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La memoria del pesce rosso: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate. In questa rubrica un redattore il Capo in persona prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.

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La premessa: la premessa è stronzissima e a doppio taglio. Fondamentalmente, sapendovi capaci di pareri equilibrati che non sfocino necessariamente in raptus di follia, per festeggiare l’ingaggio del 71enne Harrison Ford negli Expendables ero curioso della vostra opinione sul quarto film delle avventure di Indiana Jones. Ora, non sono così scemo da riguardarmelo, ed è proprio a questo che mi viene incontro la nostra geniale rubrica “La memoria del pesce rosso“: da una parte ho il permesso di parlare di un film senza riguardarlo, dall’altra devo comunque sforzarmi di ricordarlo il più possibile. Per questo motivo, l’articolo di oggi è stato in realtà scritto dal mio psicanalista sotto dettatura.

Il plot: un archeologo ultrasessantenne è costretto a partecipare a una rocambolesca e movimentata avventura per un misto di crisi senile e circostanze. La scocciatura diventa incubo quando s’imbatte in una sua ex di vecchia data che gli svela di aver avuto un figlio da lui. L’incubo diventa vera e propria tragedia quando si scopre che il figlio è interpretato dall’attore più antipatico che Hollywood avesse a mano in quel momento (in cui ricordiamolo, non avevano ancora inventato nè Michael Cera nè Jaden Smith, per cui poteva andare persino peggio). Il tutto gira attorno a un oggetto strano che credo abbia scolpito Damien Hirst.

Lo Sbaglio

Lo Sbaglio

Dettagli cruciali:

  • Ve lo giuro, la prima scena mi era piaciuta. Cioè… Boh, no. Dipende come ve la rigirate. Si vede il mestiere, ci sono delle belle coreografie inventive il giusto, Ford fa quello che può con dignità, e c’è un riuscito omaggio al primo film. Il punto è questo: Indiana Jones non è uno spaccone alla Sylvester Stallone, ma un eroe umano che non ha mai avuto paura di dimostrare incertezze, esitazioni, approssimazioni, e i sorrisi sollevati di chi sa di averla scampata per un pelo. Il problema con un personaggio così è che quando lo vedi 65enne – e 65enne normale alla Harrison Ford, non 65enne pompato alla Sly – passi automaticamente il tempo ad analizzare ogni suo singolo movimento in termini di “plausibile per la sua età / non plausibile per la sua età”. Per cui fondamentalmente l’intero film è fottuto in partenza.
  • Ricompare Karen Allen: il cinefilo dentro di te pensa “che bello rivederla, lei sì che era una donna”, il normale spettatore buzzurro fuori di te – quello che ha sempre ragione – pensa “possiamo per favore avere qualcuno che si ricorda ancora come si recita, sì?”
  • Come appare Shia LaBoeuf viene voglia di tornare a casa a testa bassa.
  • C’è un’ormai famigerata scena in cui Indy si salva da un’esplosione nucleare nascondendosi in un frigorifero. Non ci metto la mano sul fuoco, eh? Ma giuro di aver letto da qualche parte che è possibile. L’unica cosa che mi viene da dire è che anche se ti salvi di sicuro le radiazioni come minimo ti ammazzano la progenie, per cui rimane il rimpianto che se gli fosse successo una ventina di anni prima questo sequel avrebbe un problema in meno.
  • C’è Cate Blanchett che fa l’accento russo, altrimenti noto come l’accento più facile del mondo, cavallo di battaglia per numerosi non-attori per lo più agli esordi (Dolph Lundgren, Van Damme, Scott Adkins). Un leggerissimo spreco.
  • C’è una scena d’azione nella giungla che porco cazzo non finiva più.
  • C’è la gravissima assenza di Sallah, e qui bisognerebbe fare un intero post a parte su come minchia ha fatto John Rhys-Davies a costruire una carriera decennale interamente basata su un unico ruolo interpretato nel 1981.
  • La soluzione finale è, diciamo, “controversa”. Io onestamente mi schiero con il #TeamPalleCascate. Non è ovviamente lo sforare nel fantastico che frega, quello c’è sempre stato, ma ci si è sempre basati su esistenti leggende del passato, qualcosa che aveva almeno uno straccio di testi storici e iconografia di base su cui appoggiarsi, mentre qua si sfora un po’ troppo. Insomma: si scopre che il teschio non l’aveva fatto Damien Hirst.
Rimbalzarsi le colpe

Rimbalzarsi le colpe

Film con cui viene scambiato più facilmente: Amour di Haneke (pessimismo e sofferenza), Auschwitz di Uwe Boll (pessimismo, sofferenza e ultraviolenza), più o meno quel genere di cose lì. Forse principalmente Requiem for a Dream (pessimismo, sofferenza, ultraviolenza, droghe marce, stupri anali per il divertimento di ricchi investitori).

Titolo più fico dato al film sui mercati ispanofoni: Indiana Jones y el reino de la calavera de cristal. Del resto è il tipo di film in cui ci si assicura che ogni paese al mondo traduca il (goffo, lungo) titolo allo stesso modo.

Opinione esemplare trovata sul message board di IMDB: mi sono perso a leggere di un tizio che a quanto pare monitora la message board del film quotidianamente dal 2008 copiaincollando sempre lo stesso commento in cui sostiene che siccome da alcuni dati numerici risulta che il quarto Indiana Jones è inferiore agli altri tre, tutti lo devono odiare tipo per legge. Metà dei thread sono gli altri utenti che lo prendono in giro.

Lo rivedr- Non riesco manco a finire di copiaincollare la domanda.

Foto segnaletica

Foto segnaletica

DVD-quote suggerita:

Uno Spielberg minore.
Nanni Cobretti, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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121 Commenti

  1. @Cicciolina io francamente mi ricordo un altro finale, del tipo che tom e figlia odiosissima tornano a casa, trovano la moglie ancora incredibilmente viva e poi così, accazzo, appare il figlio che a metà film se n’era andato a combattere gli alieni diventato un eroe di guerra perchè fa figo. Insomma, diciamo che poteva essere migliore, su

  2. Che poi io non sono necessariamente contro un indiana jones vecchio, anzi, è pure uno spunto in più del personaggio, un pò come potrebbe essere un return of dark knight al cinema. Si tratta di nuove idee, di aggiornare un personaggio che, pur rimanendo se stesso, risente dell’effetto del tempo sia fisico che ambientale; mi viene tipo in mente corto maltese e di come ne parlava sempre Pratt, nel senso che Corto era figlio dei suoi tempi e che mal si sarebbe adattato agli anni moderni. Ecco un indy invecchiato che fa le sue avventure ma è comunque un vecchio che non si vuole arrendere ci sta secondo me nella filosofia della saga di Indiana Jones. Tutt’altra cosa è sto film in cui hanno voluto riprendere indiana dagli anni 80, invecchiarlo un poco, aggiungerci la CGI ed una spalla inutile e volerci fare un fare un film essenzialmente senza una storia portante sperando che nessuno se ne accorgesse. Ecco, questo secondo me è quello che ha fatto incazzare di più: la presa per il culo.
    Rifare un Indy negli anni 2000 come se fosse un brutto film degli anni 80.
    Che una cosa è l’omaggio, una cosa è il (brutto) plagio di se stessi.
    O per dirla in maniera poco delicata: il dipingere un paio di mutande sporche di merda con pittura bianca per nascondere le brutture e far si che sia tutto lindo e immacolato.

  3. Steven Senegal

    non riesco ad aprire quella cosa di imdb ma spero con tutto il cuore che si tratti di quel fesso di oneiromante

  4. Lenny Nero

    Ma di che cacchio parla ‘sto post? Teschio di cristallo? Cazz’è? Non mi risulta esista un quarto capitolo della saga di Indy. Questo film NON ESISTE.

    Comunque prima di dire che Stevo è bollito fossi in voi mi guarderei Tin Tin. È molto più Indy quello di questa merda, senza alcun dubbio.

  5. Cleaned

    @Giovi 88
    Ah beh… l’ultimissimo Die Hard mi ha ricordato molto questo Indy. Stessa “operazione” papà/figlio.

  6. Io dico che solo l’uomo penitente potrà passare.

  7. david

    certo che passare dal giovane indy interpretato da river phoenix al figlio interpretato da labeouf mi fa venir voglia proprio di buttarmi dal balcone

  8. Giovi 88

    @Cleaned
    Si è vero, infatti anche per questo dicevo che sono molto simili. Però va detto che in Die Hard il figlio non è un fesso…

  9. micene

    Boh per me la fate un po’ lunga con LaBeouf… alla fine credo anche io che il giochetto fosse di mettere uno che vuole fare il fico senza averne i crismi. Magari non è riuscitissima la cosa ma a leggervi sembra che dovevano metterci The Rock!

