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ARGO VAFFANCULO o anche La rivincita delle merde.

I motivi per cui su i400Calci facciamo il tifo per Ben Affleck sono principalmente due. Il primo è artistico: i film da regista di Ben Affleck sono roba con una marcia in più che trasudano cinema da tutti i pori, nel senso migliore del termine. Il senso migliore del termine, che ovviamente varia ogni venti minuti, in questo caso è che scrivi un bel testo, metti gli attori davanti alla telecamera e condisci con musiche montaggio e cagate varie. Delle volte succede qualcosa di grosso. Se succede qualcosa di grosso per due film a fila sei una bellissima sorpresa. Tre film a fila e sei una solida realtà. Dal quarto film bello in poi la gente inizia ad aspettare che salvi Hollywood da solo. Se hai sfiga se lo aspettano dopo il primo film, che magari manco era bello,  altrimenti noto come disturbo di Sam Mendes. Se hai culo riesci a fare diversi film fighi prima che si accorgano che sei uno figo, e quando qualcuno ti inizia a prendere per un salvatore dell’Arte Cinematografica Tutta hai le spalle abbastanza grosse che se fai un film senza pensarci troppo ti vengon fuori cose tipo La Recluta. Comunque Ben Affleck sta seguendo il sentiero ed è arrivato a Solida Realtà, e se fai la media dei film che escono è già un risultato invidiabile.


Il secondo motivo per cui facciamo il tifo per Ben Affleck è narrativo. Il successo artistico del Ben Affleck regista è come quelle storie dei tizi a cui hanno tagliato una gamba da bambini che a un certo punto vincono il mondiale di nuoto e poi qualcuno si rende conto che la loro storia va raccontata, o come quello che a pallone lo sceglievi per ultimo poi lo metti in porta e tre anni dopo te lo ritrovi a fare il secondo portiere all’Udinese. Ben Affleck gira da anni per Hollywood sfoggiando con orgoglio questa sorta di moncherino artistico di essere incapace come attore. Quando è uscito Gone Baby Gone si pensava gli fosse venuto per culo, poi ha fatto The Town e voglio dire, The Town non è che esci di casa un pomeriggio e lo fai. Entrambi i film sono tratti da romanzi esistenti ma scritti di proprio pugno. Ben Affleck, arrivato ad Argo, è una sottotrama hollywoodiana che prima o poi verrà raccontata in un film tutto suo probabilmente intitolato La rivincita delle merde. Non è il primo caso, e forse non è nemmeno un caso. Tra le altre cose non è nemmeno chiaro quanto Affleck sia realmente incapace come attore: è senz’altro (lui o chi per lui) uno che non spicca nel mucchio e non s’è saputo scegliere i copioni, ma nella sua carriera ha infilato almeno Trappola criminale (l’ultimo film di Frankenheimer) e Hollywoodlandcon cui ai temi s’è portato a casa una Coppa Volpi non rubata. Senza contare ovviamente Will Hunting e l’Oscar da sceneggiatore, e la sua interpretazione che OK ci sono il cristo la madonna e Matt Damon nello stesso film, ma insomma. La storia di Ben Affleck è disseminata di indizi sul fatto che Ben Affleck sembra nato per fare il cinema, in mezzo a un canovaccio da attore protagonista di film sempre e solo merdosi (pausa di tre minuti per soddisfare la curiosità di chi ha iniziato a leggere per avere il mio elenco dei Cinque Film più Brutti con Ben Affleck: Daredevil, Pearl Harbor, quello di Kevin Smith primi 2000 che non mi ricordo come si chiama, Bounce e lasciamo aperta la porta per qualche altro che non ho visto). In queste cose salta fuori il vero metacinema, cioè la nostra incapacità di considerare le carriere dei singoli in un formato che non sia pura narrazione sulla base di canovacci messi insieme da persone più in gamba di noi: c’è un complotto contro l’artista, il genio in realtà è una merda, la merda in realtà è un genio, l’attore Ben Affleck trova finalmente se stesso a metà del rullo 3. Il grosso del lavoro lo fa la nostra testa: guarda, un attore di merda; guarda, un regista/sceneggiatore provetto. Guarda, un regista ignobile che lo metti davanti a una macchina da presa e ti salva il film. Qualcuno si costruisce la strada per il successo a furia di equivoci, altri vengono bollati come attori che portano sfiga e si suicidano sul set del terzo film in attesa di essere riscoperti da morti, altri non vedono l’ora di portare la storia di quelli che si suicidano sul grande schermo. La cosa essenziale è riuscire ad incasellare tutti quanti dentro un modello narrativo di base e non uscire mai dal seminato, che qualcuno ci campa. Che storia compri quando compri un film di Ben Affleck Regista Genio Ribelle? Magari tra quindici anni scopriremo il vero e telefonatissimo colpo di scena: in realtà Ben Affleck e Matt Damon sono la stessa persona. Trailer:

Argo è il terzo film, e il terzo bel film, di Ben Affleck. Racconta una storia vera: sei diplomatici americani scappano dall’ambasciata in Iran poco prima che l’ambasciata venga presa in ostaggio dagli studenti iraniani fedeli al regime di Khomeini. Si nascondono in casa dell’ambasciatore canadese e di lì vengono esfiltrati dalla CIA tramite un’operazione coperta che prevede la realizzazione di un falso film di fantascienza. L’operazione ha successo: la cosa bella con le storie vere è che puoi spoilerare a cuor leggero, se sei una capra e non sai la storia non è colpa mia. La cosa bellissima con le storie vere è che a volte ti capita di sapere come andranno a finire le cose ma passi comunque TRENTA MINUTI in apnea sul finale. La cosa bella di Argo è che fa parte di questo genere di film.

Argo viene trattato da i400Calci in quota Eccezioni Meritevoli. La scena iniziale spiegone storico + assalto all’ambasciata è una scena girata da qualcuno che ha il gusto per l’azione, o quantomeno per l’azione girata alla Spielberg, da quando era ragazzino, ma non è la ciccia del discorso e non lo sono neanche le mitragliatrici e i costumi spaziali sparsi in giro per il film. Argo è un film di quelli che tutte le parti decisive prevedono la presenza di persone sedute che fumano e leggono fogli di carta in posti che NON stanno per esplodere. Argo è un film che per tre quarti si gioca sulle facce dei personaggi, soprattutto quelli inquadrati tre o quattro volte in tutto (io sono andato in fissa con un soldato iraniano verso fine film, ci andrete in fissa anche voi). Notare i capelli. Notare le barbe. Notare i baffoni. Notare le camicie. Sto facendo cinema anni settanta, tanto vale mettere i pantaloni a zampa d’elefante. Argo sta a Insider più o meno come The Town stava a Heat. Oddio, The Town e Heat erano proprio lo stesso film, qui in comune c’è più che altro quel senso di “prendiamo una storia noiosa e mandiamoli in sovraccarico di adrenalina per un’ora”. Nello Statuto dei Redattori de i400Calci è proibito esplicitamente di citare Hitchcock in qualsiasi circostanza, e quindi ve la risparmio. Argo è anche, di sponda, un film scritto da cristo, specie per essere –spero- il primo film tratto da un articolo di Wired e il primo script di Chris Terrio eccezion fatta per tale Heights che non ho visto. La parte su cui lo script si scatena di più ovviamente è quella meta-hollywoodiana, in cui Alan Arkin e John Goodman fanno a gara a chi se magna tutto il resto (stravince Arkin, gli hanno cucito addosso un personaggio che non poteva sbagliare) e viene coniato del tutto a caso il tormentone ARGO VAFFANCULO che diventa un tormentone ed è la cosa che più vi ricorderete del film. In originale, a quanto ho capito, ARGO VAFFANCULO diventa ARGOFUCKYOURSELF. C’è anche il trending topic su twitter, ARGO VAFFANCULO. A coronamento del vostro sogno bagnato narrativo intitolato La rivincita delle merde, Ben Affleck attore è quello che nel cast se la cava meno di tutti, ma dò la colpa agli altri tizi che son troppo bravi, persino un Bryan Cranston non insopportabile nel suo essere in tutti i film. Una cosa che ho letto su internet: gli storyboard originali sono di Jack Kirby. Un’altra cosa che ho letto su internet e mi sono bevuto nel film: Jack Kirby nel film è interpretato da Michael Parks. Vado a suicidarmi.

