Crea sito

Esce Tulpa in Italia: intervista a Federico Zampaglione

Poi magari mi sbaglio io, eh? Però non mi ricordo di un film italiano, da un bel po’ di anni a questa parte, che si apre con un omicidio che più sanguinoso non si può che porta a una simpatica evirazione. Cioè, poi magari voi siete più attenti di me e adesso mi tirate fuori dal cilindro un film horror italiano più violento e tosto di Tulpa, l’ultimo film di Federico Zampaglione. Non penso proprio, eh? Perché poi, come già vi ho detto un bel po’ di volte, poi quando escono i film horror italiani in sala di voi non v’è traccia, mentre io son lì a vedermi pure In The Market. Di Tulpa vi abbiamo già detto quasi tutto quello che c’era da dire dopo la sua partecipazione al Frighfest 2012. Il nostro amato leader era lì, ha già visto e toccato con mano e vi ha pure già servito una recensione.

Avete presente tutti quei discorsi fumosi sul vecchio Genere italiano? Tipo che non esiste più dai primi Ottanta (vero) ma che in Italia c’è tantissima gente che lo conosce, lo venera e che lo onora con i loro prodotti attuali (falso)? Ecco, Zampaglione dopo aver fatto un film che strizzava l’occhio alle produzioni US come Shadow, ha deciso di fare un film realmente capace di resuscitare quelle atmosfere e quell’aria. Una sequenza iniziale che arriva come un pugno in faccia e poi via con una storia persa tra strade e luoghi che sembrano usciti da una fiaba dark, pulsioni sessuali incontenibili e omicidi efferatissimi. Da stasera, Tulpa sarà nei nostri cinema lì apposta per voi: fatevi sotto. Nel frattempo noi abbiamo bevuto un tè con Federico e ci siamo fatti raccontare un bel po’ di cose sul film.

2924851ae0a399efb6-tulpa

Cominciamo dalla storia: come si sei arrivato, cosa ti ha affascinato del soggetto di Tulpa?

La sua anima Gialla e hot, che da subito mi ha avviluppato. Sesso e sangue sono decisamente un binomio che mi intriga parecchio.

Com’è stato lavorare con Dardano Sacchetti? Come vi siete incontrati?

L’ho chiamato e gli ho chiesto di collaborare. Dardano ha un tocco macabro e velato di sadismo che riesce ad esprimere in poche righe: è davvero unico. Lui ha scritto un soggetto in cui mi forniva l’atmosfera di fondo e i personaggi . Leggendolo ho subito sentito quel profumo vintage che mi pervadeva, l’inconfondibile aroma aspro del giallaccio d’annata. Poi ho scritto la sceneggiatura con Giacomo Gensini con cui avevo fatto Shadow, immettendo degli elementi di contemporaneità, come il mondo dei privé del sesso contrapposti all’alta finanza. Infine, a cose fatte, abbiamo rimandato la sceneggiatura a Dardano per incrudelire e rendere più macabro il tutto.

Della sua sconfinata filmografia, qual è il tuo film preferito?

Direi che …E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà è il suo film più visionario e folle, ma il suo timbro in molte opere di Fulci e Bava è stato a dir poco fondamentale.

Fino ad oggi con i tuoi film avevi tentato di distaccarti dal cinema italiano. Qui però c’è un evidente omaggio al nostro glorioso cinema di genere. Come mai questa scelta e perché proprio ora?

Non saprei dirti perché: l’ispirazione arriva senza avvisare e ti ritrovi coinvolto a lavorare su di un nuovo progetto. Il Giallo è sempre stato per me un grande amore. Folle, sgangherato, crudele, sexy , incoerente, brutale e colorato. Come si fa a non cedere ad una tentazione simile?

Tulpa è un film molto spinto, sia dal punto di vista della violenza che dal punto di vista dell’erotismo, sembra che tu abbia voluto premere sull’acceleratore e tirarci un paio di pugni in fazza…

L’hai detto. Considera che pratico boxe da anni ed anni e sono un buon medio massimo, tirare pugni in faccia è una delle cose che mi soddisfa di più. Di conseguenza anche con Tulpa ho voluto seguire la stessa linea: jab, jab, destro e gancio sinistro a chiudere.

Siamo entusiasti per la piccola parte che hai regalato a Simoncino. Come l’hai conosciuto? Segui il lolrap?

Frequento la scena hip hop e ho collaborato con molti esponenti: da Fabri Fibra a Ion e Er Gitano, Missa e tanti altri. Simoncino ai tempi delle riprese non aveva ancora inciso nulla, ma mi parlava di un disco in cantiere. Quando ho visto il suo video l’ho trovato una delle cose più provocatorie e politically uncorrect degli ultimi anni. La sua frase “Ti sodomizzo dentro ‘na grotta” è diventata cult e spesso la senti usare nei contesti più disparati. Daje Simonci’!!!!!

Ti dirò una cosa inedita: in Italia il cinema horror italiano se lo filano in 27 persone. A te cosa piace di questo genere? Perché hai deciso di buttarti in queste missione suicida?

Faccio tutto per passione, da sempre. È stato un sogno che avevo sin da ragazzino e che oggi si è realizzato. Sto girando il mondo e s’è tornato a parlare ovunque di horror italiano, persino sulla cover di Fangoria. Shadow è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo, considerando che è stato venduto in 54 paesi. Tulpa esce in sala con 100 copie e gira festival europei di primo livello, su internet c’è un delirio di articoli e notizie. Credo che, nel bene o nel male, qualcosa per questo bistrattato genere sto facendo e se i miei detrattori vogliono stroncarmi a priori, li invito a portare a casa gli stessi risultati, non solo a scrivere malignità su internet nascosti dietro a pseudonimi. Parlare è facilissimo fare i fatti è tutta un altra storia.

La cosa – il fatto che il pubblico italiano vuole solo “pensare” con Fabio Volo e ridere con Alessando Siani – ti ha influenzato? Quando lavori a un tuo film pensi al pubblico italiano o sei più concentrato sull’estero?

Non mi sono mai preoccupato mentre faccio qualcosa di cosa ne penserà poi il pubblico. Se così fosse stato non avrei mai intrapreso la carriera horror. Uno che ha scritto Due Destini non è esattamente la persona da cui ti aspetteresti un certo tipo di cinema. Se avessi voluto fare cinema per pensare a soldi e successo avrei fatto commedie, considerando che mia moglie è una delle punte di diamante di questo genere e conosco praticamente tutti gli attori da commedia italiani, ma invece vado per la strada in salita del cinema di genere: poco visto, snobbato, povero di mezzi ma che mi piace tanto.

Ad un certo punto hai bloccato le proiezioni stampa di Tulpa. Ci spieghi il perché? Ci dici la tua sulla stampa di settore in Italia?

Tulpa è un film particolare e determinate scene hot di Claudia avevano attirato l’attenzione di un tipo di stampa che io detesto. Si preannunciava l’orgia delle rivistine di gossip e colore che non vedevano l’ora di ficcare il naso e infestare tutto con le loro notiziole a base di: “e dire che a dirigere c’era proprio il marito!”. Che si fottano. Per quanto riguarda la stampa di settore a volte la trovo un po’ troppo mentale: cerca solo di analizzare, eviscerare, puntualizzare, comparare, enucleare. Insomma è troppo di testa e poco di pancia. In fin dei conti si dovrebbe capire forse di più se un film ti ha divertito o meno, che poi è l’unica cosa che conta per la gente.

Ci fai una lista dei tuoi cinque omicidi preferiti nel cinema horror?

1) Il primo omicidio di Suspiria.

2) I ragni in bocca a Mirabella de L’Aldilà

3) Anche se non è un vero e proprio omicidio, la fuoriuscita dell’Alien dallo stomaco del malcapitato astronauta

4) L’ammazzamento degli inquilini del motel da parte della famiglia Firefly in The Devil’s Rejects

5) Il terribile scuoiamento finale di Martyrs

 Uno che secondo te oggi ha capito tutto del cinema horror chi è? Cosa t’è piaciuto ultimamente?

Uno che ha capito tutto non saprei dirtelo. Nella vita c’è sempre qualcosa da imparare anche per i più esperti e navigati. Ultimamente ho visto in Spagna L’Evocazione del regista di Insidious (James Wan, Mr. Fast & Furious 7) e malgrado sia il solito haunted house movie, garantisce una serie infinita di salti e spaventi. Molto divertente!

 E adesso? Dopo l’uscita di Tulpa in Italia cosa ti aspetta?

Torno a suonare: ho un novo album in lavorazione. Speriamo che Tulpa apra delle porte a giovani e talentuosi cineasti horror che non riescono ad emergere . Questa sarebbe davvero la mia più grande soddisfazione.

Nuot Arquint, bitches

Nuot Arquint, bitches

Conclusione di Nanni Cobretti:
Siccome vidi il primo cut del film al FrightFest e ve ne parlai da là in modalità semi-provvisoria, mi sembra cortese e giusto aggiungere due righe sulle differenze tra la versione vista all’epoca e quella in uscita oggi. Easy: Zampaglione ha preso tutte le parti che avevano infangato il ritmo nel secondo tempo e i pezzi di dialogo meno riusciti che avevano, diciamo così, “minato l’atmosfera”, e ha segato tutto di netto. Tutto. Puro e semplice. Ora il film dura 85 minuti e consta di (più o meno): scena di sesso – omicidio – scena di sesso – omicidio – Nuot Arquint che ipnotizza – orgia – Simoncino che suona i bonghi – omicidio – Michele Placido che strippa – scena di sesso – omicidio – omicidio – Nuot Arquint che ipnotizza – omicidio. Ci perde un po’ la rivelazione finale, ma è diventato praticamente un super slurp quasi solo di sciroppo. Fate un po’ voi.

Tags: , , , , , , ,

372 Commenti

  1. Schiaffi

    @lars
    minchia oh darmi del bimbo speciale dopo che hai urlato a mezzo sito la temibile minaccia di storpiarci i nick rende il tutto ancora più grottesco e divertente.
    Bè sarebbe interessante fare un referendum in tutta Londra (ovviamente) per vedere se è più inconsueto farsi una sega o sciogliersi calippi nel culo per poi mangiarsi la cicca in fondo. Povero martire mio mi sembra di sparare sulla croce rossa, quasi mi sento in colpa, mi metti più tristezza dei bambini malati che andava a trovare Patch Adams.

  2. BellaZio

    Ma c’è una cicca infondo al calippo? Mai saputo.
    @Lars
    Hai fatto citare a Schiaffi Patch Adams. Renditi conto di quante cagate irritanti puoi aver scritto per arrivare a tanto!

  3. Schiaffi

    Tornando per un momento a tulpa, curioso come per OGNI produzione italiana che viene stroncata, puntualmente si presenti qualcuno che in qualche modo ha lavorato al film in questione e si senta in dovere di difendere goffamente il suo operato millantando contratti, soldi e altra minchiate dall’esistenza dubbia.
    Sempre. Ah e quella là che straparlava riguardo alla scena lesbo, tranquilla ce la vediamo su youtube anche se dato che fino ad ora nessuno l’ha nominata, immagino che stronzata inutile sarà. Tipo Cigno Nero wannabe, na bigottata all’italiana.

  4. Lars Von Tease

    @supposte
    non hai capito un cazzo, e siccome sono uno snob inglese con la puzza sotto il naso, ti lascio nella tua ignoranza a bagnomaria (in alternativa ti fai una bella rilettura approfondita di quello che ho scritto e scoprirai che ti ho gia` risposto 55 volte, dio*&^^%%)

    @Bellazio
    scusa ma esticazzi? Non mi pare di aver fatto lo sborone dicendo che vivo a Londra. Uno si lamenta di quanto sia avvilente il provincialismo italiano, e quelli lo insultano perche` sta a Londra… il che ovviamente non fa che rafforzare la fama di certi italiani (non tutti, sono fermamente convinto che c’e` qualche triestino molto vicino al confine che si salva)(ovviamente sono ironico, posate le spranghe).

    @schiaffi
    Ti svelo un segreto: lo sai quando capisci che hai vinto in uno scontro verbale? Quando quella mezzasega comincia, goffamente, a usare i termini che hai usato per primo tu :)

  5. Aldo Jones

    Sì però se si devono storpiare i nomi io preferisco: Sfiacchi, Steven Senesbat e PustolediCinema … ora li vado a registrare XD.

  6. Steven Senegal

    @Lars:
    Ah, ancora qua stai?
    Ripeto, se te sei convinto di aver chiarito, a posto così.
    Bambini a casa non provatevi mai a scrivere “io un’idea me la sono fatta”, c’è gente che si prende male e ci vede dietro l’odio italico gratuito peggio di scriverlo a chiare lettere (come è stato fatto altrove). Vieni locheu, andiamocene va’ che lui punta a vincere lo scontro verbale.

    Dio mio.

    ps. per rispondere al tuo interrogativo, quando Schiaffi si ritroverà a insultare in maniera gratuita qualcuno che non sia un troll o un coglione, forse qualcosa gli dirò. In generale, le cose che scrive, seppur in maniera colorita, sono spesso sacrosante verità e quando abbiamo discusso non è mai scaduto nell’offesa personale riservando piuttosto il tono goliardico a registi, attori, film etc.

    Sempre in generale, lui è più simpatico di te. Anche quando offende. Te no.

    @BellaZio: abbi fede, è pieno il mondo di sceicchi. L’importante è che non vi ricapiti un Porcedda qualsiasi.

  7. Lars Von Tease

    @bellazio
    ne sono perfettamente consapevole. Secondo me per calmarsi ha gia` cominciato a prendersi a cinghiate lo scroto.

    @segal
    Non ti sto simpatico? Guarda mi piange un pelo della palla sinistra. Ma proprio a dirotto, giuro.

  8. Steven Senegal

    In tutto questo mi stavo dimenticando di dire a Harry che la storia dei nani era bellissima. Se ti va, stasera io e locheu usciamo. Unisciti a noi che facciamo i matti.

  9. The Spew

    Madonna che tumulto oh, mi ci é voluta la pausa pranzo per leggervi tutti e ho finito i popcorn ancora iseonda pagina… Ma quindi? Fa cagare? Si fa vedere? Dovrò per forza vedermelo perché non mi fido più di nessuno anche perché ormai non so più chi é chi…

    @Bellazio, grazie dell’interessamento sulle sale a Brescia ma ti posso assicurare che da dove sto io sono 55km andata e 55 ritorno…

  10. @ Lars Von Tease: Guarda che vieni criticato perché scrivi minchiate non perché le scrivi da Londra. Quella è una circostanza aggravante anche perché tu ti lamenti del provincialismo italico senza renderti conto di esserne portatore a pieno titolo.
    Comunque ora dopo averti suggerito di leggere il mio commento vado a rileggermi in maniera approfondita i tuoi di commenti, magari prendo pure appunti che ne vale la pena.
    Lo faccio volentieri, del resto la tua teoria segreta dice che vinci uno scontro verbale quando la mezzasega con cui ti confronti (da qui si capisce che credi parecchio in te stesso, immagino) inizia a usare i tuoi stessi termini.

    Ma quante ne sai?

  11. faceless

    Facciamo un po’ di numeri.

    SHADOW che uscì alla chetichella in poche sale e non superò quasi mai la prima settimana, ha incassato nel primo week-end di programmazione circa 200.000 euro (300.000 circa fu il totale dell’incasso in Italia).

    TULPA, uscito con grande clamore pubblicitario, tappezzando le città di manifesti (almeno per Roma è così), e potendo contare su ben 77 sale in giro per lo stivale, nel primo week-end ha fatto circa 33.000 euro. Una media a copia poco al di sopra dei 400 euro.

  12. Cri

    rimane comunque il miglior film italiano da 40 anni ad oggi

  13. @ Cri: si, si. Certo.

    Questo però la dice lunga anche sulla cultura cinematografica della gente che è dentro all’industria cinematografica italiana.
    Sconfortante. Anzi no, che se lo dico sono contro il mio paese (pare di essere tornati al disfattismo di Mussolini).
    Quindi… No, non ci riesco meglio il confino a Eboli.

  14. shining

    shadow uscì in quasi 200 sale se non sbaglio…

  15. shining

    @Cri
    sei la Stafida o no ? Se si, ho una domanda x te..

  16. Lars Von Tease

    secondo me cri e` simoncino che fa finta d essere la stafida

    e in questo caso diventa il mio nano number one

  17. Lars Von Tease

    e comunque questa stafida ha proprio la faccia da troia ignorante che ci piace a noi londinesi

  18. shining

    secondo me è Zampaglione che fa finta di essere la Stafida

  19. Lars Von Tease

    in tal caso sarebbe il mio zampaglione number one

  20. faceless

    @shining: escludo che SHADOW sia uscito in 200 sale. A Roma era proiettato a stento nello sgabuzzino dell’Adriano (una saletta micragnosa). Se anche fosse come dici tu, ma non mi pare plausibile, avrebbe fatto comunque una media a copia almeno più che doppia rispetto a TULPA (ovvero circa 1000 euro).

  21. Almerico Fantaglione

    Secondo me Tulpa è il miglior film degli ultimi 150 anni.

  22. shining

    ricordo bene…uscì in circa 200 sale

  23. faceless

    Non ho controprove, non insisto. (Anche se ripeto, mi pare strano, a Roma feci davvero fatica a trovarlo).

  24. shining

    shadow uscito in 144 copie, il doppio di Tulpa…. http://www.alexvisani.com/horrorculture/hcshadombra.htm

  25. Lenny Nero

    Cioè uno fa un film inqualificabile sotto ogni cazzo di punto di vista e devo essere contento se come premio gliene fan fare altri due in Inghilterra? Per me sta roba può essere apprezzabile solo da appassionati di porno. E non parlo di menarselo su youporn, ma proprio da chi si spara i film interi e si trova perfettamente a suo agio con dinamiche tipo pompino, scopata, riempitivo inutile, scopata, pompino, cumshot. Qua nello schemino basta sostituire la “violenza” alle scopate ed è la stessa roba. Anzi probabile nei riempitivi dei porno recitino meglio di quei quattro cani morti in Tulpa. Altro che essere contento, è l’ennesima conferma che in sto cazzo di paese va avanti solo chi è immanicato e imballato di soldi anche se non sa fare un cazzo. E se mi girano tanto i coglioni è perché ci avevo pure sperato in stammerda di film. Che poi che cazzo parla a fare la gente che non l’ha visto? Invece di trollare come babbi di minchia prendetevi 85 minuti e vedetevi ‘sta roba che poi ne riparliamo. Magari ci facciamo anche una bella retrospettiva su Infascelli, l’ altro salvatore dell’horror italiano che se non altro ha avuto il buon gusto di levarsi dai coglioni.

  26. faceless

    @shining: oh, bravo, non riuscivo a trovare il dato.

    Quindi per concludere la parte “numeri”: media a copia di SHADOW, 1500 euro circa, contro i 400 circa di TULPA. Meno di un terzo, per un film che ha giovato certamente di un maggior battage pubblicitario del precedente.

  27. Lars Von Tease

    @lenny

    si` infatti io ho esattamente detto che bisognava segarsi a 2 mani e sborrare stappando champagne dato che Zampa va a fare 2 film in UK, peeeerfetto! Hai capito tutto, vai alla grande, complimentoni

  28. Schiaffi

    L’isterismo scorre potente in te

  29. Calvin Clausewitz

    Lars, ma a Londra ti pagano per non lavorare? Occhio che c’e’ crisi e i layoff li’ li fanno all’infame. Io chiuderei la pagina dei 400 calci, consiglio da amico ;)

  30. J. J. Brahms

    Dopo “bubu7te” il team de “i400” potrebbe girare un altro corto basato su violenze e torture (verbali e fisiche) di un gruppo di utenti ai danni di Zampaglione… secondo me verrebbe bene, un po’ troppo torture-porn magari…
    Una roba tipo:
    “Ah Zampiro’, levate da ‘l cazzo!”… SOCK TUD SBENG… “E la puttana della tu moglie!”… CRASH SBAM KAPLA’… “Zampogno’ sei ‘nammerda come regista e come cantante!”… etc…

  31. Lars Von Tease

    @Calvin

    e chi ti ha detto che non lavoro?

    La verita` e` che mi paga Nanni a parola per tenervi incollati allo schermo mentre faccio uscire la schiuma dal naso a schiaffi

  32. Biscott Adkins

    per me é Harry e vi sta pigliando tutti per il culo

  33. Schiaffi

    Da Caffè Nero gli hanno dato il giorno off oggi…
    Mi sa che il buon Nanni dovrebbe pagarti anche l’indennità di rischio visto che a giudicare da come scrivi sei prossimo ad una crisi isterica

  34. @Lars Von Sticazzis Ma chi ti si incula? Invece di refreshare la pagina ogni 30 secondi non puoi tanto per cambiare guardati un film? O preferisci continuare a parlare a vanvera? Io al contrario di te che magari eri a vedere la partita al pub o in qualche club strafigo come si usa da voi bomber londinesi, l’ho visto. E di merda ce ne spalo sopra quanta me ne pare. Direi che è un mio diritto dato che ho sborsato 9 euro e bruciato 85 preziosissimi minuti della mia vita che non torneranno mai più indietro. Che poi cazzo ‘sto a perdere tempo con uno che esordisce dicendo che i primi Tiromancino erano una favola. Dai, per cortesia, vedi di circolare che non ho tempo da perdere.

  35. Steven Senegal

    @biscott: non è Harry

  36. Steven Senegal

    Almeno credo. Harry fa ridere ed è pure simpatico a volte.
    Lui fa pietà.

  37. Biscott Adkins

    Sarà una giornata no per lui…

  38. Lars Von Tease

    @lenny
    e senno`? No dai davvero, mi interessa: se non “circolo” che fai? Mi tracci l’IP? Mi formatti sta gran cippa di cazzo? Sono curioso.

    Ho detto che i primi tiromancino non erano male, e lo ribadisco, il che e` abbastanza diverso dal dire che erano “una favola”. Peraltro se a te facevano cagare ne prendo atto, oltre al fatto di fregarmene altamente. I critici musicali per quanto mi riguarda sono l’anello mancante tra schiaffi e il genere umano

  39. C. Gerini

    ma che bravi

  40. Lars Von Tease

    mi correggo: tra schiaffi, un chihuahua castrato e il genere umano

  41. Dato che dall’ultimo tuo commento son passati 20 minuti scarsi presumo tu non abbia visto il film, quindi cosa cazzo vuoi? Sei ancora qui a scrivere de che, di preciso?
    Che poi, ti traccio l’IP? Critici musicali? Cosa stai dicendo, sei ubriaco? Si sa che li a Londra cominciate a bere presto ma così mi pare eccessivo. Ammazza quanto mi annoi.

  42. L'intenditore

    Ragazzi io che ne capisco di cinema vi dico che Tulpa è un film che vale più degli 8 euro spesi per vederlo, non dico capolavoro ma un ottimo film che conferma che Zampaglione sarà una delle next big things del cinema horror mondiale.
    Se voi siete frustrati perché i vostri filmettini amatoriali non ve li hanno prodotti pazienza, non ci pensate.

  43. Terence Hell

    Con il troll della Gerini abbiamo raggiunto l’apice, best commenti ever.

  44. Steven Senegal

    Le risate. Stanno arrivando tutti: troll, parenti, morti di fame.
    Grasse risate.

  45. Lars Von Tease

    bah, a me annoiano quelli che prima fanno i grossi facendo i bulli (“vedi di circolare”) e poi svicolano “che? Cosa? Ma chi ti conosce?” pppffffff…. sbruffoncello ma veramente a livelli infimi

    schiaffi subisce senza stile e abbaiando cose senza senso, ma almeno non fa lo gnorri da 2 lire…

  46. Terence Hell

    @Ennesimo coglione adoratore dei Tiromancino qui sopra

    Ne ho spesi più di 8 contando la benzina per arrivare a Brescia e non di certo per merito di Zampaglione, mi son fidato dei 400C (per una volta male ma siamo amicissimi lo stesso). Se vedi il tuo amico Zampa, digli che li rivoglio indietro.

  47. L'intenditore

    @ non sono un adoratore, ma semplicemente uno che vede molti film, belli così e così è brutti. Tulpa rientra tra quelli belli e siccome noi italioti mediocri non apprezziamo altro che Pupetta Maresca o Don Matteo ci meritiamo queste schifezze e Argentero.
    Non a caso una casa di produzione inglese (notoriamente lungimiranti quanto a talenti cinematografici e musicali) adesso gli produrrà altri due film.

  48. Biscott Adkins

    quelli della casa di distribuzione guardano il film e poi http://www.youtube.com/watch?v=XppBUHD_QzQ

  49. Past & Fasul
  50. Ma te sei proprio tutto scemo. Bello mio guarda che non siamo a Brixton. Cosa vuoi, che facciamo a botte? BWAHAHAHAHAHA Mamma mia sei veramente un poverino. Triste tra i tristi. Ultimo degli ultimi. Cos’è devi farci scontare il fatto che nel cortile di casa quand’eri ragazzino ti menavano? Adesso che dietro la tastiera hai trovato la tua dimensione fai il fenomeno? Mamma mia. Tra l’altro poi quelli che invece “se no cosa mi fai gne gne gne” son dei gran fighi eh. Aspetta che mi segno tutte le tue mosse così magari un giorno divento un gran figo come te. Ti ripeto, per l’ennesima volta, dato che il film non l’hai visto, cazzo continui a parlare? Cosa vuoi? Cosa ci fai qui?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *