Immobilismo: La Casa (2013)

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AGENTE IMMOBILIARE: OK, ragazzi, prima di entrare vi do giusto un paio di informazioni di base, così, zan zan. Allora: Casa ristrutturata meno di un anno fa, ve ne accorgerete appena entrati, nuova di zecca. Fotografia, mezzi tecnici, produzione: tutta roba di prim’ordine. L’ha progettata un uruguaiano, eh, mica il solito spagnolino, il solito francesino, no: uno giovane, ragazzo prodigio, molto interessante. Vi dico subito che…
LEI: Ma l’edificio originale era degli anni Ottanta, giusto? Mio padre se lo ricorda ancora.
LUI: Dai, amo’, lascialo finire.
AGENTE: Sì, primi anni Ottanta. Ma guardate che questa non è una Casa vecchia, eh! La struttura portante è rimasta, ma per il resto vedrete, tutto cambiato, tutto nuovo fiammante! Due bei giovani come voi non vorranno mica…
LEI: Ma guardi che mio padre mi aveva sempre parlato bene della Casa che c’era prima.
LUI: Boh, io invece non me la ricordo.
AGENTE: Mah… sì, per carità, bell’oggettino… però vede, erano altri tempi… Altre esigenze abitative, altra clientela… Signorina: roba vecchia. Vec-chia.
LEI: Sarà. Mio padre diceva che…
LUI: Amo’, scusa, siamo qui per vedere la ristrutturazione, no? Che aspettiamo a entrare?
AGENTE: Ooooh, eccolo lo spirito giusto! Mi piace, questo ragazzo. Sguardo sempre avanti! Sopracciglia depilate rivolte al futuro! Una Casa moderna ha bisogno di certezze, solidità, razionalità. E scommetto che adesso vi tiro fuori dal cilindro una soluzioncina su misura per una coppia giovane e dinamica come voi. Entriamo?

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AGENTE: Ecco, come vedete nell’atrio si riconoscono piuttosto bene le strutture portanti della vecchia Casa. Abbiamo deciso di mantenere alcuni elementi antichi a vista: il portico, il dondolo di legno che oscilla… fanno molto vintage e sono sempre belli a vedersi. Un ingresso vecchio stile, se vogliamo, perfetto per lei che mi si appassiona al modernariato e a tutta quella roba là.
LUI: Ma il pavimento è in salita?
AGENTE: Eh ma voi siete troppo due giovani attentissimi ai dettagli! In effetti qui all’ingresso l’architetto ha avuto quest’ideina di inserire un corridoio molto lungo, direi interminabile, con il pavimento tutto in salita. In gergo si chiama “preambolo”. Io la trovo una soluzione davvero funzionale, perché, vedete?, essere costretti a percorrere questo preambolo dà sicurezza, fa sentire tutti belli protetti tra queste pareti strette. E in più, con la salita ripida, mi fate anche della ginnastica rassodante ogni giorno. Mica come le Case di una volta, che appena mettevi piede sulla soglia ti ritrovavi subito in cucina, in mezzo alle cose, e non sapevi più da che parte guardare.
LEI: Sì, però è faticosissimo. Non riesco a vedere la fine del corridoio.
LUI: Mi annoio. Ho tanto sonno.
AGENTE: Ma fermi lì, che il bello della Casa deve ancora venire! Clienti esigenti: mi piacete. Per i clienti esigenti come voi ho una chicca, subito, pàm. Papapapapàm! Lungo il preambolo abbiamo disposto – tadaaan – i personaggi! Estetica impeccabile, eh: guardate che carucci. Non uno, non tre: cinque personaggi!
LUI: Cinque personaggi… bè, chissà quanto carisma consumano…
AGENTE: E qui vi volevo! Il consumo di carisma è bas-sis-si-mo. Anche qui, dopo i lavori di restauro abbiamo ottenuto un netto risparmio rispetto all’originale. Una volta abbattuto il Campbell portante è stato facilissimo appiattire tutto il resto.
LEI: Io questi cinque li ho già visti da qualche parte… E poi non si muovono…
AGENTE: Bè, certo, sono statue. Ma guardi come si abbinano a meraviglia al moralismo delle pareti!
LUI: Il cosa?
AGENTE: Il moralismo! Ne abbiamo dato due o tre mani sulle pareti. Vedete?
LEI: Ecco cos’era questo senso di colpa.
AGENTE: Esatto! È un materiale che fa un sacco tendenza ultimamente, molto giovane, proprio come voi! Ai tempi della vecchia Casa si usava pochissimo per progetti di questo tipo, ma ora i clienti ce lo richiedono espressamente. Guardate quanto ce n’è! Guardate che bellezza! I vostri amici moriranno d’invidia, e andranno all’inferno.
LEI: Sì ma.. a che cosa serve tutto questo moralismo?
AGENTE: Bè, il moralismo fa subito focolare domestico! Ti fa sentire a tuo agio, ti… ti coccola! Riduce al minimo l’apporto di tette e ti insegna che la droga fa male. È un prodotto completo. Vi faccio un esempio. Vedete questo personaggio? È una ragazza drogata. Vedete come stona col moralismo di fondo? Animo ribelle, occhi pittati di nero… Allora io, taaaac: premo qui, la disintossico, espia, si pente! Guardala adesso: un bijou.
LUI: La droga fa male! Io mi faccio solo di vita!
AGENTE: Bravissimo lui che ha già imparato! E lei, signorina? La vedo perplessa…
LEI: Mi è appena tornato in mente dove ho già visto questo posto…

Espiare la droga

Espiare la droga

LUI: Non ricomincerai a menarla con quella roba che hai visto in TV?
AGENTE: Di cosa stiamo parlando?
LUI: La mia ragazza è fissata con quelle trasmissioni antitruffa, sa, quelle dove mettono in guardia il consumatore. Com’è che si intitolava?
LEI: «Mi manda Joss Whedon». E non è una trasmissione antitruffa. È una trasmissione sulle Case. Ti fa vedere come sono fatte, ti dice quali comprare e quali no… in pratica si scopre che le Case sono fatte quasi tutte allo stesso modo. Ed è vero, cazzo, altro che accessori moderni, questa Casa è identica a quella che ho visto in tv. Identica. E nella trasmissione di Whedon quella Casa alla fine crollava! Come posso fidarmi di lei? Sa quante fregature abbiamo preso negli ultimi anni? Non capisco come faccia il suo urugaiano a progettare una roba del genere dopo che hanno mandato in onda…
AGENTE: Se è per questo può stare tranquilla: il nostro architetto non guarda la tv. Whedon può dire quello che vuole, ma la sua trasmissione chi se la caga? Giusto qualche cinefilo annoiato di Voghera. A chi crede che importi? È il mercato a darci ragione, sa? Quando uscì quella serie di documentari di Wes Craven sul mondo immobiliare tutti dicevano che la richiesta di Case sarebbe crollata. E invece siamo ancora qua a fare le cose nello stesso modo. A regola d’arte.
LEI: Ma è proprio quello che diceva Whedon!
AGENTE: È un bell’ossicino duro, la sua ragazza!
LUI: Non lo dica a me.
AGENTE: Signorina, guardi, siamo quasi alla fine del corridoio. Scommettiamo che le sventolo davanti agli occhi una cosa che le farà dimenticare ogni sua sega mentale legittima perplessità?

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AGENTE: Eccoci al clou. Siete venuti apposta e finalmente ci siamo: le scene splatter. Guardate che roba, guardate.
LUI: Eeuuh vabbè, no, dai, figata.
LEI: Ah beh.
AGENTE: Eh no signorina, qui c’è poco da dire “beh”. Ne sono venuti tanti di clienti scettici, ma quando li ho portati qua li ho sempre convinti tutti, sa? Guardi queste braccia mozzate che cosa non mi sono. Guardi il sangue, guardi quanto ne esce! Qui vi potete veramente sbizzarrire.
LUI: Amore, amore, vieni qua, guarda che figata, guarda che figata qua dietro c’è la tipa che si sega via la faccia coi cocci di vetro!
AGENTE: Ha visto che oggettino che non è? E la volete una chicca? La volete? Fate silenzio un attimo e sentite il rumore della ciccia tagliata… Sentite? Sentite l’inquietudine? Me la sentite l’inquietudine SOTTO PELLE? Cioè, troppo pelle d’oca o no? Io tutte le volte che vengo qui, oh: troppo pelle d’oca. Cioè, questa è roba che voi non mi ci dormite la notte! Ma dove la trovate una cura dei dettagli di questa portata? Guardate qua, to’, guardate queste donne demoniache! Tutta roba giapponese, garantita, queste c’hanno dieci anni ma fanno ancora una paura che noi ce la sogniamo. Va’ che capelli. Va’ come piegano i gomiti al contrario. Movimento a scatti, brevetto orientale, questi sono accessori che vanno di modissima tra i giovani come voi. Perché l’architetto uruguaiano uno dice OK, mura solide, preamboli, tutto quel che volete, però oh, quando c’è da sparare i chiodi nella fazza, lui ti spara i chiodi nella fazza! Altro che Whedon! È vero o no?
LEI: In effetti non me lo aspettavo. Non è male. E mi dica, per il sangue avete tenuto le vecchie tubature o…
AGENTE: No, no, che vecchie tubature? Quelle perdevano, erano inaffidabili… Continuavano a grondare sangue e finiva che sporcavano la struttura, le travi marcivano, l’ambiente puzzava. Magari a suo padre piaceva così, signorina, ma ora se permette siamo nel 2013. Qui abbiamo un sistema di controllo del sangue modernissimo: tutto lo splatter che vogliamo, ma in un ambiente sano, a regola d’arte. Il moralismo sulle pareti? Assolutamente impermeabile al sangue, glielo garantisco.
LUI: Cioè ma troppo spettacolo! Qui tutto megasplatter, e poi basta andare nella stanza accanto e non si sente più niente! Sono uscito un secondo sul portico e mi stavo quasi dimenticando tutto! È insonorizzato da paura!
AGENTE: Prodigi della modernità, caro mio.
LEI: E senta, il bagno di sangue c’è?
AGENTE: Ma certo che c’è! Non può mancare, in una casa del genere. Vedrete che chicca. Ecco, sta di qua, in fondo a destra, subito dietro questa svolta di sceneggiatura. Vi porto a…
LEI: Aspetti un attimo, voglio dare un’occhiata alla svolta.
AGENTE: Ma lasci perdere, qui siamo in un punto di passaggio, chi vuole che ci badi?
LEI: Eh no, mi scusi, ma questa svolta di sceneggiatura è un pugno in un occhio.
LUI: Ma cos’è quello? Un defibrillatore?!
LEI: Non ha senso! Ma che merda è?
AGENTE: Eh, ragazzi, purtroppo se volete una Casa con una struttura moderna e coerente, bisogna scendere a compromessi. Ma vedrete che tutto passerà in secondo piano dopo che avrete visto… il bagno di sangue! Voilà!
LUI: Nooooooooooooo mega spettacolo! Piove sangue!
LEI: Impressionante davvero.
AGENTE: Ve l’avevo detto o no? Vi sembrerà di essere all’inferno! Mettetevi qui da una parte così non vi bagnate. Tutto revisionato, eh, tutto a norma! Qua non si è badato a spese. Allora, signorina, che mi dice? La vede la sega elettrica nel viso? La vede la mano mozza? Senza parole, eh?
LEI: No no, niente da dire, la zona splatter è bella… Non me l’aspettavo, da una Casa così… così…
AGENTE: Così come?

La zona notte

La zona notte

LEI: No, vede, è che continuo a pensare a quello che diceva mio padre quando…
AGENTE: HAI ROTTO IL CAZZO CON TUO PADRE, VA BENE? NON LO CONOSCO MA MI HA GIÀ SFRANTO I COGLIONI, TUO PADRE! CHI CI DEVE ABITARE IN QUESTA CASA, TU O TUO PADRE? Dove altro pensi di trovare una ristrutturazione di questa qualità, coi tempi che corrono? Avete provato a dare un’occhiata in giro?
LUI: Amore, il signore non ha tutti i torti. Quante ristrutturazioni abbiamo visto, negli ultimi anni? Una decina almeno. Tutta roba da mettersi le mani nei capelli.
AGENTE: Si guardi in giro, signorina! Il mercato immobiliare è in stallo e il mondo è pieno di francesi o ex metallari convinti che la via più facile sia la ristrutturazione. Danno due mani di vernice patinata, accorciano le gonne e bam: un ecomostro. E invece guardi qua, guardi cosa mi combina l’uruguaiano: mura solide, struttura familiare, gore con certificato di qualità… questa è tutta roba che dura, signorina! Io non voglio farmi gli affari vostri, ma voi avrete in programma di metter su una famiglia prima o poi, no? E che cosa c’è di più bello di una Casa che dà un senso di familiarità? Di familiarità, signorina!
LUI: Alla fine è una bella Casa… Lo splatter funziona bene, il bagno di sangue è spazioso… Guarda, lo dice anche qui sull’annuncio: “Conoscerete il terrore più grande”.
LEI: Bè oddio, certo dal trailer sembrava più grande. E poi non so, magari è colpa mia, ma ripenso sempre a mio padre… Gli piaceva tanto la Casa vecchia, ne aveva comprata persino una seconda, che era ancora più bella…
AGENTE: Signorina, siamo realisti: coi tempi che corrono, chi se la può permettere la seconda Casa?
LUI: Ha ragione, lo sai.
LEI: Lo so.
AGENTE: Affare fatto?
LORO: Affare fatto.
AGENTE: Così vi voglio. Una firmetta qui e passa la paura.

La-casa

DVD-quote suggerita:

«Evil dead in inglese vuol dire La morte e il diavolo»
(Quello seduto dietro di me al cinema, i400calci.com)

>>IMDb/Trailer

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214 Commenti

  1. In generale sottovalutate anche le percentuali di pura pazzia random dei distributori italiani.
    Non è che si concentra solo nelle traduzioni dei titoli.

  2. vespertime

    @nanni: continuo a credere che piranha sia tutta un altra cosa. Quello è ben più cazzone di questo (almeno nelle intenzioni), punta ad un pubblico (sempre all’interno dell’horror) diverso. C’è da dire che anche all’uscita di Piranha non facevo che leggere in giro di quanto fosse una merda. Per il resto sono con te eh. Io dicevo solo la mia e lungi da me offendere nessuno. Si parla di film e ognuno difende la propria posizione semplicemente per spirito di conversazione. In real life sarebbero sorrisi e pacche sulle spalle comunque :)

  3. @vespertime: ma non si parlava di pubblico diverso, si parlava puramente di botteghino. Piranha puntava a vincere gli incassi del weekend, Evil Dead puntava a vincere gli incassi del weekend. Uno l’ha fatto con un po’ di trash, gore a manetta e sana scorrettezza, l’altro l’ha fatto con gore annacquato e braghe calate al moralismo. Il discorso era tutto qua.
    Il resto non c’e’ neanche bisogno di specificarlo, dai.

  4. mei

    lammerda

  5. Stanlio Kubrick

    @vespertime: il concetto di “pubblico diverso all’interno dell’horror” non esiste, per una major. Esiste il concetto di “c’è il sangue, lo vendiamo a chi ama il sangue”, stop.
    Comunque il fatto stesso che stiamo paragonando gli incassi dei due prodotti dà ragione alle nostre posizioni :-)

  6. BellaZio

    @Nanni

    Eh si mi contraddico effettivamente! Diciamo che Fede fa quello che gli viene detto di fare con la personalità di chi non si vuole limitare all’ossequio estremo, dai. Tirata ma plausibile.
    Cazzo sei come Jack La Motta caro Nanni, non vai mica giù, mi incassi ogni colpo e rispondi col cartone ben assestato. Maledetto!
    Quindi basta, vado ko come i bambini argomentando: “è bello perché sì è voi non capite niente, ecco.” Sappi che non hai ragione, ho solo torto io!
    Sulle vostre disquisizioni socio-economiche credo ci siano parecchi buchi (come sulle mie) e che voi sottovalutiate parecchio il mercato e le analisi di mercato che le major fanno.
    Le braghe calate al m

  7. BellaZio

    Le braghe calate moralsimo sono un esagerazione comunque. Io non mi ricordo una scena una di Piranha (tranne l’ultima e che all’inizio c’è Dreyfuss), fosse stato così incisivo o sanamente scorretto mi ricorderei qualcosa, o no? Per dire nemmeno il trash era cosi memorabile da rimanere in testa. Fra 1 anno ti dico cosa mi ricordo de La Casa.

  8. @bellazio: dai, niente del genere.
    Te l’ho detto da dove partivo io (e pure Stanlio): hai ragione sul ritmo, hai ragione sull’impegno, hai ragione sullo sforzo di distaccarsi dall’originale e fare una cosa fatta bene e hai ovviamente ragione sulla quantita’ di gore superiore alla media di categoria.
    Pero’ uscito dal cinema era come se tutto cio’ mi fosse completamente passato attraverso – che e’ insolito, perché anche un House of the Devil in cui non succede letteralmente nulla per 90 minuti qualcosina me lo lascia lo stesso – e questo nonostante nella prima mezzora stessi pensando “oddio sta a vedere che fa il colpaccio”.
    E allora ho cercato di capire come minchia hanno fatto a svuotare tutto quel gore di ogni impatto, e personalmente mi interessa discutere di quello.
    Le disquisizioni economiche – almeno le mie – erano basiche basiche: mi premeva solo dimostrare come film dall’obiettivo identico potessero avere approcci molto diversi, ovvero come non fosse assolutamente obbligatorio smorzare la violenza o essere politicamente corretti per raggiungere determinati incassi.
    Per Piranha valga la scena che ho gia’ citato: il teenager che preso dal panico scappa in motoscafo e falcia piu’ vittime di quante ne stessero ammazzando i piranha. Se non ti ha impressionato no problem, ma e’ cattiva e scorretta senza se e senza ma.

  9. taekwondo fighter

    ‘sta recensione è un capolavoro! Mitico Luotto! Hai il mio personale premio Best rev ever read che consiste in una stretta di mano virtuale.

  10. Zambo

    A me ha fatto incazzare più volte il fatto che il regista ci anticipasse la direzione di certe scene. ESEMPIO SPOILER: alla fine quando i due tipi rimangono chiusi inquadra la tanica di benzina, che non sia mai che qualche idiota si sia dimenticato che aveva appena cosparso il pavimento 5 minuti prima.
    Mi dispiace se questa ‘osservazione’ è inglobata all’interno della vostra conversazione ma quella scena m’ha fatto proprio girare le palle, per l’ennesima volta in cui ci aveva preso per manina.
    Tra queste e altre cose mi è capitato più volte di alzare gli occhi al cielo (gente che arriva in una casetta sperduta e BUTTA VIA la droga, bye bye sospensione d’incredulità), anche se per fortuna ogni tanto ho apprezzato.
    In sostanza MEH (con riserva).

  11. mei

    oh, lammerda il film, Luotto invece uber, eh

  12. BellaZio

    @Zambo
    vabbè dai, può non piacere il fatto della riabilitazione (anche a me è scocciato un po’) però visto che è un intervention come piace tanto agli americani, è ovvio che buttino via la droga!

  13. KuroFawa

    Si certo Paura Zero, Predicone & Personaggi Inutili ma Io mi sono divertito come un Bambino, la Scena Finale è una delle Cose più Belle mai Viste in Sala.

    Best Uso della Motosega EVAR.

    Sono il solo ad aver pensato a The Raid durante la scena del Machete ?

  14. Zambo

    @BellaZio: ma sì certo, è la base di tutto quel discorso sulla riabilitazione che a me alla fine non è piaciuto. Quella scena mi ha fatto in un certo senso ghignare, è tutto quello che ne è seguito che mi ha rotto.
    Comunque da qui poi si va a finire in discorsi che sono già stati ampiamente discussi da voi!

  15. Si ma tutto ‘sto moralismo non mi pare maggiore di un qualsiasi slasher dove crepa male chiunque scopi o si droghi, pure in Piranha il mio amico ultraman pornografo muore malissimo e pure le due pornostar, per dire. Tra l’altro qui la tipa non è che si faceva i cannoni ma aveva già rischiato di staccare il biglietto per un’overdose. Che poi la possessione come metafora della dipendenza non funzioni son d’accordo. Ma anche sticazzi.

  16. @lenny: yep, ma se il resto non fa il suo dovere quello spicca piu’ del normale.

    SPOILERISSIMO: io quando la tipa resuscita sono rimasto ad aspettare che rivelassero che non fosse stata davvero esorcizzata e scattasse lo scherzone, e ci sono onestamente rimasto di merda quando gli e’ morto il fratello lasciandola come final girl. Per me quello e’ stato il twist piu’ grosso…

  17. The Spew

    questione moralismo: ripeto, qui sopravvive l’unica che si drogava, alla quale parte la possessione quando getta la roba e che si libera dalla possessione quando viene infilzata da una doppia siringa… il metaforone è al contrario

  18. SPOILER Pure io però dai il fratello è veramente un cane malato inutile, lei se non altro sa recitare e come chiusura generale/superamento della dipendenza, ci può pure stare. Comunque con l’esempio del ragazzino che falcia la folla in Piranha ho capito cosa intendi con cattiveria. In effetti quella scena mi era piaciuta un botto (anche perchè muore quel cojon di Roth) ma pure il sangue fine a se stesso e la gente che si tira via aghi dagli occhi non mi dispiace. Piranha è una trashata divertente ma personalmente ho faticato a digerire tutta quella pessima CGI.

  19. Bennett

    Intro rapida: mio primissimo post sui 400 calci, ciao a tutti.
    Allora, l’ho visto ieri sera con la mia ragazza: mi ha detto che ci sono scene + spaventose in the vampire diaries (serie tv che io ho sempre accuratamente evitato). Penso di aver detto abbastanza.
    Il film in sè non è male se rapportato alla pattumiera horror mainstream, però dai onestamente tra un anno non se lo ricorderà nessuno…
    E lancio una provocazione (fatemi esagerare dai): la Casa originale è un filmone per come molti di voi han detto grazie ai lampi di genio di Raimi, ma a livello di recitazione o approfondimento dei personaggi è a livelli mooolto scarsi. Globalmente gli do un 6 e mezzo.
    E’ con la Casa 2 che la saga per me inizia davvero e raggiunge vette inarrivabili, cioè con Ash protagonista. E questo col cazzo che possono permettersi di farne un remake.
    Quindi: aspetto un seguito dell’Armata delle Tenebre con l’unico e mitico Bruce Campbell, tutto è il resto è noia o roba inutile

  20. Bennett

    domanda per chi l’ha visto in lingua originale: ma alla fine la figa zombie dice alla figa ex tossica “i’ll swallow your soul” come la testa mozzata dice a Ash quando il nostro idolo gli punta il boomstick nella fazza??
    Perchè in italiano l’han tradotto con “ti sbranerò l’anima”.
    Piccola curiosità mia

  21. Stanlio Kubrick

    Bennett giuro che non ce l’ho con te in particolare ma voglio mettere fuorilegge l’espressione “approfondimento dei personaggi”. Posso argomentare.

  22. @bennett: confermo

  23. Bennett

    Hai ragione Stanlio, ho forse usato un termine non adatto soprattutto x un film horror… Quello che volevo dire è che ne la Casa originale (e anche in questo reboot/remake) i personaggi dan l’idea di essere puri e semplici fantocci pronti al macello, e a me non mi frega nulla se e come moriranno. Insomma, se vuoi aumentare il pathos in un film del genere penso che uno si debba anche un pò affezionare ai protagonisti. Spero di essermi spiegato..

  24. Bennett

    Per dire, l’unico momento x me fastidioso è stato quando il fratello pirla ha trovato SPOILER il cane morto… Povera bestia

  25. Stanlio Kubrick

    Il punto è che non è detto che si voglia aumentare il pathos nel modo che intendi tu. Anche un gruppo di fantocci da macellare può inchiodarti alla sedia, non devo per forza sentirmi emotivamente legato a X o a Y per farmi trascinare da un horror. Ci sono altri strumenti, ecco. Né è detto che serva molto per affezionarsi a qualcuno; di certo non è che mostrandomi il dramma da ex tossica della roscia fregna* che mi coinvolgi.
    Il bello è che ogni volta che discuto un punto che non mi è piaciuto di questo remake continuo a pensare come controesempio al remake di Le colline di Aja: saggiamente metteva da parte gli aspetti più cronologicamente connotati dell’originale per puntare sul macello, saggiamente puntava sul coinvolgimento emotivo con azioni e reazioni (uno stupro fa sempre più male di una lingua tagliata in due), saggiamente non provava a replicare la magia del film di Craven ma provava a ritagliarsi uno spazio suo. Per me la finaccia che fa il padre di famiglia in quel remake vale da sola tutta la violenza di questo La casa.

    *a proposito! BellaZio quand’è che mi inviti a fare un giro in centro da te che andiamo a cercare dieci fregne meglio de Gein Levi?

  26. Si guarda ma senza particolare interesse. Giusto per ingannare il tempo.
    Sara

  27. Bennett

    Giusto Stanlio, nettamente meglio sotto tutti i punti di vista il remake de le colline che sto evil dead: guardabile, ma nulla di +

  28. Schiaffi

    Eh, guai a far vedere cani morti nei film. Povero pupazzo.
    Rimpiango i tempi quando Barbareschi, eroe moderno artista borderline incompreso, spaccava la testa alle tartarughe giganti senza uso di effetti speciali.

  29. BellaZio

    @Bennet
    Non c’aveva ne attori ne tempo per approfondire di personaggi il buon Sam. Ora tutti gli stronzi che vogliono fare un film (o un corto) si mettono ad approfondire i personaggi per prima cosa e vien fuori della merda. Personalmente questo senza nessun approfondimento dei personaggi sarebbe stato ottimo. Plot della Casa original: degli imbecilli vanno in vacanza in un posto di merda, trovano un libro, lo leggono ad alta voce e evocano i demoni nel bosco. Da lì in poi delirio. Il 2 è un capolavoro ma non approfondisce un cazzo i personaggi neanche quello eh, impariamo che Ash lavora al settore ferramenta e bona lè. In Army of Darkness, senza nessun motivo, se non per comodità, la macchina viene risucchiata con lui e dentro al baule c’ha un manuale di chimica applicata. Perché? Perché è figo, e chissenefrega. A me manca molto questo di quei bei vecchi film: nell’Universo Ash, figo totale, tutto è consentito. Un po’ come i Blues Brothers che sono in missione per conto di Dio. Ora bisogna mettere senso e motivazioni ovunque, che palle!

  30. Slum King

    Cioè
    puttana impestata
    su IMDB l’originale ha la media di 7,6
    il remake lo incalza con la media di 7,1.
    Ci rendiamo conto?

  31. Bennett

    Ribadisco, avevo sbagliato ad utilizzare il termine approfondimento dei personaggi.. Intendevo soltanto dire che non mi faceva nè caldo nè freddo se venivano sbudellati…
    Per esempio, quando ne la Casa 2 il coglionazzo redneck viene sbudellato nella cantina da Henrietta lì addirittura ho goduto: avevi sbatuto via le pagine del Necronomicon, obblighi gli altri ad inseguire la tua stupida ragazza nel bosco e ti fai la fine che ti meriti! E non vedevo l’ora di vedere cazzo avrebbe combinato Ash!
    Invece in sto remake, nulla 0 nisba…C’è solo sto gruppo di dementi che non mi trasmettono nulla, e le cui morti mi passan davanti come se stessi guardando un documentario… Ma un film per me deve trasmettere anche emozioni.
    @ Schiaffi: quella del cane era una battuta, sempre per calcare la mano sul discorso che sto remake non mi ha minimamente preso.

  32. Schiaffi

    Ma come era solo una battuta? Ma diobono mi hai fatto uscire di notte ieri in preda allo sclero per segare con un tranciapollo un paio di cani abbandonati sul ciglio della strada mentre urlavo “Barbareschi! Barbareschi!

  33. ratto reietto

    @bennet:

    nei cabin movies, come insegna whedon, i personaggi sono solo carne da macello, esattamente come negli slasher. nel primo evil dead ash nn era un eroe, era la final girl (sempre per rimanere in tema slasher).

    La riuscita o meno di questo tipo di film è del tutto slegata dal fatto che te ne freghi qualcosa dei personaggi – ed è per questo che sono più o meno sempre stereotipi o macchiette (whedon docet 2).

  34. Bennett

    @ Schiaffi: ti denuncerò al wwf!! Al massimo gira le accuse a Barbareschi…

    @ ratto: hai ragione, ma infatti in uno dei miei post precedenti lanciavo la provocazione che la Casa originale non lo ritengo un filmone, al contrario della Casa 2 che reputo un vero capolavoro perchè c’è una figura incredibile come Ash, e non solo fantocci stereotipati pronti ad esser massacrati.
    Ne la Casa 2 (e ne l’Armata) c’è l’antieroe di turno pronto a fare il culo ai mostri a suon di battutacce e motosegate, ed è sicuramente un tipo di film che si avvicina di più ai miei gusti (io sono più uno da SlyBruceArnold che da horror). Ma sta nuova casa mi pare di aver capito che non ha entusiasmato neanche i fan dell’horror duro e puro, insomma ha scontentato un pò tanta gente direi… Basta dai, ho già sprecato troppo tempo per sto film inutile (e vi ho fatto sprecare). Ci risentiremo nei commenti per Fast 6!

  35. Il Reverendo

    @ratto: non sono d’accordo. quella di whedon era più una critica al genere, che si è abbandonato diventando parodia di se stesso totalmente priva d’interesse. e infatti whedon ci scherza su, sfotte il macchiettismo dei personaggi, sottolineandolo e spiegandolo (nel senso ”bastava tanto così per renderlo credibile..”). e poi stravolge completamente questo schema riuscendo dove forse il 90% degli slasher omologati fallisce: riesce infatti a creare un bel film.

    il fatto è che nella casa di raimi è accettabile che i personaggi siano totalmente inutili, perchè a) quello è vistosamente un film fatto con pochi mezzi e un po’ raffazzonato (che come per bad taste, el mariachi, ecc, risulta essere un vero punto di forza della pellicola); b)quello era un film che offriva ben altri spunti interessanti.

    qua invece do ragione a bennet. la totale mancanza di caratterizzazione dei personaggi era maledettamente fastidiosa. che mi importa se sbudelli un tizio di cui non mi frega un cazzo? per esempio il capellone con gli occhiali. è forse l’essere più inutile che si sia mai visto in un film da quando esistono i film. dicesse almeno una, dico una battuta divertente, o cattiva, o audace, qualsiasi cosa. invece nulla di nulla. vede il necronomicon, lo sfoglia. bravo, bel ruolo. è un appassionato di occultismo? è un semplice curiosone? è un satanista? boh! non esiste alcun modo per capirlo. e il fratello della figazza? mi ricordo che faccia ha solo perchè somiglia ad un mio amico, ma non fosse per quello sarebbe l’anonimato fatto a personaggio. le altre due femmine sono totalmente intercambiabili, sia per le cose che dicono sia per quelle che fanno. fine.
    bah.

  36. b)quello era un film che offriva ben altri spunti interessanti

    Bingo.
    Se in un film ci metti personaggi senza carisma e moralismo a palla e poi lasci la tensione a zero e mi annacqui anche tutto il sangue, non ci rimane piu’ nulla a cui aggrapparsi.

  37. ratto reietto

    il reverendo:
    boh.. nel primo nightmare i personaggi sono approfonditi e quindi credibili? o in halloween? i valori di quei film sono altri.. come nel 90% degli slasher riusciti.

  38. Stanlio Kubrick

    Comunque definire critica al genere CitW è forse corretto ma un po’ estremo: per stessa ammissione di Whedon e Goddard, il film è più che altro un omaggio ironico, una specie di best of dei motivi per cui ci piace guardare gli horror, e soprattutto, in primis (questo me lo disse Goddard quando lo intervistai), un film fatto per divertirsi, una “luna park ride” in cui infilare qualsiasi cosa scema venisse in testa a lui e a Whedon. Poi ha sicuramente gli elementi meta- e di critica che gli si attribuiscono, ma attenzione a trattarlo come se fosse un’operazione critico-filologico tipo Scream.
    Semmai è un horror che è ben consapevole di quanto è venuto prima di lui e lo usa per costruire qualcosa di nuovo, con lo stesso spirito dei film a cui si ispira. Al contrario La casa copia pedissequamente regole e stilemi del film di cui è il remake, dimenticandosi che nel frattempo sono passati trent’anni.
    Per me la differenza tra i due sta tutta qui.

  39. Porca miseria ora vado a leggere la recensione su Sentieri Selvaggi.
    Lo faccio eh?
    Ora lo faccio.

  40. BellaZio

    @Stanlio
    Scream è un progetto più furbo e intelligente, perfetto per il momento in cui è uscito e più completo di The Cabin In The Woods. A chiunque guardando Cabin viene in mente in qualche modo Scream, è innegabile. Forse è riuscito a creare qualcosa di nuovo, ma lo spirito che ho percepito io è quello di Scream, non quello dei film a cui si ispira. La critica c’è eccome: la critica al metodo produttivo del film horror in generale, la critica ai cliché, la critica al mondo dell’horror moderno (è tutto preso molto per il culo, è una buona critica, non un pippone, ma è critica). Molto più visibile la critica in CITW che il super-moralismo ne La Casa. Ora che ci penso, la critica in Whedon-Goddard è più forte che in Scream, l’elemento filologico più predominante in Scream.
    sula differenza tra La Casa e The Cabin In The Woods hai ragione ma io ne vedo un altra, oltre al fatto che il secondo è un film (non un horror) migliore, che il primo è un film di genere (riuscito o meno a seconda dei gusti), il secondo è un film sul genere con tutte le implicazioni commerciali, artistiche e economiche che ne conseguono. Come tali io li giudico.
    Detto questo Kevin Williamson è una disgrazia e non ha mai più scritto nulla di decente (mammamia la merda che fa The Following) però quello era lo script perfetto e vendibile a chiunque, fan del genere, ragazzi che vogliono vedere la gente che muore, adulti. Anche se non piace, non si può negare il fatto che fosse perfetto nel non scontentare nessuno.

  41. ratto reietto

    @nanni: mannaggia a te che me l’hai fatto fare. l’ho letta. e ho scoperto dell’esistenza dei famigerati (copioincollo): “effetti slasher (il vomito)”

  42. Slum King

    @Nanni: fa più paura quella rece che il film stesso

  43. @ratto/slum king: l’ho letta. Filtrando quel 70% in cui non ho capito nemmeno se stesse parlando di cinema, mi sembra di aver inteso che forse se ho afferrato bene il senso sono d’accordo.

  44. Nessuno

    @Ratto: Imho confondi approfondimento e immedesimazione, non è che ci sia bisogno di sapere se il tizio ha ricevuto una cartella di equitalia o se ha avuto il morbillo da bambino ma devi caratterizzarlo in modo che si fissi nella mente dello spettatore, basta una battuta ben riuscita, un’inquadratura che coglie la giusta espressione, ci vuole poco per catturare lo spettatore, egli puo amarlo, puo odiarlo, trovarlo antipatico o divertente, parteggiare per lui o godere nel vederlo morire male ma c’è tutta la differenza che passa tra un film che avvince uno che salta di schizzo di sangue in schizzo di sangue, nella casa di Raimi e in CITW accade.

  45. BellaZio

    @Nanni
    L’ho letta pure io che manco sapevo cosa fosse Sentieri Selvaggi.
    il senso è “nulla di che ma gli altri sono tragedie”. Scritto di merda, parole a caso, assoluta ignoranza nei confronti della trilogia originale ma il senso è quello.
    questa è la cosa più atroce e assurda che ho letto in quel delirio nonsense:

    l’ultimo dei quali, Panic Attack del 2009, porta già alcuni segni, come il rosso fuoco delle fiamme, poi riciclati in La casa proprio a livello compositivo

    Vedi, avrei potuto usare una puttana come questa a suffragio della tesi personalità di Alvarez, ma “a me è piaciuto e voi non capite niente” è più dignitoso.

  46. Schiaffi

    Sto fatta, ho la tinta nera fatta in casa, disegno merda a caso e sto buttando la busta di cozza nel tombino. Che tensione. Tra un pò piove acqua rossa brrrrrrr….

  47. Appena rientrato dal cinema (qua in Germania esce oggi), ho letto la splendida recensione e tutti i commenti… secondo me avete tutti ragione, chi ne parla bene e chi ne parla male. :D

    Nel senso, le argomentazioni mi paiono sensate da entrambe le parti e magari è solo una questione di come (o dove) la prendi. Vero che manca qualcosa che gli dia una personalità sua e che alcune cose conservate dall’originale (le soggettive, soprattutto) paiono, boh, un po’ fuori posto, ed è vero anche che pur essendo violentuccio non lascia addosso sensazione di disagio. Però alla fin fine non m’è parso noioso (anche se sì, abbastanza prevedibile), non è un remake “offensivo”, mi ci sono moderatamente divertito e tutto sommato il genere, ultimamente, ha regalato ben di peggio. Più che altro “leggero”, ecco, passa via che quasi non te ne accorgi. Il che, in effetti, in un film tutto squartamenti, è un po’ bizzarro.

    Io comunque, ho avuto l’impressione che il caro Fede volesse rifare il primo Evil Dead ma non riuscisse a dimenticarsi di aver visto e amato il secondo e il terzo. Mi sembra un film che c’ha una voglia fortissima di buttarla in caciara (in senso buono) stile Evil Dead 2, ma non ha il coraggio di farlo, perché comunque avrebbe significato andare fuori target. E quindi ci si ritrova col film dalla faccia “seria”, un po’ Saw e un po’ fighetta, con dentro però le cialtronate e gli ammiccamenti, il biondo che fa da puntaspilli, il nastro isolante, la motosega, le battute smargiasse rivolte ai demoni/posseduti e quei due o tre momenti in cui fanno la mossa stile Ash e raccolgono l’arma di turno col colpo d’anca. Al di là del fatto che c’è proprio un crescendo in questa direzione – alla fine diventa proprio smaccata, come cosa: fra pioggia, motosega e tutto, quasi m’aspettavo si aprisse il portale verso il passato – io ho avuto quest’impressione più o meno da quando inizia il casino.

    E ne viene fuori una roba indecisa che non riesce a funzionare bene né in un senso né nell’altro. Impressione solo mia?

  48. claudiano

    ragazzi, neanche il buon sam riuscirebbe più a fare una casa con fondamenta solide come quelle di allora…..
    il pippone sulla droga sembra il nuovo trend per dare spessore…
    la cosa che mi è piaciuta di più però è proprio il defibrillatore doppia siringa!!!!!
    secondo me sarebbe stata un’invenzione degna di ash (non avrebbe certo sfigurato nella casa due o meglio ancora nell’armata)

  49. Sì, ecco, il defibrillatore è proprio il punto di svolta del “oh, però io volevo fare Evil Dead 2”.

  50. Luotto Preminger

    Giopep: sono d’accordo, tuttora non mi capacito di come sia possibile che un film con scene gore così violente (almeno in teoria) risulti alla fine tanto edulcorato e – come dici tu – “leggero”. Più che un “vorrei fare ED2 ma non me lo permettono”, io ci vedo proprio un’insicurezza di fondo, un polso che è saldo tecnicamente ma non concettualmente, e che finisce per prendere tutte le vie più facili e meno coraggiose.
    Questo è lampante soprattutto nel defibrillatore, la cui costruzione è gustosa ma il cui uso nella trama è di una vigliaccheria criminale.

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