“Giassai.” “Giassai.”

Non so se mi posso spingere al punto di dire che il mio film preferito dell’anno in corso è un film dove nessuno pianta un coltello in gola a qualcun altro, ma Argo la manda parecchio. Non è semplicissimo mettere insieme una mezz’ora di film in cui la tensione monta tipo che non riesci a stare seduto respirando normalmente, nonostante tu sappia già come va a finire e senza che nessuno spari un colpo di pistola. E se mi posso permettere una nota personale, le inquadrature dei pupazzetti sui titoli di coda sono una stoccata finale cucita addosso a noi, intendo proprio noi che scriviamo e leggiamo qui. Io personalmente ho pianto, ma è perché sono un pappamolla.

DVD-quote:

“VAFFANCULO!”
Wim Anselmo Diesel, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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62 Commenti

  1. Romy

    Ciò che mi ha rovinato il film sono state le seguenti battute:

    Ben Affleck esordisce cosi:Il mio lavoro è come l’aborto. Se lo vuoi fare non lo puoi fare da solo.
    – mi sto chiedendo che caxxo di metafora è???

    Mentre si preparano per l evasione..
    Lui:Mi sento come il giorno in cui ci siamo sposati.
    Lei: spero non si riveli un grosso errore come quello.

    Riferito a uno della CIA :Se a quello venisse in mente una buona idea morirebbe di solitudine.

    Lui: non credo che la tua storiella reggerá.
    Ben A. : la mia storiella sará l unica cosa che ci sará tra una pistola e la tua tempia.

    Nooooooo…come l’unghia sulla lavagna!

  2. ARGO VAFFANCULO, io personalmente ho pianto pure ed era una di quei pianti ARGO VAFFANCULO fammi respirare ecco ora c’ho il calo d’adrenalina e posso dire che ho pianto per motivi fisici, poi arrivano le miniature di Star Wars e vaffanculo lì si piange perché ARGO VAFFANCULO è più cinema di quel che si racconta in giro.

  3. Akira

    Pearl Harbor merdoso ? Non ci capisci un cazzo di cinema…

  4. Magic

    Omologazione e propaganda.

  5. Mats

    argo film DI MERDA basato sul solito binomio americano-bello-buono-intelligente, iraniano-brutto-cattivo-stupido; solita polpettonata americana dove arriva il bel supereroe che salva le pecorelle finite nella tana del lupo. CAGATA STRATOSFERICA

  6. Lolly

    Concordo, americanata grossolana quanto il mascellone e il narcisismo di Ben Affleck. ARGO VAFFANMULO. Sul serio, però.

  7. Calvin Clausewitz

    Siamo entrati nel wormhole spaziotemporale di Interstellar!

  8. Capitan Farlock

    MACCHINA DA PRESA! si chiama “macchina da presa” (o “cinepresa”). leggere “telecamera” in un sito di cinema è una cosa da far cadere le braccia.

  9. Schiaffi

    Pure tua mamma viene definita “puttana” e sentire qualcuno chiamarla “signora” mi lascia molto perplesso

  10. samuel paidinfuller

    questa faceva parecchio ridere

  11. Dr. Stranamorte

    Oddio sapevo che non dovevo seguirvi fino a qua giù haha ma perchè poi?

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