Frightfest 2012: The Seasoning House

1996: siamo nei Balcani, durante la guerra.
Angel è una ragazzina di famiglia povera, ed è muta.
Le arrivano i soldati in casa.
Un sergente impone a una recluta impacciata di ammazzarle la madre davanti agli occhi.
Poi la rapiscono, lei e altre ragazze.
La portano in una stanza davanti a un tizio che parla di fiducia e per dimostrare il suo punto sgozza una delle ragazze davanti alle altre.
È una “seasoninig house”, e loro sono lì per essere forzate a prostituirsi per i militari: vengono legate a un letto, drogate, e utilizzate a piacimento dai clienti.
Angel ha una grossa voglia che le copre la faccia, per cui non è idonea come prostituta: viene quindi utilizzata come sguattera. Tocca a lei entrare pazientemente in ogni stanza, drogare le ragazze, lavarle, renderle presentabili, metterle un filo di trucco, pulire dopo.
Queste sono le premesse.
Poi le cose peggiorano.

Paul Hyett lo conoscete – forse non lo sapete, ma lo conoscete. Da anni è il responsabile dei trucchi dei maggiori action/horror inglesi: The Descent, Attack the Block, The Woman in Black.
Questo è il suo esordio alla regia. Una cosetta leggerina, tranquilla, di riscaldamento. No? Non vi sembra?
È preparatissimo il Paul. Ha lavorato a fianco di gente che ne sa, ha studiato e si applica.
L’incipit di questo The Seasoning House – film prescelto per l’apertura del Frightfest un bel giovedì pomeriggio alle 6 – è nerissimo esattamente come la descrizione fa temere, cosa che ha fatto tirare non poche bestemmie ai presenti e che ha necessitato di un’immediata controprogrammazione a base di commediole. Paul tiene ritmo tranquillo e inquadrature misurate, e lascia che la pesantezza della situazione colpisca in tutta la sua opprimente potenza naturale (anche se per sicurezza qualche pestone sull’accelleratore ogni tanto lo tira). Tutto il primo tempo è giocato sulla tensione, le emozioni, la puzza di morte, la puzza che quello che si sta vivendo è probabilmente peggiore della morte, la totale mancanza di regole, l’abbassamento radicale del livello di umanità e l’aggrapparsi a qualsiasi dettaglio pur di sopravvivere.
Paul si è sicuramente informato a fondo su questo tipo di situazioni tramite i documentari più spinti, ma in realtà non è interessato a raccontare o commentare la guerra. Tutto ciò gli serve più che altro come setting per imbastire piuttosto una specie di rivale realistico di Hostel e Martyrs, o perlomeno trovare quel difficilissimo equilibrio tra l’impatto e la responsabilità derivante dall’uso di una tragedia vera, e una storia tutto sommato di (perverso) intrattenimento.
E Hyett è tutto sommato bravo nel non peccare nè di presunzione nè di eccessiva leggerezza, e anche se la svolta puramente action del secondo tempo lascia per strada qualche inevitabile briciola di coinvolgimento emotivo, il film non perde mai il ritmo.
A sorreggerlo, non solo un grandissimo e sempre affidabile Sean Pertwee, ma soprattutto la protagonista, la giovane Rosie Day all’esordio sul grande schermo, i cui occhioni sono impossibili da dimenticare.
E altrettanto indimenticabili sono le esplosioni di ultraviolenza, in cui il Paul sfoga contemporaneamente la sua maestria negli effetti di trucco e la sua fantasia malata, rivelandosi il più “francese” dei registi inglesi in circolazione.
A conti fatti, il miglior film del festival.

Gente collassata, sporcizia, arredamento casuale/inesistente, buchi nei muri: come i centri sociali che frequentavo 10 anni fa

DVD-quote:

“Una mazzata memorabile”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb

P.S.: ho atteso un po’ a recensirlo nella speranza che spuntassero fuori notizie sulla distribuzione, ma ancora nulla, nemmeno negli UK. Non c’è nemmeno ancora un trailer. State comunque tranquilli che appena spuntano novità ve lo ricordiamo.

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21 Commenti

  1. Michael Jail Black
    Pubblicato 19/10/2012 alle 08:14 | Link Permanente

    Un altro horror hardcore?

  2. Pubblicato 19/10/2012 alle 09:12 | Link Permanente

    Non so, dipende da cosa intendi per hardcore. Non è nella definizione che ne ho dato io nel post su Hidden in the Woods: è girato bene, recitato bene, ha tutte le sue cosette a posto e non è un torture porn. È solo più violento del normale (e del necessario, se vogliamo).

  3. Michael Jail Black
    Pubblicato 19/10/2012 alle 09:46 | Link Permanente

    Allora non si avvicina alla brutalita di Hidden in the Woods o certe pellicole come quelle citate nel post dello sudetto? Comunque sia mi ispira.

  4. Sampoo87
    Pubblicato 19/10/2012 alle 10:01 | Link Permanente

    In effetti è noto che i militari serbi che stuprano regazzine drogate e legate a dei letti mi diventano schizzinosi se hai una voglia in faccia..

  5. Nanni Cobretti
    Pubblicato 19/10/2012 alle 10:47 | Link Permanente

    Quella era effettivamente una forzatura mica male.

