Immobilismo: La Casa (2013)

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AGENTE IMMOBILIARE: OK, ragazzi, prima di entrare vi do giusto un paio di informazioni di base, così, zan zan. Allora: Casa ristrutturata meno di un anno fa, ve ne accorgerete appena entrati, nuova di zecca. Fotografia, mezzi tecnici, produzione: tutta roba di prim’ordine. L’ha progettata un uruguaiano, eh, mica il solito spagnolino, il solito francesino, no: uno giovane, ragazzo prodigio, molto interessante. Vi dico subito che…
LEI: Ma l’edificio originale era degli anni Ottanta, giusto? Mio padre se lo ricorda ancora.
LUI: Dai, amo’, lascialo finire.
AGENTE: Sì, primi anni Ottanta. Ma guardate che questa non è una Casa vecchia, eh! La struttura portante è rimasta, ma per il resto vedrete, tutto cambiato, tutto nuovo fiammante! Due bei giovani come voi non vorranno mica…
LEI: Ma guardi che mio padre mi aveva sempre parlato bene della Casa che c’era prima.
LUI: Boh, io invece non me la ricordo.
AGENTE: Mah… sì, per carità, bell’oggettino… però vede, erano altri tempi… Altre esigenze abitative, altra clientela… Signorina: roba vecchia. Vec-chia.
LEI: Sarà. Mio padre diceva che…
LUI: Amo’, scusa, siamo qui per vedere la ristrutturazione, no? Che aspettiamo a entrare?
AGENTE: Ooooh, eccolo lo spirito giusto! Mi piace, questo ragazzo. Sguardo sempre avanti! Sopracciglia depilate rivolte al futuro! Una Casa moderna ha bisogno di certezze, solidità, razionalità. E scommetto che adesso vi tiro fuori dal cilindro una soluzioncina su misura per una coppia giovane e dinamica come voi. Entriamo?

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AGENTE: Ecco, come vedete nell’atrio si riconoscono piuttosto bene le strutture portanti della vecchia Casa. Abbiamo deciso di mantenere alcuni elementi antichi a vista: il portico, il dondolo di legno che oscilla… fanno molto vintage e sono sempre belli a vedersi. Un ingresso vecchio stile, se vogliamo, perfetto per lei che mi si appassiona al modernariato e a tutta quella roba là.
LUI: Ma il pavimento è in salita?
AGENTE: Eh ma voi siete troppo due giovani attentissimi ai dettagli! In effetti qui all’ingresso l’architetto ha avuto quest’ideina di inserire un corridoio molto lungo, direi interminabile, con il pavimento tutto in salita. In gergo si chiama “preambolo”. Io la trovo una soluzione davvero funzionale, perché, vedete?, essere costretti a percorrere questo preambolo dà sicurezza, fa sentire tutti belli protetti tra queste pareti strette. E in più, con la salita ripida, mi fate anche della ginnastica rassodante ogni giorno. Mica come le Case di una volta, che appena mettevi piede sulla soglia ti ritrovavi subito in cucina, in mezzo alle cose, e non sapevi più da che parte guardare.
LEI: Sì, però è faticosissimo. Non riesco a vedere la fine del corridoio.
LUI: Mi annoio. Ho tanto sonno.
AGENTE: Ma fermi lì, che il bello della Casa deve ancora venire! Clienti esigenti: mi piacete. Per i clienti esigenti come voi ho una chicca, subito, pàm. Papapapapàm! Lungo il preambolo abbiamo disposto – tadaaan – i personaggi! Estetica impeccabile, eh: guardate che carucci. Non uno, non tre: cinque personaggi!
LUI: Cinque personaggi… bè, chissà quanto carisma consumano…
AGENTE: E qui vi volevo! Il consumo di carisma è bas-sis-si-mo. Anche qui, dopo i lavori di restauro abbiamo ottenuto un netto risparmio rispetto all’originale. Una volta abbattuto il Campbell portante è stato facilissimo appiattire tutto il resto.
LEI: Io questi cinque li ho già visti da qualche parte… E poi non si muovono…
AGENTE: Bè, certo, sono statue. Ma guardi come si abbinano a meraviglia al moralismo delle pareti!
LUI: Il cosa?
AGENTE: Il moralismo! Ne abbiamo dato due o tre mani sulle pareti. Vedete?
LEI: Ecco cos’era questo senso di colpa.
AGENTE: Esatto! È un materiale che fa un sacco tendenza ultimamente, molto giovane, proprio come voi! Ai tempi della vecchia Casa si usava pochissimo per progetti di questo tipo, ma ora i clienti ce lo richiedono espressamente. Guardate quanto ce n’è! Guardate che bellezza! I vostri amici moriranno d’invidia, e andranno all’inferno.
LEI: Sì ma.. a che cosa serve tutto questo moralismo?
AGENTE: Bè, il moralismo fa subito focolare domestico! Ti fa sentire a tuo agio, ti… ti coccola! Riduce al minimo l’apporto di tette e ti insegna che la droga fa male. È un prodotto completo. Vi faccio un esempio. Vedete questo personaggio? È una ragazza drogata. Vedete come stona col moralismo di fondo? Animo ribelle, occhi pittati di nero… Allora io, taaaac: premo qui, la disintossico, espia, si pente! Guardala adesso: un bijou.
LUI: La droga fa male! Io mi faccio solo di vita!
AGENTE: Bravissimo lui che ha già imparato! E lei, signorina? La vedo perplessa…
LEI: Mi è appena tornato in mente dove ho già visto questo posto…

Espiare la droga

Espiare la droga

LUI: Non ricomincerai a menarla con quella roba che hai visto in TV?
AGENTE: Di cosa stiamo parlando?
LUI: La mia ragazza è fissata con quelle trasmissioni antitruffa, sa, quelle dove mettono in guardia il consumatore. Com’è che si intitolava?
LEI: «Mi manda Joss Whedon». E non è una trasmissione antitruffa. È una trasmissione sulle Case. Ti fa vedere come sono fatte, ti dice quali comprare e quali no… in pratica si scopre che le Case sono fatte quasi tutte allo stesso modo. Ed è vero, cazzo, altro che accessori moderni, questa Casa è identica a quella che ho visto in tv. Identica. E nella trasmissione di Whedon quella Casa alla fine crollava! Come posso fidarmi di lei? Sa quante fregature abbiamo preso negli ultimi anni? Non capisco come faccia il suo urugaiano a progettare una roba del genere dopo che hanno mandato in onda…
AGENTE: Se è per questo può stare tranquilla: il nostro architetto non guarda la tv. Whedon può dire quello che vuole, ma la sua trasmissione chi se la caga? Giusto qualche cinefilo annoiato di Voghera. A chi crede che importi? È il mercato a darci ragione, sa? Quando uscì quella serie di documentari di Wes Craven sul mondo immobiliare tutti dicevano che la richiesta di Case sarebbe crollata. E invece siamo ancora qua a fare le cose nello stesso modo. A regola d’arte.
LEI: Ma è proprio quello che diceva Whedon!
AGENTE: È un bell’ossicino duro, la sua ragazza!
LUI: Non lo dica a me.
AGENTE: Signorina, guardi, siamo quasi alla fine del corridoio. Scommettiamo che le sventolo davanti agli occhi una cosa che le farà dimenticare ogni sua sega mentale legittima perplessità?

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AGENTE: Eccoci al clou. Siete venuti apposta e finalmente ci siamo: le scene splatter. Guardate che roba, guardate.
LUI: Eeuuh vabbè, no, dai, figata.
LEI: Ah beh.
AGENTE: Eh no signorina, qui c’è poco da dire “beh”. Ne sono venuti tanti di clienti scettici, ma quando li ho portati qua li ho sempre convinti tutti, sa? Guardi queste braccia mozzate che cosa non mi sono. Guardi il sangue, guardi quanto ne esce! Qui vi potete veramente sbizzarrire.
LUI: Amore, amore, vieni qua, guarda che figata, guarda che figata qua dietro c’è la tipa che si sega via la faccia coi cocci di vetro!
AGENTE: Ha visto che oggettino che non è? E la volete una chicca? La volete? Fate silenzio un attimo e sentite il rumore della ciccia tagliata… Sentite? Sentite l’inquietudine? Me la sentite l’inquietudine SOTTO PELLE? Cioè, troppo pelle d’oca o no? Io tutte le volte che vengo qui, oh: troppo pelle d’oca. Cioè, questa è roba che voi non mi ci dormite la notte! Ma dove la trovate una cura dei dettagli di questa portata? Guardate qua, to’, guardate queste donne demoniache! Tutta roba giapponese, garantita, queste c’hanno dieci anni ma fanno ancora una paura che noi ce la sogniamo. Va’ che capelli. Va’ come piegano i gomiti al contrario. Movimento a scatti, brevetto orientale, questi sono accessori che vanno di modissima tra i giovani come voi. Perché l’architetto uruguaiano uno dice OK, mura solide, preamboli, tutto quel che volete, però oh, quando c’è da sparare i chiodi nella fazza, lui ti spara i chiodi nella fazza! Altro che Whedon! È vero o no?
LEI: In effetti non me lo aspettavo. Non è male. E mi dica, per il sangue avete tenuto le vecchie tubature o…
AGENTE: No, no, che vecchie tubature? Quelle perdevano, erano inaffidabili… Continuavano a grondare sangue e finiva che sporcavano la struttura, le travi marcivano, l’ambiente puzzava. Magari a suo padre piaceva così, signorina, ma ora se permette siamo nel 2013. Qui abbiamo un sistema di controllo del sangue modernissimo: tutto lo splatter che vogliamo, ma in un ambiente sano, a regola d’arte. Il moralismo sulle pareti? Assolutamente impermeabile al sangue, glielo garantisco.
LUI: Cioè ma troppo spettacolo! Qui tutto megasplatter, e poi basta andare nella stanza accanto e non si sente più niente! Sono uscito un secondo sul portico e mi stavo quasi dimenticando tutto! È insonorizzato da paura!
AGENTE: Prodigi della modernità, caro mio.
LEI: E senta, il bagno di sangue c’è?
AGENTE: Ma certo che c’è! Non può mancare, in una casa del genere. Vedrete che chicca. Ecco, sta di qua, in fondo a destra, subito dietro questa svolta di sceneggiatura. Vi porto a…
LEI: Aspetti un attimo, voglio dare un’occhiata alla svolta.
AGENTE: Ma lasci perdere, qui siamo in un punto di passaggio, chi vuole che ci badi?
LEI: Eh no, mi scusi, ma questa svolta di sceneggiatura è un pugno in un occhio.
LUI: Ma cos’è quello? Un defibrillatore?!
LEI: Non ha senso! Ma che merda è?
AGENTE: Eh, ragazzi, purtroppo se volete una Casa con una struttura moderna e coerente, bisogna scendere a compromessi. Ma vedrete che tutto passerà in secondo piano dopo che avrete visto… il bagno di sangue! Voilà!
LUI: Nooooooooooooo mega spettacolo! Piove sangue!
LEI: Impressionante davvero.
AGENTE: Ve l’avevo detto o no? Vi sembrerà di essere all’inferno! Mettetevi qui da una parte così non vi bagnate. Tutto revisionato, eh, tutto a norma! Qua non si è badato a spese. Allora, signorina, che mi dice? La vede la sega elettrica nel viso? La vede la mano mozza? Senza parole, eh?
LEI: No no, niente da dire, la zona splatter è bella… Non me l’aspettavo, da una Casa così… così…
AGENTE: Così come?

La zona notte

La zona notte

LEI: No, vede, è che continuo a pensare a quello che diceva mio padre quando…
AGENTE: HAI ROTTO IL CAZZO CON TUO PADRE, VA BENE? NON LO CONOSCO MA MI HA GIÀ SFRANTO I COGLIONI, TUO PADRE! CHI CI DEVE ABITARE IN QUESTA CASA, TU O TUO PADRE? Dove altro pensi di trovare una ristrutturazione di questa qualità, coi tempi che corrono? Avete provato a dare un’occhiata in giro?
LUI: Amore, il signore non ha tutti i torti. Quante ristrutturazioni abbiamo visto, negli ultimi anni? Una decina almeno. Tutta roba da mettersi le mani nei capelli.
AGENTE: Si guardi in giro, signorina! Il mercato immobiliare è in stallo e il mondo è pieno di francesi o ex metallari convinti che la via più facile sia la ristrutturazione. Danno due mani di vernice patinata, accorciano le gonne e bam: un ecomostro. E invece guardi qua, guardi cosa mi combina l’uruguaiano: mura solide, struttura familiare, gore con certificato di qualità… questa è tutta roba che dura, signorina! Io non voglio farmi gli affari vostri, ma voi avrete in programma di metter su una famiglia prima o poi, no? E che cosa c’è di più bello di una Casa che dà un senso di familiarità? Di familiarità, signorina!
LUI: Alla fine è una bella Casa… Lo splatter funziona bene, il bagno di sangue è spazioso… Guarda, lo dice anche qui sull’annuncio: “Conoscerete il terrore più grande”.
LEI: Bè oddio, certo dal trailer sembrava più grande. E poi non so, magari è colpa mia, ma ripenso sempre a mio padre… Gli piaceva tanto la Casa vecchia, ne aveva comprata persino una seconda, che era ancora più bella…
AGENTE: Signorina, siamo realisti: coi tempi che corrono, chi se la può permettere la seconda Casa?
LUI: Ha ragione, lo sai.
LEI: Lo so.
AGENTE: Affare fatto?
LORO: Affare fatto.
AGENTE: Così vi voglio. Una firmetta qui e passa la paura.

La-casa

DVD-quote suggerita:

«Evil dead in inglese vuol dire La morte e il diavolo»
(Quello seduto dietro di me al cinema, i400calci.com)

>>IMDb/Trailer

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214 Commenti

  1. BellaZio

    @Meno D Zero
    il secondo non si può toccare. Troppo perfetto.

  2. Jean Luc Codard

    Sono le 2 del mattino.Ho visto il remake de ‘La casa’.Sto scrivendo un commento sui 400 calci con tutta la serenità di questo boia d’un mondo.Sento quasi moon river di sottofondo e la tv è sintonizzata su LA7.Parecchi anni fa vidi il film di Raimi e non dormii per 2 settimane,sicuramente qualcosa nella produzione è andato storto.Non parlo di quel cazzo di defibrillatore.Nemmeno del tizio che molla la madre morente per lavorare in officina.Nemmeno del finale buonista anti-coca.Neanche degli attori pessimi.No,non è neanche il necronomicon pasticciato.Penso che il problema alla base sia questa artificiosità di fondo che cerca in tutti i modi di fornire un prodotto bello quanto il precedente,nel 2013.Il problema è tutto lì suppongo,nella nostalgia che ricicla idee su idee e non lascia i miti sepolti vivi,ostinandosi a tirarli per forza fuori dalla terra marcia.Giuro che con Zombie ho apprezzato il tentativo,qui siamo a contatto con un film de-raimizzato che in alcuni passaggi me pare quasi “The walking Dead”. FUCK OFF FEDE STICAZZI.Ora per esorcizzare questa inutilità insolente mi vedo Evil dead 2 e Quella casa del bosco.Meglio la recensione di Luotto,ma che ve lo dico a fare…

  3. Se Luotto Preminger non avesse scritto una cosa del genere probabilmente non me lo sarei andato a vedere al cinema. Per carità il fatto che il biglietto costava 3 Euro ha aiutato.
    Arrivo dopo 102 persone e quindi è probabile che siano discorsi già fatti e rifatti però mi lancio lo stesso.
    Il problema mi sembra che la storia specialmente alla fine si perda in stronzate inenarrabili. La cosa del defibrillatore è pazzesca: ma che cazzo c’entra in quel momento, con quelle modalità?

    SPOILER

    SPOILER

    Ma poi perché la tipa ritorna perfetta, senza i danni che si è inflitta da indemoniata? Mica quando ti disintossichi ritorni a quando avevi 18 anni, prima di incontrare la cocaina.
    Boh, non mi ha convinto per niente. Vado a citofonare al padre della tizia per prendermi un paio di birrette con lui.

  4. Michael Jail Black

    Mah l’ho gia’ detto al epoca quando Schiaffi pronunciò la sua sentenza che non l’avrei visto. Pero’ se e’ un mah ma non un blah forse dai per 3 euri una visioncina con gli amici…

  5. BellaZio

    Bisogna mettersi in testa che Quella Casa nel Bosco è un film fatto solamente ad uso e consumo dei cinefili del genere e che dai secoli nei seicoli, amen, quelli che voi chiamate “tamarri”, i “ragazzi di oggi che non capiscono un cazzo”, sono il core buisness dei film Horror. Lo eravamo noi, che non eravamo in alcun modo migliori di loro, ma il film medio era probabilmente migliore, lo sono i giovani che tanto odiate di adesso. La casa nel bosco non è roba da drive in, da multisala e da ragazzi (Buffy era un prodotto perfetto invece, sotto ogni punto di vista). La casa nel bosco è un film intelligentissimo e snob, come noi (snob, intelligentissimi non saprei), che oramai, almeno per quanto mi riguarda, dovremmo starci sul cazzo da soli per quanta puzza sotto il naso ci ritroviamo.
    Questo Evil Dead è un ottimo prodotto da dare in pasto ai ragazzi, sperando che ne escano altre vagonate così, perchè non sono cambiati i ragazzi, si sono adattati al tipo di horror che gli viene proposto e non il contrario, perchè a quell’età sei famelico di presunte emozioni forti. A me parlare già come mio nonno e dire “non ci sono più le belle case di una volta” sembra un esercizio di futilità estrema. Ci sono case nuove, alcune non sono affatto male. Sinceramente ho visto almeno due horror ben fatti che tracciano due strade diverse ma entrambe efficaci negli ultimi mesi: questo, e Sinister. La Casa nel Bosco può andar bene una volta ogni 10 anni, ma io rivendico il sacrosanto diritto di chi va a vedere un film horror di non ragionare e lasciarsi solo prendere dalle emozioni che lo stesso gli trasmette. Non mi sembra di alcun rilevanza il fatto che i ragazzi più o meno giovani che vanno a vedere gli horror ora non riescano a cogliere tutto quello che c’è dietro a Quella Casa nel Bosco. E’ un film venduto come horror, ma non per ragazzi. E’ un operazione commerciale fallimentare per forza di cose, Il 99,9 per cento di quelli che andavano a vedere La Casa nel 1981 non avevano alcuna idea di come fossero gli horror di 30 anni prima e non volevano vedere un ragionamento su come erano.
    Ps. Io posseggo il dvd con confezione a forma di Necronomicon della Casa, c’ho la t-shirt Evil Dead, la mia suoneria per i messaggi è Bruce Campbell che dice “Groovy” da anni. Non potrei essere più fan della trilogia originale. Ma questo non mi porta a dissezionare il film di oggi punto su punto e a criticarne qualsiasi scelta. A me sembra che quelli che hanno veramente bene in mente l’originale, leggendo i commenti e le obiezioni ad alcune critiche, abbiano trovato questo piuttosto soddisfacente. A me sembra che abbia superato il test.

  6. Nessuno

    La cosa di ritornare normali dopo una possessione mi sembra una consuetudine accettata a livello artistico per film/tv/libri, anche nell’esorcista la bambina non riporta conseguenze, in altri la testa fa un giro di 180 gradi ma salvato/a il/la posseduto/a non ha il collo spezzato e via dicendo.

    E’ una soluzione di comodo ai fini della sceneggiatura ma d’altra parte non ci sono casistiche reali che negano la possibilità.

  7. fre.

    Bangerang Bellazio!

  8. OK, ho perso un po’ di commenti, ma spero non sia volato un “per chi e’ ragazzino oggi questo sara’ il cult del futuro” o qualcosa del genere, perché una cosa e’ ammettere che questo e’ superiore alla media degli horror mainstream, che e’ molto vero, e un altro e’ confondere gli sport.
    Perché Raimi che dice ha girato l’originale per fare due soldi coi ventenni – che e’ vero pure quello – non intende “voglio che venga distribuito in tutti i multisala e vinca il box office nel primo weekend”. Si riferisce al mondo dei drive-in, che oggi non c’e’ piu’, e che era quasi tutto basato sull’exploitation di nicchia che oggi e’ passata tutta ai festival specializzati e ai dvd.
    Questo invece si spinge piu’ in la’ della media di categoria, ma punta ai soldoni veri, e si vede, ed e’ tutto ben spiegato da Luotto.
    E’ come gasarsi per l’assolo di chitarra in “Mistero” di Enrico Ruggeri perché “ha portato il rock a Sanremo”.
    La differenza tra i due film rimane ancora nel semplice fatto che la bellezza dell’originale sta all’80% nella pura, inimitabile personalita’ schizzata di Raimi (che esplode definitivamente nel secondo), mentre questo e’ soltanto un buon compito fatto da uno che ha avuto la decenza di studiare.

  9. vespertime

    @Bellazio: grazie per i complimenti dimmi dove devo farti il bonifico. NO comunque SI. Cioè il due è TOTALE! roba che IL CERVO ogni volta CIAO che quando ho visto Drag Me To Hell in quella scena là ho urlato LA CAPRA! IL CERVO! e la mia ragazza non aveva capito un cazzo allora LA CASA e glie l’ho fatto vedere il giorno dopo perchè mi sembra talmente giusto che ho visto mille volte persino gli inserti speciali del dvd. Comunque più che il primo film è il secondo quello inarrivabile, cioè quel mix li di horror, grottesco, humor, fantastico è proprio roba con cui nessuno dovrebbe misurarsi mai. Benvenga anche un seguito di questo Alvarez ma mantenendo i suoi toni e non quei toni che sono LA genialità. Vetta davvero pià alta del Raimi per me, si più dell’Armata che rimane un capolavoro ma si sposta principalmente sul fantasy-commedy riprendendo solo nella sequenza dei multi-ash quella vena così grottesca del secondo capitolo. Insomma per me è un pò lo stesso discorso che si faceva tempo addietro per il remake di MANIAC (che ho visto di recente. gran figata). Un remake che non mi disturba esista, so bene chi è Raimi ma nulla mi vieta di divertirmi anche con questa cosa quì. Che poi per certi prodotti facili al pregiudizio (perchè anche io me ne faccio sempre milioni) mi capita di fermarmi e pensare “ma se avessi avuto 15 anni, dove si era tutti di bocca facile al divertimento, una roba così mi avrebbe gasato o no?”. La risposta è “SI”. Tanto è un film dove voglio vedere la gente morire male e contrarre il morbo della morte a ripetizione mica vogli filosofeggiare sul come e il perchè, se voglio quello mi guardo una cosa a caso di Tarkovskij.

  10. Terence Hell

    @BellaZio
    Avevo scritto più o meno la stessa cosa (non così bene/approfonditamente). Lo riassumerei con -avessi 15 anni, meglio di una sega-. Ti butto lì un mi piace per iscritto visto che non c’è il tastino.

  11. BellaZio

    @Nanni
    No, nessuno ha detto che sarà un cult del futuro e probabilmente non lo sarà (pur essendomi piaciuto, non ha le carte in regola). Credo che nessuno qua fosse ragazzino nell’81 tra l’altro, bisognerebbe chiedere a quelli come avevano precipito l’originale (io avevo -1 anni nell’81). Tutti noi l’abbiamo visto dopo, magari anche dopo il 2, con occhio diverso e una marea di nozioni che lo hanno eletto a film di culto (il budget, la vasilcam, i dentisti che hanno finanziato il film, ecc.).
    Secondo me a Raimi il concetto di multisala piace, di solito produce roba, anche monnezza (ricordo Boogeyman) per fare i soldoni. Ma il percorso di Raimi è chiaro: passo da qui (drive in, ecc.), per arrivare lì (multisala). L’obbiettivo è sempre stato quello. Però qui ha volutamente deciso di cedere il suo pezzo più pregiato a un ragazzo di belle speranze che, sinceramente, essendo al primo lavoro, non so neanche quanto del suo ci abbia messo. Vedremo col sequel, perché Raimi sta già godendo pensando al sequel (io no, ma chissà).
    Tra l’altro in Italia qualsiasi Horror arriva in multisala (Lords of Salem allo Space Cinema tanto per dire), perché è l’unico genere che vende e meno male che ci sono i ragazzini e ragazzi che li vanno a vedere!
    Tanto obiezioni che son state fatte nei commenti sono più che legittime comunque e le posso capire, quelle che confondo il 2 con l’1, lasciano molto il tempo che trovano. Anche io mi son confuso a volte, il primo voleva far paura e disgusto divertito, è dal secondo che si arriva alla commedia horror.
    Più che Ruggeri farei un paragone più provocatorio e che potrebbe infastidire molti: è come passare dalla psichedelia vera di Syd Barret alla psichedelia per le masse dei Pink Floyd post-Barret. Quasi tutti quelli della generazione successiva non sanno nemmeno chi sia Syd Barret e il prodotto dei Pink Floyd è rimasto buono, commercializzandosi, ma perdendo l’anima folle e pura del primo disco.

  12. Terence Hell

    @Nanni
    Penso siam tutti d’accordo nel non stracciarci le vesti urlando al miracolo, ma personalmente non ci ho visto la paraculata del gomitino all’appassionato di Raimi che ho temuto fin dal primo trailer. Che punti pure ai soldoni e ne faccia tanti, poi giri qualcosa di suo con la stessa grinta che ci ha messo con questo remake. Nei multisala almeno vedremo un horror senza un cazzo di “paranormal” nel titolo.

  13. BellaZio

    @vespertime

    Chiaro che Drag Me To Hell dà la merda a questo ogni giorno della settimana. Però non porta tanta gente al cinema. Raimi ormai è “From the director of spiderman”, secondo me è esattamente quello che voleva diventare. Ogni tanto si diverte a fare un suo film alla vecchia maniera ed è sempre il numero 1, pochi cazzi. Raimi è un genio nel vendersi e vendere film. Raimi è l’agente immobiliare della recensione (ottima peraltro, ma aspettavo un centinaio di commenti per fare i complimenti perchè sono stronzo). Personalmente io non ho pregiudizi nei confronti dell’operazione remake di film famoso in generale, ho trovato anche Dawn of The Dead di Snyder un ottimo remake, soprattutto molto ben scritto, con grande caratterizzazione dei personaggi.
    L’operazione Evil Dead remake e il risultato finale secondo me sono due vittorie piene, al netto dei difetti. Quando ha vinto lo scudetto il Verona è stato sicuramente più emozionante, ma la Juve che lo vince ora ha comunque vinto.

  14. Pasqualo Bianco

    OOPS: Nella ricerca su wikipiede risulta questo:
    “Lo chalet in cui è ambientato il film (1981) era un’abitazione abbandonata
    che venne distrutta da un incendio poco dopo le riprese”.
    Scommetto che oggi non capiterebbe +, perché l’idrante c’é.
    (Buona Domenica alla mamma di tutti)

  15. A me continua a sembrare assurdo come qualcuno sia riuscito a non annoiarsi con ‘sto film, pure dimenticandosi che si tratta di un remake e valutandolo come film a sé stante. Cioè, cos’ha di interessante/divertente/esaltante/spaventoso/emozionante/qualcosa, ‘sto La casa? A parte gli sbadigli, dico.

  16. Ok, definitivamente non sono piu’ sicuro di cosa state parlando.
    Nel senso: io non ho 15 anni e non ho interesse a fingermi tale, ne’ guardo il box office per scegliere i film da vedere o ho interesse a fingere di considerarlo rilevante, ma questo e’ principalmente perché alla fine dei conti a vedere La Casa 2013 non mi sono divertito.
    Eppure ammetto che nel preambolo ero favorevolmente impressionato, perché l’idea di confondere i primi sintomi di possessione con gli effetti estremi del detox era azzeccatissima.
    Ma da li’ in poi diventa acqua colorata.
    O birra analcolica, per darvi un po’ meglio l’idea.
    Che questo prenda la paga da Drag Me to Hell (un PG13!) e’ scontato, perché tra Raimi e Alvarez ci sono due pianeti di talento di differenza, a partire da istinto e personalita’.
    Pero’ la prende anche dal Piranha di Aja, che aveva lo stesso identico target ma lo trattava con molta meno omologazione mascherata da finto estremismo annacquato, e in cui l’ondata di sangue – pur non gareggiando neanch’essa con i migliori – era davvero scorretta e liberatoria.

  17. Cazzo, ‘sto film e’ un continuo gettare il sasso e chiedere scusa.
    Gli horror non dovrebbero chiedere scusa.

  18. Pero’ la prende anche dal Piranha di Aja, che aveva lo stesso identico target ma lo trattava con molta meno omologazione mascherata da finto estremismo annacquato, e in cui l’ondata di sangue – pur non gareggiando neanch’essa con i migliori – era davvero scorretta e liberatoria.

    Ecco.

  19. BellaZio

    @Stanlio
    A me sembra assurdo come qualcuno sia riuscito a non annoiarsi con Lords of Salem o possa trovare qualcosa di decente in Hansel & Gretel! Credo sia molto soggettivo a questo punto, non stiamo disquisendo di Quarto Potere…
    Cos’ha? Ritmo, sangue, mutilazioni, cattiveria, l’uomo col nastro isolante, chiodi in faccia, nessun tempo morto da quando parte (dopo i primi 10 minuti inutili diciamo), violenza, splatter, il disgusto. Esaltante, quasi nulla. Divertente nel senso di assurdamente esagerato, quasi tutto. Sarà soggettivo, ma è un po’ come chiedere a uno a cui non piacciono le battaglie tra mega robot e le esplosioni perché si è addormentato guardando Transformers 3. Sinceramente di questo film si può dire tutto il male che vuoi, tranne che non abbia lo splatter e il gore che uno si aspetterebbe… Io finché ci sono sangue, mutilazioni e gente che si autoinfligge dolore perchè è tutto posseduto dal demonio non mi addormento! Perché mi diverto, non perchè sia bello brutto. Anche mi avesse fatto schifo non mi sarei addormentato.

  20. @Bellazio
    Off topic musicale.

    I Pink Floyd post-Barrett non volevano fare psichedelia, dai.
    Anzi se ne volevano emancipare, relegandola perlopiù a una citazione qua e là al massimo.
    Se vogliamo proprio infilarli in qualcosa entrarono (in parte) nel rock progressivo inglese… Che dalla psichedelia (o meglio da alcune idee di questa) nasceva ma è stato un altra cosa e i Floyd un episodio atipico.

    Questo sempre poi se consideriamo “Ummagumma” o “Atom heart mother” (ma anche Live at Pompeii e alcune tracce sparse anche sui dischi facili come “DSOTM” o “Wish you were here”) roba fatta con un appeal di massa… Al di là del fatto che sono dischi non proprio facili (ok, all’epoca spopolavano ma erano anche anni in cui “musica popolare” poteva non significare “musica deteriore”) all’epoca come i Pink Floyd suonavano solo i Pink Floyd, piacciano o meno gli va riconosciuto un suono che è solo loro. Mica poco in musica.

    Sul “puro” bhò. Giovanile, più spontaneo (dando per buono che una roba come “Echoes” non sia di pancia eh)
    Per me con Barrett sono stati una cosa molto carina, diversa e con episodi brillanti (non tutto The Piper at The gates of dawn è oro come ce la raccontano da anni) ma che non reggeva il confronto con molti contemporanei nel genere (della psichedelia britannica) e anche come “pazzia” (Henry Cow anyone?).
    Si sarebbero dovuti reinventare anche se fosse rimasto Barrett, credo… Come fecero altre band cdel giro, tipo i Moody Blues per dirne uno a caso.

    Poi per me -in calce- questa del “ah quando c’era Barrett” rimane uno dei più grossi clichè della critica musicale rock più radical chic e snob, intrisa di perbenismo rock.
    Quella che ha l’algoritmo “il primo disco bello il resto merda” impostato nella tastiera e lo usa per molti gruppi.
    Mi fa una rabbia che guardi signora mia… :)

  21. @bellazio: nope. Cattiveria no. E’ proprio quello il punto.
    La differenza con tutti gli horror mainstream usciti negli ultimi anni, remake o no, e’ che La Casa 2013 e’ riuscito a inventare lo splatter non cattivo, se proprio bisogna dargli merito di qualcosa (e qualcosa che mi spaventa molto per il futuro).
    Ci ha messo un tessuto intorno che assorbe il divertimento in modo acrobatico, accerchiandolo con inquadrature che si agitano, sfocano o sbagliano mira al momento giusto, fotografia e CGI che ripuliscono le sporcizie, dosi pesanti di moralismo e storie tristi da soap opera per distrarti dal dolore delle ferite, che alla fine e’ completamente assente.

  22. vespertime

    beh ma la splatterosità per me è figa dai, si vede che ci sono dei bei mascheroni di latex ovviamente aggiornati ai tempi nostri che i mascheroni sono anche cambiati. CGI ne ho vista poca se non per sistemare qualche cosa. E poi come ha detto BellaZio io ci ho visto ritmo, dopo il preambolo appena parte e inizia a colpire non finisce più fino alla fine giocando e maltrattando la sua protagonista “alla Raimi”, in modo molto fisico (lo faceva nella Casa e lo faceva in Drag Me To Hell, per dire). Per il resto Raimi non è mai voluto essere di nicchia dai, ha sempre voluto vendere (questa cosa del voler essere di nicchia è una roba che fà felice solo chi ha un pò la puzza sotto al naso, io non ci vedo niente di male). Raimi comunque dopo La Casa si è buttato nella commedia (I due criminali più pazzi del mondo, anticipando tutta la comicità dei Coen che quì scrivevano prendendo poi tutto il loro stime) per poi voler passare subito ai Cinecomics (anticipando anche i temi, e di molto) solo che visti alcuni diritti negati se ne è creato uno da solo (Darkman) per poi vagare nei generi più da cinema (pronti a morire, soldi sporchi, gioco d’amore, ecc..). Arrivare a Spider Man facendo il botto mainstream è un punto d’arrivo non casule e che di certo il nostro a cercato e voluto (ho storto il naso con il grande e potente Oz che non ho ancora visto per paura). Forse solo con Drag Me To Hell ha voluto fare un regalo ai suoi fans. Questo solo per dire che parlare di “Raimi che fà i suoi film di nicchia” mi sembra un errore.

  23. @vespertime: e infatti mica ho detto quello, parlavo della Casa originale, e “nicchia” per tutti era “grande pubblico” per uno come lui che ancora girava corti coi suoi amici al college e stava cercando di vendere il suo primo progetto.

  24. Sottoscrivo tutto quello che dice Bellazio tranne riguardo Sinister che m’ha fatto cagarissimo (Maniac invece bombissima, bella Vesper!). Tra l’altro poi più che un remake questo è un reboot, la tossica all’inizio è seduta sulla macchina di Ash.

    Nanni, come fai a dire che non è splatter cattivo, cazzo la tipa SPOILER ha il braccio staccato tenuto insieme da un lembo di pelle e spacca in due la mano al tipo col piede di porco! Cioè cristo, io in sala robe così pese non le vedevo da Martyrs.

  25. BellaZio

    @darth

    Capisco Che io possa sembrare snob, ma non sono un critico musicale e non lo scrivo a ripetizione ovunque, per me il disco con Barret è il migliore, non perché sia il primo ma perché c’è Barret. In realtà è il più semplice, meno concettuale e tecnicamente più povero. È solo la follia di Barret ad attirarmi di più rispetto ai virtuosismi successivi. Ma io parlo da ascoltatore non da storico o critico. A me Piper piace di più. Ci sono tanti secondi o terzi o decimi album meglio del primo di milioni di Band. Anzi raramente il primo album di una band è il migliore per me solitamente.
    @Nanni
    Tra Alvarez e Raimi ci sono due pianeti, è vero, ma ci sono anche 30 anni di film. Diamo tempo al ragazzo di farci vedere altro. Certo io non scelgo in base al box Office ma alla fine i top di genere interessante finisco sempre per guardarli e devo dire che, tra quelli che sono arrivati in cima, questo è oro colato (tutti i paranormal vari, fanno cagare per me, i Saw li guardo senza entusiasmo ma di guardano, il primo è pure bello per me) rispetto agli altri. Non voglio neanche io pretendere di aver 15,16,20 anni ma certi film, che capisco essere mirati ai più giovani, mi trasportano a quando li avevo. Questo potrà anche non essere cattivo come lo intendete voi, ma mi ha riportato a quel tipo di film che mi smuoveva quando avevo 15 anni: ho respirato un aria vintage diciamo al netto delle storie da soap (che è vero, ci sono e rompono ma sono riuscito a non trovarle troppo pesanti) che mi ha fatto felice. Diciamo che mi è sembrato uno splatter di serie A, qualcosa di diverso dal solito, non un torture porn, non un paranormal qualcosa, uno splatter vecchio stile filtrato con il torture porn e l’horror moderno. È coca tagliata ok, ma per i miei gusti è un taglio che mi da la fattanza comunque.
    Ecco, l’aggettivo “noioso” però non posso proprio capirlo. Capisco brutto o deludente o mediocre ma noioso no. Fa tutto quello che deve fare sto film, ha tutto quello che ci si aspetta da lui. Può farlo male per alcuni ma per annoiare bisogna essere non appassionati del genere in generale. Per dire, Hansel & Gretel mi ha fatto cagare più di Van Helsing ma non mi ha annoiato perché quello che mi aspettavo lo fa, solo che lo fa malissimo per me. Come per alcuni di voi questo. Legittimo da parte di entrambi.

