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R.I.P. Michael Winner

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30 Ottobre 1935 – 21 Gennaio 2013

Ci ha lasciati ieri Michael Winner, ad un età rispettabile ma comunque troppo presto.
Winner è stato un regista amato e odiato dalla critica senza soluzione di continuità per tutta la sua carriera – da noi de I 400 Calci sicuramente amato e rispettato – ed è uno di quegli autori senza il cui contributo staremmo qui a parlare in maniera un po’ diversa.
Efficace e con pochi fronzoli, era uno che puntava dritto al sodo, un regista da combattimento vecchia scuola che come tale era capace di dire la sua in vari generi, puntualmente e senza snobismi.
Ecco quindi un po’ di trailer dei suoi film dei generi più calcistici, caldeggiandovi di recuperarli, anche se alcuni sono dei classici assoluti e dovreste conoscerli già.
Grazie per tutti gli spari, le esplosioni e i calzini pieni di monete sbattuti in da la fazza, signor Winner.




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4 Commenti

  1. Michael Jail Black

    Il giustiziere della notte e’ un Capolavoro Assoluto!
    R.I.P. Michael.

  2. Enea

    Chato è sempre stato tra i miei preferiti!
    R.I.P. Mr.Winner

  3. Confesso che ignoravo fosse ancora vivo.
    E in fondo non era neanche tanto vecchio.

    Un grande artigiano.
    Regista spiccio, poco raffinato e molto efficace. Se non sempre (ha diretto anche cagate: suo il peggior Marlowe di sempre “Marlowe indaga”) almeno spesso.

    Dovendo scegliere direi che il suo che preferisco è “L’assassino di pietra”, i cui numersi passaggi Finivest negli anni 80 credo abbiano contribuito non poco al fascino che esercitano su di me i film anni 70. Ecco, Winner per me è stato un regista tipico dei 70. Nei suoi film migliori c’è spesso quell’aria invernale, grigia e triste che ritrovo spesso in molti film di quegli anni.

    “Il giustiziere della notte” è stato, nel bene e nel male, un film epocale, che ha segnato una svolta nella storia del cinema poliziesco. In un’ ipotetica classifica dei film più imitati di tutti i tempi, sicuramente si piazzarebbe almeno sul podio. Eppure come molti prototipi è stato un modello tra i più travisati dai suoi imitatori e dai suoi seguiti. Non era un rape and revange, ma un film lento, ambiguamente psicologico, quasi anti-spettacolare. A parte il massacro iniziale (ancora oggi un discreto pugno nello stomaco), la violenza era piuttosto contenuta e asciutta, con scene d’azione secche e veloci. E il finale sospeso è ancora oggi spiazzante nella suarinuncia a qualsiasi catarsi. A ben vedere è più un’ opera satirica che un poliziesco.

    Se on scoccia, un po’ di spam per quanto riguarda i suoi due western (l’articolo però non è mio): http://filmwestern.blogspot.com/search/label/Michael%20Winner

  4. gargaros

    RIP a egli.

    Però Sentinel fa caha…

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