Crea sito

La recensione di Shark Week, per gli amici “Saw 14 – Squali!”

Dun-nun nun-nun nun-nun nun-nun DUN-NUN DUN-DUNDUNDUNSIGLA!

Non so quale sia il motivo della recente rinascita cinematografica della figura dello squalo, anche se sospetto che «l’Internet» sia una risposta plausibile. È inutile citare quel film di Spielberg né ricordare come generalmente le pellicole di genere che provano a terrorizzarci con storie di selaci assassini vengano fuori un fallimento; e non venitemi a citare le eccezioni meritevoli, perché sappiamo tutti che di quello si tratta. Girare sott’acqua in modo credibile e interessante, trasmettere tensione tra le mille bolle blu è mestiere di pochi talentuosi – peccato, perché parliamo comunque dei predatori forse tanto più letali o più feroci del regno animale, ma sicuramente più FICHI.

Alla fine dev’essere questo il gancio che convince gente dalla dubbia reputazione a girare filmacci tipo questo, o dell’altra gente dalla reputazione cristallina se non necessariamente entusiasmante a dedicarsi a idiozie tipo quest’altra. Esatto! Indovinate un po’? Oggi parliamo di un film della Asylum con gli squali! Si chiama Shark Week, è una mezza merda ed è anche uno dei migliori film della Asylum che abbia visto da qualche mese a questa parte. Momento cinico: a quella gente gli si vuole bene perché sono scemi e inventano progetti scemi, ma a conti fatti hanno una produzione imbarazzante e generalmente composta di progetti che nascono da un titolo bizzarro e lì muoiono. Fate una prova: proponete ai vostri amici una bella serata Asylum senza dir loro che state per passare una bella serata Asylum, magari editate l’mp4 per rimuovere i titoli di testa. Il risultato sarà al 99%: la noia.

«Che «palle, s'è rotto il pedalò».

«Che palle, s’è rotto il pedalò».

Shark Week, rispetto alla media delle produzioni della casa americana, ha dalla sua un piccolo vantaggio: una trama. Non necessariamente interessante, ma presente: un buon 77% delle scene sono funzionali a farla proseguire, il restante 23% ha il pregio di non farla rallentare o svaccare troppo. In tre parole, si parla di: Saw con gli squali. Senza esagerare: c’è un tizio pazzo con la moglie zoccola (che è la moglie di Mark Strong in Kick-Ass), al tizio pazzo ci hanno accoppato il figlio, il tizio pazzo che è anche il re degli spaccini del mondo rapisce i responsabili della morte del figlio e li intrappola su un’isola «per giocare a un gioco». Due precisazioni. “I responsabili” significa che chiunque passasse di lì il giorno in cui il ragazzino è morto è considerato colpevole di figliodispaccinicidio, quindi abbiamo un poliziotto, una giornalista, una chiattona punk anni ’80, un avvocato, il sosia di David Arquette e quella di Jenna Haze – oltre a un altro che non ricordo chi sia ma forse muore subito –, e nessuno di questi sarebbe riconosciuto parte attiva nella morte dell’erede di un magnate della droga. Ma comunque. Seconda precisazione: il gioco è “scappa dagli squali mentre ti insegno la scienza”.

I sette (mi pare) si ritrovano così intrappolati su un’isola labirintica modulare, composta da un modello di caverna e due di spiagge che si ripetono all’infinito; sulla spiaggia si parla e si scopre il collegamento tra i nostri eroi, nelle caverne si combattono gli squali. Ogni giorno il supercattivo Tiberon ne libera una specie diversa, ogni giorno il supercattivo Tiberon racconta ai nostri – grazie al potere di alcuni altoparlanti pieni di scienza – alcune curiosità sulla biologia dell’esemplare in questione, ogni giorno uno dei colpevoli muore. Generalmente portandosi con sé lo squalo: l’isola è disseminata di arpioni, coltelli, fil di ferro e mine antinuomo, dunque se il gruppo fan attenzione può scoprire di avere a disposizione un sacco di LOOT con cui proseguire nei livelli.

Bonus level: Kevin Durant in groppa a Falcor.

Bonus level: Kevin Durant in groppa a Falcor.

Riducendolo ai minimi termini, Shark Week ha la struttura, il ritmo e la difficoltà ad arrivare in fondo di un videogioco per NES, solo con l’aggiunta di cutscene animate male ed effetti speciali generalmente peggiori di questo*. La soluzione all’enigma arriva alla fine del primo livello («Io ho fatto questo, tu questo, tu quest’altro, ah, ecco perché siamo qui»), i primi scazzi dopo il secondo («Non dobbiamo andare in acqua, moriremo!». «È la nostra unica speranza!». «E io dico stocazzo!»), un po’ di amore tra il terzo e il quarto (per il limone bagnato e salmastro c’è da attendere il terzo atto), qualche stacco sul supercattivo Tiberon disseminato qui e là.

Non sono sicuro di essermi annoiato, comunque. A fronte della CGI peggiore e delle scene d’azione più insulse e Hercules che io ricordi, c’è comunque un ritmo discreto e un gruppo di personaggi che si solleva dall’anonimato quel tanto che basta per farti scattare riflessioni profonde tipo: «Ah, nella scena prima è morta la chiattona». Il livello di tutto, regia, recitazione, fotografia, costumi* galleggia parecchi metri sotto la mediocrità, come un tronco marcio appesantito da muschi e muffe che putrefano tra i miasmi mentre lumache fosforescenti esalano il loro ultimo alito di non-vita, divorate dal sale che brucia come LE CAZZO DI MINE ANTIUOMO CHE C’ERANO SULLA SPIAGGIA. E CHE SE AVESSERO FATTO IL GIRO LARGO LE AVREBBERO PURE EVITATE.

Sopra: circa.

Sopra: circa.

Niente, non ce la faccio: ho provato a salvare in qualche modo Shark Week, forse per giustificare l’ora e venti che ho fatto perdere a me e mio fratello mentre avremmo potuto giocare a Spelunky fino a spaccare il pad. Ci ho provato perché a me l’idea dello psicopazzo che ti fa nuotare insieme agli squali martello mentre ti racconta un po’ di scienza sul loro campo visivo non dispiaceva. Perché appendere la chiave di una grata che porta in superficie al collo di uno squalo tigre o quel cazzo che era e costringere dei signori nessuno a lottare a mani nude contro 400 milioni di anni di evoluzione per salvarsi il culo è giusta, corretta, apprezzabile, incoraggiabile perdio! Ci ho provato anche perché [SPOILER] il film si chiude con l’accoppiata catfight + Kill Bill sulla scogliera.

Ci ho provato in tutti i modi, ma l’unico risultato è stato questo:

addictiontrip

(immagine cliccabile)

DVD-quote suggerita:

«Saw con gli squali»
(dai registri della Asylum, sezione “idee del cazzo da sviluppare al più presto”)

«Squalità»
(Stanlio Kubrick, i400calci.com)

IMDb | Trailer

**dopo la scena del limone, la tizia che ha srotolato la lingua è miracolosamente truccata da battaglia.

Tags: , , , , , , , , ,

13 Commenti

  1. Steven Senegal

    Dallo stesso regista di Mega Shark vs Crocosaurus e 2-Headed Shark Attack, mica cazzi. Guardatevi i trailers se avete coraggio. Lo psicopazzo “Tiberon” (tiburon=squalo, in spagnolo – che tocco di classe) mi auguro venga introdotto dal pezzo dei los locos.

  2. barman

    Bella recensione.
    Battletoads è stata una vera croce, insieme a micromachines ho sfiorato le crisi di pianto isterico a soli 10 anni. Giochi creati con il cuore, il cuore del diavolo. Spelunky ora è uscito anche HD! Rogue-like random-generated best ever.

  3. Past & Fasul

    non riesco manco ad arrivare alla fine dei trailer di ste robe…:D

  4. TruceWillis

    ” che palle si è rotto il pedalò” è colpo di genio.
    Complimenti vivissimi! Ci penso e rido da solo…

  5. Schiaffi

    @barman
    manco a farlo apposta proprio ieri parlavo di quanto mi faceva sclerare micromachinese e il nervoso che mi metteva addosso era superiore persino alle mosse scomode di Street Fighter 2.
    Solo a pensare alla frustrazione di quelle giornate mi viene il mal di testa e la voglia di morire male.

  6. Sapo

    “Il livello di tutto, regia, recitazione, fotografia, costumi* galleggia parecchi metri sotto la mediocrità, come un tronco marcio appesantito da muschi e muffe che putrefano tra i miasmi mentre lumache fosforescenti esalano il loro ultimo alito di non-vita, divorate dal sale che brucia come LE CAZZO DI MINE ANTIUOMO CHE C’ERANO SULLA SPIAGGIA. E CHE SE AVESSERO FATTO IL GIRO LARGO LE AVREBBERO PURE EVITATE”

    Questa te la sei fatta scrivere direttamente da Vasco Brondi??

  7. Matteo Pascal

    Trailer molto deludente, il tasso di puttanate è bassissimo, almeno rispetto allo standard a cui sono stato abituato.
    Torno con nostalgia a riguardarmi i trailer di Mega Shark vs Giant Octopus e Sand sharks.

  8. Cristoforo Nolano

    Questo film ha un grande merito: avermi fatto passare 10 minuti di Hammer Time.

  9. babaz

    BEST immagini a corredo recensione EVER

  10. Gino Bucchi

    ragazzi scusate se vado off topic volevo chiedere se c’è qualcuno che parla tedesco che pare forse michael dudikoff ci sarà per expendables 3

    http://www.youtube.com/watch?v=sp-ktjZdjtU&feature=youtu.be

  11. Marcellina

    mi ritengo una persona piuttosto intelligente per essere emo ed avere 14 anni. ho sempre avuto una passione per i film horror, specialmente per quelli che includono sangue e squali e con questo film pensavo di andare sul sicuro. Ora potete immaginare la mia sorpresa nel rendermi conto che non solo era il film peggio recitato nella storia dei film, ma le riprese erano ciò che di più brutto non poteva esistere. mio cugino di 4 anni avrebbe sicuramente girato scene migliori. e mio cugino è cieco.

    • andrea elia

      A parte il fatto che che è vero che il nome sarebe dovuto essere “Saw xxx Squali ? …..squelli !!!!! ” ( l’ho dovuta fare è stato più forte di me…. ) la qualità del film si trova fra le prime puntete dei CESARONI e THE LADY la web serie di Lory del Santo) incompetenza e e pochezza che in confronto Monica bellucci era MAryl Streep ! Ma dico io no….poi se le scene cruente e pò splatter non siete boni a farle….non le fate !! fatele immaginare a chi guarda ca%%o !

  12. Landis Buzzanca

    arrivo ben tardi a rimarcare che avrebbero dovuto chiamarlo “Jaw” (o “Saws”).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *