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Europa Report: ho visto le lucine!

k-bigpic

Sebastián Cordero è un bel registino che viene dall’Ecuador. Voi lo conoscete? Io no. Non ho mai visto nessun suo film, né quelli selvaggi degli esordi come il suo titolo forse più famoso Ratas Ratones Rateros o quelli successivi come Crónicas, realizzati con il beneplacito dei nomi grossi del cinema sudamericano come il nostro amico Guillermo Del Toro o di quel califfo di Alfonso Cuarón (che, vale la pena di ricordare, sta per uscire con un film come Gravity). Insomma, mi son perso qualcosa. Poi metto le mani su questo Europa Report.

Allora, Europa Report è l’ennesimo found footage. Questa è la storia: l’Europa One è una spedizione stellare che ha la scopo di raggiungere la luna di Giove, una sfera coperta da uno strato di ghiaccio sotto il quale degli scienziati hanno scoperto che c’è l’acqua. E tu, ma proprio tu mi insegni, dove c’è l’acqua c’è la vita. Andiamo a vedere? Andiamo. Ma quanto ci mettiamo, scusa? Mah, una roba tipo un anno e mezzo, due anni. Ah. Eh, già. Ok, avverto a casa e ci sono. Per cui si mette insieme una bella troupe multietnica e la si manda dove l’uomo non è mai arrivata, nello spazio profondo che più profondo non si può. Solo che. Chiaro che c’è il “solo che”, altrimenti cosa eravamo qui a fare. Solo che essendo un found footage vuol dire che ad un certo punto le comunicazioni tra ground control e Europa One vengono a mancare, succede il patatrac e oggi, solo oggi, possiamo vedere cosa è realmente successo.

La storia è raccontata da coloro che hanno organizzato il viaggio (tra cui c’è per 2 minuti di film anche Isiah Whitlock Jr., il mitico niggaz di The Wire che dice: “Shiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiit!“) e dalle riprese di sicurezza dell’Europa One. La narrazione è cronologicamente spezzettata in maniera matura e interessante e soprattutto il nostro Cordero si vede che sa quello che fa. Meglio: si vede che è molto bravo a fare tanto con poco. Europa report è un film interamente girato in interni con un budget evidentemente ridicolo rispetto a quello che si vuole fare, ma riesce ad avere comunque un certo respiro epico. Si mescolano immagini di repertorio con il girato fatto nei teatri di posa. Si riesce a fare quasi tutto in interni, sfruttando l’ellissi per raccontare quello che succede fuori o aggirando il problema con un po’ di CGI e qualche bella idea. A proposito di questa bella idea: vi ricordate quella bomba a mano che è L’Ignoto Spazio Profondo del nostro guru spirituale Werner Herzog? Lì c’era quel pazzo di Brad Dourif che faceva l’alieno dalle sembianze umane che raccontava il viaggio interstellare di una troupe di uomini che scappava da una Terra ormai troppo inquinata alla ricerca di uno spazio dove vivere. Ovviamente finivano sul pianeta natale di Dourif (il Wild Blue Yonder del titolo originale). Ma Herzog, essendo Herzog, non è che s’è messo a ricostruire in studio lo spazio o a fare le cose con gli effetti speciali del computer. No, lui ha prese delle riprese di sommozzatori sotto i ghiacci dell’Antartide e le ha spacciate per riprese effettuate nello Spazio. Qui c’è un po’ lo stesso giochino: tolto il suolo della Luna di Giove – fatto in modesta CGI – c’è dell’acqua e del ghiaccio, evidentemente presi da qualche altro video. Bella l’idea amico Cordero, ma l’ha già fatta Werner. E Werner ti piscia bel sereno in una scarpa.

E poi succede quello che deve succedere, ma qui cominciano i problemi. Siccome i soldi sono pochi e si tiene di più alla confezione che ad altro, s’è pensato di far minacciare gli astronauti dell’Europa One da una delle cose meno spaventose del mondo: delle scariche di luce. Oddio! Ho visto la luce! E tutti che fanno delle facce mega preoccupate perché mentre sei sulla Luna di ghiaccio di Giove, porco cazzo, hai visto una lucina. Ora, non è che voglio per forza di cose i vermoni di Dune, sia chiaro, ma una lampadina a basso consumo mi sembra un po’ poco. E poi c’è da allungare il brodo a dismisura, per cui via a sequenze dove l’astronauta che dopo un secondo di film s’è condannato a morte certa facendo un filmatino dove parlava a suo figlio, deve uscire per riparare lo spinterogeno della navicella spaziale. C’è quella che si fissa che vuole uscire da sola, i problemi di quello russo che è poco espansivo e non dorme mai, eccetera eccetera. Insomma, si fa un po’ fatica ad arrivare alla fine del film – per la cronaca i classici 90 minuti belli secchi – senza sbadigliare almeno una volta. Insomma, Europa Report è un buon film dal punto di vista visivo; è molto curato, ha dei bei personaggi, un buon sviluppo della storia e una sua certa rigorosità. Me lo vedo allora, signor Casanova? Sì, veditelo, ma non ti aspettare che poi il film esploda come dovrebbe perché poi ci rimani male. Vedono due lucine e basta. Se la cosa non ti piglia male, è lì per te. Gran cast che vanta Sharlto Copley, Christian Camargo, Dan Fogler, Michael NyqvistEmbeth Davidtz, Daniel Wu e Anamaria Marinca. Tutta gente che abbiamo visto in milioni di film forti e meno forti e che, tolto forse Copley, non ci ricordiamo mai il nome.

Dvd-quote:

“Se solo c’avesse più roba forte, sarebbe un gran bel film”
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

>> IMDbTrailer

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17 Commenti

  1. oznobag

    mimimmi di apollo 18 > di lucine di europa report?

  2. Ezze

    Ormai quando leggo found footage mi esce fortissimo sangue dal naso. Non posso proprio farci nulla, è più forte di me, e poi mi perdo magari robe interessanti come questa.

  3. Bevoduroclub

    Effettivamente favorisce lo sbadiglio e i vari HUD in sovraimpressione nelle riprese li ho trovati troppo ‘plugin free per after effect’..tuttavia la scena dove

    SPOILERINO
    Uno del team finisce alla deriva nello spazio
    FINE SPOILERINO

    e’ girata bene, e’ uscita una clip di gravity identica proprio in questi giorni

  4. Marlon Brandon

    A proposito di found footage e scusate l’OT, ma non doveva essere finito? Ieri mi sono visto questo “Evidence” con Vampire Bill protagonista…no comment sul film, ma hanno rotto veramente il cazzo! (VHS 1 e 2 quasi eccezioni)

  5. Calvin Clausewitz

    Non c’entra nulla ma ieri ho visto The impossible e quando ho letto nella rece “dove c’e’ acqua c’e’ vita” mi sono fatto una ghignata :D

  6. Dévid Sfinter

    Ormai è ufficiale, gli SpanishAmericans hanno il monopolio della Shi-fi…

  7. Stanlio Kubrick

    A me è piaciuto un sacco proprio per il suo essere un quasi-documentario e pure molto rigoroso scientificamente – oltre ad avere una colonna sonora notevolissima. Ma mi rendo conto che la possibilità che piaccia davvero è direttamente proporzionale alla perversione di ciascuno per le cose della scienza e di conseguenza alla capacità di ignorare il fatto che, a conti fatti, è un film dove non succede un cazzo.
    Per me è uno dei migliori film dell’anno ma se mi chiedessero non lo consiglierei, ecco.

  8. Sì, però regaz, manco una parola per il video dei Giganti mi sembra veramento uno scandàlo….

  9. bevoduroclub

    @Stanlio: è vero, la colonna sonora merita!

  10. samuel paidinfuller

    @casanova
    tutto giusto ma hai dimenticato che prima di partire controllano di aver spento il gas
    grande il video dei giganti!!

  11. Avessere tolto l’elemento found footage OBBLIGATORIO sarebbe stato bellissimo. Potevano benissimo fare un ibrido, tagliare via le inutili interviste e lasciare i video dei collegamenti dalla navicella senza dover a tutti i costi rovinare tutto con i loghi del cazzo sulle inquadrature e i tagli a caso.
    Un po’ mi gira il cazzo che siti come io9 lo abbiano esaltato come il meglio della scienza sul grande schermo quando Apollo 18 fece esattamente la stessa cosa, a tratti pure meglio.

  12. Stanlio Kubrick

    Be’ al di là dell’aspetto formale che può non piacere, Europa Report È il meglio della scienza, ha un livello di approfondimento e rigore e precisione che Apollo 18 (che pure m’è piaciuto) se lo scorda.
    Che poi di per sé l’idea sia suicida e anticommerciale è un altro discorso.

  13. Stanlio Kubrick

    (che poi io9 esaltava anche Apollo 18 neh)

  14. La cosa che lo ammazza, più che le lucine che ci possono pure stare, sono le finte interviste alla The Fourth Merda Kind. Quelle e troppe scritte inutili sullo schermo che tolgono respiro al quadro. Nel complesso comunque m’è piaciuto, ha i suoi momenti, ma poteva essere una fottuta bomba, invece non lo è.

  15. samuel paidinfuller

    ma pure le interviste ci stanno perchè giustificano (spoiler) il twist finale quando scopri che quella della pilota non è un intervista ma un videomessagio e quel matafucka del regista te lo piazza proprio dopo che sono scesi i 2 sfigos per la riparazione su giove e tu pensi “ho capito..lei si salva e gli altri schiattano” e invece non hai capito proprio un cazzo bello mio e la prossima volta informati prima di sparare a zero su chi ha un colore diverso dal TUO!!!!

    ecco questo è un uso paraculo ma giustificabile del found footage

  16. Ciak Norris

    vorrei spezzare un’alabarda spaziale a favore del regista, diciamocela tutta Casanova, con un budget da 50 euro fasulle del monopoli, e senza neanche passare dal via, più di questo non si poteva fare. Cordero ha davverissimo tratto il massimissimo dal minimissimo che aveva a diposizione.
    E magari Cuaron un pò se la ride seduto sulla montagna di paperdollari che i produttori gli hanno depositato in mano(100milioni signori miei…100milioni!)
    avrei voluto vedere i due registi a budget invertiti. Il cast è abbastanza azzeccato, la messa in scena è più che discreta, e il tutto scorre liscio e fluido come un gel anale.
    Detto questo, il film è ok ma effettivamente da consigliare è un pò dura.

  17. Botte & Costello

    Film della madonna sulla scienza vera (non sci-fi coi mostri di combattere). Casanova TVB però non capisci un cazzo

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