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Nazista fai da te? Una recensione estiva di Frankenstein’s Army

Cari amici dell’estate,
agosto è in pieno fulgore: solleone, bagni di mare, costumi interi a righe orizzontali, uomini baffuti che sollevano pesi in spiaggia, venditori di aquiloni, bicchierini di rosolio, lanterne magiche e tanti altri intrattenimenti del genere (almeno credo. È da un po’ che non faccio vacanze estive). Sia come sia, ad agosto le parole d’ordine sono: relax, spensieratezza e passatempi sotto l’ombrellone.
È proprio per venire incontro alle necessità del fancalcista balneare che ho deciso di preparare per voi una recensione semplice e veloce, in pochi brevi punti, un po’ come la pagina delle spigolature della Settimana Enigmistica. C’è anche qualche piccolo quiz per tenere desta l’attenzione, alcuni giuochi di logica, simpatiche barzellette e gossip sui vostri beniamini del piccolo e grande schermo. Insomma, è estate! È tempo di divertimento! È tempo di NAZISTI ZOMBI BIOMECCANICI STEAMPUNK ASSEMBLATI MALE.
Benvenuti su i400gradi.com. Vai col tormentone estivo!

– Il film di oggi si intitola Frankenstein’s Army ed è diretto da un olandese, Richard Raaphorst.
Richard Raaphorst è al suo primo lungometraggio ma ha una lunga carriera alle spalle come autore di storyboard e concept artist per gente mica da ridere tipo Stuart Gordon, Paul Verhoeven e persino Jackie Chan.

1) Chi era il concept artist dei mostrilli di Dagon di Stuart Gordon?
a – Jackie Chan
b – Richard Raaphorst
c – Adolf Hitler

(Soluzione: b)

– Dopo i titoli di testa in stile pseudo-sovietico, scopriamo che Frankenstein’s Army è un found footage ambientato ai tempi della seconda guerra mondiale.

2) Ai tempi della seconda guerra mondiale esistevano videocamere portatili adatte a girare filmati amatoriali tutti traballanti come da canone del moderno found footage. VERO O FALSO?

(Soluzione: falso)

3) Il signor Richard è alle prese con un bel problema: egli vuole girare un found footage ambientato nella seconda guerra mondiale, ma sa bene che le telecamere dell’epoca erano ingombranti catafalchi scomodissimi e per niente maneggevoli, non adatti a produrre le tipiche riprese amatoriali da found footage. Come potrà risolvere la situazione?

a – Con uno spericolato espediente fanta-tecnologco, Richard Raaphorst si inventa delle strane telecamerine, spacciate per prototipi sperimentali dei russi.
b – Richard Raaphorst fa un found footage tutto a macchina fissa.
c – Richard Raaphorst se ne batte il cazzo e gira con la stessa qualità video e gli stessi movimenti di macchina di un found footage contemporaneo. Lo spettatore sospende l’incredulità.

(Soluzione: c)

– E se non frega niente al regista, figuriamoci a noi. Mi dici che ci sono dei russi nella seconda guerra mondiale che vagano per le campagne liberando i villaggi dall’occupazione tedesca e riprendendosi l’un l’altro con le telecamera? Perfetto, ci credo. Venduto. Ora fammi vedere i nazisti steampunk.

Anche Hitler si fotografava i piedi al mare

Anche Hitler si fotografava i piedi al mare

4) Che lingua parlavano i russi ai tempi della seconda guerra mondiale?

a – il tedesco
b – l’inglese con un pesante accento russo
c – il russo

(Soluzione: b)

– Un fatto divertente: dopo i primi quindici minuti di film, tra i russi che parlano come nei cartoni animati e l’espediente assurdo del found footage ai tempi del nazismo, siamo già ai limiti della parodia anacronistica. È tutto talmente caricaturale che Raaphorst non fa fatica a diventare mio amico; e ovviamente, quando arrivano i mostri, ci stanno a pennello.

– A questo punto i russi arrivano in un villaggio dove il dottor Frankenstein (sì, è il nipote) fa esperimenti folli per riportare in vita i cadaveri dei nazisti e creare una specie di super-wehrmacht steampunk riassemblata con PARTI DI ARMI E FERRAGLIA. E questi nazisti mutanti biomeccanici gemono e si muovono come zombi, ma sono NAZISTI, e hanno le lame al posto delle mani e altre cose matte.

5) È una figata o no?

a – no
b – sì
c – minchia!

(Soluzione: c)

– Appunto.

In esclusiva per i lettori, il sudoku estivo di Frankenstein's Army

In esclusiva per i lettori, il sudoku estivo di Frankenstein’s Army

6) Disponete i seguenti elementi del film Frankenstein’s Army in ordine di figaggine, dal meno figo al più figo:

i – È un found footage, quindi sapete cosa aspettarvi: macchina da presa che sventaglia a destra e a sinistra, macchina da presa che cade a terra/si spegne quando il mostro sbuca da dietro l’angolo, eccetera. Non c’è mai supponenza, per fortuna, ma gli espedienti sono sempre un po’ quelli.

ii – Il concept dei singoli nazisti zombi. L’amore di Raaphorst per le sue creature mostruose è palpabile, ogni singolo mostro è diverso e bellissimo, partendo da quello che cammina su quattro trampoli per arrivare a quello che ha una tenaglia schiacciateste davanti alla sua stessa testa (non so come altro spiegarlo, scusate). Per non parlare del migliore di tutti, un nazista che ha un’elica di aereo al posto del busto e va in giro così, frullando la gente con questo rotore frastornante. Nei titoli di coda scopriamo che tutte le creature hanno un nome, un piccolo tocco maniacale che piacerà agli ossessivo-compulsivi delle mostrologie.

iii- Raaphorst ha un budget davvero scarso a disposizione, è evidente. E purtroppo l’impressione è che tutti i soldi se ne siano andati nel concept, nel make-up e nella creazione dell’aspetto dei mostri, perché già quando si tratta di farli muovere iniziano a venire fuori i problemi: i nazisti frankensteini sono inerti, goffissimi, rigidi e inarticolati. Ed ecco che le grida di meraviglia si smorzano ben presto in balbettii delusi quando ci si rende conto che queste creature non risultano mai davvero minacciose o pericolose, e per dare dinamismo alle scene d’azione ci si affida solo al solito traballio della macchina a mano.

(Soluzione: iii, i, ii)

7) CULTURA MODERNA. Nazisti sanguinari da trucidare in un oscuro dungeon! A quale celebre videogioco potrebbe essere lontanamente ispirato Frankenstein’s Army?
Rispondete nei commenti!

8) L’INTRUSO: Quale tra i seguenti sostantivi terminanti in “à” NON può essere associato al film Frankenstein’s Army?
Ilarità, ripetitività, originalità, discreta quantità (di splatter), povertà, dignità, estate in città.

(Soluzione: originalità)

E ora, GOSSIP sotto l’ombrellone: i vostri beniamini del grande schermo! Per tutti voi fan del cinema ceco, grande notizia: il dottor Frankenstein di Frankenstein’s Army è interpretato da KAREL RODEN, già Rasputin in Hellboy nonché indimenticato Uri in RocknRolla di Guy Ritchie. In Frankenstein’s Army, il bel Karel indossa sciccosissimi camici da scienziato pazzo e si aggira sogghignante in alcuni ambienti dalla scenografia molto suggestiva, come il “deposito di pezzi di ricambio” con tutti i frammenti di cadaveri che pendono dal soffitto. Per la gioia di paparazzi e direttori della fotografia, quest’estate Karel Roden è stato visto spesso in compagnia del suo grande amico, LO ZOMBI A FORMA DI CALDERONE CON LE GAMBE, un ottimo comprimario capace di rubare sempre la scena nel divertente film di Richard Raaphorst e in tutti i locali più trendy della Repubblica Ceca che conta.

Karel Roden al Twiga di Marina di Pietrasanta

Karel Roden al Twiga di Marina di Pietrasanta

BARZELLETTA: Allora, c’è uno spettatore che guarda Frankenstein’s Army di Richard Raaphorst. Il film finisce e lui dice: “Eh ma che brutto, mi è sembrato stupido e implausibile”.

– E infine,

STASERA TUTTI AL CINEMA – LE PAGELLE DEL NOSTRO CRITICO
Frankenstein’s Army,
di Richard Raaphorst

AZIONE: 6
EROTISMO: 0
IMPEGNO MEDIANTE SATIRA SBRACATISSIMA CON ZOMBI FINALE NAZI-COMUNISTA: 4
DIVERTIMENTO: 7
ORRORE: 6
MOSTRI: 9
AMMAZZAMENTI BUFFI: 7

– Cari amici dell’estate, volete un film estivo da guardare sotto i raggi del sole, sotto l’ombrellone, mollemente adagiati su una sdraio e in tanti altri luoghi comuni? Provate Frankenstein’s Army. È esattamente come vi immaginate che sia, comprese le lungaggini e i macroscopici difetti, ma ha dei mostri molto sopra la media e un atteggiamento baraccone che fa simpatia. E qual è il sentimento principe dell’estate se non la simpatia? Non me n’ero mai reso conto, ma non c’è niente che gridi “agosto” come un drappello di russi fatti a pezzi da una schiera di nazisti a vapore nelle gelide campagne dell’Europa centrale.

– Un ringraziamento speciale a Jean-Claude Van Gogh, che non ha battuto ciglio quando ieri, alle due di notte e senza ulteriori spiegazioni, gli ho chiesto di fotosciopparmi delle svastiche su uno schema di sudoku. Ha solo eseguito gli ordini.

Amaray Wrap.EPS

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Adolf Hitler

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