Perché adesso non è che in Vietnam se ne stanno lì a guardare: Cho Lon (trailer)

Amici, è con una certa emozione che vi introduco ufficialmente a Johnny Tri Nguyen, dal Vietnam. Meglio tardi che mai, diranno i più attenti di voi.
Perché mentre Tony Jaa vendicava elefanti in Thailandia e il martire Salhianto Alfridus si immolava su una balaustra in Indonesia, Johnny si scaldava le ginocchia facendo lo stuntman in film hollywoodiani di una certa dimensione (è lui a volteggiare mascherato sotto i costumi di Spiderman e il Goblin nei film di Raimi), per poi sfidare lo stesso Jaa in The Protector, e infine scriversi un ruolo da protagonista in The Rebel e Clash, girati in patria, che mi sono colpevolmente sfuggiti sotto il naso ma ho prontamente mandato uno stagista a prendermeli in bicicletta a Saigon.
E ora, rodato a dovere, Mr. Nguyen torna con questo promettentissimo Cho Lon.
La trama ufficiale esiste, l’ho letta, potrei riportarvela, ma fidatevi che non si capisce un cazzo. Il modo migliore per descriverlo è quindi il seguente: avete presente quella scena di Grosso guaio a Chinatown in cui Jack arriva col camion e si incastra nei vicoli proprio un attimo prima di un pesissimo scontro tra bande? Ecco: levate dalle palle il camion, allargate un attimino le strade, rifornite tutti quanti di enormi machete, et voilà.
A voi il trailer di Cho Lon (rigorosamente in vietnamita senza sottotitoli):

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23 Commenti

  1. honkyTM_aka_J.B.
    Pubblicato 13/02/2013 alle 13:38 | Link Permanente

    Quá đẹp, thoáng mát nếu bộ phim này mà tác hại của bạo lực, cazzu cazzu, cheers đá vào mặt!Long sống dao rựaaaaaa!!!!

  2. Terence Hell
    Pubblicato 13/02/2013 alle 13:48 | Link Permanente

    Sembra che il successo di The Raid abbia fatto scuola, quante mazzate!

  3. Bizy
    Pubblicato 13/02/2013 alle 14:03 | Link Permanente

    Titolo italiano
    “Quando i Vietkong s’incazzano”
    DVD Quote: “40 Anni fa hanno fatto Hamburger di soldati americani. Sono arrivate le patatine”

    Ha il potenziale di essere una figata. Spero solo che le parti fighe non siano tutte nel trailer

  4. KuroFawa
    Pubblicato 13/02/2013 alle 14:16 | Link Permanente

    Il Titolo U.S.A. Povrebbe essere un cosa tipo:
    “Gangs Of VietCong”

  5. Bizy
    Pubblicato 13/02/2013 alle 14:17 | Link Permanente

    NAH. Propongo “DeathKong!”

  6. Cristoforo Nolano
    Pubblicato 13/02/2013 alle 14:26 | Link Permanente

    Caro vecchio macete… l’attrezzo da giardinaggio più amato dal popolo.

  7. Pubblicato 13/02/2013 alle 14:38 | Link Permanente

    Nel Vietnam è sempre più Dramma che da altre parti.
    Potenziale di figaggine altissimo.

  8. Steven Senegal
    Pubblicato 13/02/2013 alle 14:46 | Link Permanente

    E prima che salti fuori qualcuno a lamentarsi della trama, apro e riporto da Il Manuale di sceneggiatura cinematografica:
    “E’ la storia di qualcuno a cui succede qualcosa che gli complica terribilmente la vita”.
    Progressione e drammatizzazione:
    tizio con fratello è a casa con una gravida, citofonano, si unisce a decine di vietnamiti che si amputano a vicenda per le strade di Hanoi per 90 minuti. Non importa il perché.
    Fine.

    n.b. applicabile a qualsiasi realtà geografica orientale, fermi restando la donna gravida, il fratello e le lame, tenuto conto delle peculiarità locali.

    n.b.b. l’unica cosa che mi fa storcere il naso dal trailer è che non vedo villain degni di nota

  9. The Spew
    Pubblicato 13/02/2013 alle 15:01 | Link Permanente

    Comunque ieri era il compleanno di Iko, brutte merde!

  10. Nanni Cobretti
    Pubblicato 13/02/2013 alle 15:06 | Link Permanente

    Propongo “Saigon Kick” (oppure “Hanoi Rocks”, a seconda di dov’e’ ambientato)

  11. Nanni Cobretti
    Pubblicato 13/02/2013 alle 15:07 | Link Permanente

    (entrambe sottiline se non eravate bulimici di hard rock negli anni ’80)

  12. Fortebraccio
    Pubblicato 13/02/2013 alle 15:48 | Link Permanente

    Saigon mon a(r)mour.

  13. galbaccio
    Pubblicato 13/02/2013 alle 15:49 | Link Permanente

    sembra non avere del tutto il crudo realismo di cui la violenza in the raid era intrisa e la regia in alcune sequenze di pestaggi non mi pare agile quanto la frenesia dell’azione richiederebbe, ma se menano di brutto, ci sono montagne di macheti e ce sta na fregna assurda.
    sto gia’ in fissa

  14. Pubblicato 13/02/2013 alle 17:18 | Link Permanente

    Da noi in quei bidoni ci trovi i dvd a 3 euro. Da loro dei machete.
    Sangue in cgi come se piovesse(ro) bit.

  15. Pubblicato 13/02/2013 alle 17:19 | Link Permanente

    Perdonami se dissento, o Sommo, ma ebbi la “fortuna” di vedere The Rebel al FEFF qualche anno fa ed è una cagatona che cerca di rifare il verso ai bum bum di hollywood e che puoi salvare solo se pensi che l’hanno girata in quella terra dall’avanzatissima cinematografia chiamata Viet fuckin’ Nam

  16. Pubblicato 13/02/2013 alle 17:25 | Link Permanente

    @EDA: non c’è nulla da dissentire, innanzitutto perché non l’ho ancora visto, e poi perché alla fin fine è del 2006, agli albori di Salhiantology (= il sottogenere “stuntmen kamikaze”), e magari Johnny si è raffinato dopo. Ma me lo vedrò presto, insieme a Clash, e alla prima occasione vi farò sapere.

  17. Nessuno
    Pubblicato 13/02/2013 alle 18:23 | Link Permanente

    Piccolo ot, ogni volta che vedo un film orientale non mi capacito di come le attrici sfoggino tanta beltà mentre qui da noi ( noi relativo ) sembrano tutte discendenti di Fantozzi o che abbiano fatto un frontale tir-culla. Per me c’è una legge che impedisce alle più valenti esponenti di prendere residenza all’estero e nell’eventualità che qualcuna nata rientri nei parametri viene rimpatriata forzatamente.

    Tornando al film mi accodo a galbaccio, a volte da la sensazione più di un balletto che di una rissa, sembra Kung Fu Hustle col sangue

  18. Biscott Adkins
    Pubblicato 13/02/2013 alle 18:35 | Link Permanente

    ma è il remake di west side story solo con più calci sangue e machete

  19. JayCee
    Pubblicato 13/02/2013 alle 19:18 | Link Permanente

    A differenza di EDA, a me sia The Rebel che Clash sono piaciuti parecchio e secondo me Johnny meriterebbe molto più credito.

    In entrambi, da segnalare anche Ngo Van Thanh (aka Veronica Ngo), che oltre che essere una gran bella figliola, nel filone “donne che menano” si piazza piuttosto bene, a mio avviso.

  20. Giacomo
    Pubblicato 13/02/2013 alle 20:12 | Link Permanente

    potrebbe sembrare un “I Guerrieri della Notte” con tocchi di Royal Rumble. C’è da dire che le arti marziali e i machete che spuntano come funghi rendono tutto molto migliore. Sperando che il film non sia contenuto nel trailer, sembra figo.

  21. budino
    Pubblicato 14/02/2013 alle 12:23 | Link Permanente

    I Saigon Kick di Water. Grande Giove, era dal novant… Disco un po’ fuffo, il loro nome era la meglio cosa. Non era – tipo – indie?

  22. Nanni Cobretti
    Pubblicato 14/02/2013 alle 12:32 | Link Permanente

    @budino: grazie per la domanda.
    I Saigon Kick nascono smaccatamente metal, ma siccome sono tudifadi si lasciano influenzare dalle cose piu’ disparate, dal pop di ogni eta’ all’indie e all’elettronica. Tendevano in genere a fare dischi piuttosto schizofrenici e disorientanti.
    Se tu li conosci con Water allora e’ la fase piu’ indiepop (contenente persino una cover di Space Oddity) dalla quale faranno subito marcia indietro (troppo tardi, le vendite erano gia’ disastrose).
    Il loro pezzo piu’ famoso rimane comunque una delle power ballad piu’ clamorose di sempre:

    http://www.youtube.com/watch?v=MclSSoOBt3Q

  23. Rainer Werner Fassbender
    Pubblicato 23/02/2013 alle 17:24 | Link Permanente

    no solo per dire che 5 anni fa io in vietnam c’ho fatto una vacanza e roba del genere l’ho vista sul serio, con i manici di scopa al posto dei machete, in una piazza davanti ad un laghetto dove si beveva succo di frutta (true story)

    quindi per me più che il the raid è tipo il ladri di biciclette vietnamita e l’hanno fatto con i contributi statali per opera di interesse culturale nazionale

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