Crea sito

La memoria del pesce rosso: “Mars Attacks!” (Tim Burton, 1996)

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate. In questa rubrica un redattore l’esperto di lingue aliene Quantum Tarantino prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.

Il poster bello

La premessa: È il 1996 e lungi dallo sputtanare completamente la propria carriera soccombendo alla perversione sessuale di dirigere Johnny Depp truccato e vestito come un pagliaccio in 600 film tutti uguali, Tim Burton è ancora un filmaker con una dignità, una personalità e una visione originale e sopra le righe che ne fanno una delle figure più interessanti secondo la critica cinematografica dell’epoca. Ignaro di cosa sia la critica cinematografica, la Politica degli Autori, o anche solo Tim Burton, io ho tra i 9 e i 9 anni e mezzo e concilio sorprendentemente bene il mio amore per il cinema con la poca voglia di uscire di casa guardando unicamente film che passano in televisione o di cui posseggo la videocassetta. Il più delle volte si rivela una soluzione funzionale, ma la recente visione di Independence Day ha lasciato un vuoto nella mia vita che pare essere incolmabile: ho bisogno di film casinosi su invasioni aliene, con molte astronavi e molte esplosioni, da vedere su uno schermo enorme e il trailer di Mars Attacks! sembra rispondere a questa esigenza mettendo addirittura sul piatto qualcosa in più che proprio non mi aspettavo: la commedia (e per capire che ascendente potesse avere questo elemento sul me stesso di allora, sappiate solo che se mi avessero chiesto quale fosse il film migliore di tutti i tempi avrei risposto senza neanche doverci pensare “Ace Ventura – L’acchiappanimali seguito a ruota da Ace Ventura – Missione Africa“).
Sulla base di pochi frame decontestualizzati e una pubblicità forviante, punto i piedi come solo un bambino sa puntarli — Mars Attacks! è il film più divertente del mondo — e finisce che vado a vederlo al cinema una sera assieme al mio migliore amico dell’epoca, accompagnati dal padre di lui: siamo tutti molto gasati e quegli alieni con gli occhi a palla e il cervellone in bella mostra sono proprio buffissimi, ma tempo 15 minuti e ci rendiamo conto che qualcosa non va, che quella che stiamo vedendo forse non è esattamente una commedia per famiglie, tempo 20 e sulla faccia del padre del mio amico compare un’espressione più o meno traducibile come “ho fatto la cazzata della mia vita”.
Tempo un’ora e mezza, e la nostra infanzia è finita perché abbiamo imparato nel modo più doloroso possibile cos’è lo humor nero.

Il poster brutto

Plot: I marziani arrivano sulla Terra e un cast all-star della Hollywood bene, travestiti da cose come presidenti, scienziati e giornalisti, li accoglie a braccia aperte salvo prenderlo abbastanza in fretta e abbastanza sonoramente nel culo quando i marziani dimostrano una spiccata propensione a uccidere tutto quello che si muove. Alcuni uomini moriranno in modi molto creativi, tutti gli altri in modi più banalmente orribili — fino a che uno sfighez con dei capelli orrbili (Lukas Haas) scoprirà grazie alla nonna dura d’orecchi che il punto debole dei marziani è la musica e l’invasione aliena viene fermata a suon di country. Titoli di coda con Tom Jones che canta con un’aquila appollaiata sul braccio.

America Fuck Yeah

Dettagli cruciali

  • I marziani usano raggi laser che carbonizzano all’istante gli esseri umani, lasciando al loro posto solo uno scheletro fumante color verde (o rosso?) radioattivo. Sa Dio perché, è il dettaglio che più mi è rimasto impresso del film. Sì, anche più del prossimo punto.
  • La testa di Sarah Jessica Parker viene montata sul corpo di un chihuahua in un controverso esperimento tentato dai marziani per vedere se così la sua interpretazione era più convincente.

ma_sjp-dog

  • Il cast, come è noto, è stellarissimo. Più o meno chiunque, in ruoli più o meno piccoli, vi ha preso parte. Natalie Portman? Check. Michael J. Fox? Check. Pierce Brosnan? Check. Sarah Jessica Cavallo Pazzo Parker? Check. Pam Grier? Check. Danny De Vito? Check. Jack Black? Check. Glenn Close? Check. Jack Nicholson? Due volte! Johnny Depp? Rifiutò la parte.
  • Pam Grier fa la mamma di due bambini che saltano la scuola per giocare a uno sparatutto in sala giochi; al momento di combattere gli alieni la loro abilità nel maneggiare il ferro sarà fondamentale per far fuori quei maledetti musi verdi. (Sarà la scusa nei miei 10 anni di bigiate a venire: “mi preparavo per un’invasione aliena”.)
  • Il giocatore di football/attore Jim Brown interpreta un pugile (o wrestler?) che indebitato fino al collo si ritrova a fare foto coi turisti vestito da faraone in un casinò di Las Vegas; avrà il suo riscatto battendosi a mani nude (e vincendo) contro un milione di alieni.

ma_jimbrown

  • Quella di Jack Black è una delle morti che mi ricordo meglio: punta il fucile contro un marziano, gli casca il caricatore, molla il fucile, affetta una bandiera degli Stati Uniti, si arrende, fa per usarla come arma, viene carbonizzato. E tu godi tantissimo perché il suo personaggio era davvero sgradevole.
  • La prima strage perpetuata dai marziani ha come tappeto sonoro la voce di un traduttore universale che interpreta i loro versi come “non scappate, siamo vostri amici”.
  • Il film, l’ho scoperto solo molti anni dopo, è ispirato a una serie di carte da gioco/collezione diventata di culto negli anni 60 che raffiguravano, sostanzialmente, marizani che ammazzavano persone nei modi più truci possibili. L’intento di Burton è ovviamente a) satirico e b) di omaggiare i B movie portando avanti il discorso iniziato anni prima con Ed Wood; INCREDIBILMENTE il pubblico americano non lo capì e il film fu un flop al botteghino (arrivando a dire che era un brutto rip-off di Independence Day).
Negli anni 60 i bambini giocavano con queste, mica coi pokemon! Cos'è successo al nostro Paese?

Negli anni 60 i bambini giocavano con queste, mica coi pokemon! Cos’è successo al nostro Paese?

  • I marziani non parlano, emettono un unico verso che suona tipo “ack-ack”. Le loro motivazioni sono ignote, come vuole la tradizione dei film di invasioni aliene vecchio stampo — sono semplicemente dei dannatissimi stronzi.
  • Come ogni film di invasioni aliene che si rispetti, tutto ha luogo quasi esclusivamente in America; non manca tuttavia la classica scena dell’invasione su larga scala rappresentata dai dischi volanti che tirano giù i vari “landmark” del resto del mondo, Big Ben, Torre Eiffel eccetera. Vado a memoria, ma credo che la sequenza sia fatta con modellini volutamente pacchissimi.

Film con cui viene scambiato più facilmente: NESSUN altro film di Burton; Independence Day (America vs alieni); l’intera carriera di Sarah Jessica Parker (Sarah Jessica Parker è una cagna); Movie 43 (un sacco di attori famosi fanno i pirla).

Opinione esemplare trovata sul message board di IMDB: Most awkward Mars Attacks lines to use during sex (?!).

Segni che è stato visto nel 1996: in realtà è proprio uno dei più classici esempi di film che sul subito non si è inculato nessuno e dieci anni dopo tutti a riscoprirlo e fare i grandoni che l’hanno sempre saputo che era una figata. A mia discolpa, io avevo 9 anni; qual è la vostra scusa?

Titolo più fico dato al film sui mercati non ispanofoni: “Ha-Plisha M’Ma’adim” per l’edizione israeliana.

Lo rivedresti? Hai voglia!

DVD-quote suggerita:

“Ack-ack ack-ack”
Quantum Tarantino, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

ma_ack

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

120 Commenti

  1. Bread Beat

    Visto e esaltato al cinema. C’è da dire che è un film che da bambino ti gasa per gli alieni e crescendo ti gasa per l’humour nero e per il concetto che siamo una razza che merita di essere sterminata. Da vedere e rivedere ogni 3 anni.

  2. vale

    lo dico, l’unico film davvero bello di Tim Burton. Visto al cinema quasi per sbaglio con mio padre, è il suo film preferito

  3. Caro QT, la tua opinione su Mars Attacks è anche la mia. Una vetta della cinematografia di Tim Burton, da vedere e rivedere, magari assieme ad Ed Wood, anche se Johnny Depp con il golfino d’angora crea turbamento.
    Per me Mars Attacks è tra i migliori 115 film di sempre.

  4. oznibag

    se non sbaglio la torre Eiffel viene tirata giù sganciando una palla da bowling da un disco volante!

    ai tempi avevo 12 anni e lo vidi sull’onda di Independence Day e di Starship Troopers (credo…non riesco bene a collocare temporalmente quest’ultimo) dissi a tutti che mi era piaciuto ma in cuor mio la reazione fu quella del padre dell’amico di quantum

    ora lo recupero!

  5. Past & Fasul

    Filmone senza se e senza ma…per me burton fino a sleepy hollow compreso non ha sbagliato un film…poi dalle scimmie in poi solo disastri o quasi…

  6. Zambo

    Non mi stupisce la reazione del padre del tuo amico, avevo anch’io più o meno quell’età lì quando lo vidi e rimasi piuttosto impressionato in certi frangenti. E’ possibile, ma spero di no, che lo vidi addirittura in più riprese (che mezzasega…).

    Mi accodo però al giubilo generale, gran filmone anche per me!

  7. Visto e amato tantissimo al cinema, però era un periodo in cui ancora non mi ero rotto di Tim Burton (mancava poco, mancavano le scimmie) e comunque non vale, avevo 19 anni (glom).

    Ma è vera la storia di Jack Nicholson che voleva interpretare tutti i personaggi? :D

  8. Biscott Adkins

    Prima o poi era d’obbligo una recensione di questo film…
    Sbaglio o Tom jones aveva pure una parte abbastanza importante nella storia? Comunque noi ridiamo ma in India, nel 1800, gli inglesi attaccavano veramente i ribelli ai cannoni e facevano fuoco…

  9. @Past: diciamo che le scimmie sono la prima avvisaglia seria di merda e Big Fish l’ultimo colpo di coda di un ex grande ridotto a macchietta?
    Mars Attacks! è bellissimo, sì. Ho sempre pensato che oltre alle ovvie ispirazioni ce ne fosse anche una meno ovvia all’apparenza ma in realtà chiarissima, e cioè Martians Go Home, un film mediocre tratto però da un romanzo di Fredric Brown, molto bello e soprattutto divertentissimo, e che funziona con lo stesso genere di comicità di Mars Attacks!
    Ora recupero una cosa e ve la passo, dedicandola in particolare al Capo.

  10. Ecco. Se siete molto fan del film e vi capita di essere a Londra, o ancora meglio di abitarci, meglio per voi che ci abitate dico, fate un salto al Science Museum (non il Natural History eh!) e ci troverete, tra le altre cose, una bellissima esposizione di memorabilia del cinema sci-fi, tra cui anche lui.

  11. Oliver Die Hardy

    Onestamente?
    Anche 10 anni dopo, e poi 17 anni dopo continuo a considerare “Mars Attack” un film “medio” con un sacco di buone idee buttate via da un sovraffollamento di prime donne a cui, giocoforza, dovevi dare la loro parte.
    Tant’è che l’unico a rimanermi impresso fu, alla fine, proprio quell’insopportabile gigione di Tom Jones che andava via liscio e rilassato non avendo nulla da dimostrare.

    Ancora oggi mi viene da chiedermi come sarebbe stato “Mars Attack” con un solo (o al massimo due) pesci grossi di HollyWood. Ma forse non era proprio cosa, forse Tim aveva solo voglia di chiamare tutti i nomi della sua agendina e far baracca.

    Non mi ricordavo comunque la topona vestita da Cleopatra…

  12. Bread Beat

    @Olivier: Ma con solo 2 pesci grossi avrebbe perso il tema principale del film. Se avesse preso solo 2 attori incentrando la storia su loro avrebbe perso la satira sociale alla base del film che bastona tutti: ricchi, imprenditori, poveri, politici, militari, fomentati, hippy, vecchi, TUTTI. Non c’è classe sociale non rappresentata. Servivano tanti personaggi e tutti gigionanti (esiste gigionanti?)

  13. Genco Olive Oil

    Mars Attacks è definitivo, lo vidi anch’io al cinema in fase stupidera e mi piacque molto, ma rivedendolo in età smaliziata ovviamente l’ho apprezzato ancora di più.
    Tim Burton è riuscito a fare i film migliori che abbia mai visto e anche i peggiori (dalle Scimmie a Frankenweenie si tirano fuori solo Big Fish e Sweeney Todd, quest’ultimo molto figo secondo me anche se siamo già in fase inesorabile manierismo+Depp con trucco a caso)

  14. @Genco I beg to differ su Suini Todd, per me pur avendo una seconda metà tutto sommato molto divertente e bella sanguinolenta è un film completamente affossato dal trascinatissimo e melensissimo primo atto. Cioè finché Depp e signora Burton non cominciano a fare i panini c’aammerda il film non si può proprio vede’. JOAAAAAAAAAANNAAAAAAAAAAAAAAAAAA.

  15. John Who?

    Oh, l’ho visto anch’io al cinema a 7 anni. Adesso scopriamo che in realtà in Italia è stato un successo pazzesco e nessuno lo sapeva. Anche per me un discreto shock (ad un certo punto i protagonisti iniziano a morire come le mosche), ma mio padre era un irresponsabile quindi ce la siamo goduta allegramente.
    Il traduttore fa ridere anche se non si conoscono i film di fantascienza degli anni ’50. Quando poi, grandicello, recuperi La Guerra dei Mondi del ’53 e vedi il coraggioso pastore farsi avanti verso la navicella e finire biecamente polverizzato da una lampadina in tre nano-secondi, ogni pezzo cade al suo posto.

  16. oznobag

    sull’onda dell’entusiasmo per la riscoperta di MARS ATTACKS e del suo armamentario ’50s sci-fi e visto che i calci non sono esenti da incursioni nel mondo dei videogames pretendo un articolo su X-COM: ENEMY UNKNOWN… quello dei 90s non il recente remake… o ancora meglio del lovercraftiano X-COM: TERROR FROM THE DEEP

    personalmente non considero degno di una stretta di mano un uomo che da piccino non ci abbia giocato

  17. Benedict Moriarty

    Io ricordo che il personaggio di Brosnam che cercava di spiegare che gli alieni sono pacifici era davvero da pisciarsi addosso

  18. @Olivier: io penso che se Burton avesse voluto fare cassa avrebbe trovato una soluzione più efficace di un b-movie che l’80% della gente non ha capito e ha detto “eh ma è fatto male”. più che altro l’esubero di star sono dovute secondo me da un lato alla necessità di dare un motivo all’uomo della strada per andare a vedere una cosa che altrimenti, sulla carta, non avrebbe avuto il minimo appeal, e dall’altro al fatto che quando un regista un po’ alternativo ha un’idea un po’ interessante, un po’ tutti i “grossi” salgono a bordo, anche per compensi minimi/simbolici per il semplice fatto che a) è divertente e b) possono dire “io c’ero” e giustificare a sé stessi il mare di cagate che hanno fatto prima e dopo.

  19. Rocco Alano

    visto al cinema: avevo più di 9 anni (quasi 18 a dirla tutta) e mi piacque parecchio- criticato dai miei cugini soloni che faranno la tristissima fine di appassionati di film d’essai. Credo che le figurine sull’invasione aliena, fossero in realtà un modo per mostrare ai bambini il rischio dell’invasione comunista.

  20. quando lo vidi io al cinema c’erano un sacco di bambini. che non ridevano, manetre io si. Indimenticabile per me il discorso del presidente di Jack Nicholson e geniale la cacciata degli alieni a suon di country. Non lo voglio rivedere, pero’, mi tengo il mio bel ricordo.

  21. Past & Fasul

    @stanlio, concordo pienamente,il finale di big fish e’ qualcosa che ogni volte,che te lo dico a fare…e aggiungo che per quanto per certi versi sweeny Todd sia un film sbagliato e così pessimista e malinconico che almeno un po’ non riesco a non voler gli bene…comunque si, briciole di un regista ormai vittima di se stesso.

  22. CREPASCOLO

    Mars Attacks ( se parliamo della barretta merendina , si attacca ai denti ) ha fatto la stessa fine di 1941: Allarme ad Hollywood e per le stesse ragioni: gli amerindi adorano una sana apocalisse proiettata su schermo gigante dai tempi dei drive ins, ma alzano verso la stella polare tutte le setole dei loro corpi di cowboy quando qualcuno cerca di fare troppo il furbo e rovescia su di loro una secchiata di autoironia ovvero la disamina impietosa degli ingredienti della american pie, cosa x loro accettabile solo nelle pellicole indies da Sandance Festival. Così va la vita, direbbe Vonnegut.

  23. Antani

    Non visto al cinema (mea culpa) ma solo in vhs tempo dopo.
    Assolutamente un must.

  24. Mago Merinos

    Raga, non voglio fare il fanboy, ma vista la moda (a tratti meritata perchè andare avanti quasi 10 con gli stessi 2 attori protagonisti è male, molto male) di attaccare burton voglio dire 2 cose.
    premessa: per me alice in wonderland è la morte e andrebbe imposto come alternativa al progetto lodovico come arma punitiva. dark shadows è un film con delle buone premesse ma girato con la mano sinistra. Dark shadows inoltre ha 2 problemi. John august, sceneggiatore di praticamente quasi tutto quello che ha fatto burton a partire dalla fabbrica di cioccolato e tranne alice e sweeney, riesce a piazzare qualche bella idea satirica e qualche parodia della società moderna nei film, ma affoga moooooolto nello zucchero (il finale alla twilight di DS secondo me è roba sua).Il secondo problema sono le gag stile american ie che ti piazza seth graham smith, autore di hard times tempi duri per rj berger per capirci.
    fine premessa.

    Visto che Burton non è sceneggiatore, concentriamoci sui film post big fish e chiediamoci cosa sarebbero quei film senza una regia coi fiocchi. Cioè la fabbrica di cioccolato con gene wilder ce la ricordiamo cosa era?Film cult certo, ma pacchiano e kitch fino all’inverosimile….baracca retta da gene wilder. Punto.
    E sweeney todd?Con un finale che è un pugno allo stomaco e regala un’immagine finale bellissima. Poi la storia è quella che è, con colpi di scena sgamatissimi che cadoon tutti sule spalle di chi scrive.

    Il problema è un altro. I tempi sono cambiati, qua le mode le dettano internet, se posti la foto di uno su internet e internet si rbella licenziano la gente (pensate a quello che è successo a mary jane nel prox spiderman), si fanno tantissimi remake e sequel, si finiscono i film con finali aperti apposta per imporre possibilità sui sequel.
    dal 2005 c’è la crisi in america, pochi cavoli. e le serie tv si smangiano tutto il pubblico. che sono sempre piu fighe sia come budget che come scrittura.
    e allora un regista deve 1 fare markettoni per dimostrare a hollywood che non è passato di moda ma può ancora far vendere pupazzini ocme merchandaising (cioè ed wood, film migliore di burton, non se lo è filato nessuno…molti fan dichiarati di burton e depp manco sanno che esiste quel film….alice in wonderland è invece il maggiore incasso del regista, insieme al pianeta-l_’ho_fatto_scrivere_durante_lo_sciopero_degli_sceneggiatori_e_l’ho_montato_mentre_lo_giravamo_che_doveva_essere_pronto_peril_mercato_estivo. Cioè allora è un regista a rimbambirsi o semplicemente si sveglia una mattiva, guarda il pubblico e pensa….”ma chi m’ho fa fà?”). E allora giù markettoni (che secondo voi mendes era interessato a fare bond_alla_nolan?e raimi il mago di oz?e aranosky wolverine, anche se poi si è licenziato?). Si fa il markettne per farsi ancora voler bene dai produttori. Ricordiamoci che tra un film di depp e l’altro c’era in programma un biopic scritto dai 2 tizi che hanno scritto ed wood e man of the moon con protagonista jim carrey che è stato cancellato per i costi.

  25. Genco Olive Oil

    @stanlio minchia AI FIL IU JOAANNA mi ha tormentato, un po’ peso quella in effetti :D

  26. @Mago Merinos: ma il markettone per farsi volere bene dai produttori ha senso ed è perdonabilissimo se poi di tanto in tanto usi i punti accumulati per fare una cosa in cui credi, una cosa magari meno popolare e meno vendibile ma tua. da quant’è che burton non fa un film “suo”? e ti prego, non mi dire Sweeney Todd, perché allora gli preferisco quasi le marchette.

  27. Apprezzato da pischello in vhs per i mostri e l’aria di “strano” che tirava con tutte quelle morti di apparenti protagonisti, rivisto per caso a 28 anni e apprezzatissimo per la satira nera e per tutte le cose che da ragazzino non avevo capito. Film che rivedrò ancora, nel corso della vita

  28. La fabbrica di cioccolato di Burton è un orrore sotto ogni punto di vista, girato con i piedi e con un’estetica da denuncia penale. Un insulto a quello con Gene Wilder, e dire male di quello con Gene Wilder perché “kitsch e pacchiano” è come dire che Splatters è brutto perché “iperviolento e sciocco”. La regia di Burton ha smesso di essere “coi fiocchi” da anni.

  29. BellaZio

    Lo vidi solo ai tempi (di anni io ne avevo 14) e mi fece schifo. Probabilmente non avevo i mezzi per capire, probabilmente non volevo neanche provarci e non ero ancora fan di Burton come sono diventato qualche anno dopo. Non ho mai avuto la forza di riprovarci, anche perché da Sweeney Todd (noioso e con Depp che non sa cantare, salvo solo Sacha Baron Cohen) in poi il mio amore per Burton è finito miseramente.
    @Mago Merinos
    Dark Shadows è il film più noioso, brutto, stupido e svogliato dell’anno scorso (cioè c’è pure Alice Cooper visibilmente vecchio che fa se stesso di 40 anni fa e manco ci provano a farlo sembrare giovane, anche perché impossibile ormai, l’apoteosi della presa per il culo e del “tanto metà di chi va a vedere sto film manco sa chi è Alice Cooper”). Capisco la logica delle marchette ma puoi farle meglio.
    La Fabbrica del cioccolato non era poi così brutto, aveva delle idee carine, ma quello con Wilder è un altra cosa, proprio perché c’è Wilder che fa la differenza (Depp è assolutamente insostenibile in quello di Burton).
    Comunque il vero film di Burton che in pochi citano o inseriscono il liste di migliori e roba simile non è Ed Wood (che è comunque riconosciuto da tutti come bel film e ha un suo culto) ma è Sleepy Hollow, veramente un gran film e l’ultimo bagliore della coppia Burton-Depp.

  30. Ciobin Attacks

    Beh, tutti felici ed entusiasti per il barboncino di Burton ?
    Io so. Io so che non è così, che non siete degli inchiappettatori di barboncini !
    Mars Attacks è un’idea geniale realizzata alla Burton, ovvero in modalità bimbominkia emo-darkettone, capace cioè solo di annoiare a morte chi non condivide il triste destino degli emo. Perché Mars attacks è un film palloso come pochi, forse come Edward mani di cucire, visivamente un film di un brutto davvero raro e scistoso.
    L’unica cagata non liquida di Burton è stata il cartone animato. Cioè la negazione del cinema con gli umani, ovvero è risucito bene dove ha smesso di diregere attori a cazzo di rana.
    Non intendo dire che sia un cattivo regista, solo che sia palloso, pieno di giochetti tra amici emo mezzi ricchioni.
    È colpa sua se Depp è diventato famoso, quel faccia di culo shampato che ha irrorato merda liquida in mezza hollywood, rovinando migliaia di film a causa della sua nullità di attore. Johnny Depp è uscito dritto dal culo di questo darkkemmerda e ce lo siamo ritrovato ovunque, anche a livellare al ribasso un film come Donnie Brasco. Non gli si può perdonare a Burton.

    Burton ha il culo depilato, punto e basta.
    E i suoi film sono secchi di merda liquida.
    E se vi siete inculati il suo barboncino (aka Mars Attacks), anche voi.

  31. Magdalena

    Abbiamo la stessa età, Quantum.
    La differenza è che io sto film l’ho visto comunque dieci anni dopo, o se l’ho visto in infanzia ho rimosso; in ogni caso film meraviglioso e anche io ho un ricordo indelebile del discorso di Nicholson, best presidente evah.

    Rivisto di recente in ogni caso non ha perso un grammo del suo valore. Apprendo ora da Wikipedia che la vecchia si chiamasse Nonna Florence Norris e fosse doppiata da Wanda Tettoni. Vale come premio Jimmy Bobo ad honorem?

  32. Io, che sono vecchio e brontolone, avevo 22 anni all’epoca e lo andai a vedere al cinema con l’allora morosa.

    Morale:
    A lei fece schifo perchè pensava a Edward Mani di Forbice, per cui non potei esteriorizzare tutto il mio entusiasmo né durante, né dopo lo spettacolo…

    Cordialità

    Attila

  33. Me lo ricordo come uno dei film più pallosi e inutili che abbia mai visto al cinema.

    Gli alieni sconfitti con la musica country? Sti marziani anni 50 con il testone posticcio? Ma veramente vi ha divertito? Io e mio padre ci siamo rotti come poche altre volte.

    Fra i miei ricordi piacevoli ci sono solo un’aliena che si infila alla casa bianca prendendo le sembianze di una figa top level e la testa (non riordavo fosse di SJP) attaccata al cane non so per quale ragione. Tutto il resto l’ho dimenticato. Come si fa con i traumi infantili.

    Però forse è un problema che ho con Burton. Ed Wood l’ho trovato insopportabile e Edward mani di forbice anche se è gradevole da vedere è in fin dei conti una paraculata, adatta a sentirsi buoni e a introdurre l’abbigliamento bondage in famiglia.

    Magari sbaglio io, sicuramente anzi, ma a questi tre preferisco di gran lunga Big Fish, La fabbrica di cioccolato e La sposa cadavere.

  34. @Magdalena: il jimmy bobo alla carriera XD

    @Ciobin: bravo hai detto la tua, poi magari quando ti è passata l’arrabbiatura con la sottocultura meno influente dell’universo (comunque grazie, mi stavo giusto chiedendo se c’è ancora qualcuno nel 2013 che si preoccupa degli emo) vieni a discuterne anche coi bambini grandi, eh?

  35. Luotto Preminger

    Io ovviamente nel 1996 non ero ancora nato, ma se fossi stato al mondo sarei certo andato a vederlo (al cinema Eden), sarei uscito dicendo “miglior film mai fatto” e avrei litigato con i coetanei che già si preparavano a una vita di non capire un cazzo sparando giudizi del tutto fuori luogo (“inutile”, “stupido”, “squallido”).

    Non è mai uscita un’edizione speciale in dvd che lo celebrasse a dovere.

  36. @pillole: non capisco cosa ci sia di male negli alieni sconfitti con la musica country né con il testone posticcio anni Cinquanta, in un film che celebra e parodizza la fantascienza anni Cinquanta.
    Però se hai trovato Ed Wood insopportabile ma in compenso hai apprezzato la Fabbrica di merda forse sì, in fondo hai un enorme problema con Burton.

  37. Mago Merinos

    @Quantum

    si quantum, ma per un regista è + grave fare dei film coerenti con se stesso e brutti o fare dei film non coerenti con se stesso e belli?
    mi spiego: Sweeney todd contiene mille elementi coerenti ai vari film di burton (omaggi ai film muti, esperessionismo, critica alla borghesia, gusto estetico per gli ingranaggi….), ai suoi tempi i critici lo paragonarono a una versione inca**ata di edward mani di forbice. E cmq ha anche dei sostenitori, basta andare su rotten tomatoes.
    Alice in wonderland non è solo brutto, ma sembra girato da un qualunque mestierante.(film brutto e incoerente)
    Per farti un esempio, io ho detestato death proof e lo ritengo uno dei peggiori di tarantino, ma riconosco che è coerente con tutto quello che tarantino ha fatto fin’ora. (film, imho brutto ma coerente)
    Skyfall mi ha fatto uscire dal cinema con la voglia di vedermi tutti gli 007 precedenti. Eppure che c’entrava Mendes in tutto questo?(film bello, ma mendes non si capiva dov’era).
    Sweeney e La fabbrica non saranno le vette del suo cinema, ma sono coerenti e cmq a modo loro funzonano e hanno degli estimatori (cioè non mettiamo alice e DS sullo stesso piano di sweeney e la fabbrica, almeno secondo me).

    Poi ora dopo Alice ha girato DS (che doveva essere piu personale, ma visto che era identico a 1000 altri film coi vampiri poi non so chi ha avuto l’idea di trasfromare tutto in una commedia alla austin powers, almeno così dice August nelle interviste). Ora sta girando big eyes, storia di una protofemminista che disegnava tizi con gli occhi grandi (capirete dalal tarma che di una storia così può fregare poco a tutti), a basso budget, scritta dagli autori di ed wood (che secondo me e anche per i ratings di rotten tomatoes è il miglior film di burton), con amy adams e christopher waltz. Forse sarà un brutto film, ma mi sembra coerente con l’autore e di certo non un film cucito ad oc per venire incontro alle voglie del pubblico.

  38. @Mago Merinos: per rispondere alla tua prima domanda, la prima. Un film brutto è comunque sempre più grave di un film bello. La coerenza artistica è per coloro che sono autori o si credono tali, e spesso è un freno alla buona riuscita del film. Ci si perde dietro la propria autorialità e si dimentica di fare un film. Un buon mestierante, un buon regista su commissione, per me sarà sempre superiore a un autore che non azzecca più nulla.

  39. BellaZio

    @Mago Merinos
    Trasformare tutto in una commedia alla Austin Powers?? Ma Magari, cazzo! Magari! Dark Shadows è impresentabile e basta. Però l’estetica di (un certo, diciamo una caricatura di se stesso) Burton è sicuramente presente. E sticazzi?
    Ed Wood è un grande film e, per vari motivi, è molto più avvicinabile a Mars Attacks! che agli altri lavori Burtoniani con il suo tocco caratteristico. Ed Wood rimanda direttamente a Ed Wood, cioè adotta l’estetica di quel tipo di cinema per raccontare la storia di Wood, così come Mars Attacks rimanda direttamente a quei film anni 50 di cui sopra (e per quello a 14 anni mi fece schifo probabilmente).
    Il fatto che La Sposa Cadavere riceva plausi da chi critica “l’emo bimbominchia” e l’essere dark di Edward Mani di Forbice, è quantomeno ironico, visto che è tipo il film simbolo dell’emo bimbominchia moderno… (e non sto dicendo che sia brutto, anche se lo trovo insopportabile).

  40. Ciobin Attacks

    @Quantum mentre ti leggi l’epitaffio lasciato dal tuo capo sugli emo:
    http://www.i400calci.com/2011/11/i-grandi-misteri-della-vita-underworld-awakening-trailer/

    ammetti pure di avere perduto il match.
    I bambini più grandi dove sono ? Al cinema di parrocchia a vedere il Libro Cuore aka i film di The Rock ?

    @Tutti

    No, raga qua nn ci siamo. Io il cinema Eden l’ho sempre usato per testare le mie fialette puzzolenti all’odore di vomito. E, visto il numero di film che giustificavano il mezzo ho potuto venderle a scuola in quantità a chi voleva un’arma per difendiersi dal cinema paraculo, e ricavare al contempo i proventi per il mio primo corto: “Lo spaccaossa”.

    Capisco che dover ammettere l’esistenza di una lobby emo-gay a hollywood roda il culo a chi flirta con le produzioni da costoro realizzate, ma è evidente al mondo intero la collocazione di Burton in questa melma.
    Capisco anche che trovarsi flaggati sia spiacevole, perché è un trauma serio quando si passa dal sentirsi fighi in virtù del possesso del giocattolo magico, allo scoprire che è in realtà un giocattolo da erased.
    È come quando hai la cintura del Charro e la esibisci pensando che tutti dicano che sei fico, e invece ti perculano a merda. È un brutto momento, lo capisco. Tutta l’esaltazione si tramuta in un secchio di merda liquida.

    Burton è uno che non sopravviverà a se stesso. Morto lui e la pubblicità che riesce a spillare agli emo-gay, sparirà nel nulla celebrato solo da qualche fanza di settore che lo prenderà sottilmente per il culo.
    Rimarrà un ricordo migliore nelle scuole di animazione solo per via del cartoon.

  41. Gatsu Io Gatsu Io

    Per me resta bellissimo ,purtroppo all’uscita non lo vidi al cinema ma solo in seguito ,l’ho sempre adorato assieme a big fish e sleepy hollow ed ed wood resta per me tra i film meglio riusciti di burton, della sua produzione non salvo solo il pianeta delle scimmie (salvo Estella warren che nella sua inespressivitá mi fa sesso ) e il cappellaio matto vs the world ….ah si do ragione a stanlio sul fatto che deep nella fabbrica di cioccolato sia insopportabile

  42. Magdalena

    Ciobin, tesò, anche io quando ho le mie cose ho l’intestino rilassato.
    Tutto questo parlare di sciolta mi suggerisce che è meglio che ti passi un tampax prima che sia troppo tardi; te lo allungo sottobanco, va.

    Poi, quando ti senti meglio, torniamo a parlare di Mars Attacks invece che di complotti alla Adam Kadmon di cui a nessuno importa (lo so che non dovrei nutrire i troll, ma se voi li fate entrare nel parco di Yellowstone diventa difficile. O è una candid camera e ci sono cascata io? Come funziona? Qualcuno mi illustri il manuale di funzionamento di Harry).

  43. @Ciobin: beh, il post è datato 2011 e chiude chiedendosi se gli emo esistono ancora, vedi tu.

    @Mago Merinos: fondamentalmente sono d’accordo con stanlio, ma la questione è ancora più a monte: dove finisce essere “coerente con se stesso” e inizia “ripetere sempre le stesse cose da 20 anni”? a un certo punto smette di essere un merito e diventa solo un vecchio rimbambito (i.e. woody allen)

  44. Mago Merinos

    @bellazio

    non ho detto che ci siano riusciti a trasformarla in una commedia alla austin powers (dove il termine alla austin powers non sta a indicare il tipo di parodia ma la tendenza a sfruttare la comicità di una atmosfera iperpop e ipercitazionista di icone pop di una data epoca). Ho deto che secondo me hanno provato a fare quello. Secondo August lui aveva scritto un copione + serioso, gli studios hanno chiamato graham a scrivere scenette comiche. Punto.Ne è venuto fuori quello che è venuto fuori.
    Che poi, come mai da sweeney todd in poi non ci sono piu le scene opening credit come negli altri film?

  45. Mago Merinos

    @quantum si capisco benissimo la vostra opinione e mi pare che condividiamo ttti quali siano (in misura magari un pò diversa) i film meno e piu riusciti del regista. Ma la differenza la fa proprio l’esempio che hai scelto. Woody Allen scrive per se stesso. E insiste a voler fare un film l’anno. E insiste a mettere come sottotrama la storia di uno che vuole materrassarsi la cognata e a volte ci riesce. E insiste a mettere personaggi che ,pure quando non li interpreta lui, balbettano come scemi. E insiste a mettere cose finto culturali radical chic per arruffianarsi il pubblico, il quale o non sa manco di che parlano o non glie ne frega nulla (mi spiego meglio, anche se è un volo pindalico….prendi il monologo di stuntman mike sugli scontri fatti con auto vere, o il monologo di francesco nuti sul biliardo in io chiara e lo scuro, o il monologo di tognazzi usl pesto, o il monologo di cussack sulla musica rock in alta fedeltà, e via dicendo…anche se nn te ne è mai fregato un cavolo di quanto sopra arrivi a fine film che hai voglia di giocare a biliardo, di abbuffarti, di vedere 100 film anni 70 con le macchine, di ascoltare tutti i musicisti rock del mondo…..senti allen che parla di ibsen e ,anche se come me ami il teatro, ti viene da pensare “ma che cavolo c’entra mò ibsen?”, non so se mi sono spiegato).
    Burton campa anche grazie al lavoro degli sceneggiatori. Da sempre. Lui stesso ha ammesso che dopo pee wee herman gli arrivarono 1000 sceneggiature idioe e lui si innamorò di quella di beetlejuice. E il lavoro degli sceneggiatori è a volte filtrato dai produttori. Volente o nolente Burton è diventato stereotipo di se stesso, se un produttore ci capisce poco passerò appunto a burton solo sceneggiature su mostri e cose così. E lo sceneggiatore che in tempi di crisi deve pagare l’affitto o accetta il lavoro su commissione (tipo che la casa acquista il diritto su un libro, fumetto ,qualsiasi cosa e gli emtte in mano il lavoro) o cerca di non farsi bocciare troppi progetti (ad esempio, se voi foste sceneggiatori preferireste iniziare a lavorare su uno spqghetti western o su ua storia di adolescenti con superpoteri adesso?).
    Per ilresto io almeno leggo un tentativo di spaziare fra i generi, questo tocca riconoscerlo. Anche a livello di tematiche, mi pare abbia lentamente abbandonato la questione del diverso per concentrarsi piu sui rapporti familiari e sulla questione della famiglia. La vera tendenza a cannibalizzare se stesso l’ho riscontata quest’anno…tra DS Frankenweenie e l’annuncio di beetlejuice 2 si finisce inevitabilmente nel gia visto.

  46. Blackmask

    Io avevo 7/8 anni e avevo il pupazzo del capo dei marziani con caso, mantello e tutto che se schiacciavi un pulsante faceva “Ack-ack-ack”.

  47. Blackmask

    *casco

  48. Gigos

    So che si sta uscendo di strada, ma non resisto.
    1) Woody Allen fa film che spesso si somigliano (a volte si ripete vistosamente, ma mica sempre) perché hanno tutti in comune di essere prodotti di uno stesso autore con una precisa visione del mondo e qualcosa da dire, e che si da il caso sia pure bravo.
    2) I recenti You will meet a tall dark stranger e Whatever works a me sono piaciuti tantissimo (di più il primo).
    3) Sono d’accordo con chi dice che il problema è essere bravi e fare bei film oppure no. Se poi uno è pure uno con delle cose condivisibili/interessanti da dire è il massimo. Se invece uno parte dal presupposto “sono un Autore”, mmm. Ma non mi sembra il caso di Burton.
    4) La butto lì. Non è che Burton ha semplicemente continuato per 30 anni a fare quello che lo intriga con pochi compromessi e che non ci piace più perché si dà il caso che ciò che lo intriga fosse magari di moda nel ’91 ma ora no? Contorto?

  49. Ciobin Attacks

    @Quantum Leggi bene, ha scritto: “Gli emo devono morire. Ma in modo banale e indolore, che altrimenti si vantano.” Questa frase geniale descrive Burton e la sua cricca, più tutto il cisposo parto gemellare di cinema emoico. Sul fatto che siano scomparsi. Riguardati il film in cui Megan Fox diventa un mostro succhiasangue. Non dirmi che non ti ricuordi la scena… con l’Emo ! Ho messo il link di un pezzo del 2011 proprio per dimostrare la pervicacia con cui la emolobby sia rimasta viva nel sistema produttivo, ritagliandosi una nicchia, è vero sempre più elitaria, ma non per questo meno insidiosa, ancora oggi presente. Nulla di così inquietante finsice così prestom come dimostra la sussistena di Burton. E comunque parlavamo di Mars Attacks, qualora ti fosse passato di mente: 1996-2011 per me fanno 15 anni di dittatura emo.
    Oh, comunque non devi mica ammetterlo, a volte si è inconsapevolmente se stessi ;)

    @Magdalena Se pensi che le filonate cinematografiche tutte uguali non esistano a mero scopo di appagamento di gruppi di potere/acquisto buon per te, farai felice il tuo animale guida. Per tutto il resto, ti rimando alle 3 conchigliette di Demolition Man.

  50. Gigos

    emolobby?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *