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Universal Soldier 4: Tokyo Drift

Facciamo così, prepariamovi per gradi e cominciamo col farvi vedere questo trailer, uscito appena il giorno prima dell’uscita del film in Video On Demand, e montato dal regista John Hyams in persona:

 

Com’è?
Ve lo dico io com’è:
1) è una bomba incredibile che lascia presagire il film più clamoroso che nessuno è ancora in grado di girare;
2) è molto più fedele al vero tono del film rispetto agli altri trailer;
3) non è fedele abbastanza.

 

Partiamo dall’inizio.
In un (finto) piano sequenza in POV, Scott Adkins si sveglia e giunge in cucina, dove due uomini incappucciati lo smontano a sprangate in faccia e prendono in ostaggio moglie e figlia. Entra una terza figura: è Van Damme, rapato a zero, che procede a sparargli la famiglia. Olè!
Luc Deveraux, il personaggio interpretato da Van Damme, è arrivato sugli schermi la prima volta esattamente vent’anni fa, nel 1992, come un soldato di buon cuore ucciso in Vietnam e resuscitato “nuovo eroe” in un’epica proto-baracconata griffata Emmerich. Nel primo sequel era già la caricatura di se stesso in un action ridicolo. Nel sorprendente terzo capitolo mostrava segni di instabilità psichica, ma ne usciva di nuovo trionfatore. Nel quarto si presenta sparando a una bambina. Io piango di gioia: si era mai visto un simile ribaltamento in negativo in una qualsiasi saga di successo? È il reverse-Terminator.
L’evoluzione della saga, però, non si ferma qui.
È giusto avvertirvi: Universal Soldier – Day of Reckoning è un oggettino parecchio diverso dai suoi predecessori, un restyling talmente radicale che mi sorprende onestamente che sia stato approvato.
Innanzitutto perché l’atmosfera è iper-rallentata, tendente al brutale/surreale, e più vicina a un horror che a un action.
Poi perché Scott Adkins è protagonista assoluto.
E infine perché – siete pronti alla botta? – Van Damme e Lundgren compaiono per tipo sei minuti a testa.
Già.

Sei pronto per la piroetta di rito?

UniSol4 è a tutti gli effetti una specie di spin-off su un nuovo personaggio, la sua vendetta, la sua parziale amnesia, le sue strane visioni, le indagini, le occasionali scazzottate e pure una manciata di maccosa che non fanno mai male. È un film che reinventa completamente la saga trascinandola in un pozzo oscuro in cui, a quanto pare, a John Hyams è stata lasciata la stessa libertà artistica che normalmente si concede a un Nolan.
Ci sono due fasi con cui affrontare la cosa:
1) si tira un bel vaffanculo. Ci sta tutto. È un tipo di film completamente diverso da quello che ci hanno lasciato credere, è lo stronzo, insospettabile caso in cui il trailer ammassa con precisione chirurgica tutte le scene d’azione mentre il resto è – tenetevi stretti – introspezione psicologica interamente sulle spalle delle capacità recitative di Scott Adkins. È un film con momenti di noia pesanti come uno schiaffo di Andrei “The Pitbull” Arlovski, che getta l’esca regalando a Jean-Claude e Dolph i ruoli potenzialmente più fighi delle rispettive carriere e poi li utilizza col contagocce. È alto tradimento. È la tanto amata anarchia dei DTV che ci si rivolta contro.
2) si mette pausa, si digerisce con calma, ci si ricompone, e lo si comincia a valutare per quel che è.
Alla fine dei conti si vede che John Hyams non è l’ultimo dei pirla: ha idee visive, padronanza tecnica, ed è uno dei pochi registi in attività che sanno come si gira una scena d’azione tenendo la cinepresa ferma. Il mondo dei DTV gli va strettissimo.
Le scene di botte non mancano: Adkins sfida almeno mezzo cast, e c’è pure un Arlovski vs. Dolph, e ogni volta è uno spettacolone che modera in acrobazie ma preme l’accelleratore a tavoletta sulla brutalità. Cose spaccate addosso, arti mozzati, grossi machete parati con l’avambraccio nudo, sfoggio di tecnica e dai, un calcio e mezzo alla Adkins lo si vede. Una goduria.
Ma è narrativamente che il peso dell’ambizione si fa sentire. Hyams punta in alto, ma è ancora un po’ acerbo, e i lunghi momenti di Adkins che barcolla in giro stordito chiedono uno sforzo di attenzione troppo generoso. E dispiace, perché le idee di fondo non sono affatto malvage, con qualche sorpresona e momenti alla Dick (= momenti del cazzo, hahahaha… uhm, scusate). Dispiace perché Van Damme per il poco che appare dimostra il magnetismo dei più grandi, da vero colonnello Kurtz della situazione. E dispiace doppiamente perché Dolph è sempre in formissima ma viene letteralmente scippato del personaggio, che si limita a un discorsone, gran cazzotti e qualche sorriso sadico, ma non ha uno straccio di contesto. Cazzo, Luc Deveraux e Andrew Scott hanno una storia alle spalle, l’evoluzione dark è fighissima ma va raccontata, non si può saltare di palo in frasca senza dare spiegazioni.
L’idea di fondo di questo UniSol4, in sè, è una direzione tutt’altro che da buttare, con un twist finale che sarebbe anche efficace se non fosse affidato al più maldestro degli spiegoni immotivati, ma così com’è è solo un prequel/teaser di una storia più interessante, una storia in cui a Luc e Andrew verrà concesso il tempo necessario per scoprire cosa ne è stato esattamente di loro, una storia che temo non ci verrà mai raccontata.
Ho un nervoso addosso che non vi dico.

Lo so Dolph, è quello che ho detto anch’io

DVD-quote:

“Mapp#@%*”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: un velo pietoso su Van Damme Junior. Ormai è talmente scontato vederlo spuntare nei film del padre che è diventata una barzelletta alla stregua di vedere Clint Howard nei film del fratello, un atto di pietà che spezza completamente l’atmosfera dal primo istante in cui lo inquadrano. Lasciatelo a casa, almeno quelle poche volte che si fa sul serio.

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63 Commenti

  1. Mr Clark

    @Nanni: il fatto è che nei titoli è specificato sia il doppio per gli incidenti in macchina sia il doppio e basta, per quello ho ipotizzato anche l’uso della controfigura nelle scene di lotta, anche perché non ci sono scene in cui salta da palazzi o c’è il rischio incendio;

    Ricordo quanto ai vecchi tempi di Undisputed II (sembra passato un secolo) dichiarava baldanzoso “se avessimo (lui e MJW) bisogno di cavi o controfigure sarebbe il caso che cambiassimo mestiere” (le parole non sono testuali ma i concetto era quello).

  2. @mr clark: rimane il fatto che un doppio lo usi comunque per mille motivi che sono a) comprensibili e b) non hanno necessariamente a che fare con le acrobazie. Non ci troverei nulla di male ne’ di implausibile ad esempio se, come dicevo, avesse usato il doppio nelle scene in cui le deve prendere piuttosto che in quelle in cui le deve dare, soprattutto visto che lo stile di Hyams privilegia pesantemente la brutalita’ alle acrobazie (alla fine ce n’e’ una e mezzo, penso fosse piu’ facile toglierla che disturbare uno stunt apposta). Ma lo si usa spesso anche per una serie di cazzate totalmente statiche, primi piani di parti del corpo, controcampi o altre stronzate del genere. Il fatto che ci sia un “doppio” generico nei titoli di coda normalmente non e’ di per se’ motivo di allarmarsi. Comunque appena metteremo le mani su uno straccio di backstage vedremo…

  3. Mr Clark

    Dopo il tuo post sono più tranquillo, temevo che nel prossimo film Adkins sarebbe diventato un alto, sovrappeso, pelato maestro di Aikido, invece i tempi non sono ancora maturi (per fortuna).
    Comunque come ogni film del Van acquistero il dvd per finanziare il suo rientro nel cinema che conta, spero che i contenuti speciali tolgano qualche dubbio in proposito.

    Ah, ovviamente se dovessi incontrare al pub Adkins anziché Fasbender (non so neppure se si scriva così ma poco importa) ricordati di domandargli la cosa, così ci togliamo ogni dubbio ;)

  4. jcvd

    Io non l’ho ancora visto, ma lo farò presto! Secondo voi quando uscirà in Italia in dvd? Idem Six Bullets? Avete idea?

  5. jcvd

    Visto oggi, direi che i combattimenti siano nettamente sopra la media. Lo scontro tra Adkins e Andrey The Pitbull è da 10 e lode…e anche quelli con Lundgren e Van Damme sono ottimi.

    Sulla trama concordo: non hanno spiegato un cazzo. MAH

  6. Michael Jail Black

    Gran film! Van Damme che si e’ ritaglia un ruolo da cattivo alla Brando e’ immenso, Adkins in formissima con macheti nel braccio e calci rotanti. La parte nello streep club, il massacro col fucile a pompa, e le parti psichadelice(Van Damme nello spechio in stile la casa su tutte) una bomba. Poi l’ultima mezzora vale l’intero film. Non molti combattimenti ma quelli che c’erano facevano la loro porca figura. Non un unisol standrd, come tutti si aspetavano, ma una cosa particolare che mi e’ garbata assai.

