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Immobilismo: La Casa (2013)

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AGENTE IMMOBILIARE: OK, ragazzi, prima di entrare vi do giusto un paio di informazioni di base, così, zan zan. Allora: Casa ristrutturata meno di un anno fa, ve ne accorgerete appena entrati, nuova di zecca. Fotografia, mezzi tecnici, produzione: tutta roba di prim’ordine. L’ha progettata un uruguaiano, eh, mica il solito spagnolino, il solito francesino, no: uno giovane, ragazzo prodigio, molto interessante. Vi dico subito che…
LEI: Ma l’edificio originale era degli anni Ottanta, giusto? Mio padre se lo ricorda ancora.
LUI: Dai, amo’, lascialo finire.
AGENTE: Sì, primi anni Ottanta. Ma guardate che questa non è una Casa vecchia, eh! La struttura portante è rimasta, ma per il resto vedrete, tutto cambiato, tutto nuovo fiammante! Due bei giovani come voi non vorranno mica…
LEI: Ma guardi che mio padre mi aveva sempre parlato bene della Casa che c’era prima.
LUI: Boh, io invece non me la ricordo.
AGENTE: Mah… sì, per carità, bell’oggettino… però vede, erano altri tempi… Altre esigenze abitative, altra clientela… Signorina: roba vecchia. Vec-chia.
LEI: Sarà. Mio padre diceva che…
LUI: Amo’, scusa, siamo qui per vedere la ristrutturazione, no? Che aspettiamo a entrare?
AGENTE: Ooooh, eccolo lo spirito giusto! Mi piace, questo ragazzo. Sguardo sempre avanti! Sopracciglia depilate rivolte al futuro! Una Casa moderna ha bisogno di certezze, solidità, razionalità. E scommetto che adesso vi tiro fuori dal cilindro una soluzioncina su misura per una coppia giovane e dinamica come voi. Entriamo?

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AGENTE: Ecco, come vedete nell’atrio si riconoscono piuttosto bene le strutture portanti della vecchia Casa. Abbiamo deciso di mantenere alcuni elementi antichi a vista: il portico, il dondolo di legno che oscilla… fanno molto vintage e sono sempre belli a vedersi. Un ingresso vecchio stile, se vogliamo, perfetto per lei che mi si appassiona al modernariato e a tutta quella roba là.
LUI: Ma il pavimento è in salita?
AGENTE: Eh ma voi siete troppo due giovani attentissimi ai dettagli! In effetti qui all’ingresso l’architetto ha avuto quest’ideina di inserire un corridoio molto lungo, direi interminabile, con il pavimento tutto in salita. In gergo si chiama “preambolo”. Io la trovo una soluzione davvero funzionale, perché, vedete?, essere costretti a percorrere questo preambolo dà sicurezza, fa sentire tutti belli protetti tra queste pareti strette. E in più, con la salita ripida, mi fate anche della ginnastica rassodante ogni giorno. Mica come le Case di una volta, che appena mettevi piede sulla soglia ti ritrovavi subito in cucina, in mezzo alle cose, e non sapevi più da che parte guardare.
LEI: Sì, però è faticosissimo. Non riesco a vedere la fine del corridoio.
LUI: Mi annoio. Ho tanto sonno.
AGENTE: Ma fermi lì, che il bello della Casa deve ancora venire! Clienti esigenti: mi piacete. Per i clienti esigenti come voi ho una chicca, subito, pàm. Papapapapàm! Lungo il preambolo abbiamo disposto – tadaaan – i personaggi! Estetica impeccabile, eh: guardate che carucci. Non uno, non tre: cinque personaggi!
LUI: Cinque personaggi… bè, chissà quanto carisma consumano…
AGENTE: E qui vi volevo! Il consumo di carisma è bas-sis-si-mo. Anche qui, dopo i lavori di restauro abbiamo ottenuto un netto risparmio rispetto all’originale. Una volta abbattuto il Campbell portante è stato facilissimo appiattire tutto il resto.
LEI: Io questi cinque li ho già visti da qualche parte… E poi non si muovono…
AGENTE: Bè, certo, sono statue. Ma guardi come si abbinano a meraviglia al moralismo delle pareti!
LUI: Il cosa?
AGENTE: Il moralismo! Ne abbiamo dato due o tre mani sulle pareti. Vedete?
LEI: Ecco cos’era questo senso di colpa.
AGENTE: Esatto! È un materiale che fa un sacco tendenza ultimamente, molto giovane, proprio come voi! Ai tempi della vecchia Casa si usava pochissimo per progetti di questo tipo, ma ora i clienti ce lo richiedono espressamente. Guardate quanto ce n’è! Guardate che bellezza! I vostri amici moriranno d’invidia, e andranno all’inferno.
LEI: Sì ma.. a che cosa serve tutto questo moralismo?
AGENTE: Bè, il moralismo fa subito focolare domestico! Ti fa sentire a tuo agio, ti… ti coccola! Riduce al minimo l’apporto di tette e ti insegna che la droga fa male. È un prodotto completo. Vi faccio un esempio. Vedete questo personaggio? È una ragazza drogata. Vedete come stona col moralismo di fondo? Animo ribelle, occhi pittati di nero… Allora io, taaaac: premo qui, la disintossico, espia, si pente! Guardala adesso: un bijou.
LUI: La droga fa male! Io mi faccio solo di vita!
AGENTE: Bravissimo lui che ha già imparato! E lei, signorina? La vedo perplessa…
LEI: Mi è appena tornato in mente dove ho già visto questo posto…

