Crea sito

Excision: escissione, delusione, appello alle lettrici

Ne ha già accennato Jean-Claude, ma qui tutti si pensava che meritasse una visione approfondita da parte della sottoscritta. Lo pensavo anche io. In effetti, Excision contiene tutti i miei ingredienti preferiti (sessualità perversa, femminilità problematica, rapporto malato madre-figlia, sequenze visionario-oniriche-sanguinolente), e tuttavia è talmente noioso e insensato che arrivata faticosamente a metà ho preferito distrarmi a parlare di cose tipo “modi di uccidere Serra Yilmaz evitando che mi rotoli addosso schiacciandomi come Charlize Theron in Prometheus”, “primarie del PD” e robe del genere. Tutto pur di non dover prestare attenzione a questa palla mostruosa che mette tanta, buona carne al fuoco e poi la lascia bruciare senza ritegno mentre si bulla in giro di avere saccheggiato il macellaio di quartiere.

Qualcuno di voi l’ha visto, questo?

Il regista e sceneggiatore Richard Bates Jr. è uno che… vabbé, guardate la sua foto su IMDb e giudicate voi. Ci sono anche varie sue interviste in giro in cui la parola che compare più spesso è dude. Io spesso rosyco e mi chiedo come mai siano questi stronzi a conoscere tutta la gente che conta e a farsi produrre film (o dischi o romanzi etc.). Da domani vado in giro anche io a dire dude alle celebrità di stanza a Londra e vediamo quanto ci metto a diventare una star. Anyway, questo qua è amicicio con Traci Lords per cui mette insieme un cast che comprende, appunto, Traci Lords as mamma rompicoglioni cattolica, John Waters as pastore di anime morboso (ovviamente), Malcolm “Troia” McDowell as profe di matematica, Ray Wise as preside stronzo, Marlee Matlin as tipa sorda che non ha alcun motivo di essere sorda ma è un nome mediamente famoso quindi infiliamolo nel cast. Uno di quei cast che, se il film ti piace, aggiunge mille punti così a secco; se il film non ti piace, ti fa alzare le sopracciglia finché escono dal soffitto e volano via in libertà. Tutti bravi, eh, non fraintendetemi. Comunque, pensate che storia avere Alex De Large come profe di mate: “Uè profe, ma lei in mensa nel cappuccino ci mette il Latte Più?”. Ecco, queste sono le profonde riflessioni che vedere Excision mi ha ispirato. E io che speravo in una qualche illuminazione/ispirazione, o almeno in un brivido caldo.

Traci rimpiange i tempi del buon vecchio pornazzo

Non ho ancora menzionato la protagonista Pauline: AnnaLynne McCord è una starlet televisiva che ci mette un sacco di impegno a farsi passare per bruttona gobba (in realtà è chiaramente molto bella), ha un viso animalesco e butterato assolutamente perfetto, si muove sgraziata, spalma la sua fisicità sul 90% del film e ne combina di ogni – poi nelle sue fantasie masturbatorie si sogna truccata da figona, vestita di bende operatorie e circondata da sudditi ambosessi sui cui corpi costei chirurgicamente spadroneggia. Bello!, pensa un’ingenua come me. No. Perché quell’ipocrita di Richard Bates Jr. sceglie di coprire tutte le pudenda delle comparse con mutandoni patetici, lasciando giusto una quota di tette per far contenti gli spettatori maschi e basta. Ma stiamo scherzando? Mi fai un film con la crème de la crème del cinema alternativo, lo farcisci di truculenza, blasfemia, psicopatologia e poi sindachi sulle nudità? Ah, che irritazione.

Sindachiamo.

Insomma, per tutto il film io ho avuto l’impressione che Bates parli di femminile senza sapere bene cosa sia; non c’è un particolare Maccosa su cui puntare il dito, è la sensazione diffusa di essere di fronte al Bignami della ragazza matta che più didascalico e più finto non si può; Bates (nomen omen) deve avere visto la figa un paio di volte ed essersi convinto di essere un connoisseur; me lo vedo che si siede in fondo al pullman, disegna una donna nuda sul finestrino con l’Uniposca e ride da solo. Colgo l’occasione per lanciare un

APPELLO ALLE LETTRICI: secondo la vostra esperienza, l’affermazione “Che bello, hai il cazzo piccolo, così mi fai meno male a sverginarmi” ha senso? Ve lo chiedo candidamente.

Lui ha il cazzetto, lei apprezza

Ribadisco, il punto di forza del film dovrebbero essere le sequenze erotico-oniriche, ma per me sono tutte stronzate superficiali. Non voglio dilungarmi in troppi particolari, semplicemente questo ritratto di adolescente confusa e perversa non sta in piedi. Forse dipende dal fatto che il personaggio di Pauline è in realtà ricalcato su certe esperienze del regista stesso, il cui massimo trauma è stato andare a un ballo della scuola con una febbre sul labbro; ma roba da spaccarglielo, il labbro. O forse dipende dal fatto che Richard Bates Jr. non sa di cosa parla. Mette lì una tipa e qualche secchiata di sangue e crede che basti. Questo è un film che pretende di parlare di donne senza alcuna conoscenza, profondità né curiosità ma con la presunzione di ah, saperla lunga. Questo è un film che avrebbe dovuto dirigere la mia beniamina Jennifer Lynch, o anche Lucky McKee, una specie di variazione sul tema di May. Poteva essere una figata, invece è una cazzata.

Ah, a proposito, nel linguaggio comune la parola “escissione” designa quella pratica malvagia conosciuta come mutilazione genitale femminile. Sapete cosa c’entra col film? Una beata cippa. Specchietto per le allodole. Anche piuttosto di cattivo gusto. Intanto il piccolo Richard se la sghignazza, dude.

DVD-quote suggerite:

“Poteva essere una figata, invece è una cazzata”
Cicciolina Wertmüller, i400Calci.com

“Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”
Ludwig Wittgenstein, tractatuslogicophilosophicus.com

>> IMDb | Trailer

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

60 Commenti

  1. 400 Cazzi per me, posson bastare… :-D

    @1berto: è il brutto di chi sostiene di essersi ispirato a Jodorowsky (fonte: la stessa intervista dove diceva sempre “dude”) ma non ha la minima idea di cosa ciò voglia dire. Sono esempi come questo che ti fanno capire quanto è difficile, davvero, fare un buon film. Respect per chiunque ci riesca.

  2. Magdalena

    @adesione all’appello di Cicciolina: ha senso solo se si parla dell’ingresso secondario.
    Ho risposto al tuo appello per dovere civico, ma il film non l’ho mica visto, e apprendere da Dolores del remake di Carrie mi ha aggiunto perplessità alle perplessità. Sarà per questo che non ho più un soffitto.

  3. Jadhead

    Non ho visto il film, ma non posso non rispondere alla domanda di Cicciolina: ‘secondo la vostra esperienza, l’affermazione “Che bello, hai il cazzo piccolo, così mi fai meno male a sverginarmi” ha senso?’ NO questa frase non ha senso, e dopo averla sentita è probabile che il possessore del cazzo piccolo si rimetta le mutande e se ne vada a casa a piangere, lasciandoti illibata come ti aveva trovata.

  4. @Magdalena: uno spunto interessante, grazie!
    @Jadhead: nel film SPOILER MA TANTO NON LO VEDETE lui fa per rimettersi le mutande ma lei appunto insiste che “è meglio così”. Insomma avevo ragione a pensare che fosse una stronzata.

  5. Lars Von Tease

    e` qui che si parla di cazzi? L’importante e` averlo duro, grosso o piccolo e` secondario. Le signorine mi daranno ragione.

    Il film non lo guardero`, gia` dalla trama puzza di boiata galattica
    Saluti

  6. Poschina

    @Lars Von Tease: ecco, l’hai detta giusta, il cazzo barzotto è insostenibile !!!

  7. @Poschina: beh certo, se non fosse barzotto si sosterrebbe da solo…
    @Lars: sì, è una boiata. Sicuramente hai di meglio da vedere e da fare!

  8. babaz

    l’insostenibile leggerezza del cazzo barzotto

    (a mani basse, thread dell’anno per i commenti – Cicciolina for the win)

  9. camionista manesco

    Ciao, mi pare che nei commenti manchi quello furbo che dice
    “che poi stringi stringi tira più un carro di figa che un carro di buoi”.
    Here I come to save the day.

  10. Jul

    @camionista: a me qua pare che più che la figa tirino i cazzi. (come ho iniziato in maniera filosoficamente profonda la mia giornata…)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.