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La memoria del pesce rosso: “Mars Attacks!” (Tim Burton, 1996)

Il lato negativo di Internet è che ci fa credere di sapere tutto. Così finiamo per rimuovere i dettagli-chiave dei film. Oppure, al contrario, ci restano in testa solo cazzate. In questa rubrica un redattore l’esperto di lingue aliene Quantum Tarantino prova a ricostruire un film visto qualche anno fa senza usare Wikipedia per riempire i buchi.

Il poster bello

La premessa: È il 1996 e lungi dallo sputtanare completamente la propria carriera soccombendo alla perversione sessuale di dirigere Johnny Depp truccato e vestito come un pagliaccio in 600 film tutti uguali, Tim Burton è ancora un filmaker con una dignità, una personalità e una visione originale e sopra le righe che ne fanno una delle figure più interessanti secondo la critica cinematografica dell’epoca. Ignaro di cosa sia la critica cinematografica, la Politica degli Autori, o anche solo Tim Burton, io ho tra i 9 e i 9 anni e mezzo e concilio sorprendentemente bene il mio amore per il cinema con la poca voglia di uscire di casa guardando unicamente film che passano in televisione o di cui posseggo la videocassetta. Il più delle volte si rivela una soluzione funzionale, ma la recente visione di Independence Day ha lasciato un vuoto nella mia vita che pare essere incolmabile: ho bisogno di film casinosi su invasioni aliene, con molte astronavi e molte esplosioni, da vedere su uno schermo enorme e il trailer di Mars Attacks! sembra rispondere a questa esigenza mettendo addirittura sul piatto qualcosa in più che proprio non mi aspettavo: la commedia (e per capire che ascendente potesse avere questo elemento sul me stesso di allora, sappiate solo che se mi avessero chiesto quale fosse il film migliore di tutti i tempi avrei risposto senza neanche doverci pensare “Ace Ventura – L’acchiappanimali seguito a ruota da Ace Ventura – Missione Africa“).
Sulla base di pochi frame decontestualizzati e una pubblicità forviante, punto i piedi come solo un bambino sa puntarli — Mars Attacks! è il film più divertente del mondo — e finisce che vado a vederlo al cinema una sera assieme al mio migliore amico dell’epoca, accompagnati dal padre di lui: siamo tutti molto gasati e quegli alieni con gli occhi a palla e il cervellone in bella mostra sono proprio buffissimi, ma tempo 15 minuti e ci rendiamo conto che qualcosa non va, che quella che stiamo vedendo forse non è esattamente una commedia per famiglie, tempo 20 e sulla faccia del padre del mio amico compare un’espressione più o meno traducibile come “ho fatto la cazzata della mia vita”.
Tempo un’ora e mezza, e la nostra infanzia è finita perché abbiamo imparato nel modo più doloroso possibile cos’è lo humor nero.

Il poster brutto

Plot: I marziani arrivano sulla Terra e un cast all-star della Hollywood bene, travestiti da cose come presidenti, scienziati e giornalisti, li accoglie a braccia aperte salvo prenderlo abbastanza in fretta e abbastanza sonoramente nel culo quando i marziani dimostrano una spiccata propensione a uccidere tutto quello che si muove. Alcuni uomini moriranno in modi molto creativi, tutti gli altri in modi più banalmente orribili — fino a che uno sfighez con dei capelli orrbili (Lukas Haas) scoprirà grazie alla nonna dura d’orecchi che il punto debole dei marziani è la musica e l’invasione aliena viene fermata a suon di country. Titoli di coda con Tom Jones che canta con un’aquila appollaiata sul braccio.

America Fuck Yeah

Dettagli cruciali

  • I marziani usano raggi laser che carbonizzano all’istante gli esseri umani, lasciando al loro posto solo uno scheletro fumante color verde (o rosso?) radioattivo. Sa Dio perché, è il dettaglio che più mi è rimasto impresso del film. Sì, anche più del prossimo punto.
  • La testa di Sarah Jessica Parker viene montata sul corpo di un chihuahua in un controverso esperimento tentato dai marziani per vedere se così la sua interpretazione era più convincente.

ma_sjp-dog

  • Il cast, come è noto, è stellarissimo. Più o meno chiunque, in ruoli più o meno piccoli, vi ha preso parte. Natalie Portman? Check. Michael J. Fox? Check. Pierce Brosnan? Check. Sarah Jessica Cavallo Pazzo Parker? Check. Pam Grier? Check. Danny De Vito? Check. Jack Black? Check. Glenn Close? Check. Jack Nicholson? Due volte! Johnny Depp? Rifiutò la parte.
  • Pam Grier fa la mamma di due bambini che saltano la scuola per giocare a uno sparatutto in sala giochi; al momento di combattere gli alieni la loro abilità nel maneggiare il ferro sarà fondamentale per far fuori quei maledetti musi verdi. (Sarà la scusa nei miei 10 anni di bigiate a venire: “mi preparavo per un’invasione aliena”.)
  • Il giocatore di football/attore Jim Brown interpreta un pugile (o wrestler?) che indebitato fino al collo si ritrova a fare foto coi turisti vestito da faraone in un casinò di Las Vegas; avrà il suo riscatto battendosi a mani nude (e vincendo) contro un milione di alieni.

ma_jimbrown

  • Quella di Jack Black è una delle morti che mi ricordo meglio: punta il fucile contro un marziano, gli casca il caricatore, molla il fucile, affetta una bandiera degli Stati Uniti, si arrende, fa per usarla come arma, viene carbonizzato. E tu godi tantissimo perché il suo personaggio era davvero sgradevole.
  • La prima strage perpetuata dai marziani ha come tappeto sonoro la voce di un traduttore universale che interpreta i loro versi come “non scappate, siamo vostri amici”.
  • Il film, l’ho scoperto solo molti anni dopo, è ispirato a una serie di carte da gioco/collezione diventata di culto negli anni 60 che raffiguravano, sostanzialmente, marizani che ammazzavano persone nei modi più truci possibili. L’intento di Burton è ovviamente a) satirico e b) di omaggiare i B movie portando avanti il discorso iniziato anni prima con Ed Wood; INCREDIBILMENTE il pubblico americano non lo capì e il film fu un flop al botteghino (arrivando a dire che era un brutto rip-off di Independence Day).
Negli anni 60 i bambini giocavano con queste, mica coi pokemon! Cos'è successo al nostro Paese?

Negli anni 60 i bambini giocavano con queste, mica coi pokemon! Cos’è successo al nostro Paese?

  • I marziani non parlano, emettono un unico verso che suona tipo “ack-ack”. Le loro motivazioni sono ignote, come vuole la tradizione dei film di invasioni aliene vecchio stampo — sono semplicemente dei dannatissimi stronzi.
  • Come ogni film di invasioni aliene che si rispetti, tutto ha luogo quasi esclusivamente in America; non manca tuttavia la classica scena dell’invasione su larga scala rappresentata dai dischi volanti che tirano giù i vari “landmark” del resto del mondo, Big Ben, Torre Eiffel eccetera. Vado a memoria, ma credo che la sequenza sia fatta con modellini volutamente pacchissimi.

Film con cui viene scambiato più facilmente: NESSUN altro film di Burton; Independence Day (America vs alieni); l’intera carriera di Sarah Jessica Parker (Sarah Jessica Parker è una cagna); Movie 43 (un sacco di attori famosi fanno i pirla).

Opinione esemplare trovata sul message board di IMDB: Most awkward Mars Attacks lines to use during sex (?!).

Segni che è stato visto nel 1996: in realtà è proprio uno dei più classici esempi di film che sul subito non si è inculato nessuno e dieci anni dopo tutti a riscoprirlo e fare i grandoni che l’hanno sempre saputo che era una figata. A mia discolpa, io avevo 9 anni; qual è la vostra scusa?

Titolo più fico dato al film sui mercati non ispanofoni: “Ha-Plisha M’Ma’adim” per l’edizione israeliana.

Lo rivedresti? Hai voglia!

DVD-quote suggerita:

“Ack-ack ack-ack”
Quantum Tarantino, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

ma_ack

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120 Commenti

  1. Ryan Gossip

    no, non dovevate tirare fuori Martians Go Home ovvero (scoperto troppo tardi) qui in Italia Balle Spaziali 2, che all’epoca al videonoleggio mi beffò perchè credevo fosse il seguito di Space Balls. Lo odiai ma forse perchè avevo altro aspettative.
    Mars Attacks mi piacque sin dall’inizio, avevo 13/14 anni, ogni satira fatta bene è da me sempre ben apprezzata anche se sono abbastanza sicuro a quel tempo di non aver colto tutte le sfumature. Poi crescendo l’ho riguardato e mi è piaciuto di più.

  2. Ciobin Attacks

    @ Gigos Bravo !
    Sostanzialmente affermiamo le stesse cose, cioè quelle giuste. Solo che tu la vedi più dal punto di vista anni ’60 con l’autore, lo stile e altre cose romantiche da cinema d’essay; io invece la vedo dal punto di vista manageriale/lobbistico che corrisponde alla cruda realtà produttiva. La mia, è la pillola rossa in altre parole, dunque la sofferenza, la verità (guarda l’effetto sulla povera magdalena).
    Emolobby, sì. E non è nemmeno la più potente. Ce ne sono di peggiori, molto più subdole e capitalizzate. Ma non dirlo a Lu8.

  3. Mago Merinos

    @GIGOS
    Si, ma un autore non può fare trame molto simili tra loro solo perchè autore. E la cosa piu grave per un commediografo è un altra: non rido/sorrido/mi diverto a una sua battuta dai tempi di misterioso omicidio a manhattan. Delle ultime commedie che ha fatto mi è piaciuta giusto Melinda e Melinda, che però reputo non ai livelli delle sue commedie migiori, come provaci ancora sam ad esempio.

  4. Gigos

    Ma, secondo me non è vero che sono tutti uguali. E ti dirò anche che dopo aver visto quasi tutta la sua produzione e letto parecchio materiale di approfondimento e interviste reputo una leggenda della critica quella secondo cui “il protagonista è sempre Woody, anche quando non è Woody”. La gente confonde l’attore Königsberg col personaggio Allen.
    E comunque anche se la trama fosse sempre la stessa con piccole variazioni (che non mi pare), che male ci sarebbe finché il prodotto è buono? John Fante ha riscritto 5-6 volte la stessa storia ma era sempre bella.
    Se la tua visione del mondo è quella, la storia non può che essere sempre simile, a grandi linee; poi certo la puoi mascherare con tanti artifici…
    Si potrebbe dire che allora che Carpenter è noioso perché usa storie diverse per raccontare sempre solo di assedi e fughe e Emmerich sempre di distruzione e Moretti sempre dei suoi dubbi e i Cohen della violenza insensata che a volte esplode e non ci puoi fare niente perché il mondo non ha fondamentalmente senso e Burton di freak incompresi… (sto generalizzando).

  5. @Gigos: sono allergico ai discorsi che comprendono il concetto di “andare di moda” perché è troppo vago, ognuno ci vede quello che vuole, e fondamentalmente per me non vuol dire un cazzo, per cui ti dò ragione a metà: Burton ha sì continuato per 30 anni a fare quello che lo intriga con pochi compromessi, ma non ci piace più perché dopo 30 anni a rivedere sempre le stesse cose (che non è che siano neanche così interessanti o profonde) uno si rompe il cazzo.
    su Allen… non so se voglio veramente imbarcarmi in questo discorso per, tipo, la milionesima volta. (non è mica colpa tua eh, ma a differenza di Burton io dopo un po’ mi stufo a battere sempre lo stesso tasto XD)

  6. Comunque volevo spezzare un’inaspettata lancia per Frankenweenie, che a) per sua stessa natura è l’unico progetto sensato di Burton dai tempi di Big Fish, b) ha i venti minuti finali di mostrologia applicata che sono da applausi (e si vede che Burton studia da sempre), c) è molto divertente.

  7. Gigos

    “dopo 30 anni a rivedere sempre le stesse cose (che non è che siano neanche così interessanti o profonde) uno si rompe il cazzo”
    aggiungerei io: se non le fai veramente bene, perché un supergenio può anche fare per 30 anni sostanzialmente la stessa cosa ma sempre bene ed è sempre fantastica, o no? E qui mi accorgo che mi hai tirato dalla tua parte, perché se ci si è stufati tutti di Burton vuol dire che ormai “la sua cosa” non la sa fare più così bene evidentemente.

    Su Allen hai cominciato tu, ma mi scuso perché non mi so trattenere in questi casi, anche se il discorso è trito e OT.

  8. Ah sì, tanto il bello dei pesci rossi è che poi si finisce sempre a parlare della vita l’universo tutto quanto, volevo anche dire a @Ryan che sono venuto a contatto con Martians Go Home per lo stesso motivo (venduto come Balle spaziali 2, da me noleggiato in videoteca per quel motivo) e che l’ho semi-rivalutato anni dopo quando l’ho rivisto avendo letto il romanzo di Brown, che comunque ovviamente se magna a colazione il film tratto da.
    A Gigos invece dico che ammiro molto la tenacia con cui difende gli ultimi anni di Allen, diciamo dell’Allen post-Match Point che per me è la pietra tombale sulla sua arte, ma Gigos, ammettilo davanti a te stesso e a noi tutti, Allen ha perso il tocco da quando ha scoperto l’Europa. Te lo dice uno che ha la collezione completa delle sue opere e che per dire ritiene Amore e guerra una delle più grandi opere dell’ingegno umano di sempre e che ha amato molto sostanzialmente TUTTA la sua filmografia, compresi gli anni Ottanta, roba che se prima di Match Point mi chiedi di indicarti un suo film che non mi piace io rido e scuoto la testa. Però ecco, per esempio Vicky Cristina Barcelona è un insulto al cinema, e non parliamo di To Rome with Love.

  9. BellaZio

    No vabbè se devo mettermi a essere preoccupato delle “emolobby” posso finire di vivere. Questa “emolobby” di cui si parla quando inizierebbe? No perché quando Burton faceva i due Batman (superiori entrambi per profondità, ambientazioni, estetica a quelli Nolaniani per me), Edward Mani di Forbice e Beetlejuice c’erano quelli che chiamavamo dark e guardavano Il Corvo (e Burton) ascoltando i Cure, le nuove generazioni sono mutate geneticamente (seppur rimangano ancora i sani e vecchi darkettoni) e hanno iniziato ad ascoltare gli Evanescence e a guardare roba coi vampiri. Burton si è trovato davanti a due strade e ha scelto quella “adapt or die” invece di quella del cambiamento. Così ti fa Dark Shadow che, in sostanza, è Beetlejuice riveduto e corretto con vampiri per il pubblico (la parte minus habens) odierno, e va sul sicuro con due classiconi letterari rovinati entrambi da Johnny Depp in primis, da lui in seconda battuta (a me le canzoni degli Humpa Lumpa non mi sono poi dispiaciute, anche se siamo nel territorio in cui il film di Spongebob è molto meglio). Sweeney Todd è semplicemente una palla e Depp non sa cantare e neanche si impegna a studiare come si fa (cioè, io non ho visto Les Mis, ma mi pare che cantino tutti da paura da certe clip, se fai un musical assicurati che chi ci metti dentro impari almeno a cantare in più di una tonalità). Quindi è un fallimento.
    @Mago Merinos
    Se fossi uno sceneggiatore al giorno d’oggi il mio credo sarebbe raccolto in 3 parole: payment in advance. Poi ti scrivo quello che ti pare.

  10. Mago Merinos

    SI ma perchè allen deve fare 1000 film poco divertenti (per me e la maggiorp arte del pubblico) con cadenza di 1 all’anno invece di fare diciamo 300 con uno ogni 3 anni e in uno ci metti le idee che sparpagli in 3? perchè deve mettere quelle cose intellettual chic inutili che non c’erano (perchè non c’erano) nei primi lvori?perchè non mette piu scene surreali nei film? quante storie di coppie borghesi in crisi si possono reggere, per quanto siano scritte da un autore (il quale fino agli anni 90 scriveva di 1000 altre cose, vedi i problemi economici di danny rose ad esempio).

    Sul fatto che burton campa di moda, bhè no. Assolutamente no. Gli emo, non c’erano negli anni 80-90. C’erano (e guardate una paio di film tipo breakfas club per la controprova) i darkettoni, i gotici e via dicndo ma non gli emo. Burton agli inizi riusciva a imporre delle cose come anche tarantino. Ed wood l’ha fatto scoprire lui al grande pubblico generalista, come anche quelle 2 o 3 conoscenze del cinema anni 50 fantasceinzo ci sono arrivate grazie al lavoro di riscoperta che è stao fatto coi suoi film. Tipo tarantino appunto. Ma prima di kill bill chi si filava tra i vostri amici i film giappi di mazzate?, e poi qui in provincia dopo quel film trovavo 2000 katane nei negozi persino qui in provincia. E edward mani di forbce? ma ve le ricordate i film di genere “favola” degli anni 90 come erano?mica erano come quel film lì….
    e nightmare before christmas?quanto ha davvero incassato nel 93 che è uscito?mooooolto meno di quello che si pensa. Poi cogli anni, quello si, è diventato un cult e igu magliette e borsette con jack ovunque. e i batman di burton?una moda?quando il top dei film sui supereroi era superman?o hanno dettato moda
    creando dei facsimile tipo l’uomo ombra?e la riscoperta in italia dei film di bava?
    e di quelli hammer?e l’idea di faccio-un-musical-senza-lieto-fine-in-cui-prendo-il-mio-amicetto-che-oramai-tutti-identificano-con-un-pirata-pazzerello-e-che-le -ragazzine-vorrebbero-farsi-e-lo-trasformo-in-un-personaggio-incazzosso-che-non-è-macchietta?

    e basta associare burton agli emo e simili, che, come dimostra la moda delle magliette alla nbc sono venuti dopo e non sono stati generati da burton nè hanno decretato il successo. Big fish, mars attacks e altri sono di una solarità impressionante e tutto hanno fuorchè l’stetica emo. Non confondamo l’emo col genere gotico che ha una sua origine in ltteratura e nel cinema anni 60,please.

    che poi la domanda è, ma se burton ha scocciato perchè batte sugli stessi temi da 30 anni, perchè non vale lo stesso per tarantino,hitchcock,sam raimi,mihazaki,etc?

    io credo semplicemente che:
    1 la regia di sweeney toddè + che buona, a parte certe accellerate fatte con la cgi. il film ha problemi di sceneggiatura, e burton probabilmente non capisce granchè di musica e infatti le prestazioni canore della Carter non sono granchè.
    cmq ha un buon score su rotten tomatoes
    2 il problema di burton è che non gli capita un copione decente dai tempi di big fish.
    3 soltanto a partire da FW si sta iniziando a cannibalizzare.

    che poi, a parte Depp che può anche dare fastidio e l’eccesso di bontà e zucchero nel finale, che abbia di così abominevole la fabbrica non lo capisco. Sarà che io a vedere Lee fare il dentista vado in brodo di giuggiole.

  11. Gigos

    Io Martian go home ce l’ho in lingua originale sul kindle da mesi! Basta! È ora di iniziarlo.

    Stanlio siamo simili. E ammetto che To Rome with Love non l’ho ancora visto per paura. Che anche se di solito mi fido zero delle recensioni su Woody, in quel caso era proprio l’ecatombe.
    Siamo anche tutti d’accordo che se il vecio rallentasse un po’ il ritmo e se ne stesse nella sua Manhattan in B/N sarebbe meglio.
    Però ribadisco che Basta che funzioni mi ha fatto parecchio ridere (anche se la credibilità dei personaggi, insomma) e che You will meet… che nessuno ne parla mIa non so perché, anche se ovviamente non fa molto ridere (ma non è un film strettamente comico come l’altro) a me è piaciuto tantissimo e nell’intreccio mi ha ricordato (lo dico) i fasti degli anni ’80, Rosa purpurea Hanna e compagnia, con la gente che si rovina passo passo la vita con le sue mani e alla fine non ci puoi fare niente e gli unici felici sono gli idioti inconsapevoli che credono ai fantasmi.

  12. Stanlio Kakàbrick

    @Mago la fabbrica per me ha due grossi problemi. Il primo è un’estetica orrida e cheap, non in senso buono e bello di mi arrangio con quattro soldi ma in senso brutto e cattivo di questa roba l’ho già vista da mille parti diverse e sembra fatta con un generatore automatico.
    Il secondo è che il ritmo di Amour di Haneke praticamente, rivisto di recente in tv e non in sala e mi sono quasi abbioccato.

  13. BellaZio

    @Mago Merinos
    Johnny Depp in Willy Wonka è imbarazzante. Gene Wilder era perfetto. Se prendi il libro di Dahl, mentre tutto il resto è molto più fedele in Burton, il personaggio di Willy Wonka è completa stuprato dalla prestazione di Depp, mentre Gene Wilder è perfetto. Prima di tutto io ho letto il libro comunque, prima di vedere anche il primo film e continuo a ritenere il libro quanto di meglio sia mai stato scritto, quindi, ad essere sinceri, apprezzo la fedeltà totale del film di Burton ma credo abbia sbagliato con Depp, però ritengo superiore l’originale, seppur con finale edulcorato e cambiamenti multipli rispetto all’originale, per la grandezza e la capacità di capire il personaggio di Wilder.

  14. Sul discorso Burton/emo/moda credo che innanzitutto sia vero che Burton più che seguire le mode del momento ha contribuito in qualche modo a crearle.
    E associare la sua poetica di un tempo agli emo è come dire chessò che Lucas fece Star Wars perché negli anni Ottanta andava il neon e lui con le spade laser voleva rincorrere la moda.
    Questo per dire che, per quanto Burton mi faccia incazzare e trovi vomitevole la sua filmografia post-BF, spesso su di lui e sui suoi film si leggono fregnacce completamente fuori fuoco, e che c’entrano anche poco con la qualità o meno dei suoi lavori.

  15. jena123

    E vero,fino a sleepy tutto a posto poi… Le scimmie…le scimmie di tim burton mi avevano dato una fotta a guardarle nel trailer che non vi dico e invece?? Boh forse la passera di helena bonham carter gli ha bruciato un sacco di neuroni chissa…lisa marie era decisamente più gnocca e aveva meno pretese,partecipava con piccoli ruoli ai suoi film e nulla più. Poi si innamora di quell’altra e quasi ad’ogni film ce lei con ruoli non certo cosi minori di quelli dati alla popputa lisa. In pratica si è guadagnato una moglie più pretenziosa e meno gnocca,ahhh i bei tempi in cui facevo film che piacevano a tutti e tornavo a casa a trombarmi quell’iperpopputa di lisa marie,,cerano meno preoccupazzioni,niente mogli magrissime,niente figli,solo divertimento,zero preoccupazioni,ahhah che tempi ragazzi. OK OK prima di scaldarvi dico io che forse la mia teoria e come dire…non so…forse un po fantasiosa,saranno coincidenze che dalle scimmie e la carter in poi ce stato un declino,la mia ripeto è un ipotesi fantasiosa che forse ha un fondo di verita o forse no,chissa…magari son solo coincidenze.Comunque per curiosita date un occhiata alle foto con burton-marie insieme,in certe foto si puo quasi vedere burton che sorride(evento rarissimo tra l’altro),non so voi ma io con una cosi sorriderei dalla mattina alla sera.

  16. Rocco Alano

    Premesso che non ho visto, quello con Wilder, “La Fabbrica di Cioccolato” di Burton mi è parsa una robetta innocua- non esalta nè causa squaraus come il fetido “Alice”. Concordo con Stanlio che il suo ultimo film davvero bello è stato “Big Fish”- forse un tentativo di allontanarsi dall’adolescenza forzosa e forzata (quella a cui è condannato per motivi analoghi Davide Toffolo, per intenderci). La circostanza che il film sia stato un mezzo insuccesso, l’ha costretto a tornare alla “formula sicura”- ovvero Johnny Depp come protagonista e i teenager come target.

  17. vespertime

    Tu avevi 9 anni e io ne avevo 16 e mi sento tantissimo un vecchio. Detto questo, se posso portare acqua al mio mulino, avevo un età adatta a cominciare a capire una determinata satira, quell’adolescenza li dove ascolti punk e metal, in cui non ti commuovi manco per nulla manco per il cazzo, e quindi tutto questo humor nero ti rende solo felice . Ecco, a me piaceva già quando era uscito e la gente non lo capiva e non me lo spiegavo. E ovviamente con Ed Wood fanno a coppia nel mio alto gradimento.

  18. Bruce Li

    @Stanlio,per me l’unico problema di Match point è l’esse criminu e misfatti con solo i crimini. Mancanza di originalità,sì,però gli riesce bene.
    Da li in poi come dici te l’abisso(anche se non m’è dispiaciuto midnight in paris).

  19. Ciobin Attacks

    Fermi tutti !
    No, eh ? No.
    Non accetto la deriva alla Wuster Allen, eccheccazzo.
    Torniamo al punto: Burton ha o non ha il culo depilato ? Sì. Ce l’ha.
    Ma veramente quando ho letto “più che seguire le mode del momento ha contribuito in qualche modo a crearle” mi è venuta voglia di farmi della stessa cosa di cui vi fate voi perché è davvero buona. Mdma ? micropunte ? Ditemelo. vi prego. Oppure, in alternativa ditemi che cosa avrebbe inventato Burton che poi abbia fatto moda. Trasporre al cinema i fumetti, suppongo. Fare delle commedie con toni orrorosi. Riempire di citazioni cinematografiche film che sono il remake di altri film meglio riusciti. Poi cos’altro ha inventato, il darkettone dal cuore d’oro ?
    No, davvero, ditelo che siamo in tanti curiosi di saperlo.
    Poi Lucas. Quando non si sa più che cosa cazzo dire, esce sempre fuori Lucas. Uno che si è inventato un mondo senza precenti, uno che andavi al cinema per vedere cosa mai viste manco con il roypnol. Ecco, quindi le “invenzioni” di Burton sono paragonabili in qualche punto a Star wars ?
    Ripeto: ditemi che roba è che voglio farmela subito anche io.
    Altra cosa triste: paragonare Burton a Tarantino. Minchia ma Tarantino all’inizio tra sceneggiature (tranne quelle rovinate da tony Scott) e regia (vera regia) ha inventato un casino di roba e ha inventato una vera moda, che ha contagiato mezzo mondo. Burton ha fatto altrettanto ? Ma per piacere, ma per piacere.

    Altro punto: gli EMO. Non ho mai detto che Burton sia SOLO emo. È anche darkettone e gotico. basta vedere come si veste. E ha saputo saziare abilmente questo pubblico composito attingendo a piene mani al già visto, con dubbia originalità. Al massimo può aver combinato le idee alrui tra loro, ma che abbia inventato qualcosa soddisfacendo i palati poco esigenti delle 3 categorie citate, beh questo ce lo spiegherà chi ne avrà il coraggio. Ho detto invece che gli emo sono una potente lobby, la emolobby che governa su un gruppuscolo di case produttrici Usa e che è rimasta l’unica nel tempo a finanziare Tim Burton. È tutto scritto qua sopra.
    Magari la componente emo è mimetizzata tra le altre, cammuffata dalle sdolcinature di un WALT DISNEY DARKETTONE, ma è là in agguato, sempre insidiosa, come un secchio di merda liquida abbandonato nel corridoio senza luci che state attraversando di notte strafatti della robba buonissima che vi fa dire che Burton si è inventato (!!) robbe.

  20. John Who?

    E’ buffo: se devo citare un regista che ha fatto cose che prima non si erano mai viste in epoche recenti, dico Burton (Cameron e Spielberg sono scelte banali). E’ l’unico a cui si adatta davvero l’ abusato aggettivo di post-moderno, quando a ben vedere tanto cinema degli anni ’90, anche se migliore del suo, è stato più che altro derivativo.

  21. Mago Merinos

    pensieri sparsi

    1 una volta decidemmo di fare una sorta di cineforum una volta a settimana portando un film ognuno. io portai ed wood sapendo che nesuno l0aveva visto e reputandolo un bellissimo film. i miei amici si sono addormentati e mi hanno quasi tolto il saluto.

    2cedo la parola al buon federico frusciante per una retrospettiva su burton:
    http://www.youtube.com/watch?v=7r-Nxb2lDCk
    fatemi sapè se non si carica il video

    3 un’altra leggenda vuole che burton tiri fuori solo personaggi pallidi e con le occhiaie. Premesso che questo può essere vero quando disegna (che pure leo ortolani caccia tutti i personaggi col musetto di scimmia, che vuol dire) ma non al cinema. La tendenza a tingere gli ultimi personaggi di bianco è sempre stata motivata. Edward,Wonka,Sweeney sono rimasti chi per volntà propria chi per volere altrui imprigionati in un luogo (il castello, la fabbrica, la prigione) per mooolto tempo il che implica niente sole (gli autori stessi paralndo del make up giustificano così la scelta). Poi c’è barnabas che è un vampiro (e per quanto possa fare schifo quel film, almeno grazie a dio hanno mostrato un vampiro piu vicino alla versione di nosferatu che non a quella originale del telefilm, che sta moda dei vampiri superboni non la riesco proprio a digerire). L’unica pallida con le occhiaie senza motivo resta Alice, ma bho forse è proprio l’attrice che è così, negli altri film infatti non è che l’ho vista molto diversa.

    3 per me il vero schifo di burton sono PoA, AiW e DS.Non ho visto PeeWee e FrankenWinnie. La fabbrica e sweeney li reputo dei film non eccezionali manon catastrofici. Che poi io di musica, lo ammetto, non ne capisco, e quindi probabilmente le performance degli attori sono mediocri, ma secondo me in sweeney todd viene fatto un ottimo lavoro di regia. Certe inquadrature sono un iacere per gli occhi(ripeto l’ultima scena finale, o quando ritrova i coltelli e riflette se stesso nella lama, o la parte in cui viene cantato never forget never forgive). Il problema lì forse sono le canzoni (che erano il punto debole anche della sposa cadavere). Sono poco trascinanti (speie joanna…che palle). E il cosiddetto copo di scena telefonatissimo. Problema di scrittura.Jon logan doveva operare non solo di limatura, nella riduzione dell’opera teatrale, ma anche di aggiunta. Aggiungiendo 2 personaggi (ad esempio u uomo adulto e un bambno) al personaggio su cui si basa il colpo di scena, magari tale colpo sarebbe stato meno sgamato. Cmq ogni volta che passa in tv mi viene voglia di fermarmi e deicargli 10 minuti, come accade anche per la fabbrica di cioccolato.

    4 interessante la disamina su come l’aver messo su famiglia abbia forse roinato burton. Come se l’avere un mesteiere precario come il regista (anche di successo, puoi sempre essere cacciato guardate john landis che fine a fatto. E carpenter pure.) lo facesse preoccupare ora che ha figli e allora accetta + markette del solito, accettando roba tipo bettlejuice2. poi oh, sono solo elucubrazioni. Il mercato produttivo è ambiato, l’ho spiegato nel mio primo post. O forse è proprio burton che mostra i primi sintomi della sindrome di dario argento

    Detto questo è normale che un regista faccia anche film mediocri o brutti. Stando a rottentomatoes, di brutto appunto pare abbia fatto solo gli ultimi 2 8o 3) film, con una media di critica inferiore a 7.5.

  22. david

    dato che quando è uscito il film nemmeno me ne rendevo conto tanto ero piccolo, devo dire che pur essendo uno di quei film che italia1 mando OGNI anno in tv non sono mai riuscito a vederlo tutto. in primis perchè michael j. fox muore subito :( e poi perchè dopo l’arrivo degli alieni il film diventa piu noioso di prima! detto ciò burton per me è il regista che è stato capace di inventare e poi PURTROPPO riciclarsi troppe volte

  23. Che volete che vi dica, come mi ha gentilmente confermato, Stanlio Kubrick ho dei grossi problemi con Burton.
    Prima o poi troverò la forza di rivedere Ed Wood e allora tornerò qui a riparlarne perché di sto film mi sono sconsideratamente preso l’edizione speciale in DVD.
    Ero a un mercatino e c’erano tutti sti film a 4.99 e ho voluto fare quello che ne capisce di cinema. Bastava un euro in più e mi compravo Natale in India, che fa ugualmente cagare ma che almeno posso giocarmi nelle serate trash.
    Comunque il fatto che si sia finiti a parlare di Allen mi fa stare meglio visto che è un’altro con cui c’ho i problemi e i cui film mi fanno spesso venire il nervoso.

  24. Ciobin Attacks

    Datemi il vostro Iban. Vi faccio un bonifico. Ma ditemi cosa ha inventato Burton che prima non c’era. Fate esempi concreti. Come ho fatto io citando il primo Tarantino o Lucas. Se Burton ha inventato tante cose, creato stili e mode seguite da altri, non dovrebbero esserci problemi a citare qualche esempio concreto, no ?

    @Who Ma ti rendi conto di quello che hai scritto ? postmoderno negli anni 90 :(

  25. BellaZio

    @Mago Merinos
    Ok, Rotten Tomatoes però non è la bibbia e Federico Frusciante è un gestore di videonoleggio che ha letto qualche libro e che non giudica bene nulla che non sia di un autore riconosciuto dalla critica sinistroide (lo trovo uno dei soggetti meno calcisti in giro, senza volergli nessun male eh, è simpatico, una sorta di Jeremy Jahns italiano, solo parecchio più prolisso). Quindi la mia domanda a te è: quindi? Le menate deliranti di Ciobin sulla merda liquida sono un punto di vista quantomeno interessante, le argomentazioni da manuale meno.
    Che poi a me Burton fino a Big Fish piace, no problem, ha contribuito a creare un estetica come dite, ha cambiato la rappresentazione del supereroe al cinema in meglio, non so se, come dici tu Mago Edward Mani di Forbice ha cambiato lo schema della favola e poi ha fatto anche ottimi film onesti tipo Sleepy Hollow senza dover inventare nulla, solo facendoli bene. Però questo non riesce a farmi trovare neanche un unghia di positività in tutto il post Big Fish: probabilmente il migliore (6–) è La fabbrica del cioccolato, ma fare una monnezza su tutta la linea come Dark Shadows, un insulto come Alice e un musical con gente che non sa cantare è imperdonabile per me. Non ho neanche provato Frankenweenie, quindi non ho un giudizio.

  26. Onan Polanski

    Al di là dei vari deliri su lobby emogay (GOMBLODDO!!11!!1), Mars Attacks me lo ricordo come un film noiosetto e sopravvalutato. Davvero non mi capacito del coro quasi unanime di estasi che ho letto finora. Ho stima, come tutti, del Burton anni novanta e ho un debole per le storie di emarginati e reietti: film come Edward mani di forbice, Nightmare before Christmas e il secondo Batman (i suoi capolavori IMHO: Ed Wood non l’ho visto, Big Fish lo considero solo un bel film) riuscivano a trattare il tema con una sincerità e un’inventiva estetica che ancora non si erano cristallizzate in manierismi stracciapalle buoni per lo sfruttamento commerciale più capillare.
    Detto questo, la tanto sbandierata “cattiveria” di Mars Attacks mi sembra finta e addomesticata, come SEMPRE accade nei film Hollywoodiani che giocano a fare gli anticonformisti. Lo schema è sempre il solito: una partenza che promette scintille, uno sviluppo sempre più fiacco e un finale dolciastro e accomodante. L’emblema di tutto questo è il fatto che a un certo punto la noiosissima, terribile, dolciastra story-line dell’adolescente sfigato e di Natalie Portman diventi preponderante su tutti gli altri segmenti.

  27. Nessuno

    Mars Attack mi piacque per l’humor nero ma me lo ricordo come un film pesante, come di spezzoni mal collegati tra loro che nuocevano al mantenimento dell’attenzione, probabilmente a vederlo oggi l’apprezzerei di più o forse no.

    Su Burton, per me da Big Fish il suo unico flebile colpo di coda è stato con Dark Shadows, guarda caso un progetto molto sentito da parte sua e personale.

    Sweeney lo ritengo una commercialata con l’intento di far cassa, una versione musical di mani di forbice da dare in pasto ai fan suoi e di Depp ma girato in maniera manicheistica, col pilota automatico sia per lui che per Depp appunto infilando o recitando come il pubblico avrebbe voluto.

    Dark Shadows se ne infischia invece di piacere in sala, è girato per e con passione e nonostante non sia riuscito e abbia diversi difetti, tra cui l’essere più che un film un episodio lungo di un telefilm, in lui ho rivisto il tocco del Burton dei tempi migliori. Un 5,5 ma il ragazzo si è applicato.

  28. Mago Merinos

    @Zio, no vabbè ma il link a frusciante era piu per far 4 risate visto che trovo, come anche le rencensioni di questo sito, un utile modo per parlare di cinema ma piazzando qua e la anche qualche battuta a effetto. Poichè stavamo spaziando su tutta la filmografia di burton e cercavamo (almeno io, poi mi ha appggiato mi par di capire kubrick) di smontare alcune cose che circolano da parecchio su internet riguardo burton.
    Sul fatto che sia poi solo un videonolegiaro che ha letto 2 libri, a me non pare poco. Credo che tutti quelli che stanno scrivendo ora questi messaggi (a parte forse i gestori del sito) siano gente che di mestiere fa altro e sia mossa da pura passione per il cinema, affondando la propria cultura di cinema su cose lette e
    film visti. rt non è una bibbia ma racchiude le recensioni di tot critici americani + il pubblico, quindi è un’ottimo termometro per misurare le reazioni di pubblico e critica.se dobbiamo misurare la qualità di un film andando al di là dei nostri gusti, un metro di misura lo dobbiamo pure cercare.

    Il problema che si stava esponendo sopra sulla pesantezza di mars attacks è nel fatto che sia bozzettistico, ossia sostanzialmente dato da un insieme di sketch, senza un vero protagonista. io persoalmente odio il bozzettismo (sopratutto, linciatemi pure, quello felliniano) perchè credo che la scrittura sia sacra al cinema. eppure il film alal 2a visione l’ho goduto parecchio, fose perchè conoscendone la struttura mi concentravo + sui singoli sketch. Tant’è che rt molti critici attaccano il film per questo.

    @onan alla fine la storia della portman e dell’adolescente si risolve in una sola scena. ci può stare o meno, l’humor nero può prevedere anche il liteo fine. prendi la cattivissima commedia all’italiana. alal fine il medico della mutua finisce a tarallucci e vino. e funziona anche megio così. se passi un film a far capire che l’umanità è di una stupidità clamorosa e poi la fai estinguere, anche lì si potrebbe accusare il film di moralismo secondo il solito clichè hollywoodiano di “hai sbagliato e paghi”. Io nel finale ci ho visto una specie di sottile parodia agli happy endings, tant’è che il film si conclude con il cantante versione noè che canta it’snot unusual (scena che piu mi ha fatto ridere).

    @nessuno,rispetto la tua opinione ma sweeney no può essere considerato una commercialata. Perchè è un musical, genere abbastanza di nicchia che non attira le folle, specie di ragazzini e specie nei paesi non anglofoni. Perchè tratta temi che non erano “di moda”, e perchè si basa un testo teatrale ben + vecchio di edward mani di forbice. Infatti è un iflm a basso budget, se non era per dante ferretti (che aveva lavorato al precedente ripley’ believe it or not con carrey e burton prima che venisse cancellato) che si inventava delle cose burton non riusciva manco a fare tutte le scenografie senza cgi. Di commerciale che c’era?forse la scelta di depp. Cosa che però fossi stato reduce da un film cancellato avrei fatto anche io e che era coerente con la scelta del regista (cioè uno combatte per anni er prendere questo come protagonista in edward e in sleepy hollow e ora che è sulla cresta dell’onda non dovrebbe lavorarci perchè commerciale?). Tra l’altro la scelta di mettere depp in un ruolo oposto a quello che gli stava dando successo (ossia jack sparrow) e che non era manco sexy (un serial killer,sostanzialmente) mi pare molto poco fatta per attirare le masse. Mi sono sembrati molto piu commerciali progetti come alice (che ok ripetiamo è un marchettone) e DS. Sul discorso genteche non sa cantare non so che dire, ripeto non ne capisco. Stecche non ne ho sentite, credo di ricordare, ma ricordo che molte volte mi sembravano “giu di voce” per intenderci. Il manicheismo (a parte la scelta facile di contrapporre le parti felici a colori e il presente decolorato) non l’ho visto. Al contrario ho visto un insistito omaggio nelle inquadrature al cinema espressionista. Alla fine il film è debole perchè la storia è debole.

  29. Ciobin Attacks

    Vedo con piacere che, seppur in maniera timida e scomposta, emergono giudizi negativi su Burton e sulla Burtonite in generale. Il che, lo ammetto, mi rincuora e mi conferma che non tutti i bambini erano andati al cinema di parrocchia a vedere il Libro Cuore con i preti sporcaccioni in sala.
    A questo punto, devo dare la sferzata finale: attacco solare, energia !
    Starship Troopers. Beh, cazzarola. Non ditemi che il film del Paul e Mars Attacks non hanno punti in comune. Prendiamo il concept alieni cattivi che smembrano e torturano umani. Alieni mostruosi, comunque. Battaglie tra alieni e umani. Fumetti e cinema. Insomma i film sono diversi ma la matrice ce l’hanno in comune. E poi, l’ironia. C’è in entrambi, e verte sullo stesso tema.
    Ma quella di Burton è l’ironia buona di Babbo Natale, quella del Paul è un’ironia sadica e spietata, di una crudeltà a tratti immonda e per questo ancora più seducente (almeno per un fancalcista vero).
    Verhoeven e Burton avevano in mano carte simili, ma uno si è giocato un due di picche e ha coperto con la noia e il buonismo da Bio Park. L’altro, il nobile Paul, ha giocato assi e si è ricoperto di gloria eterna.
    Anche Verhoeven avrebbe potuto perdersi in sdolcinature e scherzetti, invece no. Il mostro intelligente di Starship ha una faccia a forma di fica bavosa, e quella fica bavasa viene violentata con uno strumento appuntito e tagliente. Questa è violenza allo stato puro. E attenzione, lo schema è analogo a quello di Mars attacks, dove invece assistiamo a innocui innesti cane/donna. Roba da Walt Disney.
    Dai, cazzo. Verhoeven è uno che non è un autore ma fa tutto bene perché è un mostro di bravura: la fantascienza se la è mangiata a colazione e l’ha resa indimenticabile per sempre, lui che veniva da altri luoghi. In quello stesso campo Burton, che in teoria doveva essere più avvantaggiato in quanto “autore indipendente” (col cazzo), ha annoiato – semplicemente annoiato come un culo che caga stronzi sempre uguali e a forma di barboncino. Senza fantasia e senza dignità. Mars attacks è un film apprezzato da persone che guardano i documentari.
    Mi chiedo: fu vero calcismo ?
    Sì, lo so che questo affondo è stato terribile. Ma non potevo lasciarvela passare liscia. Non questa volta, cazzo.

  30. Onan Polanski

    Be’ insomma Mago, il tuo discorso ci può stare, ma se mi prendi come esempio di cinema a lieto fine proprio la commedia all’Italiana (quella dove il 90% dei film, dal Sorpasso al Borghese piccolo piccolo, finisce con la morte, l’umiliazione o la sconfitta dei protagonista…) mi fai un’autogol abbastanza clamoroso :)
    Sarò incontentabile io, ma a me sembra che Mars Attacks si inserisca benissimo nell’incapacità tutta hollywoodiana (anche e soprattutto della Hollywood “anticonformista”) di smarcarsi in profondità da una morale convenzionale e consolatoria. Un lampadario caduto addosso alla first lady non riesce a convincermi del contrario, se poi devo sorbirmi la solita trafila stucchevole del ragazzino sfigato che salva il mondo dall’apocalisse e trova pure l’amore.
    Hai citato la commedia all’italiana: a me sembra che in un solo segmento dei Mostri secondo me ci siano più coraggio e cattiveria di tutte le commedie hollywoodiane pseudo-scorrette degli ultimi due decenni.
    Meglio allora Edward mani di forbice, che almeno sui buoni sentimenti da favoletta ci costruisce tutto il film, e lo fa come Dio comanda.

  31. BellaZio

    @Mago
    Io non ho problemi con Frusciante, lo reputo solo uno di quelli che, inconsapevolmente, credendo di essere anticonformista, dice le stesse identiche cose di Mereghetti, solo che ci mette un ora invece che 4 minuti o 10 righe. Basta siano autori e lui salva tutto (Cosmopolis, Dark Shadows, The Ward, In Time per dirne alcuni per me poco salvabili), basta che esploda qualcosa e siano blockbuster e fanno cagare. Sotto questo punto di vista il Mereghetti è più anticonformista (il Morandini no invece). Credo che i calci abbiano riempito il buco voraginoso che questi video-recensori credono di colmare e invece contibuiscono a ingrandire. Per questo sono qui. In realtà io e te abbiamo scritto cose più interessanti qui sopra ieri e oggi di un ora di sproloquio frusciantiano.
    Sono aperto a pareri differenti ma salvare Dark Shadows secondo me è quantomeno delittuoso, quel film è un enorme e colossale (nonché ipertediosa) presa per il culo.
    @Ciobin
    Non hai tutti i torti ma non hai neanche tutte le ragioni. In Veerhoven la violenza (che se vuoi è un po’ una sua poetica d’autore, col sesso) è un punto fondamentale, in Burton no, non lo è mai stata e non lo sarà mai e in Mars Attacks proprio non vuole esserlo (quegli alieni non sono mostruosi, sono ridicoli, quella violenza non è mostruosa, è ridicola). Sull’ironia ci siamo quasi, anche se in Burton è ostentata e in Veerhoven è latente. La realtà è che stai parlando di due autori con dei tratti distintivi chiari: Veerhoven non farà mai un film con sdolcinature e scherzati perché non vuole e non ne sarebbe capace, non è nella sua “poetica”. Prendi Burton, gira il discorso al contrario e hai la tua risposta. Il fatto che uno solletichi più te e l’altro solletichi più qualcun altro è solo una conseguenza, non si parla di meglio o peggio o merda liquida. Almeno fino al Pianeta delle Scimmie, dopo ogni critica che fai, per quanto colorita, la appoggio.

  32. Mago Merinos

    @Bellazio, ok mi fa piacere che rispetti le mie opinioni. Cmq non ho mai difeso DS in tutti i miei discorsi

    @onan e ciobin
    innanzitutto non tutti i film commedia all’italiana finiscono come dici tu.Ho citato il medico della mutua. posso fare altri esempi.In nome del popolo italiano,il marchese del grillo , il tigre, il profeta, fantozzi. In questi film il finale non è propriamente lieto. Ci sono personaggi odiosi e che fanno schifo, e alla fine non vengono puniti ne muoiono e continueranno a fareschifo imperturi. E spesso questa cosa è altretanto disturbante che non la morte.
    Ma il discorso è un altro. non è necessario calcare la mano fino all’ecatombe per fare satira. Prendi i film di pegg e wright, anche lì c’è il lieto fine, nonostante l’intento satirico di tutto il film. Uno il lieto fine se vuole può metterlo. In Edward mdf e in sweeney ad esempio il ieto fine non c’è (buoni sentimenti quanto volete, ma uno che passa l’esistenza chiuso in un castello a fare statue perchè fuori non lo accettano non mi pare un lieto fine).

    A tal proposito mi viene da pensare a una cosa che ha detto Francesco Alò (che pure ammette di non amare il buron degli ultimi 10 anni. cmq ripescatevi i video che fa su youtube perchè li trovo interessanti). si parlava dei soliti idioti. ecco molti commettono l’errore di pensare che lo humor nero o il politicametne socrretto sia la cattiveria fino al midollo, anche fino allo splatter. in reltà si tratta di dire cose che sono normalmente pensate da tutti o dalla maggior parte e nascoste per ipocrisia. Prendete i bambini di la fabbrica di cioccolato o gli umani di mars attacks: talmente odiosi e patetici che vederli morire è una goduria. o le vittime degli schezi di amici miei. gli autori ci mostrano blier pensionato spietato disposto a commeciare droga e nel 2 ci mostrano invece un usuraio spietato.
    ricordiamo poi che rispetto algi anni 90 l’asticella del politicametne socrretto e dello humor nero si è alzata. negli anni 90 passare da dolce remy ai simpson era oro. in una puntata bart incontra dennis la minaccia e lo guarda disgustato, facendogli capire che gli atti da teppista che faceva lui erano cavolate. in una untata di south park cartman incontra bart e fanno a gara a chi è piu cattivo. cartman a un certo punto ammette di aver fatto mangiare a un suo amico la carne umana di un suo parente, e bart va via con la coda tra le gambe. dovremmo allora dire che south park è trasgerssivo, è humor nero ed è politicamente scorretto e i simpson (non quelli di ora, quelli delle prime stagioni) invece no?Credo che il succo sia proprio questo.

    e cmq non è che le critiche inizano a venire mosse, io le ho avazate dal mio primo post, ma le ho contestualizzate in maniera logica rispetto al mercato in cui deve muovesi un regista, e soprattutto le faccio, come tutte le persone normali, senza strapparmi le vesti se un regista sbaglia 1 o 10 o 100 film.

  33. Cristoforo Nolano

    Burton può sbagliare quanto gli pare, di giusti ne ha fatti abbastanza. Oltre, ovviamente, a Mars Attack (film che oltre ad essere divertente è invecchiato anche bene) uno che ha messo in fila:

    – Batman (la coppia)
    – Edward mani di forbice
    – Ed Wood
    – Mars Attack!
    – The Nightmare Before Christmas (non è il regista ufficiale ma andiamo, grida Burton dall’inizio alla fine)
    – Il mistero di Sleepy Hollow
    – Big Fish

    può fare un po’ quel cazzo che vuole fino alla fine dei tempi. Si incensano registi mediocri per molto meno.

  34. Nessuno

    @Mago

    Commercialata non vuol dire per forza blockbuster dalla produzione milionaria, i paranormal activity o BWP sono fatti con quattro soldi e ne hanno incassati x.
    Come hai detto tu Burton veniva da un film cancellato ed è andato sul sicuro e si, commerciale è farlo con un Depp dark dai capelli arruffati e che ispira tanta tenerezza con cui le sue groupie si saranno bagnate, basta l’intento principale di mettere l’attore nella posa giusta a sostituire la stella polare con il $ a portare in porto il progetto.

    Viceversa non capisco io che abbia di commerciale Dark Shadows, Depp è un tonno surgelato e la materia ispiratrice non ha un fandom tale da attirare frotte al cinema, l’appeal sta a zero circa risultando un film che ha voluto e non dovuto fare.

  35. David Kronenbourg

    Onestamente, da ex estimatore di Burton, mi accodo a coloro che hanno giudicato mars attacks un insieme di buone idee raffazzonate alla meno peggio.
    Non è che perchè ti chiami Tim Burton puoi fare quello che cazzo ti pare e piace, buttando li stile visivo personale, humour nero a buon mercato (perchè magari nei primi film aveva più senso ma poi… è diventato una specie di brand).
    Io ho visto Mars Attacks da adulto o quasi, a 24 anni, da adoratore di cinema a 360°, da persona rimasta stupita dai primi film di un darkettone che faceva il regista e gli piacevano pure le porte tutte storte ed i vermoni a strisce… ma questo film… no, non posso salvarlo al completo. E un film mediocre, con momenti di ilarità ma senza compattezza stilistica e narrativa (cosa che magari ad alcuni importanasega).
    Non gridate al capolavoro. E’ e resterà un film mediocre, con tutte le calutazioni del caso, dal regista al contesto temporale, sopravvalutato da molti.
    Sarà che crescendo, forse mi interessa sempre meno l’immaginario del bamboccione Timoteo.

    Ah, avevo anche il il pupazzetto verde dell’alieno che diceva “Ack Ack”!!!

    La cosa più bella e forse l’unica del film, è proprio il fancazismo degli alieni, che uno poi si aspetta chissà quale motivo assurdo o banalissimo per l’invasione, invece erano solo una massa di hooligans ubriaconi venuti a fare baldoria sulla terra ed a sfasciare tutto, mancava solo John Blutarsky con un toga party.

  36. The Spew

    Rivisto il film recentemente, nei miei ricordi lo conservavo in uno status di semi cult ma con quest’ultima visione l’ho trovato a tratti perfino noioso, è davvero brutto quando tocca rivedere il parere su un film che all’epoca consigliavo a destra e a manca.

  37. Jax

    Dico solo: Ack-Ack!!!

  38. BellaZio

    @Mago
    Infatti non parlavo di te per DS, ma di Frusciante.
    Su Edward effettivamente non capisco bene come intendano il lieto fine: io piango ogni volta che lo vedo nel finale, se quello è un lieto fine… Alla faccia dei buoni sentimenti, Edward perde miseramente, farlo morire sarebbe stato meno devastante…

  39. Mago Merinos

    @nessuno se uno studio pensa che un film possa incassare parecchio ci investe parecchio, anche per non correre il rischio di sbagliarlo. Un block buster negli intenti si individua pure da quanto grano ci mettono gli studios.

    poi fammi capire, secondo te un film in cui depp interpreta un serial killer con 0 empatia, senza lieto fine, che tortura le donne, che rasenta l’autismo nel suo mostrare solo rabbia, che fa schizzare sangue a fiumi dalle gole e che canta in inglese dovrebbe interessare le teen agers di mezzo mondo + di un film in cui, nell’epoca di twilight e di true blood, depp interpreta un vampiro (cmq imbruttito per farlo assomigliare a nosferatu) ma che si materassa tutto il materassabile, che ha quasi 2 scene di amplesso non esplicito (una da umano a inizio film e uno da vampito), che fa le faccette buffe, che tira fuori frasette romantiche ogni volta che si incontra con la winters, che alla fine si sacrifica per amore?
    cmq anche se fosse si può valutare commerciale la scelta di prendere quell’attore, ma non il progetto in se. Allora sennò cosmopolis di cronemberg diventa un film commerciale perchè c’è quello che fa Twilight in locandina.

  40. Mago Merinos

    @zio inoltre commette pure un omicidio….cioè dipingere edward come uno tutto zucchero e miele è sbagliato. Anche la storia di amore tra lui e la ryder è da interpretare. è amore o amicizia?in inglese la frase i love you può essere tradotta in mille modi in italiano, anche col ti vogli bene che nella nostra cultura è meno impegnativo del ti amo. Io per molto tempo ho pensato che la loro fosse solo amicizia, dato che non si baciano mai, manco quando si danno l’estremo addio.
    tuttavia nella sceneggiatura originale dell’autrice la ryder si dichiarava, lì burton ha avuto l’intelligenza di eliminare certe cose e anche il 90 per cento dei dialoghi di edward,che diventa un personaggio mezzo muto.

  41. Tengu

    Quando vidi Mars Attacks avevo 7 anni e dopo l’inizio che mi terrorizzò a morte lo trovai comunque fantastico.
    E mi sembra scandaloso che dopo 80 commenti su Burton e Woody Allen nessuno abbia ancora detto che Ace Ventura-missione Africa rimane uno dei più grandi film della storia del cinema.

  42. BellaZio

    @Tengu
    Ace Ventura lo è, il sequel è più scarico, seppur sempre ottimo. Se Burton avesse fatto fare Willy Wonka a Jim Carrey sarebbe stato un capolavoro (e non ditemi male di Jim che in A Christmas Carol è un mostro di bravura che si mangia Depp ogni giorno senza fare inutili imitazioni di rock star).
    Cosmopolis di Cronemberg è un film brutto tratto da un libro bruttino. Non è colpa di Pattinson. Pattinson ne è vittima.
    Comunque a Burton va imputata la grave colpa di non averci mostrato neanche una mezza tetta in 20 anni. Ciò è grave. Hai Eva Green e zero tette?? Matto! Continuo a non capacitarmi di come non possa essere gay.

  43. @mago merinos: volevo solo dirti che ogni volta che qualcuno considera degna di qualsiasi interesse la media di Rotten Tomatoes un angelo del cinema si squarta i polsi con un coltello da cucina, e hai appena fatto una strage che manco Columbine. Sarei dovuto intervenire prima, mi sento un po’ responsabile.

  44. Mago Merinos

    @bellazio non ho mai detto che cosmopolis fosse brutto o meno. non ho visto il film. parliamo di appeal commerciale. cosmopolis è un film metaforone sul conflitto ricchi-poveri girato tutto in una limousine e diretto da cronemberg. secondo te la descrizione di sopra è quella di un film commerciale?no. La scelta di metterci l’idolo delle teen agers è commerciale?probabilmetne si, del resto i film vengono fatti anche per vendere. Ma se il discorso fatto sopra ha senso allora perchè non applicarlo a sweeney todd.

    @nanni, sucsa ma perchè?lo ripeto se andiamo avanti a parametri soggettivi non ne usciamo, l’unica è argomentare le opinioni mettendo fatti su fatti su fatti. ma alla fine si arriverà sempre a un bivio. quanto quel difetto del film è grave o meno?quanto quel pregio del film compensa i difetti o meno?quella cosa lì è un pregio o un difetto? dipende dai gusti personali (a cui tuttavia si arriva solo DOPO aver elencato fatti su fatti su fatti). e allora come si fa?o si citano i grandi critici o gente che cmq pare saperne, o cmq si usa l’inferenza statistica. RT è questo. è inferenza statistica. su 100 critici a quanti è piaciuto ilfilm?10?dovremmo allora pensare che 90 persone che fanno quell odi mestiere si sono bevuti il cervello?(per carità è plausibile, visto che all’epoca stroncarono un capolavoro come la donna che visse due volte).
    il segreto è non mascherarsi dietro al numero. Se dico il film è bello perchè ha 90 su rt, allora ho torto. e altrettanto se dico che è brutto. se vedo la media su rt, la riporto e riassumo cosa icritici hanno trovato di brutto e cosa no in un film, allora sto argomentando, e quindi contribuisco alla conversazione.è quello che ho fatto io, ho ritportato delle medie e ho detto che i critici accusano il film per il punto A,B C e D, su A e B sono daccordo ma magarid do + importanza a B che non a A, su C e D non sono daccordo per questo questo e quest’altro motivo.

    rt è uno strumento, che è diventato sinonimo di male solo perchè è stato usato nel modo sbagliato da millemila utenti di internet.

    posso dare ragione al fatto che sono tutti critici americani e quindi con dei gusti diversi da quelli europei. Ma spiegami cosa c’è di sbagliato in rt, a parte il fatto che ,come ho detto, molti lo usano per giustificare una mancanza totale di argomentazioni quando si discute di cinema (e qui toccherebbe citare il tuo quasi epigono moretti quando si incacchiava che tutti parlano di cinema pure se non c’hanno manco le basi)

    sul discorso “seno”, bhè toplss no ma mi ricordo delle scollature da infarto sia in DS che in ST.

  45. Bruce Li

    @Cristoforo Nolano,non so come è visto qui,ma per me il primo Batman è uno schifo.Occhei Jack , molto occhei gotham ,ma il resto è tanto meh.

  46. @ Mago Merinos: per me ti confondi su molti punti.
    Partiamo dall’ultimo un epigono è qualcuno che senza alcuna volontà di aggiungere un suo punto di vista personale superficialmente ripete temi, idee, stile o anche mode di un predecessore importante o di successo. Ad esempio c’è la tizia che ha scritto di sesso all’acqua di rose facendo passare per i propri libri per opere “bollenti”? Perfetto, ora in libreria trovi un intero scaffale di questa robaccia. Epigoni.
    Dire al fondatore dei 400 di essere epigono di Moretti non credo sia corretto. Facciamo che ti sei confuso con “quasi omonimo”? Facciamo così.
    Altro punto. Quando si parla di commercialata non si vuole certo intendere che Jhonny canterino attira tutto il mondo al cinema. Ma si inserisce in una filmografia che è piena di film di Jhonny pallidone e emarginato. Il messaggio per il pubblico (che non sarà oceanico ma comunque molto ampio sì) è: in questo film Jhonny canta!
    Non mi sembra una scelta figlia di chissà quale spinta narrativa o addirittura artistica ma semplicemente voglia di vendere un pacchetto tutto compreso al grande pubblico. I ragionamenti che fai somigliano a quelli di un produttore che per forza di cose deve mirare a vendere e che però spesso proprio per la voglia di assicurarsi una fetta di pubblico ampia scontenta tutti.
    Capitolo Rotten Tomatoes. Per quanto mi riguarda poco mi frega di cosa dice il critico del Chicago Cronicles su Dark Shadows. Io so cosa piace a me è cosa non mi piace, in questo campo non esiste che si consideri FATTO un opinione, per quanto essa sia autorevole. In caso contrario torneremmo al medioevo dove appunto c’erano i mostri sacri, intoccabili (tipo Aristotele) e tutti gli altri per poter dire qualche cosa dovevano conformarsi all’opinione e alle teorie di quei grandi pensatori. E quando scrivevano spesso non si trattava che di epigoni. Appunto.

  47. @mago merinos: non capisco cosa vuoi ottenere. Se un film mi piace ma “i fatti” dicono che e’ brutto devo cambiare opinione? Di cosa stiamo parlando? Qual e’ lo scopo finale?

  48. Mago Merinos

    1) si, volevo scrivere omonimo ma ho scritto epigono, chiedo scusa. mi sono confuso scrivendo.Cmq mi pare evidente che non volesse essere un offesa dato che moretti non gestisce un blog di cinema di genere e quindi cobretti non può essere epigono di moretti :). Cmq chiedo scusa, qualora il mio errore fosse stato frainteso in maniera offensiva. non era mia intenzione, in nessun caso.
    2)Non ricordo che depp fosse pallido in sleepy hollow ma di sicuro non era emarginato, quindi non ne parlerò nel seguito. ai tempi di ST depp e burton avevano fatto insieme EMF (si scrivere puntato è odioso ma vado di fretta), EW, SH, Sposa cadavere e FDC. Stop. Su questi depp era pallido ed emarginato in 2 (volendo escludere il cartone SC). Ossia EMF e FDC distanziati tra loro da circa 10 anni. SW era solo il 3 personaggio pallido emarginato. Solo poi sarebbero seguiti AiW e DS e la misura sarebbe diventata colma. Sul perchè avesse perfettamente senso che i personaggi di depp in EMF, FDC e ST fossero pallidi ho scritto piu sopra in qualche commento precedente. Sul fatto che, a parte la somiglianza negli intenti ma non nell’estetica di EMF E WW, la figura dell’emarginato di ST sia completamente diversa dai due precedenti ho gia spiegato.
    Quindi il pacchetto depp+pallido+burton+emarginato ancora non si era formato ma forse ha inizato a formarsi con quel film, il film non fu venduto molto come musical e infatti molti andarono a vederlo senza sapere che era un musica (sembra una sciocchezza ma giuro che è così), anche se fosse l’idea di “ti vendo depp che canta” non so quanto possa interessare a qualcuno rispetto a “ti vendo depp di nuovo”. Non so se mi spiego. Si può criticare che abbia scelto depp per l’ennesimo ruolo pallido, ok, ma ti ripeto (perchè l’ho scritto + di una volta negli altri messaggi) allora è criticabile scegliere di lavorare ancora con depp, ma è diverso dire “scegliere depp per fare ST è commerciale” da dire “il progetto ST è commerciale”. Ti ho fatto l’esempio di cosmopoli. Sul fatto che dici che ragiono come un produttore….ma, santo cielo è di questo che stiamo discutendo. Di scelte di produzione. Ho elencato una serie di elementi in cui elencavo quelli che per me sono fatti che attestano
    che a parte prendere un attore che al momento era molto seguito dal pubblico , il progetto x (sia esso ST o Cosmopolis) non diventa commerciale solo per questa scelta. non capisco la frase “ragioni come un produttore che cerca di assicurarsi una fetta di pubblico e poi scontenta tutti”. Ripeto, a costo di diventare noioso. Ho elencato idee e fatti che per me sono validi, se per te non lo sono sono pronto ad ascoltare il perchè. è questo che facciamo, discutiamo di cinema.
    4)non si deve confondere l’opinione cn un fatto come fai tu. Il Chicago chronicle può elencare un’opinone sul film ok, ma poi elenca (o almeno un critico dovrebbe elencare) dei fatti che ti spiega cosa lo ha portato ad avere quella opinione. L’ho spiegato per filo e per segno. Non significa adeguarsi alle opinioni altrui. Significa dialogare, operare un confronto. E l’ho rispiegato quando ci siamo messi a parlare di allen, di come certi autori come tarantino saprebbero farti vedere il bello anche in una autopsia elencandoti una serie di cose che te ne fanno ammirare il bello. Se entri in un forum a caso e dici che Nolan non sa scrivere o non sa dirigere, gli utenti ti attaccano e smettono di ascoltarti. Il bello è proprio capire l’opinione altrui. Tizio pensa che il film sia bello, Caio pensa sia brutto. Tizio e Caio confronano le loro idee, ma non per giocare a chi ha ragione. Per parlare di un argomento. Alla fine Caio farà notare a tizio delle pecche che non aveva notato e Tizio farà notare a caio degli elementi belli che non era riuscito a cogliere perchè troppo concentrato sui brutti. Poi magari Caio ripulirà tizio dai deliri da fanboy per cui certi registi sono dei geni intoccabili che non possono sbagliare, e Tizio ripulirà Caio dalle leggende metropolitane per cui uno che fa tot film belli e poi sbaglia tutti gli altri passa per uno che in realtà non sapeva prendere la camera in mano e ha avuto fortuna sfruttando le mode (che è quello che è successo a burton, ma prima stava per succeder a tarantino e di questi tempi ne sto sentendo pure su del toro e jackson). Il medioevo si raggiungierebbe al contrario smettendo di ascoltare gli altri. Il chicago post pensa che quel film che a tenon piace sia bello, se fai spallucce e dici che la tua opione è quella senza ascoltare le ragoni dell’altro resti immobilizzato in te stesso. Ascoltandolo potresti scoprire che il tizio di chicago è un idiota ed effettivamente dice cavolate, oppure che argomenta con fatti un’opinione valida dal suo punto di vista. Il cinema si fa di emozioi ma anche di fatti. sennò nelle scuole di cinema,di scrittura, di arte, di critica si studia fuffa. Se guardi tutte le recensioni postate su questo sito trovi pagine e pagine di fatti elencati a giustificare perchè un film è bello o brutto.

    come ho spiegato quando ho fatto l’esemio con le lettere A B e C solo alla fine delle arogmentazioni si arriva alle opinioni personali, che riguardano quanto una data argomentazione influisce o meno sul voto che uno da a un film
    5)non c’è un punto dove voglio arrivare o qualcosa che voglio ottenere. tu dici che rt non è un buon strumento, io ho argomentato per dirti che se usato bene diventa un buon sturmento. Se rt dice che un film è brutto deve smettere di iacerti?no, assolutamente no. ma quando tu andavi a scuola i temi e i compiti in classe te li valutavano dicendo “mi è piaciuto o non mi è piaciuto”?rt è un modo veloce per capire che impatto a avuto su un certo pubblico il dato film, poi, ripeto perchè l’ho scritto la prima volta, tocca leggersi le recensioni. Io potrei dire che mi piaccia, ad esempio, fracchia la belva umana. ma se dicessi che è una commedia da serie A, o un film comico di serie A, mentirei spudoratamente. è un film mediocre che però a me potrebbe piacere tantissimo.è un reato?certo che no. le critiche, le recensioni etc non vengono fatte per criticare i gusti altrui, ma -e lo ripeto fino alla nausea- per argomentare pregi e difetti di un film. certo poi bisogna dire che magari certi critici,specie in italia, non sanno fare il loro mestiere e non argomentano, ma è un altro discorso.
    sennò le discussioni sul cinema si limitano a “a me piace”, “a me no”. punto. fine.
    se noti, dei film che mi sono permesso di difendere, e di cui ho riportato le medie rt, ho elencato sia pregi che difetti. e quiando non avevo metri di giudizio (tipo le opinioni sul canto) l’ho ammesso e ho specificato che non ne avrei trattato nel’argomentazione. Ma è diverso dire “un film è girato male” dal dire “un film è brutto” a dire “un film non mi è piaciuto”.
    “girato male” si basa su fatti. scelta di inquadrature, movimenti di camera, fotografia, recitazione, suono, produzione etc etc
    “non mi è piaciuto” è soggettivo. una volta elencai su un forum horror tutti i difetti del frankenstein di whale. alcuni mi linciarono, un ragazzo ammise che quei difetti c’erano (erano buchi loici di sceneggiatura per lo più) ma l’atmosfera del film lo distraeva al punto che non gli importava. In un altra occasione su un forum mi spiegarono i difetti de “l’amico di famiglia” e mi ritrovai io a dire “si, questi difetti effettivamente ci sono, cmq a me è piaciuto). Che un flm piaccia o meno non implica la qualità effettiva su ocme viene girato o scritto un film.E non c’è niente di offensivo nell’odiare un film girato e scritto bene (a me capita spessissimo) o nell’amare un film girato e scritto male.
    Dire “un film è brutto” è una via di mezzo tra le due. Posso dire che è brutto perchè non mi è piaciuto come perchè è girato male.

    Ho fatto un papiello lunghissimo….spero di essere riuscito a spiegarmi.

  49. Il Reverendo

    Io mi associo a chi dice che mars attacks é un film pieno di buone idee, ma spesso raffazzonate e un po’ sprecate. Sono un fan del primo burton, con beetlejuice e ed wood sopra tutti gli altri. Pianeta delle scimmie, sweeney todd e ds sono merda inguardabile. ma proprio ds di un brutto che non ci si crede. invece frankenweenie molto, molto carino.
    dark shadows é un film commercialissimo, nel senso che é esattamente quello che.ci si aspettava da tim burton, quando ce lo si aspettava e come ce lo si aspettava. e in un periodo in cui burton andava piú di moda che mai, e con depp truccato e macchiettistico e vampiro. vedi alla voce “grattare il fondo del barile”, per raccimolare qualche.dollaro, senza la minima pretesa artistica.
    ah, e sposo quasi tutte le idee di bellazio, tranne quando scrive che cosmopolis libro é brutto. a me il libro é piaciuto, é il film che é verboso e pesante.

  50. cinepathia

    Ho adorato Burton fino a Sleepy Hollow compreso (compresissimo), poi da big fish ha cominciato a deludermi. Oddio, “deludermi”… Mi ha deluso big fish, tutto il resto mi ha fatto proprio schifo (eccezion fatta per dark shadow che ho visto per sbaglio e mi è quasi piaciuto tutto, roba che non ci credevo e ho fissato un appuntamento da uno psicologo che appena ho nominato Burton ha tirato fuori un revolver e si è sparato a un alluce.
    Bando alle cazzate, del Burton che “amo” questo è probabilmente il film che meno mi piace. Che non vuol dire sia un film che non mi piace in termini assoluti, ma mi fa un po’ sorridere la riscoperta di Mars Attacks (non qui, parlo in generale) e di come per 3/4 delle persone che ne parlano sia il miglior film di Burton… 3 anni fa nessuno si sarebbe sognato di dire una cosa del genere (neppure quelli che se lo sono visti al cinema all’epoca). Insomma, dire che Mars Attacks è il miglior film di Burton è solo una moda, e come tutte le mode è pure una sonora cazzata. Però è divertentissimo eh, non fraintendetemi.

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