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Si ride, si scherza, si squartano fattucchiere: Hansel & Gretel cacciatori di streghe

Quando tempo fa mi sciroppai la versione Asylum di Hansel & Gretel: cacciatori di streghe, saltai nel buio definendo il prototipo, che ancora non avevo visto, «progetto squallido e già morto in partenza». Non di soli giudizi sensati e ponderati vive l’uomo, ma di ogni stronzata che esce da Hollywood e che ti fa gridare «’nammerda!» sulla fiducia.

Ora che H&G quello vero l’ho effettivamente visto posso affermare in assoluta onestà che mi ero sbagliato su di lui. Non clamorosamente, né il mio errore è di quelli umilianti che poi la volta dopo che consigli un film a un amico lui non si fida di te. Sbagliaticchio, ecco. Sto dicendo che H&GCdS è un capolavoro? No. Sto dicendo che vale la pena spendere gli 11€ e rotti del cinema per vederselo in 3D? Neanche. Sto dicendo che è una mediocre ma tutto sommato salvabile commedia splatter che nella sua medietas riesce comunque a fare il culo a qualunque fantasy “dark”, “cupo” e “violento” degli ultimi mesi se non anni senza nemmeno sbattersi troppo?

Sì, lo sto dicendo. Sigla!

L’aspetto più interessante di H&GCdS è che il suo titolo è anche la sua sinossi. Davvero: nel film, ci sono Hansel e Gretel che vanno in giro per i villaggi a cacciare streghe e farle a pezzi in svariati modi. Stop. La favola dei Grimm viene sbrigata prima dei titoli di testa, dopodiché Tommy Wirkola ci catapulta in un Medioevo alternativo nel quale le streghe sono una realtà comunemente accettata e morire se ci fosse uno che prova ad avanzare il sospetto del dubbio del legittimo impedimento della possibilità che forse forse la signora che vive nei boschi e raccoglie caprifoglio alla luce della luna sta solo cercando di cucinare pasta al caprifoglio per il nipotino Gertrudo, non necessariamente evocando Satanasso. Se uno avesse abbastanza vis polemica potrebbe anche prendersela con Wirkola per la sua becera misoginia – giustificabile solo in parte con il classico “motivi narrativi” –, non fosse che dopo dieci minuti il film diventa così radicalmente STUPIDO che a guardarlo anche Asia Carrera perderebbe abbastanza QI da scendere a livello Paris Hilton.

Tento di ricostruire la trama senza perdermi tra le ghignate, sappiate che ci sono un paio di spoilerini: dopo aver ucciso la loro prima strega, Hansel e Gretel scoprono di essere immuni alla magia delle streghe e vagano di villaggio in villaggio a decapitare, bruciare o fare a pezzi orrende fattucchiere, finché nei pressi di Augsburg scoprono che la strega Muriel sta preparando un rito magico in occasione della Luna di Sangue, la notte dell’übersabba che si verifica una volta ogni film di Wirkola; nel corso del rave, al quale accorreranno streghe da ogni angolo della Terra, Muriel e le sue due sorelle Anastasia e Genoveffa Punkina e Punketta sacrificheranno dodici bambini e il cuore di una strega bianca per ottenere l’intruglio magico che le renderà immuni al fuoco, rovinando così fin dai presupposti tutta quella storia del “bruciare le streghe”. Saranno proprio H&G, dopo aver fatto luce sul loro passato ed essersi (Hansel) chiavati una passera locale, a dare l’assalto al sabba armati di un’SMG e di un troll di montagna.

«Bitch please».

«Bitch please».

OK, raccontato così ogni film sembra ridicolo. Il punto è che Wirkola non fa nulla, e scientemente, per alleviare la sensazione, arricchendo anzi H&G di dettagli e particolari che mettono in chiaro che sì, si fa tutto per ridere. Mi spiego:

• nel villaggio di Nometeteschenburg sono spariti dei bambini; come lo sappiamo? Dalle bottiglie del latte sulle quali sono stati incollati i ritratti dei suddetti, ovviamente;

• Hansel ha un punto debole: ogni tanto deve farsi d’insulina. Da infante, la prigionia nella casa della strega gli ha infatti devastato l’organismo, lasciandolo diabetico;

• se Hansel si bombarda la rossina quassù, a Gretel va peggio: incontra infatti un orrendo troll che si innamora di lei e fa voto di proteggerla. Il troll si chiama Edward;

Il punto è che, se avete visto Dead Snow, sapete già che è questa la cifra stilistica di Wirkola, uno che ha un enorme talento per le cazzate e i dettagli da nulla che ti strappano un sorriso e molto meno controllo sulla big picture; a differenza del Capo, io sono comunque fan di Dead Snow, ma ne riconosco i limiti strutturali. Qui, quantomeno, Wirkola decide non di ispirarsi a questo o quel film da lui tanto amato, ma di buttarsi più genericamente sul fantasy anni Ottanta e di macchiarlo di splatter – resta che cinque minuti dopo essere usciti dalla sala il film cessa di esistere per sempre.

«Cool guys don't look at explosions».

«Cool guys don’t look at explosions».

Cosa, dunque, salva H&G dal totale anonimato e lo rende un film comunque migliore di, chessò, quella merda senza costrutto di Biancaneve e il cacciaThor, o quell’aborto di Lo Hobbit, o quell’insulto al buonsenso di Cappuccetto Rosso Sangue, o quella bestemmia ancestrale che è Alice?

– scusate, sognavo di insultarli tutti uno dopo l’altro da troppo tempo –

Diverse cose. Jeremy Renner e Gemma Arterton, innanzitutto: lui con l’aria di chi si trova lì per caso ma scopre che è divertente, lei perennemente strizzata in scollatissimi completini di pelle ma comunque pronta a tirare capate sul naso a Peter Stormare per il gusto di farlo; tra i due c’è la giusta alchimia e pure un filino di tensione erotico-incestuosa, prontamente soffocata da avvenimenti deliziosi quali “il tizio che esplode in una nuvola di merda e insetti feroci sborrando di interiora la fazza di Gemmona” o “Famke Janssen che piglia a pugni in faccia Geremia”. Wirkola, poi, ha un certo gusto per le coreografie dei combattimenti, e riesce nell’impresa di far sembrare un’atleta pure l’ingessatissima principessa di Persia.

E sì, i combattimenti e in generale la violenza sono un po’ la vera àncora di salvezza per il film: non passano mai più di dieci minuti senza vedere una testa spappolata, un corpo smembrato arto dopo arto, un intestino penzolante dal grembo. Se solo Wirkola avesse avuto un’oncia in più di coraggio e avesse puntato su CGI non databile tramite carbonio 14 al 2003 ma al 2013 – o magari, ancora meglio, su effetti veri e non digitali – il gorefest sarebbe stato completo, ma è anche vero che, fatte salve un paio di istanze clamorose, si può passare sopra anche alla povertà tecnica. Costumi e set, d’altra parte, sono tutti veri e fatti piuttosto bene.

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Sopra: strizzamiento.

Considerazione finale: guardando Dead Snow, l’amore di Wirkola per Peter Jackson era evidente. Entrambi si sono fatti le ossa con l’horror e sono finiti a girare favolette per bambini provando a dar loro un tocco personale. Quello che ha fatto anni di gavetta e conosce la materia come le sue tasche ha fallito clamorosamente, sorpassato da un allievo che ci ha messo UN film ad arrivare dove è arrivato il maestro. Il mondo del cinema è ingiusto, ma d’altra parte Hobbit merda e piuttosto ci teniamo H&G.

(dopo i titoli di coda, la parola alla nostra nuova rubrica, Momento Burzum)

DVD-quote suggerita:

«Almeno è meglio di Lo Hobbit».
«Ho visto di peggio: Biancaneve e il cacciatore».
«Tim Burton ha solo da imparare da tutto questo MEH».
«Still a better love story than Twilight».

(Stanlio Kubrick, ilfantasymodernofacagare.it)

IMDb | Trailer

Benvenuti a:  MOMENTO BURZUM

Benvenuti a
MOMENTO BURZUM

Se c’è qualcosa che Wirkola fa davvero, ma davvero bene è girare in esterni. Cresciuto in un Paese di foreste, lupi, inverni rigidi e chiese bruciate, nelle rare scene in cui si permette di vagare tra gli alberi e di mostrarci piccoli, graziosi angoli di Hanselegretelonia (cascatelle, ruscelletti, sempreverducci, pinetine) l’amico Tommy inscena uno spottone per il suo – ancora inedito, pure nella sua testa – documentario sul rapporto tra la Natura, il Capro e il black metal. C’è qualche legame con Le streghe di Salem? È possibile, di sicuro voi non siete morti, non siete mai vissuti.

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63 Commenti

  1. Schiaffi

    L’ho cominciato a vedere distrattamente facendo altro pensando fosse una merdaccia e invece poi mi ha preso bene e m’è pure piaciuto.
    I combattimenti son tantissimi e fatti veramente bene, Renner renderebbe badass e piacevole anche lui che sfoglia le pagine gialle seduto sul cesso e Gemmona vabè…Gesùcristo non aggiungiamo altro và.

    akirino stai zitto và, emorroide umana torna tra le chiappe dello hobbit che fate il ricongiungimento familiare

  2. BellaZio

    visto. Affermo con certezza che Van Helsing è decisamente migliore di questa merda con gli effetti più brutti che abbia mai visto e offensiva nei confronti di qualsiasi intelletto umano. Peraltro Jackman è decisamente più convincente come badass di Renner.
    Van Helsing tutta la vita.

  3. Steven Senegal

    Visto pure io nonostante la dichiarazione d’intenti precedente. Ed è NO. Forte. E non sono d’accordo con l’amico darkskywriter quando dice è scemo ma non sfora mai nella demenza totale. C’è un preciso momento dove ciò avviene: il sabba. Uno si dice che mo’ arriva the best festa – alè alè alè – e quindi nefandezze d’ogni tipo, rovesciamento della liturgia cristiana, venerazione di Satana, cannibalismo, bambini imbanditi, danze sfrenate e licenziose, orgia finale e invece SPOILER una parrucconata di storpie e pagliacce rantolanti .
    Ora, va bene il tono scherzoso, il regista e tutto, ma è previsto che in 90′ di H&G cacciatori di streghe, si vedano delle streghe? Cosa sono quelle?

    E se invece avessero preso il potenziale della favola e lo avessero fatto non dico serio-serio, ma almeno semi-serio? Figli abbandonati perché i genitori avevano fame e non c’era da mangiare per tutti, invocazioni continue al buonDio e misoginia forte. Invece no, occasione sprecata.

  4. Nessuno

    @Steven Quello che volevi tu è un horror…

    H&G è un film demenzialcomico, croci rovesciate e tavole di bambini con la mela in bocca è da Rob.

    C’è sangue si, ci sono squartamenti si ma non ha quel target di riferimento.

    Edit Tra l’altro i sabba comunemente sono un gruppo di streghe nude oppure no che ballano intorno a un fuoco con forse un paiolo come optional, non proprio nefandezze sordide da Arcore e a queste viene pure rovinato prima che comincino, avessero cavato il cuore ai bimbi poi se li sarebbero mangiati ma vengono ammazzate che neanche sono arrivate al tavolo degli aperitivi.

    Per me è carino, tutto sommato diverte, come detto nella recensione il ritmo è buono e succede sempre qualcosa ( anche per nascondere la povertà di dialoghi&storia ), l’unico momento di stanca è quando i fratelli sono divisi ma ti regalano un nudo e uno sfioramento di tette per farsi perdonare.

    Non è un film che ho in progetto di rivedere nei prossimi 50 anni però si è pagato il prezzo del biglietto.

  5. Steven Senegal

    @Nessuno: “Quello che volevi tu è un horror…”.
    Io veramente ancora non l’ho capito che tipo di film sia. Alterna momenti in cui esibisce l’ignoranza spiritosa alla Van Helsing, ad altri in cui vorrebbe fare il finto peso con l’unico risultato di confezionare un film buono per il pubblico di MTV. Emblema del momento in cui svacca totalmente: il già citato sabba. Ovvio che dopo 70 minuti di andazzo, non è che mi aspettassi chissà quale lussuria tra quelle che citavo. Però, davvero, quella cialtronata mi ha proprio infastidito.
    Sul sabba in generale, quello che descrivi sembra più quello di Amelia la fattucchiera che ammalia. Di base, parto dal presupposto che potesse venir descritto come un’orgia sfrenata d’ogni desiderio represso, di ordine sociale e liturgie rovesciati e di tutto quello che l’inconscio torbido degli inquisitori riusciva ad estorcere con torture varie.
    Poi ok, ha un buon ritmo ed alcune robe divertenti ma per rispondere al quesito “meglio questo o Van Helsing?” è comunque peggio questo che ammicca. Ammicca mettendoci dello splatter e della CGI che poi sono scrausi, che vorrebbe far percepire una certa tensione erotica ma alla fine è solo un culo in lontananza e mezza tetta pulita da un fazzoletto, dove si cacciano le streghe ma le streghe non ci stanno.
    Mi ripeto, la fiaba con quelle venature lì, canzoncine e macabro assieme (marzapane e bollire i bambini), a farla anche solo semi-seria, aveva un buon potenziale. Questo no, muore qui.

  6. Nessuno

    Se ti basi sull’immaginazione degli inquisitori per fabbricare prove e valvola di sfogo delle loro perversioni allora il sabba è un rito in cui scorticano le vittime e ballano con la loro pelle si ma ha la stessa valenza di un pettegolezzo inventato passato per centinaia di comari.

    Il target lo dici tu stesso, è un film buono per il pubblico di mtv, tanta tamarraggine, un pò di erotismo, battute anche troppe e trama giusto per dare un minimo di senso alle azioni che altrimenti gli viene il mal di testa, è un Underworld dove si vuol far ridere invece di infilarci il drama di peso.

    Ho capito che per te è del potenziale sprecato e sono d’accordo che poteva venir qualcos’altro ed essere ipoteticamente migliore (dipende sempre da chi scrive/dirige/recita) ma sarebbe stato un altro genere, è come vedere un film di Jackie Chan e lamentarsi che non lo hanno fatto come The Raid, sono due prodotti diversi per fascie di pubblico differenti.

  7. Stanlio Kubrick

    Sì ragazzi però bastava aver visto Dead Snow per capire che non ci si poteva aspettare né una cosa più pesa né una cosa più, uh, sensata o che. Wirkola è uno bravo con i dettagli ma mediocre quando si tratta di guardare l’insieme, e anche H&G funziona più per le piccole cose che come film a tutto tondo.

  8. Steven Senegal

    @Nessuno: Ma no, dai. Mica mi lamento che non è venuto come volevo, è pieno di films che non fanno come speravamo. L’han fatto così? Pace. Ci han fatto i $migliardi$ e fanno pure il sequel. Era giusto una punta di rammarico personale.

    @Stanlio: Purtroppo o per fortuna, non ho visto Dead Snow. Ma onestamente, non ti è sembrato, in qualche occasione, che stridesse un po’ il contrasto tra le cazzate e il gore?

    Ps. Son tre giorni che rido per il link di Muriel

  9. Stanlio Kubrick

    Guarda, onestamente il gore è talmente ridicolizzato (teste spappolate da un piedone, insettazzi che esplodono) che non mi strideva neanche troppo, nel contesto.
    Oh, che sia un film del cazzo senza capo né coda è vero, eh. Ma per me lo è volontariamente, vuole solo intrattenere a un livello 0 se non -1 e per ottanta minuti con me c’è riuscito.

  10. Rocco Alano

    Per me è tutta una questione di aspettative: quando sono andato a vedere lo Hobbit sapevo benissimo che si trattava di una pacchianata lontana parente del libro- e, con questi presupposti, mi sono anche divertito. Con “Alice” no- chiunque abbia partecipato alla realizzazione di quel film deve morire in malo modo: un po’ perchè adoro il libro e quasi tutte le sue riletture cinematografiche, un po’ perchè Burton, ingenuamente, una volta mi piaceva.

  11. Ho trovato il vostro blog su google e sto leggendo alcuni dei tuoi post iniziali. Il tuo blog e’ semplicemente fantastico.

  12. Calvin Clausewitz

    Un sentito grazie a Stanlio. Il mio old self, che va al cinema 1/week e si recupera quello che non e’ riuscito a vedere dando un’occhiata alle uscite su RT avrebbe saltato a pie’ pari questo filmettino divertente e senza pretese e si sarebbe magari visto quella roba pesante di The Master (che magari e’ il nuovo 2001 ma i primi 15′ mi hanno spento le sinapsi). Invece, grazie a codesto meraviglioso sito, mi sono guardato il film perfetto per quei giorni in cui hai fatto le 8 a lavoro, metti il film alle 21.30 e cerchi solo del sano intrattenimento. Cheers.

    Ah, vaffanculo Rotten Tomatoes, tu e i tuoi cazzo di documentari da 100%.

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