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The Baxley Trilogy: 2. Arma non convenzionale (1990)

Quanto costa un’esplosione?
Oggi per vederne na fatta come si deve bisogna andare sui film con grossi budget come la roba di Bay, Emmerich, Lin e i supereroi principali, o accontentarsi dell’occasionale scoreggina di rappresentanza su green screen nei film di Steve Austin.
Cos’è cambiato?
È impossibile che alla gente non piacciano più, è come dire che non piace più la pizza.
Per cui io dò la colpa ai regolamenti sindacali di sicurezza sul lavoro. Anche se è dura credere che, mentre in Indonesia c’è gente che muore, negli USA si preoccupano per una puzzetta con l’accendino.
Una volta però non era così.
Una volta c’erano film come Arma non convenzionale, che piazzavano scene tipo una fila di macchine in un parcheggio fatte saltare in aria una alla volta tramite pistola lanciarazzi, ed è il minuto 25 di un film con Dolph Lundgren costato meno di 10 milioni di dollari e che ha visto a malapena la sala.
A favore, molto probabilmente, giocava anche il fatto che a dirigere le operazioni c’era un veterano di 97 episodi dell’A-Team: Mr. Craig R. Baxley.
BOOM.

The Baxley Trilogy

arma non convenzionale

“Io vengo in pace…”
“E riposa in pace, stronzo”

Arma non convenzionale non è il primo ruolo da protagonista per Dolph Lundgren, ma è il primo in cui ha più di tre righe di dialogo.
Ed è il secondo lungometraggio di Craig R. Baxley dopo Action Jackson.
È anche, come qualcuno di voi faceva notare, il film che avrebbe dovuto essere Predator 2.
E infine, è un buddy cop movie da manuale.
Trama: è Natale, e c’è un nuovo alieno in città. Dice che viene in pace, ma si presenta facendo un gran buco in terra e ammazzando uno a caso.
Dolph è Jack Caine, poliziotto, appostato in auto mentre il suo partner sta completando un’operazione sotto copertura. Ma contemporaneamente scatta una rapina nell’adiacente mini-market, con spari e tutto, e Jack sente che per presentarsi adeguatamente agli spettatori che si sono appena sintonizzati è più efficace entrare e tirare calci rotanti in faccia a un paio di ladruncoli che starsene seduti in macchina con gli auricolari. Di conseguenza, il suo partner muore sparato. Ma non è tutto: l’alieno arriva e ammazza tutti sparando un cd rotante che l’esperta armologa della polizia non riesce a spiegare come mai taglia meglio dei Miracle Blade dello Chef Tony per cui si sospetta subito qualcosa di non umano. Però nel frattempo i mafio-cattivi – che non lo sanno – vogliono vendicarsi su Jack credendolo responsabile del massacro, cosa che permette al film di aggiungere occasionali extra-sparantorie ove necessario.
Ma la cosa più grave di tutte è che a Jack hanno assegnato un nuovo partner con cui è sicuramente impossibile che vada d’accordo perché 1) è molto più basso di lui, 2) si veste in giacca e cravatta, 3) non sembra per nulla atletico, 4) va molto forte in seguire le regole e LE SA TUTTE, al contrario di Jack che è un sostenitore dell’istinto, 5) parla molto, mentre a Jack piace farsi i fatti suoi, e… l’ho già detto che è molto basso? Non è un nano, ma arriva a malapena alla spalla di Dolph, e spesso il Baxley si diverte a inquadrarlo dall’alto. Il partner in questione è Brian Benben, che i più televisionofili di voi ricorderanno in Dream On, e che in tutta onestà fa un ottimo lavoro nell’evitare che il suo stereotipato personaggio risulti molesto, e anzi, la sua intesa con un Dolph per la prima volta loquace e brillante funziona a pennello.
Ma la vera star ovviamente è l’alieno.
In primis, per l’idea geniale del cd rotante*, che si scopre essere regolato sul magnetismo del corpo umano (?) e pertanto se lo si mette in uno stereo non si sente nulla. Un’arma estremamente coreografica, efficace, e decisamente non convenz… ehi… fermi tutti… ho appena capito il titolo!!!
In secondis perché, come Predator, l’alieno non è qua per conquistare pianeti ma per qualcosa di più personale e modesto. Trattasi infatti di spacciatore intergalattico, sbarcato sulla Terra per iniettare droga agli umani e prelevare l’endorfina che si forma conseguentemente nel loro cervello per rivenderla ai tossici spaziali di casa sua. Voi giustamente direte: ecchissenefrega, fategli ammazzare quattro cristiani a caso e tornare a casa in pace. Il problema sta nel fatto che, come ci spiega un alieno buono sbarcato per inseguirlo senza il quale 1) avremmo qualche esplosione in meno, tra cui quella citata nel paragrafo introduttivo e 2) ci mancherebbero diverse nozioni importanti di background della vicenda, se il cattivo torna a casa e la sua idea imprenditoriale ha successo poi ci ritroviamo l’intero cartello colombian-marziano a sterminare la razza umana a colpi di droga e cd che non funzionano.
In terzis, l’alieno è interpretato da Matthias Hues.
Matthias Hues, anche noto come “il bestia”, è un culturista karateka tedesco alto due metri. Immaginate uno dei giganti di Prometheus, ma che di albino ha solo la lunga chioma: una presenza imponente che ha attraversato gli anni ’90 sfidando praticamente tutti gli eroi di arti marziali di seconda fascia da Lorenzo Lamas a Don “The Dragon” Wilson, da Loren Avedon a Jeff Wincott a Billy Blanks, e facendo persino il Klingon in Star Trek VI. Incredibilmente agile per la stazza che si ritrova (è un’ex-promessa del pentathlon), come surrogato del Predator divora la scena dal primo minuto e fa pensare immediatamente a come sarebbe uno scontro fra i due.
E il film stesso funziona meglio di Predator 2: più sciolto, più divertente, più esplosioni (giuro, ce n’è in media una ogni 10 minuti) e con un protagonista decisamente più adatto e interessante del povero Danny Glover. Dolph ottiene di parlare e tirare calci in fazza (forse il compromesso è stato tingergli i capelli di nero per farlo sembrare meno scemo) e dimostra per la prima volta di essere potenzialmente un attore, il Benben è quanto di più opposto ci si possa immaginare e ci mette la giusta dose di personalità per tenergli testa, e tra i comprimari spunta persino quella sagoma di Michael J. Pollard. Il Baxley da parte sua – accompagnato dall’inconfondibile synth di Jan Hammer – ci mette grinta, esperienza, sicurezza, ritmo, azione non-stop inquadrata in modo chiaro e pulito, inseguimenti in tangenziale e nei centri commerciali Blues Brothers-style, splosioni come se gliele avessero regalate, delle bellissime soggettive del cd rotante in volo, e un finale assolutamente perfetto e leggendario che non posso esimermi dal rimembrare con voi:

Alieno: “I win”
Dolph: “Fuck you, spaceman”

(Dolph tira un calcio volante all’alieno infilzandolo su un tubo sporgente)

Alieno: “I come in peace”
Dolph: “And you go in pieces, asshole”

(lo spara)
(esplode tutto)

Altrettanto importante poi è segnalare che il personaggio della morosa di Dolph si chiama “Diane Pallone”.

ciaone

ciaone

>> IMDb | Trailer

* (ma secondo voi, in un ipotetico remake attuale, al posto dei cd l’alieno tirerebbe degli mp3… no ok non ha il minimo senso, scusate)

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62 Commenti

  1. Il Guizzo

    Bellissimo ?
    Ecco la tua foto, Cagetti, prima che sparissi chissà dove con stellette ninja e pigiamino al seguito. Così che tutti ti possano ammirare:

    http://www.imagebam.com/image/b289dc241747583

    Tuo amico Harry Piotta ;)

    (p.s. Ero passato solo per un saluto, don’t worry!)

  2. GRANDE!!! Porca miseria, ti abbraccio fortissimo, ammetto che il sospetto mi era venuto solo nell’ultimo commento… Come promesso: mi inchino.

  3. Evil Harry

    Cagetti: Harry ?
    Harry: Sì ?
    Cagetti: Sei un genio, lo sai ?
    Harry: Certo, è evidente.
    Cagetti: E gli ultimi 2 commenti di Nanni ?
    Harry: Da incorniciare.
    Cagetti: E la la facetta a culo di gallina di Schiaffi ?
    Harry: Da incorniciare pure quella.
    Cagetti: Hai colto l’essenza del sito, sei troppo avanti.
    Harry: Ho vinto il Sylvester alla carriera, oggi. EpicWin.
    Cagetti: Mi dispiace solo che la storia si finita. Insomma mi ero troppo affezionato.
    Harry: Tu ? Leggiti i commenti qua sopra e capirai che non sei il solo.

  4. @harry: su questa 1 – 0 per te, niente da dire.
    Ma anche £20 per me, che ho scommesso da Paddy Power che saresti tornato.
    Quindi sono contento.
    C’e’ solo un altro deca che e’ ancora li’ che balla in attesa di verificare quanti tentativi di attirare la mia attenzione hai fatto prima che cascassi a questo…

  5. Evil Harry

    @Nanni
    Comunque è solo un congedo, per quanto epico, nulla di più duraturo. Senza precedenti tentativi peraltro.
    La complicità dei commenti, l’empatia tua e degli altri, sono l’epic win totale. Non è tanto l’averti/vi gabbato, cosa per me/voi irrilevante, ma avere suscitato cotanto affetto: quello è il vero punto a favore. “È bellissimo”. Vi siete tutti innamorati della storia del Cagetti, in modo inequivocabile. I miei “personaggi” sono amatissimi. Non chiedevo altro che voi tutti lo ammetteste così platealmente :) Insomma: avevo ragione io.
    Facciamo un più onesto 72-0 per me, tipo AllBlacks vs Italy ;)

    Cheers :)

  6. @harry: ma ti maltrattano cosi’ tanto fuori dall’internet? Ma cosa sei scappato a fare, rimani qua che stai meglio!
    Ti lascio con piacere tutti i 72 punti, ma non dire cazzate sui precedenti tentativi che sai che mi basta un click per contarli tutti…

  7. Jean Pieri

    cazzo Harry, geniale!
    il triangolo Guizzo-Cagetti-Ulivi è una delle cose più divertenti che abbia letto negli ultimi mesi
    chapeau!

  8. Evil Harry

    @Pieri Grazie. Ma, vedi, per rendere felici tutti, ho smarrito l’amicizia con l’Uomo che stimo di più al mondo: senza rivali anche fuori dal Sistema Solare. Ho un senso dell’umorismo troppo radicale, alla Amici Miei. E sono troppo intelligente. E l’intelligenza, si sa, è un carcere. Quindi niente Nannitarn3, di cui pure avevo già scritto la storia.
    (sono triste)

  9. Fra X

    Uno di quelli visti insieme a mia mamma! XD Assieme a “Resa dei conti a Little Tokyo” il top di DL per me! XD Solo, rivedendolo di recente ho notato come narrativamente non sia equilibrato. Quasi tutti i momenti migliori sono nell’ ultima mezz’ ora scarsa! °_O Prima è un pò troppo poliziesco! Alieni così zarri spaccano e visivamente il buono è più inquietante del primo! Le armi aliene poi… XD
    Come trama bizzarra rivaleggia con “Sbirri oltrela vita”. Clamorosamente non lo conoscevo e scoperto grazie a labaravolante.
    Già, le esplosioni! Visivamente sono ancora una goduria e ben invecchiate! Altro che CGI “povera” che dopo qualche già… sic!

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