutto a puttane diventando una merda.

  6. blueberry

    uau che ciuccio sono! va beh comunque mi pare di capire di essere a digiuno di cuba da snow dogs (escludendo la comparsata in american gangstar) quindi agente cobretti non la posso aiutare. mi spiace

  7. Davinelulinvega

    A me Precious è piaciuto (come fa a non piacere un film con una protagonista co quella faccia?) e mo’ me sparo pure ‘sto shadow boxer

  8. Yado Vandormael

    Ragazzi, date retta ad un coglione e prendete poco per il culo Kaufman che ha girato quel capolavoro di SINNERS E SAINTS con DUE LIRE!! LO DOVETE RECENSIRE E ADORARE, ma che state aspettando? E sto regista non è ancora fra i vostri miti, questo è GRAVE! e CUBA ha fatto un’altro DTV con Kaufman e cioè THE HIT LIST, che è una cazzatona ma non è male e Kaufman se la cava da dio con le sparatorie! Ma vi devo insegnare tutto?!?! :D

  9. Robert Z'Dar

    E’ bello Wrong Turn At Tahoe, in cui lui si aggira per il film con una specie di paresi facciale.
    Il film, però, merita molto.
    Grandiosa prova di Miguel Ferrer.
    Harvey Keitel nella parte di un mafioso.

  10. OH ecco! Vedi che ho fatto bene a mettere quella frase finale su Kaufman? Speravo saltasse fuori qualcuno a consigliarmi Saints & Sinners. Ce l’ho lì da quando hanno annunciato il sequel, ma due DTV con Cuba Gooding Jr non erano esattamente uno sviluppo di carriera incoraggiante… e questo è un sei e mezzo, non di più.

  11. Yado Vandormael

    Ciao Nanni, dico davvero, per i soldi con cui è stato girato Sinners e saints è un capolavoro, a me ha ricordato non poco Mann, poi sarà una bestemmia ma è uno di quei film che m’ha fatto svoltare una giornata pacco perchè tutto mi aspettavo fuorchè un film crepuscolare ambientato in una new orleans fantasmatica, così tanta bella violenza e sparatorie così ben fatte. Poi forse raccontato così può sembrare più di quello che è ma ripeto, Kaufman secondo me non è proprio un pirla, o comunque è uno che ci sa fare e che gira con una certa passione, sicuramente più passione di altri raccattati che girano tanto per fare. E se non mi sbaglio Sinners e saints l’ha scritto lui, a quanto ho capito era un film molto sentito e con il quale sperava di arrivare in alto.

  12. Super voglia di farmi una birretta con Dolphy pappandosi ‘sto DTV!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *