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Skyfall: il mio nome è Bourne, James Bourne.

Premessa: 1) non sarò breve 2) non ci sono spoiler ma qualche mezzo-spoiler forse si 3) fottesega

Antefatto: Un padre Bondiano fino all’osso, un infanzia segnata da Roger Moore e i suoi 007 pirotecnici, i Natali scanditi dai vari Big Jim simil-007 e i suoi avversari simil-Spectre… E poi il 100% su Rotten Tomatoes, quattro e cinque stelle che si sprecano pressochè ovunque e l’unanime consenso di critica\parenti\amici\negozianti di fiducia\passanti. Diciamo che stavolta entro in sala con curiosità ma anche un filo di ansia da prestazione e coinvolgimento emotivo. Io e mio padre abbiamo superato i tipici momenti difficili padre-figlio anche parlando di Bond, il primo film che vidi al cinema con mio padre fu “Mai dire Mai”, perchè Sean Connery tornava a fare James Bond dopo vent’anni e mio padre non poteva permettere che suo figlio crescesse senza poter dire di aver visto lo 007 di Connery in prima visione al cinema… E per i 50 anni di Bond torno al cinema con mio padre per vedere Skyfall; così non pago il biglietto e mi faccio pure offire la roba da mangiare e prendo anche la Coca da un litro, agitata non mescolata. Tutto ha il sapore dell’occasione solenne.

E Skyfall è un film solenne, a suo modo per alcuni versi e linearmente per altri. Tutto in Skyfall celebra Bond: a partire dai titoli di testa -vero genere a parte nel cinema quelli bondiani- sulla colonna sonora di Adele che per magia diventa praticamente Shirley Bassey, fino alla chiusura del film che si conclude con l’iconico Bond-barrel, tutto nel mezzo celebra Bond, in un modo o nell’altro. Lo si celebra citando cose del personaggio o demolendone archetipi ma sempre per ricordarti che iconicizzato o destrutturato Bond è qua da cinquant’ anni ed è qua per restare, adeguandosi ai tempi. C’è da subito una summa di situazioni bondiane, un bignami di locations e situazioni che spaziano dagli inseguimenti mozzafiato alle scazzottate sul treno piuttosto che un terrario orientale pieno di varani in odore fortissimo di Roger Moore e via con giri tra Scozia e Istanbul, tra Macao e Shangai, tra spari e scoppi.

scoppi tipo così

All’inizio tutto sembra fatto per metterti a tuo agio, stai vedendo esattamente quello che ti aspetti da un film per i cinquant’anni di Bond, mutuato nella forma ipercinetica dell’era Craig. “Been there, done that” dici, ma come ci annuncia la succitata Adele nelle prime parole con cui si apre la colonna sonora del film: “This is the end”. Perchè da un certo punto in poi il Bond euclideo, quello sornione capace di tutto e di uscire indenne da tutto con un sorriso beffardo mentre si aggiusta la cravatta, muore. Letteralmente, o almeno così crediamo; poi torna ok, ma ormai dal cielo è bello che caduto e il ritorno in terra per Bond è duro ed è un bel volo tutto di grugno. Da qui in poi tutti gli elementi topici di 007 vengono ripercorsi spesso infrangendoli, e vediamo un James Bond come non si era mai visto: vulnerabile, insicuro, minato nelle certezze e nel fisico; lo vediamo sbagliare, perdere la calma e perdere la mira, bere birra; lo vediamo bastonato e avvilito. Per capirci amici miei: vediamo Bond piangere. Mio padre era visibilmente scosso e io non riuscivo a buttare giù quel boccone di hot-dog manco con la Cocacolona da un litro.

bella cera mr Bond

“I tempi cambiano”, come gli fanno notare nel film dal reparto “Q”, che ai tempi della crisi a Bond ormai in dotazione gli passa solo un localizzatore radio e una pistola: è passato il tempo delle vacche grasse e dei gadgets tutti matti ma anche delle spie gentiluomo e delle penne esplosive. Nel mondo di Bond ora si uccide con i mitra e con i coltelli, come da noi. Nell’era della “plausibilizzazione” delle icone invincibili, anche Bond come Batman ha il suo “Knightfall” fumettisticamente parlando, o il suo “Dark Knight Rises”cinematograficamente parlando. Come Batman, qui Bond trova il suo Joker in un Javier Bardem eccezionale ed eccezionalmente non-bondiano: non è mosso da calcolo, potere e soldi ma dalla semplice vendetta viscerale, e lo fa in maniera piscopatica, istrionica e plateale come la sua tintura bionda. Sempre come Batman, anche Bond paga infine il suo prezzo e perde un po’ dell’ icona per diventare umano. Ma, in fondo: lo vogliamo ‘sto James Bond umano?

James te lo dico, questa tintura è di-vi-na!

Questo è quello che ci chiedevamo io e mio padre: alla fine a voi è mai fregato di sapere come si sente Bond quando torna a casa? Di voler empatizzare coi suoi errori? A noi forse no, forse volevamo solo divertirci con un amabile e arrogante stronzo a cui va tutto liscio per il rotto della cuffia e che si rimorchia delle mega femmine e guida bolidi veloci. Ci piaceva quella figura di cartone un po’ misogina e a volte ridicolmente virile, ma sempre divertente… Come tutte le tradizioni maschili del resto, e per me e mio padre Bond è una tradizione da cui la mamma è esente (con sua grande gioia). Ci piace il Bond che non sacrifica mai il suo aplomb e le sue trovate, anche se forzosamente, perchè è quello che lo distingue da altre spy-story d’azione odierne. Insomma l’effetto “James Bourne” del titolo si fa un po’ sentire. Nel suo diventare umano, nel suo cambiare per rimanere al cinema, si perde una parte di fascino del personaggio… Forse per acquistarne un altro, ma solo il tempo ce lo potrà dire.

James Bond di paglia

Nell’ultima scena però, dopo tutto questo tribolare umano e mille casini rotanti, in un crescendo che ci porta addirittura dalle parti di “Cane di paglia che flirta con Commando” (ringrazio l’amico Marco Triolo per la calzante descrizione anticipatami qualche giorno prima) in una location da Mastino dei Baskerville, tutto torna nei ranghi in una sequenza in cui ogni elemento sembra provenire da una scena del Bond di Connery, tutto torna familiare quasi ad ammiccarci e a dirci beffardo “ci avevate creduto, eh?” o comunque a suggerire che Bond è sì cambiato, ma solo per snellirsi un po’ e tornare con tutti i suoi elementi classici rivisti e corretti, alla prima occasione, non appena gli si rimargineranno le ferite.

Venendo al film in senso stretto: è un bel film, pensato bene e girato meglio. Sam Mendes è il primo regista che affronta Bond arrivando dal cinema “d’autore”, e si vede secondo me nell’intelligenza con cui affronta gli omaggi al personaggio, mai con feticismo e sempre con gusto, come nella scena del cecchino al buio e la conseguente lotta in silhouette contro una proiezione di meduse che sembra citare l’estetica di silhouettes delle aperture degli 007 degli anni sessanta, o il volutamente sfacciato e surreale sbucare della Aston Martin DB5 direttamente da Goldfinger come nulla fosse, mitragliette  e pulsante per espellere il sedile inclusi, a salvare il culo a Bond un ultima volta.

Le scene d’azione, per quanto più dosate del solito come quantità, sono comunque al massimo possibile, tra metropolitane che ti piombano in testa, castelli che scoppiano, combattimenti efficaci quanto belli da vedere, CGI usata pochissimo ma oculatamente, e quasi ogni veicolo conosciuto viene impiegato e distrutto.

“l’avevo tenuta per un occasione speciale”

È un grande film di e su Bond, oltre il retrogusto un po’ amaro che può lasciare perchè mette di fronte al fatto compiuto che “i tempi sono cambiati” e che certa roba al cinema non funziona più; ma la tematica del film è anche questa: il confrontarsi di presente e passato in un cozzare di simboli e situazioni attuali e superate, in cui presente e futuro sono ugualmente risolutivi e dannosi, in cui la tecnologia risolve tante cose ma ne complica altrettante e in cui la situazione viene salvata “alla vecchia maniera” esattamente come agendo “alla vecchia maniera” certe volte si viene fregati dalla tecnologia, ed è un avvicendarsi di figure nuove che vanno a sostituire figure vecchie in un film in cui per ricominciare si è costretti (anche fisicamente) a tornare all’inizio di tutto, per affrontarlo e ovviamente farlo scoppiare in mille pezzi. Un film che ha riportato al cinema me e mio padre dopo vent’ anni, appunto: presente e passato che si confrontano. Con una Coca-Cola da un litro in mano.

DVD-quote suggerita:

“È un grande Bond, succede un sacco di roba e poi scoppia tutto!”

Darth Von Trier, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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129 Commenti

  1. universal abraxas

    meh, non m’ha mai detto niente bond.

  2. Neutron

    ho smesso di leggere prima della metà…già ho l’hype che mi schizza dalle orecchie e mi esce a goccioline dal naso.
    Meglio rimandare la lettura a film visto.dannazione Bond!

  3. Spitefix

    A me è piaciuto.
    Molto.
    Ma sono un po’ partigiano: mi sarebbe piaciuto molto anche se fosse stato un montaggio ininterrotto di due ore del Bond-barrel…

  4. Con l’età che avanza mi faccio sempre più mammola e l’ultimo paragrafo di questa recensione mi ha fatto inumidire gli occhi e venire un nodo alla gola. Recensione oltre, un piccolo capolavoro. Orco mondo!

  5. Aldo

    Io sono un nerd-bondiano.
    E “Casino Royale” ha ucciso il mio giocattolo preferito, come scrissi allora (http://danielcraigisnotbond.com/007emorto.html), sostituendo la spia elegante, infallibile e sorniona con uno “scafista albanese”.

    Anche per me i film di 007 erano un occasione per andare con tutta la famiglia al cinema, compresa mia madre che non ci va MAI. E anche questo rito è stato spezzato da questa “new wave” bondiana.

    Non ho visto Quantum of Solace.

    Forse andrò a vedere questo. Per dare una seconda possibilità.

  6. Hellblazer Joestar

    “A voi è mai fregato di sapere come si sente Bond quando torna a casa? Di voler empatizzare coi suoi errori?”
    Sì, sì e sì.
    Ora, facciamo la figura di quello che se la tira: a me piacciono anche i libri di Bond. E quello è un personaggio piuttosto diverso da quello che il cinema ci ha raccontato fino almeno a Bersaglio mobile. I capitoli a cui sono più legato sono quelli in cui Bond entra in ufficio, in una giornata qualsiasi, e deve imparare a memoria percorsi segreti per fuggire dal Kazakistan, contenuti in cartelline rosse col segno dello strettamente riservato e a cui deve apporre le cifre dopo averlo letto, o quando si risveglia la mattina dopo aver bevuto e giocato (e perso) a poker col mal di testa, o quando per orgoglio non chiede dell’acqua alla sua segretaria e mastica l’aspirina amara tutta intera, o ancora quando per salvare milioni di persone decide di andare ad accendersi “l’ultima sigaretta sotto la coda del Moonraker”, sacrificandosi.
    Poi certo, fa anche le acrobazie dei film. Ma tra tifare per una sagoma di cartone fighissima che se la tira da morire (Connery che indovina l’annata originale su cui è basato lo sherry è da prendere a ceffoni) e un essere umano, per me il secondo tutta la vita.

    P.s.: forse ricordo male, ma in “Al servizio segreto di sua Maestà” non c’era già una scena in cui JB piangeva?

  7. AlTo

    Uscito dal cinema ero entusiasta ma non riuscivo a spiegarmi perchè avessi una punta d’incertezza. adesso lo so: di empatizzare con i problemi di bond non mi è mai importato.
    Pezzo epico, Darth.

  8. CREPASCOLO

    Secondo alcuni commentatori il pianto di Lazenby – in fondo Kojak aveva stecchito la “sua ” Emma Peel – è stato il motivo per cui si il mascelluto George ha perso rapidamente la licenza di uccidere ( un modo come un altro per dire che è stato licenziato, perifrasi che spero non arrivi al gov Monti ).
    Tizio salva il mondo, ma cosa fa il giorno dopo ? E’ la domanda pretesto narrativo del Gioiello del Nilo, per esempio.
    Non ho ancora visto Skyfall ed il trailer mi dice quanto Nolan ed il suo Bats calvarizzato siano la sottotraccia della fiction superomistica a venire ( vedi anche Iron Man 3). Lo scafista albanese ( direi il Wolverine ucraino ) dice che il suo hobby è resuscitare . Una battuta da Chuck Norris della rete.
    Il 21mo secolo ci porterà uno 007 che suda, piange e fa le puzzette. Andrà in piazza a nord senza toupet. Brufoli epatici non mimetizzati dal make up artist di Silvio Bi. Salverà ancora il mondo saltando da un drone stealth con un micro paracadute intriso di naniti senzienti. Nascosto nella sua cintura del dr Gibaud. Mai la fine.

  9. Grazie a tutti.

    @ Hellblazer Joestar
    CHiaramente la mia questione è estremizzata per portare fuori una riflessione sulle due anime -esclusivamente cinematografiche- di Bond.
    Io per una serie di motivi (di cui non ultima l’abitudine, perchè no) sono affezionato a un Bond passato (addirittura a quello un po’ ridicolo di Moore, pensa un po’), nondimeno riesco ad apprezzare quest’altra incarnazione di Craig così lontana da ogni standard estetico degli altri e così “umanizzata”.
    È chiaro che più una figura diviene reale quindi meno stilizzata e più perde iconicità e Bond deve alla sua iconicità cinematografica (comprse le sparate da stronzetto) più che molto.
    Certo è che per me, e nella mia testa probabilmente rimarrà così, andare a vedere Bond al cinema non era un esperienza propriamente empatica… Ciò non toglie che mi piaccia anche il nuovo corso: se leggi bene dico proprio che questo Bond perde un po’ di un certo fascino per acquisirne probabilmente un altro, l’importante è solo che rimanga Bond, cosa che nella Bournizzazione delle cose può capitare che si perda per strada. Scongiurato quello (e nella scena finale sono stato rincuorato che è così), siamo tutti contenti direi :)

    È vero ho controllato, in “Al servizio segreto di sua maestà” Bond piange sul cadavere di Tracy! Lo avevo rimosso, forse perchè il Bond di Lazenby non lo ho mai assimilato del tutto. Il pianto qua è diverso, non so come dire, è più “vero”, c’è la presammale palpabile in un evento drammatico molto umano, che in quello del 1969 era più “teatrale”.

  10. John Who?

    Aldo, sono estremamente simpatetico con la tua causa.
    Non so se posso definirmi un bondiano puro, ma anch’io provo una forte fitta al costato ogni volta che sento esaltare il gibbone con le orecchia a sventola che ha preso il posto che fu di Sir Roger Moore. Personalmente ritengo esista in questo momento un uomo assolutamente perfetto per il ruolo e il suo nome è Michael Fassbender.
    Tuttavia, ho forti aspettative per questo film. Penso sia un ottimo film d’azione con un protagonista che incidentalmente ha lo stesso nome di 007.

  11. fre.

    Han preso la sequenza di Bourne Identity ambientata nel campo e l’hanno rifatta pari pari, o hanno incollato la faccia di Craig su quella di Damon? L’ immagine non mi chiarisce il dubbio.

  12. BigZo

    La recensione mi intriga, mi hai fatto quasi venire voglia di andare al cinema.
    E sappi che non sono per niente un appassionato di James Bond e anzi, per me 007 esiste(va) solo come prima serata sulla Rai, non mi era manco mai venuta in mente la possibilità di guardarlo sul grande schermo.

  13. BigZo

    Questo James Bond qua, quando cerca di fare lo sguardo secsi e gli fanno il primo piano sembra Ben Stiller in Zoolander, con quella cazzo di bocca a culo di gallina…La prima volta che l’ho visto, sulla Rai qualche settimana fa, all’inizio pensavo fosse una parodia(la prima scena che ho visto è stato proprio un primo piano di Bond che faceva lo sguardo secsi alla bella copia di Frida Kahlo). Alla fine però il film non mi è dispiaciuto per niente, anche se dal titolo mi aspettavo una partita di poker con più pathos

  14. Past & Fasul

    Mi prometto ri prometto di iniziare a vedere sti film da anni…almeno l’ultimo ciclo con craig…ma non comincio mai…eppure mi aggradano sia bourne che m:i quindi non dovrei avere problemi…giusto…?

  15. @Past & Fasul
    Bhè Bourne e Mission Impossible, soprattutto Mission Impossibile (proprio concettualmente nella sua forma originale) sono figli e nipoti di Bond.
    Ma Bond è Bond e ha (o dovrebbe avere) uno stile tutto suo, che lo mette in un altra categoria in cui ci sta solo lui.
    E potrebbe essere proprio quello che non te lo fa piacere rispetto agli altri spioni del cinema.
    Io per capire chi è questo 007 qui mi guarderei prima qualche classico con Connery e con Moore, per capire da dove si arriva, dove si approda e trarre debite conclusioni & paragoni.

  16. Mezza Seagal

    Recensione bellissima e convincente, stasera cambio tutti i miei piani e mi butto dentro una sala con popcorn, cocacola da un litro e smoking d’ordinanza …

    Ma sono l’unico che sogna, un giorno, di vedere Sean Connery nel ruolo di M, che gigioneggia sovrano davanti al suo erede?

  17. @ Mezza Seagal
    Grazie.
    Guarda, a me basta che Connery torni al cinema in qualsiasi forma… Ma ormai ha più volte ribadito e dimostrato che non ne vuole più sapere.
    Se dovesse fare il miracolo però, non credo che lo farebbe per il personaggio da cui è scappato per tutta la seconda parte della sua carriera… Però, come già ci dimostrò nel 1983, “Mai dire mai”.

  18. Mezza Seagal

    @ Darth Von Trier

    Alla veneranda età di 83 anni (credo), ho paura che tu abbia ragione…
    Terrò stretto nel mio cuore il ricordo di John Mason in The Rock, che mi è sempre sembrato l’ultima strizzatina d’occhio di Connery alla spia più bella di sempre, impeccabile nonostante l’espressione da termostato di Nic Cage e le esplosioni stra-patinate di Bay (e comunque ci stavano secondo me :D )

    Detto questo, Spectre o non Spectre (non ho mai capito come mai i diritti di sfruttamento del nome non sono rimasti insieme a Bond), spero che sviluppino idee sfiziose per l’organizzazione Quantum … tipo un bel carismatico simil- Blofeld con un signor attore! la “plausibilizzazione” ci può anche stare per rendere un personaggio più adatto al pubblico odierno, ma alcune cose, a mio avviso, non dovrebbero cambiare mai (vedi (1) gnocche, (2) aston martin, (3) martini agitato non mescolato (4) villain cazzuti tipo un clamoroso adolfo celi in thunderball)

  19. dino riise

    a me è piaciuto, ma da come ne avevo sentito parlare pensavo al capolavorone. i dialoghi sono quasi tutti fantastici, fulminanti, così come i rimandi a vari elementi della saga. il resto, senza spoilerare, mi ha un po’ deluso, varie cose tra il primo mission impossible e mamma ho perso l’aereo.

