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“Ho chiuso quella porta” ovvero la recensione di Insidious 2: oltre i confini del male

Si, esce un nuovo film di James Wan. “Ma come?” direte voi con la solita stolta sicurezza che vi caratterizza tutti indistintamente dal primo all’ultimo “mi ero appena finito di pulire il culo da quanto mi ero cacato sotto per quell’altro film in cui ci sono gli acchiappafantasmi degli anni ’60!” esattamente, James Wan ha girato due film in 3 anni ed escono a pochi mesi di distanza. Prendetevela con il suo agente.
Vi voglio ricordare che qui ci era piaciuto L’evocazione, ci aveva messo paura e aveva tirato fuori alcune idee da “fondamentali del cinema d’orrore” che sembrava di essere quasi davanti ad un cineasta vero, dunque è con un moderatissimo entusiasmo che abbiamo deciso di prendere per tutti voi la pallottola “Insidious 2 – Oltre i confini del male“(ATTENZIONE del “male” non del “mare”!).

Un'immagine di repertorio di James Wan che studia all'università di cinema

Un’immagine di repertorio di James Wan che medita sull’opportunità di fare un sequel di Insidious nonostante la scarsità di idee

Siccome Wan è uno che non ha tempo da perdere in ciance la trama del film parte da tipo 5 secondi dopo la fine del primo, senza fare riassunti a nessuno che qui mica è un film di Spider-man. Siccome invece qui di tempo da perdere ce n’è a palate, durante l’orario di lavoro mi sono recato nella Biblioteca Schwarzenegger della Cobretti Mansion a consultare gli archivi dei calci e da un polveroso volume etichettato “Cicciolina 2011” riprendo il riassunto della trama fatto da madame Wertmuller all’epoca, e cito (schiarisce la voce e parla in falsetto): “[dopo un trasloco in una casa infestata] il figlio maggiore viene posseduto da uno spirito maligno che lo manda in coma perchè vuole utilizzare il suo corpo per tornare in vita. E non è mica il solo! C’è un mondo parallelo, chiamato “the Further”, in cui un casino di gente morta aspetta che passi di lì un umano ancora vivo e impossessarsene per scopi poco nobili. Quali? Non si sa.

E così arriva Insidious 2 a fare il lavoro dei “2” cioè spiegare tutte quelle cose che in precedenza erano state miracolosamente lasciate “sospese” e a mettere i tappi in tutti i buchi di trama lasciati miracolosamente in vista e infine chiudere tutte le porte aperte. Insomma Insidious 2 è un unico grande: “AAAAAAAhhhhhh ecco perchè si era comportato così/aveva detto quella cosa”, uno spiegone fatto sequel prodotto con 5 volte il budget del film precedente, cioè ben 5 milioni di dollari (no sul serio, è così) ma che riesce a sembrare girato con 1/5.
Wan, si sa, non è che sia bravissimo con i dialoghi o con le scene di transizione. Cioè quando c’è da fare le cose semplici il ragazzo si perde. Un uomo arriva in macchina, scende, chiude lo sportello ed entra in casa, se non ci sono spettri di mezzo James Wan gira lo schifo, così schifo che ti chiedi “Ma come si può fare schifo con una cosa così innocua?”. E’ la verità. Lo schifo. Due persone si parlano, così giusto per mandare avanti la trama, e i dialoghi sono i peggiori di sempre, poi nella conversazione si aggiunge una presenza terrificante dall’aldilà e diventa il cinema migliore.

"Non temere mamma ha controllato, non c'è nessuno di cui avere paura"

“Non temere mamma ha controllato, non c’è nessuno di cui avere paura”

Un giorno qualcuno farà un libro su questo regista che nessuno leggerà (noi in primis) e spiegherà tutto ma non lo sapremo mai, nel frattempo vi diciamo noi che Wan è bravo ma solo a far paura (però come la fa lui…). Quindi il problema di Insidious 2 è che è così concentrato a chiudere le porte lasciate aperte dal primo, così finalizzato a tappar buchi che anche quando si ricorda di mettere paura non sembra mai sia quello il centro del film. Insidious 2 è un film dell’orrore a tempo perso.
Capiamo infatti che le presenze dell’aldilà vogliono prendere possesso della gente dell’aldiqua perchè bramano la vita, vogliono prenderne il posto e vivere, capiamo anche perchè si diano tutti appuntamento in quella casa e infine capiamo cosa centri il capofamiglia in tutto questo con un clamoroso flashback a doppio livello di lettura (questa si una bella idea, bravo James [carezzina sui capelli tinti]).

Purtroppo a fronte del bel flashback (cui d’ora in poi faremo riferimento come “l’unica cosa buona del film”) in Insidious 2 davvero non c’è altro. Cioè l’avanti e indietro con il regno dei morti mette meno paura del solito e anche le apparizioni, per quanto 1 milione di volte meno banali che nel resto degli horror da quattro soldi, non sono a livello delle mille trovate sia del film precedente sia di L’evocazione. Io non so chi te l’abbia dati questi 5 milioni di dollari ma la ricchezza ti ha corrotto!

Una foto scattata in sala durante la proiezione della prima di Insidious 2

Una foto scattata in sala durante la proiezione della prima di Insidious 2

E purtroppo, spogliato di quella tensione allucinante che rende calamitante i suoi exploit migliori, in un film di James Wan rimane solo il pessimo, cioè la realizzazione da special televisivo di uno show americano anni ’70. La nebbiolina alle caviglie che caratterizza l’aldilà, i volti con i lenzuoli addosso e i personaggi scemi che stanno lì per essere presi…. Privo dell’aura di paura tutto si smaschera come la peggiore delle messe in scena. Come accendere le luci fortissime in uno strip club e notare tutto lo schifo che la penombra cela. Leva la poesia.

Dvd-quote:

“Senza poesia come uno strip club con le luci accese ad effetto giorno”

“…e questa volta l’orrore è spiegato. Per filo e per segno!”

Jackie Lang, i400calci.com

>> Imdb | Trailer

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16 Commenti

  1. BellaZio

    A me Insidious era piaciuto molto molto, cioè faceva cagare in mano, e, in sostanza, la trama, era più o meno uguale a The Conjuring. Questo non l’ho ancora visto ma solo per il fatto che Wan, come dici tu, sia in grado di far paura per davvero, merita la visione. Alcune delle cose che tu dici che spiega in questo secondo (che non ho visto quindi non so) mi pare le spiegasse già nel primo, tipo i morti che vogliono tornare tramite i medium umani…

  2. Dembo

    Il primo non era affatto male, o almeno aveva una prima parte davvero paurosa e ben confezionata. Poi nella seconda il film a mio avviso si perdeva un poco infilando uno dietro l’altro una serie di maccosa terribili.
    Giusto per completezza una visione a questo 2 la si può concedere.

  3. James Franco Franchi

    Il primo “Faceva cagare”, senza “In mano”, gli ammeregani hanno perso il tocco anche nell’horror e qui si aspetta ancora non dico il nuovo Craven o il nuovo Tobe Hooper, ma almeno il nuovo Stuart Gordon.
    Wan Ton è buono solo fritto, ma con olio leggero, semi vari o Friol, e debitamente tamponato con abbondante Scottex, che se no stucca sùbito. Io personalmente rubricherei alla voce “In sacrificio per voi”.

  4. Io spero che dalla consapevolezza del ragazzo che non sa girare le cose semplici sul set di Fast & Furious 7 nascano cose tipo: “To’ James, scena 89: Toretto parcheggia l’auto, apre la portiera ed esce” “Non so se inquadrarlo di lato o frontalmente, sono in crisi” “Allora che si fa?” “Facciamo che sta volando su un aereo cargo che prende fuoco dopo che ha menato una ventina di cattivi, dato che è senza paracadute salta un’auto a caso e si butta nel vuoto con quella, ma invece di schiantarsi finisce sopra un altro aereo di cattivi che sta atterrando, un carro armato cerca di colpirlo ma fa soltanto esplodere l’aereo mentre lui sgomma via e salta illeso sul prato dall’aeroporto” “Vabbuò”

  5. Past & Fasul

    Il primo aveva una prima parte buona ma nella seconda svaccava…ho gradito di più L’evocazione.

    Di wan erano godibili i 2 film post saw che non vide nessuno…dead silence e death sentence.

  6. Signori suvvia, il primo Insidious era una palla di piombo attaccata alle grandi labbra. Benché in effetti conosca gente a cui una palla di piombo attaccata alle grandi labbra piace non poco.

  7. Ciak Norris

    Ok cicciolina, battuta divertente devo ammetterlo. Ps. L’ultimo horror di mio gradimento è stato La donna in nero. .. qui siamo sopra o sotto quel livello?

  8. Bennett

    Anch’io penso che il primo insidious fosse una bella cacata. Soprattutto nel finale diventava una troiata immonda dai

  9. Vin Diesel30€grazie

    Insidious 2 scusate ma come titolo proprio non si può sentire… (spero ci risparmino L’evocazione 2….)

    Ciò detto il primo era godibile, tranne il finale affrettato e poco riuscito.

  10. @Ciak Norris: se ti riferisci a Insidious 1, io ho di gran lunga preferito La Donna In Nero. Insidious 2 me lo sono risparmiato per cui non ti so rispondere.

  11. samuel paidinfuller

    per aver stroncato il primo quell’anno non vi ho votato ai macchianera awards

  12. @samuelpaidinfuller: ah, quindi è colpa mia se abbiamo perso il tuo voto. Chi se ne frega, abbiamo vinto lo stesso :-D

  13. Ciobin Cipster

    Sto cagando e pisciando contemporaneamente. Grazie. A voi.
    Tranne Bellazio, che ha detto il giusto, il resto è agghiacciandeee.
    La descrizione di come Wan gestisca dialoghi e raccordi si adatta clamorosamente a Michael Bay. Ma è Wan. Non Bay. E nemmeno (mettere qui un nome a caso tra i vostri preferiti che sicuramente va bene).

    E de La Signora in nero penso esattamente quello che Cicciolina pensa del 1. Con la differenza che di palle ne possiedo due, sono foderate di ghisa, e sono saldamente attaccate ad un pannocchione di 22 centimetri con cui rompo regolarmente le noci di cocco, con una semplice oscillazion del bacino.

    Vedendo la Signora in nero ho pensato ad un pubblico di persone anziane, non perfettamente autosufficienti, fuggite dalla casa di riposo per recuperare il brivido dell’aria aperta e di un film al cinema, come quelli che vedevano da giovani (anni 50 più o meno). Adesso però si nutrono con la cannuccia.

  14. Marlon Brandon

    Come ho fatto a perdermi Insidious? Sara’ che le storie di fantasmini mi fanno addormentare? Concordo con Past&Fasul che Dead Silence non era malaccio…

  15. BellaZio

    Mah… secondo me è chiaro che se uno preferisce The Woman in Black a Insidious semplicemente gli piace di più un tipo di horror invece che un altro. Sinceramente io potrei dire tutto quello che dite voi su Insidious riguardo a The Woman in Black, ovvero: è talmente lento che se anche mi sale la tensione fa in tempo a scendermi fino a quando l’evento che dovrebbe farmi paura avviene e neanche me ne accorgo.
    Comunque che Wan non sappia girare non si può sentire… E’ uno dei pochi in giro che sa quello che fa e ci mette sempre del suo quando fa un film…
    Dead Silence era buono pure lui per me. Tranne Death Sentence, gran palla, salvo tutto Wan.

  16. samuel paidinfuller

    magari cè tipo una maledizione ma è la seconda volta che proprio non mi ritrovo col giudizio su inisdious.
    questo secondo capitolo funziona alla grande, ridurlo a spiegone è molto fuorviante anche perchè al limite racconta quello che quello che nel primo era sullo sfondo, SPOILER, non cè nessun richiamo all’uomo nero che era il main villain.
    cè una regia nettamente al di sopra della media del genere, cè tensione che regge per tutta la durata con alcuni momenti di puro terrore, cè il comic relief dosato con il contagoccie e che fa ride, ci sono paradossi temporali, cè un uso intelligente dei clichè delle porte che cigolano e dei pianiforti che suonano da soli, cè un twist di quello che è successo nel primo e cè un cliffahanger finale talmente pacchiano e sfacciato che non puoi non amarlo e volere che il terzo capitolo esca il prima possibile.
    davvero non so che si può chiedere di più ad un horror e ad un sequel…

    unica cosa che a me me pare na strunzata SPOILER è chi ha ucciso la medium nel primo se la scientifica dice che le impronte non erano quelle del marito posseduto?

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