    Sul resto: film chiaramente dimenticabile. Mi ricordo che il montaggio nella scena del cimitero era una roba davvero brutta.
    Non ho visto Tintin, ma dal soldato Ryan in poi Spielberg non becca un film che si possa definire memorabile (oh davvero Minority Report mo’ è un filmone?).

  10. Rocco Alano

    Io mi sono rifiutato di andarlo a vedere. A sentire i pareri in giro, non è stato un errore!

  11. Fino all’esplosione atomica ho pensato: Uellah che bella partenza “col botto”, poi ho perso la voglia di ridere e ischerzare.
    La prova lampante che LeBoeuf è solo chiacchere e distintivo è che ha avuto per le mani CareyMulligan e l’ha lasciata andare.

  12. Il vero quarto film di Indy è TinTin.
    Segno che Spielberg quando ha una sceneggiatura decente tra le mani è ancora il numero 1.

    Purtroppo in quel caso non l’aveva e purtroppo lui e Ford decisero di girare ugualmente.
    Ford tornerà a fare Han Solo, e anche lì secondo me vedremo suo figlio…

  13. Fra X

    Quando il film venne ufficializzato fui proprio contento! Quando iniziò a circolare la trama un po meno.

    SPOILER Il figlio di Indy che lui non sapeva di avere? Che originalità! FINE SPOILER

    Per 5-6 anni non avevo proprio voglia di vederlo e mi sono accontentato di legger ei ocmmenti e le recensioni su internet. Poi però nell’ ultimo periodo e salita la voglia e me lo sono visto. A me onestamente e sorprendentemente non è dispiaciuto. Se si leva il fastidioso prologo della corsa in macchina per farci entrare 8o almeno provarci) nell’ atmosfera anni 50, alla fine il film è godibile. Anche Mutt non mi è dispiaciuto. Certo, l’ atmosfera dei primi è diversa. La rissa al bar non è il top. Certo, nel tempio poteva essere un po tutto più avvincente.
    Concordo con hci dice che è migliore il film di Tin Tin comunque.

    “a Merda LeBeouf”

    -.-

  14. Fra X

    ” nel senso che il finalone Stargate è francamente brutto”

    A proposito di “Stargate”, non ho capito bene SPOILER se gli alieni sono arrivati con le astronavi, attraverso passaggi dimensionali, tutte e due le cose… boh! FINE SPOILER

  15. Fra X

    Dai, non offendete Shia Lebeouf! Criticare si, offendere no. Oppure andate a dirgliele in faccia e non nascosti dietro un nick. Senza offesa e con tutto il rispetto eh!

  16. Imperatrice Pucciosa

    Madonna mia che merdata di film. Sono andata al cinema già dubbiosa su cosa avrebbe potuto fare Harrison Ford a 65 anni, infatti praticamente non fa nulla a parte la scena d’azione iniziale in cui vabbè… salta in aria con il frigo di piombo. Io al cinema volevo semplicemente morire, ma Cate Blanchett che ci aveva da rifarsi il bagno di casa che ha accettato di fare questa porcata?
    Diciamo anche che Spielberg è da Munich che per me non azzecca un film. Ha perso identità come regista. Fa sempre questi megakolossal storici di diciassette ore pallosissimi e didascalici. Non ha più lo spirito (o l’autoironia?) per riprendere un personaggio come Indiana Jones.

  17. Ruper Tevere

    Questo film lo vidi in fotta preternaturale, nonostante avessi dovuto preventivare lo stracciamento del mio virtualissimo imene anale quando arrivò al mio coinqulino il pregiatissimo “cappello originale di Indiana Jones”, ordinato a Gorge Lucas in persona con lettera scritta a mano e pagato un squilibrione di dollari, che si rivelò avere un’anima di plastica.
    Vado al cinema muovendomi come uno Jaeger.
    “Questo film fa uscire i morti dalle tombe al solo scopo di farli sboccare”, pensai sobriamente.
    Qualche mese fa decido di dargli un’altra chance. Il tutto finisce mezz’ora dopo, mentre mi aggiro per la casa alla ricerca del punto migliore per fare ottenere alla bestemmia che sale inarrestabile dentro di me la massima ampiezza acustica.

  18. Sallydad Dodge

    A me non è dispiaciuto, oddio a parte alcune scene cagata insopportabili come il frigorifero anti esplosione nuclerare e anti forza G, il sopravvivere cadendo con un veicolo ibrido da una scarpata e tre cascate, il figlio che si improvvisa Tarzan… potrei tollerare solamente la scena cagata finale con l’alieno che riprende vita e l’astronave che si erge in volo dopo secoli… per il resto mi è sembrato un modesto (non ottimo) omaggio ai precedenti film della serie, partendo dalle inquadrature utilizzate, passando attraverso alcune scelte stilistiche (tipo mostrare l’aereo nel quale sta viaggiando il Jones in sovrapposizione alla mappa che indica il percorso) e terminando con i classici inseguimenti – combattimenti dove viene da domandarsi “come fanno a darsele così tanto andando così veloce e senza trovare ostacoli sul percorso?

    voto; 6 1/2

  19. jax

    Rivisto ieri in tv dopo 6 anni. Confermo la prima impressione avuto uscendo dal cinema. Una cagata.

  20. Fra X

    Certo che a leggere e rileggere queste chiacchiere da bar (detto in maniera simpatica e mi ci metto pure io XD)…

    “Il difetto principale di Spielberg, secondo me, è che la prima mezzora di ogni suo fottuto film è da cardiopalma, costruita benissimo che ti fa montare la fotta a mille; poi la tensione cala per arrivare ad un finale scemo e triste che rovina tutto. Pensaci: ogni suo film degli ultimi 15-20 anni segue questo schema!”

    Che c’ è di scemo nel finale di Indy 3 o S’L nell’ economia del film? Per 1941 che finale si voleva visto il tono della pellicola? E.T.? Ci mettiamo quello de “Il mio amico Mac”? XD E “Lo squalo”? Mah! Ma veramente la tensione de LS cala dopo mezz’ ora?

    “In pratica anche il secondo quando uscì venne preso a pesci in faccia un po’ da tutti”

    Pure il primo venne trattato da alcuni non molto bene. L’ equivalente di quello che accade alcuni film di oggi, solo che ci si mette anche lo spettatore medio in parte ora. XD

    “e infatti è una specie di remake del primo con Indy che per tre quarti del film fa la figura dell’idiota al cospetto di Connery, vera grande intuizione della pellicola e geniale inside joke sul rapporto Bond/Indy).”

    Specie di remake del primo? La costruzione è più simile, ma i due film alla fine sono piuttosto diversi.
    L’ unica figura di m. che ricordo è quando non ascolta il padre al castello, per il resto mica tanto. Connery è la spalla, il protagonista rimane sempre Ford.

    “Inoltre ho sempre pensato che se avessero fatto questo quarto episodio pari pari (vabbè, magari senza il bambolotto) dodici anni prima sarebbe ricordato da tutti come un buon film di Indy.”

    Pari pari impossibile visto che sarebbe stato ambientato proabilmente a fine anni 40 e Ford avrebbe avuto poco più di 50 anni. L’ uso della CGI ci sarebbe stato poi, ma più moderato. XD Però concordo.

    “ma io sono dell’idea che faccia i danni veri quando mette le mani sulle sceneggiature (ad esempio, a.i. l’ha co-scritto lui).”

    Ne sarà conscio anch’ egli perché di film, anche quando ha scritto la storia, sceneggiati da lui ne troviamo davvero pochi. XD

    “Star Wars l’ha creato lui, e pure su Indiana Jones ci ha messo un’impronta bella grossa. Come si fa a dire che e’ creativamente arido? Gli si puo’ solo dire che in vent’ anni a non fare nulla gli si e’ paralizzato tutto.”

    Quoto! Poi Lucas è tra l’ 89 e il 99 che non ha fatto quasi niente a livello di creatività (era impegnato a giochicchiare con la CGI nei film di GS! -.- XD), mica per 30 anni come ha detto qualcuno!

    “Certo niente può battere uno sciamano che ti strappa il cuore pulsante dal torace e ti butta nella lava ancora vivo…”

    Già! XD

    “L’unica cosa bella che ci ha regalato questo film è la puntata di south park in cui lo si sfotteva (http://www.southparkstudios.com/full-episodes/s12e08-the-china-probrem)”

    Cosa bella?!? Il peggio del peggio! XD

    “il sopravvivere cadendo con un veicolo ibrido da una scarpata e tre cascate”

    Del gommone del secondo allora? XD

  21. Flor Key

    Siete ridicoli. Il film è il continuo di una saga bellissima che restera’ nella storia. Harrison Ford è super, e Shia che vorrebbe sostituirlo nella saga ma Indy non glielo permette. Ironico come sempre e ricco di avventura. Semplicità e divertimento anni 80, quando tutto era più divertente. Siete tutti stupidelli credete di fare i critici, il mestiere più stupido e falso del mondo perché sono pareri e sono soggettivi. Ble internet dà voce a troppe persone. Vorrei vedervi tutti registi LoL

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