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Tanti zombie, neanche uno zombie: la rece di World War Z

«UH UH UH!».

«UH UH UH!».

World War Z è uno splendido romanzo firmato da Max Brooks, il figlio di Mel. Costruito sul modello delle oral histories del premio Pulitzer Studs Terkel, è un ammirevole tentativo di riscrivere la storia del genere senza allontanarsi di un millimetro dalla tradizione; strutturato come un diario di guerra, raccoglie aneddoti, eventi, cronistorie, bugie da tutto il mondo relative all’eponima Guerra mondiale degli zombie, cominciata in Cina e finita nella merda per tutti. A volte divertente, a volte angosciante, a volte deprimente, ricco di satira raffinata e umorismo becero, World War Z è uno dei capolavori a base di morti viventi di questi anni. Il romanzo ha ispirato l’omonimo film, con il quale non c’entra quasi un cazzo.

O anche: World War Z è un mediocre baraccone cinematografico eretto da Brad Pitt e Marc Forster al grido di «facciamo il film di zombie per tredicenni!». Il film, ambientato durante i primi mesi della Guerra mondiale degli zombie, segue le avventure di Gerry, un ninja ex impiegato dell’ONU che vaga per il mondo in cerca di un vaccino per il virus che sta trasformando l’umanità in bestie assetate di sangue qualcosa. A volte spettacolare, a volte noioso, a volte MACCOSA, piatto come una banconota e ispirato come una cartolina da Rimini, World War Z è uno dei più innocui film a base di morti viventi di questi anni, deturpato da un finale che grida vendetta. Il film è ispirato all’omonimo romanzo, con il quale non c’entra quasi un cazzo.

Oppure: SIGLA!

Non comincia nemmeno troppo male. Dove lo zombie movie medio ama costruire la tensione con lentezza e metodo, giocando con i contrasti tra quotidianità ed emergenza (i primi tg impanicati, un’ombra nel vicolo dietro casa), World War Z comincia in medias res*, con un ingorgo tra le strade di Philadelphia, un mucchio di infetti che mordicchiano i passanti, la fuga precipitosa del normale padre di famiglia Brad Pitt per mettere in salvo sé stesso, sua moglie Mireille Enos e le sue due figlie Attrici Random. Puntando sul realismo delle riprese – senza scadere nel found footage o nella Parkinson-cam – e su un montaggio serratissimo e ritmato, Forster trasmette bene il senso di panico che una folla urlante, terrorizzata e senza idea di dove fuggire farebbe insorgere anche nel più paludato degli esperti di shopping.

«È come il Black Friday riga', state tranquilli».

«È come il Black Friday riga’, state tranquilli».

La fuga è solo l’inizio di un’avventura assolutamente anonima – ma molto spettacolare e tiratissima, almeno per un’ora e qualcosa – in cerca del MacGuffin magico che sconfiggerà gli zombie. Salta fuori, infatti, che Brad Pitt (o Gerry se preferite) non è un normale padre di famiglia ma una specie di ninja magico con i superpoteri, ed è per questo che un tempo lavorava come Agente Qualcosa per l’ONU. Perché l’ONU l’abbia lasciato andare viste le sue qualità sovrumane** (le uniche che lo distinguono da una sagoma di cartone, tra l’altro) rimane un mistero, fatto sta che qualcuno si accorge finalmente della cazzata, lo sequestra insieme alla famiglia e gli impone di vagare in luoghi random del pianeta in cerca di qualche indizio su come sconfiggere i morti viventi.

Bene! Finalmente un film di zombie diverso! In cui il protagonista fa qualcosa di più del semplice «sopravviviamo»! In cui c’è un obiettivo da raggiungere! In cui le location sono più di due, e anzi si svaria dalla Corea del Sud a Gerusalemme! E pensate, persino la minaccia non-morta è differente: gli zombie non sono più gusci di esseri umani svuotati della loro – perdonatemi il termine – anima e quindi doppiamente inquietanti poiché sottendono la domanda «cosa rende davvero umano un essere umano?», ma una sorta di tipo di specie di insetti controllati da una non meglio specificata mente collettiva che consente loro azioni altamente coordinate e contrarie all’immaginario del morto vivente stupido e caracollante. Vederli in azione è come vedere in azione un gruppo di squali che hanno fiutato il sangue: sono veloci, sono letali, soprattutto sono puliti ed educati e non sporcano in giro.

Sopra: cavar sangue da una rapa in CGI.

Sopra: cavar sangue da una rapa in CGI.

Per quanto tratti di cadaveri ambulanti che mordono la gente per infettarla, infatti, World War Z è quanto di più innocuo si sia mai visto nella storia del genere, al punto che sarebbe stato più furbo mollare subito la parola “zombie” (nel titolo e nei dialoghi) e optare per un più generico, chessò, Infezione totale. In quasi due ore di film non gocciola a terra manco un microgrammo di sangue, il che è accettabile quando Forster punta su scene delicatissime come quella illustrata nella foto qui sopra, che ritrae cataste di cadaveri ammassate di fronte al muro del pianto o qualche altra struttura analoga situata nei pressi di Gerusalemme, funziona molto meno quando il poveraccio che ha girato l’unico Bond di quelli con Craig odiato da tutti è costretto a evoluzioni e contorsioni pur di evitare di riprendere un cranio spappolato o un braccio mozzicato. Arriva un momento in cui ci si annoia dello spettacolo in computer grafica e non si può far altro che ridere dell’educazione con cui viene affrontata l’emergenza.

Poi, all’ennesimo cambio radicale di setting in un’ora, quando ci si sta abituando a considerare WWZ nient’altro che uno spot della Lonely Planet con qualche simpatica botta qui e là e un paio di corsette rinfrescanti dei protagonisti, quando è ormai chiaro che questo B-movie da 200 milioni di dollari è un film relativamente gradevole a piccole dosi per quanto presto dimenticabile, quando neanche l’assenza di violenza riesce più a minare la convinzione che un confortevole anonimato sia un trionfo a fronte del rischio di disastro che il film poteva sulla carta rappresentare, succede una cosa. Arriva lui.

«HUEHUEHUEHUEHUEHUEHUH».

«HUEHUEHUEHUEHUEHUEHUH».

Ora, io GIURO che non volevo dedicare l’ultima parte del pezzo alla complessa storia produttiva del film, a Damon Lindelof e a come il suo finale completamente riscritto trasformi un film da 5,5 d’incoraggiamento in un film da MACCOSA CON LODE. Non volevo perché che palle, tutte le volte che c’è di mezzo lui si finisce per ignorare tutto il contorno e concentrarsi solo sulle sue scelte di scrittura idiote e pretestuose, diventate a quel punto l’unica cosa di cui è interessante parlare. Che è un incubo per chi vuole scrivere di un film senza spoilerarlo. Facciamo così: vi piazzo prima la versione censurata e non-spoilerosa del perché il finale di World War Z è un disastro, poi scrivo SPOILER e se non avete visto il film potete smettere di leggere.

In pratica: indizio dopo indizio, monotonia dopo monotonia, Brad Pitt sembra essere arrivato all’ultimo viaggio, quello che gli darà risposte a domande come «qual è il vaccino? Perché non mi ricordo i nomi di nessuno degli altri personaggi di questo film? Forse perché sono tutti assolutamente senza personalità?». Poi succede qualcosa che potrebbe coinvolgere un aereo, Brad Pitt inciampa casualmente nella soluzione, IL FILM INTERO PERDE DI SENSO, titoli di coda, aspettiamo il sequel, ciao, grazie.

«Ciao arrivederci».

«Ciao arrivederci».

Versione con gli SPOILER

Da quando Lindelof prende in mano il timone della sceneggiatura, riscrivendo di fatto un finale completamente diverso e persino già girato, succedono le seguenti cose:

• Brad Pitt sale su un aereo diretto in Galles, dove stanno i laboratori dell’OMS. Nel cesso di questo aereo è nascosto uno zombie, che salta fuori quando meno te lo aspetti!

• per sconfiggere lo zombie, Brad Pitt gli lancia una granata. L’aereo precipita e Brad Pitt ammazza l’intero equipaggio a parte sé e Amico.

• il laboratorio dell’OMS è invaso dagli zombie! Oh no! Pensa che sfortuna recarsi in un luogo pieno di… ehi, ma come mai tu, Dottore, non sei infetto?

• Brad Pitt lo guarda, capisce, ha l’intuizione del secolo: gli zombie non mordono i feriti e/o quelli malati terminali poiché non sono veicolo valido per l’infezione! Genio! Artista! Incredibile come in un mondo in cui già miliardi di persone sono state infettate il primo ad accorgersene sia un ninja in Galles! Pazzesco pensare a tutti quei malati di cancro con sei mesi di vita che vengono ignorati dagli zombie e io me li immagino che li inseguono urlando «no signor zombie, mi morda, ho ancora sei mesi per spargere l’infezione, non mi faccia sentire escluso!».

• e c’è di più! Quello che scopriamo grazie a Brad Pitt è che gli zombie possono annusare la tua malattia gravissima e debilitante anche attraverso i vetri! Come dice Darth c’hanno la TAC integrata negli occhi! Ma catturiamone un po’ e usiamoli come macchina per le diagnosi di malattie orribili!

Dopodiché Brad Pitt inventa il vaccino magico e tutti vissero felici e contenti fino al sequel annunciato dallo stesso Brad Pitt con le parole «This is not the end. Not even close» proprio in chiusura di film.

Sopra: calma, dignità e classe.

Sopra: calma, dignità e classe.

E niente, questo è quanto. World War Z poteva essere un discreto disaster movie da domenica pomeriggio, piatto e senza alcuna pretesa ma funzionale a un’oretta e mezza di divertimento; e nel caso avrei riservato le mie lamentele a chessò tipo un editoriale da fanboy intitolato “Perché WWZ non è un film di zombie e quindi fa schifo”.

Invece alla fine arriva Lindelof e infarcisce lo script di buchi e salti logici, e tutto nel vano tentativo di nobilitare con basi pseudoscientifiche e circa razionali un’opera che di nobilitazione non aveva alcun bisogno, facendo esplodere il Maccosometro e precipitare la valutazione di World War Z pericolosamente vicino allo zero.

Vaffanculo.

DVD-quote suggerita:

«Ma vaffanculo»
(Stanlio Kubrick, i400calci.com)

«Un film assolutamente anonimo, non fosse stato per il mio intervento!»
(Damon Lindelof, pirla)

«C’è anche Pierfrancesco Favino!»
(Pierfrancesco Favino)

IMDb | Trailer

* la velocità a cui si diffonde il virus, tra l’altro, rende improbabile il fatto che dopo qualche giorno di avventure di Gerry ci possa essere ancora qualcuno sano al mondo, ma tant’è.

** tra cui quella di trovare sempre un aereo disponibile per viaggiare in giro per il mondo, nonostante il panico causato dall’infezione che avrebbe presumibilmente dovuto far chiudere ogni spazio aereo possibile e immaginabile.

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169 Commenti

  1. A me quello che è mancato, al netto di Lindelof, è la parte che umbem definisce “azione, spaventi”. Azione, OK, ma niente di indimenticabile. Spaventi, no, mi spiace, zero, piattume.