Espiare la droga

Espiare la droga

LUI: Non ricomincerai a menarla con quella roba che hai visto in TV?
AGENTE: Di cosa stiamo parlando?
LUI: La mia ragazza è fissata con quelle trasmissioni antitruffa, sa, quelle dove mettono in guardia il consumatore. Com’è che si intitolava?
LEI: «Mi manda Joss Whedon». E non è una trasmissione antitruffa. È una trasmissione sulle Case. Ti fa vedere come sono fatte, ti dice quali comprare e quali no… in pratica si scopre che le Case sono fatte quasi tutte allo stesso modo. Ed è vero, cazzo, altro che accessori moderni, questa Casa è identica a quella che ho visto in tv. Identica. E nella trasmissione di Whedon quella Casa alla fine crollava! Come posso fidarmi di lei? Sa quante fregature abbiamo preso negli ultimi anni? Non capisco come faccia il suo urugaiano a progettare una roba del genere dopo che hanno mandato in onda…
AGENTE: Se è per questo può stare tranquilla: il nostro architetto non guarda la tv. Whedon può dire quello che vuole, ma la sua trasmissione chi se la caga? Giusto qualche cinefilo annoiato di Voghera. A chi crede che importi? È il mercato a darci ragione, sa? Quando uscì quella serie di documentari di Wes Craven sul mondo immobiliare tutti dicevano che la richiesta di Case sarebbe crollata. E invece siamo ancora qua a fare le cose nello stesso modo. A regola d’arte.
LEI: Ma è proprio quello che diceva Whedon!
AGENTE: È un bell’ossicino duro, la sua ragazza!
LUI: Non lo dica a me.
AGENTE: Signorina, guardi, siamo quasi alla fine del corridoio. Scommettiamo che le sventolo davanti agli occhi una cosa che le farà dimenticare ogni sua sega mentale legittima perplessità?

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AGENTE: Eccoci al clou. Siete venuti apposta e finalmente ci siamo: le scene splatter. Guardate che roba, guardate.
LUI: Eeuuh vabbè, no, dai, figata.
LEI: Ah beh.
AGENTE: Eh no signorina, qui c’è poco da dire “beh”. Ne sono venuti tanti di clienti scettici, ma quando li ho portati qua li ho sempre convinti tutti, sa? Guardi queste braccia mozzate che cosa non mi sono. Guardi il sangue, guardi quanto ne esce! Qui vi potete veramente sbizzarrire.
LUI: Amore, amore, vieni qua, guarda che figata, guarda che figata qua dietro c’è la tipa che si sega via la faccia coi cocci di vetro!
AGENTE: Ha visto che oggettino che non è? E la volete una chicca? La volete? Fate silenzio un attimo e sentite il rumore della ciccia tagliata… Sentite? Sentite l’inquietudine? Me la sentite l’inquietudine SOTTO PELLE? Cioè, troppo pelle d’oca o no? Io tutte le volte che vengo qui, oh: troppo pelle d’oca. Cioè, questa è roba che voi non mi ci dormite la notte! Ma dove la trovate una cura dei dettagli di questa portata? Guardate qua, to’, guardate queste donne demoniache! Tutta roba giapponese, garantita, queste c’hanno dieci anni ma fanno ancora una paura che noi ce la sogniamo. Va’ che capelli. Va’ come piegano i gomiti al contrario. Movimento a scatti, brevetto orientale, questi sono accessori che vanno di modissima tra i giovani come voi. Perché l’architetto uruguaiano uno dice OK, mura solide, preamboli, tutto quel che volete, però oh, quando c’è da sparare i chiodi nella fazza, lui ti spara i chiodi nella fazza! Altro che Whedon! È vero o no?
LEI: In effetti non me lo aspettavo. Non è male. E mi dica, per il sangue avete tenuto le vecchie tubature o…
AGENTE: No, no, che vecchie tubature? Quelle perdevano, erano inaffidabili… Continuavano a grondare sangue e finiva che sporcavano la struttura, le travi marcivano, l’ambiente puzzava. Magari a suo padre piaceva così, signorina, ma ora se permette siamo nel 2013. Qui abbiamo un sistema di controllo del sangue modernissimo: tutto lo splatter che vogliamo, ma in un ambiente sano, a regola d’arte. Il moralismo sulle pareti? Assolutamente impermeabile al sangue, glielo garantisco.
LUI: Cioè ma troppo spettacolo! Qui tutto megasplatter, e poi basta andare nella stanza accanto e non si sente più niente! Sono uscito un secondo sul portico e mi stavo quasi dimenticando tutto! È insonorizzato da paura!
AGENTE: Prodigi della modernità, caro mio.
LEI: E senta, il bagno di sangue c’è?
AGENTE: Ma certo che c’è! Non può mancare, in una casa del genere. Vedrete che chicca. Ecco, sta di qua, in fondo a destra, subito dietro questa svolta di sceneggiatura. Vi porto a…
LEI: Aspetti un attimo, voglio dare un’occhiata alla svolta.
AGENTE: Ma lasci perdere, qui siamo in un punto di passaggio, chi vuole che ci badi?
LEI: Eh no, mi scusi, ma questa svolta di sceneggiatura è un pugno in un occhio.
LUI: Ma cos’è quello? Un defibrillatore?!
LEI: Non ha senso! Ma che merda è?
AGENTE: Eh, ragazzi, purtroppo se volete una Casa con una struttura moderna e coerente, bisogna scendere a compromessi. Ma vedrete che tutto passerà in secondo piano dopo che avrete visto… il bagno di sangue! Voilà!
LUI: Nooooooooooooo mega spettacolo! Piove sangue!
LEI: Impressionante davvero.
AGENTE: Ve l’avevo detto o no? Vi sembrerà di essere all’inferno! Mettetevi qui da una parte così non vi bagnate. Tutto revisionato, eh, tutto a norma! Qua non si è badato a spese. Allora, signorina, che mi dice? La vede la sega elettrica nel viso? La vede la mano mozza? Senza parole, eh?
LEI: No no, niente da dire, la zona splatter è bella… Non me l’aspettavo, da una Casa così… così…
AGENTE: Così come?