  26. BellaZio

    @Lenny e vespertime
    Maniac molto bene anche per me, ma devo dire che non ho mai visto l’originale. Ho visto Maniac Cop per restare in ambito Campbell…

  27. @lenny ma hai visto come le girava quelle scene li’? A parte un paio di bei primi piani, era tutto o troppo confuso o troppo pulito, o ti lavava immediatamente via il gusto sparandoti pipponi sulla droga o la madre malata o l’etica/morale conservatrice immacolata, come quei dottori che ti distraggono coi trucchetti mentre ti fanno la puntura e poi tamponano immediatamente col cotone, sia mai che tu ti metta a piangere.
    Guarda che io, come sempre, ci sono andato di cuore e pancia eh? Testimone la redazione che appena sono tornato dal cine ho chiesto “com’e’ che ho appena visto un casino di splatter e sono rimasto completamente insensibile?”. E ci ero rimasto doppiamente male perché come dicevo prima il preambolo, anche al netto di carisma, mi aveva comprato al 100%.
    E allora lo riguardi e cerchi di capire dov’e’ che t’ha fregato.
    E non ci vuole molto a rendersi conto che la cattiveria era tutta finta, assente o immediatamente ritrattata.
    E’ ovvio che qualcuno si possa divertire anche nonostante, ma spero che non stiamo mica discutendo di questo.

  28. @bellazio: che Raimi avesse una personalita’ esplosiva lo si vedeva al volo e rimarrei sui due pianeti di differenza anche su quel solo film. Alvarez ha la mano molto piu’ solida e preparata di tanti altri esordienti e, discorso sulla cattiveria a parte, ci sono cose di regia davvero belle – su tutte la sua versione dell’albero stupratore. Ma solo questo mi e’ sembrato finora: un promettente mestierante.

  29. Slum King

    Il solito film insulso del Campionato Horror Mainstream fatto con il pilota automatico.
    I ragazzini in sala erano felicissimi e gasati.
    Io è come se non avessi visto nulla.
    Tensione zero, sangue inutile.
    Levati 5 minuti in fondo e le cose che c’erano nel trailer non è rimasto niente.
    Peccato

  30. @Nanni Quando ci torno ci faccio caso. Però dico, non è che ho bisogno di vedere una roba ultra (inutilmente) esplicita tipo Guinea Pig o August Underground per dire che le scene son violente. Anche se tira via subito già il suggerire molto chiaramente certe robe è una bella mazzata (tipo ad esempio SPOILER il suono della tipa che si sega la faccia, che poi tra l’altro si vede chiaramente illuminata per qualche secondo) e poi dai SPOILER la motosega in bocca nel finale, con tanto di pioggia di sangue che ok, magari i giappo fanno meglio, ma cazzo, è una roba bella brutale eh. Io me la ridevo di gusto a vedere ‘ste cose, tanto che la coppietta timorata che avevo accanto credo mi abbia preso per uno squilibrato. Boh, non è che sto a dire sia il film che rilancia o salva il genere ma per me è molto molto divertente. Noia proprio zero. Confronto a Lords of Salem che tra l’altro utilizza lo stesso metaforone, è un altro pianeta, o meglio, quello che mi va di vedere se decido di vedere un horror.

  31. BellaZio

    @Nanni
    Raimi ha avuto la fortuna di crescere in un altro periodo e la “fortuna” tra virgolette di lavorare senza soldi. Raimi non ha avuto Raimi che gli dava in mano 15 milioni carta bianca… Che sia due pianeti sopra e lo resterà è probabile, dico solo che magari arriverà ad essere un pianeta sotto invece di due Alvarez (del resto, in quello che faceva, in quello che si è inventato, Raimi era ed è un pianeta sopra a tutti).
    Lo dico io che salvo tutto di Raimi, anche Spider Man 3 per me è un film più che sufficiente.

  32. Stanlio Kubrick

    Boh ragazzi, se per voi la violenza che si vede in questo film (e il modo in cui è mostrata) è brutale feroce crudele e ficcante buon per voi, a me sembra che si sparino pose per tutto il tempo tipo “oh ma perché non ci mettiamo pure quella che si taglia la fazza da sola? Troooppo cattivo!”. Tutto costruito, tutto pensato, tutto ragionato, tutto mto noioso. Se penso a un horror recente che sia davvero feroce, davvero brutale e in cui la violenza ti salta davvero alla gola e se ne fotte del fatto che stai soffocando e continua a stringere mi viene in mente Dead Set, non quest’operazione formalmente perfetta – e girata da uno che ha tutto sotto controllo peraltro, e infatti non ci sono sbavature di regia, mai, in compenso è pieno di fighetterie. Esempio: vuoi fare una cosa coraggiosa e non didascalica? Elimina le soggettive alla Raimi che siamo nel 2013 e quasi neanche più Raimi stesso le usa. E invece no, Alvarez ne usa e abusa. E io mi annoio. O anche: vuoi fare un film feroce e bestiale? Mi spiace ma se la tua protagonista figa resta figa e scopabile anche quando è posseduta lo stai facendo sbagliato: tutto quel che riuscivo a pensare nelle scene di possessione di Jane Levy era “dai che magari ci esce una zinna”.
    Poi volevo dire a Darth che ieri sera ho sentito il SACD di Dark Side of the Moon su un impianto 5.1 della sborra e alla fine ho pensato che Piper e Saucerful sono molto meglio. Tiè!

  33. Slum King

    Il suono della tipa che si sega la faccia era talmente una mazzata che un ragazzetto dietro di me ha urlato “Oh smettila di lavarti i denti” scatenando l’ilarità della sala.

  34. @bellazio: ma che c’entrano i soldi o altri tempi, parlavo di personalita’, quella se c’e’ la si vede in ogni situazione… cosi’ come la quantita’ di sangue non e’ sinonimo di cattiveria. Ci sta che vi piaccia lo stesso, ma che non distinguiate un cuoco da un manager del McDonald e’ un’altra storia.

  35. BellaZio

    @Stanlio
    Ma io ti capisco, anche se non la chiamerei “noia” perché fai molti appunti tecnici ma non puoi negare che il ritmo ci sia e di cose ne succedano parecchie. Resto della mia idea che sia un film che possa far schifo ma non annoiare. Come resto della mia idea che Dark Side Of The Moon possa annoiare ma non far schifo. Che Jane Levy sia così scopabile e gnocca però lo lascio tutto al tuo giudizio, prima o dopo possessione. Se faccio un giro in centro trovo 15 ragazze più gnocche della Levy in mezz’ora. Che speri che esca una zinna beh… io lo spero in ogni film bello o brutto che sia e indipendentemente dal grado di bellezza dell’attrice (in un usuale range dal 6,5 al 10, per me la Levy sta a grado di scopabilita 6,5)! Come credi che sia riuscito ad arrivare in fondo a Texas Chainsaw???

  36. BellaZio

    @Nanni
    Ma qualcuno ha mai detto che questo è al livello dell’originale? Qualcuno ha mai detto che Alvarez diventerà il nuovo Raimi? Tutti distinguono molto bene qua il cuoco dal manager del Macdonald! Esageratissimo paragone peraltro, diciamo lo chef dal cuoco dell’onesta trattoria. Non è detto che mi debba sempre e solo piacere lo chef, secondo me il locandiere ha fatto un lavoro saporito e gustoso.
    I soldi c’entrano eccome e secondo me Alvarez ha personalità, che ne abbia meno di Raimi non vuol dir nulla: Diamanti gioca a calcio peggio di Maradona ma non vuol dire che sia scarso!
    Secondo me qua siamo davanti a uno splatter mainstream, che vi piaccia o meno, è qualcosa di nuovo (potete considerarlo un mostro orrendo o una novità in un certo senso). I ragazzi che vanno al cinema in multisala non sono abituati a vedere tanto sangue finto ed esagerato (perché credi che dicano “che figata, piove sangue!”? Perchè non l’hanno mai visto, e non è colpa loro). Se tu a 15, 16, 17 anni andavi già a ricercarti i giapponesi ultragore e conoscevi già bene anche La Casa, bene: eri un bambino prodigio o avevi avuto genitori, fratelli, zii molto ispiranti. La casa 2013 è un film cattivo perché ti mette davanti a cose brutte e cattive, spiacevoli da vedere in un contesto non torture porn. E’ un altro tipo di cattiveria, è una cattiveria che il film fa allo spettatore, non che si perpetua all’interno del film stesso tra i protagonisti. Tu non lo percepisci come cattivo, i ragazzi al cinema sì. Punta alla commercializzazione dello splatter nel 2013, lo splatter per le masse. Riempe un buco e, se invece di insultarli, ci si parlasse coi nuovi fan di cinema horror (dai 15 ai 22 anni fai) è esattamente ciò che chiedono.
    Che poi Alvarez sia privo di personalità sua è tutto da dimostrare. Raramente, quasi mai, nel film scimmiotta Raimi e l’originale e va per la sua strada che ti possa piacere o meno, che ti possa sembrare una ripulita aggiornata al genere splatter o meno. Il fatto che questo film non abbia la personalità dell’originale (e qua punto sui soldi, perché molte delle scelte furono fatte per la scarsità dei mezzi, Raimi si dovette inventare il modo di girare il suo film, e, essendo un fenomeno, lo fece magistralmente) non vuol dire che non ne abbia una sua, diversa, superiore al 90 per cento degli horror in giro oggi. La vera personalità di Raimi autore viene fuori nel 2, dove, libero di sbizzarrirsi con un budget migliore, si è inventato un genere dal nulla. Il 2 ha cambiato le carte in tavola, l’1 è il miglior film horror low budget di sempre, ma non perché abbia inventato nulla, ma per come siano usati gli scarsissimi mezzi a disposizione sopperendo con una quantità di maestria del regista irreale e impossibile da trovare in nessun altro prodotto ne prima ne dopo. Quindi sì, il fatto che quello sia stato girato con quasi un decimo dei soldi, fa la differenza per poter capire le reali potenzialità di Alvarez (che con 300 dollari ha fatto poi Attaque de Panico, in cui, vi piaccia o meno, ha dimostrato che di personalità ne ha eccome). Che poi lo abbia scelto Raimi e abbia scelto uno sconosciuto in base a un video di Youtube, in mezzo a una marea di gente, dovrebbe voler dire qualcosa. Le condizioni in cui lavori fanno sempre la differenza. Credo che Raimi sappia valutare le potenzialità di un ragazzo sconosciuto meglio di noi e gli ha affidato dei soldi e una commissione, in cui probabilmente le direttive erano chiare e date dal buon Sam stesso. Raimi non aveva nessuna commissione per fare l’originale.

  37. @Stanlio certo che è costruito, è il film di una major, non è l’horror indipendente di un ventenne (tra l’altro poi che l’indipendenza garantisca freschezza, originalità, spinta e cattiveria è tutto da vedere, di horror decenti, sia indie che major non è che ce ne siano poi tanti in una stagione, anzi), è ovvio che sia così. Mica davano il budget in mano al primo venuto perché ha fatto un buon corto e lo lasciavano a briglia sciolta, Raimi non è un filantropo benefattore del cinema. Dead Set è una bomba ma ha un’altra struttura, altri propositi – Brooker poi è una delle menti più affilate e corrosive attualmente in circolazione – e non vedo come sia possibile accostare le due opere. Ai film horror usciti non solo questa stagione, ma pure negli ultimi anni, va accostato. Poi ripeto, robe molto più pese me le son viste pure io eh, non faccio altro che macinare horror, ma roba che spinge così in sala non la vedevo da un po’.

  38. @bellazio: (che pazienza) ma vedi che non sto dicendo quello.
    Non e’ Diamanti vs. Maradona, al massimo e’ Nocerino vs. Maradona.
    Altro ruolo, altre caratteristiche, altre mansioni.
    Qua Alvarez pigliava ordini ben precisi ed era ben contento di eseguirli e li ha eseguiti bene, meglio di tanti che hanno avuto in mano gli stessi ordini.
    Ma soldatino rimane, e personalita’ non se n’e’ vista.
    Al massimo preparazione e grinta e un paio di gol inaspettati.
    Ha cambiato l’originale, ma il cambiamento consisteva nell’omologarlo alle regole dell’horror mainstream trovando modi acrobatici per far vedere sangue senza fare male – e questo e’ un ottimo tecnico, non un autore con personalita’.
    Anche in Ataque de Panico mi spieghi cos’hai visto a livello di personalita’?
    E’ un altro corto sicuramente simpatico ma che mette in mostra piu’ tecnica che fantasia, e che mi aveva lasciato perplesso anche allora, quando sembrava che il suo prossimo progetto sarebbe stato tutt’altro.
    Sulla finta cattiveria ho gia’ detto: inquadrature studiate, fuori mira, sfocate e iper-post-prodotte, gli concedo due bei primi piani che fanno il loro sacrosanto dovere ma il resto e’ stato tutto annacquato da distrazioni fuori argomento (il rapporto tra fratelli e i dialoghi sulla madre malata) che sono tutte indirizzate a consolidare la solita, noiosissima morale che serve a farti rimanere tranquillo anche se hai visto tanta viulenza.
    Tensione zero per via degli schemi ripetitivi e di personaggi zero carisma dalla fine intuibile dal minuto due.
    L’horror dovrebbe scuotere, almeno un minimo.
    Il sangue dovrebbe scuotere e non dovrebbe avere sensi di colpa.
    Non c’e’ manco bisogno di andare alle stramberie giapponesi, basta davvero puntare il dito piu’ o meno su un horror qualsiasi che non sia un remake della Platinum Dunes.
    E, di nuovo, per rimanere su un film che aveva target IDENTICO ma che osava davvero: Piranha di Alex Aja.
    La scena del teenager impazzito che falcia piu’ vittime dei Piranha si divora da sola tutto il film di Alvarez, e con un rutto di quelli sonori.
    Evil Dead 2013 e’ birra analcolica.
    I teenager fingono di sbronzarcisi, qualche adulto puo’ preferirla al te’ alla pesca, ma analcolica rimane.

    Bellazio, porca miseria, sei un fan di Raimi che salva anche quel paciugo confusionario di Spiderman 3.
    Dovresti essere il primo a renderti conto che La Casa ’81 e’ un film che non assomigliava a nessun’altra cosa 30 anni fa, e che e’ rimasto diverso da ogni altra cosa anche 30 anni dopo, e che non ha nulla a che fare con i soldi o la mancanza di.
    E la prova definitiva e’ che Raimi ha ripetuto il colpaccio con il sequel, addirittura migliorandolo.
    E che ha mantenuto lo stesso stile distintivo anche quando i soldi del budget sono aumentati a livello blockbuster.
    E’ proprio un altro sport.

  39. BellaZio

    @Nanni
    Continuo ad essere convinto che La Casa 1981 fosse un altra cosa ieri e oggi, ma che lo fosse anche per via delle condizioni in cui è nato che hanno potuto portare Raimi a mostrarsi come il fenomeno che è, il seguito, con un miglior budget, che è quasi un remake, è probabilmente quello che avrebbe fatto anche col primo con più soldi a disposizione, per questo reputo La Casa un capolavoro considerate le condizioni in cui è nato, il secondo un capolavoro e basta. Se uno mi dice che non ha visto La Casa e che non gli è piaciuto La Casa, posso capire. Se uno mi dice che non gli è piaciuto La Casa 2 o che non l’ha visto per me abbiamo finito di parlare. Nel primo si intravede quello che sarà, il secondo è quello che Raimi è.
    In senso assoluto, posso convenire sul fatto che sia birra analcolica, nel preciso momento storico dell’horror in cui siamo (ok Piranha 3d, ma non nasce come progetto per le masse! Questo sì!), è birra dal buon tasso alcolico per gente che vuol bere senza andare a ricercare birre particolarmente ricercate, che poi è la maggior parte della gente. Piranha per me non è meglio di questo, è un altra cosa, e non ha lo stesso target globale che ha questo. Questo nasce per essere un evento di proporzioni mondiali, Piranha in Italia l’ha visto qualcuno al cinema? E’ uscito? Piranha è ancora più mirato come target, perché aggiunge l’elemento fondamentale di un certo tipo di horror-splatter delle tette a profusione, che a Raimi non è mai interessato. Questo è un progetto chiaro che porta a termine la sua missione con onore.

  40. Fammi solo rettificare sul target di Piranha e poi ti lascio al tuo te’ alla pesca: te lo confermo, era esattamente lo stesso. Si sperava in un numero sufficiente di teenager da vincere il weekend. Il fatto che sia stato distribuito malissimo in Italia e’ dovuto semplicemente al fatto che, alla prova pratica, non ha centrato il risultato.

  41. Stanlio Kubrick

    Non si può valutare l’impatto di una campagna di marketing basandosi su quanta gente è andata a vedere il film in Italia, sorry, e Piranha 3D era un evento globale tanto quanto La casa, anzi aveva in più la spinta di Aja che era già un mezzo nome…

  42. Vabbè dai, quello si equilibra con il fatto che Piranha è un franchise un po’ più debole di Evil Dead.
    Rimane che a parità di intenti qualcuno ha dato un po’ meno via il culo.

  43. Biscott Adkins

    Sono ancora aperte le iscrizioni per il #Teamnoia? Mi tessererei volentieri

  44. Terence Hell

    Pensavo fosse un Diamanti invece era un Alvarez (Ricky)

  45. vespertime

    ma quanto avete parlato? :D Comunque io non ci vedo nulla di male se un film è “ragionato”, mi sà di fighetteria accusarlo per questo. E poi attaccarsi anche al “dai la carrellata così manco Raimi la fà più”, mi sembra gratuita dai, stiamo parlando di un film di RAIMI! Ricordo i primi commenti in cui si diceva “non ci sarà quel modo di girare li, non ci sarà lo splatter, ci andrà su leggero”, e invece col cazzo, manca solo Bruce (e io sono contento) e tutto il resto c’è in un progetto che essendo un REMAKE/REBOOT deve essere ragionato per non essere troppo identico (ed essere accusato), non essere troppo diverso (ed essere accusato), non essere troppo edulcorato (ed essere accusato), non essere eccessivamente gore (non è un b-movie da cassetta visto censura +30 che guardiamo in 5). Poi posso capire che è tutta una questione soggettiva ma non capisco neanche il “sposta la telecamera furbescamente”.. a me non sembra o se lo fà (che magari a volte lo fà) lo fà quel tanto che basta per rientrare nei canoni in cui obbligatoriamente vuole rientrare, e non ci vedo nulla di male, lo stesso hitchcock ci ha giocato una carriera nella famosa scena della doccia di psycho dove NON si vede una minchia ma tutti (produttori compresi) sono/erano convinti di si. Era un operazione furbesca per portare una scena “horror” nel cinema di massa? si, era una roba furbissima e ragionatissima ma non per questo perde valore, anzi. Ripeto il cinema và davvero a gusti e io per primo impazzisco per delle cagate ma certe argomentazioni mi sembrano gratuite o, più probabilmente, per quanto mi sforzi non riesco a vederle e di conseguenza a capirle.

  46. vespertime

    (mi sono perso perchè si parla di Piranha. quello era volutamente una trashata e giocava sullo splatter da “risata”. due pianeti opposti e assolutamente non confrontabili)

  47. BellaZio

    Questo aveva ben chiari dietro il nome di Alvarez (Ricky Maravilla… No Fede) i nomi CAMPBELL E RAIMI. Contano abbastanza di più del nome del pur bravo e coraggioso Aja.
    @Stanlio
    si può valutare in base a quanto il film è andato bene nel mondo però. Piranha è andato male ovunque. Questa campagna marketing, è una vittoria schiacciante. Comunque voi sottovalutate il mercato italiano terribilmente, gli italiani masticano horror, adorano roba che nel mondo non si caga nessuno (Lansdale, ad esempio, molto seguito in Italia, semi-sconosciuti anche in America, per non parlare del fatto che in una libreria di Londra non sapevano neanche chi fosse). Noi italiani siamo “cultisti”, fanatici di quello che ci piace. Qua Lords of Salem è al Medusa cazzo, in Inghilterra manco distribuito!
    Un evento globale di cui nessuno ha sentito parlare in Italia (mercato più importante di quelli di gran parte di Europa, soprattutto per produzioni americane e comunque decimo al mondo), non è un evento globale per definizione, perché comunque non stiamo parlando del Cile, stiamo parlando di un mercato importante e Aja non ha un culto come Raimi legato al suo nome.
    Se incassare soldoni portando in sala il gore e lo splatter, seppur edulcorato, è dar via il culo, allora non so cosa pensare. Se ti chiami Fede Alvarez e i tuoi datori di lavoro sono Sam Raimi e Robert Tapert e ti dicono che quelle cose le devi far così, direi che le fai come dicono loro e non stai dando via il culo. Avete fatto meno le pulci a quella zozzeria di Total Recall, questo è tutto dire…
    Prendetevela con Raimi, per l’immensa colpa di voler fare un sacco di soldi con un film truce, sanguinolento e disgustoso, ma non abbastanza fedele alla vostra idea di truce, sanguinolento e disgustoso. Tutto questo in un panorama di horror mainstream in cui una porta ripresa da una telecamera fissa che si muove, dovrebbe spaventare qualcuno.

  48. Non è questione di sottovalutare il mercato italiano, è che le logiche delle major considerano l’Italia più o meno come considerano chessò la Slovenia o il Belgio: siamo un Paese di seconda (forse terza) fascia nel momento come impatto economico e di conseguenza come interesse per produzioni e distribuzioni che devono fare i soldi e tendenzialmente se ne fregano del fatto che ci sia una nicchia agguerrita di appassionati.
    E Piranha con gli incassi ha quasi quadruplicato il budget dichiarato e non è andato lontano dai 100mln worldwide solo in sala, non è andato male. Al momento al box office La casa ha incassato meno del film di Aja, per dire.

  49. BellaZio

    Piranha però è costato di più e, a casa sua, ha incassato la metà di Evil Dead (53 contro 25). In realtà non guardano neanche i numeri di Uk, Germania e Francia visto che sono ridicoli rispetto ai loro..

  50. @bellazio: beh direi che nel momento in cui sei definitivamente passato da “Alvarez ha personalità” a “Alvarez fa ciecamente quello che gli dice Raimi” si può ufficialmente chiudere la conversazione, e meno male che almeno questo è passato…

    @vespertime: (di nuovo) da queste parti, da sempre, è consuetudine che prima ci rendiamo conto se un film ci è piaciuto o meno, e poi cerchiamo di ragionare sul perché, e adesso non è che siamo fighetti solo perché ci siamo accorti di cose che tu stesso ammetti di non aver notato, no? Hitchcock non c’entra proprio nulla, comunque. Piranha invece sì perché (di nuovo) metodologie diverse ma identico obiettivo economico.

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