  2. The Spew

    Tra rece e la roba di Luca Toni Stanlio è il mio personale eroe della settimana, cmq mi fare venir voglia di vedermi cowboys vs aliens

  3. Il Reverendo

    ma cowboys and aliens era figo! e anche star trek! quello che conta è che lindeloff non venga lasciato a mano libera, se è sotto il controllo di altri, tipo kurtzmann e orci, che sanno benissimo quando dirgli ”si, bravo damon, ora lascia scrivere un po’ noi e tu vai a comprarti un bel gelato”, allora è possibilissimo che venga fuori roba interessante.

    io il film non l’ho ancora visto. le premesse (zombie movie senza sangue+finale scritto dal lindeloff) non sono certo esaltanti. anche se l’idea di uno zombie move da 200 milioni di dollari mi piace, quindi lo vedrò, con scarse aspettative.

    però voglio dire una cosa sul romanzo, che ho letto e apprezzato molto. un film fedele a quel romanzo sarebbe stato improponibile. assolutamente improponibile. poteva venirne fuori una bella miniserie a metà tra fiction, mockumentary e horror- found footage su hbo, una cosa da 6 ore divisa in 3 puntate, ma NON un film da cinema.

    la premessa, l’idea di raccontare non il libro (che vede tutto ex-post) ma l’invasione che precede ai fatti narrati, non è male. il vero tradimento sono gli zombi che corrono (che pure a me di solito piacciono, ma brooks s’era fatto un bel mazzo per spiegare come e perchè i suoi zombie fossero lenti, e invece..).

    questo per dire che l’aderenza al materiale originale conta poco, e mi rivolgo a tyler nomak quando lo scrivo. blade runner è lontano dal romanzo di dick, ma è superiore ad esso. la strada (quello di hillcoat) è diverso dal romanzo, ma è un ottimo film. trainspotting idem. io, robot c’entra pochissimo con asimov, ma è un film che a me piace un sacco.e poi c’è roba troppo fedele che funziona male, tipo (IMO) sin city, che io da fan sfegatato del fumetto, non ho apprezzato per nulla perchè troppo fedele, tanto da tradirne lo spirito. film, romanzi e fumetti sono metodi d’espressione diversi. i cambiamenti io li accetto volentieri, anche quando radicali. non è quello a pregiudicare la bontà di un film. sono proprio le capacità dei suoi autori a farlo, e in tanti casi quelle capacità mancano o sono deviate da necessità di marketing (vedi io sono leggenda).

    e poi volevo chiedere, avevo sentito che ad un certo punto avevano cacciato lindeloff e avevano preso goddard a riscrivere il finale. evidentemente poi non se n’è fatto nulla, qualcuno sa il perchè?

  4. Io sinceramente fino a Gerusalemme ero abbastanza contento, tipo che mi dicevo “dai vah oh alla fine ci si può ampiamente stare…” poi tutto va sempre peggio fino al risibile.
    Tornato a casa scopro che esattamente da dove tutto va in malora è dove entra in azione Lindelof.
    Io sono andato senza saperlo, senza alcuna pregiudiziale quindi.
    Non mi aspettavo neanche il sanguone, non così nulla masicuramente sotto la media tranquilla del genere, quindi anche lì ce la stavo facendo sereno.
    Non ho neanche letto il romanzo quaindi non avevo nessuna partigianeria.
    Ho proprio rosicato da zero e genuinamente.

  5. Il Reverendo

    ah, e in difesa di brad pitt voglio dire che killing them softly a me è piaciuto. non è un film perfetto, non è il film del secolo, ma non è affatto male. e la fucilata in testa al ciccione rimarrà nella storia delle uccisioni truculente.

    e io non sono affatto un estimatore di pitt, che è poco poco più di un johnny depp degli ultimi tempi (che comunque anche lui, con nemico pubblico..)..

  6. banshee

    Il mio modesto parere, piuttosto vecchia scuola, è che il fine ultimo dei film di zombi non sia spaventare o disgustare, ma sia far riflettere. Lo spavento e il gore sono il mezzo, non il fine. Avrei anche accettato un film privo di queste cose, purché in grado di veicolare un qualche, anche banale, messaggio. Invece c’è il piattume, il nonsense, il maccosa. E indubbiamente, fa ridere.
    Ok, probabilmente fare un vero film di zombi non era nemmeno nei piani originali (la tendenza è ormai quella di svuotare la figura dello zombi di ogni connotazione sociale, si è capito), ma questa cosa, zombi o non zombi, resta una zozzeria. Ok, passa veloce e magari nemmeno ci si annoia tanto, ma dopo due ore hai la sensazione di essere stato vittima di una truffa: un compare ti intrattiene mentre l’altro ti deruba.

    Per il resto, lo zombi sull’aereo è sicuramente un nano contorsionista dimenticato in una valigia. È l’unica spiegazione plausibile.

  7. Film accettabile.
    L’idea della malattia camuffante é persino geniale se non fosse che é implementata alla cazzo.
    L’assenza di un vero cattivo o nemico o nemesi toglie parecchio al dramma ma l’impressione é che tutti i cambiamenti apportati abbiano annacquato l’annacquabile.
    Io un 6 glielo concedo comunque

  8. Steven Senegal

    @umbem: ma no dai, anche nel mio caso le aspettative erano calibrate sapendo cosa ci avrei trovato dentro e cosa no. Azione così così. Spaventi zero. Alla scena dello zombie che sbatte i denti da me in sala la gente ha preso a imitarlo e ridere. Ma pure in molti. Di tutto il resto ho già detto.

  9. Dadoski

    Up per la rece che come sempre mi fa ridere più di Homer che guarda “un uomo che prende una palla da football negli zebedei”….ma vorrei aggiungere un appunto…qualcuno ha letto il libro??? cioè è un cazzo di capolavoro totale, un libro di zombi scritto quando gli zombie sono stati “battuti” e fatto di interviste sul come è stato…figa il capitolo del giapponese cieco è forse il punto più alto di sempre della narrativa zombie…detto questo la domanda è: come ha fatto Max Brooks a non sparare con un gatling sulla produzione/regia alla prima???? bah attendiamo la seconda stagione di TWD della TellTale….

  10. Terence Hell

    Non so se dire “è sempre meglio di Io sono Leggenda” sia un complimento. La vedo un po come dire “sempre meglio di Vasco Rossi” riferito a qualunque cosa.

  11. Il Presidente

    Non ci sono parole che possano descrivere questo SCHIFO

  12. @terence: ci hai ragione, rettifico: mi stavo divertendo di quei divertimenti senza pretese esagerate, stava tenendo il ritmo alla grande, l’invasione su larga scala era bella da vedere e il tutto era molto piu’ serio, teso e focalizzato di quello che pensassi fino a quando qualcuno non ha scritto sulla sceneggiatura “e ora Brad Pitt per salvare i passeggeri di un aereo da uno zombo tira una granata e lo fa precipitare” e qualcun altro, leggendola, ha detto “ok facciamolo”.

  13. DISCLAIMER.
    Ho letto e adorato il romanzo quando uscì nel 2006. Lo considero un gran bel pezzo di letteratura che pur giocando in casa con gli zombie più classici del mondo riesce a fare comunque qualcosa di nuovo.
    Avendo seguito da vicino la storia produttiva di questo film non mi aspettavo alcuna fedeltà al romanzo, quindi quello non è stato un fattore.
    Ero riuscito anche a passare sopra al modo in cui sono stati dipinti gli zombie nel film: non sono un fan dei corridori e più in generale di qualsiasi morto vivente che si distacchi dalla tradizione, sono un fan boy tradizionalista e non trovo interessanti i maratoneti. Ma poteva essere qualcosa di diverso e, chissà, forse anche interessante.

    (l’assenza di violenza sì, in parte mi ha frenato, per i motivi che ho spiegato sopra: non è tanto la sua assenza che mi turba, quanto il fatto che si vede che manca per ragioni di botteghino e non per coerenza narrativa/scelta artistica)

    Fino al disastro (in tutti i sensi) aereo, comunque, pensavo che WWZ sarebbe stato il genere di film che non mi piace, ma che può piacere: spettacolone, azione, tanto casino, tutto molto grosso, zero tensione e molto divertimento. Ero pronto a promuoverlo con riserva (non è la mia tazza di tè ma). E pure l’idea che il film fosse un gigantesco anticlimax (dal muro di zombie alla parte stealth intimista) poteva forse avere un senso.
    Quando però nel tentativo di nobilitare il tuo film e dare cibo per la mente agli spettatori mandi tutto in vacca perché non sei in grado di controllare quella cosa che si chiama “logica”, allora vaffanculo.

    Tutto questo per dire che mi sono visto il film facendo uno sforzo immane per andare oltre i miei pregiudizi, e il film m’ha inculato in modi che non mi aspettavo.

  14. malintenzionato

    ma la sceneggiatura non è stata rivista anche da drew goddard (uno dei più sopravvalutati sceneggiatori del mondo, vedi quella roba imbarazzante di cloverfield)?

  15. LeoniDa Narnia

    @ il reverendo: d’accordo su più o meno tutto del discorso che fai tranne che BR sia superiore a GASPE?: sono talmente diversi che il paragone non sussiste.
    Uno parla di tutto e lo fa bene, l’altro no anche se lo fa bene lo stesso.

  16. Alessio

    x Steven Senegal: in soldoni, nella storia del Decimo Uomo, il tizio dice che siccome la grande tragedia degli Ebrei è non aver mai creduto alle sciagure che sono state loro predette nel corso della Storia, allora hanno avuto la pensata di formare una specie di Consiglio di 10 Saggi, all’interno del quale uno aveva il compito di dissentire sempre dall’opinione espressa dalla maggioranza e di lavorare per dimostrare che aveva ragione lui (un po’ come ne LA PAROLA AI GIURATI, insomma). Siccome 9 Saggi su 10 erano convinti che la storia degli zombie fosse una cazzatone, il tizio era il Decimo Uomo incaricato di convincerli del contrario. Un’idea “caruccia”, via, peccato l’abbiano messa nel film sbagliato.

  17. Tyler Nomak

    @Il Reverendo
    Ciao!
    In fin dei conti io non sono un estremista della fedeltà e dell’aderenza completa e cieca al materiale originale come potrebbe sembrare dal mio post in questo thead. E’ solo che sono ormai ai livelli minimi di sopportazione.

    Cercherò di spiegarmi meglio. In tanti miei post ho affrontato l’argomento. Non c’è nulla di male nel proporre “nuovi punti di vista” e nuove idee su materiale esistente. Non mi arrabbio – e non mi arrabbiai – per scelte anche un po’ “rischiose” che furono fatte in passato su personaggi ed opere che amavo. Comprendo perfettamente che il cinema ha dei tempi, dei ritmi, delle esigenze completamente diverse da altri media (in particolare libri e fumetti).

    Sono però convinto che ogni opera, di qualsiasi genere e ospitata su qualsiasi media – da un punto di vista di “essenza” – sia composta di tre parti:
    1) Il nucleo: la sostanza stessa della storia. Ciò che molto probabilmente ne decreterà il successo o il fallimento. Può essere l’idea di base, può essere un personaggio, può essere un twist della trama. E’ diverso da opera ad opera, ma c’è, è lì e ne è l’anima stessa.
    2) Il sostegno: sono le “cose” che servono a reggere il nucleo. Sono importanti, ma possono essere intercambiabili.
    3) La fuffa: serve per riempire. E’ fondamentalmente inutile, ma serve per arrivare alle X pagine di libro o al minutaggio Y o alle tavole Z per un fumetto.

    Quando si effettua una trasposizione da un media ad un’altro…
    Mi rendo perfettamente conto che tutta la fuffa può (e spesso DEVE) finire nell’inceneritore.
    Accetto di buon cuore che qualcosa (anche MOLTO) del “sostegno” possa essere anche profondamente cambiato ma – ATTENZIONE – a patto che la cosa abbia un senso narrativo e non dico migliori ma almeno NON PEGGIORI la storia.
    Ma quando si tocca il nucleo… quando si prende il nucleo di una storia e lo si stravolge… potrà anche essere il più bel film della storia del cinema, ma non più più intitolarlo come l’opera da cui l’hai tratto. Perchè NON LO E’ PIU’. Chiamarlo in quel modo è falso e serve solo a farti pubblicità.

    Seguono un paio di esempi per mettere in chiaro cosa intendo per “nucleo”:

    Spiderman di Raimi: le ragnatele organiche, l’assenza di Gwen Stacy, etc. sono tutte “sostegno” che è stato omesso ma va BENISSIMO così.

    Il Signore degli Anelli: a nessuno manca DAVVERO Tom Bombadil. NESSUNO vuole vedere un’ora Frodo depresso in mezzo ai tumuli funerari.

    Gli zombi veloci li accetto (quelli di Snyder): nel remake di L’Alba dei Morti Viventi ci stanno da dio.

    Ma perfino TITUS di Julie Taymor: è una tragedia Shakespeariana ambientata ai tempi della guerra tra Romani e Goti… lei c’ha messo motociclette, armi da fuoco, divise naziste e un Saturnino che sembra Marilyn Manson (no… è il contrario). Ma è un CAPOLAVORO.

    Costantine è un film che ha tradito il nucleo. Ed ho nei suoi confronti un sentimento di amore-odio che non riesco a conciliare. Ho odiato lo snaturamento del personaggio, ma il film finale non era affatto male.

    Tra i film che hai citato tu non ce n’è uno solo che abbia tradito il NUCLEO.

    Non sono un fariseo. Ma trovo semplicemente che quando tradisci il NUCLEO di un’opera dovresti avere il buon senso di non chiamarti come l’opera stessa.

    Non accetteremmo mai un Uomo Ragno col costume verde, senza ragnatele e a viso scoperto. Non vorremmo mai vedere un Frodo che al posto di distruggerlo, indossa l’anello e ne usa i poteri per sconfiggere Sauron in un combattimento aereo per poi diventare il re della Terra di Mezzo.

    Ma soprattutto (dato che siamo sui 400 Calci)… Prendiamo un film come “In linea con l’assassino”. Teso, a mio parere bello, godibile, claustrofobico. Se nello stesso identico film al posto di Colin Farrell ci fosse Bruce Willis e il film si chiamasse “Die Hard for a Phone Call” lo salvereste perchè – tutto sommato è bello?
    No: lo massacreremmo tutti perchè – per quanto sia un film godibile – NON È QUELLO CHE VUOI VEDERE SE VAI AL CINEMA PER UN FILM CHE HA “DIE HARD” NEL TITOLO. Se io vado a vedere “World War Z”, tratto dal libro World War Z, NON VOGLIO VEDERE QUESTA PORCATA MOSCIA E PIATTA! Chiamalo “Bigass Contagion in the World” e te lo pago pure. Ma NON World War Z.

  18. Gatsu Io Gatsu Io

    Bah io non l’ho trovato malissimissimo ,bel ritmo specie ad inizio film poi si perde un po ritornando nei soliti luoghi comuni e pezzi gia visti. Per me il punto dove tocca il fondo e quando scopri che il miglior piano dei cervelloni sulla portaerei (tutti essenziali ovviamente)è quello di mandare l’unico virologo non infetto presente sul pianeta a studiare la causa dell’infezione in prima linea…per il resto il finale che e telefonato dopo 10 minuti di film(loro scappano per le strade verso il palazzo dove li aspetta l’elicottero e un barbone che beve per strada viene bellamente ignorato dai velocisti affamati)a me non e spiaciuto specie dopo aver letto il finale originale girato e poi tagliato per essere sostituito con questo.

  19. Gatsu Io Gatsu Io

    E anche se non e il luogo…Si last of us è il miglior gioco di zombie mai fatto negli 20 anni assolutamente ed ha una sceneggiatura ed una recitazione che caga in testa ad un sacco di film del genere.

  20. Josh Brando

    VOCE FUORI DAL CORO: ‘World War Z’ è fighissimo!

  21. Steven Senegal

    @Alessio: grazie. Beh, ci sarebbe anche da discuterla questa cosa allora però mi sa che non è il caso…

    @ Gatsu Io Gatsu Io: aggiungi pure a “l’unico virologo non infetto presente sul pianeta”
    SPOILER
    “che viene presentato come personaggio chiave, il nuovo messia, ma crepa subito e miseramente con una pistola in mano dopo che Brad Pitt gli aveva detto di stare attento al dito sul grilletto”

  22. Il Reverendo

    @Tyler, si ho capito il tuo punto di vista, e ripeto che a livello teorico sarei d’accordo con te, però resto della mia opinione.
    cioè, tu hai fatto l’esempio di constantine, e sposo in pieno sia quell’esempio, sia quello che dici sul film. tradisce completamente il nucleo su cui si basa il fumetto. lo tradisce al 100%. eppure non è male. a me il fumetto piace molto, numero più, numero meno. e il film mi piace. eppure ne è il tradimento totale. che lezione ne ricavo? che se è un bel film (o almeno un film godibile) passo sopra il tradimento e mi prendo dal fumetto quello che il fumetto ha da offrirmi, e dal film quello che il film ha da offrirmi.
    per dire, un altro esempio che mi è venuto in mente è cosmopolis. cosmopolis è fedelissimo al libro, nel senso che cronenberg per la sceneggiatura ha proprio preso pari pari tutti i dialoghi del libro e li ha incollati l’uno all’altro. e cosmopolis film è una rottura di cazzo che non finisce più. cosmopolis libro invece è un libro leggero, per nulla pesante, che si legge in un pomeriggio e ti tiene incollato. non si può dire che cronenberg abbia tradito il nucleo, ma forse il difetto è proprio quest’eccessiva fedeltà. ci fosse più cronenberg e meno de lillo quello sarebbe probabilmente un filmone.

    poi, tu fai l’esempio di remake e sequel di film, o paragoni film con film, e allora lì non sono più d’accordo. in quel caso davvero non ci sono scuse. quello è lo stesso campo da gioco, le stesse regole e lo stesso sport. stessi metodi di comunicazione.

    in fin dei conti io penso che non sia tanto una questione di fedeltà o meno al nucleo originario, il punto è il perchè del tradimento. cioè, se il bravo cineasta legge il tal romanzo, gli piace e decide di applicare la sua idea di cinema, il suo stile, di incollarci le sue tematiche,fino a stravolgere il materiale originale, e viene fuori un bel filmazzo figo, io, per quanto possa essere un fan del romanzo, apprezzerò quel film. se invece si prende un romanzo horror, e si fanno dei cambiamenti dovuti esclusivamente a questioni di marketing, tipo togliere tutto il sangue e il gore, quella è una stronzata.
    in generale io penso molto banalmente che se il film viene fuori bene chissenefrega del materiale originale. se viene una merda però tanto peggio. se world war z fosse stato un capolavoro di film penso che nessuno gli sarebbe andato contro perchè differente dal pure fighissimo romanzo di brooks (che ripeto, secondo me era assolutamente intraducibile in film), invece da quanto mi sembra di capire il film è una mezza cagatona commerciale co un bel finale alla cazzo firmato lindeloff, e (DISvalore aggiunto) non c’entra nulla con il romanzo.

    comunque devo ancora vederlo quindi rimando il mio giudizio.

    p.s. TWD è una serie tv scema come poche, piena di buchi di sceneggiatura, ma, almeno nella terza stagione, sono riusciti ad infilare in ogni singolo episodio uno o più effetti splatter e gore fighissimi e truci, quindi ben venga.

  23. umbem

    @ Steven Senegal:
    per quello che volevo, alcune trovate mi hanno soddisfatto.
    la trovata dell’infezione ai sopravvissuti non mi sembra nuova (ma potrei ovviamente sbagliare).
    sicuramente non sta in piedi, così come l’idea della granata in aereo. peraltro nel trailer c’è la scena del delirio in aereo. quando comincia sai già che ci sarà il tizio infetto e la gente che smatta. la granata non me l’aspettavo – e te credo – bene così (ripeto, da questo film).
    ho riso anch’io quando lo zombi batte i denti.
    ma ad esempio, paradossalmente tutta quella parte mi ha ricordato molto l’ambientazione da videogame e l’ho apprezzato.
    io ero già contento che non se ne fossero partiti con concetti tipo punizioni di dio e compagnia varia.

    @terence hell: vero, ma se decido di andare a vedere vasco, non ha senso lamentarmi dopo il concerto, perchè invece di dire “c’è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo”, ha cantato “io resto sempre in bilico, su per giù, più su, più giù,più su,più giù”. vado a vedere un tizio morente, mediocre da sempre, che si supporta di tecnici coi controcazzi.

    per molti aspetti sto col Reverendo, anzi aggiungo che spesso per me è un bene che film e romanzo siano totalmente diversi. Heart of Darkness e Apocalypse now sono due diversi capolavori.

    pur non essenso neanche vicino alle cose che leggo, il film e le critiche per il distacco totale dal romanzo, mi han messo vogliadi leggerlo.

  24. Gatsu Io Gatsu Io

    Il reverendo wwz tradisce il libro gia solo dagli zombie qui superveloci alla 28 giorni dopo (premetto io ho letto solo manuale per sopravvivere agli zombie di max brooks e lui li presenta alla romero maniera )ma detto cio io con buchi di sceneggiatura e alcune vette comiche lo reputo guardabile. Discorso diverso per walking dead dove hanno deciso di prendere tutti i potentissimi messaggi presenti nel fumetto dire ma si che se ne fotte tanto vende il fumetto creiamo pure una porcata che risulti guardabile cosi facciamo felici tutti tanto kirkman mica e uno che se la prende se stravolgiamo la sceneggiatura.

  25. Steven Senegal

    @umbem: ma sì, ci sta tutto quello che dici. Io in genere sono il primo che cerca di mettere aspetti positivi e negativi sulla bilancia per poi tirare le somme. Spesso quando commento riporto pure “cose ok” e “cose no”. Purtroppo WWZ è uno di quei casi in cui gli aspetti negativi (allusioni politiche scrause, sceneggiatura in toto, azione non percepita da me come memorabile, CGI loffia, ridarola quando non dovevo, sensazione di incompiutezza etc) hanno pregiudicato il divertimento a scapito anche di quelle due o tre robe che magari a te non lo fanno affossare completamente

  26. Terence Hell

    @umbem
    scusami ma non ho capito la questione del lamentarsi dopo il concerto.
    Il mio riferimento a Vasco era un esempio del semplice concetto, una merda sana e solida è meglio di una merda a spruzzo ma pur sempre merda rimane.

  27. Josh Brando

    Uaglio’ un conto è distruggere un film per pregiudizi e partito preso e un conto e farlo in maniera costruttiva. Questo non sarà un Romero ma ha dalla sua il pregio di essere un zombie-movie nuovo e diverso. Trovo sbagliato affondarlo così se poi ci troviamo a parlare bene di un 28 Giorni Dopo solo perché inglese e costato un soldo. Eddai…

  28. Il Reverendo

    @Gatsu: lo so, la cosa degli zombi super-veloci l’ho scritta pure io più sopra, ma io non voglio difendere questo film che non ho visto. il mio è un discorso generale. lo vedrò e giudicherò. quello che davvero mi fa paura non è tanto il tradimento del romanzo, quanto il nome di lindeloff (e l’assenza di sangue, ma tra le due lindeloff mi fa molta più paura)

    su TWD sono d’accordo con te, infatti scrivevo che è scema come poche, nel panorama delle serie tv moderne. però con quegli effetti splatter mi compra e me lo guardo. poi io i numeri del fumetto li ho letti tutti, ma per quanto tocchi vette davvero alte non lo idolatro. ci sono una marea di momenti morti (molti, molti più che in preacher, che già non scherzava) e il disegnatore che ha sostituito tony moore mi fa cagare.

    cioè minchia, c’è questa scena nella terza stagione dove trovano uno zombie con la tenuta da guardia carceraria anti sommossa, lo immobilizzano e quando gli sfilano il casco per sparargli in testa gli viene via tutta la pelle della fazza e si ritrovano con un teschio insanguinato che cerca di morderli. e non una merdata in CGI, una roba vecchio stile. e c’è un effetto così ogni puntata. quello che dico è che una serie che fa una roba del genere può essere scema quanto vuole, può avere i personaggi più anonimi del mondo, ma io me la guardo senza se e senza ma (però intendiamoci, la guardo dandole l’importanza che merita, e cioè minchiatina divertente, nulla più. )

    tipo banshee, stesso discorso.

  29. Dembo

    Prontissimo a vederlo ieri sera all’Arcadia di Melzo in sala energia: mi accomdo e partono i soliti troppo pochi trailer e io che penso: “che merda di trailer, ma tanto sicuramente metteranno quello di pacific rim è io sverrò di goduria vedendolo finalmente su MEGAschermo e MEGA audio”

    invece parte tipo il logo e poi il trailer si BLOCCA e viene tolto.
    COOOSA, MA DIO BELLO!!
    (per un attimo ho pure pensato di andare a protestare e fare casino poi il 30N che è in me ha avuto la meglio)

    1° indizio che la tragedia era imminente.

    Difatti dopo boh 25/30 minuti -erano appena atterati in Corea, mi sembra- mi manda un messaggio mia moglie dove dice che c’è un topo in camera da letto pronto a mangiare -perchè sentono l’odore del latte, dice Lei- nostra figlia.
    Quindi sono dovuto uscire per combattere tutta notte, dopo aver smontato mezza camera da letto, con un topino che se Fievel ci dava un paccone lo sbriciolava.

    Potrebbe rivelarsi un simpatico aneddoto per quando crescerà, ma la verità è che ho lanciato tanti ma tanti di quei porconi che si sarà incrinato il Duomo.

    Almeno sembra che il film si sia rivelato un grosso MEH, da quello che leggo qui, e questo in parte mi consola un poco.

  30. rash

    diosanto che odio, che fastidio.
    ma anche prima dell’intervento di Damon-merdaccia-Lindelof ero già infastidito; e pensare che se c’era un film per cui ero disposto ad adottare la controversa politica calcistica del “salva un genere, adotta una scena” era questo.
    mi ero detto: ok lo spirito del libro sarà tradito (certo non credevo a questi livelli comici, sembra una roba da parodia anti-hollywood) ma è un film di zombie con un budget di centinaia milioni, godiamoci le scene grosse e stop.
    col cazzo! 200 milioni, e non si vedono, 200 milioni e sisalvano giusto 3-4 panoramiche!
    e zombie orribili (non nel senso buono) fatti con una CGI orrenda e un trucco ridicolo.
    per non parlare delle infinite stronzate di sceneggiatura anche nei primi due atti (spoiler: gli zombie attirati dalla cantatina. ah no perchè il rumore di UNA INTERA NAZIONE dietro al muro non era sufficiente).

  31. Dai su, fino alla scena dell’aereo io sarei uscito contento e intrattenuto a dovere e mi sarei lamentato solo dell’anemia.
    Poi si disintegra e vabbe’.
    Se proprio amate le metafore con la merda questo e’ un ovetto Kinder con la merda dentro, che e’ distintamente meglio della merda e basta perché puoi mangiarti il primo strato abbastanza tranquillo e poi appena l’odore si fa troppo forte lasciarlo li’.
    Lo dico giusto per amore di non catalogare i film in “belli” e “brutti” e basta, che altrimenti le discussioni stanno a zero.

  32. @rash: i 200 milioni sono gonfiatissimi dal fatto che hanno dovuto girare un film e mezzo pagando un numero extra di sceneggiatori, se si pensa di vederli tutti si parte gia’ con un equivoco di base non da poco.
    Stesso discorso fra l’altro per il Superman di Singer, i cui 270 milioni includevano anche la pre-produzione della versione di Kevin Smith, Tim Burton, Nicolas Cage e JJ Abrams.

  33. rash

    ah poi non scherziamo,sì perfino la versione di Will Smith di “Io sono leggenda” (col finale vero eh) caga in testa a questo aborto ad ogni livello.

  34. Stanlio Kubrick

    perfino la versione di Will Smith di “Io sono leggenda” (col finale vero eh) caga in testa a questo aborto

    Mi dispiace ma no.

  35. rash

    @Nanni io avevo letto in un articolo da qualche parte (morire se ricordo dove) che il danno grosso l’han fatto durante le riprese a malta/gerusalemme, qualcuno ha scazzato coi conti e sin son ritrovati col buco milionaro all’improvviso

  36. umbem

    @ terence:
    probabilmente sono io che mi sono intestardito a difenderlo.

    a volte, ma non mi riferisco a te in particolare, ho l’impressione che i film vengano distrutti per il gusto di farlo.

    un conto è come si era fatto su l’uomo d’acciaio – non mi ricordo chi fece un parallelismo interesantissimo sulle caratteristiche di batman rispetto a superman, per giustificare o meno l’approccio realistico – ma qui davvero mi sembra un po’ sterile.

    un conto se, come comunque ho letto qui, si commenta la riuscita delle scene d’azione e il relativo coinvolgimento, così come cgi venuta bene o male, etc.

    altro è criticare coi maccosa. a volte effettivamente ha esagerato (appunto la granata in aereo), ma da lì molte critiche mi sembrano pretestuose.

    anche il c.d. medico/esperto, che muore cadendo. quando fa il discorso su madre natura mi son preso male per la deriva che poteva prendere, ma alla fine è schaittato subito. hanno barrato la casella dell’esperto e sono andati avanti.

  37. Gatsu Io Gatsu Io

    Reverendo forse ho alzato un po i toni su walking dead io lo trovo un gran fumetto e il mio problema e che con la serie tv si sarebbe potuto fare una gran bella cosa aderente al fumetto prendendosi qualche liberta certo ma aderente invece hanno deciso di stravolgere il tutto facendo cambiamenti radicali e mi incazzo perche non stiamo parlando di preacher (che tempi morti o meno a me piace un sacco)dove gia solo per questioni religiose certe parti (diciamo pure tutto)saresti costretto a cambiarle qui era un compitino facile facile ecco il motivo.
    Poi Ripeto non sono un detrattore del film wwz a me e piaciuto ha i suoi momenti no ma lungi dall’essere inguardabile e ripeto il finale se pur non eccelso e caruccio

  38. Il Reverendo

    @Gatsu: anche a me preacher piace da morire, figurati. il mio nick lo devo proprio al vecchio jesse custer. è solo che ogni volta che me lo rileggo arrivo a quegli interminabili dialoghi tra tulip e la sua amichetta del cazzo e mi faccio due coglioni giganti. qua però andiamo OT. comunque sono felice ogni volta che incontro qualcun altro che conosce (e apprezza) quel fumetto. grande!!

  39. Terence Hell

    Ho cercato di astenermi dallo scatologico ma ho dovuto approfondire il discorso e la virata è stata inevitabile. Sommo Nanni il paragone dell’ovetto non mi convince, lo strato esterno è l’aspetto prettamente visivo, qui domina una CGI che signora mia potrebbe cortesemente indicarmi il cesso?

  40. Marlon Brandon

    @Lars Von Tease mi piace anche The Menthalist, quindi non dovrei essere ammesso su questo sito?

  41. umbem

    sommo nanni io sull’ovetto kinder non posso commentare perchè sono in conflitto d’interessi..

  42. rash

    ritovato l’articolo, molto interessante.
    notare l’odiosa attitudine della merdaccia
    http://www.vanityfair.com/hollywood/2013/06/brad-pitt-world-war-z-drama

  43. @umbem:

    non mi ricordo chi fece un parallelismo interesantissimo sulle caratteristiche di batman rispetto a superman, per giustificare o meno l’approccio realistico

    Ero io dalla seconda frase in poi della recensione, per chi non si e’ fermato a leggere per correre ad accusarmi di odiare Nolan…

    @terence: no, qua va intesa nel senso di strato esterno = primo tempo (prima cosa che mangi). Metafora frettolosa se vuoi, spero di averla chiarita.

  44. Stanlio Kubrick

    Ah, già che ci siamo volevo parlarvi a cuore aperto dell’elefante nella stanza e ammettere: per quanto sia un fanboy nostalgico e tradizionalista, a me gli zombie incazzati che corrono non sono mai dispiaciuti. Sono un’altra cosa e mi piacciono meno di quelli classici, ma non li disprezzo.
    Per dire che non è quello il mio problema con gli zombie di WWZ. È la loro assoluta mancanza di… boh, peso? Fisico e simbolico. Non so se mi spiego.

  45. Sensei Bukake

    Ma quindi il vaccino è fatto con il morbo della morte attenuato?

  46. Biscott Adkins

    Per quanto mi riguarda non è che mi dia fastidio il fatto che non ci siano persone barricate in un supermercato il cui unico scopo è sopravvivere; l’idea di base di tutto il film sarebbe potuta essere pure una cosa degna di nota affrontando la materia zombie in un modo tutto sommato nuovo. Alla fine del primo tempo quasi non ci credevo neanche io che il film non mi stesse facendo troppo cagare; però poi scade nell’oblio con soluzioni brutte e telefonate,scene che ti fanno venire un genuino e spontaneo MACCOSA anche senza stare a guardare il pelo nell’uovo,pezzi di narrazione saltati a piè pari quando hai passato tutto il film a raccontare la rava e la fava di tutto. Non ho bestemmiato a fine film solo perchè mi ero buttato in sala con aspettative tanto basse che puzzavano di piedi.(tutto questo era un messaggio di parziale risposta a umbem dato che sono colpevole di aver tirato fuori solo MACCOSA)

  47. Gatsu Io Gatsu Io

    ^_^fumetto tanta roba !
    Quoto Stanlio sul discorso ” io sono leggenda “mi spiace ma fa cagarissimo poi sara che io ho conosciuto tardissimo mathenson come autore e ho fatto l’errore di leggere il libro prima di vedere Il film con willy.
    E comunque gente nel finale originale di wwz lui finiva in russia dove veniva aruolato di forza nelle brigate anti zombie e vi rimaneva per anni finche non scopriva che il punto debole degli zombie era il freddo(collegamento al libro) vincevano la guerra in russia cosi facendo si che la natura facesse il suo corso, lui finalmente libero tornava in america ma non prima di scoprire che la moglie era diventata la concubina dell’esercito americano scambiando il suo corpo in cambio di protezione…..sara ma a me il finale scelto sembra da oscar

  48. Steven Senegal

    @umbem: criticare usando solo i maccosa è sbagliatissimo, concordo. Diciamo che il maccosa può essere citato (es. appunto della morte del dottore) per rinforzare una tesi o sottolineare la stupidità di uno sviluppo narrativo: per me ha poco senso che tu introduca chi aiuterà l’eroe della missione in quel modo, con quell’enfasi e poi me lo fai morire subito in modo scemo. Speravo almeno in un mozzico. Di base però ci sono a monte aspetti oggettivi del film ed elementi legati alla percezione personale che giustificano la critica.

    @Stanlio: mah, non sarei così sicuro che non ci sia un tentativo maldestro di attribuire un valore simbolico agli zombie… Signora mia è inutile che vi costruiate muri che tanto quelli là scavalcano lo stesso

  49. Stanlio Kubrick

    @mr. Senegal: però capisci che se fosse come dici tu siamo fermi a Romero. E d’altra parte con gli zombie siamo fermi a Romero dai tempi del primo Romero, quindi ecco. Con gli zombie come figura, dico, motivo per cui nei film belli di zombie la cosa più interessante sono sempre i personaggi. Diciamo che qui provano a fare un po’ di quella satira politica che grondava dal romanzo e che in questo contesto è fuori luogo e goffa, e già che c’erano potevano evitare.

  50. Terence Hell

    @Nanni, chiarissimo grazie. Si vista così siamo d’accordo.

    D’accordo con Stanlio sulla questione satira/metaforoni. La parte Israele/muro/Palestina fa cedere le braccia.

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