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Le streghe di Salem: il male arriva a cavallo di un caprone

Tutti amano Rob Zombie.
Come si fa a non amare uno così, con una moglie così, che rappresenta così nei suoi film per il nostro ludibrio (visto che lui la vedrà così praticamente ogni sera)? Non si può. Ecco perchè tutti amano Rob Zombie e tutti (è intollerabile anche solo il pensiero che nel pianeta non ci sia unanimità su questi temi) vogliono vedere nuovi film di Rob Zombie con Sheri Moon Zombie in cui la gente viene squartata male, possibilmente in contesti gretti, duri e polverosi.
Ma se Halloween e il suo seguito che nessuno ama ricordare sono stati deglutiti a fatica a furia di “Vabbè dai! Dai l’hai fatto. Ora passiamo ad altro su“, cosa si dovrebbe dire adesso di Le streghe di Salem?? Un film di provincia in cui nessuno è squartato male, in cui non c’è polvere, in cui non ci sono le genti mezze pazze armate di oggetti taglienti e grossi o anche solo un piccolo atto di violenza serio?

Praticamente a Salem ci stavano le streghe centinaia di secoli fa e ci stanno anche oggi. Ora, lungi da me andare a fare minuziosi appunti ad un film che è un unico grande “NO!”, ma c’è un piccolo dettaglio che viene sempre trascurato in questo tipo di trame che prima guardano con disprezzo la caccia alle streghe (qui non esplicitamente ma implicitamente) poi però affermano che le streghe in effetti ci sono e fanno cose da streghe, violente e malvagie. E il particolare in questione è: se le streghe ci sono, vacca stronza, ma qualcuno gli dovrà pur dare la caccia!
Ma andiamo avanti.

"Aspetta aspetta! Ho un'idea provocatoria...."

“Aspetta aspetta! Ho un’idea provocatoria….”

A Salem tornano le streghe evocate da niente, tornano e basta. A secoli di distanza tornano perchè si. Per farlo mandano un singolo ad una radio (sic!), una hit per creare hype. La DJ della radio locale si prende il disco, se lo porta a casa per sentirlo, sente le voci maligne in esso contenute e comincia a subire la possessione.

Interludio – La possessione è un lungo processo che in molti casi precede la contrazione del morbo della morte. Il soggetto posseduto non presenta gli stessi sintomi di quello che ha ormai irrimediabilmente il morbo della morte dentro di sè, ma poco gli manca. E in un continuo peggiorare e delirare del suo stato alla fine finirà divorato dal suddetto morbo.

Dopo aver sentito l’orrendo disco a casa (che, bada bene: fa schifo anche a lei) lo porta in radio e lo mette così che possa fare schifo a tutti quanti nella cittadina di Salem. Ascoltandolo tutti (ma soprattutto tutte) la possessione si propaga e l’inferno comincia ad arrivare in Terra, passando per le donne che, si sa, sono il viatico del male.
Da qui in poi è tutto un floriliegio di deliri visionari (scusate la parola) e satanismi. Immaginateveli da soli. Saranno migliori.

Arrivati a questo punto solitamente le persone normali cominciano ad essere pervasi dal interrogativi sul perchè Rob Zombie abbia voluto fare un film così. I calci hanno la risposta: perchè c’è tutto l’immaginario metal del quindicenne e di certo Rob e i suoi amici, nella pausa tra l’ora di chimica e quella di storia, si saranno promessi a vicenda che il primo che faceva i soldi avrebbe girato un film così. Per forza!
O almeno questo è quello che mi ha detto Darth von Trier alla fine della proiezione speciale del film, tenutasi nella Cobretti Mansion alla presenza di tutta la famiglia Cobretti, e io a Darth gli credo. Lui c’ha le amicizie in alto.
Voi vi chiederete: “Ma scusa vuoi dire che ci stanno i pentacoli per terra?” Ci stanno. “E le stanze illuminate di rosso non si sa perchè con le croci?Ci stanno. “E gli ambienti che di colpo cambiano perchè ci è arrivato il dimonio e diventano tutti fighetti ma maligni?Ci stanno. “E i caproni cavalcati dalle donne?Ci stanno.

Ci sta

Ci stanno

Se non vi siete ancora addormentati nel leggere questa recensione di un film in cui noi ci siamo addormentati, posso svelarvi che è tutta una grande metafora della droga (spoiler: c’è un altro film che esce tra un po’ in cui i demoni sono il metaforone della droga. Contro-spoiler: quello però è da paura. Quello) perchè la suddetta DJ, che ora è diventata la cocchetta di Satana, era una rockettara maledetta che si faceva la droga a iosa e ora ha smesso ma questa possessione la riporta in un buio cunicolo che tanto somiglia all’altro indotto dalle maledette sostanza stupefacenti. Rob che è successo? Perchè fai così??

Gli ultimi rimasti tra voi a leggere quest post staranno probabilmente pensando che una volta partita la possessione, una volta assodata la presenza concreta del maligno sul nostro pianeta, una volta che le donne sono prese, le streghe son tornate e abbiamo capito tutti i metaforoni, ci sarà un po’ di violenza finale.
No.
Perchè alla fine, si capisce, non è davvero un po’ di sana violenza quello che interessa al nostro Rob, non è fare un po’ di cinema di bastardi, quanto fare un po’ di satanismo facile. L’idea generale qui sembra “un film di satanismo fatto giusto” solo che non è fatto giusto, è fatto banale e la prova più grande di tutto questo è quel caprone cavalcato da quel milfone di Sheri Moon, in un scena che sembra estratta da un pessimo videoclip anni ’90, così mainstream da essere trasmesso alle 16 su Mtv Select. E il solo fatto che Rob Zombie spacci il caprone cavalcato come uno dei molti simboli seri e impressionanti del satanismo che mette paura è, al di là del bene e del male, intollerabile.

Il protagonista del film

Il vero protagonista del film

Dvd-quote suggerita:

“C’è tutto l’immaginario metal di un quindicenne!”
Darth von Trier, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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82 Commenti

  1. leleso

    Visto al future film festival prima del remake de “la casa”. Ricorderò il film con affetto solo per l’altro vero protagonista: il culo di Sheri Moon.
    Ed anche per la scena di lei che muove quelle specie di fruste pene….era lei a muovere quelle fruste? Si muovevano da sole?
    Domande sataniche…

  2. sisqo

    Il film puzzava di guano fin dal trailer…è dai tempi di The cabin in the woods che non esce qualcosa di interessante..sicuramente mi sono perso qualcosa

  3. Bevoduroclub

    Visto che questo è noia a profusione,
    quale sarebbe il film che dovremmo tanto attendere con demoni e metaforoni?

  4. @bevoduroclub: cos’e’, sei scettico? Eh? EH?

  5. Slum King

    Non è che se il film fa cagare pure la rece deve far cagare, così, per ricordarvelo.

  6. Bevoduroclub

    @Nanni: no no assolutamente ahah, mi fido.

  7. Biscott Adkins

    praticamente è Le Streghe Di Salem:Day of Reckoning

  8. Schiaffi

    Zombie che fa un film di merda? Strano, non capita mai.

  9. Stanlio Kubrick

    A me è piaciuto un botto.
    È una blasfemissima trinità cinematografica.
    I padri sono Bava, Argento, Kubrick, Polanski e tutti quei registi che a Zombie piacciono un sacco e che qui ha deciso di omaggiare senza pudore.
    Il figlio è il metallaro quindicenne della rece, tipo il Lorenzo di Guzzanti, che si diverte da matti a gridare «viva il Male, viva il Diavolo, sono satanico cadaverico necrofilo e putrefatto!» ed è ossessionato da un immaginario da Satanismo 101 tanto sempliciotto e scemo quanto efficace nel momento in cui Zombie lo presenta con autoironia ombelicale – impossibile prendere sul serio un film così autoreferenziale e fondamentalmente stupido come Le streghe di Salem.
    Lo spirito santo è quello che Zombie si diverte a sbeffeggiare con provocazioni di bassissima lega e, per me, di grandissima efficacia: la sequenza finale, una mezz’ora da LSD in cui di fatto non succede un cazzo ma si vedono un sacco di cose belle e pare di vedere un video dei White Zombie periodo La Sexorcisto, è roba che ti riporta a quando al liceo grattavi i pentacoli sul banco dell’aula di arte e ci scrivevi sopra SLAYER!
    Poi ci sono un sacco di nerdate da fan della musica bella, un sacco di corridoi kubrickiani, Rosemary’s Baby come modello principale e pure un sacco di Morte a 33 giri.
    Altre considerazioni:

    • il blackmetallaro che si fa chiamare IL CONTE che c’è a inizio film dovrebbe far capire che non bisogna prendere sul serio nulla di quello che seguirà
    • il culo di Sheri Moon è un sogno, la sua peggiorata carenza di tette un incubo
    • il pezzo dei Lords che fa scattare la possessione e la follia è una figata industrialoide ripetitiva e looposa che vorrei uscisse davvero come singolo perché io lo amo molto
    • fottimi Satana, sono la tua puttana
    • le streghe dipinte come deliziose e invadenti vecchine (e che poi sono gente tipo Dee Wallace e Meg Foster, un nerdgasm per tutti in primis per Zombie) sono splendide
    • capri, capri come se piovesse, e non parlo di isole campane

    Bottom line: è il film più autoreferenziale di Zombie, si vede che è stato fatto con in testa l’idea «io faccio un film che vorrei andare a vedere al cinema, il mio pubblico sono io, se poi per caso qualcun altro ci sta dentro bene per lui se no sticazzi». Io ci sto dentro, dentrissimo: pur essendo fondamentalmente uno sbilenco film del cazzo in cui non succede granché mi è piaciuto un botto. Miglior Zombie dai tempi di La casa del diavolo per me.

  10. Quando ero bambino gli stronzetti che erano un po’ più grandi di me si bullavano perché non sapevo la formazione della nazionale che in Spagna nel 1982 si portò a casa la Coppa del Mondo FIFA, o perché non sapevo cosa significasse la parolaccia “suca”. Alle mie domande rispondevano con sorrisini stizziti e sghignazzate dandosi di gomitino l’uno con gli altri, ebbri di quel briciolo di sapere in più che avevano per essere nati 3 anni prima di me.
    L’ho sempre trovato un atteggiamento assurdo perché anche senza internet la parolaccia già il giorno dopo l’avevo ovviamente sviscerata con i miei amichetti e la formazione della nazionale la recitavo a memoria meglio di San Martino di Giosuè Carducci.

    La cosa che mi ha fatto più incazzare della rece infatti non è mica che demolisca il film di Zombie. Se un film non vale la pena, non vale la pena. Mi dispiace, grande delusione, ma se un film fa cagare, fa cagare. Mi pare anche strano, ecco, ma voglio dire: pazienza.
    Ma nascondere agli altri quello che si sa per me è imperdonabile.
    Altro film con droga, demoni e in più sangue e violenza? Che si tratti di

    SPOILER

    SPOILER

    HO DETTO SPOILER!!!!

    La Casa di Alvarez.

    Lasciare in tredici il lettore compiacendosi per giunta di quanto se ne sappia in più di lui è un atteggiamento che speravo di non dovere mai trovare qui dentro.

  11. @Stanlio

    Io ti seguo su tutti i punti, capisco tutto e ho colto tutti i riferimenti che dici (essendo stato un ragazzino metallaro, come la mia DVD-Quote sottolinea) però:

    è il film più autoreferenziale di Zombie, si vede che è stato fatto con in testa l’idea «io faccio un film che vorrei andare a vedere al cinema, il mio pubblico sono io, se poi per caso qualcun altro ci sta dentro bene per lui se no sticazzi»

    Non riesco, anche se in quel pubblico potrei esserci io, a vedere questo approccio a un film come corretto.
    Difatti su Lords of Salem ho delle riserve maggiorate, proprio perchè è un po’ “Rob, dai: ho colto tutto eh, ho capito tutto, ma al di là del fan-service ad uso Satana non m’hai detto granchè”.

    Al di là della questione di cui sopra il videoclippone tipo David LaChapelle satanista finale mi ha stuccato come neanche i video della Sigismondi.
    Forse proprio perchè sul demònio sono esigente, bhò.

  12. Stanlio Kubrick

    @Darth: per me non esiste un approccio corretto o meno a un film. Non finché non mi truffi in qualche modo. Qui mi pare che Zombie sia stato onestissimo fin da subito, sia nel trailer sia nelle interviste che ha rilasciato per promuovere il film, nelle quali ha detto esplicitamente che Salem era un suo divertissement fatto per omaggiare il cinema che ama, la musica che ama, il culo di sua moglie e Satanasso. Ha detto chiaramente «io a questa roba mica ci credo, però l’immaginario mi fa strippare e mi sono divertito a giocarci». Io a giocare con lui ci sto, se le regole sono queste.
    Chiaro che il film non dice un cazzo ed è pure tutto storto, ma io per un’ora e quaranta ero tudofado e viaggiavo tra i disegnini che facevo sulla Smemo in terza liceo con i capri e le donne nude.
    Poi ripeto, è davvero un film che o ti piglia bene perché quel giorno sei in sintonia totale con Zombie oppure lo odi perché non ti sa di un cazzo. Per me, avercene di film noiosi così: è un luna park di cattivo gusto che mi ha fatto molto ridere.
    Cioè un domani mi riguardo cento volte questo piuttosto che Halloween.

  13. Gus Vin Santo

    Niente crocefissi intrauterini??? Niente preti morti male??? Why?
    Peccato, credo lo vedrò ugualmente solo per il culo della moglie.

  14. Jackie Lang

    pilloledicinema: eccheccazzo!! Era solo un po’ di teasing per una recensione che tra un po’ arriverà fatto con l’intento di non rubare il compito agli altri parlando io di quel film.
    Non è che si lascia il lettore da una parte, è che ti anticipo una cosa che tra un po’ arriva (che te credo che io la so: sto in redazione!), come un trailer.

  15. Bevoduroclub

    Potrei scommettere una bevuta che l’unico film di streghe che effettivamente ci darà soddisfazioni quest’anno sarà ‘Witching and bitching’ di Álex de la Iglesia.

  16. Michael Jail Black

    Mhhhhh ma io mi chiedo c’è almeno una scena in cui La moglie e’ nuda? Almeno una tetta? No, niente?

  17. Stanlio Kubrick

    Uniche tette che si vedono sono quelle di una vezza stravezza e pure vizza.
    È più un prodotto per feticisti del culo, anche perché Sheri Moon è dimagrita ancora e ormai ha le tette concave.

  18. @ Jackie Lang: Per me va bene, pace fatta. Vorrei anche chiarire che a me va benissimo che voi ne sappiate a pacchi, perché se non fosse così nemmeno lo frequenterei questo posto. Però, ecco una volta che uno si mette a dire una cosa che la dica. Altrimenti va a finire che ci si comporta come una di quelle ragazze che abbordi in discoteca, ti portano a casa loro, vi spogliate e proprio mentre ti fanno un pompino senti la porta d’ingresso che si apre e loro che esclamano: Cielo, mio marito!

  19. Jackie Lang

    la dirò!