  6. Nanni Cobretti
    Pubblicato 19/10/2012 alle 10:51 | Link Permanente

    @michael: e’ bello brutale e non e’ per tutti, ma se lo paragono ad altri film poi vi confondete e vi mettete a fare confronti che alla fine non c’entrano un cazzo. In giro leggi appunto Martyrs e Hostel, ma non e’ un torture porn e nemmeno un esercizio in estremismi con metaforone. Di Hostel ha giusto “location est-europea, gente brutta e fotografia marrone”.

  7. Pubblicato 19/10/2012 alle 11:08 | Link Permanente

    Mi ispira un sacco!

  8. Steven Senegal
    Pubblicato 19/10/2012 alle 11:11 | Link Permanente

    In effetti viste le premesse e il contesto poteva andare a parare benissimo nel torture porn che di là ci hanno fatto rrobbe ben peggiori, rrobbe che a Patricio gli davano pure un po’ fastidio.

    Mi pare di aver letto in una qualche che mò’ di Hidden devono fare pure il remake.

    Quindi un cinque alto ed un abbraccio da maschio a Hyett che no, non ci cade nel tipiacevincerefacile del war rape torture porn…

    Hyett tra l’altro è paro paro ad un amico mio che fa il recupero crediti telefonico e che suona hardcore. Quando si dicono i casi della vita oh…

  9. Nanni Cobretti
    Pubblicato 19/10/2012 alle 11:28 | Link Permanente

    @steven senegal: probabilmente l’hai letto in fondo alla mia rece ;)

  10. Michael Jail Black
    Pubblicato 19/10/2012 alle 11:45 | Link Permanente

    @Nanni I get it. Anche quest’anno ce n’è stata di roba buona al Frightfest.

  11. Steven Senegal
    Pubblicato 19/10/2012 alle 11:53 | Link Permanente

    @ nanni

    merda è vero! Questa roba che tutto il mio know-how, dopo la fine della terapia, viene dalle tue parole, ancora non mi viene in testa.

    Oè, dott. Pubusa, io le ho dato centocinquanta euri a seduta per guarirmi ed ancora faccio di queste figure di merda? Com’é?

    (si copre il viso con le mani per la paura. Sbircia di tanto in tanto, in attesa del castigo divino)

  12. dave
    Pubblicato 19/10/2012 alle 13:20 | Link Permanente

    Visto anche io al Frightfest di quest’anno anche se gli ho preferito onestamente sia V/H/S decisamente più stiloso e cool che il remake di Maniac che probabilmente picchia anche più forte in termini di brutalità.
    Il film è girato bene ma non mi ha mai coinvolto veramente e SPOILER il modo in cui quell’energumeno si infila in quel tubo strettissimo alla fine è davvero idiota e senza senso. FINE SPOILER
    Comunque ho provato a scorgerti tra la folla Nanni, magari il prossimo anno ci becchiamo!

  13. Pubblicato 19/10/2012 alle 14:39 | Link Permanente

    @dave: maledizione, la prossima volta buttami due righe prima di arrivare!

  14. vespertime
    Pubblicato 19/10/2012 alle 23:05 | Link Permanente

    ecco un altra cosa da segnarsi in attesa di reperibilità. sembra proprio gustoso.

  15. corrado
    Pubblicato 22/10/2012 alle 19:04 | Link Permanente

    scusate, ho letto anchio su una rivista di cinema di questa rassegna di film horror in Inghilterra, sarei particolarmente interessato a questo “the seasoning house” essendo amante delle opere estreme in stile Martyrs e Frontiers tanto per far capire, solo che non trovo informazioni in quanto a distribuzione delle pellicole qui in Italia e nemmeno se siano gia state doppiate. Sapete per caso quando usciranno in dvd dalle nostre parti???
    Grazie

  16. babaz
    Pubblicato 31/10/2012 alle 20:19 | Link Permanente

    @corrado
    ma leggersela tutta la recensione, pare brutto? Nanni parla in modo piuttosto circoscritto della (non) distribuzione. Finora

    @Nanni
    io questi film mi attraggono in modo quasi … morboso. Ma poi non mi va di vederli perchè appunto l’argomento, così poco “di fantasia” e così tanto “reale” mi disturba, psicologicamente più che visivamente.
    Trovo che l’ambientazione “da guerra balcanica” sia una delle più fastidiose: la puoi respirare l’aria carica di MALE.

  17. corrado
    Pubblicato 07/11/2012 alle 17:35 | Link Permanente

    e si… avevo letto l’inizio e poi mi ero perso quel punto in cui si parla della “non” distribuzione x ora. spero esca presto,appena sapete qualcosa mi raccomando… fate sapereeee

  18. Nanni Cobretti
    Pubblicato 07/11/2012 alle 17:41 | Link Permanente

    @corrado: il tuo commento capita a fagiuolo, è appena uscito il trailer:

    http://www.empireonline.com/news/story.asp?NID=35698

  19. corrado
    Pubblicato 27/12/2012 alle 22:21 | Link Permanente

    ma quindi?? è uscito??

  20. Pubblicato 18/02/2013 alle 22:58 | Link Permanente

    Ciao, volevo indicarti che maggiori informazioni in merito a TSH, oltre al trailer ufficiale e alle notizie aggiornate le troverai qui: http://www.investirenelcinema.com; TSH é uno dei nostri progetti.

  21. Nanni Cobretti
    Pubblicato 18/02/2013 alle 23:37 | Link Permanente

    Grazie Marco, volendo abbiamo anche un’email, e’ lassu’ in alto nella pagina “Contatti”

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