La zona notte

La zona notte

LEI: No, vede, è che continuo a pensare a quello che diceva mio padre quando…
AGENTE: HAI ROTTO IL CAZZO CON TUO PADRE, VA BENE? NON LO CONOSCO MA MI HA GIÀ SFRANTO I COGLIONI, TUO PADRE! CHI CI DEVE ABITARE IN QUESTA CASA, TU O TUO PADRE? Dove altro pensi di trovare una ristrutturazione di questa qualità, coi tempi che corrono? Avete provato a dare un’occhiata in giro?
LUI: Amore, il signore non ha tutti i torti. Quante ristrutturazioni abbiamo visto, negli ultimi anni? Una decina almeno. Tutta roba da mettersi le mani nei capelli.
AGENTE: Si guardi in giro, signorina! Il mercato immobiliare è in stallo e il mondo è pieno di francesi o ex metallari convinti che la via più facile sia la ristrutturazione. Danno due mani di vernice patinata, accorciano le gonne e bam: un ecomostro. E invece guardi qua, guardi cosa mi combina l’uruguaiano: mura solide, struttura familiare, gore con certificato di qualità… questa è tutta roba che dura, signorina! Io non voglio farmi gli affari vostri, ma voi avrete in programma di metter su una famiglia prima o poi, no? E che cosa c’è di più bello di una Casa che dà un senso di familiarità? Di familiarità, signorina!
LUI: Alla fine è una bella Casa… Lo splatter funziona bene, il bagno di sangue è spazioso… Guarda, lo dice anche qui sull’annuncio: “Conoscerete il terrore più grande”.
LEI: Bè oddio, certo dal trailer sembrava più grande. E poi non so, magari è colpa mia, ma ripenso sempre a mio padre… Gli piaceva tanto la Casa vecchia, ne aveva comprata persino una seconda, che era ancora più bella…
AGENTE: Signorina, siamo realisti: coi tempi che corrono, chi se la può permettere la seconda Casa?
LUI: Ha ragione, lo sai.
LEI: Lo so.
AGENTE: Affare fatto?
LORO: Affare fatto.
AGENTE: Così vi voglio. Una firmetta qui e passa la paura.

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DVD-quote suggerita:

«Evil dead in inglese vuol dire La morte e il diavolo»
(Quello seduto dietro di me al cinema, i400calci.com)

>>IMDb/Trailer

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214 Commenti

  1. Devo dire, però, per quel che vale, che la mia sala (piena) di tedeschi sbronzi stava totalmente al gioco di Alvarez: all’inizio tutti gasati, a tirarsi di gomito e ridacchiare quando si vede la macchina di Ash, poi, quando inizia la parte horror, tutti in silenzio rapiti e poi, quando iniziano le cialtronate, risate e applausi. Percepivo soddisfazione, ecco. :D

    BTW, SPOILERISSIMO, sul fatto del defibrillatore e quel che viene dopo:

    SPOILER, EH!

    magari sono d’accordo sulla vigliaccheria, però devo dire che il conseguente ribaltamento con il presunto Ash che finisce malissimo e la posseduta che non solo si salva, ma fondamentalmente diventa lei Ash, mi ha divertito e abbastanza sorpreso. Forse l’unica roba non totalmente prevedibile del film, dai.

  2. Ah, sì, alla fine concordo sull’insicurezza, più che scelta “di produzione”. Diciamo che, rielaboro, forse l’impressione che avevo era di un film che fa il serio, ma ha una voglia inconscia di essere cialtrone, non se ne rende conto fino in fondo e non riesce ad abbracciarla. Non so se mi spiego.

    Però, almeno nella percezione mia, la “leggerezza” del lato horror è dovuta moltissimo a questo: tutte le cose più da Evil Dead 2 smorzano tantissimo l’impatto della violenza, puntano più verso la cialtronata divertente e quindi distruggono quel pochino di atmosfera cupa. Solo che poi non è cialtronata fino in fondo e quindi alla fine che cazzo è? :D

    BTW, @Stanlio, secondo me la cosa che rimangono scopabili anche da possedute non è malaccio, in fondo si sposa con il concetto del demone che tenta di scombinarti anche facendoti affrontare la versione indemoniata di persone a cui vuoi bene. Certo, rimane il fatto che, per dire, la ragazza del biondo puntaspilli secondo me è addirittura più scopabile da indemoniata che da normale. :D

  3. Sì insomma, nel disinteresse generale rispetto al film l’importante è che ci sia gente scopabile dentro :-D
    OK, ‘sto remake mi ha incarognito.

  4. “Sì insomma, nel disinteresse generale rispetto al film l’importante è che ci sia gente scopabile dentro”

    Beh, sì. :D
    Voglio dire, se sono sopravvissuto alla visione del Pianeta delle scimmie di Burton è solo perché c’era costantemente a vista Estella Warren in bikini.

  5. Daniel Day Trejo

    La motosega in faccia è la cosa più ignorante che ho visto sin da quando sono piccolo. Peccato per il defibbrillatore e il “Morirai, tossica!” “Ho finito con quella merda!!” raggelante!

  6. Boh, appena rivisto. Io Alvarez che ritira la mano non ce l’ho proprio visto, l’unica roba non inquadrata a modo sono le siringate in faccia ma poi il tipo si leva l’ago con inquadratura fissa e i chiodi sparati che poi i due dementi si levano con inquadratura fissa. Alla seconda visione m’è pure parso meno serioso, il demone dice delle gran porcate e i regaz sono davvero stupidi come nella migliore tradizione, la faccenda del nastro isolante è paradigmatica.

  7. Wild Bill Hitchcock

    Visto sabato scorso con un po’ di curiosità e tanta tanta paura dell’ennesima sola (l’originale è talmente uno dei miei film preferiti che mi sto arredando la taverna come il capanno…): molto meno peggio di tanti remakeboot di grandi classici degli anni ’80 ma diciamocelo ragazzi, l’originale non si tocca… So si essere di parte ma dai, da un lato Ash, ASH, e dall’altro e il defibrillatore a molla… Basta, vado a leggere qualche passo del Necronomicon al club di lettura…

  8. Ma che poi SPOILER

    SPOILER

    SPOILER

    tutto ‘sto casino, se ammazzi cinque anime LUI arriva, LUI sta per tornare, è IL MALE, arriva, ARRIVA, STA ARRIVANDO, È LA FINE… e poi LUI arriva e si riduce a una pioggia di sangue e una tizia che solleva una macchina e non fa nulla più dei vari posseduti (anzi, volendo fa di meno)? Ma che puttanata è?

    Più ci ripenso e più ‘sto film mi peggiora, fra poco passo nel team cacata.

  9. Aldo Jones

    Ragazzi ma smettiamola… BASTA… Questo film fa merda da tutte le parti. Lo splatter sì, ok… ma c’è solo quello di buono e il film è talmente al buio che ti nasconde tutte le cose più fighe. Raimi aveva 4 soldi ma non nascondeva nulla. Tutto lo splatter era ben illuminato e alla luce del sole. Non per fare lo “splendido” ma l’originale, con tutti i difetti e la prova del tempo, se lo mangia questo insipido remake.

  10. martirio

    fanculo, a me da stronzo ignorante il film è piaciuto, ho visto il sangue, ho visto un casino di cose che non stavano né in cielo né sotto terra e me le sono godute.

  11. martirio

    che poi ora mi sorge un dubbio, lo avessero chiamato “LA CASA: IL FILLER”
    tutti sti insulti sarebbero sorti comunque?

  12. annaMagnanima

    @martirio vedi, basta riarredare con gusto più moderno e trovi nuovi clienti soddisfatti. perchè una bella Casa rimane bella ed è quando cresci che apprezzi “l’antiquariato”

  13. Enrico

    Evidentemente negli anni 80 si poteva fare di più con lo splatter che oggi, come i film d’azione.
    Comunque ormai gli usa e hollywood sono in crisi, con registi sud americani che copiano i giapponesi

  14. Alex9

    Praticamente questo è il the raid degli horror attuali e invece che spellarvi le mani ad applaudirlo fate una recensione (bellissima) in cui sembra che gli state facendo un favore… per non parlare del tono dei commenti.
    Io davvero a volte non capisco. Mi impegno ma proprio non ci arrivo: avessi letto certe opinioni su mymovies pure pure ma sui 400 calci, come potete non amare un film che finisce così ( https://i.ytimg.com/vi/hZnblVPKA3M/maxresdefault.jpg ) e pretendere di essere coerenti?
    In questa rece ho visto solo TANTO TANTO pregiudizio verso un remake di un classico per il solo fatto di essere… un remake di un classico.
    Vorrei almeno che applicaste lo stesso standard di giudizio all’ennesimo dtv di merda con qualche over 50 ex stella che che fa un paio di mossette. Coerenza.

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