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La memoria del Pesce Rosso: Versus

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate. In questa rubrica lo stagist Miike L’EX STAGISTA Miike prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi (doppisensi a buttare).

 

Premessa: È il 2007, la gente è sopravvissuta al millennium bug, a Windows Vista, ai found footage, agli N’Synch e pure al Piotta e al suo film (no, ma è intelligentissimo lui eh… sembra sembra ma… alla fine.) . È uscito da un anno Future Sex/Love Sound e l’omolatenza viene misurata in base a quante volte al giorno utilizzi Justin Timberlake come esempio di bravura e savoir faire. L’omolatenza, d’altro canto, si misura anche in base a quante volte usi l’espressione savoir faire, il che lascia pochi margini di manovra per buona parte della popolazione maschile. Sta per uscire Playstation 3, i torture porn ormai non si contano più e mancano meno di 365 giorni al debutto di X-FACTOR Italia. Molti blogger disoccupati sentono premere qualcosa davanti, molti critici musicali sentono la stessa cosa premere dietro. Ma soprattutto siamo agli ultimi colpi di coda dell’ondata nippocinokoretaiwanica che ci ha immerso le balle nella salsa di soia dal 2002, trasfromandole in gustose uova dei cento anni da accompagnare col tofu. Tuttavia il cadavere non puzza ancora e i distributori, imperterriti, continuano a propinare film dove la gente mangia con le bacchette. Dal canto mio contribuisco alla loro causa acquistando tutto ciò che mi sembri provenire da qualunque paese che sia più a est di Treviso e questo perché solitamente rimorchio le tipelle chiedendogli di venire da me a guardare la mia collezione di wuxia. Tuttavia i film scarseggiano sempre di più e io giro per gli ipermercati come un cane tartufaro in cerca di qualcosa di nuovo. Fortunatamente arriva nei cestoni delle offerte del bel paese Versus capolavoro di Ryûhei Kitamura. Lo compro. Lo guardo in solitudune per non giocarmi male le mie carte  dopodichè decido che è ora di cambiare metodo d’approccio al rimorchio e passo a studiare le varianti del vegetarianesimo.

Il plot: C’è uno che è il Bene. C’è uno che è il Male. Ci sono degli yakuza. C’è una foresta in cui gli yakuza seppelliscono cadaveri. I cadaveri si risvegliano e diventano zombie. Il Bene combatte il Male per difendere una donna minacciata anche dagli yakuza che combattono gli zombie per l’apertura di una delle 666 porte del bosco sacro che al mercato mio padre comprò.

Sto film m'è costato un'occ... no va beh troppo facile.

Sto film m’è costato un occ… no va beh troppo facile.

Dettagli cruciali:
– Hanno tutti delle pettinature fichissime.
– Ci sono degli spadoni montabili che ricordano molto quelli di Final Fantasy VIII (ma senza pistolone incorporato)
– L’elemento comico grottesco che fa tanto ridere i giapponesi è dato da uno yakuza vestito elegantissimo che continua a fare le faccette buffe da zio Marrabbio e che sembra uscito da un manga.
– A dire la verità TUTTO il film sembra un manga.
– Non mi è concesso controllare, quindi fate voi: è tratto da un manga?
– A un certo punto il Male rifila un cazzotto in faccia a uno zombie e gli trapassa la testa tipo quel tamarrone di Ain in Kenshiro. E poi si toglie i bulbi oculari che gli sono rimasti attaccati alle dita. Mi ricordo che la trovai una cosa molto figa ai tempi.
– Il twist finale dovrebbe essere una roba che ti fa cadere dalla sedia, in realtà mi ricordo che lo vissi come un’appendice gratuita utile come le adenoidi

Forse sulle pettinature ho un attimino esagerato

Forse sulle pettinature ho un tantino esagerato

– Kitamura è un pornografo delle immagini. Mi ricordo che a un certo punto, alle centosettantacinquesima inquadratura studiata mi è venuto da dire “Bravo, bravo. Ora basta eh”. Erano passati quindici minuti.

– Questo gli è concesso dal fatto che ha una sceneggiatura scritta sul retro dello scontrino della spesa e può riempirla di mille cose tutte matte. Poi un giorno arriva Clive Barker e le cose vanno un po’ meno bene. Cioè… ancora più male.
– Poche settimane prima di vedere Versus ero incappato in un manga autoconclusivo intitolato Alive. Dopo aver visto Versus ho scoperto che Kitamura ha diretto il live action proprio di quel manga. Guarda te le coincidenze a volte.
– Vorrebbe essere ironico. O autoironico. In realtà Ryûhei Kitamura si prende terribilmente sul serio. Tipo quelli che ti fanno il giochino di farti vedere il cerchietto e poi ti tirano un cazzotto che quando ti svegli chiedi se qualcuno ha preso il numero di targa. Tutto questo, in stretto linguaggio cinematografico, si chiama “fastidio”.

 

Filtri Blu. Filtri blu ovunque.

Film con cui viene scambiato più facilmente: credo nessuno. Io ho provato più volte a spacciarlo come il film inedito di Kitano ma alla fine… ehi lo sapete che i fruttariani mangiano solamente roba caduta spontaneamente dalle piante?

Segni che è stato visto nel 2007: c’erano VAGONATE di clip su Youtube. E senza pubblicità. Mi ero gasatissimo a guardarmele tutte. E poi ho visto il film. Sapete quale altro film mi ha gasatissimo nel guardarne spezzoni su Youtube? A Scanner Darkly. E non aggiungo altro.

Titolo più fico dato al film sui mercati ispanof in cui è arrivato: O Portal da Ressurreição dei portoghesi.

Opinione esemplare trovata sul message board di IMDB: VERSUS is basically all about action.

Lo rivedresti?
Oh ma lo sapete che i crudisti non mangiano niente che sia stato esposto a temperature superiori ai 40°? Cioè… immaginati un crudista egiziano che vitaccia.

DVD-quote suggerita:

“Fa molto bello una volta, poi però bon”.
Bongiorno Miike, i400calci.com

 

>>IMDb|Trailer

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15 Commenti

  1. Michael Jail Black

    A me mi ha fatto solo “bon basta”.

  2. Attila Finch

    Sarà il caldo, sarà il meccanico che mi ha chiesto 140 euro in piu rispetto al preventivo ma mi é venuta voglia di vedere un po’ di sane mazzate e tra Versus e un film horror dove vinnie Jones fa il serial killer potrei quasi ritenermi soddisfatto.

  3. crudista

    Bellissima l’immagine delle uova dei cent’anni, ti fa abbondantemente perdonare il fatto di aver distolto l’internet dalla disamina di tulpa

  4. Ryan Gossip

    comprai il dvd a Londra qualche anno fa (immagino non costasse più di 2 sterle)
    ricordo che feci molta fatica per arrivare alla fine
    me ne sono liberato regalandolo ad un amico che apprezza di più il genere (ha tutti i Megashark)

  5. Sensei Bukake

    A Scanner Darkly…che spettacolo.
    E non aggiungo altro

  6. Jean Pieri

    ma che brutta vita fanno i crudisti? mammamia mi viene l’angoscia solo a pensarci…

  7. Bevoduroclub

    I fruttariani e’ ora che vadano a lavorare

  8. Schiaffi

    Mi sa che la vita peggiore la fanno i fruttariani visto che non si mangiano neanche i semi. Che paranoia mangiarsi 30 mele per cena eh

  9. BellaZio

    hahah, hai fatto bene a cancellare ispanof, sennò i portoghesi e, soprattutto, i brasiliani poi chi li sente!? Quelli s’incazzano! Comunque ho notato che tendete spesso a scegliere il titolo portoghese, dev’essere il suono…

  10. Calvin Clausewitz

    @Miike: congratulazione a Miike per la conferma post-stage! Poi dicono che gli incentivi all’assunzione dei lavoratori non qualificati non aiutano!

  11. Rainer Werner Fassbender

    Ma un fruttariano che aspettativa di vita ha?
    E soprattutto che fosse biologiche?

    comunque Versus lo ricordo come una cacata (fruttariana) fumante e puzzolente. Avesse almeno avuto il buon gusto di durare poco..no, neanche quello: due ore e passa di noia.

    brutto brutto brutto

  12. Steven Senegal

    a me non ha fatto

  13. vespertime

    1) Il problema di questo film più che “non succede un cazzo” o “succedono continuamente le stesse cose” era la durata. Insomma, durava tipo DUE ORE. Se ne fosse durata UNA E QUINDICI sarebbe stato una figata. Gente con pettinature pazze che fa cose pazze e taglia a fette in modi divertenti non morti potenziati che si aggirano per una foresta. E invece zero, dopo la prima ora và sul ripetitivo e finisce che vuoi tagliarti i coglioni anche tu.

    2) Comunque COSO aveva fatto anche AZUMI tratto da un Manga, lo so perchè lo ho in dvd. Una storia di una samurai figa che tipo doveva sconfiggere i cattivi e bla bla. Era meglio di questo solo per il fatto che la sceneggiatura (bella o brutta che potesse essere) esisteva.

    3) Prossima fermata: L’inferno (che brutto titolo mamma mia) per quanto imdb gli dia un misero 6.2 è abbastanza fico. Ho in dvd pure quello (per via di Barker che adoro) e ha i suoi bei momenti.

    4) Mi sono accorto solo ora di avere ben DUE dvd di COSO.

  14. Jack Beastmaster

    Il megatwist finale a me era piaciuto… era l’unica parte di sceneggiatura che apprezzai.
    D’altra parte la “sceneggiatura” del film è BOSCO, arrivano tizi, botte,BOSCO, arrivano tizi, botte, BOSCO, level up, botte, BOSCO… and so on.

    Però… che tamarrata!!!

  15. A proposito di Kitamura, mi sono appena visto il suo ultimo film No One Lives (2012) ed è uno slasher divertentissimo con pregevoli vette di WTF e un Luke Evans in gran forma, lo consiglio a grandi e piccini!

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