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Dredd, nel 2012, ha una sfiga abominevole

In cui, visto il mega-floppone al botteghino in patria, si è più o meno deciso che Dredd 2012 non uscirà in Italia, ma visto che domani esce il dvd anglofono noi ve lo recensiamo lo stesso. E con noi, intendo lo speciale double impact Nanni Cobretti & Darth Von Trier. Pronti via:

(il pezzo di Darth Von Trier)

Dopo esserci guardati indietro al Dredd cinematografico del 1995 e aver fatto un po’ un quadro della situazione col Dredd dei fumetti, arriviamo a vedere cosa succede oggi col Giudice più impettito di Megacity One.

Qualche tempo fa lessi di questa nuova incarnazione cinematografica del personaggio e venni colto di nuovo dalla mia perplessità sulla fattibilità di un Dredd credibile al cinema. Per me Dredd con la sua commistione di satira e action violenta è un po’ intraducibile al cinema senza sbilanciarsi da una parte a danno dell’altra e, ahimè, è solo con la media-res del fumetto che il personaggio funziona. Un po’ come con Lobo trasposto al cinema: con questi personaggi pazzerelli si entra in un territorio minato di compromessi e traslazioni da un linguaggio a un altro in cui irrimediabilmente qualcosa cambia e la posta in gioco è l’intero appeal del personaggio, mica robetta.

Il mio sopracciglio inarcato di perplessità si rilassò però di colpo quando lessi che stavolta -a differenza della volta precedente- il film su Dredd era stato supervisionato da John Wagner e aveva ricevuto il di lui seal of approval. Per quanto avesse comunque avuto delle divergenze in fase di sceneggiatura, alla fine aveva dato il suo benestare e accettato una trasposizione più realistica del personaggio. Oh, io di quello che se lo è inventato il personaggio tendo a fidarmi quando ne parla, anche perchè disdegnò la versione imperfetta ma manco così terribile di Sly, per cui stavolta per approvare vuol dire che ci dovremmo essere.

Dai che ci spero! Dai!

Ci siamo quindi? Ora ci arriviamo, calmi.

Vidi quindi le prime foto di scena e rimasi abbastanza soddisfatto. Benchè Karl Urban non abbia il phisique du role di Stallone, funzionava comunque abbastanza ed era anche comprensibile e accettabile che la pacchianissima divisa dei Giudici venisse modificata in una versione più da S.W.A.T.. Sono quei piccoli passi incontro alla plausibilità che necessariamente si devono fare quando si passa da un fumetto ad un film: l’importante è non esagerare e stravolgere, ma non mi sembrava questo il caso. L’atmosfera dei set era cupa e decadente, uno sprawl sconsolante, e anche qua trovai la cosa azzeccata: nel film del 1995 Megacity One per quanto ricostruita senza badare a spese era tutta un po’ troppo giocattolosa, mancava la patina di degrado necessaria a Dredd. In ultimo Wagner assicurava che stavolta Dredd non avrebbe levato l’elmetto: la conditio sine qua non Dreddiana era stata ristabilita.

E allora? Ce piasce?
Lasciando la scottante questione The Raid al pezzo del capo, il film soddisfa alcune cose, rimedia ad alcune pecche del film precedente e, tenuto conto del budget esiguo, cerca di sfangarsela il meglio possibile puntando comunque sulla messa in scena fisica piuttosto che sull’abuso di CGI, che per me nel 2012 è sempre un merito al cinema.

Ammazzare in faccia finalmente in Dredd si può.

Cosa funziona del film?

Innanzitutto ci sta un Dredd che fa Dredd, non un istrione bensì un Robocop in cane ed ossa, uno che anche sotto il fuoco più pesante  non gives-a-single-fuck ed esegue i criminali come maiali al macello senza muovere un muscolo facciale per tutto il film. Uno a cui non riesci a volere bene, e che nel suo essere tutore rappresenta quella senzazione di disagio che abbiamo quando veniamo fermati dalle forze dell’ordine anche se abbiamo tutti i documenti in regola, il disagio che ti trasmette chi sta lì a farti le pulci e che volendo qualcosa con cui fregarti lo trova sempre. A Stallone alla fine io avrei dato anche le chiavi di casa, ad Urban no. E aldilà del fatto che a Sly vogliamo bene, qui si parla di Dredd e non di Sly… Cosa che avrebbe dovuto capire anche Stallone quando fece il film. Ottime anche le rese di Legislatori e medi-kit pronto uso in stile Predator.

Belli i Legislatori, ma nel film non si potevano tenere così però

Finalmente poi, entrano in gioco gli psionici e Judge Anderson. La Psy Squad in Judge Dredd è uno degli elementi importanti sci-fi/irreali che spezzano il mood metropolitano del personaggio. Il Giudice Anderson è la controparte sensibile di Dredd: il suo entrare nei pensieri altrui, il suo avere a che fare con le vite delle altre persone, in un certo senso le fa compiere quel passo di empatia che Dredd non fa mai, il suo mostrare il volto (gli psionici non possono portare il teconologico elmetto dei Giudici perchè comprometterebbe il contatto telepatico con i soggetti) la rende più umana dell’impassibile senza volto Joseph Dredd, e questo costituisce una strana coppia non proprio da Buddy Cop ma che comunque spezza la altrimenti monotona rigidità del personaggio. Questo nel film è reso abbastanza bene ed è un ottima introduzione ad altri temi “sovrannaturali” che intercorrono nel fumetto e che purtroppo non vedremo nel sequel (annunciato ma ormai causa pessimi incassi altamente improbabile), come ad esempio l’irruzione da una infernale dimensione parallela dei Giudici Oscuri e quindi di Judge Death.

Gli elmetti che fanno intereferenza con la telepatia ma rivelano anche chi dice le cazzate

Belle grazie alla droga Slo-Mo le surreali sequenze di violenza al rallentatore che, oltre ad essere ben girate, conferiscono quel tono di grottesco che è proprio della serie così come la presenza della violenza in sè e per sè, la cui assenza rendeva il Dredd del 1995 una giostra più che fantascienza adulta tratta da 2000AD. Ecco, un pregio di questo Dredd  è il non passare manco per sbaglio e alla lontana per un film per ragazzi, e questo è molto Dredd.

Tudifadi, lenti lenti

Cosa non funziona invece?

Come dicevo prima, Wagner accettò con lo sceneggiatore Alex Garland di rendere per il cinema più realistico possibile il suo personaggio e questo comporta per forza di cose la perdita quasi totale del lato satirico\grottesco, che invece sbucava qua e la nel film precedente. Quindi la maledizione della coperta troppo corta di Dredd si ripete: dove un po’ riusciva il film del 1995 a danno dell’appeal cruento e metropolitano fallisce il Dredd del 2012 ma a favore del Dredd giustiziere; così come un film cartoon-rocambolesco non funzionò, non funziona gran chè neanche la sua chiave tutta dark e action che scorre e intrattiene ma alla fine non rimane memorabile come il personaggio meriterebbe.

Forse il film perfetto è l’unione dei due Dredd, di sicuro serve il grano per far vivere Megacity One al di fuori di un Corviale del futuro e di sicuro serve una mandibola più carismatica e una stazza più imponente di Karl Urban per essere Dredd.
Se avesse superato lo sbarramento necessario dei 50 milioni di dollari di incasso per un sequel avrebbe potuto essere un franchise migliorabile e di qualità crescente, sempre ovviamente con il coinvolgimento diretto di Wagner.

Stallone è più stallone, Urban è più urban

(il pezzo di Nanni Cobretti)

Cominciamo con le grandi domande della vita:

Dredd vs. The Raid (is the new Hunger Games vs Battle Royale)

Funziona così: la trama dei due film, nella sua semplicità, è identica. Enorme palazzone governato da grosso spacciatore di droga. Forze di polizia sottonumero. Lo spacciatorone fa una comunicazione all’interfono a tutti gli inquilini: chi gli porta i poliziotti vivi e/o morti vince ricchi premi e cotillons. Segue massacro, là (The Raid) a calci e machete e kamikaze filippini, qua (Dredd) a proiettili, mega-rallenty e fighette telepatiche. Se lo chiedete a me, già a parole non c’è gara.
Potremmo discuterne per ore: per me concettualmente è una cosa tranquillamente equiparabile a “condannato innocente esce dopo anni di galera e campa facendo a botte per strada per soldi”, o “maniaco rapisce un mucchio di presunti sconosciuti e li rinchiude in una stanza piena di quiz e trappoloni”, o “eroe misterioso arriva in città e si infiltra in entrambe le gang dominanti per poi sterminarle contemporaneamente”, ecc… Il tipo di scheletro insomma che non mi dispiace affatto rivedere periodicamente.
Il problema ovviamente nasce quando il primo film a presentare tale situazione (The Raid) è casualmente il miglior action degli ultimi dieci anni, mentre il primo “copione” (Dredd) esce appena pochi mesi dopo senza la minima speranza di avvicinarcisi.
Dopodiché, per i pignoli, si potrebbe anche puntualizzare che i film sono stati prodotti in contemporanea ma con la scenegiatura di Dredd scritta verosimilmente molto prima, visto che il progetto è partito insolitamente proprio dallo sceneggiatore. Io poi voto per la coincidenza, ma a chi piace essere malizioso si potrebbe anche far notare che Dredd è di produzione inglese e che Gareth Evans, regista/sceneggiatore di The Raid, è un gallese che fa avanti e indietro dagli UK alle Filippine, e che per sua stessa ammissione The Raid è frutto di “un’idea-lampo” avuta mentre stava girando tutt’altra storia (e ufficialmente attribuita al video di Born Free di M.I.A.). Si potrebbe anche far notare che la struttura in verticale si adatta alla grandissima al mondo di Dredd e ai palazzoni “alla cinese” di Megacity One, al punto da essere già stata idea portante persino del vecchio videogame per C64 di cui vi avevo parlato nella rece dell’altro Dredd (e lo sviluppo in verticale ripido non è necessariamente la cosa più usuale dell’Universo per un gioco di quel genere).
Ma alla fine rimane che The Raid, che sia arrivato primo, secondo o uguale, è il miglior action degli ultimi 10 anni, e lo è per come è girato e per come fa fruttare il suo canovaccio molto più che per il canovaccio stesso. Perché alla fine, ricordiamolo che non fa mai male, non è mai cosa fai ma è sempre come lo fai.

Il ritratto della felicità

Ma lasciamoci alle spalle The Raid e passiamo a Dredd facendo finta di nulla.
Ci vuole poco a convincerci che si tratta del più classico progetto di passione da parte di Alex Garland, sceneggiatore prediletto di Danny Boyle: a nessuno a Hollywood salterebbe in mente di prendere un fumetto poco conosciuto che quindici anni prima era già stato un flop nonostante la presenza di una delle star più commerciali del momento, e investire soldi per rifarlo senza nomi famosi. E infatti è andata proprio così.
Partendo dal “progetto fedeltà” inoltre, diventava arduo trovare un protagonista disposto a non levare mai la maschera, e a un certo punto Karl “Iazza” Urban diventava quasi obbligatorio: giovane, aitante, spirito notoriamente operaio, lunga esperienza in ruoli secondari e due flopponi su due alle sue uniche occasioni da protagonista in un potenziale franchise (Doom e Pathfinder), magari stavolta avranno pensato che se lo mascheravano la sfiga non l’avrebbe riconosciuto. Lui, come ogni volta, si impegna duro ed è pure encomiabile, ma Stallone è ovviamente fuori orbita indipendentemente da quanto il nostro si sforzi di tenere la bocca piegata, e indipendentemente da tutto ciò anche stavolta il botteghino è stato impietoso. C’è che tutto sommato il Karl mi sta simpatico, ma ormai quando passa si tocca anche Masini.
A quel punto – tralasciando il fatto che si passa dal Rob Schneider del ’95 alla più straniante serietà assoluta quando, come spiega Darth, il tono giusto sarebbe stato da qualche parte in mezzo – rimangono da osservare tre cose.
1) Lena Headey è un cattivo micidiale. Non solo il background ultra-girl-power dell’ex-prostituta che strappa il cazzo a morsi al suo strupratore (scena gloriosa), ma anche la scelta in spettacolare controtendenza di recitare tutto in modo trattenuto e sottovoce, senza le scenate plateali tipiche di quegli attori che approfittano di ruoli del genere per sfogare i tic più pazzi che gli vengono in mente, con risultati che ti si insinuano sottopelle e fanno rabbrividire.
2) Porca miseria, ma quanti morti ammazzati ci sono??? La scusa narrativa con cui giustificano i rallenty della droga è furba ma fine a se stessa e si lascerà ricordare solo per la morte più lenta di tutti i tempi (che se non altro quassù a Londra è valsa la visione in sala in 3D), ma tutto intorno sono spari e controspari, gente che viene colpita male, sangue che schizza, e roba che se The Raid non interferisse farebbe gridare alla bombetta, nonostante la piattezza totale del contorno. Sappiate che ci sono più morti qua che in tutti i film mainstream degli ultimi due/tre anni messi insieme.
3) La sensazione più strana che lascia questo film è che nel personaggio di Dredd ci si credesse così poco che, nonostante titolo e poster siano tutti suoi, non sembra nemmeno il protagonista, e questo lo si capiva persino dal trailer che sceglieva inspiegabilmente di spendere i primi 30 secondi sulla descrizione della nuova droga futuristica, come se fosse quella la trovata più vendibile del film, invece che introdurci all’eroe della vicenda. Pensandoci meglio però, limitandoci al film, gran parte è solo il prezzo dell’averlo voluto rappresentare fedelmente impassibile e irremovibile dal principio alla fine, per cui non ha un vero sviluppo e -a parte una lievissima, dovuta concessione- finisce il film esattamente come l’ha iniziato. Per comprensibili esigenze narrative il centro emozionale del racconto diventa quindi il giudice Anderson (che a chi conosce solo il film del ’95, in cui era interpretata da Diane Lane, farà impressione scoprire che trattasi di mutante telepatico), grazie al vecchio trucco della recluta al primo giorno che deve testare i suoi sani principi morali con la dura realtà della strada.
A conti fatti comunque, un film non pienamente convincente ma sicuramente superiore alle aspettative.

il Giudice Wapner (così)

DVD-quote:

“La maledizione della coperta troppo corta di Giudice Dredd”
Darth Von Trier, i400Calci.com

DVD-quote:

“Discreto, con dose extra di ammazzamenti”
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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83 Commenti

  1. Dan

    mi avete convinto, lo guardero’.
    Comunque, spero che i produttori americani in vena di film supereroici si scordino dei comic book inglesi. Tremo ad esempio al pensiero di un Marshall Law cinematografico.

  2. Rainer Werner Fassbender

    Io mi sono divertito come un bimbo.
    Per me basta ed avanza.

    Che volete? Sono un tipo di facili esigenze.

    Detto questo concordo col capo: se non avessimo visto quella cosa enorme filippina là 4 mesi fa ora staremmo a dire tutte altre cose

  3. Past & Fasul

    Altro doppio articolo da incorniciare…

    Mi rammarica il fatto che sia stato un flop oltre al fatto di non poter vedere i sequel uno ambientato nella zona della morte e l’altro con i giudici oscuri,anche perché negli anni d’oro dei cine comics non è possibile che non vi sia traccia di trasposizioni R di robe come lobo,deadpool ecc…e se fincher deve addirittura mettere su dei telethon per raccogliere fondi per la trasposizione di the goon,siamo messi male…perché ad Hollywood funziona come con i miei amici quando andavamo a tuffarci da delle scogliere belle alte…si aspettava che il primo di buttasse e se risaliva incolume si buttavano pure gli altri e purtroppo sto dredd non è risalito.

  4. FedericoSly

    DREED del 95 tutta la vita! Questo l’ho visto ed e’ di una noia mortale, brutto e palloso! Contento che sia stato un flop

  5. Schiaffi

    Secondo me l’unico problema sta nelle scene d’azione girate veramente male, le sparatorie sono montate alla cazzo tipo film della asylum: in un’inquadratura uno spara e nell’altra qualcuno muore. Così a cazzo senza coinvolgimento, roba tipo who killed captain alex.
    Aggiungiamo pure 1 combattimento a mani nude fatto con il culo e via, l’occasione è mancata.

  6. Non sapevo di The Raid. Cercherò di recuperarlo.
    E, comunque, io ce l’ho messa tutta per essere un Dredd credibile.
    Ma avete ragione voi, il personaggio ha un po’ troppa sfiga.

  7. Oliver Die Hardy

    Faccio una domanda a chi la visto. Ma se, alla fine, invece dell’armaturina perfettina da anonimo SWAT del futuro, anche qui avessero utilizzato l’armatura “official” con tanto di parapalle metallizzato, non avremmo fatto un bel passo verso l’allungarla sta benedetta coperta.

    Alla fine, secondo me, basta veramente poco: l’equilibrio tra action violenta e satira, fumettisticamente si giocava proprio sul fatto che da una parte avevi IL MONDO (decaduto, infernale, violento) e dall’altra questo “coso” di fatto alieno: privo di debolezze, di incertezze e DI SENSO DEL RIDICOLO.

    Immaginate le scene d’azione con disperati sporchi e laceri che in un palazzone degradato ad arte muoiono ammazzati in faccia in maniera disordinata da uno con un parapalle metallizzato… non viene da inarcare almeno un sopracciglio.

    Se il film fosse stato pensato in questi termini, probabilmente ce l’avrebbe fatta.
    Alla fine basta poco.

  8. stefano

    Mi ero già convinto di vederlo da come lo promuoveva l’ottimo Simon Bisley. Secondo me merita.

  9. Bizy

    Rulleggia alla grande. Mi aspettavo una cagatona per passare il tempo. Invece mi sono ritrovato una figata per passare il tempo.
    Io di Dredd ho letto solo Dredd vs Predator (Non son sicuro, poteva anche essere Batman credo, Non mi ricordo. Era un periodo in cui stavo in fissa coi crossover fumettistici meno improbabili. Epico L’alien vs predator vs Terminator) quindi per uanto riguarda la fedelta potete anche attaccarvi.
    A me e’ piaciuto. Certo l’idea e’ come The Raid ma! io finche l’ho guardato c’ho visto un film a se’. La violenza e’ molto piu’ vicina a un Tarantino. Perche Raid era brutale in un modo che ti chiedevi come cazzo sono rimasti vivi. Questo e’ piu’ esagerato, con personaggi un pelo piu’ memorabili. L’unico punto in cui ho gridato alla cagatona e quando dice Wait! li mi e’ venuto in mente il mitico Tuco xd
    E la fotografia da videoclip poco ci azzeccava con tutto.
    Rispetto alla cagatona con Stallone ha una sua intriseca dignita e sembra raccontata da uno a cui non frega un cazzo cosa pensa il pubblico ma aveva una storia da raccontare e amava il personaggio.
    E per quanto non ne sia un fan, questa e’ una cosa che va aprezzata.

  10. barman

    Magari alla maggioranza non importa una ceppa il fumetto, ma se parliamo di fedeltà, il problema principale di Dredd con Stallone è che 1-si toglie la maschera, 2-indossa la divisa pochissimo, 3-è Stallone.

    In realtà il concept originale del fumetto è che Dredd “impersonifica la legge”, non è un personaggio ma un concetto.Quindi tanto di lode a questa versione.

    Unica delusione…il “Wait!” verso la fine.Chi lo ha visto sa cosa intendo.

  11. Jean Pieri

    a me non è dispiaciuto. gli unici punti che ho maldigerito sono stati i rallenty della droCa, troppi e troppo lunghi, già al primo non ne potevo più

    @CyberLuke: rispetto totale!

  12. barman

    Dimenticavo,l’armatura di Dredd del 95 è da checca, non stiamo a raccontarcela.
    Fa parte dell’epoca dove andavano questi costumi un pò così..vedi anche batman capezzolato nel 97.

  13. FedericoSly

    Una domanda… Ma se x la prima mezzora a karl urban si fosse chiamato Ugo l’avreste associato a Dredd???

  14. Steven Senegal

    Rimango abbastanza deluso. Al di fuori di tutti i discorsi sulle aderenze al fumetto e/o plagio The Raid, non mi ha convinto.
    Nella mia ignoranzia, il tratto distintivo di ‘sto cristo era la comunanza giudice-carnefice e il contrappasso che subisce Stallone nel ’95 (giudice infallibile che si trova giudicato) era ben più divertente di questa operazione swat multipiano.
    Poi magari ricordo male io, ma non v’è un fail leggendario?:

    SPOILER
    Dredd è il meglio giudice sulla piazza e glielo deve dire un paramedico inutile chi è Ma-Ma? No, davvero, gli spiega tutto, pure della droca. Nonostante tutto si porta dietro lo sgherro per poi farsi dire quello che, tutti proprio tutti, si sapeva da un’oretta buona.
    FINE SPOILER

    Colgo l’occasione per invocare una rubrica della redazione sulle droche più matte nei films. Il nome, monumentale, è già pronto: Tudifadi! Così come il redattore, monumentale anch’esso.

  15. umbem

    concordo su schiaffi per le scene d’azione.
    detto questo, a me è piaciuto non poco. nel ’95 ero in piena sly-mania (come tutti noi), del tipo che mi ero comprato pure il vhs di rebel, ma il film non mi era piaciuato – e avevo solo 13 anni, sai che pretese..

    sarà che grazie a voi ho appreso del fumetto, sarà che Lena è una delle donne più belle dell’universo tutto, ma preferisco di gran lunga questo.
    come cattivo dà merda al 70% dei cattivi di james bond.

    ho comunque visto dei tratti di “umanità” anche in questo dredd
    SPOILER
    vedi barbone all’ingresso del palazzone e promozione della matricola anche se non avrebbe pasato il test all’inizio.

    l’unica pecca con il primo è la smorfia di dredd. del resto non conosco altri attori con semiparesi, sly l’hanno cacato apposta per fare questo film e lui ha sprecato la chance come del piero in ogni fottuto mondiale.

    concordo anche con steven senegal sul fatto che nel primo rimaneva evidente anche per un borghezio qualsiasi il concetto di applicazione computerizzata della legge, mentre qui si perde – anzi, direi che l’aspetto politico è del tutto assente.

    poi boh, nell’altro max von s alzava il livello come se hendrix avesse suonato coi dirotta su cuba

    peccato, un sequel l’avrei visto volentieri

  16. Dembo at Mauritius

    Anche io sonom rimasto tutto sommato contento, violenza a go-go, trama alla the raid che non guasta mai e grande mitragliata con morti come se piovesse.

    SPOILER

    Se poi nelle ultime scene avessero fatto vedere il corpo di Ma-Ma che si disintegrasse contro all’ asfalto al ralenty ed in verticale (invece di piazzare la telecamera sotto) avrei gridato quasi al miracolo.

    FINE SPOILER

    Cmq mi associo anche io alla richiesta della rubrica TUDIFADI!

    Meno male che domani torno in italia che qua di tudifadi manco a pagarlo…

  17. Phoenix

    Quoto Schiaffi e Dembo sul finale.

    La telepatica dai sentimenti buoni ha smorzato il film per me, e la cosa brutta è che sarebbe risultato pure peggio senza per quanto era noioso e piatto e di background Dredd, che poteva essere veramente il giudice Chiunque, un personaggio secondario del film. Serviva Stallone, servivano certe cose nella divisa forse. Non era nemmeno così fiscale.

    “Segue massacro, là (The Raid) a calci e machete e kamikaze filippini, qua (Dredd) a proiettili, mega-rallenty e fighette telepatiche. Se lo chiedete a me, già a parole non c’è gara.”

    Bellissima frase di Nanni che riassume la Differenza fra i due film.

    Poi almeno the raid aveva personaggi più interessanti, io li ho trovati tutti noiosi, persino più noiosi di Background Dredd, o Secondary Dredd, o la controfigura noiosa di Dredd, o SWAT Dredd.

    A me Doom piacque peccato per il flop volevo un sequel.

  18. Lars Von Tease

    Dredd secondo me e` un film gigantesco. Il paragone con the raid puo` aver senso solo a livello di trama, ma sono due pianeti differenti (azione pura vs sci-fi/hardboiled) che seguono regole e ritmi diversi. Quindi non credo si possano paragonare, sarebbe come mettere a confronto i combattimenti di spada di starwars con quelli dei film di hong kong e dire che i secondi sono molto piu` fighi: che senso ha? Dredd i combattimenti li vince perche` ha i coglioni quadrati, non ha bisogno di fare capriole e calci rotanti, quindi a mio avviso ci sta che le scene d’azione non siano ipercinetiche, ma anzi probabilmente sono state fatte apposta un po’ “statiche” (il personaggio e` quello, non stiamo mica parlando di Neo). L’unica scena di combattimento che mi ha lasciato un po’ perplesso in Dredd e` lo scontro a mani nude con l’altro giudice, avendo i costumi identici praticamente non capivi chi era chi. Un film anticonformista per mille motivi (da cui il flop), a cominciare da Lena Headey che come troia odiosa e sofferta ci sa fare di brutto (vedi game of thrones) ma come registrato correttamente nella rece si rifiuta di cavalcare i vari tic da cattivo di turno, il bellissimo personaggio di Anderson (che usa i propri poteri ESP in maniera verosimile, opportuna e originale, evento rarissimo al cinema), i vari personaggi secondari che hanno tutti il tempo di trovare una giustificazione all’interno del film (il nero prigioniero, il paramedico, il nerd con gli occhi bionici… ), e infine il povero Karl Urban, che scusatemi tanto, secondo me e` veramente bravo. Costretto tenere il casco per tutto il film (in quanti avrebbero accettato una cosa del genere? Grande prova di umilta`) ha a disposizione solo bocca e mento per esprimersi, e sfodera delle smorfie da sbirro disgustato dalla feccia che levati.
    Confronto col comic: il fumetto cosi` com’e` al cinema sarebbe improponibile, ne uscirebbe una ciofeca grottesca, forse uno come Paul Verhoeven potrebbe tirarci fuori qualcosa, ma lui ha gia` fatto Robocop (a mio avviso film molto vicino a Dredd) e quindi niente. Gli autori intelligentemente hanno preso dal fumetto quello che volevano trasporre ignorando il resto, e hanno fatto bene, a mio avviso. La componente grottesca e` mantenuta in certe scene di violenza, e anche in alcuni dialoghi (vedi quella del “wait”). Al costume di Dredd io avrei aggiunto solo un po’ di imbottitura in piu` negli spallacci, dato che cosi` sembra che Urban soffra di gigantismo.
    Le scene al ralenti strappano applausi per come sono fatte bene, e le (poche) scene all’esterno danno una Megacity One convincente e lurida quanto basta.
    Io sinceramente spero tanto che un sequel venga fuori prima o poi, mantenendo intatto lo stile iperviolento e i coglioni quadrati di Dredd.

    In definitiva, come direbbe Dan Peterson: per me, numero uno.

  19. umbem

    scusate, mi è appena venuto in mente, in tema di semiparesi (qui artificiose), che joaquin phoenix in the master è un mega fenomeno che dio mio ma quanto cazzo è bravo.

    quindi si fotta urban

  20. Lars Von Tease

    Dimenticavo: il film con stallone e` una scagazzata a spruzzo da finocchi, l’unica cosa che salvo di quel film e` Hammerstein (L’ABC warrior, per quei 4 che sanno chi e`)

  21. Boh, io volevo vederlo in 3D al cinema e divertirmi almeno in mezzo ai botti visto che non ci sono le botte.
    Ma se non lo smerciano qui in italia allora pazienza me lo recupero e me lo godo con le cuffie in tranquillità, del resto le puttane sfregiate mi hanno sempre attizzato dall’epoca di Gli spietati.
    Staremo a vedere.

  22. @ i vari drugà
    Per la rubrica “TUDIFADI!” c’è un trailer di spessore nel Trailerblast di oggi.

    @ Oliver Die Hardly
    Come ho scritto,hanno optato per smorzare il senso di grottesco del fumetto a favore di un tono più hard-boiled, probabilmente convinti proprio dalla ridicolaggine (che finisce per far ridere di se e non con se) del risultato del Dredd del ’95.

    @ Schiaffi, un po’ capisco la tua osservazione, capisco come l’hai visto, ma la scarsa coreograficità credo sia per il motivo che dice Lars Von Tease. Sul montaggio invece non ho fatto caso a niente di particolarmente terribile.

    @ Lars Von Teese
    Hammerstein ora lo conoscono tutti, lo ho presentato nella scorsa recensione.

  23. David Kronenbourg

    Darth la tua rece mi ha convinto, lo guarderò con molto interesse. Sono d’accordo con Lars, l’unico che poteva fare qualcosa di giusto era Verhoeven.
    Per il resto, sul fatto che copi the Raid, me ne sbatto i coglioni, anche perchè, secondo me (apre l’ombrello per coprirsi dalla tonnellata di merda che si sta tirando addosso) the raid è un capolavoro fino a 2/3, poi l’ho trovato piuttosto pacco/improbabile.

  24. FedericoSly

    @Lars von trease, non sono daccordo su niente di quello che hai detto.
    A mio avviso Dreed e’ quello del 95

  25. Schiaffi

    Urban mi piace, ma incensarlo come esempio di umiltà e virtu’ per aver accettato di portare un casco mi pare un pò una cazzata, la stessa cosa l’ha fatta pure Hardy e non mi pare fosse un ruolo che non volesse nessuno.

    @Darth
    Bè, secondo me, pure togliendo calci rotanti e altro, sarebbe bastato fare delle sparatorie in stile Die Hard, roba che ti da idea di azione concitata e non di scene ben distinte montate dopo tipo i mash-up che trovi su youtube.
    Se fai un film d’azione ma l’azione non la sai girare, sei un minchia di fail come Nolan. Datti ai drammi, fai i filmoni, monta i flashback, ma lascia perdere gli schiaffi che non sono il tuo campo.

  26. Steven Senegal

    @ Lars Von Tease: permettimi di dissentire sul “bellissimo personaggio di Anderson ” e sull’uso opportuno dei poteri.

    SPOILER
    Cioè, quella che avverte che il Legislatore la salverà dall’esecuzione ma non “vegge” che il nero si libera e la prende in ostaggio come una merda?
    FINE SPOILER

    Mi rimangio tutto quello che ho detto sul film perché mi sovviene il ricordo di Dredd che fa ai regazzini: bambini, cosa volete? Sacchi per cadaveri o carcere minorile?
    Non vedo l’ora di avere un figlio e di poterla usare.

  27. @ FedericoSly
    Dredd è quello dei fumetti.
    Non è ne Stallone ne Urban.
    Stabiliamo questo prima di tutto.

    Poi, tra i due fisicamente Stallone è di certo più idoneo ma è un po’ una macchietta sopra le righe nel film.
    In questo Urban pur avendo una mandibola meno espressiva ed essendo privo di emiparesi è molto più simile al Dredd dei fumetti, che ribadisco è l’unico vero Dredd a cui fare riferimento.

    Poi che a te, come si evince dal tuo nick, piaccia Stallone in quanto Stallone va benissimo perchè in quel fim Stallone fa Stallone e non fa Dredd.
    Ma non confondiamo una cosa obiettiva con una cosa di parte.

    Poi veramente per dire “ah Dredd è quello del 1995” evidentemente non avete letto i fumetti sennò vi sareste trovati come me spaesati davanti ad un giocattolone action confrontato con un fumetto violento e cupo.

    Dredd non è un fumetto per ragazzi, al di la del risultato al botteghino era importante che venisse stabilita quantomeno questa priorità intellettuale nei confronti del personaggio e dei suoi autori.

  28. Lars Von Tease

    @federicosly: amen!

    @Schiaffi: io credo che una cosa sia essere un attore affermato e accettare di recitare vestito da scemo nel settimo film della storia per incassi, un’altra sia essere un onesto lavorante e accettare di recitare vestito da scemo in un film che se non vogliamo dire indipendente, proprio mainstream, non e`. Per me Karl Urban ha avuto molta umilta`. Poi fai tu.

    @Senegal: E` una che legge la mente, non che prevede il futuro. E non lo fa costantemente, ma deve “attivare” il suo potere. Quindi ci sta che non faccia in tempo a leggere nella mente del nero. Poi vabbe, se dobbiamo trovare i buchi di trama per forza, li troviamo senza dubbio, prima o poi. Al cinema l’importante e` essere verosimili, e secondo me ci riesce molto bene.

  29. Ryoma

    @Past: Il film di Deadpool ci sarebbe se gli danno luce verde cosa che penso accadrà, la Marvel sta ottenendo buoni incassi e se hanno fatto tratto film da Ghost Rider e il Punitore prima o poi arriveranno anche a questa mucca da mungere

    @Steven: Dredd è il giudice migliore perchè è implacabile, immortale, perchè sommonistra la giustizia sempre non perchè deduce chi è il colpevole in base alle prove. E’ pura forza bruta, il soldatino che esegue le regole ma non le discute, il poliziotto che spacca le teste non il tizio di CSI, ha intuito ma l’intelligenza è riservata ad Anderson.

  30. Steven Senegal

    @ Ryoma: Ma infatti non dicevo che lo doveva dedurre. Mi faceva solo strano che c’è una matta che spadroneggia su un casermone e smercia slo-mo a tutti in città e lui non lo sa già. Più strano ancora che si porta dietro l’inutile per poi interrogarlo su cose su cui lo ha edotto un’ora prima il paramedico.
    Vabbè son cazzate, mi rimane comunque qualche dubbio di coerenza. La chiudo qui.

  31. Steven Senegal

    @ Lars Pace pure a te.

  32. BellaZio

    Ormai, volenti o nolenti, se n’è già parlato pure troppo prima. Film inutile. Sufficiente ma inutile. Si guarda ma non attacca la mia corteccia cerebrale. E non sono convinto su tutti sti morti di cui parli, ovvero, non essendoci neanche una morte memorabile, per me valgono pochino quindi forse ne ho rimossi, ma resto non convinto sul fatto che non ci sia un film mainstream con più morti, anche se non ho voglia di controllare. Comunque sulla questione The Raid/ Dredd, rimango della mia idea: il primo è come si utilizza quel plot, il secondo è come solitamente lo sprecano.
    La cattivona mi piace assai in Dredd, è pure sexy con lo sfregio: lei rimane in mente e poi va dato atto al film dare un ruolo così a una donna, scelta coraggiosa che approvo (sulla questione tic non sono del tutto d’accordo: quando quello coi tic è Gary Oldman può farlo all’infinito e il mio sguardo resta rapito per tutto il tempo).

  33. Giovi 88

    Faccio due premesse: la prima è che questo nuovo Dredd ancora non l’ho visto dato che odio i film sottotitolati (ma alla fine mi sa che lo dovrò vedere così), la seconda è che del fumetto non mi importa nulla. Quindi se Dredd toglie il casco o lo tiene per tutto il film oppure indossa una divisa con spalline dorate o una comune divisa da SWAT non credo sia rilevante. Infatti dopo i proclami “Dredd tiene il casco in testa per tutto il film!” ecco il risultato: 50 milioni di budget e 30 incassati…. Quindi flop colossale peggio del precedente che comunque aveva recuperato i soldi spesi.
    Molto interessante invece il discorso sullo stile e sulla coperta corta, infatti anche io credo che una via di mezzo sarebbe stata vincente. Il primo per me è un film davvero bello, sia dal punto di vista dell’aspetto fantascientifico sia per il consueto mix azione/ironia che hanno tutti i film di Stallone (che poco farà un film imperdibile come Demolition Man) , che tra l’altro era perfetto per impersonare il giudice Dredd. Ma a quel film mancava un po’ di realismo e violenza, cosa che sembra possedere questa nuova versione di Dredd. Che a quanto ho capito non ha convinto del tutto, ma comunque resto curioso di dargli un’occhiata…

  34. galbaccio

    nanni mi hai comprato, lo vedo.
    se solo vale la decima parte di the raid, c’è di che divertirsi.

  35. BellaZio

    Il povero Karl deve accettare tutto suvvia! Non è nella condizione di dire no a nulla. Non è che perchè c’ha la maschera dice no. E fidatevi: non è una scelta troppo azzeccata perchè le signorine preferiscono vedere Urban senza maschera e senza maglietta piuttosto che Sly oggi come nel 95. Ok che non erano le signorine il target del film, però Karl Urban con maschera per tutto il film è esteticamente sprecato.
    Chi ha detto che gli è piaciuto Doom, non ricordo, comunque bravo! Son d’accordo con te, siamo in pochi ma Doom era un buon filmetto.

  36. Lazy Rebel

    Però a Karl gli si vede il mento!! Può fare la bocca storta!!
    A Hugo Weaving in V per vendetta neanche quello! :)
    [trollollero-trollollà!]

  37. Phoenix

    Il pezzo visibile di Karl Urban recitava male!

  38. Jessica Fellini

    Capiamoci: Dredd DEVE avere l’aquila immensa sulla spalla, la moto gigantesca e i robottoni (che in quello vecchio erano spettacolari).

    Se no è un’altra cosa, e a quel punto meglio il live action di Remì.

  39. Garamboles

    Versione fighetta di The Raid, ma con l’eroe carismatico e tostissimo in luogo di un filippino atletico ma anonimo. Per me film dell’anno 2012.

  40. @ Jessica
    Come sempre la tua verve ti porta fuori dalle righe.
    I “robottoni” sono una cosa presa da un fumetto e schiaffata nel film del 95 per fare un omaggio.
    Nel vero Dredd non ci sono i “robottoni”, ci sono mutanti, cyborg… Demoni da dimensioni parallele anche.

    Le moto in questo film ci stanno.
    I Giudici corrotti che vogliono fotere Dredd ci stanno.
    Lo spallaccio con l’aquilona potevano metterlo in versione più morigerata\portabile, quello magari si…

    Sui costumi, invece:

    http://25.media.tumblr.com/tumblr_m7aq4xV1rp1qcds6zo1_500.jpg

    Se volete ve li comperate a 700 dollari l’uno qua e ci andate al battesimo di vostro nipote.

    Questi sono i costumi più accurati rispetto al fumetto che conosca (altro che quelle buffonate di Versace), nonostante ciò non credo che vi sareste goduti un film così senza accusare l’effetto stucchevolezza “Dick Tracy con Warren Beatty”.

    In quanto al live action di Remì, tra i due è quello con Stallone il cartone animato per bambini.

  41. Lars Von Tease

    Concordo con Darth e sottoscrivo.

    Ah e cmq team Karl tutta la vita: a me sono piaciuti sia doom che pathfinder…

  42. John Who?

    Mi sono giocato le osservazioni articolate nello scorso post.
    Qui mi limito a ripetere: esempio di fascinema pericoloso e -cosa ancor più grave- noiosetto. Povero di idee ancor prima che di budget.

    (ve li immaginate i poveri Pete Travis e Garland quando hanno visto The Raid mentre erano in post-produzione? Da 1 a 10, quanta voglia gli sarà venuta di mandare tutto affanculo per lavorare a una commedia sentimentale con Katherine Heigl?)

  43. Phoenix

    @John Ma Karl recita meglio con gli occhi che con la mascella. Tolti quelli, tolto tutto. Invece Sly ha una mascella molto più credibile.

    @Darth Le moto di Sly erano più cofane.

    I costumi sono tutti brutti, ma fra di loro preferisco quello di questo film che anche se più anonimo è meno pacchiano di quello di sly o di quello del fumetto (del resto chissene del fumetto a un certo punto). L’aquila ci stava tutta.

  44. fre.

    Io guardo l’immagini sulla voce wiki di Dredd e lo trovo rassomigliante al fisico di Urban. Stallone aveva braccia che facevano provincia, e un carisma altrettanto grosso, ma questi son altri discorsi.

    A me il film è piaciuto un botto…Brutto, sporco e cattivo il giusto. Un paio di battute memorabili. Il raggio d’azione del sensore della bomba.

    @Senegal
    da quel che posso intuire, la mutante non ”vede” la fine del cattivone, ma la può immaginare tranquillamente quando lo vede armeggiare col Legislatore.
    Molto più WTF l’ubicazione opportuna della terrazza da skate.
    Ma son cose veniali, si potevano aggiustare con due parole di dialogo.

    Ma poi, scusate?
    Lamentarsi dell’uscita di due film simili nella trama, di cui uno un capolavoro e l’altro molto più che sufficiente, nel corso dello stesso anno cinematografico? Io passo i miei giorni in strada a lanciare mortaretti dalla gioia!

  45. Steven Senegal

    @fre.
    Ma sai che c’hai ragione pure te? La cosa più ovvia e mica ci avevo pensato.
    Allora il fesso è il nero. O forse più io. Diavolo, qualcuno con cui prendermela lasciatemelo!

  46. solero

    @Darth: ma non costa 700, c’è scritto quasi 2000!
    cmq per me molto meglio versione nuova

  47. Oliver Die Hardy

    @Darth: comprendo perfettamente, ma proprio questo intendevo.

    Il film con Stallone aveva TRE elementi a pesare sulla bilancia a favore della “caciarata”.
    1) Dredd senza casco = Stallone
    2) Contesto un po’ cartoonesco
    3) Stallone (no, non è una ripetizione… è che vale doppio)

    E’ comprensibile che il precedente li abbia scottati ma avrebbero dovuto riflettere meglio su quello che evidenzia anche Ryoma
    “Dredd è il giudice migliore perchè è implacabile, immortale, perchè somministra la giustizia sempre non perchè deduce chi è il colpevole in base alle prove. E’ pura forza bruta, il soldatino che esegue le regole ma non le discute”
    E LO FA CON UN COSTUME RIDICOLMENTE INTIMIDATORIO.

    Non sottovalutiamo questo aspetto: il futuro distopico di Dredd era anche in questo, una dittatura tecnocratica andata via di testa in cui qualche burocrate ottuso ha ben pensato che, più che essere “efficaci” le armature dei Giudici dovessero “incutere timore e rappresentare la potenza della legge”.

    Il punto da focalizzare era questo: la narrazione di Dredd era corrosiva proprio perchè ti pone di fronte alla scelta tra entropia violenta e ordine imparziale, volenteroso, invincibile ma, inevitabilmente, guastato dall’ottusità del potere.
    Come ho detto, a volte basta un piccolo dettaglio.

  48. @ Oliver Die Hardy
    Guarda, se rileggi ambedue le recensioni dei Dredd io dico le tue stesse cose sul mood di Dredd… Mi rendo altresì conto che è veramente difficile rendere giustizia a quel taglio che ha su 2000AD al cinema, oggi.
    Quindi, credo come Wagner, ho accettato l’esperimento “realistico” su Dredd… Pagandone lo scotto della coperta troppo corta.

    Nei sequel secondo me, a leggere le dichiarazioni del regista, ne avremmo viste delle belle e sarebbe migliorato di molto.
    Ti riporto:

    “A second film would focus on the origins of Dredd and Mega-City One, and a third would introduce Dredd’s nemeses, the undead Judge Death and his Dark Judges.
    In August 2012, Garland said that a Judge Dredd television series would be a positive future step for the series.
    In September 2012, Garland said that he would explore the “Origins” and “Democracy” storylines, would introduce characters Judge Cal and Chopper, and would pursue the concept that Judge Dredd is a fascist.”

    Senza contare l’introduzione di tutti i vari altri giudici del fumetto, psy o meno.

    Secondo me a fare gli schizzinosi a caso (come faceva notare fre.), i coinosseurs Stalloniani oltranzisti e a farci convincere dagli “amici che ne sanno a pacchi”, non abbiamo dato ossigeno a un franchise che ci avrebbe fatto godere non poco.

    A naso eh. Secondo me meglio un franchise di Dredd con ‘sto andazzo che tipo quasi tutto quello che ci arriva in sala in Italia. Per me.

  49. Oliver Die Hardy

    Giusto per evitare equivoci. La “sfiducia a priori” su questo titolo fa male anche a me e non riesco a non vederci un “purismo” eccessivo.

    Il fatto che mi diletti con la mia ipotesi e chieda a voi che l’avete visto come lo avreste visto “se”, non sposta di un millimetro il dato di fatto che il film mi interessa. Tutina anonima compresa.
    Il film “se” non esiste, questo invece sì.

  50. BellaZio

    Se.
    Se non ci fosse stato the raid l’avrei visto come un film dimenticabile ma non male, oggettivamente l’avrei visto meglio.
    Se non ci fosse stato il film con sly non mi sarebbe cambiato nulla perché questo è migliore.
    NeI “se” sul fumetto non mi intrometto perché non conosco il soggetto (e scusate la poetica).
    A prescindere da tutti i “se” mi dimenticherò di questo film fra un mese.

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