  20. Woody Alien

    A me è piaciuto tantissimo. Già i titoli di testa di Adele, con quanto è successo prima di quei titoli, ti fanno capire che tutto il cinema contemporaneo dei vari iron man, wolverine batman è debitore del sig. Bond. E che Bond ancora oggi può papparsi tutti in un boccone se gli dai i mezzi adeguati (sceneggiatura decente, regia e fotografia coi controcosi).
    E poi judy Dench.

    una che a 77 anni fa la bond girl (ok, non quel tipo di bond Girl) e che catalizza l’attenzione con lo sguardo, non parla, non si esprime, accusa tutto sotto la pelle, senza esprimere sofferenza mostra tanto dolore…a un certo punto recita una poesia (In un film di bond si recitano poesie, signori) e a noi interessa ogni parola di ciò che dice. e aun certo punto diventa anche badass.
    Judy dench. le darei l’oscar per la sua M.

  21. CREPASCOLO

    007 è il ciuffo rockabilly di Ian Fleming, il Salgari del Regno Unito intorno a cose come Bridget Jones, Mr Bean e Harry Potter. Classe padrona, buone scuole e la carriera-non-carriera di quei pard di Merrivale o Fell nei romanzi di JD Carr. Nelle foto, IF è praticamente la combo del Gastone di Sordi e di Leslie Howard. E’ ” giusto “, secondo la mia modestissima e sindacabilissima opinione, che Bond cambi con i tempi – un giorno forse sarà un contractor trans di etnia mista borderline e cyborg – ma sarei tanto + interessato da una bio surreale di Fleming ( qualcosa come Confessioni di una mente pericolosa ) con Geoffrey Rush nei panni di Ian. Scritto come il Primo Carnera di Scozzari. Ian avrebbe un domestico laccatissimo con il faccino bigjimmico di Moore sormontato da quella roba ineffabile osata da Bongiorno ( RIP ), Paolo Limiti…e lo stesso Roger quando era un Bersaglio Mobile. Il film non sarebbe un blockbister come Skyfall, ma farebbe incetta di premi a Locarno, Venezia e Sundance Fest. Forse.

  22. Woody Alien

    ultima nota su barden. Bisona accettare che il cattivo bondiano gigioneggia un pò.

    Pochi attori riescono a presentare un personaggio come fosse maggioglio e trasformarlo in 5 minuti in hannibal Lecter.

  23. John Who?

    @CREPASCOLO.
    You can’t always get what you want, but if you try sometime…

    http://www.empireonline.com/news/story.asp?NID=34016

  24. Anakin Rossi Stuart

    I rumor di forti cambiamenti in giro ci sono già…
    http://www.comingsoon.it/News_Articoli/News/Page/?Key=17733

  25. Anakin Rossi Stuart

    Ecco, lo sapevo che a usare i codici facevo la cagata… volevo rispondere a questa frase di CREPASCOLO:
    E’ ” giusto “, secondo la mia modestissima e sindacabilissima opinione, che Bond cambi con i tempi – un giorno forse sarà un contractor trans di etnia mista borderline e cyborg

  26. Michael Jail Black

    Un filmone secondo me. Le citazzioni dei titoli dei vecchi bond usate nel film in maniara naturale come mai prima, poi quando tira fuori l’aston martin db5 di Goldfinger con la targa originale un sussulto. Io odio Craig ma qui è stato bravissimo. E poi lasiatemelo dire secondo me il miglior intro di tutta la saga(TUTTA). Anche se i classici restano imbattuti!

  27. CREPASCOLO

    @Anakin Rossi Stuart
    Grazie per le info. In realtà, i produttori della serie hanno già provato anni fa a lanciare qualche esca del genere ( un Black Bond era nell’aria immediatamente dopo gli action movies di Snipes ) e ci fu qualcuno che ipotizzò una Jane Bond con una attrice come Sharon Stone.
    Rupert Everett ha detto, dopo il suo coming out , di avere nel cassetto uno script x uno 007 gay ( Rupe è un mattacchione e potrebbe essere una facezia ).
    Vedremo. Come ha scritto anche il ns anfitrione, JB è il papà di tanta roba ( a MI e Bourne , io aggiungerei U.N.C.L.E. e gli Avengers Steel & Peel ) e non è detto che prima o poi non si mescoli, senza agitarsi, a qualche altro spunto.
    Whedon potrebbe farne un agente dormiente che si desta senza ricordi x ogni missione.
    I Coen potrebbero ricavarne il personaggio letterario che prende vita dalle memorie di un agente segreto trombato e sciroccato.
    Lucas potrebbe scrivere la storia di un topo antropomorfo e cavaliere di un antico ordine di mistici guerrieri agli ordini di una combo di Judy Dench e Credulelia de Mon ( sarebbe tanto ma tanto + divertente se uscisse per la Dreamworks, ma ” You can’t always get what you want ” ).

  28. Ryan Gossip

    visto mercoledì sera, giorno dell’uscita, è stato in pratica il mio modo di festeggiare Halloween. Festeggiamento più amaro che dolce.
    Ammetto che lo attendevo come mi capita di attendere periodicamente il film morti-botte-spari-esplosioni, con Casino Royale si andava bene, Quantum of Solace era una mezza cagata, qua avevo delle aspettative.
    La prima ora può anche andare, ritmo ben dosato e ottima azione, poi… poi boh. Mi è sembrato che il tutto sia allungato e rallentato. Ma solo io ho trovato nell’ultima ora una serie di MACCOSA mica da ridere? Nel finale anch’io ho pensato a Cane di Paglia, ma ci aggiungerei anche un po’ di “Mamma ho perso l’aereo”…
    Non so, sono uscito deluso, ho sempre visto 007 come un baraccone con tanto movimento e qualche buon dialogo, qui arrivano i metaforoni e l’introspezione, non sarebbe neanche un male però ci si prende troppo sul serio. Forse il problema è mio con la mia visione limitata…

  29. Ryan Gossip

    par condicio: non tutto è da buttare, anzi.
    Bardem ne esce bene in un ruolo che avrebbe affossato attori meno dotati, ed il vantaggio di ingaggiare Sam Mendes è che questo si è portato dietro Roger Deakins. Che immagini della madonna… ecco questo mi è piaciuto tanto.

  30. udokier

    Gran bella recensione.
    In effetti è un po’ meno Bond del solito, ma l’ho anche visto come un papà tarro che flette i muscoli di fronte ai figli strafottenti per ricordargli chi è il capo famiglia. Perché bisogna ammettere che alza l’asticella di un bel po’. Voglio vedere col prossimo come se la cavano.

  31. Magnum Pgreco

    Bella rece e hype alle stelle, ma dopo un mese di full immersion bondiana in lingua originale sul canale Sky dedicato, sarà dura vederlo in italiano.

    Senza polemica: ma Bond è un’icona British.
    Passi un incidente di percorso (il non attore australiano Lazenby), ma se la EON scegliesse Michael Fassbender i produttori sarebbero squogliati vivi dalla stampa inglese. Esteticamente sarebbe perfetto, lo ammetto, ma un tedesco nei panni di Bond non sarebbe mai accettato.

  32. Triolocaust

    “E ora che si fa?”. “Torniamo indietro nel tempo”. Questa frase secondo me sintetizza tutto il film. Thanx per la citazione!

  33. Magnum Pgreco

    Si parla molto del possibile successore di Craig.
    Per tornare alle origini suggerisco PG Bersani giovane, quasi sosia di Connery:
    http://www.tuttixbersani.it/gallery/bersani2013/gallery/foto_epoca/D189604D.jpg(lo dico per puro cazzeggio, non per promozione politica)

  34. Magnum Pgreco
  35. @triolocaust
    abbracci virili!

    @ Magnum Pgreco
    Effettivamente…
    E comunque una chance gliela darei anche solo perchè sin da giovane sapeva che l’ultimo bottone della giacca non si abbottona mai. Ci sono suoi colleghi che a 60 anni non l’hanno ancora intuito.

    @ Ryan Gossip
    Io più che a Mamma ho perso l’aereo pensavo a Commando (o al massimo a una puntata a caso dell’A-Team) ma comunque dai, alla fine anche quella sequenza li consolida il “baraccone” che dici tu, alla fine.

    @ Micheal Jay Black
    Sai che anche io ho pensato che forse, forse ma forse eh, è il miglior opening bondiano?
    Ma mi riservo un po’ di anni per capirlo, per capire se è solo la botta alla patta o se c’è l’amore vero.
    In ogni caso ho avvertito che stava per iniziare una cosa forte quando ho pensato “oh cazzo, questa canzone è realmente bella, non è una roba di routine, vuoi vedere che fanno sul serio?”

  36. @Magnum Pgreco: stavo per dire “guarda che Fassbender è inglese, ha un accento pesantissimo e l’ho pure incontrato una volta al pub”, poi ho guardato Wiki ed è effettivamente tedesco ma cresciuto in Irlanda dall’età di due anni. Bisogna consultare la Costituzione Bondiana.

  37. Triolocaust

    @Magnum Pgreco @Nanni: Vabbè dai, Fassbender è mezzo e mezzo. E’ di madre nordirlandese ed è cresciuto in Irlanda, ok, ma anche Pierce Brosnan è irlandese. Direi che Fassbender sarebbe un’Eccezione Meritevole e ben pochi avrebbero qualcosa da ridire. E a quelli eventualmente farei rivedere X-Men: L’inizio…

  38. Zambo

    Team Fassbender nuovo Bond!
    Comunque anch’io ieri ho visto Skyfall e mi è piaciuto molto, soprattutto per la caratterizzazione di tutti i comprimari, da Bardem a Q, passando ovviamente per un’incredibile M.
    Speriamo che il prossimo non sia un nuovo Quantum of Sola…

  39. Biscott Adkins

    Concordo su tutto, un film fatto proprio bene! Che poi abituati ai film di Bay e compagni che ti ubriacano di esplosioni è bello vedere un film dove le esplosioni sono relativamente poche ma sono sublimi
    Spoiler
    Quando è esplosa la villa avevo le lacrime agli occhi!

  40. Schiaffi

    Da quanto non vedevo un film così oh. Fantastico è dire poco, esplode tutto, muore male una cifra di gente, cosa chiedere di più.
    Ecco, questa è l’Azione per gente Seria, mica le hipsterate alla expendables 2 messe lì per far ridere il nerdino di turno “hihihi arnold sradica la portiera…uuhhhh il calcetto di van damme….ohohoh la battutina di chuck…”.
    Vaffanculo alla cgi posticcia, alla reunion di morti di fame e alle battutine da sfigati, magari avessimo più spesso roba alla 007. Davanti a un capolavoro del genere io mi tolgo il cappello come bruno mars.

    PS
    complimenti ai soliti giornali italiani diretti dalla curia di merda e i suoi chierichetti molestati che mi hanno spoilerato tutto il finale, mi sembra ovvio che io mi becco per caso un articolo sul film e il sfigato di turno mi dice come va a finire. Pensassero ai cazzi loro tipo che so, darsi l’estrema unzione e farla finita.

    SPOILER



    uniche minuscole critiche: ad un certo punto parlano veramente troppo e nel finale ero certo ci sarebbe stato un epico hand to hand, ma invece…

  41. Casanova Wong Kar Wai

    Bravissimo amico Darth. Gran pezzo e ottima lettura. Io sono moto contento. Ieri al cinema, mentre io dicevo Cane di Paglia, qualcuno al mio fianco diceva contemporaneamente Mamma Ho Perso L’Aereo. Funny. Comunque a me le sequenze con i tracobbetti gasano abbestia. E poi c’è Albert Finney. Dajjene.

  42. Steve Blowjobs

    Il mio DVD quote è: “Bello ma vaffanculo”.

  43. Magnum Pgreco

    @ Nanni&Company: io sono un bondiano integralista e troverei Fassbender una scelta molto azzeccata (come lo era stata quella dell’irlandese Brosnan negli anni 90). I miei dubbi derivano dalle possibili reazioni della stampa inglese (quelli che vivono in UK sanno di cosa sono capaci i tabloid) che a suo tempo aveva iniziato la scarnificazione del povero Craig reo solo di avere i capelli biondi (!), figurarsi come potrebbero reagire davanti ad un mito brit impersonato da un attore nato in Germania (paese con il quale c’è da sempre una certa…tensione). La qual cosa potrebbe rendere titubanti quelli della EON.
    E cmq strepitoso MF in X-Men le origini

  44. Magnum Pgreco

    @ Schiaffi: scusa se mi permetto, ma leggendoti qui non avrei mai detto che potesse piacerti un Bond, quindi il fatto che ti sia piaciuto mi fa crescere ulteriormente l’hype. Il tuo commento mi fa anche dire (ma ancora non ho visto il film) che spesso ci si dimentica che l’action è cmq cinema e quindi se c’è una seria scrittura di supporto tutto viene più facile. Fare l’album delle figurine muscolose, mettere delle esplosioni termo-nucleari e montare tutto ad un ritmo gabber non significa fare un buon film di genere.
    @ Schiaffi 2: le recensioni dei “grandi critici” della carta stampata non si possono leggere da tempo, un pò xkè hanno un’età media vicina alle 3 cifre e quindi hanno delle difficoltà oggettive ad avvicinarsi ad un certo cinema (ricordo anni fa un pezzo della Aspesi su Tarantino: sembrava Cletus dei Simpson che parlava di nanotecnologie) e un pò perchè proprio non le sanno scrivere tecnicamente, al contrario dei prodi ragazzi di 400 calci e, se posso dirlo, di Badtaste, che sanno informare senza rovinare. Mi spiace che in questo errore sia incappato anche uno come Marco Giusti che pochi gg fa ha spiattellato all’inizio del suo pezzo su Dagospia (SPOILER) la morte di un personaggio eccellente nel film (facendomi bestemmiare non poco)

  45. Hellblazer Joestar

    Appena tornato dal cinema. E’ bello, molto bello, ma sono combattuto. Qualche valutazione a caldo, possibili SPOILER.
    – M mai così protagonista, grande Dench. E sulla poesia avrei scommesso entrambe le gonadi che sarebbe uscito Tennyson. Quando c’è da fare discorsoni, gli inglesi lo tirano sempre fuori.
    – Craig notevole, ma qui non è che Bond perde colpi, è ufficialmente un mezzo rottame.
    – Per le ambientazioni, non mi è neanche sembrato un Bond. Istanbul (3 minuti), Macao (pochissimo)… e basta. Si svolge tutto tra Inghilterra e Scozia.
    – Bardem straordinario, quando c’è lui gli altri scompaiono. Folle, ma misurato.
    E’ un film in cui c’è tutto, ma mi è lo stesso sembrato che mancasse qualcosa.
    Un’ultima annotazione, di tipo concettuale. L’idea delllo 007 di Craig è di creare la base del personaggio, un Anno uno, che qui trova i suoi pezzi mancanti (Moneypenny, la Walther…). Teoricamente si dovrebbe poter dire che una settimana dopo la fine di Skyfall comincia Licenza di uccidere, no? Ecco, allora l’Aston Martin è uno SBAGLIO. Bello quando la tirano fuori, utile e perfino emozionante vederla in azione, ma semplicemente quell’auto NON DOVEVA ESSERCI. Serve un’altra macchina? Rubatela, prendetela! Rubate una DB5, se vi va! La vedo, colgo la citazione e sono contento lo stesso. Ma quella macchina, coi gadget degli anni 60, in un film che dovrebbe essere la fine dell’inizio del mito, crea una stonatura insanabile.
    Le scene d’azione, manco a dirlo, sono ottime.

  46. @ Casanova
    Grazie mille amico mio, mi fai l’emozionamento.

    @ Hellblazer Joestar
    Non credo che questo reboot di Bond tenga conto della sequenzialità degli eventi… Sennò che reboot è?
    Mica possono fare che da adesso che ci sta moneypenny etc etc devono arrivare a rifare un Goldfinger per far uscire di nuovo la Aston Martin… Che comunque viene distrutta qua, se ci sarà un Aston Martin non sarà una DB5.
    E vorrei ben vedere, sarebbe ridicolo che un Bond così contemporaneo e d’azione andasse in giro con un auto d’epoca che costa quanto una palazzina in centro e non ce la fa a stare dietro a una sportiva di oggi, che fa i cattivi li insegue in modalità Millemiglia?

    È palesemente una citazione, quasi meta-cinematografica, è surreale anche solo Bond\Craig la abbia in garage… È semplicemente un modo pop e sfacciatamente\volutamente surreale per sancire ancora di più il conflitto presente\passato che è il fulcro del film.

    @ Schiaffi
    Mi fai commuovere se fai così

  47. John Who?

    Senza offesa, ma quando sento di discriminazioni bondiane dovute agli accenti mi scappa un po’ da ridere. Roger Moore, con meravigliosa stronzaggine british, ha raccontato di aver sempre temuto il confronto con Sean Connery perchè non era capace come lui a dire “My name ish Bond. JAMESH Bond”.
    Il Bond archetipico parla come il giardiniere Willie. Facciamocene una ragione.

  48. Schiaffi

    @Magnum
    Bè, che nella carta stampata lautamente retribuita da finanziamenti statali ci siano quasi esclusivamente raccomandati paragonabili al trota o schettino, mentre nel web libero ci sia gente competente che fa le cose per passione e si ritaglia con le proprie mani il suo spazio, questo ormai è un dato di fatto della corrottissima italia.
    Comunque spoilerare un punto chiave in un modo che suona più come una ripicca verso un film che non è piaciuto, piuttosto che la triste ricerca dello scoop, mi sembra veramente si sia raggiunto l’apice della sfiga che prende forma umana.

  49. Nessuno

    A me il finale più che l’A-team ha ricordato McGuyver

    Bel film, sarebbe ottimo se nella seconda parte la storia non si dileguasse, è stato come essere invitato a cena e come stuzzichino ti portano un bue muschiato e seduti a tavola l’unica portata risieda in due uova sode.

  50. Steve Blowjobs

    E comunque, il 95% al Pomodorometro mi pare esagerato.
    Quanto al casting, voto anch’io per Fassbender come prossimo 007, ma se gli inglesi fanno i nazionalisti, allora anche Clive Owen potrebbe andare.

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