  20. @pillole: sorry, ma ho ovviamente letto la rece di Jackie prima di pubblicarla e sono con lui. Sgrido spesso i miei redattori riguardo a non spoilerare il nostro giudizio su film che non abbiamo ancora recensito, e quello mi e’ sembrato solo un piccolo teasing innocuo che aderisce alla suddetta regola. Se si riferisse a un film di cui abbiamo gia’ parlato l’avremmo linkato, e di conseguenza se non ne abbiamo parlato e’ ovvio che lo faremo, la comprensione della recensione non e’ interamente dipendente da quella frase e non c’e’ nessuna Ka$ta.

  21. Il Reverendo

    io quoto stanlio, anche a me è piaciuto un sacco anche se in effetti non succede un beneamato.

  22. Jackie Lang

    Kalci$ti Ka$ta!

  23. Io l’ho visto a novembre al torino film Festival.

    Mi ha fatto cagare duro.

    La cosa migliore era la gente che in sala si sbellicava dal ridere nelle scene di paura… definite così con quella punta di affetto, come quando si dice ad un bambino scemo: “Sei intelligente anche tu piccolino, ora torna a leccare la carta da parati.”

    Se a qualcuno interessasse sul mio blog avevo scritto le mie opinini, non le posto qui per non fare spam.

  24. Tra l’altro – a differenza dell’Italia in cui e’ stato pompato a manetta – qua negli UK non si e’ ancora capito se esce, quando e perché. Porcomondo.

  25. Terence Hell

    Satana, metallo, caproni ed un gran culo, son tutte cose a cui voglio troppo bene. Non riesco a capire come avercele tutte in unico film possa dar vita a qualcosa di brutto. Adesso son proprio curioso di vederlo per capacitarmene.

  26. Past & Fasul

    Peccato…questo ancora non lo vedo ma dal trailer già si capiva dove voleva andare a parare…eppure il buon rob aveva dato l’idea di aver svoltato con la casa del diavolo e anche qualche trovata di H II era interessante…vabbé…tanto l’ho sempre preferito come musicista sopratutto ai tempi dei White zombie…

  27. The Spew

    Mi spiace che il film non sia stato apprezzato molto in redazione ma a me l’idea delle streghe che ti mandano a casa il disco (preferibilmente un 5″ limited edition bianco macchiato fuxia con gli agoraphobic nosebleed magari in side B) con Bartolini che ti suona il campanello, “c’é da ridirare un baco!”, e tu sciabatti i due piani di scale, apri il cancellino e becchi subito una pozzanghera e per fortuna le ciabatte sono le Lotto in plastica della piscina sennò son cazzi, firmi la ricevuta, corri su e sbatti a palla sul Marantz e lì diventa tudo tudofado… Io ho giá da parte soldi x biglietto e bluray (così come del resto ho pure fatto anche per gli halloween dellammerda).

  28. Michael Jail Black

    Ok niente tette ci puo’ stare ma io mi aspettavo almeno una scena come questa http://4.bp.blogspot.com/_2NZkxefiY-8/TQ6OlBNbN2I/AAAAAAAAFs8/ci2CcrP9Qh0/s1600/devil-22.jpg o pure come questa http://culturemob.com/wp-content/uploads/image2288.jpg infilata da qualche parte.

  29. Magnum Pgreco

    Premesso che non sono un patito del genere horror (e men che meno del metal), vorrei dire che dopo l’esplosivo esordio con la Casa dei mille corpi (visionario ed innovativo, almeno x un genere che languiva da anni con banali produzioni degne al massimo dell’uscita in home video) la parabola del buon Rob è andata declinando (si, anche in La casa del diavolo: un gran finale da musical hippie non riscatta un film in cui non accade niente).
    In sintesi: la linea della sua carriera nel tempo mi sembra inversamente proporzionale alla bellezza del sedere della moglie.
    Parere personale di (ripeto) uno che non ama particolarmente il genere horror

  30. vespertime

    Stavo per NON leggere i commenti quando mi sono soffermato su quello di Stanlio Kubrick che già stimo molto (stretta di mano) ma particolarmente per il suo commento (pugnetto sul mento di simpatia) che sottoscrivo e risottoscrivo in toto. Anche a me è piaciuto molto tutto e ci ho trovato tutto quello che hai detto (più il Ken Russel di “stati di allucinazione”) senza contare che tutto il film ha quel sentore da vecchio film che non si vedeva dai tempi di Halloween (quello di Carpenter) di cui anche quì è molto debitore. Il punto è che a Rob ci piacciono quelle cose li (sporcizia, morti male, ecc) ma non credo che il suo intento sia essere un regista specificatamente dell’orrore. Già “La Casa del Diavolo” non voleva assolutamente esserlo, che poi ci fosse una certa violenza con cui noi bravi ragazzi ci siam trovati bene potrebbe essere solo un caso. Nonostante non sia come quei film lì dentro Le Streghe di Salem c’è TUTTO Rob Zombie e forse anche più essendo molto più “musicale” dei precedenti (i velvet underground? lui che fà una band finittizia black metal solo per metterla nel film?) e moltissime altre cose. Un film che ha ammesso diverse volte essere stato fatto per se stesso, un film che ha fatto ora (e avrebbe dovuto fare poi visti i progetti in ballo) perchè “la casa di produzione mi ha dato totalmente carta bianca e io ne ho approfittato”. Senza contare che un film diverso (ma personalissimo) ci stava anche per non diventare troppo una macchietta di se stesso e cercare di elevarsi in continue ricerche. Mi viene da pensare che se davvero pensate che questo film NON sia Rob Zombie allora il caro Rob non lo abbiate mai capito.

  31. vespertime

    @Michael Jail Black quelle scene ci sono. e anche peggio. i vescovi con la faccia brutta che si masturbano ci sono. le vezze brutte che sputano in faccia ai nenoati pure (almeno mi dicono che non sono state censurate in italia). Immagini forti, sopratutto nel delirio finale, sono ben presenti. Comunque (per chi lo ha visto al Torino film festival) spero che abbiate seguito i dialoghi e non i sottotitoli sbagliatissimi tanto da cambiare completamente il senso finale del film. Ecco.

  32. Il Reverendo

    @Michael Jail Black: le scene che hai postato da che film sono prese?

  33. Michael Jail Black

    @vespertime Ora mi hai fatto venir voglia di vederlo.

    A proposito di cose psichadelice, malate dirette da musicisti, che fine ha fatto questo http://www.youtube.com/watch?v=JUFP-hZZ65A ?

  34. Michael Jail Black

    @Il Reverendo La prima e’ da El día de la bestia di Iglesia e l’altra e’ da Stati di allucinazione di Russel

  35. @michael: Manson non l’ha mai finito, e non c’e’ dubbio che lo faccia adesso che riesce si’ e no ad allacciarsi le scarpe

  36. vespertime

    @Micheal @Nanni ma mi pare di aver letto in giro tempo fà che aveva presenteto il trailer a diversi produttori che lo hanno fissato per ore commentando “no.”. E tipo ci abbia rinunciato (che poi non gli mancavano i soldi per produrselo da solo, vabbè). Comunque non ne sento la mancanza.

  37. @vespertime: aveva appunto finito solo il trailer. Guarda com’eravamo sul pezzo:

    http://www.i400calci.com/2010/04/fuck-johnny-depp-a-voi-lalice-di-marilyn-manson/

  38. vespertime

    @Nanni non dubitavo della vostra grandiosità , essenza (del pezzo) e pure preveggenza!

  39. @vespertime: e io sottoscrivo te che sottoscrivi Stanlio.

    Io non l’ho visto il film, ma ho già capito che mi piacerà un botto proprio dal tipo di critiche che gli vengono rivolte.

    Zombie non è il genio che salverà il cinema, ma un tizio che fa le cose come andrebbero sempre fatte, quando vanno fatte.
    Ha girato un horror vero in un periodo in cui tutti giravano horror finti. Poi ha usato l’horror come scusa per girare un road movie sporco e disperato come non se ne vedevano da secoli (e il finalone con Free Bird è una cazzatona pacchiana, ma è una cazzatona pacchiana geniale). Poi ha fatto il compromesso e ha girato un onesto remake di un classico, che se fossero tutti così i remake non starei a farmi venire il fegato marcio ogni volta che ne annunciano uno. Poi ha fatto un cartone di abissale stupidità che conteneva tutte quelle cose di abissale stupidità che rendono la vita degna di essere vissuta (tette e culi, soprattutto). Poi ha girato il sequel del remake, ha mandato a fare in culo i compromessi e novello surrealista ha fatto esplodere una cazzo di pietosa serie che da 35 anni vampirizza quell’unico capolavoro di 35 anni fa (e quelli che si sono lamentati si meriteranno il prossimo capitolo diretto pare dal tizio di “San Valentino di sangue”).
    Insomma, per me non ne ha ancora sbagliata una e non credo succederà neanche stavolta.

  40. Werner megaHerzog

    Se l’altro film col metaforone demoni=droga è quella porcata immonda e senza senso del remake di Evil dead, allora l’unica paura vera di cui preoccuparsi è di cacarsi addosso per le risa mentre si strangola il vicino di poltrona per i nervi.
    Reazioni bipolari, insomma.
    Poi si vola in u.s.a. ad ammazzare male regista, cast e sceneggiatore.

    Robertino era assai meglio quando vomitava nel microfono, ma fare peggio di quell’Alvarez lì la vedo molto ma molto dura.

  41. Aldo Jones

    Ben vi sta, cazzo … e ben sta anche a me che non ho voluto pronunciarmi, per pura paura di essere scorticato vivo dai fanboys, contro tutti quelli che vedendo il trailer lasciavano commenti del tipo: “che ficata!!!”, “il caprone… WoW”, “la Moon con la maglia a righe e gli occhi cerchiati di nero con la fazza triste”.
    Che fosse un film del cazzo si intuiva ampiamente anche dal trailer. Io i film con scene oniriche e allegorie varie li ho sempre trovati un PALLA allucinante e quelle scene nel trailer mi ricordavano maledettamente “The Cell – La cellula” con Sheri Moon al posto di Jennifer Lopez.

  42. Braddock Pit

    Credo che si possa riassumere con vecchiacce dalle tette sgonfie che fanno il girotondo,un pò di Ken Russell,un pò di ’70 dei Bava,Argento e horror spagnoli e un buon inizio che va verso un tracollo di simbologia pacchiana.Salvo solo Meg Foster che è bravissima,le musiche originali e il culo della Zombie che comunque ha le tette sgonfie.

  43. vespertime

    @werner comunque mi pare che sceneggiatore sia raimi stesso (insieme al regista). ma non sono sicuro. Comunque secondo me il remake de LA CASA è una figata. Ma ne parleremo poi!

    @tommaso condivido l’entusiasmo ma prima vedi il film che non voglio responsabilità :D

  44. KuroFawa

    Tornato da poco quindi impressioni a caldo.
    M’è parso un gigantesco WannaBe DavidLynch parecchio mal Riuscito.
    Potenza Visiva Notevole ma poca Sostanza.
    Il Culo di Sheri Moon comunque batte qualsiasi paio di Tette.
    Team Culo!

  45. Jean Luc Codard

    Il culo di Shery Moon.A quanto vedo qui solo Stanlio Kubrick e pochi altri eletti sembrano aver capito il potenziale orgiastico/purificatore del film.Un film che si chiude con “All Tomorrow Parties” dei Velvet underground,quando il male SEMBRA aver donato definitivamente il proprio lascito ai posteri è la prova che abbiamo visto un film che è SOLO il tentativo di sedare la noia quotidiana,alla pari di Shining per Kubrick.Altra nota:nessuno dà la caccia alle streghe perchè:
    1-non serviva un cazzo a Zombie per la riuscita del film
    2-Anche se è di Salem di cui stiamo parlando,nel 2013 non ce le vedo 3 megere rivelarsi alle autorità come non ce li vedo proprio gli sbirri con forcone e bastoni ardenti.E neanche fondamentalisti cattolici incazzati. La prima metà del film mi sono addormentato anche io,ma solo per sognare il culo PARADISIACO della Moon/Zombie

  46. Stanlio Kubrick

    Volevo dire che vi voglio tanto bene e che sono molto d’accordo con l’analisi della filmografia di Zombie che fa tommaso, remake di Halloween a parte (oh, nun ce posso fa’ nulla, a me non sono proprio andati giù) ma con un +1 e un urletto di gioia per aver buttato lì senza nominarlo anche quel capolavoro idiota di The Haunted World of El Superbeasto.
    Per me non è questione di capire o meno Zombie, però, quanto proprio di apprezzarlo in toto o in parte. Cioè, chi ha amato roba come La Sexorcisto o quella PUTTANATA GALATTICA (è una cosa buona) di Hellbilly Deluxe dovrebbe amare anche Salem, chi pensa che una canzone come questa e relativo video siano cacate senza costrutto odierà Salem. Per me è così semplice.

  47. Comunque la merda.
    E’ ufficiale.
    Qua nel Regno Unito e’ uscito oggi in dvd e basta.
    Niente sala, niente bluray.
    Solo dvd.
    Oggi.

  48. The Spew

    @Stanlio vabbeh ma con dragula ti piace vincere facile, anche all’ascoltatore distratto se gli dici RobZombie gli viene da fischiettare quella, davvero c’è qualcuno al quale quel pezzo non piace?

  49. Ugo Piazza

    Lo andrò a vedere a muso duro indossando solo le mutande e la mia t-shirt de Gli Atroci.

  50. vespertime

    @Stanlio ma infatti penso che sia solo una questione di sensibilità. O sei affine a quello che diverte Zombie oppure ciccia. Che poi penso che sia anche una questione di elasticità mentale, nel senso che ho letto diverse recensioni in giro sul fatto che Rob Zombie non può permettersi di essere elegante e visionario perchè lui deve essere sporco e grezzo. Non è che uno può fare all’infinito lo stesso film con variazioni sul tema se no anche la noia. Comunque chi se ne frega della storia, alla fine il film (per quanto mi riguarda) è tutta potenza visiva sopratutto per uno a cui piace (giocare con) quell’immaginario. Io per primo ascolto black metal e simili divertendomi molto col genere come se fosse una giostra senza assolutamente prendere certe cose sul serio (e sarebbe stupido farlo). Come hai detto anche tu Rob ci si diverte un sacco e io con lui infatti non sono uscito dal cinema ne spaventato ne tantomeno scosso ma semplicemente divertito (anche per tutte le micronerdate inserite all’interno) e credo che l’intento fosse proprio quello. Autoreferenziale? si. Giocoso? anche. Ho letto diversi commenti (negativi) in cui si dice “prende un pò di questo un pò di quello” e sono assolutamente d’accordo ma non riesco a prendere come delle cose negative. Certo, se tutto questo non interessa e si vuole semplicemente un film horror con scene forti e sporche allora il film non piacerà seppure penso che questo sia il vero mondo di Zombie, non metto in dubbio che i personaggi e le situazioni (quelle più normali ovviamente) non siano dissimili dagli amici suoi visto che sua moglie in giro così ci và normalmente. Ecco si può dire che se La Casa Del Diavolo trascendeva un pò il genere (era piaciuto un sacco anche alla mia ragazza a cui gli horror generalmente non piacciono) diventando volendo un pò “per tutti” questo è il classico film per cui si può dire “non per tutti”. Che poi alla mia ragazza (che si spara i pipponi di Godard e compagnia bella) è piaciuto ugualmente da matti. Ora il nostro intoria dovrebbe tornare a prendere in mano “TYRANNOSAURUS REX” che dovrebbe (in teoria) tornare a piacere un pò a più gente.

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