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Rob Zombie and the zombettes feat. Immortal: il trailer di The Lords of Salem

Solitamente, quando la carriera di un regista comincia bene e finisce in tragedia (fate tutti «ciao» a M. Night Shyamalan), si tende a dimenticare il passato glorioso per concentrarsi sul presente drammatico, arrivando pure a dimenticarsi quanto di buono il soggetto in questione abbia fatto in qualche punto della sua parabola esistenziale (fate tutti «ciao» a Ridley Scott).

Per qualche motivo non meglio specificato, questa bizzarra applicazione della retcon non vale per Rob Zombie.

Riassunto delle puntate precedenti

Dopo un esordio nella Musica Che Conta (= quella che parla di bestie sataniche e donne con le zinne imponenti, e lo fa con largo uso di chitarroni e urlacci cazzari), l’unico uomo al mondo ad avere legalmente cambiato il suo cognome all’anagrafe in ZOMBIE ha deciso di applicare il suo immaginario altamente cinematografico al, ehi!, cinema. Primo tentativo, filmone, grand guignol (qualsiasi cosa voglia dire), fiche, sotterranei della violenza, sangue: l’equivalente in celluloide del tunnel degli orrori del luna park.

Coulrofobia.

Secondo tentativo: capolavoro, Peckinpah incontra l’exploitation, miglior uso di Freebird in una colonna sonora tipo ever, lacrime alla fine, fica in mezzo, violenza ovunque.

«Bene» diciamo. «Abbiamo trovato un nuovo paladino del cinema che vale la pena guardare!».

No. Esce Halloween e dentro c’è la psicologia e l’innocenza perduta dei bambini e in generale una costante sensazione di noia. Esce Halloween 2 e va ancora peggio. Ora io so che sono in molti a essere convinti che tutto sommato questi due remake – il primo in particolare – non sono poi così male e anzi meritano attenzione e attenta rivalutazione. No, ripeto io. No e no. Saranno anche film discreti perché girati con mestiere e recitati da gente che qualcosa nella vita ha dimostrato, ma 1) non hanno guizzi degni di nota, e da uno che ha inventato Capitan Spaulding io i guizzi li esigo, 2) non se ne sentiva comunque la necessità e 3) io il compito da 6 scarso per scampare al debito non lo accetto se arriva da una persona che persino con i cartoni animati ha dimostrato di saperci fare.

Il punto è che Rob Zombie, al di là del fatto che sa usare perfettamente (e anche con una certa furbizia) filtri vintage e luci&trucchi da grindhouse purissima, è prima di tutto un eccezionale cantore della quotidianità del male. Meglio: della pazzia, buona o cattiva che sia. Il suo cinema migliore è fatto di freak che non vengono mai presentati come tali. I suoi personaggi non hanno turbe psichiche e/o conflitti irrisolti con i genitori, ma i denti marci e il ghigno folle di uno che si comporta così perché per lui è normale comportarsi così. La famiglia Firefly è perfettamente immorale non per scelta ma per sua stessa natura, e il mondo di Rob Zombie (il mondo che ci piace) è popolato solo ed esclusivamente di spostati.

Sapete qual è il vero problema del remake di Halloween? Che la prima metà del film è una origin story che prova a spiegare il perché di un personaggio come Mike Myers, e la seconda metà l’aveva già fatta, ma meglio, Carpenter. Ci serve a qualcosa? Ci servirebbe a qualcosa una origin story di Baby Firefly che ci spiega quali traumi si nascondano dietro al suo amore per la violenza e i grossi cazzoni?

«No».

VABBE’ MA COMUNQUE. Sto divagando, perché amo molto Rob Zombie e nonostante tutto ci credo ancora. E sapete anche perché ci credo?

Perché è con una certa commozione che io e il mio amico Pier Maria Hype vi presentiamo il primo trailer di The Lords of Salem, il nuovo film del Nostro Affezionatissimo.

Ecco. È normale arrabbiarsi per i trailer che spoilerano tutto, ma da questo minuto e mezzo non si capisce sostanzialmente un cazzo della trama. Per questo ci aiuta la sinossi ufficiale – che accorcio per decenza:

«Heidi è una DJ. Un giorno le arriva una scatola di legno contenente un disco in vinile, regalo dei “Lord”. La ragazza pensa che si tratti di una rock band ma non appena ascolta il disco, questo inizia a suonare al contrario. Più tardi un altro tizio riascolta il disco dei Lord, da lui rinominati Lords of Salem, e con sorpresa la canzone questa volta si sente normalmente e diventa una grande hit fra i suoi ascoltatori. L’arrivo di una nuova scatola di legno da parte dei Lord omaggia il team con biglietti gratuiti per un evento a Salem. Heidi e i suoi amici si ritrovano in una situazione molto diversa dallo spettacolo rock che si aspettavano».

Vi favorisco inoltre una conversazione che illustra le normali reazioni di un normale ragazzo normalmente intorno ai trent’anni d’età alla prima visione del trailer:

Stanlio Kubrick: Scusa, momento importantissimo: il trailer di The Lords of Salem
Amico di Stanlio Kubrick: ma ci sono gli immortal
SK: Già.
AdSK: diciamo che non è che si capisca molto da sto trailer.
AdSK: cioè, da una parte quelli che spoilerano TUTTO, dall’altra questo che boh, potrebbe essere il trailer di qualunque cosa
SK: Non importa, c’è Sheri Moon vestita di pelle che cavalca un capro e gente truccata da pirla.
AdSK: quello sì
SK: E poi è così moderno e al passo con i tempi.
AdSK: comunque lei ha 42 anni.
SK: Vorrei esplorarli tutti e 42, dall’interno.
AdSK: scusami te lo ripeto
AdSK: 42 anni

«NORSK ARISK BLACK METAL RRRAAAAH».

E questo copre anche la parte sugli Immortal.

Perché è giusto essere gasatissimi
di fronte a questa roba?

Perché i cinque minuti di chat riportati sopra rappresentano esattamente il modo in cui è giusto reagire di fronte a qualsiasi cosa bella di Rob Zombie: ormone, stupidità, Satanasso e violenza. Voglio dire che non si capirà pure un cazzo, ma in un minuto e quaranta circa si vedono

croci nella nebbia,

gente mascherata da maiale
e gente mascherata da La Cosa dei Fantastici 4 mascherata da Papa,

un black metallaro con il maglione a righe in un teatro,

Carrie raccontata da Michael Bay,

 

no scusate ho sbagliato diapositiva, dov’è quella giust…

Ma comunque. Visto così, The Lords of Salem sembra ridicolo. È esagerato, pacchiano, antico, fuori tempo massimo e senza un briciolo di buon gusto e senso della misura. Tradotto: sembra che a Rob Zombie sia tornato a non fottergliene niente di niente e all’urlo di «Hillbilly Deluxe motherfucker!» abbia deciso di girare una cover di Morte a 33 giri. Io spero con tutto il cuore che il Nostro abbia davvero tolto i freni e sia tornato a girare zombie redneck torture family movies come solo lui sa fare.

Uh, scusate: Sheri Moon vestita di pelle che cavalca un capro.

Dissolvenza.

Sigla finale.

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59 Commenti

  1. Michael Jail Black

    Mi ricorda tanto il finale di kill list. Ma si dai che The Devil’s Rejects era una bomba, io ci spero.

  2. BellaZio

    Rob è l’unica speranza. E’ la salvezza di questo genere. E’ il miglior scrittore di cinema horrifico degli ultimi non so quanti anni. Io ripongo da tempo ogni mia fiducia in Rob.
    I due Holloween beh… non erano poi male. Come la pubblicità del Woolite o il finto trailer di Werewolves Women of The SS.

  3. @tommaso: “sua sorella ne ha uno in più e sembra ancora più giovane”

    Guarda che glielo diciamo, eh?

  4. michelle patè

    @tommaso eccheddiotibbenedica

  5. Rob sei un grande, anche questo tuo film sarà mio, deve essere mio. Peccato per i mezzi passi falsi degli “Halloween” ma poco male in fondo, mi basta una Casa dei 1000 corpi per poter adorare quest’uomo per il resto dei miei giorni.

    E grandi voi tutti che beatificate Rob con codesto post gustosissimo, grazie dottori, questo sito è la soluzione ai miei mali, me lo sbranerò con cura pezzo per pezzo. E poi voglio la 400tv, idea di condivisione che ho sempre voluto portare avanti anch’io con gli amici nel web, fate benissimo e siete dei benemeriti per questo.

    Vi amo già, tutti.

  6. Se il trailer manterrà quello che promette il rischio sarà quello di trovarsi davanti un maledetto capolavoro.
    Però io sto ancora aspettando Werewolf Women of the SS con Udo Kier, questa tamarrata va fatta!!

  7. blueberry

    eccheppalle il metallo non metallo.
    quindi fatemi capire, chi finge l’orgasmo in “more human than human” dei white zombie sarebbe questa sciacquetta di sheri moon?
    ‘annamoo bene.

    il metal: disgustorama

  8. quindi fatemi capire, chi finge l’orgasmo in “more human than human” dei white zombie sarebbe questa sciacquetta di sheri moon?

    No, viene da qui.

  9. blueberry

    eh stanlio ne sai una più del diavolo.
    v’invito a visionare il corto di “astutillo smeriglia” su youtube dal titolo: la preziosa anima di faust

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