  7. Jcvd

    @ Michael Jail Black: mi dai gentilmente la tua interpretazione sul finale?

  8. Michael Jail Black

    @Jcvd
    SPOILER Ma io la vedo cosi: Adkins si vendica di Van Damme che non gli ha ucciso la famiglia(perche’ non sono mai esistiti, ma sono ricordi impiantati stile Blade runner) e diventa il leader della resistenza/orda di cloni supersoldati assasini. Secondo me sarebbe dovuto finire qua, poi continua con tipo Adkins che uccide il finto agete FBI che lavora per qualche ente governativo che crea supersoldati cloni(?) e infiltra uno dei suoi fedeli/clone al posto del suddetto agente. FINE SPOILER

  9. jcvd

    Ok, grazie. Pure io l’avevo interpretata cosi ;)
    Ma perchè Van Damme è diventato cattivo? MAH 0 spiegazioni

  10. trottolino arrosto

    Ma parliam di u s 2?
    capolavoro di fotografia action anni 80 acrobazie e kitsch?
    capolavoro.
    il miglior impatto visivo(girato in pellicola)

    il 3 ha una fotografia scadente da clip di youtube con reflex(digitale..purtroppo..)
    trama anche buona ma siamo a livello di salieri che gira un action(un film porno di qualita diciamo..intendo porno cm concetto)

    attendo di vederino il 4..non dispiace van damme immerso in altri ruoli..ho sempre pensato che fosse un grande attore.

    quello che manca a van damme e a seagal e una fotografia decente.
    l ultimo di seagal ben montato fotografato e recitato e ferite mortali.

    quando metti fotografia scialba(che per noi italiani equivale a una bella produzione con bova..per dire!)
    e aggiungi digitale ottieni il porno o il dtv.

  11. Il Reverendo

    io l’ho visto solo adesso, ma sinceramente l’ho trovato stupendo. le critiche non le capisco, io l’ho trovato potentissimo. le botte, le sparatorie, la violenza, tutto perfetto.

    rispetto a regeneration non è che ci sia questo cambiamento così pazzesco di tono, e la grande introspezione psicologica non è poi più pesante di quella di bourne, solo che qua c’è una storia molto più figa dietro.
    lo scontro pitbull/adkins nel negozio di articoli sportivi è stupendo.

    van damm è vero che c’è poco, ma come scriveva giustamente vern outlaw, quello stesso anno sono usciti altri 4 DTV con protagonista JCVD che fa esattamente quello che ci si aspetterebbe da lui, solo che lo fa qualitativamente molto peggio rispetto a qui.

    poi oh, hyams in un’intervista diceva che degli 11 milioni spesi per produrre il film il grosso è andato nella tecnolgia 3d e nel marketing, per girare il suo budget è stato di 3 milioni circa.
    3 milioni di dollari dove la peggio merdata di film indipendente di stocazzo ne costa almeno 7 volte tanti. in culo a hollywood hyams si è portato a casa un film della madonna, NC-17, neanche ratedR, quasi tutti effetti analogici con dietro una storia all’altezza di roba molto più grossa stile memento.

    e poi non è vero che non si capisce. quello che succede è chiarissimo. al limite rimangono 2-3 punti lasciati volutamente oscuri tipo SPOILER la presenza dello scienziato, che o è un clone di quello che muore in regeneration o il clone era quello di regeneration, questo non è chiaro, e poi il dubbio che è venuto a me è su quelli che ammazzano la famiglia di adkins all’inizio. uno dei killer, il cui volto rimane coperto, ha un cazzo di ghigno bianchissimo. quel ghigno somiglia paurosamente a quello sfoggiato dallo stesso adkins quando dà di matto verso la fine. non è che..?

    comunque massimo rispetto a hyams, spero tantissimo che faccia il quinto capitolo (in alcune interviste del 2012 diceva di volerne fare un thriller paranoico alla frankheneimer, che sarebbe magnifico) ma non se n’è più saputo nulla..

  12. Steven Sieg Heil

    Il bluray ita appena uscito é la versione uncut o quella censurata? se c’é la scena di sesso e quella della testa tranciata a metà dalla mazza da baseball allora é integrale. Qualcuno l’ha visto?

  13. Steven Sieg Heil

    verificato: l’edizione bluray italiana contiene il director’s cut! bene!

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