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Esce Tulpa in Italia: intervista a Federico Zampaglione

Poi magari mi sbaglio io, eh? Però non mi ricordo di un film italiano, da un bel po’ di anni a questa parte, che si apre con un omicidio che più sanguinoso non si può che porta a una simpatica evirazione. Cioè, poi magari voi siete più attenti di me e adesso mi tirate fuori dal cilindro un film horror italiano più violento e tosto di Tulpa, l’ultimo film di Federico Zampaglione. Non penso proprio, eh? Perché poi, come già vi ho detto un bel po’ di volte, poi quando escono i film horror italiani in sala di voi non v’è traccia, mentre io son lì a vedermi pure In The Market. Di Tulpa vi abbiamo già detto quasi tutto quello che c’era da dire dopo la sua partecipazione al Frighfest 2012. Il nostro amato leader era lì, ha già visto e toccato con mano e vi ha pure già servito una recensione.

Avete presente tutti quei discorsi fumosi sul vecchio Genere italiano? Tipo che non esiste più dai primi Ottanta (vero) ma che in Italia c’è tantissima gente che lo conosce, lo venera e che lo onora con i loro prodotti attuali (falso)? Ecco, Zampaglione dopo aver fatto un film che strizzava l’occhio alle produzioni US come Shadow, ha deciso di fare un film realmente capace di resuscitare quelle atmosfere e quell’aria. Una sequenza iniziale che arriva come un pugno in faccia e poi via con una storia persa tra strade e luoghi che sembrano usciti da una fiaba dark, pulsioni sessuali incontenibili e omicidi efferatissimi. Da stasera, Tulpa sarà nei nostri cinema lì apposta per voi: fatevi sotto. Nel frattempo noi abbiamo bevuto un tè con Federico e ci siamo fatti raccontare un bel po’ di cose sul film.

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Cominciamo dalla storia: come si sei arrivato, cosa ti ha affascinato del soggetto di Tulpa?

La sua anima Gialla e hot, che da subito mi ha avviluppato. Sesso e sangue sono decisamente un binomio che mi intriga parecchio.

Com’è stato lavorare con Dardano Sacchetti? Come vi siete incontrati?

L’ho chiamato e gli ho chiesto di collaborare. Dardano ha un tocco macabro e velato di sadismo che riesce ad esprimere in poche righe: è davvero unico. Lui ha scritto un soggetto in cui mi forniva l’atmosfera di fondo e i personaggi . Leggendolo ho subito sentito quel profumo vintage che mi pervadeva, l’inconfondibile aroma aspro del giallaccio d’annata. Poi ho scritto la sceneggiatura con Giacomo Gensini con cui avevo fatto Shadow, immettendo degli elementi di contemporaneità, come il mondo dei privé del sesso contrapposti all’alta finanza. Infine, a cose fatte, abbiamo rimandato la sceneggiatura a Dardano per incrudelire e rendere più macabro il tutto.

Della sua sconfinata filmografia, qual è il tuo film preferito?

Direi che …E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà è il suo film più visionario e folle, ma il suo timbro in molte opere di Fulci e Bava è stato a dir poco fondamentale.

Fino ad oggi con i tuoi film avevi tentato di distaccarti dal cinema italiano. Qui però c’è un evidente omaggio al nostro glorioso cinema di genere. Come mai questa scelta e perché proprio ora?

Non saprei dirti perché: l’ispirazione arriva senza avvisare e ti ritrovi coinvolto a lavorare su di un nuovo progetto. Il Giallo è sempre stato per me un grande amore. Folle, sgangherato, crudele, sexy , incoerente, brutale e colorato. Come si fa a non cedere ad una tentazione simile?

Tulpa è un film molto spinto, sia dal punto di vista della violenza che dal punto di vista dell’erotismo, sembra che tu abbia voluto premere sull’acceleratore e tirarci un paio di pugni in fazza…

L’hai detto. Considera che pratico boxe da anni ed anni e sono un buon medio massimo, tirare pugni in faccia è una delle cose che mi soddisfa di più. Di conseguenza anche con Tulpa ho voluto seguire la stessa linea: jab, jab, destro e gancio sinistro a chiudere.

Siamo entusiasti per la piccola parte che hai regalato a Simoncino. Come l’hai conosciuto? Segui il lolrap?

Frequento la scena hip hop e ho collaborato con molti esponenti: da Fabri Fibra a Ion e Er Gitano, Missa e tanti altri. Simoncino ai tempi delle riprese non aveva ancora inciso nulla, ma mi parlava di un disco in cantiere. Quando ho visto il suo video l’ho trovato una delle cose più provocatorie e politically uncorrect degli ultimi anni. La sua frase “Ti sodomizzo dentro ‘na grotta” è diventata cult e spesso la senti usare nei contesti più disparati. Daje Simonci’!!!!!

Ti dirò una cosa inedita: in Italia il cinema horror italiano se lo filano in 27 persone. A te cosa piace di questo genere? Perché hai deciso di buttarti in queste missione suicida?

Faccio tutto per passione, da sempre. È stato un sogno che avevo sin da ragazzino e che oggi si è realizzato. Sto girando il mondo e s’è tornato a parlare ovunque di horror italiano, persino sulla cover di Fangoria. Shadow è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo, considerando che è stato venduto in 54 paesi. Tulpa esce in sala con 100 copie e gira festival europei di primo livello, su internet c’è un delirio di articoli e notizie. Credo che, nel bene o nel male, qualcosa per questo bistrattato genere sto facendo e se i miei detrattori vogliono stroncarmi a priori, li invito a portare a casa gli stessi risultati, non solo a scrivere malignità su internet nascosti dietro a pseudonimi. Parlare è facilissimo fare i fatti è tutta un altra storia.

La cosa – il fatto che il pubblico italiano vuole solo “pensare” con Fabio Volo e ridere con Alessando Siani – ti ha influenzato? Quando lavori a un tuo film pensi al pubblico italiano o sei più concentrato sull’estero?

Non mi sono mai preoccupato mentre faccio qualcosa di cosa ne penserà poi il pubblico. Se così fosse stato non avrei mai intrapreso la carriera horror. Uno che ha scritto Due Destini non è esattamente la persona da cui ti aspetteresti un certo tipo di cinema. Se avessi voluto fare cinema per pensare a soldi e successo avrei fatto commedie, considerando che mia moglie è una delle punte di diamante di questo genere e conosco praticamente tutti gli attori da commedia italiani, ma invece vado per la strada in salita del cinema di genere: poco visto, snobbato, povero di mezzi ma che mi piace tanto.

Ad un certo punto hai bloccato le proiezioni stampa di Tulpa. Ci spieghi il perché? Ci dici la tua sulla stampa di settore in Italia?

Tulpa è un film particolare e determinate scene hot di Claudia avevano attirato l’attenzione di un tipo di stampa che io detesto. Si preannunciava l’orgia delle rivistine di gossip e colore che non vedevano l’ora di ficcare il naso e infestare tutto con le loro notiziole a base di: “e dire che a dirigere c’era proprio il marito!”. Che si fottano. Per quanto riguarda la stampa di settore a volte la trovo un po’ troppo mentale: cerca solo di analizzare, eviscerare, puntualizzare, comparare, enucleare. Insomma è troppo di testa e poco di pancia. In fin dei conti si dovrebbe capire forse di più se un film ti ha divertito o meno, che poi è l’unica cosa che conta per la gente.

Ci fai una lista dei tuoi cinque omicidi preferiti nel cinema horror?

1) Il primo omicidio di Suspiria.

2) I ragni in bocca a Mirabella de L’Aldilà

3) Anche se non è un vero e proprio omicidio, la fuoriuscita dell’Alien dallo stomaco del malcapitato astronauta

4) L’ammazzamento degli inquilini del motel da parte della famiglia Firefly in The Devil’s Rejects

5) Il terribile scuoiamento finale di Martyrs

 Uno che secondo te oggi ha capito tutto del cinema horror chi è? Cosa t’è piaciuto ultimamente?

Uno che ha capito tutto non saprei dirtelo. Nella vita c’è sempre qualcosa da imparare anche per i più esperti e navigati. Ultimamente ho visto in Spagna L’Evocazione del regista di Insidious (James Wan, Mr. Fast & Furious 7) e malgrado sia il solito haunted house movie, garantisce una serie infinita di salti e spaventi. Molto divertente!

 E adesso? Dopo l’uscita di Tulpa in Italia cosa ti aspetta?

Torno a suonare: ho un novo album in lavorazione. Speriamo che Tulpa apra delle porte a giovani e talentuosi cineasti horror che non riescono ad emergere . Questa sarebbe davvero la mia più grande soddisfazione.

Nuot Arquint, bitches

Nuot Arquint, bitches

Conclusione di Nanni Cobretti:
Siccome vidi il primo cut del film al FrightFest e ve ne parlai da là in modalità semi-provvisoria, mi sembra cortese e giusto aggiungere due righe sulle differenze tra la versione vista all’epoca e quella in uscita oggi. Easy: Zampaglione ha preso tutte le parti che avevano infangato il ritmo nel secondo tempo e i pezzi di dialogo meno riusciti che avevano, diciamo così, “minato l’atmosfera”, e ha segato tutto di netto. Tutto. Puro e semplice. Ora il film dura 85 minuti e consta di (più o meno): scena di sesso – omicidio – scena di sesso – omicidio – Nuot Arquint che ipnotizza – orgia – Simoncino che suona i bonghi – omicidio – Michele Placido che strippa – scena di sesso – omicidio – omicidio – Nuot Arquint che ipnotizza – omicidio. Ci perde un po’ la rivelazione finale, ma è diventato praticamente un super slurp quasi solo di sciroppo. Fate un po’ voi.

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372 Commenti

  1. Heatler Ledger

    @Ellerbe AKA Zampagnone, accetta le critiche al tuo film di sterco e cerca di fare qualcosa di meglio la prossima volta che ti metti dietro la camera da presa, anche se io ti consiglio (e spero) che per il bene della settima arte tu ti limiti a fare quelle canzoncine sdolcinate da mettere come colonna sonora del film di Ozpetek.
    Vorrei anche sottolineare che Zamparone deve ringraziare l’endorsement di Nanni Cobretti che per pura bontà o altri scopi a me oscuri ti ha concesso un’intervista su questo grande blog, altrimenti del tuo filmaccio non sapeva niente nessuno (e sarebbe stato meglio così)
    Il Salvatore dell’horror italiano uno che faceva le colonne sonore di Ozpetek, ma torna a suonare davanti a quei quattro sfogati che ancora ti inculano, va.

  2. lautrec

    zampaglione sei un pagliaccio.. credi davvero di guadagnarti la nomina di colui che ha riportato il cinema di genere in italia presentando al pubblico queste merdate abominevoli? ma pensi davvero che la gente sia stupida? l’unico stupido sei tu che ci provi e che non hai proprio capito una mazza del cinema, ti hanno realizzato un film (shadow) e tu l’hai firmato, e ora grazie alla tua avidità ti sei svelato per quello che sei realmente.. una mezza sega! Siamo migliaia di persone nel web che ti stanno dicendo che te ne devi tornare a suonare e non sporcare più la reputazione dell’ormai scadente cinema italiano con queste porcherie improvvisate.. non ti basta? continui come un povero troll che sei a cercare di salvare la situazione?vai a fare i concerti, figlio di papà

  3. BellaZio

    @Ellerbe
    Ora, veramente, ad essere puntigliosi, un film italiano negli ultimi 15 anni avrebbe pure vinto un Oscar, certo non ha partecipato al Films and Vine Film Festival in Slovenia, però insomma…
    @lautrec
    tra te è Zampa c’è una storia sul personale mi pare…

  4. Lurker Skywalker

    http://m.youtube.com/watch?v=r1HKnYNawHk
    Eccolo qua il Fabio volo dell’horror italiano col baffetto che piange nel dopo festival contro Frankie Hi-NRG…
    Questo piagnucolava che la sua canzone non la cagava nessuno e faceva la colonna sonora delle Fate Ignoranti di Ozpetek e ci vengono a parlare di Salvatore del genere horror italiano, money talent l’impegno.
    Ma datevi tutti quanti fuoco che in un paese civile dove non c’è spazio solo per i raccomandati a differenza dell’Italia, zampettone starebbe a spalare la merda o a coltivare i campi.

  5. Schiaffi

    Dai ma ormai è palese che ellerbe è un troll malefico che voleva vedere il povero zampaglione sommerso dagli insulti. Minchia altrochè se c’è riuscito, ha tirato fuori il peggio anche dai nickname più pacati. Sono impressionato, bravo.

    @Biscot
    era necessario andare a ripescare lene marlin dal 99? Ok che faceva schifo ma cosa ti ha fatto povera crista che se ne stava tutta umile con la sua chitarrina?
    Io per paragonare la merda avrei usato biagio antonacci

  6. rino88

    è un povero imbecille sto zampalione… fa quasi pena

  7. Biscott Adkins

    si ma se avessi datto del musicista di merda a biagio antonacci poi sarebbero arrivati i fan a rompere,a questo punto qualcuno avrebbe tirato fuori tiziano ferro come esempio di musicista di merda e sarebbero arrivati i fan di quest’ultimo trascinandoci in una spirale senza fine; ho quindi tirato fuori qualcuno di oggettivamente indifendibile.

    Però povera crista umile con la chitarrina non si può sentire

  8. frontman

    il problema è che zampaglione e tutta la sua squadretta, sono sfigati a tal punto che vivono col motto “l’importante è che se ne parli”.. vi lascio intendere con che razza di persone idiote abbiamo a che fare..quindi sarei per l’indifferenza.. ignoriamo questa porcata e i mentecatti che vi ci hanno lavorato e cestiniamola! approposito qualcuno conosce il budget di questo obbrobrio?

  9. Ciobin Kojak

    Ieri sera, verso le 23,45 squilla il telefono.
    Era Lucullo, mio cugino bambino bestemmiatore.

    “Senti zio Ciobin, vorrei dirti il finale alternativo per il film”
    E io “Quale film ?”
    “Maccome, quale ?! Un nano nell’imbuto, non ti ricuordi ?
    “Ah, ok. Ma scusa il nano non moriva sparandosi nel naso di 40cm ?”
    “Sì, ma ho pensato ad un finale alternativo”
    “Ok, ma guarda che non so se Zampaglione vorrà girarlo”
    “Invece di suicidarsi, il nappuomo nano decide di diventare buono. E apre la fabbrica di imbuti alle scuole, in modo che i bambini possano visitare la fabbrica e prendere il buon esempio. Parlo di scuole elementari. Le maestre portano volentieri gli scolari a visitare la fabbrica, peraltro deserta (infatti i nani sono stati tutti spremuti) e invitano anche il Sindaco Gianni Alenanni. Sicché, un bel giorno, arriva una scolaresca di bambini un po’ speciali. E appena vedono il nappuomo nano (40 cm di statura per 40 cm di naso), gli puntano tutti il dito urlando: “Un formichiereeee !” Guidati da un bimbo biondo si scagliano sul nano come uno sciame d’api, travolgendolo e gettandolo spalle a terra. “Pestiamolo a sangue questo stronzo !”. E senza che il nano potesse difendersi, iniziano a prenderlo a calci in faccia, tutti insieme, mentre il bambino biondo afferra la punta del naso e cerca di staccarglielo dalla faccia a strattoni. Nel frattempo, un altro bambino, con gli occhiali, rimasto in disparte, nota il rigonfiamento del pacco del nano e, coadiuvato da altri bimbi che tengono aperte le gambe, inizia a sferrare calci fortissimi a ripetizione nelle palle del nano urlando “Muori nano di merdaaaa!! Muoooori!”. A quel punto una bambina vestita come una barbie, dice: “Se gli strappate le budella e ce lo strangolate vi faccio un pompino a tutti”. Istantaneamente le mani dei bambini si tuffano nel ventre del nano e senza bisogno di utensili estraggono gli intestini del nano, intestini con i quali viene prontamente stragolato. Questo mentre il bambino con gli occhiali continua a prenderlo a calci nelle palle “Maledetto! Ce l’hai più grosso del mio!”.
    A questo punto il bambino biondo riesce finalmente a staccare il naso di 40 cm. È come la scena di Conan il distruttore, quando Conanni stacca il corno al mostro degli specchi. E sventola il naso come una spada. Tutti appludono. La piccola Barbie “Ok, adesso infilateglielo nel culo”.
    A quel punto le maestre chiamano i bimbi per la merenda.
    Come ti sembra, zio Ciobin ?”

  10. Schiaffi

    @Biscott
    mah, dubito arrivino fin qui eh. Proviamo: biagio antonacci figlio di troia fai cagare.
    Stappa una birra, siediti e vedi se succede qualcosa.
    Povera lene marl comunque, l’unica cosa che ricordo è che se ne andava in giro con un maglione orrendo con le maniche più lunghe di lei. Però forse a pensarci è vero, è peggio anche di quel coglione di biagio.

    Chissà perchè poi i filmetti italiani che hanno l’onore di finire qua, fanno il pieno di commenti ma in sala al massimo ci vanno un paio di stronzi. Ho capito, non fanno film per soldi ma per creare dibattito, per farci confrontare. Bravi.

  11. Biscott Adkins

    @Schiaffi e ti lamenti? fosse un altro Fast6 saremmo qui a darci 5 alti senza neanche una sbottata o una sclerata

  12. Ciobin Kojak

    A questo punto devo fare alcune rivelazioni importanti.
    Su come sono andate realmente leccose.
    Tenetevi forte, eh ?
    È andata così. Conanni ha chiesto l’intw a Zampa e Zampa gli fa: “Se, ma cosa vuoi che me ne freghi del tuo sito, io faccio un casino di soldi, mi vedono anche in Uk” Al che Nanni gli ha risposto: “Scommettiamo un gommone albanese che faccio più commenti io, che spettatori te ?”.
    E Zampa ha subito accettato, pregustando il suo gommone nuovo.
    Ma alla fine, come ormai sappiamo, ci sono stati più commenti che biglietti venduti.
    La cosa sarebbe anche figa, ma c’è un risvolto drammatico. E cioè questo.
    Conanni, per vincere la scommessa, ha dovuto trollare i lettori del suo sito (cosa non nuova peraltro), con il famoso e altrimenti inspiegabile endorsement al film. Solo così si è potuta scatenare la corsa ai commenti. Altrimenti il film non sarebbe stato cagato di striscio e morta lì. È stato l’endorsement trollesco di Conanni, più ancora dell’intervista di Barbara D’Urso, a far reagire il popolo 4centesco.
    Non solo. Pare che letta le recensione, alcune stagiste dei 400 Calci abbiano inscenato una furiosa protesta davanti al Conanni Trade Center, la sede dei 400c. Pittandosi scritte oscene sul corpo, come segno di ribellione al diktat del Nannibale e alla sottomissione a Zampa. Le manifestanti sono state portate vie dalla milizia privata di Conanni in una località segreta. Gli scontri sono stati ripresi da una tv locale, ma la troupe è scomparsa, deportata nella stessa località segreta. Le stagiste hanno manifestato vestite nello stesso modo in cui erano solite lavorare in redazione (cosa di cui peraltro non si erano mai lamentate).

    Ecco alcune foto degli scontri.

    http://www.imagebam.com/image/f4141d264538792
    http://www.imagebam.com/image/a9831e264538780

    Free your Tuopa !

  13. Mr.POP

    Cazzo c’avete contro Lene Marlin?

  14. rino88

    fatemi capire, fa la fine di “Dreamland la terra dei sogni” questo Tulpa?? Cioè è così orrendo che neppure online lo si troverà più? http://www.youtube.com/watch?v=-OsuchUxzdc

  15. BellaZio

    Lene Marlin mi era simpatica. In più, si chiama come un pesce che è sempre una cosa che mette allegria. Posso entrare nel team di Lene Marlin?

  16. rino88

    niente..questa merda in streaming non si trova.. nessuno (giustamente) ha perso il tempo a metterlo online..

  17. Mr.POP

    Ho fatto meno fatica a trovare un film vietnamita che questo, per cui proseguono le ricerche da giorni senza risultati.

  18. Zampaglione mi ha telefonato ieri per chiedere scusa a me e agli spettatori che si sono trovati a vedere il film.
    Purtroppo avevo sonno e mi sono addormentato al telefono mentre parlava
    (un pò lo stesso effetto che hanno su di me certi dischi dei Tiromancino);
    il succo del suo discorso era che era pentito, non lo avrebbe fatto più e per il suo prossimo film avrebbe chiamato delle vietnamite e degli indonesiani*.
    In compenso ricordo perfettamente quali sono state le parole con cui è iniziata la telefonata:
    “Mea Tulpa…”

  19. E ricordo anche di avere risposto, prima di crollare definitivamente
    “Diciamo la verità Zampaglione,
    la cosa migliore del film è l’apparizione di Simoncino che suona i bonghi.
    Fossi stato in te, ne avrei fatto il protagonista: un investigatore basso ed erotomane che cerca di chiavarsi la Gerini mentre cerca di risolvere il caso…
    e solo una delle sue cose gli riuscirà”
    Magari,con il senno di poi, avrebbe potuto integrare qualche spunto della storia di Cioni Kojak apparsa nei commenti, ma c’è un rimedio anche a questo:
    F.Z. può fare come i peggio cazzari di Hollywood, e girare tra uno o due anni un reboot di Tulpa secondo i nostri suggerimenti

    *credo che, come me, sia rimasto impressionato dal vostro articolo sul cinema di Hanoi: personalmente ho un pingone enorme da quando ho visto il trailer di Lady Assassin/Mỹ Nhân Kế 3D e una grande scimmia di guardarlo
    http://twitchfilm.com/2013/06/review-the-lady-assassin-3d-proves-looks-can-kill.html

    p.s. Sarò una brutta persona, Aldo Jones,
    ma credo che Aneurisma abbia fatto bene a mettere il link dell’Ellerbe morto:
    tutte le volte che leggo il suo post mi scasso dalle risate

  20. [segue] soprattutto se lo prendi così, in questo contesto di rissa e bitch slapping

  21. Truce

    A Zampagnone ma vattela a pià in der culo!

  22. Paul SkyWalker

    Visto oggi e portato a termine grazie al mio bimbo che mi ha impegnato tra biberon e pannolino e al tasto FF.
    Idea intrigante e iniziativa lodevole quella di riesumare il giallo all’italiana degli anni 70 ma il tutto viene vanificato da una messa in scena abominevole.
    Tremolii di camera degni di una ripresa col cellulare, doppiaggio allucinante, attori presi ai casting per uno spot da rete locale.
    Salvo solo la Gerini che é l’unica che sembra crederci davvero.
    Per me bocciato senza appello ma spero che l’esperimento venga riproposto perché il giallo all’italiana ha avuto tanto da dire e forse ha ancora qualche cartuccia da sparare. Purtroppo in questo caso l’arma era caricata a salve.

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