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Mostrologia: Rawhead Rex

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Rawhead Rex vuole le vostre convulsioni.

Nome: Rawhead Rex, come ci indicano i titoli del film e del racconto di Clive Barker (che avrei voluto leggere per poterlo citare ma non sono riuscito a trovarlo in tempo), ma non è che nella pellicola lo chiamino mai per nome. Il mostro celtico da cui è ispirato viene chiamato Bloody Bones o, a volte, semplicemente Rawhead. Immagino che il Rex sia stato aggiunto da Baker per il puro piacere di farlo sembrare più grosso e minaccioso, e di certo noi non lo biasimeremo.

Chi gliel’ha dato: Clive Barker, te l’ho già detto. Sì non mi importa se ho risposto troppo prima, mi era uscita bene la frase così. Certo sarebbe stato bello se nel film qualcuno avesse urlato È ARRIVATO IL RAWHEAD REX correndo per la città, magari senza vestiti. Avrebbe aggiunto dell’ulteriore grottesco.

È colpa degli americani? No, è colpa di tre contadini irlandesi (il film è ambientato in Irlanda) che in preda a un raptus demolitore tentano di buttar giù un monolite a forma di cazzo inciso con dei buffi ghirigori pagani, e ci scommettereste che proprio lì sotto fu sepolto vivo nientepopòdimenoche il dio pagano del male? Che coincidenza amici! In Irlanda non c’è tipo un cazzo di niente, ma se trovate un pietrone, ecco, non spostatelo.
Successivamente è colpa di un prete irlandese in piena crisi mistica che decide di sposare il maligno e aiutare IL DIO PAGANO DEL MALE a farsi strada nel mondo dei vivi. Eventualmente si farà anche pisciare addosso dallo stesso. Gli dei pagani del male battezzano così, annafiando gente con i loro cazzi grandi quanto manichette per pompieri.

Filmografia essenziale: Rawhead Rex, seconda e ultima collaborazione di Clive Barker con il regista George Pavlou (la prima fu Underworld). È molto stupido, molto povero, molto girato alla cazzo di cane, ma azzecca le cose giuste per meritarsi una pienissima sufficienza, nel senso che tra una cazzata e l’altra vengono anche sbranati dei bambini (giusto per rimanere fedele alla sua natura celtica di uomo nero spaventa mocciosi), e non è che proprio tutti si siano spinti tanto in là. L’avesse girato qualcun altro con più soldi e libertà sarebbe diventata una roba pazzesca, ma ci accontentiamo.

RawheadRex

Addosso ti piscio. ADDOSSO.

Altezza: Almeno 3 metri più quella ventina di centimetri di capelli.

Specifiche tecniche: Intanto è grosso, molto muscoloso, con delle braccia piuttosto corte rispetto al resto (forse è Rex per questo! Che tenero!) e una bocca parecchio dentata. È anche strabico e le sue espressioni sono piuttosto esilaranti. La capigliatura a V sparata indietro e i vestiti in pelle e cuoio lacerati mi fanno pensare che si tratti di un metallaro mutante, ma forse è solo Gene Simmons senza trucco. La sua unica particolarità sono le unghie retrattili, inserite solo per mostrare un effetto speciale a caso.

Vittime preferite: Un po’ tutti, ma ha decisamente un debole per i bambini e gli piace pisciare sui preti. A un certo punto risparmia una donna incinta, e non ho ancora capito perché. Forse è collegato al fatto che l’arma per sconfiggerlo sia la statuetta di una donna incinta, ma allora avrebbe dovuto averne paura o cose così. Magari nel racconto esiste una risposta.

Mossa preferita: PISCIARE SUI PRETI, ma anche azzannare la vittima direttamente in faccia e, se capita, decapitarla. Diciamo che poi la mossa base è lanciarsi contro la gente e vedere cosa succede. Il ragazzo ama l’improvvisazione. Ah, a una certa smonta un’auto come Schwarzy in The Expendables 2. Sicuramente una citazione.

Ci tenevo a mostrarvi questo sottilissimo simbolo fallico.

Ci tenevo a mostrarvi questo sottilissimo simbolo fallico.

Omicidio migliore: Sono tutti uguali o fuori scena quindi direi nessuno, però ad un certo punto lancia una donna nuda contro un albero, immagino ammazzandola. Potrebbe valere, ma è comunque una palla. L’azione purtroppo è ridotta all’osso e molte cose, appunto, non vengono nemmeno mostrate. Però sapete cosa? PISCIA SU UN PRETE.

Come si sconfigge: Con la statua, brandita esclusivamente da una donna, di una donna incinta con una vagina sulla pancia da cui usciranno fulmini di energia che succhieranno la vita dal mostro, facendolo invecchiare e indebolendolo abbastanza per potergli dare il colpo di grazia. Il fatto che poi alla fine il mostro sia vivo non cambia le cose, ed il fatto che sulla pancia ci sia una vagina me lo sono un po’ inventato, però sembra una vagina davvero. Giudicate voi.

Assomigliano a una figa? No, ma nel libro Barker lo descrive come “un mostro dalla testa gigante che pare un pene privo di pelle e la bocca simile a una vagina dentata”. Dov’è Cronenberg quando serve, dico io.

Se fossi un biologo, lo accarezzeresti? Se fossi un biologo MI LEVEREI DAI COGLIONI (andando al pub più vicino).

Bonus VHS: Il film intero, perché vi voglio bene.

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12 Commenti

  1. No aspetta fermati, mi stai dicendo che nel libro è descritto come mostro a forma di cazzovagina? Ma allora è il mostro preferito dai biologi! Vero Lindelof? Eh? Eh?

  2. Jean Pieri

    nella prima immagine assomiglia fortissimo al mostro che si attacca al camion di Jack Burton alla fine di Grosso Guaio a Chinatown

  3. Judah81

    Comunque si chiama Clive Barker. E il racconto era decisamente moooolto figo.

  4. Steven Senegal

    mandato subito avanti veloce per vedere quando piscia sul prete.
    Ragazzi, al 01:05:05
    ho le convulsioni

    (così a naso, oltre che vederlo poco in azione, parrebbe pure non suggerire particolare ansia. Mentre gli effetti speciali alla fine, sono copiati sicuro da Highlander)

  5. Enea

    A noi biologi i mostri piacciono, ma le vagine di più!
    comunque no, il rex non lo carezzerei (Lindelof maledetto!!!)

  6. Schiaffi

    Strano che quel sodomita laido di Barker ha mollato il suo amato bdsm fetish per girare na mezza commedia

  7. Ma dai, me lo ricordo il racconto: fighissimo.
    Mai saputo che ne fosse stato tratto un film. Recupero immediato (uhm… dico sempre così poi non recupero mai un cazzo).

  8. David Kronenbourg

    La scena subito dopo la pisciata sembra presa da Mi Benedica Padre, e i preti che svarionano sono una costante in Barker.

  9. Tyler Nomak

    Ecco. Io vi voglio bene. Ma tanto, eh?
    Barker è (era) il mio scrittore preferito, e quando ero un giovanotto mi andai a cercare disperatamente Rawhead Rex nei cassoni delle VHS “ex affitto”. Era già uscito Hellraiser ma non ancora Cabal. Me lo ricordo esattamente come l’avete descritto voi: un po’ occasione mancata, un po’ guilty pleasure.
    Confermo che il racconto è decisamente bello. Barker ha sempre avuto la capacità di infondere simpatica perversione sessuale nei suoi racconti. Ne ricordo uno della serie “Books of Blood” in cui un tizio inventa l'”Afrodisiaco Perfetto”. Una sostanza che aumenta in maniera inimmaginabile la libido del soggetto, fino a portarlo a fottersi qualsiasi cosa, dalle ferite aperte ai buchi nei muri (e non è ASSOLUTAMENTE un modo di dire).
    Per quanto riguarda i tuoi dubbi….
    ***ATTENZIONE SPOILER ATTENZIONE SPOILER***
    Nel racconto effettivamente molte cose vengono spiegate meglio. Rawhead è il dio della morte e della distruzione, quindi ciò che teme di più ha a che fare con la fertilità ed i suoi simboli/veicoli. E’ letteralmente terrorizzato dall’odore delle mestruazioni e dal sangue mestruale, non tocca le donne incinte e può essere sconfitto con la statuetta (che rappresenta una “dea della fertilità” del palolitico: http://4.bp.blogspot.com/-LiShpKc5fsw/T89npaRrQ6I/AAAAAAAAAlY/MKAYYIIUkZw/s1600/venere_di_willendorf5.jpg).
    ***FINE SPOILER FINE SPOILER***

    Insomma… grazie per il viaggio nei miei lontani 16/17 anni.

    P.S.: Sì… anche a me Rawhead ricordava molto l’Heavy Metal. In particolare i “GWAR” http://www.youtube.com/watch?v=vlZQYZZtAHk che se non sono imparentati poco ci manca!

  10. dario a. romero

    il racconto mi pare prevedesse anche castrazioni con le unghie etc. ma me lo ricordo decisamente mal scritto e molto raffazonato, cmq il solo fatto che me ne ricordi a distanza di 20 anni qualcosa vorrà pur dire…. ma “il pornografo” era nella stessa antologia?

  11. Ciobin Kojak

    Devo ricordarmi di questo mostro quando girerò il sequel di “Shit Angry”, al secolo “Cagare con rabbia”, il remake di Drive Angry ma sena parrucchino al volante.
    Cordialmente, Ciobin

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