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Rivediamo tutti insieme il trailer di Oldboy di Spike Lee e parliamone

Allora, togliamoci subito il dente, ché le cose da dire sono tante.

Orbene.
Nelle ultime ore ho visto questo contributo audiovisivo un numero imprecisato di volte. Sulle prime non riuscivo a produrre che dei versi incoerenti, poi piano piano i pensieri hanno iniziato a coagularsi nella mia scatola cranica e alla fine, scremando e setacciando, si può dire che la mia reazione al trailer di Oldboy di Spike Lee siano in realtà due reazioni. Due reazioni completamente opposte, due forze divergenti, uguali e contrarie.

LA PRIMA REAZIONE È:
«Aiutatemi». Davvero, è strano, ma all’inizio la visione del trailer mi ha dato una sorta di vertigine, una vertigine sia fisica che spirituale. La vertigine spirituale sarà, del resto, anche il titolo del saggio che sto scrivendo sul trailer di Oldboy di Spike Lee. Vedere questo trailer mi ha fatto sentire come in quei film dove il protagonista si sveglia e non riconosce più nessuno, ma tutti riconoscono lui. Case, oggetti e luoghi sono rimasti uguali, ma le persone appaiono diverse, eppure si comportano con il protagonista come se non fosse cambiato niente, lo trattano normalmente, e lui si chiede: “Sono forse pazzo?» È come se dieci anni fa mi fossi sposato e oggi mi facessero vedere il filmino del mio matrimonio, ed è tutto esattamente come me lo ricordo, solo che al posto mio c’è qualcun altro. Che so, Luke Perry. E tutti mi dicono “No, ma guarda che sei tu, è sempre stato così”. Roba da svegliarsi di soprassalto tutti sudati.
Ecco, io con questo trailer mi sono sentito così. Ha sovvertito le leggi della mia fisica, perché è di fatto una realtà alternativa che si sostituisce a una mia (e non solo mia) realtà radicatissima. Ed è una realtà MOLTO simile all’originale – molto più di quanto pensassi – ma ovviamente non del tutto uguale. E c’è qualcosa che non va. Cos’è?
“Te lo diciamo noi qual è il problema”, risponderete voi. “Sarà mica che questo è il remake di un capolavoro, ed è diretto da un regista che ultimamente ha escreto quasi soltanto Miracolo a Sant’Anna, ed è stato anticipato da un poster del menga in cui scopriamo che il protagonista è TONY WONDER?”

Did somebody say... Wonder?

Did somebody say… Wonder?

Bè, cari amici, capisco le vostre rimostranze. È la reazione di tutti, la reazione istintiva: difendere chi ami. Anch’io, come voi, reagisco come mamma orsa se qualcuno (nella fattispecie, un regista ex-ghetto boy) si intromette tra me e il mio cucciolo coccolone. Ma siamo uomini, non animali. Ed è per questo che, in fin dei conti, ho capito di avere nel cuore anche la

SECONDA REAZIONE.
La seconda reazione è: Facciamo un respiro profondo e calmiamoci tutti. Ho passato mezza serata a discutere di questo trailer con i miei amici belli e famosi, e mi sono reso conto che il 98% di loro odiava, odia e odierà per sempre il film di Lee, a prescindere dal film di Lee, e inizia già a esprimere quest’odio trovando difetti di trama, inadeguatezze, “stupidaggini”, “americanate” o cose che non vanno bene. “Fa cacare” è il commento più diffuso. E tutto sulla base di un trailer di due minuti! È evidente che il problema non è il trailer in sé, ma l’ingombrantissimo elefante nella stanza rappresentato da noi-sappiamo-chi (scusate se non lo chiamo per nome, è un periodo un po’ così. No, no, sto bene, grazie).
È un problema di confronti, insomma. E nel momento in cui ci mettiamo a fare le pulci a qualcosa perché “non è come l’originale”, ecco che a me vengono subito in mente i fan di Tolkien che insorgevano perché nel film il nano Piladoni aveva il cappuccio verde anziché verde-ocra e allora Peter Jackson al rogo. E io questo non lo voglio.
Vi assicuro, c’è poca gente che ami Oldboy più di me, e il concetto di remake in assoluto non mi ha certo mai fatto impazzire, e gli americani copiano e gli americani rovinano e tutto quel che volete. Anch’io, come voi, devo ancora trovare un remake di un film asiatico che sia migliore dell’originale.
Ma, proprio per il rispetto che porto al materiale di partenza, vorrei giudicare il trailer e il futuro film di Spike Lee solo sulla base di questi due minuti. Non è facile, per via della vertigine spirituale di cui sopra, che mi coglie ogni qual volta lo riguardo per analizzarlo e scriverne qui. Però ci provo. E in quest’ottica, volete sapere la verità?
La verità,
– e lo dico assumendomi tutte le responsabilità –
è che,
eccetto alcune cose,
a me
questo trailer
preso di per sé
tutto sommato
non dispiace mica.

Ecco, l’ho detto. Dai, obiettivamente, ditemi con onestà che cosa farebbe “cacare” di questo trailer, preso di per sé. Ditemi che cosa vi farebbe cacare di questo trailer se non aveste mai visto il film di chi-sappiamo. Io ve lo dico: io credo proprio che se non avessi mai visto l’originale, di fronte a un trailer del genere, ad attori del genere e a premesse del genere, io a vedere questo mi ci fionderei. Di più: quando hai a disposizione una storia così, e un film di quel calibro da trasporre e rivisitare, bè cazzo, a meno che tu non decida di farne un musical brasiliano ambientato sugli acquascivoli, è dura tirarne fuori un film che FACCIA PROPRIO CACARE. Credo che un remake di Oldboy non verrebbe fuori brutto nemmeno se lo dirigessi IO, figuriamoci Spike Lee, che avrà pure tanti problemi, ma di sicuro non quello del ritmo.

Don't you 'shhhh' me. Eighteen years of total silence, and you 'shhhh' me!

Don’t you ‘shhhh’ me. Eighteen years of total silence, and you ‘shhhh’ me!

Dal canto mio, le tre cose che trovo davvero BRUTTE IN CULO in questo trailer sono:
(1) Il look di Sharlto Copley, che si intravede solo di sfuggita ma già si capisce che è vestito come un mago cinese delle pantomime di Natale. La mise perfetta per il villain che non ama l’understatement.
(2) L’ombrello giallo, palese tentativo di creare un nuovo oggetto-feticcio tipo la scatola viola del film originale, una cosa cool da mettere sui teaser poster. Peccato che faccia schifo al cazzo, e inoltre appena l’ho visto ho detto: HOW I MET MY DAUGHTER.
(3) La martellata nella testa, che è abbastanza inguardabile anche senza fare confronti impietosi col geniale scarto di tono della linea tratteggiata del film originale.

Tutto qua. Il resto sono congetture o preconcetti basati sul paragone, un paragone talmente impari che non mi pare abbia senso indignarsi.
En passant, si notano già almeno un paio di differenze nella trama: primo, il maggiore spazio dato alla “figlia” – la cosa non promette bene ma aspetto di vedere come sarà gestita.
Secondo, mi pare di capire che adesso lo scagnozzo del cattivo è un baldraccone col culo di fuori, e mi pare anche di capire che Sharlto Copley se la schiacci – il che quantomeno sminuisce la sua eterna ossessione per la sorella. Anche qui, troppo presto per giudicare.
Cos’altro? Ah, sì: c’è CECE di New Girl che fa l’annunciatrice del TG, o me la sono sognata io?
Per il resto, niente. Mi pare un film interessante, visivamente curato, più crudo della media, pieno di botte e ammazzamenti matti, con un twist finale (uuh! cosa sarà?) e un protagonista solido e carismatico.
Nel complesso prevedo una virata verso lo shock gratuito e la violenza più fine a sé stessa (esempio: la scena della martellata) a scapito dell’afflato melodrammatico e del finalone da tragedia greca. Sì, sarà più “americanata”. Sì, sarà più superficiale, più tarantino e meno corea. Sapete che vi dico? Considerando che alla regia abbiamo Spike Lee, per il quale “afflato melodrammatico” = Miracolo a Sant’Anna e “thriller” = Inside man, io spero tanto di aver ragione.

In chiusura: Lizzy Olsen esce le minne già nel trailer, e noi ancora stiamo qui a lamentarci? Ma dovevo scrivere un post solo su quello e vaffanculo.

Le minne che movono il sole e l'altre stelle

Le minne che movono il sole e l’altre stelle

E adesso apriamo pure il dibattito nei commenti! Punti esclamativi!!!!!!!!
Ma prima, un’ultima cosa: odiate l’Oldboy di Spike Lee perché vi rovina la memoria di un film che amate? Lasciatevelo dire: se basta così poco, il vostro amore non vale poi granché.

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129 Commenti

  1. Stanlio Kubrick

    È giusto che muoia, ma non è giusto (o meglio, non mi piace) che le osterie rustiche falliscano perché la gente preferisce Mac. Non dico che Oldboy tolga pubblico a Oldboy, soprattutto perché è roba che viene da due realtà diverse e non comunicanti, ma allargando il discorso, un domani sarà (potrebbe essere) sempre più difficile farsi dare soldi per produrre, chessò, un Looper piuttosto che il remake di Jurassic Park o di Basic Instinct. Non toglierà pubblico, ma toglie fiducia nelle nuove IP agli studios e li fa impigrire.
    Credo.

  2. Matt Goemon

    @Stanlio
    Come ho scritto poco fa dubito che il remake si ricerchi per finalità economiche. Se non si investe in nuove ip è perché questa generazione di sceneggiatori fa semplicemente schifo e gli studios non possono fare altro che commissionare remake a fiume sperando che non facciano troppi danni con il soggetto.

  3. Matt Goemon

    @Luotto
    Non è un po’ ingiusto accomunare McDonalds (che produce il cibo più becero e tossico che esista in natura) a un film di Spike Lee che pare tutto fuorché orrendo?
    Al limite McDonalds lo paragonerei ai cinepanettoni, ai film di Adam Sandler o al massimo ai Transformers (a chi non li guarda con occhio edonista-decadente).
    Insomma, se bisogna cominciare una crociata contro i remake non mi pare l’esempio più adatto, e poi d’altronde meglio un buon remake o una pessima idea originale? Riformulo? Meglio il remake insipido e anonimo di Oldboy o Miracolo a Sant’anna?

  4. Stavo solo riprendendo l’esempio fatto da Stanlio nel commento precedente

  5. Vespertime

    @luotto a me è parso che si intravede anche la scena dove fanno le violenze alla figlia dove è la figlia ufficiale che ci viene presentata. Quindi o ganno tolto l’incesto (probabile) oppure ci privano in troppi modi a depistarlo. Io punto sulla prima ipotesi.

  6. Vespertime

    Comunque col fottesega non si và molto lontano. Io posso capirlo, anche condividerli alle volte ma non dovrebbe essere una presa di posizione a tutto tondo. La questione, per quanto mi riguarda, continua a stare a monte. Il punto non è se i remake vadano fatti o meno, che ci puó stare, il punto è cosa fai e come lo fai. Premettiamo che al cinema ci teniamo tutti, chi più chi meno, altrimenti non saremo quì a parlarne. La questione è che rifare un capolavoro, in questo caso oldboy ma potrebbero essere altri, a pochi anni di distanza col solo scopo di ricalcare il successo di altri, calcolando il pubblico che conosce l’originale, e l’ignoranza di altri , che per quanto ne ai dica non è un aggravante ma solo non conoscenza, solo per guadagnare dei soldi sia un comportamento di merda che non solo da fastidio a me, amante del film originale, ma da fastidio ad un siatema di fare cinema che fa schifo al cazzo. Dure “se quello non conosce sono cazzi suoi” mi pare un po facile sopratutto perchè neasuno “nasce imparato” e renderlo più complesso con queato tipo di produzioni non la trovo una bella cosa. Non tutti devono obbligatoriamente farsi ricerche per godersi un buon cinema. Altrimenti col fottesega facciamo tutti soli film di merda, film mediocri, cinema per ritardati che tanto “io che mi faccio ricerche nei posti fighi il mio bel film russo che conosciamo in 5 me lo vedo uguale”. Poi ok a me fottesega di un remake che non mi interessa ma non per questo non mi uncazzo per un certo tipo di operazione.

  7. Ragazzi scusate ma non è il 1976, mai come adesso il cinema (e la diffusione e la distribuzione dei film) è diffuso e ramificato e vitale. Si parlava ieri di film vietnamiti, l’anno scorso un film indonesiano è uscito con buon successo in UK e USA, i coreani ormai te li tirano dietro, la cina è una megapotenza produttiva e gli americani, checché se ne dica, continuano a fare cinema grandioso, oltretutto potendosi permettere di avere delle grandi star in film indipendenti come Looper, garantendosi incassi, ecc. ecc. E molto di tutto questo (scusate se sto per sembrare Grillo) è grazie alla rete, alla reperibilità di tutti i film dappertutto, a blog come questo, ai torrent, a tutti quei siti dove navighiamo ogni giorno.
    Quindi io non credo alla cosa del “povero pubblico che non conosceva”. Il grande pubblico di massa segue le vie che ha sempre seguito, anche adesso che la reperibilità è assoluta. È sempre stato così per il cinema mainstream, solo che adesso non si va verso l’involuzione che dite voi, si va verso una EVOLUZIONE, perché negli ultimi anni la fetta di pubblico “invisibile” è diventata visibile eccome. E lo stesso Oldboy ha fatto un’enorme strada dal 2003 a oggi, in termini di diffusione e visibilità. E il suo (relativo) successo ha spianato la strada a tutta una serie di cose altrimenti impensabili anche solo 6-7 anni fa, tipo tutti i coreani che vanno a hollywood, tipo i film di bong al cinema in europa, tipo tony jaa, iko uwais, i film filippini di brillante mendoza, miike sdoganatissimo ai festival di tutto il mondo… ma quale decadenza? Quale omologazione? Ma mi state davvero dicendo che se ora esce il remake di un film BELLISSIMO diretto da un regista di buon nome e con attori bravi, il cinema va a catafascio e tutti diventiamo Mac Donalds? Per cortesia.
    Le cose stanno andando a meraviglia, e stanno andando a meraviglia anche senza la maggioranza silenziosa che non conosce Oldboy. Quindi sì, che cazzo me ne frega di loro.

    Per quanto riguarda la cosa della figlia: secondo me è MOLTO più plausibile che sia semplicemente un diversivo di troppo, anziché che abbiano STRAVOLTO TUTTO AMERICANI DI MERDA solo perché compare una scena un secondo nel trailer.
    Anche perché i test screening confermavano che di base il twist finale è lo stesso.

  8. Vespertime

    Secondo me si, stanno rovinando il cinema (non distruggendo eh). Remake, reboot,sequel. Mai come in questo periodo. Con questo non voglio dire che non esca nulla di buono ma il trend è ormai quello. Da the ring in poi, remake che mi era piaciuto, si tende al “rifare”. E se mi rifacevo il remake di un film asian che abbiamo visto in due ok, se mi fai un remake che abbiamo visto in tanti ma ha l età di mio padre va bene, se mi fai un remake di un film imperfetto te la passo pure. Ma rifare film vendibilissimi? Perchè? Non ne capisco il senso. Poi ovviamente parlo di ME ed è a ME che un certo tipo di operazioni non piace. Saró rompicazzo, saró magari “vecchio” ma rimane il fatto che operazioni di questo tipo mi infastidiscono. Poi se tanta gente, che conosco bene o che leggo quì o su altri forum, si sia infervorata e abbia urlato, per il peso che è, al boicottaggio è perchè l’operazione è davvero di dubbio gusto. Poi oh, se vi fottesega liberissimi, a me infastidiasce. Tutto quì!

  9. @Lu8: certo che Oldboy non uccide il cinema, e anzi avercene di film inutili come questo invece che il nuovo con Jennifer Aniston. Dico solo che per quanto si possa considerare una mossa coraggiosa e interessante questo remake – e teoricamente lo è, è un regista con una forte visione autoriale e delle opinioni altrettanto forti al quale viene affidato il remake di un film che con lui non c’entra un cazzo, per me è come quando hanno dato Thor a Branagh o Bond a Mendes, comunque un’iniziativa rischiosa e quindi lodevole –, sorge un problema nel momento in cui questo è il MASSIMO di mossa rischiosa che si permettono gli studios. Perché mal che vada hai un cuscinetto che ti protegge: il grosso nome, il cast, il fatto che l’originale non è proprio sconosciuto, tutta roba che dovrebbe garantire di restare in budget. E mi permetto di pensare che questo sia sinonimo quantomeno di ambizioni un po’ bassine.
    C’è anche un altro problema dei remake direttamente collegato a quanto dicevo sopra, e cioè che per quanto la storia possa essere interessante e reggere da sola buona parte del film, c’è il fatto che molte vecchie PELLICOLE erano e rimangono belle anche perché a girarle c’era qualcuno bravo. E io del remake di Atto di forza, che se è una figata è in buona parte perché è un film Verhoeven, girato da un coglione, non me ne faccio nulla, e allo stesso modo non sono sicuro di farmene qualcosa di un remake di Oldboy girato da Spike Lee. Tu dici «ma almeno dagli una possibilità», certo, lo farò, ma se ci pensi dovrebbe essere un complimento per l’autore il fatto che io non riesca a interessarmi alla sua visione applicata a Oldboy: significa che ha una personalità forte e inconfondibile, no?
    Poi tu puoi anche farmi notare che il mio omonimo non ha girato nessun film (o quasi, dovrei controllare ma non ho voglia) che non fosse l’adattamento di un romanzo, e quindi che le fonti da cui attingere si siano spostate dalla letteratura al cinema orientale non è altro che una normale evoluzione della ricerca autoriale, e magari c’hai ragione tu alla fine.

  10. BellaZio

    @pillole
    mi stai deludendo tra Ed Wood brutto e The Departed noioso. Il peggior Scorsese è Shutter Island dai…
    Scorsese comunque non era nuovo a remake, basta pensare a Cape Fear o sequel (Il colore dei soldi in un certo senso): è uno dei pochi che secondo me ha capito come farle bene ste cose. Io non ho nulla contro i remake soprattutto se dietro c’è comunque un autore di spessore e Spike Lee lo sarebbe sulla carta (diciamo che ora lo è a targhe alterne). Quando invece esce una merda tipo Total Recall secondo me possono morire e, per quanto riguarda i pupazzoni e similari, le tre tette, rimaste analogiche mi pare, erano fatte meglio nell’originale che 20 anni dopo nel remake. Continuo a sostenere che The Ring sia un remake di film asiatico molto superiore all’originale, ma di film asiatici e corrispettivi remake ne ho visti pochi per fare il paragone effettivo e Infernal Affairs l’ho visto molto dopo The Departed e pure io ho visto lo Scorsese senza aver alcuna idea fosse un remake.
    Ho letto pure tutti gli altri commenti e mi son scordato cosa volevo dire nel frattempo… Tranne che il fatto che altri attori abbiano rifiutato il ruolo non è particolarmente rilevante per me: un sacco di attori hanno rifiutato ruoli che son poi andati ad altri e magari han fatto incetta di premi, ecc. Peraltro trovo Brolin molto più azzeccato di Owens.
    @vespertime
    Come operazioni fanno schifo ma il futuro (e il presente) è in gran parte questo (cioè rifare il passato): facciamocene una ragione e troviamo qualcosa di buono anche in queste operazioni magari (tipo: qua si preannunciano molte tette della cara Olsen, sarà poco, ma vale una visione, no?)

  11. @ Vesper, no, ma non è vecchio il tuo atteggiamento, anzi, è propositivo. Semmai sono io a essere menefreghista, e ti assicuro che fino a pochi anni fa avrei avuto una reazione diversa. Ho solo cambiato atteggiamento verso molte cose, ma non per questo dico che dobbiate farlo anche voi, anzi.

    Quanto a quello che dici sia tu che @ Stanlio,
    anche a me i sequel e i reboot hanno rotto le palle, e non sono certo un fenomeno degli ultimi anni (le stesse trilogie di Indiana Jones e Star Wars sono nate in base allo stesso identico principio per il quale esistono Transformers 2 e SpiderMan 3, il concetto quindi non è sbagliato IN SE’, no?). Ma la cosa che conta, secondo me, è che al netto di tutta questa massa di remake e reboot il cinema americano e mondiale non mi sembra affatto in crisi d’idee, né dominato dal diktat del “copiare e ripetere” (non più di quanto sia sempre stato, almeno).

    Ripeto: io non sono un sostenitore dell’Oldboy di Lee; anzi, per ragioni meramente sentimentali non avrei mai voluto che esistesse. Di certo non vado in giro a dire che è una mossa coraggiosa. Non lo è. Nessun remake, salvo rare eccezioni, è una mossa coraggiosa. Però esiste, ormai l’hanno fatto, e il trailer è meglio di quanto temessi. Al massimo può dare un po’ di fastidio per i motivi sopra detti, ma non credo che in sé possa fare bene o male al cinema. Altrimenti, per coerenza con questo discorso, si boicottino tutti i film Marvel perché sono solo sequel e team-up di rimasticamenti. Avengers era una mossa coraggiosa? Ma manco per niente. Era un film creato per incassare i megadollari, era il culmine di un’operazione commerciale immensa. Però era una figata, perché è stato affidato a uno bravissimo che ci credeva tanto, e nessuno s’è lamentato.

  12. Nessuno

    Francamente questa moda di fare remake di film contemporanei o quasi non la capisco, comprenderei se si parlasse di pellicole di 30, 50 e più anni addietro che ora con i mezzi odierni si possono migliorare, oppure film recenti ma di cacca con l’idea di base buona che il grande regista vede e decide di farne un film con una idea di base buona e una realizzazione altrettanto. Ma OldBoy non rientra in nessuna di queste casistiche, è un film giovane e ben girato, l’unico motivo è che quei panzerotti uesei non guardano un film se non è pieno di yankee, Spike Lee deve avere gli esattori alla porta per accettare una scelta così poco autoriale

  13. Nastassja Henger

    A parte che adesso mi è venuta voglia di rivedere l’originale sebbene l’abbia riguardato solo pochissimo tempo fa…

    Ammetto di avere avuto anch’io una reazione ambivalente. Da una parte sono sicurissima che in un film americano comunque pseudo-mainstream come questo, determinati picchi di morbosità e violenza psicologica dell’originale ce li dobbiamo scordare. Non parlo nemmeno dell’incesto in sé: sono al 99,9% sicura del fatto che almeno la storia della sorella del villain resterà (non solo perché è un villain e ciò rende una certa devianza sessuale più accettabile, ma anche perché ormai tra Game of Thrones e The Borgias l’incesto tra fratelli è sdoganatissimo come espediente narrativo se vuoi essere “edgy”), e forse non si perderà nemmeno l’incesto tra il protagonista e la figlia, ma mi aspetto delle modifiche apparentemente “di contorno” che però finiranno per spostare il senso dell’originale. E la mia ambivalenza sta proprio qui, perché se da una parte ho il moto di rifiuto per affetto nei confronti dell’originale, dall’altra sono davvero curiosa di vedere quanto dell’originale sopravviverà nel remake, perché è davvero una specie di cartina di tornasole di quanto può essere mostrato in un film americano mainstream.

    Ah, e comunque non dimentichiamo che, vuoto di idee a parte, c’è una ragione semplice per la quantità di remake USA di film esteri: il pubblico non solo è allergico ai sottotitoli quanto quello italiano medio, ma nemmeno tollera il doppiaggio. E ci sono semplicemente abbastanza soldi per rifare da zero qualcosa che si è visto avere un mercato altrove. Qualcuno ha citato il remake indiano… è esattamente lo stesso meccanismo, con la differenza che la potenza di fuoco del mercato americano fa sì che le cose che si producono per casa loro poi le vediamo tutti. Motivo per cui nessuno in America si è indignato per il remake italiano di Groundhog Day con Antonio Albanese :)

  14. è vero, il trailer è anche interessante, sembra ben fatto, Brolin mi piace pure nel ruolo e c’è Sam Jackson… e al confronto del sommo Luotto, estimatore esimio dell’originale, sarei quasi un profano, però a questo giro mi permetto un sanissimo e infantile pregiudizio. NO. Poi magari Lee mi smentisce e quindi anche meglio, però insomma.

  15. Il Reverendo

    @pillole: tornando per un attimo al discorso sui remake dei film di fantascienza, la grande differenza secondo me è che di solito in quell’ambito viene lasciata molta più libertà all’autore di cambiare il materiale orginale. però è vero che questo la maggior parte delle volte si traduce più in ”la versione scialba dello stesso film, con un protagonista anonimo e senza sangue”.

    cioè a rigor di logica nel mio cuore c’è molto di più robocop di veroheven piuttosto che oldboy. ma infinitamente di più. eppure in effetti del remake di robocop sono più curioso di quello di oldboy, perchè mi chiedo cosa vogliano raccontare e come. però il mio timore è che venga una merda come il remake di atto di forza. e no, atto di forza non è invecchiato per un cazzo. capolavoro assoluto.

    cioè poi boh, non lo so. a me il fattore ”violenza psicologica” di oldboy non è che avesse mai sconvolto più di tanto. se devo cercare gli elementi che spero abbiano mantenuto in questo remake sono soprattutto quelli grafici e visivi. personalmente detesto i finali a sorpresa, li trovo una delle cose meno credibili mai viste al cinema. se qua dovesse mantenersi fedele alla prima parte, e tradursi in una seconda parte di vendetta più classica e pura, brutale e violenta e fine a se stessa, boh, potrebbe anche piacermi molto.

    il problema è che non ci credo tanto, visto l’andazzo dei film di hollywood moderni. più probabilmente sarà una versione edulcorata del cazzo con un paio di nomi di star di richiamo e il regista famoso. il punto è, ricollegandosi all’articolo di luotto, che questo dal trailer non si evince. non lo si può capire.

    per quello bisogna aspettare il film.

  16. Gatsu Io Gatsu Io

    @reverendo sono sicuro che per noi che li abbiamo visti da ragazzini robocop e atto di forza non sono invecchiati di un giorno,cazzo ricordo ancora quanto o fracassato le balle a mio padrino per la vhs del primo ,ma purtroppo per il pubblico odierno(non tutto sia chiaro ma comunque la maggioranza)é piu importante come viene presentato il prodotto piuttosto che la sostanza l’ho toccato con mano parlando con un collega di un altro spinoso remake quello della casa e per lui il primo era meno bello perche c’era il succo di pomodoro al posto del sangue, hai voglia a fargli capire che era girato 30 anni triste ma per come la vedo io il pubblico odierno vuole questo.cosa positiva di questo oldboy e che potro farlo vedere ai miei amici da sempre un po chiusi verso il cinema asiatico.

  17. @ Luotto: Sì, ovviamente quando ho scritto io ancora non solo non avevo letto la tua risposta a Stanlio, ma manco quelle di Stanlio. Però credo che nonostante tutto ci siamo capiti e che anche se il narcisismo può starci io credo che si tratti anche di un fastidio personale. Al posto del remake di Old Boy (film che io già conosco e che mi è piaciuto un casino) potevano fare almeno un altro film nuovo da me non conosciuto e che magari mi sarebbe piaciuto.
    In questo senso hai ragione da vendere sull’altro lato del discorso, oggi grazie a internet si accede a un numero enorme di film e questo da l’occasione di vedere molti più film che in passato.
    Però non è proprio tutto rosa e fiori, la scelta dei film in sala io la vedo sempre piuttosto stretta e quando si cerca di allargarla spesso il pubblico non risponde come dovrebbe, segno che al di fuori di cerchie piuttosto ristrette praticamente il grosso del pubblico viene informato ancora attraverso tv e spot. Io stesso non sono mai stato ad un festival cinematografico.
    Ah e non fare tanto il menefreghista che tanto lo sappiamo che hai un cuore grande così, che altrimenti non scriveresti qui.

    @ BellaZio: Il fatto che ti stia deludendo da un lato mi dispiace ma dall’altro mi lusinga un po’ visto che per deludere comunque alla base ci devono essere delle aspettative. Non so quanto ben riposte, appunto.
    Il fatto è che sia Ed Wood che The Departed sono film che sopporto poco. Ed Wood è l’ennesimo santino di Burton su un innocuo freak con la faccia depressa di Deep. Ancora il suo stile non si era necrotizzato però ricordo che le uniche parti apprezzabili erano quelle con Bela Lugosi distrutto dalla vita e dalla droga.
    The Departed (Shutter Island non l’ho mai visto) è pessimo per il suo essere totalmente telefonato, scontato e assolutamente ridicolo nello sviluppo della storia che riguarda il boss mafioso. Dato che in tanti dite che è bello provo a rivederlo ma occhio che ci credo poco che cambi idea. Su Cape Fear però hai ragione.
    Ti ho cercato su Twitter ma con bellazio mi escono solo donne e un tizio del sud est asiatico.

    @ Il Reverendo: Il problema è che spesso i remake sono film svogliati, su una storia che hai già visto raccontata molto meglio. Sulla fantascienza, probabilmente è un pregiudizio mio o una mia predisposizione al genere a questo punto, mi sembra che la cosa abbia più probabilità di andar bene. Tutto qui.

  18. S. Rubik

    è difficile: se provo a guardare il trailer immaginando che sia qualcosa di originale, di cui non so niente, mi da l’idea di un thriller interessante ma non straordinario; uno di quei titoli che mi perdo per pigrizia al cinema e poi recupero in dvd.
    se invece mi ricordo che è il remake di uno dei film migliori di sempre mi dico: beh, poteva andare peggio! sono curioso di sapere quale sarà l’interpretazione dell’originale che ne ha dato Spike Lee e affascinato dalla possibilità poter vedere un Oldboy al cinema e con la freschezza della (quasi) prima visione.
    più razionalmente mi preoccupa molto la scrittura (ProtoseWHAT?) e la libertà (temo assai poca) che lasceranno a Spike Lee (farà il semplice shooter in stile Inside Man).
    in conclusione il mio sentore è che, nella migliore delle ipotesi, sarà un’interpretazione interessante ma nulla di più e sicuramente mai un capolavoro.

    piccolo semi-OT su The Departed: all’epoca mi piacue molto ed è stato anche grazie a quel film che ho iniziato ad appassionarmi al cinema hongkongese, quindi gliene sarò sempre grato. ma più riguardo i due film, più mi convinco che il capolavoro (nella sua ambiguità) è Infernal Affaris, e The Departed una copia-carbone, seppur stilisticamente bellina.

  19. BellaZio

    @pillole
    mi deludi perché ti voglio bene (bromance)!
    Dai Depp in Ed Wood non ha la faccia depressa (assieme a paura e delirio), è uno dei pochi film pre baracconate per far soldi e far divertire i suoi figli in cui non ce l’ha! Ha la faccia da scemo appassionato totale!
    Su The Departed non so come controbattere perché per me è semplicemente magistrale e non riesco a capire come si faccia a non apprezzarlo! L’occhio dell’amore!

  20. BellaZio

    In realta sono una donna del sud est asiatico! no, in realtà su Twitter esisto con nome vero, compromettendo la mia identità segreta ti dico che è Tommaso Calanchi, però ce l’ho solo e lo uso solo per la 400tv!

  21. Triolocaust

    Se dici a Spike Lee che il suo film sarà “più Tarantino”, quello come minimo ti sbudella.

  22. Vespertime

    @luotto attenzione peró che Avengers e Marvel è un altro diascorso e , al di la se piacciano o meno, sono un progetto nuovo, un rimasticamento in salsa pop dei comics, quindi tutto un altro media. Quì si tratta di rifare il film di un altro togliendo gli occhi a mandorla in modo che l’americano (ma anche l’italiano) medio vada al cinema e incassare qualche soldo facile con il minimo sforzo creativo.

  23. Taekwondo fighter

    Fa cacare perchè non va valutato come un film. Spike Lee, che fa tanto il grande cineasta, che si permette di polemizzare su quel capolavoro che è Django, torna nelle sale con un film che non è suo?? Un film con una trama che si basa su un colpo di scena finale che visto una volta di toglie il piacere di qualsiasi altra visione e tu che fai? Lo rifai paro paro?? Non si fa! Bocciato, torni a casa e rifai il compito stavolta senza copiare! E smettila di darti tante arie del tipo che lo hai copiato così bene che è meglio dell’originale, perchè sempre copiato è! Stronzo!

  24. LazyRobi

    ma quanto scrivete ragazzi? e sono pure commenti lunghi! quelli di Pacific Rim non li leggerò mai per mancanza di tempo…
    Comunque io sono uno di quelli che ritiene stà roba una cacata inutile, però…
    Però conosco gente che non ha mai visto capolavori come OldBoy e altri perché “non gli piacciono quei film li” e che invece vedrà tranquillamente il remake americano e magari gli piace pure! Credo sia un problema di cultura: trovano che l’asia in generale sia un mondo a parte troppo lontano da loro, un problema che nelle mie elucubrazioni definisco “fottuto razzismo”!
    Farò vedere questo trailer ad amici che ignorano l’esistenza del capolavoro originale per vedere la loro reazione, stà di fatto che a me spaic li il più delle volte sta antipatico.

  25. Il Reverendo

    io mi sono rivisto ieri l’oldboy originale e devo dire che è proprio figo figo figo, anche più di quanto ricordassi. da qui non è che non esista lo spazio per una reinterpretazione. bisogna andare a vedere dove e come questo remake ha rifatto, dove e come ha cambiato e dove e come ha reinterpretato lasciando libertà al nuovo regista. e giudicando solo il trailer, non è un brutto trailer. come diceva luotto, questo è un trailer di cui si dice ”fa cacare” non per il valore oggettivo del video in sè, ma perchè si teme quello che possa esserci dietro e i cambiamenti fatti, le cose riviste in chiave buonista americana ecc. in pratica si giudica il trailer sulla base del film che comunque non è stato visto perchè ci è piaciuto il film vecchio. e non è bello.

    poi capacissimo che il film in sè farà cagare, ma questo trailer è troppo poco per decidere.

    poi comunque le differenze già spiccano abbastanza, tipo nel film di chan park wok viene saltato il pezzo in cui oh dae su si sveglia nella cella e si passa direttamente a quando è lì da due mesi, qua invece sembra vedersi. o anche il fatto che il tipo assista all’ 11 settembre sul televisore, una cosa è vedere l’ 11 settembre con gli occhi di un koreano. altra cosa è vederlo con quelli di un americano,e secondo me la cosa è pure interessante.

    poi tipo se è come per l remake di uomini che odiano le donne ben venga, lì cambiavano un macello di robe e a me francamente piacciono entrambi, due modi diversi di raccontare la stessa storia.

    e poi ieri ho visto il trailer del remake giapponese di gli spietati, con il tizio dell’ultimo samurai nella parte di clint eastwood. e boh, non ho sentito schiere di fans urlare isterici, eppure francamente gli spietati è un film migliore di oldboy. e l’operazione è esattamente identica, adattare il film a un pubblico diverso. lo fanno in oriente, lo facciamo in occidente. lo facciamo troppo spesso? vero. però inutile gettare merda su sto film, tanto l’andazzo moderno è questo.

  26. Non ricordo più chi avesse scritto che l’ombrello giallo fosse il classico oggetto da far diventare cool per poi schiaffarlo nei teaser poster. Chiunque fosse aveva ragione.
    Ho visto un paio di foto da San Diego e puntuali come le mosche sulla merda c’erano le modelle con sti ombrelli gialli che spuntavano dallo stand. Per altro la qualità dell’ombrello sembrava la stessa di quello dell’uomo ragno che avevo da bambino.

  27. Max

    Devo ammettere che il trailer non è orrendo. Però Oldboy è uno dei miei dieci film preferiti di sempre e per sempre. Quindi sono preoccupato.
    Secondo me alla fine se la cavano inserendo il fatto che la figlia non è proprio sua figlia, tipo che la moglie l’ha avuta da una precedente relazione. Se se la cavano in questa maniera, vado da Spike Lee con Tarantino, Eli Roth e Rodriguez e lo corichiamo di mazzate.

  28. Glitch

    A me hanno rotto i c…. questi remake di film famosi e/o perfetti già come sono. Che cosa si vuole dimostrare? Ce ne saranno un paio che si avvicinano agli originali, ricordo “L’alba dei morti viventi” con l’introduzione di qualche novità, “Halloween” di zombie, “Le colline hanno gli occhi” e il furbissimo T2 di Cameron, in pratica un remake mascherato da sequel che supera addirittura il predecessore e poi il nulla cosmico. Robocop, La guerra dei mondi, Atto di forza, La cosa (quello che doveva essere un prequel..) Nightmare (ho ancora gli incubi..) Che si mettessero a sistemare le tonnellate di vaccate prodotte fino ad oggi invece di violentare la storia soltanto per sfruttare un titolo conosciuto e andare così con il culo parato.

  29. Non mi permetterei di questionare sull’esistenza di film già fatti nemmeno se fossi regista acclamata (forse da produttrice si). I remake non mi sono mai sembrati all’altezza degli originali, cosí i sequel. É una consapevolezza che riconfermo dai tempi delle elementari. Il motivo é semplicemente uno: mi affascinano gli aspetti culturali che portano alla realizzazione di un film, e sono aspetti che trapelano e si percepiscono nel risultato degli originali, fin dalla tenera etá. Una sorta di adattamento dello spettatore alla pellicola e non viceversa. Ed é uno sforzo che ogni bravo osservatore compie volentieri. Remake e sequel posso goderli per intrattenimento ma sono completamente diversi perché anche se impeccabili a livello tecnico, si fanno beffa di questa mia sensibilità presentandosi già ritagliati sul target, cosa che nemmeno con culture tanto diverse dalla mia sento la necessità di avere. Anzi, Oldboy del 2003 l’ho scoperto perché me l’ero andata a cercare mentre non sapevo proprio nulla di Spike Lee. Do per assodato che anche il film del 2013 sia fatto con cura ma anziché paragonarlo con l’originale (ribadisco il nonsense che ha per me questa pratica dicendo che sarebbe come paragonare le fondamenta di un edificio all’arredamento degli interni) lo prendo per una indagine antropologica riflettendo sui ritocchi dei ruoli femminili e dello schermo nella stanza di prigionia. Una nota di pura estetica formale: nella sequenza di lotta nel corridoio si nota bene quanto la composizione visiva sia importante nel film asiatico e quanto perda nella trasposizione occidentale. Io la reputo arte che va a farsi benedire, non so voi. Questo peró non mi fa pregiudicare il film di Lee, lo leggo di nuovo come un indizio culturale antropologico: dire che dietro al secondo film non ci sia merito solo perché l’intera produzione occidentale è in relativa sterilità creativa é fare un torto al film.

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