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Un film decente non è la soluzione: Big Ass Spider!

Big_Ass_Spider_High_Rez_2_8_13Partiamo da un dettaglio, partiamo dal titolo: vuole essere ironico, vuole far capire che il primo a non predersi sul serio è il film stesso, ci hanno messo un punto esclamativo per sottolineare la cosa. Lo faccio anche io spesso, sapete, quando uso dell’ironia del cazzo che non fa ridere nemmeno me. Troppo bella l’ironia del cazzo! Capito che intendo? Dietro ai titoli ironici che mettono le mani avanti ancor prima che lo spettatore possa dire la sua c’è sempre qualcosa di losco, qualcosa che indica la necessità di una giustificazione. Solitamente, un brutto gran film del cazzo; in questo caso, un decente film del cazzo. Ehi siamo brutti ma lo sappiamo eh, l’abbiamo fatto apposta, non crederete mica che il nostro sia cinema vero. E ok, va bene, siete onesti, ma il problema è che non siete gli unici, anzi, siete quelli che arrivano tardi alle feste e portano la spuma credendo di fare cosa buona e utile. Un film come Big Ass Spider!, una produzione indipendente da qualsiasi rete o produzione di film del genere a noi conosciuta, avrebbe tutto il senso del mondo se non esistesse la SyFy, la festa delle feste, quella che mentre cerchi di andarci te ne stai già perdendo una decina, e avrebbe tutto il senso del mondo se non credesse di essere un prodotto migliore. Lo è? Sì. Va bene? No. Ora dico una cosa che suona paracula: questo è un tipo di film che sta meglio quando è brutto. Sta meglio quando esagera, quando svacca, quando sbrodola, quando tira fuori idee e situazioni senza senso e le realizza con una computer grafica da denuncia. In queste caratterische il genere ha trovato un’identità, una ragione di esistere, s’è creato il suo spazio e il suo pubblico. È un universo ridondante, fine a se stesso, ma dalle idee chiare e accettate: chi guarda sa cosa aspettarsi, chi produce sa in quali limiti muoversi. Nulla di male nel provare a fare qualcosa di migliore purché questo non significhi appiattire il tutto e raggiungere quella noia sinistra da film troppo studiato com’è successo in questo caso.

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Un frame a caso

Insomma, per una volta che qualcuno ha provato a migliorare quella formula che ho sempre sperato sarebbe migliorata faccio il menoso? Pare, ma andiamo con ordine: sono presenti degli attori che, incredibilmente, recitano, tipo Greg Grunberg e Lombardo Boyar nella parte di buddies improbabili e che per questo funzionano, c’è una sceneggiatura che azzecca diverse battute e una computer grafica in grado di mostrare uno screentime più che accettabile del ragnone. Sulla carta è un normalissimo film SyFy con sceneggiatura e recitazione superiori alla media e un mostro finalmente guardabile, in pratica è un film che riduce all’osso la struttura narrativa di un qualsisasi film del genere, ne copia le idee base dalle ragazze in costume da bagno senza giustificazione alla soluzione finale e si adagia su quello che è la morte dell’intrattenimento: il pilota automatico.
Da un film che si chiama Big Ass Spider! mi aspettavo quantomeno una big ass solution, qualcosa di un po’ pazzo, ma niente, il massimo che osano è ammazzare una bambinetta al parco, roba che potrebbe stupire chi non è mai andato al cinema, ma non il target per cui il film è girato: gente che ha già visto una quantità di film Asylum e SyFy non indifferente e che conoscendo a memoria la formula non ha alcuna intenzione di perdere tempo davanti a un’altra copia poco ispirata. Non è nemmeno una questione di fare un film migliore, è proprio una questione di principio: i film a noi noti sono prodotti con una precisa idea di marketing, e possono essere brutti quanto volete ma alla fine della fiera hanno senso di esistere, mentre film come questo o lo stesso Spiders 3D di poco tempo fa sono solo dei tentativi di portare al cinema dei format collaudati dando per scontato che funzionino senza avere né le capacità né il diritto di farlo (certo ognuno nel mondo del cinema ha il diritto di fare il cazzo che gli pare, ma credo anche che sia necessario conoscere il genere e le sue basi prima di girarne sopra un film). Tra un Big Ass Spider! e un Arachnoquake preferisco di gran lunga quest’ultimo, che sarà pure più brutto ma almeno sul finale il protagonista si infila dentro un ragno gigante con maschera da sub e lanciafiamme per farlo esplodere dall’interno, o qualcosa del genere.
Il problema è che va comunque benissimo per passare un venerdì sera in casa ubriachi con gli amici fottendosene di tutto e che quindi ha tutto sommato raggiunto il suo intento. Diciamo che ha vinto, ma mi sta sul cazzo comunque. Diciamo che potete guardarlo e farvi due risate, che Grunberg e coso messicano tirano fuori una dinamica mica da ridere quando ne hanno una voglia e comunque la commedia funziona alla grande, mentre no l’action proprio no, anche se quando il ragno diventa gigante e fa King Kong sui palazzi c’è qualche momento di pura gioia. Diciamo che sono io quello con i problemi. E la deformazione professionale. Capiamoci: applico senso critico a film che non dovrebbero nemmeno essere visti da sobri, vi pare normale? NO NON LO È *SVANISCE NELL’ETERE*

Toh guarda, Lloyd Kaufam.

DVD-quote:

“Insomma fate un po’ come volete”
Jean-Claude Van Gogh, i400calci.com

>>IMDb | Trailer

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9 Commenti

  1. Ben Steel

    Insomma e come quando un gruppo punk sa suonare ma le canzoni restano quella roba li da fare male.

  2. Taglio

    Visto. S+F. Commento simile, anche da parte mia, che non ho mai guardato film SyFy.
    Il punto è che puoi fare una bella poverata mettendoci ritmo, buone battute, buone idee.
    Big Ass Spider ha fatto ridere tutta la sala, ed è stata la prova che il pubblico S+F quest’anno non ci capiva un granchè (stesse grandi risate per “Robot and Frank”, haha. Commenti terrorizzati per upstream color: “oh ma tu c’hai capito qualcosa?”).
    Il film è … decente; ma non ha molto ritmo, le idee sono trite e la battute non bastano a risollevarti un sabato sera da solo al bancone del bar. Bar per mimi solitari, nello specifico.
    Grazie al regista per averci provato con un budget di 20 mila lire, grazie per averci intrattenuto un altro venerdì sera insieme a una cassa di birra.
    E basta.

  3. Taglio

    AAAAAAAhun’altra cosa, importante: le pallavoliste.
    Un inaspettato picco di attenzione per il gruppo di patate fuori scala riprese nella foto qua sopra. Bravizzime, attrici consumate: voglio assolutamente seguire le loro carriere cinematografiche, ma se qualcuno ha i loro numeri di telefono posso accontentarmi

    Taglio

  4. Bucho

    Ma lol, c’è anche il trippone di Heroes. Le pallavoliste mostrano le tette? E’ importante sapere questa cosa qua.

  5. bizy

    che e’ F piu S?
    Frank and Robot rulleggia.
    Questo mi ricordo il trailer con il regista che lo introduceva e il tizio di Heroes.
    Non mi ispira piu’ di tanto, anche fosse decente.

  6. Premettendo che non l’ho visto, mi sembra il classico caso alla “occhio a quello che desideri”.
    Un sacco di gente dice “non guardo gli Asylum perché sono fatti male”. Ora per accontentarli abbiamo un film simile fatto bene, ma senza scene memorabili. Siamo sicuri che sia meglio?
    Mestiere vs ispirazione: dovendo scegliere uno solo dei due, chi vince?

  7. Terence Hell

    Questi arrivano in ritardo su un trend in declino. Giant Shark è stato l’apice e due risate le ha strappate pure a quelli che giurano di aver spento dopo 10 minuti. Da li in poi hanno giocato al rialzo in operazioni dove di ispirazione ne ho vista poca.

  8. Steven Senegal

    Non ho visto il fim però fino ai primi 40 secondi del trailer ci potevo anche stare dentro.Ci sono abbastanza cose da potermi divertire: rallentatore, swat a terra divorata da fiamme di cartone, gente che urla e spara in maniera tragica da due soldi, le scritte a schermo intero e il ragno maestoso.Ill tutto in povertà, anche se non estrema.
    Insomma sembra che ci credano forte. E io con loro. Ho problemi da quando poi compare tizio lì e il suo amico messicano: non mi devi far ridere tu, devo ridere io di te. Decidete da che parte stare, abbiate il coraggio di portare al cinema un film intero come i primi 40 secondi di trailer e se ne riparla. Sennò siete delle merde e non avrete mai nemmeno il mio streaming.
    Però sì, in effetti il titolo è una dichiarazione d’intenti abbastanza chiara.

  9. Matteo Lenzi

    Ma quindi niente tettine?
    Mi sarebbe bastato vedere un grosso ragno in CG che entra nella vasca da bagno di una Tera Patrick qualsiasi.

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