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Mostrologia: Il mostro della laguna nera (una vita per la fica)

Alcune settimane fa il capo vi ha più che egregiamente raccontato del fenomeno King Kong e di come abbia cambiato il cinema. Questa settimana tocca ad un suo epigono ovvero….

Ta-Ta-TAAAAAA!

Ta-Ta-TAAAAAA!

Succede che circa 20 anni dopo King Kong, nella grande ondata d’horror a basso costo degli anni ‘50, qualcuno decida di creare un mostro marittimo e affidi il progetto a Jack Arnold. Ora Jack Arnold non aveva ancora girato il film per il quale il mondo gli sarà sempre grato ma era un regista mediamente meno cretino degli altri e quando gli tocca in sorte la pagliuzza più corta per Il mostro della laguna nera pensa di rifare King Kong (mossa più mossa meno).

Il motto diventa: “Mezzo uomo, mezzo mostro, vi spaventerà per quanto è umano e non il contrario” (roba da correre al cinema!). L’operazione era smaccatamente commerciale ma Arnold ce la metteva tutta per farne un prodotto più alto. Svogliato nelle sequenze in superficie dà tutto in quelle subacquee inventando e creando come se non ci fosse un domani. Ad oggi il cinema d’azione gli è ancora grato per essersene uscito in La vendetta del mostro con l’idea gli spari che visti da sott’acqua lasciano una scia intorno al bersaglio che nuota.
Il film però era talmente commerciale da essere uno dei primi film che la Universal volle distribuire in 3D (incredibile eh! Che epoca di ingenui, credevano che mettere un 3D così nel film attirasse più gente al cinema… Ah beata ignoranza!). E’ curioso che poi decenni dopo il primo film Dreamworks in 3D, Mostri contro alieni, avesse al suo interno uno spoof del mostro della laguna nera.
Arnold però voleva dargli una patina tragica introducendo un elemento cardinale della tragedia umana: la fica.

"L'orrore! L'orrore!"

“L’orrore! L’orrore!”

Il mostro della laguna nera come King Kong agisce per amore, ma meglio di King Kong mostra il suo innamoramento e il suo struggimento nella sola sequenza del nuoto al contrario, una cosa che da sola valeva il prezzo del biglietto, poi del VHS, poi del DVD e ora il click su YouTube.
NOTA: Sebbene nel corso di tre film tre attori diversi abbiano indossato il costume per le scene in superficie, il nuotatore che lo interpretava sottacqua era sempre lo stesso: Ricou Browning, ad oggi l’unico interprete originale di un mostro Universal ancora in vita.
Ora che avete i fondamentali partiamo con la dissezione.

Nome:
Comunemente noto come Il mostro della laguna nera, in realtà un nome tecnico ce l’avrebbe, che è Gill Man, ovvero Uomo Branchia. Tuttavia il nome è talmente cretino che tutti preferiscono una locuzione ben più lunga che però abbia dentro le parole chiave “mostro”, “nera” e “laguna”.

Chi gliel’ha dato:
Un cazzo di marinaio scozzese di merda nel secondo film, una comparsa con un totale di 5 battute. Tra cui quella in cui lo chiama Gill Man. Non abbiamo foto della comparsa in questione e quindi ne mettiamo una di un’altra comparsa a caso del film.

"Ho deciso: voglio interpretare solo film di questo tipo per sempre!"

“Ho deciso: voglio interpretare solo film di questo tipo per sempre!”

E’ colpa degli americani?
No. L’uomo branchia, come chiaramente spiegato nell’intro del primo film, è un essere che esiste da sempre, una specie mai catalogata. Più in là, quando le cose da fare nei film scarseggeranno, ci si avventurerà in spiegazioni sempre più dettagliate e sempre meno probabili secondo le quali, riassumo, l’Uomo Branchia avendo vissuto lontano da tutte le altre specie avrebbe saltato un passaggio della catena evolutiva. Doveva diventare qualcos’altro e invece no, è rimasto in quella fase (quale??) ed è così anche oggi (come??). Tutto chiaro no?

Altezza:
A spanne direi circa due metri, ma la cosa certa è che pesa circa una tonnellata, perchè viene affermato in Il terrore sul mondo. Ora come sia distribuita questa tonnellata in un corpo umanoide di quasi due metri che poi deve nuotare e galleggiare non è un problema mio.

Un fermo immagine da: "Il mostro della laguna nera e la soldatessa alle grandi manovre"

Un fermo immagine da: “Il mostro della laguna nera e la soldatessa alle grandi manovre”

Alimentazione:
Essendo pesce dovrebbe cibarsi di cose come plancton o altri pesci (e in effetti quando è portato in cattività gli vengono dati pesci da mangiare) ma l’unica volta che lo si vede cacciare allo stato brado assale un airone con la vecchia tecnica “mano dal profondo” (vedi sezione Mosse preferite).

Specifiche tecniche:
E’ un essere perfettamente anfibio, ha branchie e un apparato simile a quello dei pesci per respirare sott’acqua ma come indicano chiaramente i suoi globuli rossi (al 35% tra mammiferi e vertebrati marini) è anche un animale da terra. Praticamente ha il sangue degli animali marini ma con la differenza che nei suoi globuli non vi sono nuclei. Non solo. Usa le branchie ma è dotato di polmoni (per lo più inutilizzati) che sono in grado di funzionare.
Attenzione che qui viene il genio.
In Il terrore sul mondo si scopre che sotto la pelle squamosa ne ha una simil-umana, nella stessa maniera in cui le branchie coprono i polmoni, dunque (e cito): “E’ possibile modificarlo aumentando i suoi globuli rossi, la cosa cambierà la struttura del sangue che a sua volta cambierà la struttura genetica”. E via così! Anche qui tutto chiaro direi. Andiamo avanti.
A prescindere da tutto ciò è dotato di una pelle particolarmente resistente e di un inspiegabile (scientificamente) fattore rigenerante che lo fa guarire più in fretta della media degli animali nel pianeta Terra.

Poi dice che uno rosica

Poi dice che uno rosica

Filmografia:
Il primo film è l’eponimo Il mostro della laguna nera (1954), al quale seguì immediatamente dopo La vendetta del mostro (1955) e poi Il terrore sul mondo (1956). Tuttavia solo i primi due sono diretti da Jack Arnold e hanno scene subacque significative. Il terzo è pura exploitation del brand e del mostro che, reso terrestre, somiglia ad un nerboruto gangster di Chicago.
Questi i film ufficiali, in seguito ai quali si è guadagnato (abbastanza inspiegabilmente) il titolo di “mostro della universal”. Con questo titolo ha partecipato a diverse film con comparsate ironiche o meno tra cui ci sono il film collettivo Munsters e l’indimenticato Scuola di mostri.

Vittime preferite:
Pischelle bionde, meno di frequente brune, comunque bone e con gambe chilometriche.
Sulla strada verso le pischelle è anche solito massacrare sudamericani a caso senza che la regia li rimpianga troppo o dia dignità alla loro morte.

Mossa preferita:
Sono diverse e tutte degli evergreen delle genere.
C’è il grab&dive, con il quale ti piomba da dietro, ti acchiappa e si butta con te a peso morto in acqua.
C’è la mano dal profondo, con il quale acchiappa piedi o gambe di ignari barcaioli emergendo dalle acque.
E il mio preferito, lo zompo dalle acque, con il quale, tramite la sola forza delle pine salta dall’acqua sulla terra o sulla barca e atterra in piedi. Pronto all’azione.

Una dimostrazione di Grab&Dive

Una dimostrazione di Grab&Dive

Omicidio migliore:
Alcuni sudamericani in Il mostro della laguna nera. Entra nella tenda e come Bud Spencer li massacra di botte mentre noi da fuori vediamo solo la tenda agitarsi e relative urla. Alla fine quel che rimane è solo una mano arricciata dal rigor mortis che emerge verso l’alto da una catasta di legna. Un artista.

Come si sconfigge:
Su questo non c’è accordo. Ogni film applica tecniche diverse.
Se nel primo viene preso prima a fiocinate (com’è naturale) inutilmente, poi a sassate, inutilmente, poi con il rotenone (un insetticida) che un po’ gli rompe il cazzo e infine gli devono sparare ad oltranza finchè non si ritira sanguinante, è nel secondo che con un po’ di raffinatezza in più mettono a punto un bastone elettrificato che lo tiene lontano (ma poi in acqua l’elettricità non viene condotta e quindi subita da tutti?). E’ evidente dunque che il mostro soffre l’elettricità come anche la luce (pare perchè troppo abituato all’oscurità dei fondali marini).
Con una certa frequenza poi gli viene dato fuoco, ignorando che essendo il mare il suo ambiente ci mette poco a tuffarcisi, spegnendo le fiamme.
Se proprio devo dare un consiglio io direi di procedere con l’elettricità. Dalla superficie però.

Sofisticate e sconosciute tecniche di combattimento dell'Uomo Branchia

Sofisticate e sconosciute tecniche di combattimento dell’Uomo Branchia

Assomiglia ad una fica?
No. E’ più, come dire…. Somiglia tipo ad un uomo con un costume. Si muove come se prendessi un nuotatore e gli mettessi una specie di costumone intero, ecco. Come quell’alieno in quel film nello spazio.

Gradisce la fica?
Un botto! Ma proprio tanto. Se la guarda, se la scruta, se la cerca ed esce di notte dalle acque per andarsela a prendere con la forza come ogni vero uomo dovrebbe fare. Un esempio.

Ma proprio un botto

Ma proprio un botto!

Se fossi un biologo lo accarezzeresti?
Se fossi biologo uomo si, se fossi biologo donna no che poi si fa strane idee e ce prova.

Tornerà?
Eh. La storia non è semplice.
Nell’82 lo doveva rifare Landis (come produttore), c’era uno script e un regista designati per un film con due creature, una incazzata e una calma ma entrambe perseguitate. Anche all’epoca vollero farlo in 3D cosa che rallentò e poi rimandò tutto.
Dieci anni dopo è Carpenter a volerlo rifare (sulla falsariga di La cosa), con una nuova sceneggiatura e Peter Jackson come regista, il quale però voleva lavorare su un’altra creatura Universal, King Kong (e infatti poi lo fece).
Nel 1996 è Ivan Reitman a doverlo girare ma di nuovo il progetto entrò in una fase di stallo e non si fece, almeno fino al 1999 quando il successo del film La mummia non riaccese l’interesse. A quel punto i registi dovevano essere da prima Gary Ross (siamo nel 2001) poi addirittura Guillermo Del Toro (siamo nel 2002) che ovviamente è un fan dell’originale (e come te sbaji?!). Guillermo aveva anche chiamato uno sceneggiatore di fiducia per lo script. Ma non se ne fece niente.
Nel 2005 viene chiamato Breck Eisner (chi???) che ne vuole fare un polpettone ecologista. a quel punto è lo sciopero degli sceneggiatori a bloccare tutto. Passata la bufera nel 2009 ci sono le location, la sceneggiatura e anche i primi sopralluoghi vengono fatti, c’è anche una data di uscita (estate ovviamente) e un nuovo design della creatura dall’autore dei dinosauri di Jurassic Park, che aveva reso l’Uomo Branchia meno spaventoso e più amichevole. Ci piace pensare che è per quest’ultimo elemento che il progetto è stato sospeso di nuovo.
Ad oggi risulta “in lavorazione” come del resto è stato negli ultimi 10 anni.

Gill Man: una vita per la fica

Gill Man: una vita per la fica

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19 Commenti

  1. Marlon Brandon

    bellissima l’inquadratura in cui rosica

  2. cazzo, figata!
    io mi sono fatto dei file audio fortissimi
    che ogni tanto riascolto per ridere felice.
    come quando parla dei pesci e dopo un secondo se ne esce con
    “un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti.. e potremmo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro!”

  3. Jackie Lang

    Ah, l’uomo branchia… Non se ne sai mai abbastanza….

  4. Scheda, al solito molto divertente, su uno dei miei mostri preferiti. Mi viene in mente che i due film di Arnold li ho visti ormai una botta di anni fa. Urge revisione.

    Aggiungo tre note…

    – Arnold è stato un grandissimo.

    – uno dei motivi per cui il mostricione è rimasto famoso è anche grazie alla celeberrima sequenza della gonna che si alza in “Quando la moglie è in vacanza”, con Marylin Monroe che esce dal cinema dopo aver visto proprio “Il mostro della laguna nera” e dice che il mostro gli ha fatto tenerezza. Vai Gil… più bionda di così!

    – la migliore interpetazione del Nostro non è cinematografica ma fumettistica: appare infatti tale e quale in una bellissima avventura di Zagor degli anni 70, “Acque misteriose”, in una versione molto più violenta e inquietante dei film.

    …anzi quattro, ma questa è una mezza domanda…

    – Qualcuno si ricorda una serie di spot pubblicitari degli anni 90 che parodiavano famosi film horror? Erano insolitamente violenti, me li ricordo fatti piuttosto bene, andavano in onda mi pare solo sui canali ggiovani tipo Videomusic e Mtv e giocavano sempre su un twist finale. Quello visto più spesso era proprio dedicato al Mostro della laguna nera: c’era questa figa bionda un po’ hippie nella palude che scappava dal Nostro, salvo scoprire alla fine che era un’esca e lei con la sua famigliola catturavano i mostri per farne cane macinata per hamburger. Un altro spot era la parodia di “Non aprite quella porta”. Sono secoli che li vorrei rivedere, il guaio è che non ricordo minimamente cosa pubblicizzassero!

  5. Jackie Lang

    Per i cultori l’easter egg della scheda si trova in questi commenti ed è la creatura con abbott e costello nell’anno della sua prima apparizione (instant classic)
    http://www.youtube.com/watch?v=X5rp7G6YDlM#t=13m18s

  6. Kairos

    Che bello, un altro mostro classico.

  7. Schiaffi

    Una cosa non è chiara, con ste donne che ci faceva? Ci figliava o se le magnava?

  8. Jackie Lang

    Le amava platonicamente. Non è meraviglioso??

  9. Schiaffi

    Che rosicava si era capito, ma una volta che se le porta sott’acqua le lascia crepare a caso e osserva il cadavere? Dai poster io pensavo fosse un dongiovanni incompreso.

  10. Jackie Lang

    Metà uomo e metà pesce, l’intelligenza è la parte di pesce. Non proprio un fine stratega. Ad ogni modo le donne sopravvivono quasi sempre alla lunga immersione.

  11. Capitan Impallo

    Grandissimo Jack Arnold, uno di noi, da rivedere assolutamente anche Tarantola! e Destinazione…Terra

  12. Cassio D'Oro

    Era la pubblicità dei jeans Diesel:

    Monsterburger
    http://www.youtube.com/watch?v=hDqObEaTGUM

  13. Grande Cassio D’Oro, erano anni che chiedevo in giro senza ottenere risposta, ma immaginavo che tra i frequentatori di questo blog qualcuno che mi avrebbe dato finalmente la giusta dritta ci sarebbe stato. (Lo spot lo ricordavo una virgola meglio – sempre simpatico comunque – lei in compenso era ancora più gnocca di quel che ricordavo.)

  14. Ciobin Hood

    Non so se il programma della rassegna Mostrologia è già completo. Nel caso ci fosse ancora uno spazietto libero e qualora accettaste richieste o prenotazioni io vorrei che vi occupaste anche di questo mostro:
    http://4.bp.blogspot.com/-x9EAak2cJdg/TbXNn2OmiSI/AAAAAAAAF8M/017XJBJTfgo/s1600/blogcorazon.com.files.2010.01.Adrien-Brody.jpg

    Cordialmente, Ciobin.

  15. Ale
  16. Enrico

    Un prodotto molto america anni 50, con un po’ di bigotteria e pruriginosità di fondo, comunque oltre ad aver aiutato il mito Clint Estwood a pagarsi le bollette negli anni 50, prima che diventasse lui si un vero mostro sacro; credo che quello sfigato di aquaman gli deve qualcosa, io tra l’altro non pensavo esistesse un supereroe cosi idiota, Superman e Batman lo devono trattare come il fratello idiota, l’ho scoperto da una puntata di family guy https://www.youtube.com/watch?v=dUuqXyEJPA4
    Comunque se oggi fanno il remake la possono buttare solo sul messaggio ecologista, magari si inventano che è un essere umano che è mutato per l’inquinamento e cerca di tornare dalla moglie, qualcosa a cavallo tra distretto 9 e Spawn.

  17. Riccardo

    Ho letto questo post in occasione della visione del film the shape of water. Molto utile!

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