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Vere storie di veri demoni sconfitti da veri professori: L’evocazione

In un anonimo e megalussuoso ufficio della New Line Cinema, di fronte a questa locandina, alcuni dirigenti sono seduti in silenzio, a riflettere, fino a che uno di loro con aria rassegnata dice agli altri: “Certo che ce vo’ coraggio!” e gli altri annuiscono prontamente. Il film si fa.
Fuori dall’ufficio James Wan attende una risposta giocando a Candy Crush sullo smartphone. Mesi dopo esce nelle sale L’evocazione, praticamente L’esorcista + Poltergeist + La famiglia Bradford. Tutto tratto da una storia vera. Lo ripeto che magari avete letto velocemente: un film pieno di presenze che è tratto da una storia vera, “storia vera” come in “C’abbiamo le prove! Ci sono le foto e ve le facciamo vedere alla fine!”.
Flash forward: un redattore dei 400calci in un anonimo cinema di Roma uscito dal film commenta: “Certo che ce vo’ coraggio!“.

Tratto da una storia vera. Materiale di repertorio

Tratto da una storia vera. Materiale di repertorio

Il nuovo film di paura, anzi di terrore di James Wan comincia con un uomo che vive in una famiglia con 5 donne (urla disperate in sala) e come se non bastasse diventa ancora più spaventoso quando la nuova casa in cui si trasferiscono si rivela infestata dalle presenze.
Premetto che io mi colloco poco sopra questo livello qui nella scala Jack Torrance di coraggio, quindi non venite a fare i fanfaroni dicendo che il film non vi ha spaventato per niente quando l’avete visto scaricato in casa alle 10 del mattino con il sole estivo che entra dalle finestre. Io mi sono cacato in mano da solo nel buio di una sala, tenetelo in considerazione.
Ora andiamo avanti.

James Wan non è che abbia una grandissima fantasia horror, ricicla figure tipiche, apparizioni, creature e presenze dall’immaginario di questi ultimi anni, non si vergogna minimamente di rimettere in scena capelli sporchi e bagnati su facce deformi, come il j-horror impone, nè di usare i rumorini delle porte che cigolano. Insomma il classico senza inventarsi nulla. Per questo un po’ io gli voglio bene, non è una questione di essere originali ma di fare bene questo sporco lavoro. Perchè quello che non ha in fantasia Wan lo compensa in capacità di creare l’atmosfera, e per tutta la prima metà del film lavora di fino per mettere una paura cane, utilizzando il suddetto repertorio notissimo a tutti in maniere che in una parola sola possono essere definite: funzionanti.
L’evocazione senza spargere nemmeno una goccia di sangue, ma nemmeno da lontano, senza far vedere una tetta, ma nemmeno da lontano, lavora solo sulla paura come un cazzo di operaio del terrore. Prende le cose migliori del buon vecchio primo Saw e quelle più agghiaccianti di Insidious e le unisce continuamente in ogni scena, montando tutto senza la minima fretta ma anzi con una calma che sa di sadico. Bravo!

Il segreto del successo di James Wan

Il segreto del successo di James Wan

Poi entrano in ballo Vera Farmiga e Patrick Wilson, gli acchiappafantasmi degli anni ’60, una coppietta borghese e caruccetta anche un po’ bigotta, che lavora a braccetto col Vaticano (cioè fanno le riunioni coi preti) e insegna all’università (con le slide sui demoni, ma seri!). Due che gli faresti guardare la casa al mare quando è inverno o al massimo gli daresti il cane se non te lo puoi portare dietro, e che invece combattono i demoni come se disinfestassero cimici, con una calma e una tranquillità da elettricisti. Lui è l’espertone e usa le tecnologie (del resto è uomo), lei è la medium ed è in contatto con cose sconosciute (del resto è donna). Ah! Ultimo dettaglio: in casa hanno una stanza piena di cimeli dei loro lavori precedenti, tutti oggetti ancora posseduti da demoni che loro si tengono stretti (e tutti insieme) perchè è più sicuro così (dici??). Il tutto rigorosamente ad una porta di distanza dalla stanza dove dorme l’adorabile figliuola di 10 anni. Però per sicurezza sulla porta della stanza piena di cimeli posseduti ci hanno scritto “Non entrare” eh!
Ecco questa coppietta amorevole, che con i loro clienti (la famiglia Bradford) nei momenti in cui le presenze non si fanno sentire ripara i motori delle auto, è il vero cuore di L’evocazione. Io quando li ho visti sono passato dallo stato catatonico del terrore a quello dell’esaltazione.

L’arrivo dei due demonologi cambia ritmo e atmosfera del film, tutto ciò che con una cura maniacale è stato reso terrificante nella prima parte, tutte quelle cose che a questo punto nel pubblico mettono raccapriccio, loro le affrontano con tranquillità e maglioni improbabili anche per l’epoca in cui è ambientata la storia che, lo ricordiamo, è vera compreso l’abbigliamento.
Non c’è uno schizzo di sangue per tutta la durata della storia ma in questo doppio svolgimento (prima ti terrorizzo, poi arrivano i docenti di demonologia) sta la forza del film che non si perde nelle solite dinamiche da cinema di paura (scappa, scappa, squarta. Uccidi, uccidi, urla. Botti, pianti, accette…) ma a fare qualcosa ci prova davvero. Cioè davvero ci prova a dire la sua sulla paura, facendoti cacare in mano e poi chiamando la fottuta scienza a risolvere una questione di chiesa e sovrannaturale!

I sofisticati macchinari che la scienza mette a disposizione

I sofisticati macchinari che la scienza mette a disposizione

Qualcosa a metà tra l’ambiente reso invivibile da presenze che paiono onnipotenti ma si relazionano agli umani come in Poltergeist, le possessioni in stile L’esorcista (io ve l’avevo detto che James Wan non ha ritegno a copiare le cose pari pari) e la quiete della famiglia Bradford, tutto condito con un inedito spirito illuminista: i demoni sono una scienza e noi ci abbiamo le tecniche studiate all’università per fargli male con stile.
E io per questo gli voglio bene.

Dvd-quote suggerita:

Certo che ce vo’ coraggio!
Jackie Lang, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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30 Commenti

  1. Jax

    Ma ne prendono stagisti? mi hai incuriosito Jackie cmq….

  2. Erri De Lucas

    Io mi sono spaventato anche in casa. Voto 8+

  3. Nikita Nakamura

    era meglio se non leggevo al rece facendo colazione.. tipo che mi è uscito il latte coi cereali dal naso dal ridere..

  4. Andrea P.

    Visto a casa nel più totale buio nel pieno della notte, e mi sono cagato sotto senza ritegno! Era tanto che non vedevo un film horror fatto così bene, ha delle scene che sono geniali, e trovo che funziona benissimo l’utilizzo dei “ghostbusters” de noi artri in questo modo! Gli do un gran bel 9!

  5. Ne sento parlare troppo bene da troppe parti diverse per non essere incuriosito e non voler scoprire quanto è effettivamente bello, ma sappiate che la cosa mi basisce e mi insospettisce pregiudizialmente.

  6. Jackie Lang

    Prendono assistenti per le lezioni all’università, serve gente che cambi i lucidi e faccia il rumore del vento con la bocca nei momenti più spaventosi

  7. Ciak Norris

    bellissima rece!! mi vien voglia di correre al cinema per cagarmi sotto alla fila L posto 10…andrò domenica.

  8. dave

    D’accordissimissimo con ogni riga di recensione. Anche se credo fosse la famiglia brady l’episodio che si vede in tv in una scena del film.

  9. Terence Hell

    Proverò a guardarlo. Di mio non gli avrei dato un centesimo.

  10. Jax

    MA ALLORA MI PRESENTO SUBITO ALL’ORARIO DI RICEVIMENTO!

  11. Ciobin

    Livelli di paura mai visti. Meno intenso di Insidious che è davvero insostenibile e vetta inarrivabile degli ultimi 15/20 anni di cinema de paura. Wan ci avrà le sue fisime, ma è un mostro nel filmare la paura. Quello che dice Jackie Lang mi ricuorda infatti quello che è stato scritto da un commentatore in calce alla rece di Insidious…
    Trovo tragico spendere parole in favore di un Sinister qualsiasi (o altre sedimentazioni pro bimbominkia iphonizzati) e passare sopra queste opere.
    Wan è ancora giovane, amici. Quindi è lecito aspettarsi ulteriori bombe a mano. (Ma può anche essere che sia tutto già finito. E comunque, se non apprezzate, è perché avete avuto un’infanzia di merda. Liquida)

  12. vespertime

    Piaciuto un botto. Wan non fa nulla di veramente nuovo ma lo fà veramente bene! Pensare che la storia del museo in casa è vera (al di là se sia reale o una truffa). Infatti il museo di quelle cose li in quella stanza li in america è visitabile e tizi in questione dicono di aver fatto tutte quelle sturie là (Amitiville Horror è sempre tratto un caso di questi signori). Wan ha dichiarato che volendo potrebbe farne diversi seguiti visto che i tizi di casi interessanti, veri o falsi che siano, ne hanno fatto diversi. A me non dispiacerebbe affatto.

  13. Mr.POP

    Da amante di cine horror che non se ne perde uno manco in polacco, posso dire senza problemi che “The Conjuring” è quanto di meglio si sia visto in questi anni, con Insidius – che però a mio avviso si perdeva un pochino nella seconda parte. Wan è bravo. Cazzo se è bravo. Io guardo i film horror da solo, di notte e con le cuffie. Se vedo un horror pretendo di provare paura e se non la provo il film è una merda o quasi. Bene, con questo ho rischiato il regalo nelle mutande diverse volte e la notte ero convinto che qualche entità fottuta fosse in camera mia ad osservarmi. Guardare questo film in compagnia sarebbe un delitto, fatevi un favore e isolatevi da tutto e tutti e fatevela pure voi nei pantaloni. Poi quoto Ciobin. Ma come si fa a parlare bene di “Sinister” che è una schifezza? In giro ho letto diversi pareri positivi boh. Chi gli ha scritti se vede questo muore. Ma tipo alla prima scena ci lascia le penne.

  14. duye

    Cacchio, io lo devo vedere! Mi cagheró sotto lo so giá :-C

  15. Aldo Jones

    Dopo la delusione di Insidious, io a Wan non gli poso più una lira. Quindi lo scaricherò. Invidio la gente che riesce davvero a spaventarsi per un film o un videogioco.

  16. BellaZio

    Ottimo film, ma non capisco una cosa: fondamentalmente questo film è quasi uguale a Insidious, il plot è circa quello (con anche i ghostbusters nella seconda parte), i movimenti alla Wan sono quelli (ottimi). Come può uno non aver apprezzato Insidious e gradito un botto questo?
    Per me Insidious ha un fattore di scagazzo maggiore (fa più paura), questo invece si avvale di prestazioni superbe di Lily Taylor e Vera Farmiga che aiutano non poco. Sostanzialmente li faccio pareggiare, sono entrambi ottimi.
    Sinister l’ho trovato ottimo pure, anche se ha meno classe (infinitamente meno, Wan è un autore e ha una grossa personalità, quell’altro no), il livello di angoscia l’ho trovato equivalente.

  17. skuby

    Per me sinister rimane migliore di The Conjuring il quale pur ben fatto non ha veramente nulla di originale (tra poltergeist, l’esorcista e amityville horror è tutto già visto).
    Comunque si prende un buon 7.

    Poi però se uno si vuole cagare addosso
    http://www.warrens.net/Annabelle.html

  18. Steven Senegal

    Un mio amico l’ha visto in vacanza e sarà che era preso male ma si è cagato fino dentro le calze. Ed era in infradito.
    Bergoglio aiutalo tu.

  19. Insidious è il “The Descent” dell’home invasion almeno fino a 3\4 di film. Poi diventa il nuovo “The Skeleton Key” fatto male. Da quello che si evince Wan ha solo cercato di mettere le cose a posto su un canovaccio già noto.
    Lo provo.

  20. Terence Hell

    Sono andato a vedermelo e merita parecchio. Mezzo film viene salvato dagli attori, con un cast di cagnacci standard probabilmente l’avremmo insultato senza pietà.
    La prima parte è notevolissima, giusto il finale l’ho trovato un pelo eccessivo, va bene l’indemoniato svolazzante ma la telecinesi sui fucili meglio di no.

    Quanto cazzo fa paura quella maledetta bambola??

  21. Vaaal

    ottimo film, mi e’ piaciuta soprattutto l’attrice che faceva la bambola, molto brava

  22. iZa

    Sarà che invecchiando son diventata più impressionabile, sarà che era tanto che nn vedevo un horror, sarà che l’atmosfera era davvero pesa ma io mi son “vista” il film con un occhio socchiuso ed uno chiuso aggrappata al fidanzato (che ha offerto la visione).E’ vero che si è in agitazione per ogni porta che cigola e di porte là ce ne sono!!
    Dal borbottio e reazioni a certe scene lo scarso pubblico mi dava conferma che il film era davvero di paiura!!
    Scene preferite: “battimani” con la mamma e le manone che escono dall’armadio!
    La scena del lenzuolo steso e che volando via prende la forma della strega.
    Cose scontate: la bambola inquientante che tra l’altro è davvero brutta!

  23. Lee Christmas

    Bellissimo,inquietante e ben fatto!

  24. Nicola

    A me è piaciuto di più paranormal activity. Ed è tutto dire.

  25. Il Reverendo

    visto ieri sera. bello. mi è piaciuto, e questo non è affatto il mio genere di horror. era un po’ un misto tra l’esorcista e poltergeist, le scene di tensione erano ben fatte e lo svolgimento finale non era deludente. spassosi i due ghostbusters vintage.

  26. Marlon Brandon

    Visto l’altra sera di notte da solo in dvd (si’ lo so, taroccato, infatti forse l’audio ci ha rimesso)…mi sono svegliato alle 2 di notte sul divano…MI HA FATTO ADDORMENTARE! Ripreso da dove mi ero addormentato…non brutto ma non mi ha fatto paura, si’ il carillon con lo specchio, team#sinister, uno degli ultimi film che ho visto che mi ha fatto paura visto nelle medesime condizioni di questo the conjuring. Poi ognuno ha il suo immaginario a me da bambino facevano paura i manichini e le maschere del carnevale…

  27. Disco Stu

    film mediocre e qua tutti cacasotto.
    la parte finale è ridicola, suvvia.
    MADDAI

  28. Taccagno

    Uno dei migliori horror degli ultimi anni senza dubbio. Niente di originale, ma le atmosfere sono ben create, la tensione è quella giusta. La fotografia mi è piaciuta un botto.
    SPOILER La scena della bambina che indica alla sorella una presenza nell’oscurità è un capolavoro.

  29. MasterPaskua

    Stupendo film dell’orrore che, nelle parti iniziali, mi ha ricordato anche amityville possession (il freddo costante e la cantina inquietante).

  30. Una robba che funziona. Però non è che se apro un rubinetto ed esce acqua grido “CAPOLAVORO QUESTO RUBINETTO!”

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